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Decisione

42.2012.18

Contestato imp.AS 4+5/2012. Censura infondata firma dec.e dec.su recl.la stessa. 2 pers.distinte trattato dec. e reclamo.Dt decorre da 3/12(rich.16.2.12).Quale spesa alloggio considerato fr.16/g x la

14 agosto 2013Italiano39 min

Source ti.ch

Fatti

I

nominativi della funzionaria __________ e del caposervizio __________ appaiono,

del resto, chiaramente sia sulla decisione del 29 marzo 2012, che sulla

decisione su reclamo del 14 novembre 2012, rendendo così immediatamente

evidente la separazione personale e gerarchica tra colei che ha deciso in prima

battuta e colui che ha esaminato il reclamo ed emanato la decisione su reclamo.

Questa

soluzione di separazione personale e gerarchica tra colui che decide e colui

che tratta il reclamo risulta conforme all’art. 33 cpv.1 Laps.

In

proposito giova osservare, in primo luogo, che il Tribunale federale, in una

sentenza 9C_412/2007 del 9 luglio 2008 consid. 2, relativa al settore dei

contributi AVS, ha deciso che:

"

(…)

2.

Come in sede cantonale, la ricorrente contesta, dal profilo

formale, l'agire della Cassa che, a suo parere, avrebbe affidato la trattazione

dell'intera vertenza al medesimo funzionario, e più precisamente al capo

servizio ispettorato M.________. Per quanto accertato in maniera sostenibile e

pertanto vincolante dai primi giudici, che hanno rilevato una separazione

personale e gerarchica tra chi (M.________) ha adottato le decisioni e chi

(R.________, capo ufficio contributi) ha esaminato l'opposizione, questo

Tribunale non vede tuttavia motivo per sanzionare l'operato

dell'amministrazione (sull'opportunità di operare una separazione personale e

gerarchica nella procedura di decisione e di decisione su opposizione cfr. SVR

2005 AHV no. 9 pag. 30 [H 53/04], consid. 1.3.1 con riferimenti nonché la

sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni C 6/04 del 16 febbraio

2005, consid. 4.1).”

In

secondo luogo, che nell’ambito dell’assicurazione contro la disoccupazione in

cui vige la procedura di opposizione ai sensi dell’art. 52 cpv. 1 LPGA (“Le

decisioni emesse in virtù dell'art. 49 LPGA possono essere impugnate entro

trenta giorni mediante opposizione all'istanza che le ha notificate.”) il TCA

ha stabilito che la soluzione di separazione personale e gerarchica tra colui

che decide e colui che esamina l'opposizione, anche se appartenenti al medesimo

ufficio, ad esempio all’Ufficio regionale di collocamento, è conforme all'art.

52 cpv. 1 LPGA e all'art. 127 cpv. 2 vOADI in vigore fino al 31 marzo 2011 (“i

Cantoni possono conferire ai servizi cantonali la competenza in materia di

opposizioni contro decisioni emanate dagli URC nel quadro dell'articolo 85b

LADI. (cpv. 1) In tutti gli altri casi è competente in materia di opposizioni

l'autorità che ha emanato la decisione. (cpv. 2)”; cfr. STCA 38.2003.89 del 27

maggio 2004; STCA 38.2003.28 del 24 marzo 2003; STCA 38.2003.34 del 6 giugno

2003; STCA 38.2003.30 del 18 agosto 2003; STCA 38.2003.32 dell'8 settembre

2003; STCA 38.2003.49 del 24 novembre 2003; STCA 38.2003.51 del 9 febbraio

2004).

In simili

condizioni, in concreto non vi è motivo per sanzionare l’operato dell’USSI.

2.4. L’intervento

della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla

Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).

Tale

normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran

Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289

segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.

Questi

cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26

giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in

vigore anch’essa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).

Il 1°

ottobre 2006 sono, peraltro, entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della

Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU

40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).

2.5. L'art. 1 Las

stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti

della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla

legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti

stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

Le

prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e

professionale dei beneficiari (cpv. 2).

L'art. 2

della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al

cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono

complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni

sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi

cantonali".

Il cpv. 2

precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente

dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre

prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento

delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

L’art. 13

Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che

"

Le prestazioni sociali di complemento

armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1,

ritenuto che:

a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento

vanno erogate le partecipazioni al premio

dell’assicurazione contro le malattie a cui i membri dell’unità di

riferimento hanno diritto;

b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto

dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;

c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la

precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona

dell’unità di riferimento vi ha rinunciato."

Inoltre giusta l’art. 2

cpv. 1 Laps:

"

Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:

a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie

previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo

1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;

b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del

1° febbraio 1990;

c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1°

febbraio 1990;

d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la

riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1°

febbraio 1990;

e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul

rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;

f) l’assegno integrativo

previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di

famiglia dell’11 giugno 1996;

h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza

sociale dell’8 marzo 1971."

Anche dal

Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova

legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8,

si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi

dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i

residenti. In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la

riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante

il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli

e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono

l’ultimo intervento sociale.

2.6. Secondo

l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti

preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette

(art. 17).

Al

riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle

prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare

alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2

Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9,

10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

La

natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali

propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa

legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

Esse si

suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

Questa distinzione si basa

su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di

bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del

Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8

maggio 2002, pag. 3).

Inoltre

le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.

3 Las).

Relativamente

alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

"

Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono

la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai

sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di

complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola

carattere ricorrente. (cpv. 2)."

Ex art.

19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

"

La soglia d’intervento per le prestazioni

assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto

delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione

sociale."

L’art. 19

Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in

deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai

limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari

all’AVS/AI.

La Las

rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle

istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da

molti anni, come altri Cantoni.

L’ammontare

della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della

COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Nel

Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione

della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può

configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione

federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero

si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei

singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

Il

Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e

1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della

Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e

dell’inserimento), il 21 dicembre 2010, sentito il parere dell’USSI e della

Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato che la COSAS,

il 21 ottobre 2010, ha adottato una nuova versione delle «direttive per il

calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr. "Inciter et intégrer: le

système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre

2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.), in vigore dal 1° gennaio 2011 - che la

Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare -,

come pure che tale modifica prevede l’adeguamento al rincaro sulla base

dell’indice dei salari e dei prezzi del forfait di mantenimento in ambito di

assistenza sociale, in analogia a quanto avviene nell’ambito delle rendite AVS AI

e delle prestazioni complementari, e che per il 2011 è stato deciso un

adattamento al rincaro pari al 1.75% del forfait di mantenimento, che a far

tempo dal 1° gennaio 2011 la soglia di intervento corrisponde:

"

A. Forfait globale e Supplemento d'integrazione

Persona

dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale

Forfait

globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS)

(fr./mese)

Supplemento

d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)

(fr./mese)

Totale

(fr./mese)

1

persona

977.--

100.--

1077.--

Considerandi

2.

persone

1495.

--

100.

--

1595.

--

3.

persone

1818.

--

100.

--

1918.

--

4.

persone

2090.

--

100.

--

2190.

--

5.

persone

2364.

--

100.

--

2464.

--

6.

persone

2638.

--

100.

--

2738.

--

7.

persone

2912.

--

100.

--

3012.

--

Per

ogni persona supplementare

+

272.

--

-

+272.--

B.

Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più

(ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).

Per unità di

riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di

cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato per la terza

persona di 16 o più anni di età e per le successive:

l'importo di tale

supplemento è di 210.-- fr./mese per ognuna di queste persone."

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle

prestazioni assistenziali per il 2011 in BU 1/2011 del 14 gennaio 2011 pag. 35-36)

Tali

importi sono stati mantenuti anche per il 2012 e il 2013 (cfr. Direttive

riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2012 del 16

dicembre 2011 e Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni

assistenziali per il 2013 del 20 dicembre 2012).

2.7

L’art. 22

Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

"

Il reddito disponibile residuale è quello

definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a) Reddito computabile:

1.

vengono

computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul

diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’

unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;

2.

la sostanza netta viene computata

interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e,

per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una

coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio

minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie

a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la

sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

3.

vengono

interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di

riferimento.

4.

Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e

immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

b) Spesa vincolata:

1.

non

vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

2.

non

vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

3.

non

vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

4.

le

spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino

all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e

20.

della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c)

Spesa per l’alloggio

Per

il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato

delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9

Laps"

Il

reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui

all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli

art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei

redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti

l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

L'art. 6

Laps regolamenta così il reddito computabile:

"

Il reddito computabile è costituito dai seguenti

redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21

giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù

degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle

prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e

l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f) 1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la

deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle famiglie

monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1)

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e

le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha

rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni

sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura

vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

Giova

rilevare che l’art. 6 cpv. 1 lett. f Laps è stato modificato con effetto a

decorrere dal 15 febbraio 2013.

Il nuovo

tenore è il seguente:

" f) 1/15

della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF 100'000

per

l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, CHF 10'000.- per una

persona sola, CHF 20'000 per una coppia (coniugi o partner registrati o

conviventi) e CHF 2'000.- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non

economicamente indipendente facente parte dell’unità di riferimento.” (cfr. BU

9/2013 del 15 febbraio 2013)

La spesa

computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate

e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi

dell'art. 8 Laps:

"

La spesa vincolata è costituita dalle seguenti

spese:

a) le

spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale

misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle

persone con attività lucrativa salariata;

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett.

c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o

regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali

in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste

ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i

premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al

momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del

premio medio di riferimento;

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di

malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente

assicurate;

i) ...

j) … . (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi

maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai

seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino

all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e

20.

LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività

professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

L'art. 9

Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"

La spesa per l’alloggio è computata fino ad un

massimo di:

a) per le unità importo

riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle

prestazioni complementari

da una persona: all'AVS/AI

per la persona sola

b) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte sulle prestazioni complementari

da

due persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per

le unità di importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte da sulle prestazioni complementari

più

di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del

20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di

riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene

dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

L'art. 5

cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle

spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1°

gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.--

per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle

prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo

concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI

del 20 dicembre 2005).

Secondo

l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica

l'importo massimo.

Le

deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della

spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e

autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a

determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione

di bisogno del richiedente.

Alcune

entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai

redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi

della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in

adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

La

sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto

al conteggio nell’ambito Laps.

Dal

calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali

le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni

assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona

priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a

disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

Infine il

limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è

inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d e 8 cpv. 2 lett. a

Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

2.8

Nella

presente evenienza l’USSI, con decisione del 14 marzo 2012, tenendo conto in

particolare di un reddito dall’assicurazione contro la disoccupazione di fr.

665.85

mensili e di “altri redditi” di fr. 546.-- mensili (cfr. doc. 214; 217),

ha attribuito a RI 1 una prestazione assistenziale ordinaria di fr. 487.15 per

il mese di marzo 2012 (cfr. doc. 214).

Con

ulteriore decisione del 14 marzo 2012 l’USSI ha riconosciuto al ricorrente una

prestazione assistenziale di fr. 1.152.-- al mese per i mesi di aprile e maggio

2012.

(cfr. doc. 210).

Tale

provvedimento è stato sostituito dalla decisione del 29 marzo 2012, con cui

all’insorgente è stata erogata una prestazione assistenziale di fr. 1'190.--

mensili per i mesi di aprile e maggio 2012, a seguito dell’aumento dell’importo conteggiato a titolo di spesa per l’alloggio (cfr. doc. 201, 202).

La

decisione del 29 marzo 2012, contro la quale il ricorrente ha interposto

reclamo (cfr. doc. 48), è stata confermata dalla decisione su reclamo del 14 novembre

2012.

(cfr. II1; consid. 1.1.).

L’insorgente

ha contestato il modo di procedere dell’amministrazione, rilevando di aver

postulato l’assegnazione di una prestazione assistenziale già il 6 febbraio

2012, che il costo della locazione della camera in cui vive è di fr. 16.-- al

giorno e che i pasti non possono essere preparati in camera, ma occorre

usufruire della mensa.

Egli ha,

inoltre, sottolineato che il premio effettivo della sua cassa malati ammonta a

fr. 254.15 e non a fr. 390.--. A mente del ricorrente la sua documentazione non

è pertanto stata vagliata oppure vi è una palese negligenza (cfr. doc. I,

consid. 1.2.).

2.9

Chiamata a

pronunciarsi in merito al caso di specie, questa Corte ritiene utile dapprima

rilevare che RI 1, asserendo di aver inoltrato domanda di assistenza sociale

già il 6 febbraio 2012 (cfr. doc. I; consid. 1.2.; 2.8.), ha censurato la

decorrenza della prestazione assistenziale fatta partire dall’USSI con

decisione del 14 marzo 2012 (cfr. doc. 214), peraltro non contestata, dal mese

di marzo 2012 (cfr. doc. 214).

L’art. 61

cpv. 1 Las, valido dal 1° ottobre 2006 al 31 dicembre 2012, prevede, tuttavia,

che il diritto al pagamento delle prestazioni assistenziali decorre dal primo

giorno del mese successivo il deposito della domanda.

Al

riguardo va osservato che il 1° gennaio 2013, a seguito di un’iniziativa parlamentare elaborata depositata il 10 maggio 2010 dal Granconsigliere Gianni

Guidicelli e confirmatari (cfr. www.ti.ch/CAN/SegGC/Comunicazioni/GC/inizelaborate/IE322.htm),

è entrata in vigore una modifica dell’art. 61 cpv. 1 Las.

Il nuovo art.

61.

cpv. 1 Las sancisce che il diritto al pagamento delle prestazioni

assistenziali decorre dal primo giorno del mese in cui è depositata la domanda (cfr.

BU 5/2013 del 1° febbraio 2013 pag. 73-74).

Al

riguardo va precisato che dal 1° gennaio 2013 anche l’art. 23 Laps contempla

che il diritto al pagamento delle prestazioni sociali Laps decorre dal primo

giorno del mese in cui è depositata la domanda e se sono adempiute le

condizioni legali a cui esso è subordinato (cfr. BU 5/2013 del 1° febbraio 2013

pag. 73-74).

L’art. 59

cpv. 1 Las enuncia, poi, che la domanda di prestazioni assistenziali inoltrata

da una persona domiciliata nel cantone deve essere presentata secondo la

procedura coordinata di applicazione della Laps.

Giusta

l’art. 14 Reg.Las dopo aver ricevuto le informazioni necessarie dal proprio

Comune, la domanda per l’ottenimento di prestazioni ordinarie va inoltrata allo

sportello previsto dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle

prestazioni sociali (Laps) e dal relativo regolamento.

Il rinvio

alla procedura della Laps per l’inoltro della richiesta di prestazioni

assistenziali, da una parte, e la circostanza che la Las preveda che il diritto

all’assistenza inizia, analogamente a quanto contemplato dall’art. 23 cpv. 1

Laps fino al 31 dicembre 2012, dal primo giorno del mese successivo al deposito

della domanda, dall’altra, permettono di applicare anche alle prestazioni rette

dalla Las la Direttiva Laps 3/2003 emessa dall’Istituto delle assicurazioni

sociali, secondo cui:

"

Per il calcolo della decorrenza delle

prestazioni fa stato la data in cui la pratica per l’inoltro della richiesta è

stata avviata presso l’organo competente.

La pratica per l’inoltro

delle domande si ritiene avviata:

1.

il

giorno in cui il richiedente si reca al Comune di domicilio e quest’ultimo

fissa l’appuntamento presso lo sportello Laps competente. In questo caso il

Comune allestisce il formulario di annuncio al Comune secondo il modello

allegato. Questo formulario deve essere consegnato allo sportello Laps dal

richiedente e figurare nell’incarto cartaceo. (…)"

Ciò si

evince anche dal Messaggio del 25 ottobre 2005 n. 5723 relativo alla modifica

della Laps, in cui è indicato che:

"

(…)

V’è da aggiungere che la

domanda è considerata depositata il giorno in cui l’utente si annuncia presso

il suo Comune di domicilio e chiede di fornirgli un appuntamento con lo

sportello Laps."

(cfr. Messaggio n. 5723,

p.to 2.5.6.)

Ai fini

della decorrenza del diritto alle prestazioni per il regime Las è, pertanto,

determinante, come per la Laps (cfr. STCA 39.2006.3 del 20 luglio 2006,

massimata in RtiD I-2007 N. 17 pag. 81), il giorno in cui presso il Comune

viene stabilito l’appuntamento con il competente sportello Laps e non il giorno

in cui vi è stato un semplice contatto con il Comune di domicilio (cfr. STCA

42.2011.8

del 24 agosto 2011; STCA 42.2010.21. del 14 aprile 2011; STCA

42.2008.1

del 6 marzo 2008).

2.10

Nel caso di

specie dal formulario “Annuncio presso il Comune di domicilio e appuntamento

allo sportello Laps” emerge che la check-list dei documenti da allegare alla

domanda di assistenza sociale è stata consegnata al ricorrente dal suo Comune

di domicilio, ossia il Comune di __________, il 6 febbraio 2012 2012.

La

documentazione richiesta è stata completata il 13 febbraio 2012 (cfr. doc. 57).

L’annuncio

effettivo ha avuto luogo il 16 febbraio 2012, quando l’insorgente ha consegnato

la documentazione richiesta completa ed è stato fissato l’appuntamento presso

lo sportello Laps competente, ovvero quello di __________ (cfr. art. 19

Reg.Laps; www.ti.ch/DSS/sw/struttura/dss/ias/Glisportelli),

per il 6 marzo 2012 (cfr. doc. 57; 54-56).

Alla luce

di quanto sopra esposto (cfr. consid. 2.9.), occorre, conseguentemente,

concludere che in concreto per determinare la decorrenza del diritto alla

prestazione assistenziale spettante al ricorrente è determinante la data in cui

è stato fissato l’appuntamento con lo sportello Laps, ossia il 16 febbraio 2012.

Ne

discende che RI 1, ritenuto il tenore dell’art. 61 cpv. 1 Las in vigore fino al

31.

dicembre 2012, secondo cui il diritto al pagamento delle prestazioni

assistenziali decorre dal primo giorno del mese successivo il deposito della

domanda, ha diritto a una prestazione assistenziale dal mese di marzo 2012, come

rettamente deciso dall’USSI (cfr. doc. 214).

2.11

Per quanto

concerne le spese computabili, è utile ribadire che giusta l’art. 22 lett. c

Las per il calcolo della spesa per l’alloggio, ai fini della

determinazione della prestazione assistenziale, viene considerato l’affitto

maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto

dall’art. 9 Laps (cfr. consid. 2.7.)

L’art. 9

cpv. 1 Laps prevede, segnatamente, che per le unità di riferimento composte di

due persona la spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo

corrispondente all’importo riconosciuto dalla legislazione sulle prestazioni

complementari all'AVS/AI per i coniugi, a pari a fr. 15’000.-- annui, ossia fr.

1'250.-- mensili (cfr. consid. 2.7.).

In

concreto il ricorrente ha indicato di dover provvedere al pagamento di fr.

16.

-- al giorno per la locazione della camera in cui vive presso __________ a __________

che mette a disposizione alloggi per operai (cfr. doc. I; 48).

In

effetti dal listino prezzi valido dal 1° gennaio 2012 della __________ risulta

che il prezzo di una camera uso singola con servizi al piano è, nel caso di un

contratto mensile, di fr. 16.-- al giorno (cfr. doc. 59).

L’USSI,

quale spesa per l’alloggio, ha tenuto conto della somma di fr. 5'856.-- annui (cfr.

doc. 202), corrispondenti a fr. 488.-- al mese (fr. 5856.-- : 12 mesi) e a fr.

16.

-- al giorno (fr. 5'856.-- : 365 giorni).

Il

calcolo effettuato dall’USSI non presta, dunque, il fianco ad alcuna critica.

2.12

Relativamente

alle spese per i pasti fatte valere dall’insorgente (cfr. doc. I; 48), va

osservato che l’art. 19 Las contempla il computo di un importo quale soglia

di intervento (cfr. consid. 2.6.), il quale serve a provvedere al

pagamento, tra l’altro, dei costi per l’alimentazione e le bevande (cfr.

Direttive della Conferenza svizzera dell’azione sociale (COSAS) 12/10 p.to

B.2.1).

Nel caso

di specie la soglia di intervento dell’unità di riferimento del ricorrente -

composta unicamente di quest’ultimo - è pari per il 2012 a fr. 1'077.-- mensili (doc. 2.6.).

Tale

importo corrisponde a quello computato dall’USSI nel calcolo effettuato il 29

marzo 2012 (cfr. doc. 201).

L’insorgente

afferma che visto che in camera è vietato preparare i pasti deve far capo al

servizio mensa (cfr. doc. I).

La __________

a __________ dispone effettivamente, oltre che di 80 posti letto, anche di una

mensa gestita da __________ (cfr. www.__________.ch).

In linea

generale un pasto consumato presso una mensa aziendale, scolastica costa tra i

fr. 10.-- e i fr. 15.-- (mensa __________: pasto a scelta da fr. 10.-- a fr.

15.

--, www4.ti.ch/fileadmin/DECS/SA/__________documenti/Menu/SPO_33_12-16_ago_13.pdf;

mensa __________ per esterni: pasto a scelta da fr. 12.50 a fr. 16.50, www.__________-s__________.sv-group.ch/it.html).

Considerati

due pasti giornalieri effettuati presso una mensa, la somma mensile oscilla tra

circa fr. 600.-- (fr. 10 x 2 pasti x 30 giorni) e fr. 900.-- (fr. 15 x 2 pasti

x 30 giorni).

Inoltre

giova evidenziare che i redditi computabili e le spese computabili - queste

ultime costituite dalla spesa vincolata e dalla spesa per l’alloggio - agli

art. 6, 8 e 9 Laps e all’art. 22 Las, che contempla delle deroghe ai disposti

appena citati della Laps (cfr. consid. 2.7.), sono elencati in modo esaustivo.

Di

conseguenza, una volta conteggiate tali voci nel calcolo della prestazione

assistenziale ordinaria di un assicurato, non è possibile computarne altre non

previste dalla Laps, né dalla Las.

Agli

eventuali ulteriori costi che esulano sia dalla spesa per l’alloggio, che dalla

lista esaustiva delle spese vincolate si deve, perciò, sopperire tramite

l’importo della soglia di intervento, che anch’esso - definito dal DSS fondandosi

sulle disposizioni emesse dalla Conferenza svizzera delle istituzioni

dell’azione sociale (COSAS; cfr. consid. 2.6.) – non può essere oggetto di

aumenti ad personam.

Nel

rispetto del principio della legalità, secondo cui in virtù di un principio

fondamentale del diritto, ogni attività amministrativa deve essere

riconducibile a una norma legale che ne delinei ampiezza e limiti delle

funzioni (principio della legalità: cfr. Häfelin/Müller, Allgemeines

Verwaltungsrecht, 4a ed., cifra marg. 368 segg.; STFA H 231/02

del 20 agosto 2003 consid. 5), nel caso in cui l’entità di una prestazione

assistenziale ordinaria risulti da un conteggio effettuato secondo i parametri

indicati dalla legge, ovvero tenendo conto della soglia di intervento, dei

redditi e delle spese riguardanti un richiedente la pubblica assistenza che

sono previsti dalla Laps e dalla Las, l’USSI non può aumentarne l’importo a

seconda delle richieste dell’interessato (cfr. STCA 42.2010.35+38 del 25 maggio

2011).

In simili

condizioni, ritenuto tra l’altro che, come ammesso dal ricorrente (cfr. doc.

48), vivendo attualmente in una camera presso __________ non è tenuto a far

fronte ad alcuni costi compresi nella soglia di intervento (ad esempio per le

spese di pulizia della stanza, per la tassa sulla nettezza urbana, per il

consumo dell’elettricità), secondo il TCA le spese relative ai pasti vanno

sostenute utilizzando la somma della soglia di intervento di fr. 1'077.-- al

mese, conformemente a quanto stabilito dall’USSI.

2.13

Quale premio

dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie l’amministrazione ha

conteggiato l’importo annuale di fr. 4'684.-- (cfr. doc. 202), pari a fr.

390.30

al mese.

L’insorgente

ha indicato che in realtà il suo premio corrisponde a fr. 254.15 mensili (cfr.

doc. I).

Ai sensi

dell’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps, a cui l’art. 22 Las rinvia (cfr. consid. 2.7.),

nel suo tenore valido fino al 31 dicembre 2011, quale premio dell’assicurazione

obbligatoria contro le malattie vanno computati i premi ordinari, ma al massimo

fino al raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata.

Secondo,

poi, l’art. 4 Reg.Laps, valido fino al 31 dicembre 2011, quale premio per

l’assicurazione obbligatoria contro le malattie ai sensi dell’art. 8 cpv. 1

lett. g della legge va inteso il premio riconosciuto per il sussidio per la

riduzione dei premi dell’assicurazione di base contro le malattie.

Gli art.

8.

cpv. 1 lett. g Laps e 4 Reg.Laps sono stati modificati a seguito del

sostanziale mutamento che ha interessato il sistema di riduzione dei premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (RIPAM),

entrato in vigore il 1° gennaio 2012 (Bollettino Ufficiale 2010, 297).

Il

Consiglio di Stato e il Gran Consiglio hanno voluto rendere il sistema della

RIPAM affine ai criteri scelti dalla Laps e quindi distanziarsi dal reddito

imponibile cantonale quale base per la determinazione del diritto al sussidio

per approdare al criterio del reddito disponibile (cfr. STCA 36.2012.14 del 3

settembre 2012, destinata alla pubblicazione in RtiD I-2013).

Le nuove

norme tendono a conseguire una migliore aderenza del sistema di concessione

delle RIPAM alla realtà sociale e vogliono, come detto, considerare

maggiormente la diversa capacità, in specie delle famiglie, di finanziare i

premi in funzione delle loro dimensioni. Il sistema adottato non tende però solo

ad evitare “gli effetti indesiderati” del precedente ma anche a “tenere

conto della reale situazione dell’offerta assicurativa … nell’ambito

dell’assicurazione di base … con l’introduzione del premio medio di

riferimento” che sostituisce la nozione di media cantonale ponderata

precedentemente ritenuta (cfr. STCA 36.2012.71 del 21 gennaio 2013 consid.

2.2

).

Giusta

l’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps, in vigore dal 1° gennaio 2012, quale premio

dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie vanno computati i premi

ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento

della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio

medio di riferimento.

Secondo,

poi, l’art. 4 Reg.Laps, come modificato a decorrere dal 1° gennaio 2012, quale

premio per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie ai sensi dell’art. 8

cpv. 1 lett. g della legge va inteso il premio ordinario per

singolo assicuratore approvato dall'autorità federale:

a) per

la rispettiva categoria di assicurato in base all'età attuale (fino a 18 anni,

tra i 18 e 25 anni, superiore a 25 anni);

b) con franchigia

ordinaria;

c) con rischio di

infortunio incluso;

d)

ponderato per regioni di premio ammesse dalla LAMal, in analogia a quanto

previsto dall’art. 29 cpv. 1 LCAMal.

L’art. 29 cpv. 1 LCAMal prevede che il premio medio di

riferimento è costituito dalla media ponderata dei premi riconosciuti ai sensi

della legge e del numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo

assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse dalla LAMal.

L’art. 28

LCAMal enuncia del resto che:

"

1Per ogni assicuratore è determinato il

premio riconosciuto per le seguenti categorie di assicurati:

a) di età superiore a 25 anni;

b) di età compresa tra 18 e 25 anni;

c) fino all’età di 18 anni.

2Esso è stabilito a partire dalla media

ponderata dei premi approvati dall’autorità federale nell’assicurazione

obbligatoria delle cure medico-sanitarie, nella situazione di:

a) franchigia ordinaria;

b) rischio di infortunio incluso.”

In

relazione alla revisione di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps, dal Messaggio

15.

settembre 2009 concernente la modifica della Legge di applicazione della

Legge federale sull’assicurazione malattie (LCAMal), pag. 54, si evince:

" Articolo

8.

capoverso 1 lettera g)

Il nuovo disciplinamento LCAMal non fa più riferimento all’importo

della quota media cantonale ponderata. L’art. 8 cpv. 1 lett. g) Laps viene

quindi modificato: gli importi relativi alle riduzioni dei premi concessi

secondo la legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione

malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997 devono essere dedotti dai premi ordinari

per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della

richiesta.”

Inoltre

dal Rapporto dell’8 giugno 2010 della Commissione della gestione e delle

finanze sul messaggio del 15 settembre 2009, pag. 12, emerge:

" Art.

8.

cpv. 1 lett. g. Laps

Su richiesta del Consiglio di Stato il testo è

stato modificato. La formulazione, che riprende quella

della disposizione attualmente in vigore, è adeguata al nuovo sistema di

riduzione dei premi con la sostituzione dell’espressione “quota cantonale

media ponderata” con l’espressione “premio medio di riferimento”.

Inoltre, è stata tolta l’espressione “dedotto l’importo delle riduzioni dei

premi concesso secondo la legge di applicazione della legge federale

sull’assicurazione malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997”, poiché la deduzione è

già regolata dall’art. 11 cpv. 1 Laps.”

A titolo

di premio della cassa malati, quindi, non va tenuto conto del premio effettivo

a carico di un assicurato, bensì del premio ordinario per singolo assicuratore

ai sensi degli art. 8 cpv. 1 lett. g Laps e 4 Reg.Laps (conteggiato, sulla base

di quanto contemplato dagli art. 28 e 29 LCAMal, per

ogni possibile categoria di età di assicurati a partire dalla media ponderata

dei premi approvati dal DFI considerando una franchigia ordinaria - e quindi minima

di legge - e comprensivo del rischio infortunio. E’ costituito dalla media

ponderata dei premi riconosciuti e del numero degli assicurati iscritti presso

ogni singolo assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse. Tale

premio (PMR) è determinato annualmente dal Consiglio di Stato per ogni singola

categoria di assicurati prevista dalla LAMal; cfr. STCA

36.2012.14

del 3 settembre 2012 consid. 2.5., destinata alla pubblicazione in

RtiD I-2013; STCA 42.2012.14 del 10 febbraio 2013 consid. 2.14.).

2.14

RI 1 è

affiliato alla cassa malati __________ (cfr. doc. 62).

Per il

2012.

il premio ordinario (PMR; cfr. consid. 2.13.) per la __________da

considerare giusta gli art. 8 cpv. 1 lett. g Laps e 4 Reg.Laps è pari a fr. 4’683.56

(premio ordinario ponderato concernente la __________ per la categoria

adulti, franchigia fr. 300.--, con rischio di infortunio, tenendo conto di un

premio per la Regione 1 di fr. 394 mensili, pari a fr. 4’728 annui e per la

Regione 2 di fr. 365 al mese, pari a fr. 4’380 annui e del relativo numero di

assicurati; cfr. www.priminfo.ch).

L’ammontare

di fr. 4’683.56 è inferiore al premio medio di riferimento per il 2012 di fr.

4’850.-- (cfr. art. 1 Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per

l’applicazione delle riduzioni di premio LAMal per l’anno 2012 del 15 novembre

2011).

Pertanto

ai fini del calcolo della prestazione assistenziale va tenuto conto per il

ricorrente del premio ordinario (PMR) relativo alla __________ di fr. 4’683.56.

In casu

l’USSI, quale premio complessivo della cassa malati, ha dunque rettamente

conteggiato la somma di fr. 4'684.-- (cfr. doc. 202).

2.15

Ritenute le

considerazioni sviluppate sopra, va rilevato che, per quanto attiene ai mesi di

aprile e maggio 2012, i redditi computabili di RI 1 sono costituiti da “altri

redditi”, pari a fr. 546.-- al mese, ossia fr. 6’557.-- all’anno (cfr. consid.

201; 202), peraltro non contestati dal medesimo.

La sua sostanza

computabile risulta nulla (cfr. doc. 201, 202).

Le spese

computabili sono, invece, composte dalla spesa per l’alloggio di fr. 5’856.--

all’anno (cfr. consid. 2.11) e dal premio della cassa malati pari al premio

ordinario per la __________ per il 2012 di fr. 4'684.-- (cfr. consid. 2.14.).

Esse,

globalmente, corrispondono a fr. 10’540.-- all’anno, ovvero fr. 878.-- al mese

(cfr. doc. 201, 202).

Di

conseguenza l’insorgente non presenta alcun reddito disponibile residuale (cfr.

art. 18, 22 Las; consid. 2.6., 2.7.).

Il

disavanzo ammonta, al contrario, a fr. 3’983.-- annui (redditi computabili di

fr. 6’557.-- – spese computabili di fr. 10’540.--), corrispondente a fr. 332.--

al mese.

La soglia

di intervento per il 2012 del ricorrente è pari a fr. 1'077.-- al mese (cfr.

consid. 2.6., 2.12.).

Come

indicato sopra, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro

il cui reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di

complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la

soglia di intervento (cfr. art. 18 Las; consid. 2.6.).

In casu,

come visto, non vi è alcun reddito disponibile residuale, bensì un disavanzo di

fr. 332.-- al mese.

I sussidi

della cassa malati per il 2012 ammontano dal canto loro a fr. 218.-- mensili

(cfr. doc. 201).

La lacuna

di reddito Las mensile è pertanto pari a circa fr. 1'190.-- [(fr. 1’077.-- +

fr. 332.--) - fr. 218.--].

Il

ricorrente ha, dunque, diritto per il periodo aprile-maggio 2012 a una prestazione assistenziale di fr. 1’190.--, come riconosciuto dall’Ufficio resistente.

2.16

Alla luce di

tutto quanto esposto, questa Corte non può che tutelare la decisione su reclamo

impugnata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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