Lexipedia

Decisione

42.2009.4

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

18 novembre 2009Italiano25 min

Source ti.ch

Fatti

A. Forfait globale e Supplemento

d'integrazione

Persone

dell’unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)

Forfait

globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS) (fr./mese)

Supplemento

d’integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)

(fr./mese)

Totale

(fr./mese)

1

persona

960.–

100.–

1060.–

Considerandi

2.

persone

1469.

100.

1569.

3.

persone

1786.

100.

1886.

4.

persone

2054.

100.

2154.

5.

persone

2323.

100.

2423.

6.

persone

2592.

100.

2692.

7.

persone

2861.

100.

2961.

Per

ogni persona supplementare

+269.–

+269.–

B.

Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più

(ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).

Per unità di

riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di

cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato alla terza e alle

successive persone di 16 o più anni di età; l'importo di tale supplemento è di

206.

-- fr./mese per ognuna di queste persone."

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle

prestazioni assistenziali per il 2008 in BU 3/2008 del 25 gennaio 2008 pag. 30-31)

2.4

L’art. 22

Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

"

Il reddito disponibile residuale è quello

definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a) Reddito computabile:

1.

vengono

computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul

diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte

dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;

2.

la sostanza netta viene computata

interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e,

per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una

coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio

minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie

a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la

sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

3.

vengono

interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di

riferimento.

4.

Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e

immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

b) Spesa vincolata:

1.

non

vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

2.

non

vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

3.

non

vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

4.

le

spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino

all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e

20.

della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c)

Spesa per l’alloggio

Per

il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato

delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9

Laps"

Il

reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui

all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli

art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei

redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti

l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

L'art. 6

Laps regolamenta così il reddito computabile:

"

Il reddito computabile è costituito dai seguenti

redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21

giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù

degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle

prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e

l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f) 1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la

deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle

famiglie monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1)

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e

le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha

rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni

sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura

vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

La spesa

computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate

e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi

dell'art. 8 Laps:

"

La spesa vincolata è costituita dalle seguenti

spese:

a) le

spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale

misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle

persone con attività lucrativa salariata;

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.

c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o

regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti

contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di

cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste

ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le

malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al

raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata;

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di

malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente

assicurate;

i) ...

j) … . (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi

maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai

seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino

all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e

20.

LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività

professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

L'art. 9

Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"

La spesa per l’alloggio è computata fino ad un

massimo di:

a) per le persone unità importo

riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle

prestazioni complementari

da una persona: all'AVS/AI

per la persona sola

b) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte sulle prestazioni complementari

da

due persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte da sulle prestazioni complementari

più

di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del

20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di

riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene

dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

L'art. 5

cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle

spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1°

gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.--

per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle

prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo

concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI

del 20 dicembre 2005).

Secondo

l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica

l'importo massimo.

Le

deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della

spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e

autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a

determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione

di bisogno del richiedente.

Alcune

entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai

redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi

della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in

adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

La

sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto

al conteggio nell’ambito Laps.

Dal

calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali

le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni

assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona priva

del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a

disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

Infine il

limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è

inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d, j Laps; Messaggio

n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

2.5

Ai sensi

dell’art. 67 Las, il richiedente, rispettivamente l’assistito, è tenuto a dare

agli organi dell’assistenza sociale ogni informazione utile sulle sue

condizioni personali e finanziarie; esso deve produrre, a richiesta, ogni

documento e permettere ai rappresentanti degli organi dell’assistenza l’accesso

alla sua abitazione (cpv. 1).

A richiesta, l’interessato deve svincolare ogni Autorità, ente

privato o pubblico e ogni terzo in genere dal segreto d’ufficio,

rispettivamente dal segreto professionale (cpv. 2)

In

particolare, l’assistito è tenuto a segnalare immediatamente agli organi

dell’assistenza sociale ogni cambiamento intervenuto nelle sue condizioni

personali o finanziarie tale da implicare la modificazione, la riduzione o la

soppressione delle prestazioni assistenziali (art. 68 cpv. 1).

L’assistito è tenuto a segnalare tempestivamente agli organi

dell’assistenza sociale l’eventuale suo cambiamento di domicilio, come pure

l’eventuale sua intenzione di soggiorni prolungati fuori del luogo di domicilio

(cpv. 2).

2.6

Per quanto

riguarda le prestazioni ottenute indebitamente l’art. 36 Las prevede che:

"

Le prestazioni indebitamente percepite vanno

restituite alle condizioni di cui all’art. 26 Laps".

