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Decisione

42.2008.2

Prestazione assitenziale negata.Ricorrente non presenta alcuna lacuna di reddito.Rettamente nel calcolo sono stati considerati redditi e spese della convivente.Abitano in casa propria.Relativamente al

19 maggio 2008Italiano38 min

Source ti.ch

Fatti

I

contributi della previdenza professionale ammontano, invece, a circa fr.

1'771.--, come tenuto conto dall’amministrazione (cfr. doc. D1-D12; C).

2.10. La soglia

di intervento, nel caso di specie, la cui unità di riferimento è formata da

due persone, ammonta complessivamente a fr. 1’569.-- al mese (cfr. consid.

2.4.).

Tale

importo corrisponde a quello computato dall’USSI nel calcolo effettuato il 24

ottobre 2007 (cfr. doc. C).

I costi

attinenti al consumo di elettricità, al telefono, alla ricezione

radiotelevisiva e al canone di noleggio della lavatrice menzionati dal

ricorrente (cfr. doc. V) sono, poi, già compresi nell’importo della soglia di

intervento (cfr. Direttive COSAS 2005 p.to B 2.1.).

Pertanto

a questa spesa va fatto fronte mediante tale ammontare.

Per

quanto concerne la spesa relativa al noleggio di un’asciugatrice (cfr. doc. V),

va osservato che essa non risulta indispensabile, potendo il bucato anche

asciugare all’aria aperta o comunque in casa.

2.11. Per quanto

attiene alla spesa per l’alloggio, il TCA rileva che l’art. 22 lett. c

Las, in vigore dal 1° ottobre 2006, prevede che, per il calcolo della spesa per

l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive

fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps (cfr. consid. 2.5.).

La norma

recentemente introdotta dalla Las all’art. 22 lett. c si differenzia dal regime

previsto per la Laps, il cui art. 5 del Regolamento sull'armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali sancisce che:

"

La spesa per l'alloggio è definita come segue:

a) per

l'inquilino, la pigione netta maggiorata del 15% per le spese accessorie.

b) per il

proprietario, il valore locativo dell'abitazione primaria, maggiorato del 15%

per le spese accessorie."

La Laps

non fa dunque capo alle spese effettive, bensì a un importo fittizio calcolato

sulla base della pigione netta.

L’art. 22

lett. c Las è, per contro, analogo alla regolamentazione di cui alla LPC.

Ai sensi

dell’art. 3b lett. b LPC, in vigore fino al 31 dicembre 2007 (cfr. nuovo art.

10 cpv. 1 lett. b valido dal 1° gennaio 2008), vanno, in effetti, computate le

spese per la pigione di un appartamento e le relative spese accessorie

(effettive), nei limiti degli importi di fr. 13'200.-- per le persone sole e di

fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con figli (cfr. consid. 2.5.).

Nel

contesto delle prestazioni complementari la pigione è, inoltre, riconosciuta

quale spesa non soltanto ai locatari di un alloggio, ma anche a persone che

vivono nell'abitazione di loro proprietà o cui spetta l'usufrutto o un diritto

di domicilio nell'abitazione. Ciò nella misura del valore locativo (cfr.

Direttive UFAS per le prestazioni complementari, n. 3021).

L'art. 16a OPC-AVS/AI contempla, poi, un forfait annuo di fr. 1'680.- per le spese accessorie valido per le

persone che abitano un immobile di loro proprietà.

In simili

circostanze, vista la scelta del legislatore di distanziarsi, in relazione al

calcolo della pigioni ai fini della determinazione del diritto all’assistenza

sociale, dal regime Laps, riprendendo invece la soluzione adottata per le prestazioni

complementari a livello federale, anche ai richiedenti le prestazioni

assistenziali proprietari dell’abitazione in cui vivono va applicato per

analogia il regime contemplato dalle prestazioni complementari (cfr. STCA

42.2007.6 del 28 novembre 2007 consid. 2.10.; STCA 42.2007.8 del 31 marzo 2008

consid. 2.7.).

Nel caso in esame, a titolo di spese per

l’alloggio per l’abitazione di __________, deve, dunque, essere considerato,

oltre all’ammontare di fr. 1’805.--, corrispondente ai 2/3 del valore locativo

di fr. 2'708.-- (cfr. doc. C; la figlia __________, essendo esclusa dall’unità

di riferimento del ricorrente, non deve essere presa in considerazione nel

calcolo dell’aiuto sociale di suo padre; cfr. STFA P 26/00 del 26 gennaio 2001;

STFA P 76/01 del 9 gennaio 2003; STCA 42.2007.6 del 28 novembre 2007), l’importo

forfetario di fr. 1'680.--, per un ammontare complessivo di fr. 3’485.--.

Visto che si tiene già conto di un importo

forfetario di fr. 1'680.-- è escluso che possano essere prese in considerazione

ulteriori costi per nafta, acqua e fognatura, come invece postulato

dall’insorgente (cfr. STCA 42.2007.6 del 28 novembre 2007 consid. 2.10.).

2.12. L’art. 8 cpv.

1 lett. a Laps prevede quali spese computabili le spese ai sensi degli art.

25-31 LT.

L’art. 31

cpv. 2 LT contempla le spese di manutenzione di immobili.

Inoltre

secondo l’art. 8 cpv. 1 lett. b Laps, combinato con l’art. 32 cpv. 1 lett. a

LT, anche gli interessi ipotecari vengono considerati quale spesa computabile.

La spese

di manutenzione e gli interessi ipotecari sono riconosciuti fino all’importo

complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT (art.

22 lett. b. cfr. 4 Las in deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

In linea

di principio vanno riconosciute le spese effettive di manutenzione, gestione e

amministrazione sostenute nel biennio di computo. Tuttavia, per semplificare

l'accertamento e per evitare al contribuente la raccolta e la presentazione

della documentazione, è lecito concedere la deduzione forfetaria delle spese

(cfr. art. 31 cpv. 4 LT; CDT n° 282 del 30 ottobre 1992 in re J.P., CDT n° 316

del 28 agosto 1986 in re K.; circolare n° 33/1 ACC del 15 gennaio 1985;

Epiney-Colombo RDAT 1991 II p. 310; Rivier, L'imposi­tion du revenu et de la

fortune, Ed. Ides et Calendes 1980 Neuchâtel, pag. 122).

In base

all'art. 2 Reg. LT (cfr. pure circolare n° 7/2005 della Divisione delle

Contribuzioni) la deduzione forfetaria è del 15% del reddito lordo se

l'immobile è stato costruito fino a 10 anni prima dell'inizio del periodo

fiscale; oltre i 10 anni la deduzione è del 25%.

Per

inciso è utile evidenziare che gli interessi ipotecari e le spese di

manutenzione non vanno divisi per il numero delle persone che compongono

l’economia domestica, escludendo dal computo la parte relativa alle persone non

facenti parte dell’unità di riferimento del richiedente le prestazioni,

contrariamente alla spesa per l’alloggio (cfr. consid. 2.11.).

Anche per

quanto riguarda i redditi computabili, quale reddito della sostanza

immobiliare, viene conteggiato l’intero valore locativo e non solo la quota

parte delle persone rientranti nell’unità di riferimento.

In

effetti gli interessi ipotecari, le spese di manutenzione e il reddito della

sostanza immobiliare vengono computati integralmente al proprietario della

sostanza immobiliare e non a chi abita in tale immobile sulla base di un

diritto personale.

L’USSI,

per le spese di gestione e manutenzione immobili, ha computato

l’ammontare di fr. 677.-- (cfr. doc. C) che corrisponde al 25% del valore

locativo di fr. 2’708.-- considerato nel calcolo.

La somma

di fr. 677.--, che in quanto tale non ha fatto oggetto di obiezioni da parte del

ricorrente, non presta il fianco a critiche.

La spesa

relativa alla pulizia della stufa e del camino, come pure quella relativa alla __________

fatte valere dal ricorrente (cfr. doc. V; D24-D25) rientrano nelle spese di

manutenzione dell’immobile.

Per quanto attiene agli interessi ipotecari, per contro, l’amministrazione ha indicato di avere

conteggiato l’importo di fr. 1'853.--, corrispondente al 3% circa del debito

ipotecario di fr. 62'800.-- (cfr. doc. C; VII).

