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42.2008.6

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

24 settembre 2008Italiano31 min

Source ti.ch

Fatti

i tre figli in ragione di 1/6 ciascuno. All’inventario risultava un bene

immobiliare a __________ (cfr. doc. 12).

Dall’estratto

del Registro fondiario relativo alla particella n. __________ di __________ quale

proprietario risulta __________, non è iscritta alcuna servitù od onere

fondiario, o ancora menzione. La stima del fondo corrisponde a complessivi fr.

464'005.-- (cfr. www.siftipub.ti.ch).

L’USSI,

nel calcolo tendente alla determinazione della prestazione assistenziale

spettante alla ricorrente del 15 novembre 2007, ha conseguentemente computato

una sostanza immobiliare di fr. 77'334.--, pari alla quota di 1/6 del valore di

stima del fondo di __________ ereditato dal padre.

Tale

importo risulta peraltro anche dalla notifica di tassazione 2005 relativa

all’insorgente (cfr. doc. A1, 4),

RI 1, con

reclamo del 21 novembre 2007, ha segnatamente sostenuto che l’importo relativo

alla sostanza riguarda una parte di comproprietà, eredità familiare, che non

può liquidare di punto in bianco (cfr. doc. 2).

Con atto

ricorsuale essa ha, poi, indicato di avere allegato una dichiarazione della

madre in cui quest’ultima ha specificato di avere il completo usufrutto della

casa di __________ fino alla sua morte (cfr. doc. I, A3).

2.9. Chiamata a

esaminare l’operato dell’USSI questa Corte rileva che sia dalle carte

processuali, che dall’estratto del RF (cfr. wwww.siftipub.ti.ch) si evince che fino

a tutt’oggi il preteso usufrutto sull’abitazione sita al fondo __________ RF di

__________ non è stato iscritto a RF, nonostante l’iscrizione a RF sia

essenziale per la costituzione di tale diritto reale limitato.

La

ricorrente neppure ha fatto valere di avere perlomeno richiesto tale

iscrizione.

E’ vero

che l’autorità fiscale ammette che l’usufrutto possa esistere anche senza iscrizione

a RF (cfr. consid. 2.7.).

Tuttavia

in concreto la stessa non l’ha considerato, computando invece nella partita

fiscale dell’insorgente il valore della sua quota di proprietà (cfr. doc. 6).

Come già

visto, la notifica di tassazione per l’anno 2005 è passata in giudicato

incontestata non essendo stata impugnata.

A questo

proposito va rilevato che per costante giurisprudenza ogni tassazione fiscale è

presunta conforme alla realtà. Nell'ambito dell'AVS, ad esempio, le casse di

compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle autorità di tassazione e

il giudice delle assicurazioni sociali esamina di principio la decisione

fiscale unicamente dal profilo della legalità. L'autorità giudicante non può

scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato a meno che essa

contenga errori manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili,

oppure quando si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma

decisivi in tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una

tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta

alle autorità fiscali e il giudice delle assicurazioni sociali non deve

intervenire adottando particolari provvedimenti di tassazione.

L'assicurato deve anzitutto difendere i suoi diritti

nel procedimento fiscale, come è stato specificato dalla giurisprudenza

federale per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali (Pratique

VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b,

RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC

1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid.

2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275

consid. 3a).

Certo, il Tribunale federale ha precisato che la

comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il giudice delle

assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi.

Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione

a questa disposizione (Pratique VSI 1993, pag. 242 segg.).

Già con sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, a pagina

63 la nostra Massima Istanza ha, però, precisato:

" (…) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale

du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit

être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V

289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation

de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux,

de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appreciation fiscale. (…).".

Ancora

recentemente, con sentenza H 1/07 del 6 marzo 2008 il TF, in ambito di assoggettamento

all’IVA, ha precisato che:

“(…)

Inoltre, in ragione delle complicazioni che potrebbero sorgere in

caso di modifica retroattiva dei conteggi e per il fatto che, in casi

limite, non si dovrebbe, senza necessità, scostarsi dalla valutazione dell’autorità

fiscale, il fatto di aver pagato l’IVA, pur non essendo da solo un criterio

decisivo, non permette di non qualificare a titolo di indipendente un’attività,

che manifesta importanti caratteristiche in tal senso (sentenza del Tribunale

federale delle assicurazioni H 155/04 del 14 febbraio 2005, consid. 4.5 con

riferimento).” (sottolineatura del redattore)

Nella sopra citata

sentenza H 155/04 del 14 febbraio 2005, il TF ha affermato che:

“4.5 Abschliessend kann der Vorinstanz keine

Verletzung von Bundesrecht vorgeworfen werden (Art. 104 lit. a OG), wenn sie

bei Vorliegen eines geringen Unternehmerrisikos und einer hohen

arbeitsorganisatorischen Unabhängigkeit Letzterem in Anwendung der

Rechtsprechung (AHI 2001 S. 65 f. Erw. 6e) ein erhöhtes Gewicht beimisst. Auch

hat das kantonale Gericht zu Recht berücksichtigt, dass F.________ sein

Einkommen als Selbstständigerwerbender versteuert hat und dieses Indiz im Sinn

einer harmonisierenden Rechtsanwendung in Grenzfällen doch nahe legt, nicht

ohne Not von der steuerrechtlichen Beurteilung abzugehen (AHI 2001 S. 66 Erw.

6e). Zudem hat F.________ auf diesen Einkünften die Mehrwertsteuer

abgerechnet. Nach der Rechtsprechung kann dies zwar für die Beurteilung des

Beitragsstatuts allein nicht entscheidend sein. Angesichts der Komplikationen

bezüglich der Rückabwicklung dieser Abrechnungen legt dieser Umstand aber

ebenfalls eine gewisse Zurückhaltung nahe, eine freie Mitarbeitertätigkeit

trotz Vorliegens gewichtiger Indizien für eine selbstständige Erwerbstätigkeit

nicht als solche zu qualifizieren (AHI 2001 S. 66 Erw. 6e). Auch dies hat das

kantonale Gericht zu Recht erkannt.” (sottolineatura del redattore)

Al

riguardo cfr. pure STCA 30.2008.12 del 6 agosto 2008.

Del resto

l’insorgente, in prima battuta, ha unicamente menzionato che l’importo

computatole dall’autorità fiscale a titolo di sostanza immobiliare si riferiva

a una parte di comproprietà afferente a un’eredità familiare (cfr. doc. 2).

Tale

asserzione trova conferma negli altri atti di causa indicanti che alla morte

del padre la ricorrente, quale erede legittima, unitamente alla madre, alla

sorella e al fratello, ha ereditato la particella n. __________ di __________ (cfr.

doc. 12, __________).

Non

risulta, per contro, che gli eredi abbiano pattuito alcun diritto di usufrutto.

Ne

discende che in concreto, in

applicazione dell’abituale criterio della verosimiglianza preponderante (cfr.

RDAT II-2001 N. 91 pag. 378; SVR 2001 KV N. 50 pag. 145; STFA 29 gennaio 2003

nella causa P., U 162/02; STFA del 18 settembre 2001 nella causa W., C 264/99;

STFA del 28 novembre 2000 nella causa P.S., H 407/99; STFA del 22 agosto 2000

nella causa K.B., C 116/00; STFA del 23 dicembre 1999 in re A.F., C 341/98,

consid. 3, pag., 6; DTF 125 V 195; STFA 6 aprile 1994 in re E.P.; SZS 1993 pag.

106 consid. 3a; RCC 1986 pag. 202 consid. 2c, RCC 1984

pag. 468 consid. 3b, RCC 1983 pag. 250 consid. 2b; DTF 115 V 142 consid. 8b,

DTF 113 V 323 consid. 2a, DTF 112 V 32 consid. 1c, DTF 111 V 188 consid. 2b;

Meyer, "Die Rechtspflege in der Sozialversicherung", in Basler

Juristische Metteilungen (BJM) 1989 pag. 31-32), non si è confrontati con un

usufrutto ai sensi del diritto

civile.

2.10. La

madre della ricorrente abita nella casa di __________ in virtù, piuttosto, di

un comodato.

L'art.

305 CO enuncia

"

Il comodato è un contratto per cui il comodante

si obbliga a concedere al comodatario l'uso gratuito di una cosa, e questi a

restituirgli la cosa stessa dopo essersene servito."

Il cpv. 1

e 2 dell'art. 306 CO prevedono

"

1 Il comodatario può servirsi della cosa prestata soltanto per l'uso

determinato dal contratto, in difetto di stipulazioni relative, dalla natura

della cosa o dallo scopo cui essa è destinata.

Considerandi

2.

Il comodatario non può concederne l'uso ad altri."

Inoltre

ex art. 309 CO

"

1.

Ove non sia stipulato un termine fisso, il comodato cessa tosto che

il comodatario abbia fatto della cosa l'uso determinato dal contratto o sia

spirato il tempo entro il quale quest'uso avrebbe potuto farsi.

2.

Il comodante può richiedere anche prima la restituzione della cosa,

qualora il comodatario ne faccia un uso diverso dal convenuto, o la deteriori,

o ne conceda l'uso ad un terzo, ovvero quando per casi impreveduti lo stesso

comodante ne abbia urgente bisogno."

Infine

l'art. 311 CO sancisce

"

Il comodato cessa con la morte del

comodatario."

Dalle

disposizioni legali citate emerge che il contratto di comodato, il quale può

vertere sia su mobili, sia su immobili (cfr. P. Tercier, Les contrats spéciaux,

Zurigo 1995, n. 2302), non si distingue, relativamente ai suoi effetti, in modo

marcato dall'usufrutto (cfr. Kommentar zum schweizerischen Zivilgesetzbuch,

Zurigo 1999, ad art. 745-778, n. 52 segg.), salvo chiaramente per la

circostanza che, non trattandosi di un diritto reale, bensì di un diritto

personale, non è opponibile a tutti (cfr. P.Tercier, op. cit., n. 2309)

Per

inciso va osservato che il comodato si differenzia dal contratto di locazione,

in quanto quest'ultimo è a titolo oneroso, In effetti il locatore si obbliga a

concedere in uso una cosa al conduttore e questi a pagargli un corrispettivo,

definito pigione per gli immobili e nolo per i mobili (cfr. art. 253 CO).

Al

riguardo va rilevato che dal sistema informatico relativo alla banca dati

MOVPOP che gestisce l’anagrafe della popolazione del Cantone si evince, per di

più, che __________, sorella della ricorrente, sin dalla nascita è domiciliata

a __________ in via __________, ossia al medesimo indirizzo della madre.

2.11

Non esistendo

alcun usufrutto sulla sostanza immobiliare di proprietà della ricorrente, a

ragione l’USSI ha conteggiato il relativo valore di fr. 77'334.-- nel calcolo

della prestazione assistenziale.

Nel caso

di specie la particella n. __________ RF di __________ non risulta difficilmente

liquidabile e, quindi, non costituisce un caso di rigore che ai sensi dell’art.

22.

lett. a cfr. 2 Las permetterebbe di non computare la sostanza netta (cfr.

consid. 2.5.).

Non è,

infatti, stata dimostrata alcuna difficoltà ad alienare il menzionato fondo.

Inoltre

per quanto attiene alla divisione dell’eredità, e in particolare all’azione di

divisione, l’art. 604 CC enuncia che la divisione dell’eredità, in caso di

disaccordo tra coeredi, può essere domandata in ogni tempo da ciascuno coerede,

in quanto non sia tenuto per contratto o per legge a rimanere in comunione.

2.12

L’art. 8 cpv.

1.

lett. a Laps prevede, quali spese computabili, le spese ai sensi degli art.

25-31 LT.

L’art. 31

cpv. 2 LT contempla le spese di manutenzione di immobili.

Inoltre

secondo l’art. 8 cpv. 1 lett. b Laps, combinato con l’art. 32 cpv. 1 lett. a

LT, anche gli interessi ipotecari vengono considerati quale spesa computabile.

La spese

di manutenzione e gli interessi ipotecari sono riconosciuti fino all’importo

complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT (art.

22.

lett. b. cfr. 4 Las in deroga all’art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps), fra i

quali in particolare i proventi della locazione e del valore locativo di

immobili.

In

concreto all’insorgente, non abitando nella casa di __________, non può essere

imputato alcun reddito da sostanza immobiliare nella forma di valore locativo.

La stessa

nemmeno percepisce dei canoni locativi.

Pertanto,

rivelandosi nullo il reddito da sostanza immobiliare, non va conteggiato

alcunché a titolo di spese di manutenzione e interessi ipotecari.

In ogni

caso, anche volendo tenere in considerazione gli importi annui risultanti dalla

notifica di tassazione del 17 gennaio 2007, ossia fr. 271.-- di spese e fr.

869.

-- di interessi passivi (cfr. doc. 6), l’esito della vertenza non sarebbe

differente.

La somma

di fr. 1'140.-- annui (fr. 271.- + fr. 869.-), pari a fr. 95.-- mensili, non è

di alcun ausilio per l’insorgente.

A fronte

di un eccedente mensile di fr. 3'591.-- (cfr. doc. 4), un importo di spese e

interessi passivi di fr. 95.-- non permette comunque la concessione di una

prestazione assistenziale.

2.13

Alla luce di

tutto quanto esposto ai considerandi precedenti, il TCA non può che confermare

la decisione su reclamo dell’11 marzo 2008 emanata dall’USSI.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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