L'art. 26

Laps sancisce:

"

La prestazione sociale indebitamente percepita

deve essere restituita. (cpv. 1)

Il diritto di esigere la restituzione è perento

dopo un anno dal momento in cui l’organo amministrativo competente ha avuto

conoscenza dell’indebito ma, in ogni caso, dopo cinque anni dal pagamento della

prestazione. (cpv. 2)

La restituzione è condonata, in tutto od in

parte, se il titolare del diritto ha percepito la prestazione indebita in buona

fede e se, tenuto conto delle condizioni economiche dell’unità di riferimento

al momento della restituzione, il provvedimento costituirebbe un onere troppo

grave. (cpv. 3)

Dal 1° ottobre 2006: I coniugati e i conviventi

sono solidalmente tenuti alla restituzione (cpv. 4)”

Il

Messaggio relativo all'introduzione di una nuova legge sull'armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali del 1° luglio 1998 ha previsto che, per quanto attiene all’art. 26 Laps, concernente la restituzione di prestazioni

percepite indebitamente e il relativo condono, è applicabile la consolidata

giurisprudenza del TCA e del TFA in materia di prestazioni complementari (cfr.

Messaggio N. 4773, p.to 12 ad art. 26).

2.7

Secondo la

giurisprudenza in vigore in materia di restituzione in ambito LAVS, applicabile

alla LPC e quindi, secondo il tenore del Messaggio del 1° luglio 1998

menzionato sopra (cfr. consid. 2.6.), anche alla Laps, la richiesta di rimborso

è subordinata ai presupposti della revisione processuale o del riesame. In

effetti l’amministrazione può riesaminare una decisione cresciuta in giudicato

formale, che non è stata oggetto di un controllo giudiziario, nel caso in cui è

senza dubbio errata e la correzione ha un’importanza rilevante oppure deve procedervi

se si manifestano nuovi elementi o nuovi mezzi di prova atti a indurre ad una

conclusione giuridica differente. Solo in tali casi può richiedere una

restituzione (cfr. STFA del 20 ottobre 2000 nella causa C., C 25/00; DTF 122 V

21; RCC 1989 p. 547; RCC 1985 p. 63; Rumo-Jungo, Rechtsprechung des

Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1994, ad art. 3 p. 68).

Per quel

che concerne l’importanza della correzione non è possibile fissare un ammontare

limite generalmente valido.

È infatti

determinante l’insieme delle circostanze del singolo caso (RCC 1989 p. 547).

È tenuto

alla restituzione ogni assicurato che ha beneficiato di una prestazione, alla

quale, da un profilo oggettivo, non aveva diritto. La prestazione è quindi

stata erogata in contrasto con la legge. A questo stadio non è determinante

sapere se l'assicurato era in buona fede oppure no quando ha ricevuto

l'indebita prestazione. Il problema della buona fede è infatti oggetto di esame

nell'ambito della procedura successiva di condono (Widmer, Die Rückerstattung

unrechtmässig bezogener Leistungen in den Sozialversicherungen, Tesi, Basilea

1984, pag. 125 a 127; FF 1946 II p. 527-528, edizione francese; STFA del 20

ottobre 2000 nella causa C., C 25/00).

Il

principio della restituzione sancito all'art. 47 cpv. 1 vLAVS, analogo alle

regole del diritto civile (miranti ad evitare l'arricchimento indebito, cfr.

art. 62ss CO), ha beneficiato di un complemento importante nell'ambito dell'AVS

e delle leggi ad essa correlate (art. 49 vLAI e art. 27 vLPC), nel senso che,

se il principio della restituzione è stato stabilito (da un profilo oggettivo),

la persona tenuta a restituire ha la possibilità di domandare, in una procedura

distinta, il condono della restituzione, se egli era in buona fede e se la

restituzione costituirebbe un onere troppo grave (art. 47 cpv. 1, 2a frase

vLAVS e art. 79 vOAVS; Valterio, Commentaire de la loi sur l'assurance-vieillesse

et survivants, pag. 226; STCA 14 maggio 1993 in re P.).

Questo

concetto è stato pure ripreso dall'art. 26 cpv. 3 Laps (cfr. consid. 2.7.).

2.8

Chiamato a

pronunciarsi sul reclamo/domanda di condono, il TCA rileva che RI 1 il 6

settembre 2007 ha presentato una richiesta volta all’ottenimento di prestazioni

assistenziali ai sensi della Legge sull’assistenza sociale (Las) e della Legge

sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps).

Con

decisione su reclamo del 7 gennaio 2008, cresciuta in giudicato, l’USSI ha confermato

la propria decisione del 22 novembre 2007 accogliendo la domanda dell’assistito,

a decorrere dal 1° ottobre 2007 (doc. 23).

In data

16.

aprile 2008 l’USSI ha comunicato al ricorrente di aver sospeso il versamento

della prestazione assistenziale del mese di maggio 2008 avendo, quest’ultimo, intrapreso

un’attività lucrativa (doc. 17). Invitato a documentare tale attività, RI 1 ha

trasmesso all’amministrazione la distinta salariale del mese di marzo 2008

della __________, dalla quale emerge un salario mensile lordo di fr. 7'000.--

(doc. 16).