L’insorgente,

con scritto del 21 gennaio 2008, ha addotto che il costo relativo all’ipoteca

ammonterebbe a fr. 400.-- mensili, allegando a comprova un avviso di accredito

dell’__________ corrispondente a tale somma (cfr. doc. V; D13).

Il documento rilasciato dall’istituto bancario menzionato,

tuttavia, non dimostra alcunché a proposito degli interessi ipotecari versati

per il 2007. In effetti si tratta esclusivamente di un trapasso ordinato da __________

a favore del suo conto di risparmio presso l’__________ (cfr. doc. D13).

Nemmeno il modo di procedere dell’USSI risulta corretto,

in quanto l’ammontare degli interessi passivi corrisposti deve essere determinato

con precisione.

L’art. 22 lett. b cfr. 4 Las, già menzionato

sopra, prevede, però, che le spese e gli interessi passivi sui debiti privati

vengono riconosciuti solo fino all’ importo complessivo dei redditi della

sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT.

In concreto, quindi, può restare insoluta la

questione di sapere quale importo esatto è stato pagato nel 2007 a titolo di

interessi ipotecari.

In effetti anche computando l’ammontare massimo ammissibile

giusta l’art. 22 lett. b cfr. 4 Las, ossia fr. 2'033.-- (valore locativo di fr.

2'708.-- + reddito da capitale di fr. 2.-- - spese di manutenzione di fr. 677.--

= fr. 2'033), il ricorrente non presenterebbe alcuna lacuna di reddito, come

verrà meglio esposto in seguito (cfr. consid. 2.18.).

Considerandi

L’insorgente non avrebbe, perciò, in ogni caso

diritto a un prestazione assistenziale,

2.13

In relazione

al debito contratto con la __________ di __________ (cfr. doc. V; D14), va

rilevato, in primo luogo, che il debito in quanto tale è ininfluente ai fini

del conteggio, poiché la sostanza risulta in ogni caso nulla (cfr. doc. C).

In

secondo luogo, che in riferimento ai relativi interessi da pagare deve essere

ribadita la norma di cui all’art. 22 lett. b cfr. 4 Las, citata sopra, secondo

cui le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti

solo fino all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli

art. 19 e 20 della LT.

Non può,

dunque, essere considerato un importo di interessi passivi complessivo maggiore

di fr. 2'033.-- (cfr. consid. 2.12.).

Come

spiegato al consid. 2.12., anche conteggiando tale importo massimo di

interessi, al ricorrente deve essere comunque negato l’aiuto sociale.

2.14

Per quanto

concerne il premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie,

ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps (cfr. consid. 2.5.) vanno computati i

premi ordinari, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo della quota

cantonale media ponderata.

Secondo,

poi, l’art. 4 Reg.Laps quale premio per l’assicurazione obbligatoria contro le

malattie ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. g della legge va inteso il premio

riconosciuto per il sussidio per la riduzione dei premi dell’assicurazione di

base contro le malattie.

A titolo

di premio della cassa malati, quindi, non va tenuto conto del premio effettivo

a carico di un assicurato, bensì del premio medio ponderato relativo alla cassa

malati in questione, fino al limite massimo previsto dalla quota cantonale

media ponderata. Dal Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 relativo alla modifica

della Laps emerge che tale soluzione ha un’incidenza minima sul calcolo del

reddito disponibile residuale, ma comporta un vantaggio amministrativo

importante, nel senso che il valore standardizzato del premio, che cambia una

volta all’anno viene immesso automaticamente (cfr. Messaggio n. 5221 pag. 13;

STCA del 27 aprile 2005 nella causa R., 39.2004.11, consid. 2.12.).

Il

ricorrente e __________ sono affiliati alla cassa malati __________ (cfr. doc.

4, 5, D15).

Per il

2007.

il relativo premio medio ponderato è pari a fr. 4'052.70 ciascuno per

l’insorgente e la convivente (cfr. Decreto esecutivo concernente la

determinazione del premio riconosciuto ai singoli assicuratori per

l’applicazione delle riduzioni individuali di premio nell’assicurazione sociale

malattie per l’anno 2007 del 17 ottobre 2006).

L’ammontare

di fr. 4'052.70 è superiore alla quota media cantonale ponderata per il 2007,

corrispondente, per gli adulti a fr. 4'000.-- (cfr. art. 1 Decreto esecutivo

concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni individuali

di premio nell’assicurazione sociale malattie per l’anno 2007).

Pertanto

ai fini del calcolo della prestazione assistenziale va tenuto conto per il

ricorrente e la convivente della quota media cantonale ponderata di fr.

4'000.-- ciascuno.

In casu

l’USSI, quale premio complessivo della cassa malati, ha dunque correttamente

conteggiato di fr. 8’000.-- (fr. 4000.-- x 2; cfr. doc. C).

2.15

L’insorgente,

nello scritto del 21 gennaio 2008 (cfr. doc. V), ha fatto valere che la

convivente deve far fronte al pagamento delle imposte federali, cantonali e

comunali per il 2006 (cfr. doc. D27-D29).

In

proposito è utile ribadire che l’art. 22 lett. b cfr. 3 Las enuncia che nel

calcolo della prestazione assistenziale non vengono computate le imposte di cui

all’art. 8 cpv. 1 lett. j Laps (cfr. consid. 2.5.).

Del resto

dal 1° ottobre 2006 anche l’art. 8 cpv. 1 lett. j Laps è stato abrogato (cfr.

BU 40/2006 dell’8 settembre 2006 pag. 315; Messaggio relativo alla modifica

della Laps del 15 ottobre 2005 p.to 2.4.4.), per cui nemmeno la Laps prevede

più il conteggio delle imposte.

Pertanto

le imposte menzionate dal ricorrente non possono essere tenute in

considerazione nel calcolo della pubblica assistenza.

Giova,

comunque, segnalare che gli art. 245-246 LT prevedono delle facilitazioni di

pagamento dell’imposta, qualora il relativo versamento costituisca un grave

rigore per il debitore, e il condono della stessa, nel caso in cui il

contribuente sia caduto nel bisogno.

Al riguardo va precisato che l’art. 22 cpv. 2 del Regolamento

della legge tributaria enuncia che per le decisioni di condono si applicano per

analogia i criteri stabiliti dall’ordinanza federale concernente l’esame delle

domande di condono dell’imposta federale diretta.

Secondo

l’art. 9 cpv. 1 dell’ordinanza concernente l’esame delle domande di condono

dell’imposta federale diretta esiste

una situazione di bisogno quando l’intero importo dovuto è sproporzionato alla

capacità finanziaria del contribuente. Si ha in particolare una sproporzione

per le persone fisiche, quando il debito fiscale, nonostante la riduzione del

tenore di vita al minimo d’esistenza, non può essere completamente estinto

entro un termine ragionevole.

Il cpv. 2 dell’art. 9 prevede, poi, che esiste in ogni caso una situazione di bisogno quando un contribuente

non dispone né di reddito né di

sostanza, oppure quando i poteri pubblici devono assumere il suo mantenimento e quello della famiglia.

2.16

Per quanto

attiene alle spese per l’assicurazione dell’automobile e per le targhe (cfr.

doc. V), questa Corte constata che la convivente dell’insorgente, abitando a __________

in __________ e lavorando presso la __________ di __________ in __________

(cfr. dpc. D1), non necessita di un’autovettura per recarsi al proprio posto di

impiego.

Inoltre

non sono stati invocati altri motivi atti a giustificare la necessità di

un’automobile.

Di

conseguenza tali costi non possono essere assunti.

2.17

L’insorgente

ha indicato, pure, di sostenere i costi di un’assicurazione economia

domestica/RC, di un’assicurazione stabili e di una protezione giuridica (cfr.

doc. V).

A tale

proposito giova rilevare che i redditi computabili e le spese computabili -

queste ultime costituite dalla spesa vincolata e dalla spesa per l’alloggio -

agli art. 22 Las e 6, 8 e 9 Laps (cfr. consid. 2.5.), sono elencati in modo

esaustivo.

Di

conseguenza, una volta conteggiate tali voci nel calcolo della prestazione

assistenziale, non è possibile computarne altre non previste dalla Las e dalla

Laps.

A

eventuali ulteriori costi che esulano sia dalla spesa per l’alloggio, che dalla

lista esaustiva delle spese vincolate si deve, perciò, sopperire tramite

l’importo della soglia di intervento, analogamente a quanto avviene per le PC,

con l’ammontare destinato a coprire il fabbisogno minimo (in particolare:

vestiti, vitto, mobilio, telefono e tasse telefoniche, acqua, luce, ecc.;cfr.

E. Carigiet, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, p. 23 N 74, in Schweizerisches

Bundesverwaltungsrecht (SBVR), Basilea 1998).

In simili

condizioni, nel rispetto del principio della legalità, secondo cui in virtù di

un principio fondamentale del diritto, ogni attività amministrativa deve essere

riconducibile a una norma legale che ne delinei ampiezza e limiti delle

funzioni (principio della legalità: cfr. Häfelin/Müller, Allgemeines

Verwaltungsrecht, 4a ed., cifra marg. 368 segg.; STFA del 20

agosto 2003 nella causa X., H 231/02, consid. 5), l’USSI, visto che i premi

delle assicurazioni citate non rientrano nella lista esaustiva delle spese

vincolate, non può aumentare l’importo della prestazione assistenziale secondo

le richieste del ricorrente.

Pertanto

al pagamento di tali premi, così come pure delle spese per le targhe della

vettura e per l’assicurazione di questa (cfr. consid. 2.16.), va fatto fronte

con l’ammontare relativo alla soglia di intervento.

2.18

Alla

luce di tutto quanto sopra esposto, i redditi computabili del ricorrente, per

il periodo a decorrere dal mese di settembre 2007 (ex art. 61

cpv. 1 Las il diritto alle prestazioni assistenziali decorre dal primo giorno

del mese successivo il deposito della domanda, che in casu risale al 30 agosto

2007; cfr. doc. 7), sono costituiti dal reddito da attività dipendente di __________

di fr. 50'488.-- (cfr. consid. 2.8.) e dal reddito della sostanza di fr.

2'710.-- (cfr. doc. C).

Essi

complessivamente ammontano a fr. 53'198.--.

Le spese computabili sono, invece, composte dal premio della cassa malati pari alla quota

media cantonale ponderata per il 2007 di fr. 8’000.-- (cfr. consid. 2.14.), dal

supplemento premi assicurazione malattia di fr. 106.-- (cfr. doc. C), dalla

spesa per l’alloggio di fr. 3'485.-- (cfr. consid. 2.11.), dalle spese di

manutenzione di fr. 677.-- e dagli interessi passivi di al massimo fr. 2’033.--

(cfr. consid. 2.12; 2.13.), dai contributi sociali di fr. 3'334.05, dai

contributi della previdenza professionale di fr. 1’771.-- (cfr. consid. 2.9) e

dalle spese professionali di doppia economia domestica di fr. 1'072.-- (cfr.

doc. C).

Esse, globalmente,

corrispondono a fr. 20’478.05 all’anno.

Di conseguenza il reddito

disponibile residuale (cfr. art. 18, 22 Las) del ricorrente ammonta a fr. 32'719.95

(redditi computabili di fr. 53'198.-- - spese computabili di

fr. 20’478.05), pari a fr. 2'726.60 al mese.

La soglia di intervento

per il 2007 dell’insorgente e della convivente, come visto (cfr. consid. 2.10.),

è di fr. 1'569.-- al mese.

Come

indicato sopra, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro

il cui reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di

complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la

soglia di intervento (cfr. art. 18 Las; consid. 2.4.).

In concreto il ricorrente

non presenta alcuna lacuna di reddito mensile, siccome il reddito disponibile

residuale risulta più elevato della soglia di intervento di fr. 1'157.60 (fr.

2'726.60 – fr. 1'569.--).

In simili condizioni, è a

ragione che l‘USSI ha negato a RI 1 il diritto a una prestazione assistenziale.

La decisione su reclamo

del 19 dicembre 2007 deve, conseguentemente, essere confermata.

2.19

A titolo abbondanziale,

siccome l’insorgente nel ricorso ha chiesto di essere perlomeno aiutato a

trovare un lavoro (cfr. doc. I), va osservato che effettivamente la Las prevede

delle misure finalizzate a questo scopo (cfr. art. 31 a segg. Las; Direttive

COSAS p.ti D3, H7).

Tuttavia queste

misure di inserimento sociale professionale sono destinate ai beneficiari di

prestazioni assistenziali (cfr. art. 31a, 31b, 31d, 31h Las).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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