42.2008.16
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11 marzo 2009Italiano29 min
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Numero d'incarto:
42.2008.16
Data decisione, Autorità:
11.03.2009, TCA
Titolo:
Prest.assist.negata.Ricorr.non presenta unalacuna del reddito Las. Corrett.è stato computato il valore della vettura (sost.mobil.). Censurato conteggio del valore di riscatto dell'ass.vita.Può restare insoluto se valore effett.riscattato. Già computando il saldo bancario,risulta un'ecced.di redd.Las
PRESTAZIONI ASSISTENZIALI
REDDITO COMPUTABILE
REDDITO DISPONIBILE RESIDUALE
art. 6 cpv. 1f LAPS
art. 18 LAS
art. 22 LAS
art. 41 cpv. 1 LT
art. 46 cpv. 1 LT
Raccomandata
Incarto n.
42.2008.16
rs
Lugano
11 marzo 2009
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale
delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattrice:
Raffaella Sartoris
Vacchini, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 3 dicembre 2008
di
RI 1
contro
la decisione su reclamo del 18 novembre
2008 emanata da
Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, 6501 Bellinzona
in materia di assistenza sociale
ritenuto, in
fatto
1.1. Con
decisione del 2 settembre 2008 l’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento (USSI) ha negato a RI 1 il diritto a prestazioni assistenziali
postulate con domanda del 26 agosto 2008, in quanto il reddito disponibile
residuale della sua unità di riferimento superava il limite annuo fissato dal
Dipartimento della sanità e della socialità (cfr. doc. A3).
1.2. A seguito
del reclamo interposto da RI 1 contro il provvedimento citato (cfr. doc. A2), il
18 novembre 2008 l’USSI ha emesso una decisione su reclamo con cui ha
confermato il diniego a una prestazione assistenziale, benché abbia diminuito il
valore del veicolo a motore da fr. 16'000.-- a fr. 13'991.-- (cfr. doc. A1).
1.3. Contro la decisione
su reclamo RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, contestando in buona
sostanza il computo del valore di riscatto dell’assicurazione sulla vita da lui
stipulata. Egli, al riguardo, ha osservato, da un lato, che il relativo importo
è comunque esiguo e non risolve il problema del suo sostentamento, ma solo la
dilazione di alcuni mesi dello stesso. Dall’altro, che l’annullamento del
contratto concluso con la __________ comporta una penalizzazione che provoca
una diminuzione del valore (cfr. doc. I).
1.4. Dopo essere
stato sollecitato dal Presidente del TCA (cfr. doc. III), l’USSI ha presentato
la propria risposta il 19 gennaio 2009.
Con la
medesima l’amministrazione ha postulato la reiezione dell’impugnativa con
argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr.
doc. IV).
1.5. Il 9
febbraio 2009 il ricorrente ha trasmesso un estratto del suo conto bancario relativa
al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008, precisando, in proposito, che la
somma di fr. 6'093.-- conteggiata dall’USSI alla voce "titoli e altri
collocamenti di capitali" è stata consumata per provvedere al proprio
sostentamento (cfr. doc. VI, B).
1.6. I doc. VI e
B sono stati inviati all’USSI per osservazioni (cfr. doc. VII).
L’amministrazione
è, tuttavia, rimasta silente.
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (cfr. STF
9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007;
STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002;
STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U
347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H
304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
Nel
merito
2.2. Oggetto del
contendere è la questione di sapere se correttamente o meno l’USSI ha negato a RI
1 il diritto alle prestazioni assistenziali richieste il 26 agosto 2008.
2.3. L’intervento
della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla
Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).
L'art. 1
Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti
della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla
legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti
stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).
Le
prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e
professionale dei beneficiari (cpv. 2).
L'art. 2
della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al
cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono
complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni
sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi
cantonali".
Il cpv. 2
precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente
dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre
prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento
delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".
L’art. 13
Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che
"
Le prestazioni sociali di complemento
armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1,
ritenuto che:
a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento
vanno erogate le partecipazioni al premio
dell’assicurazione contro le malattie a cui i membri dell’unità di
riferimento hanno diritto;
b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto
dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;
c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la
precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona
dell’unità di riferimento vi ha rinunciato."
Inoltre giusta l’art. 2
cpv. 1 Laps:
"
Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:
a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie
previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo
1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;
b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del
1° febbraio 1990;
c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1°
febbraio 1990;
d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la
riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1°
febbraio 1990;
e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul
rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;
f) l’assegno integrativo
previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;
g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di
famiglia dell’11 giugno 1996;
h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza
sociale dell’8 marzo 1971."
Anche dal
Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova
legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8,
si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi
dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i
residenti. In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la
riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante
il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli
e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono
l’ultimo intervento sociale.
2.4. Secondo l’art. 11 Las i
provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12
Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).
Al
riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle
prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare
alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2
Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9,
10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).
La
natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali
propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa
legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).
Esse si
suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).
Questa distinzione si basa
su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di
bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del
Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8
maggio 2002, pag. 3).
Inoltre
le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.
3 Las).
Relativamente
alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:
"
Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono
la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai
sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di
complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)
Le prestazioni ordinarie hanno di regola
carattere ricorrente. (cpv. 2)."
Ex art.
19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:
"
La soglia d’intervento per le prestazioni
assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto
delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione
sociale."
L’art. 19
Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in
deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai
limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari
all’AVS/AI.
La Las
rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle
istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da
molti anni, come altri Cantoni.
L’ammontare
della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della
COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).
Nel
Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione
della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può
configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione
federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero
si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei
singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.
Il
Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e
1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della
Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e
dell’inserimento) -, il 7 gennaio 2008, sentito il parere dell’USSI e della
Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un
lato, che la COSAS ha adottato il 3 dicembre 2004 una nuova versione
delle «direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr.
"Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in
Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.) che la Conferenza
dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare, dall’altro,
che "il coordinamento con le altre prestazioni sociali, l’organizzazione
del sostegno sociale in Ticino, come pure ragioni attinenti alla politica di
bilancio del Cantone rendono problematico un adeguamento integrale alle nuove
direttive della COSAS - peraltro non richiesto dall’art. 19 della Las" -,
che a far tempo dal 1° gennaio 2008 la soglia di intervento corrisponde:
"
A. Forfait globale e Supplemento
d'integrazione
Persone
dell’unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)
Forfait
globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS) (fr./mese)
Supplemento
d’integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)
(fr./mese)
Totale
(fr./mese)
1
persona
960.–
100.–
1060.–
2
persone
1469.–
100.–
1569.–
3
persone
1786.–
100.–
1886.–
4
persone
2054.–
100.–
2154.–
5
persone
2323.–
100.–
2423.–
6
persone
2592.–
100.–
2692.–
7
persone
2861.–
100.–
2961.–
Per
ogni persona supplementare
+269.–
–
+269.–
B.
Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più
(ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).
Per unità di
riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di
cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato alla terza e alle
successive persone di 16 o più anni di età; l'importo di tale supplemento è di
206.-- fr./mese per ognuna di queste persone."
(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle
prestazioni assistenziali per il 2008 in BU 3/2008 del 25 gennaio 2008 pag.
30-31)
2.5. L’art. 22
Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:
"
Il reddito disponibile residuale è quello definito
dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:
a) Reddito computabile:
1. vengono
computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul
diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte
dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;
2.
la sostanza netta viene computata
interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e,
per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una
coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio
minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie
a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la
sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;
3. vengono
interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di
riferimento.
4.
Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e
immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.
b) Spesa vincolata:
1. non
vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);
2. non
vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;
3. non
vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;
4. le
spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino
all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e
20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).
c)
Spesa per l’alloggio
Per
il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato
delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9
Laps"
Il
reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui
all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli
art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei
redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti
l’unità di riferimento (art. 5 Laps).
L'art. 6
Laps regolamenta così il reddito computabile:
"
Il reddito computabile è costituito dai seguenti
redditi:
a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21
giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù
degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;
b) ...
c) ...
d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle
prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e
l’invalidità;
e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale
sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;
f) 1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la
deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle
famiglie monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1)
Fanno parte dei redditi computabili le entrate e
le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha
rinunciato. (cpv. 2)
Non sono considerati redditi le prestazioni
sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)
Il Consiglio di Stato determina in quale misura
vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"
La spesa
computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate
e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).
Ai sensi
dell'art. 8 Laps:
"
La spesa vincolata è costituita dalle seguenti
spese:
a) le
spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale
misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone
con attività lucrativa salariata;
b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;
c) le rendite e gli oneri permanenti di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;
d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.
c) LT;
e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o
regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;
f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti
contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di
cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano
un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste
ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;
g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le
malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al
raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata;
h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di
malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente
assicurate;
i) ...
j) … . (cpv. 1)
Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi
maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai
seguenti importi:
a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino
all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e
20 LT, maggiorato di 3000 fr.;
b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività
professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"
L'art. 9
Laps riguarda la spesa per l'alloggio:
"
La spesa per l’alloggio è computata fino ad un
massimo di:
a) per le persone unità importo
riconosciuto dalla legislazione
di riferimento composte sulle
prestazioni complementari
da una persona: all'AVS/AI
per la persona sola
b) per le unità di importo
riconosciuto dalla legislazione
riferimento
composte sulle prestazioni complementari
da
due persone: all'AVS/AI per i coniugi
c) per
le unità di importo riconosciuto dalla legislazione
riferimento
composte da sulle prestazioni complementari
più
di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato
del
20%
(cpv. 1)
Se una persona che non fa parte dell’unità di
riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene
dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"
L'art. 5
cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle
spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1°
gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.--
per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle
prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo
concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI
del 20 dicembre 2005).
Secondo
l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica
l'importo massimo.
Le
deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della spesa
vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e
autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a
determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione
di bisogno del richiedente.
Alcune
entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai
redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi
della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in
adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).
La
sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto
al conteggio nell’ambito Laps.
Dal
calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali
le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni
assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona
priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a
disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).
Infine il
limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è
inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d, j Laps; Messaggio
n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).
2.6. RI 1, con il ricorso, ha
contestato il calcolo con cui l’USSI gli ha negato il diritto a una prestazione
assistenziale, censurando il computo dell’assicurazione sulla vita suscettibile
di riscatto (cfr. doc. I).
Con reclamo del 12
settembre 2008, egli aveva pure sollevato obiezioni circa il conteggio del
valore della sua automobile, rilevando che la vettura gli serve per effettuare
le ricerche di lavoro e per reinserirsi nel mondo del lavoro (cfr. doc. A2).
L’USSI,
dal canto suo, dopo aver ridotto il valore del veicolo di proprietà del
ricorrente da fr. 16'000.-- a fr. 13'991.--, ha comunque sottolineato la correttezza
del computo sia di quest’ultimo importo che del valore di riscatto
dell’assicurazione vita, facendo riferimento alle norme della Las e della Laps,
nonché alle direttive COSAS (cfr. doc. A1; IV).
2.7. Chiamata a
pronunciarsi in merito alla fattispecie, questa Corte rileva che, per quanto
attiene al conteggio del valore dell’automobile dell’insorgente, l’art. 22
lett. a cfr. 2 Las - derogando all’art. 6 cpv. 1 lett. f Laps secondo cui il
reddito computabile è costituito, tra l’altro, da 1/15 della sostanza mobiliare
e immobiliare imponibile - prevede che nel reddito computabile la sostanza
netta viene computata interamente nella misura in cui supera 100'000 fr. per
l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10'000 fr. per una
persona sola, 20'000 per una coppia (coniugi o conviventi con figli in comune)
e 2'000 fr. per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente;
eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di
rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente
liquidabile (cfr. consid. 2.5.).
L’art. 41
cpv. 1 Legge tributaria (LT), a cui fa riferimento la Laps alla quale la Las
rinvia, enuncia, poi, che sono imponibili tutti gli attivi mobiliari e
immobiliari.
Fatti
I veicoli
a motore costituiscono sostanza mobiliare che va dichiarata ai fini fiscali
(cfr. Istruzioni per la compilazione della dichiarazione di imposta 2008 per le
persone fisiche p.to 26.4).
Inoltre secondo
le disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale
(COSAS) 2005, p.to. E.2.1 dal punto di vista del sostegno sociale, i valori
monetari, i titoli, i veicoli privati e i beni sui quali il richiedente ha un
diritto di proprietà contano come sostanza.
In simili
condizioni, a ragione l’USSI, nel calcolo volto a determinare se l’insorgente
ha diritto o meno a una prestazione assistenziale, ha considerato il valore
della sua automobile __________ (cfr. doc. 10).
Relativamente
all’entità del valore l’amministrazione, nella decisione su reclamo, ha tenuto
conto di un ammontare pari a fr. 13'991.--, corrispondente alla valutazione
effettuata dal __________ nell’agosto 2008 utilizzando il sistema di calcolo __________
(cfr. doc. 15).
Il TCA
non ha motivo alcuno per non aderire a tale importo, peraltro non contestato in
quanto tale dal ricorrente.
Tale
sostanza mobiliare non costituisce d’altronde un caso di rigore in relazione al
quale può essere concessa un’eccezione transitoria ai sensi dell’art. 22 lett.
a cfr. 2 Las, in quanto non risulta trattarsi di sostanza difficilmente
liquidabile.
Quanto
asserito dal ricorrente, ossia che la vettura gli serve per ricercare un
impiego (cfr. doc. A2), si rivela infine ininfluente ai fini della presente
vertenza.
L’insorgente,
in effetti, abitando a __________ - comune servito dai bus della __________ e
ubicato in prossimità della stazione ferroviara di __________ - potrebbe far
capo ai mezzi pubblici per i suoi spostamenti.
2.8. Per quanto
concerne l’assicurazione vita (cfr. doc. A2), va osservato che dalla
documentazione agli atti emerge che nel 1986 il ricorrente ha concluso con la __________
un’assicurazione sulla vita mista scadente il 30 settembre 2022, il cui valore
di riscatto al 31 dicembre 2007 era pari a fr. 12'089.50 e l’ammontare delle
eccedenza corrispondeva a fr. 2'247.95 (cfr. doc. 27).
Dall’estratto
bancario dell’insorgente relativo al periodo gennaio-dicembre 2008 prodotto dal
medesimo pendente causa (cfr. doc. B) si evince, poi, che nel mese di settembre
il saldo del suo conto era di fr. 2'231.--.
Il 3
ottobre 2008 la __________ ha accreditato al ricorrente la somma di fr.
16'474.15 quale riscatto al 1° ottobre 2008 (cfr. doc. B).
Al 31 dicembre 2008 il
saldo del conto bancario del ricorrente era di fr. 14'803.95 (cfr. doc. B).
Giusta l’art.
46 cpv. 1 LT - applicabile in virtù dei rinvii di cui agli art. 22 Las e 6 cpv.
1 lett. f Laps - le assicurazioni sulla vita (assicurazioni in capitali e
assicurazioni in rendita) sono imposte al valore di riscatto.
Le
direttive COSAS 2005 al p.to E.2.3 enunciano, altresì, che il valore di
riscatto di un’assicurazione sulla vita è da considerare come una sostanza
liquida.
Inoltre
esse prevedono quanto segue:
"
L’autorità può rinunciare a esigere il riscatto
dell’assicurazione nel caso in cui la scadenza della polizza o delle
prestazioni dovute a invalidità sono imminenti, o qualora di possa aspettarsi
prestazioni della previdenza libera come risultato dell’intervento precoce
dell’AI. In tutti questi casi è preferibile continuare con il pagamento dei
premi e cedere le prestazioni.”
Giova,
pure, ricordare che il potere cognitivo della presente Corte è limitato alla
valutazione della legalità della decisione su reclamo deferitale sulla base dei
fatti intervenuti fino al momento in cui essa è stata emanata (cfr. DTF 121 V
366; STFA U 29/04 dell’8 novembre 2005).
Ne consegue che per il mese
di settembre 2008 (il diritto al pagamento delle prestazioni assistenziali
decorre dal primo giorno del mese successivo il deposito della domanda - in
casu del 26 agosto 2008 - sempre che siano adempiute le relative condizioni;
cfr. art. 61 Las; STCA 42.2007.4 del 1° ottobre 2007), l’USSI ha correttamente computato
il valore di riscatto dell’assicurazione vita dell’insorgente, benché la stessa
non fosse stata certamente ancora riscattata.
Per i mesi di ottobre e
novembre 2008, invece, la questione di sapere se l’importo corrisposto dalla __________
al ricorrente il 3 ottobre 2008 (cfr. doc. B) rappresenti o meno proprio il
riscatto dell’assicurazione vita stipulata nel 1986 non merita di maggiori
approfondimenti.
In effetti relativamente a
ciascuno di questi due mesi il ricorrente, già solo computando la somma
corrispondente al suo saldo bancario mensile di fr. 16'705.-- per il mese di
ottobre 2008 rispettivamente di fr. 15'769.-- per il mese di novembre 2008 (cfr.
doc. B; art. 22 lett. a cfr. 2 Las), non presenta alcuna lacuna di reddito Las,
come verrà meglio esposto successivamente (cfr. consid. 2.11., 2.12.).
2.9. Al riguardo
è, inoltre, utile rilevare che i redditi computabili (comprensivi anche della
sostanza netta dedotta la quota esente; cfr. consid. 2.5.) e le spese (queste
ultime costituite dalla spesa vincolata e dalla spesa per l’alloggio; cfr.
consid. 2.5.) sono elencati in modo esaustivo agli art. 22 Las e 6, 8, 9 Laps.
Di
conseguenza tali voci devono essere conteggiate nel calcolo della prestazione
assistenziale.
Non è
possibile non computarne alcune o conteggiarne altre non previste dalla Las e
dalla Laps.
Per
inciso va osservato che, per quanto riguarda eventuali ulteriori costi che
esulano sia dalla spesa per l’alloggio, che dalla lista esaustiva delle spese
vincolate, si deve sopperire tramite l’importo della soglia di intervento,
analogamente a quanto avviene per le PC, con l’ammontare destinato a coprire il
fabbisogno minimo (in particolare: vestiti, vitto, mobilio, telefono e tasse
telefoniche, acqua, luce, ecc.;cfr. E. Carigiet, Ergänzungsleistungen zur
Considerandi
AHV/IV, p. 23 N 74, in Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht (SBVR), Basilea
1998).
Pertanto,
nel rispetto del principio della legalità, secondo cui in virtù di un principio
fondamentale del diritto, ogni attività amministrativa deve essere
riconducibile a una norma legale che ne delinei ampiezza e limiti delle
funzioni (principio della legalità: cfr. Häfelin/Müller, Allgemeines
Verwaltungsrecht, 4a ed., cifra marg. 368 segg.; STFA del 20
agosto 2003 nella causa X., H 231/02, consid. 5), l’USSI, visto che il valore
dell’automobile, il valore di riscatto dall’assicurazione vita e il capitale
bancario rientrano nella sostanza mobiliare imponibile da considerare nel
reddito computabile per il calcolo della prestazione assistenziale (cfr.
consid. 2.7., 2.8.), non può in alcun caso omettere il computo di questi
importi secondo le richieste del ricorrente.
2.10
Per il resto RI
1.
non ha sollevato ulteriori eccezioni in merito al conteggio delle singole
voci di reddito e delle spese computabili indicate dall’USSI valido a decorrere
dal mese di settembre al mese di novembre 2008.
In casu
trattasi di una vertenza in materia di assistenza sociale. Alle procedure Las,
rinviando quest’ultima all’art. 33 Laps, si applica la legge di procedura per
le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni e conseguentemente
i principi procedurali validi per i procedimenti di diritto delle assicurazioni
sociali.
Ora,
nell'ambito delle assicurazioni sociali, pur essendo la procedura retta dal
principio inquisitorio, secondo cui i fatti rilevanti per il giudizio devono
essere accertati dal giudice (cfr. SVR 2001 KV N. 50 pag. 145; per le
assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale cfr. art. 61
lett. c LPGA; 16 Lptca), il Tribunale federale delle assicurazioni ha più volte
ricordato come questo principio non sia assoluto, atteso che la sua portata è
limitata dal dovere delle parti di collaborare all'istruzione della causa (cfr.
DLA 2001 N. 12 pag. 145; STFA del 9 maggio 2003 nella causa A., C 271/02; STFA
del 9 maggio 2001 nella causa W.Z., P 36/00; STFA del 13 marzo 2001 nella causa
M.P., U 429/00; STFA del 5 giugno 2000 nella causa V.P., I 76/00; DTF 125 V
195; Untersuchungsgrundsatz, SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; AHI
praxis 1994 pag. 212; DTF 117 V 263; DTF 117 V 282; per le assicurazioni
sociali disciplinate dalla legislazione federale cfr. art. 61 lett. c LPGA;16
Lptca).
Il dovere
processuale di collaborazione comprende in particolare l'obbligo delle parti di
portare - ove ciò fosse ragionevolmente possibile - le prove necessarie, avuto
riguardo alla natura della disputa e ai fatti invocati, ritenuto che altrimenti
esse rischiano di dover sopportare le conseguenze della carenza di prove (cfr.
DLA 2002 pag. 178 (179); STFA del 7 dicembre 2001 nella causa M., U 202/01;
STFA del 9 maggio 2001 nella causa G.L., P 52/00; STFA del 9 maggio 2001 nella
causa W.Z., P 36/00; DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti).
Nel caso
di specie il ricorrente non ha portato elementi tali da dimostrare
l'inesattezza di alcuna delle voci del calcolo dell'USSI.
Per il mese
di settembre 2008, i redditi computabili sono, perciò, costituiti dal
reddito da titoli e capitali di fr. 30.-- annui e dalla sostanza computabile
come reddito Las di fr. 20'559.-- {[fr. 2'231.- titoli e collocamenti di
capitali (cfr. doc. B; consid. 2.8.) + fr. 13'991.-- valore dell’automobile
(cfr. consid. 2.7.) + fr. 14'337.-- valore di riscatto dell’assicurazione vita
(cfr. consid. 2.8.; doc. 11)] – fr. 10'000.-- quota esente (cfr. consid. 2.5.)}.
Complessivamente
essi ammontano a fr. 20'589.--.
Le spese
computabili sono, invece, composte dal premio della cassa malati di fr. 3’853.--
(cfr. doc. 11).
In merito
alla spesa per l’alloggio va sottolineato che l’insorgente vive con la madre la
quale provvede al pagamento della pigione (cfr. doc. 23).
Il
reddito disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.5.) dell’insorgente
ammonta, di conseguenza, a fr. 16’736.-- annui (redditi computabili di fr. 20’589.--
– spese computabili di fr. 3’853.--), corrispondente a fr. 1’395.-- al mese.
La soglia
di intervento per il 2008 del ricorrente è pari a fr. 1'060.-- al mese (cfr.
art. 19 Las; consid. 2.4.), come riconosciuto dall’Ufficio resistente (cfr.
doc. 11).
Come
indicato sopra, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro
il cui reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di
complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la
soglia di intervento (cfr. art. 18 Las; consid. 2.4.).
In casu,
il sussidio della cassa malati ammonta a fr. 232.-- mensili (cfr. doc. 11).
Il
ricorrente presenta, pertanto, un’eccedenza di reddito Las (comprensivo della
sostanza computabile) di fr. 567.-- [(fr. 1'395.-- + fr. 232.--) - fr. 1’060.--].
Egli non ha,
dunque, diritto, per il mese di settembre 2008, a una prestazione
assistenziale.
2.11
Per il mese
di ottobre 2008, i redditi computabili sono costituiti dal reddito da
titoli e capitali di fr. 30.-- annui e dalla sostanza computabile come reddito
Las di fr. 20'696.-- {[fr. 16’705.- titoli e collocamenti di capitali (cfr.
consid. 2.8.; doc. B) + fr. 13'991.--valore dell’automobile (cfr. consid. 2.7.)]
– fr. 10'000.-- quota esente (cfr. consid. 2.5.)}.
Globalmente
essi sono pari a fr. 20'726.--.
Le spese
computabili sono, invece, composte dal premio della cassa malati di fr.
3’853.-- (cfr. doc. 11).
Di
conseguenza il reddito disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.5.)
dell’insorgente ammonta a fr. 16’873.-- annui (redditi computabili di fr. 20’726.--
– spese computabili di fr. 3’853.--), corrispondente a fr. 1’406.-- al mese
Il
ricorrente presenta, quindi, anche per il mese di ottobre 2008, un’eccedenza di
reddito Las (comprensivo della sostanza computabile) di fr. 578.-- [(fr. 1'406.--
+ fr. 232.-- sussidio cassa malati) - fr. 1’060.-- soglia di intervento 2008].
Di
conseguenza all’insorgente, pure per il mese di ottobre 2008, deve essere
negata una prestazione assistenziale.
2.12
Relativamente
al mese di novembre 2008, i redditi computabili sono, composti dal
reddito da titoli e capitali di fr. 30.-- annui e dalla sostanza computabile
come reddito Las di fr. 19'760.-- {[fr. 15’769.- titoli e collocamenti di
capitali (cfr. consid. 2.8., doc. B) + fr. 13'991.--valore dell’automobile
(cfr. consid. 2.7.)] – fr. 10'000.-- quota esente (cfr. consid. 2.5.)}.
Complessivamente
essi ammontano a fr. 19’790.--.
Le spese
computabili sono, invece, costituite dal premio della cassa malati di fr.
3’853.-- (cfr. doc. 11).
Di
conseguenza il reddito disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.5.) del
ricorrente è pari a fr. 15’937.-- annui (redditi computabili di fr. 19’790.-- –
spese computabili di fr. 3’853.--), corrispondente a fr. 1’328.-- al mese.
Pure per
il mese di novembre 2008, perciò, RI 1, presentando un’eccedenza di reddito Las
(comprensivo della sostanza computabile) di fr. 500.-- [(fr. 1'328.-- + fr.
232.
-- sussidio cassa malati) - fr. 1’060.-- soglia di intervento 2008], non ha
diritto di fare capo all’aiuto sociale.
2.13
Alla luce di
tutto quanto esposto, questa Corte non può che confermare la decisione su
reclamo del 18 novembre 2008 impugnata.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso
è respinto.
2. Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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