L’USSI,

in data 22 aprile 2008, ha informato il ricorrente che avendo egli iniziato a

lavorare il 1° marzo 2008 senza averne data comunicazione all’USSI, la

prestazione assistenziale di fr. 2'062.--, erogata per il mese di aprile 2008,

andava restituita in quanto non dovuta secondo la tabella di calcolo allegata (doc.

14, 15).

Con

decisione dell’8 settembre 2008, poi confermata con decisione su reclamo dell’8

aprile 2009, l’USSI ha formalmente intimato a RI 1 la restituzione dell’importo

di fr. 2'062.-- relativo a prestazioni assistenziali indebitamente percepite

per il periodo 01.04.2008-30.04.2008 (doc. 7, 8)

2.9

Nell’evenienza

concreta dalla documentazione agli atti si evince che l’assicurato, malgrado

fosse al beneficio di prestazioni assistenziali dal mese di ottobre 2007, non

ha comunicato all’USSI di aver iniziato il 1° marzo 2008 un’attività lucrativa

presso la __________, in qualità di responsabile acquisto materie prime con un

salario mensile lordo di fr. 7'000.-.

La __________

nella dichiarazione del 30 luglio 2008 ha attestato:

"

(…)

Con la presente dichiariamo che il signor RI 1,

1948, domiciliato a __________ è alle nostre dipendenze con la mansione di

responsabile acquisto materie prime, dal 01.03.2008, per una durata

indeterminata.

Il signor RI 1 non ha un contratto di lavoro personale,

ma fa stato il contratto collettivo” (doc. 9).

Il

ricorrente non ha fornito particolari giustificazioni riguardo alla violazione

del suo obbligo di informare gli organi dell’assistenza sociale sulle mutate

condizioni finanziarie limitandosi a riferire delle sue passate difficoltà

economiche, peraltro anteriori al periodo durante il quale ha beneficiato delle

prestazioni assistenziali (doc. I).

Non può

essere accolta nemmeno l’argomentazione secondo cui l’importo è stato

interamente rifuso a __________, sua conoscente, che gli aveva fornito vitto e

alloggio nel 2007. Come rettamente evidenziato dall’USSI riferendosi al

principio di sussidiarietà (cfr. consid. 2.2.) l’aiuto spontaneo di terzi non

crea il diritto al rimborso da parte dell’assistenza.

L’assistito,

una volta iniziata l’attività lavorativa presso la __________, avrebbe dovuto

immediatamente informare gli organi dell’assistenza sociale riguardo tale

cambiamento che avrebbe implicato la modifica, la riduzione o la soppressione,

come è poi avvenuto, delle prestazioni assistenziali.

Questo a

maggior ragione se si considera l’elevato importo del salario percepito da RI 1

presso la __________, fr. 7'000.--, messo a confronto con le prestazioni

assistenziali da lui percepite da ottobre 2007: fr. 1'111.-- (doc. 23);

novembre 2007 fr. 1'111.-- (doc. 23); dicembre 2007 fr. 1'111.-- (doc. 23);

gennaio 2008 fr. 1'112.-- (doc. 36); febbraio 2008 fr. 2'062.-- (doc. 25);

marzo 2008 fr. 2'062.-- (doc. 25); aprile 2008 fr. 2'062.-- (doc. 24); maggio

2008.

fr. 2'062.-- (doc. 24).

Nel mese

di aprile 2008 l’USSI ha erogato una prestazione assistenziale di fr. 2'062.--.

Considerando un reddito computabile di fr. 7'583 [fr. 91'000.-- annui (fr.

7'000.-- x 13)] l’amministrazione è giunta ad una maggior disponibilità di fr.

4'444.-- che ha giustamente reso del tutto ingiustificata la prestazione

assistenziale erogata nel mese di aprile 2008 (doc. 15).

In simili condizioni,

richiamata la giurisprudenza esposta al consid. 2.7., questa Corte ritiene che

l'assicurato, non segnalando immediatamente all’USSI l’importo di fr. 7'000.--

lordi ricevuti per il mese di marzo 2008 ha commesso una negligenza grave.

Di conseguenza, la buona

fede dell’insorgente deve essere negata (cfr., per un caso

analogo, STCA 38.2005.103 del 5 aprile 2006).

2.10

Alla luce di

quanto sopra esposto, il TCA, non potendo riconoscere la buona fede del

ricorrente, primo presupposto per ottenere un eventuale condono (cfr. consid.

2.3

, 2.4.), deve respingere il reclamo e negare il condono dell'obbligo di

restituzione della somma di fr. 2'062.-- corrispondenti alle prestazioni

assistenziali indebitamente percepite per il periodo 01.04.2008-30.04.2008.

La

decisione su reclamo/domanda di condono dell’8 aprile 2008 deve, quindi,

essere confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster