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Decisione

42.2014.5

Contestato imp.AS 1-4/14(imp.premio cassa malati).Conteggiare non premio effett.,ma premio medio ordin.se

18 settembre 2014Italiano46 min

Source ti.ch

Fatti

i mesi da maggio ad agosto 2014 (cfr. doc. IXbis), precisando che il relativo

calcolo è nuovamente basato sul “premio medio di riferimento”, che di fatto

ridurrebbe la sua spesa computabile di cassa malati.

La ricorrente ha, inoltre,

osservato, dopo aver evidenziato che l’USSI nel suo scritto del 13 maggio 2014 ha ribadito che la riduzione della sua spesa computabile afferente all’assicurazione malattie è

dovuta alla diminuzione del “premio medio di riferimento” riconosciuto per il

2014 con la legge modificata il 25 novembre 2013, che tale modifica è tuttavia

stata rigettata con votazione popolare il 18 maggio 2014 (cfr. doc. IX).

1.7. Questa Corte, il 6 giugno

2014, sottoponendogli il doc. IX + bis per osservazioni, ha invitato l’USSI a

prendere posizione, da un lato, su quanto sottolineato dall’insorgente circa il

fatto che la modifica della legge cantonale di applicazione della legge

federale sull'assicurazione malattie è stata respinta in votazione popolare del

18 maggio 2014. Dall’altro, sul fatto che il 21 maggio 2014 è entrato in vigore

con effetto retroattivo al 1° gennaio 2014 il nuovo Decreto esecutivo

concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio

LAMal per l’anno 2014 (cfr. doc. X).

L’USSI, il 16 giugno 2014, ha risposto:

" (…)

Si osserva che il premio di cassa malati

che può essere riconosciuto (premio medio di riferimento) è stabilito

annualmente ed è vincolante per il calcolo dell’assistenza. Nel 2013 era di CHF

409.- al mese, mentre nel 2014 di CHF 396.-, considerato a titolo provvisorio,

per poter fare un calcolo ed emettere la prestazione all’assistita. Alla luce

della votazione popolare, esso viene ridefinito in CHF 4'965 all’anno e quindi

CHF 413.- al mese. La decisione impugnata aveva considerato a titolo di premi

di assicurazione malattia CHF 4'752.- all’anno, pari a CHF 396.- al mese.

Occorre ora considerare anche il sussidio cassa malati aggiornato per il 2014,

che è di CHF 289.-.

La decisione è quindi da ridefinire in base

a tali valori.

Pertanto con la spesa di alloggio di CHF

13'200.- (importo massimo riconoscibile) la spesa computabile annuale ammonta a

CHF 18'165.- pari a CHF 1'513.75 al mese.

Le prestazioni assistenziali della signora RI

1 per i mesi di gennaio – giugno 2014 sono quindi da definire in CHF 2'301.-,

anziché 2'296.-.

Con un premio versato direttamente alla

cassa malati di CHF 105.55, risulta una prestazione diretta all’assistita di

CHF 2'195.45.

Rispetto alla decisione impugnata vi è

quindi una differenza a favore della ricorrente di CHF 16.90 al mese; importo

che sarà versato alla reclamante per il periodo gennaio/giugno 2014. La

differenza relativa al premio pagato in più alla cassa malati sarà richiesto in

rimborso a quest’ultima.

Si chiede di accogliere parzialmente il

ricorso nel senso indicato.” (Doc. XI)

1.8. L’insorgente, il 26 giugno 2014, ha presentato le proprie osservazioni riguardo al doc. XI (cfr. doc. XIII; C1-2)

1.9. Il doc. XIII e i relativi

allegati sono stati inviati all’USSI per conoscenza (cfr. doc. XIV).

1.10. Il 15 luglio 2014 la

ricorrente ha trasmesso copia della decisione emessa dall’USSI il 3 luglio 2014

concernente le prestazioni assistenziali per i mesi di luglio e agosto 2014,

nonché copia del relativo reclamo (cfr. doc. XV; D1-2).

1.11. Il doc. XV + D1-2 è stato

spedito all’amministrazione per conoscenza (cfr. doc. XVI).

1.12. L’insorgente, l’11 settembre 2014, ha inviato copia della decisione emanata dall’USSI il 29 agosto 2014 afferente alle prestazioni

assistenziali da settembre a dicembre 2014, come pure copia del relativo

reclamo.

La medesima ha, inoltre,

sollecitato l’evasione del suo ricorso del 26 marzo 2014 (cfr. doc. XVII;

E1-2).

1.13. Il doc. XVII + E1-2 è stato

trasmesso alla parte resistente per conoscenza (cfr. doc. XVIII).

Considerandi

In ordine

2.1

La presente vertenza non pone

questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio

per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può

dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo

49.

cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 8C_452/2011 del

12.

marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18

febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del

21.

dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18

febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio

2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190

seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).

Nel merito

2.2

Nella

presente evenienza dalla documentazione agli atti emerge che l’USSI con decisione

del 20 dicembre 2013 ha assegnato ad RI 1 una prestazione assistenziale

ordinaria di fr. 2'300.-- dal mese di gennaio al mese di aprile 2'014, di cui

fr. 2'182.55 versati direttamente alla medesima e fr. 117.45 alla __________ a

titolo di premio dell’assicurazione malattia obbligatoria (cfr. doc. 49).

L’insorgente sostiene, da

una parte, di aver provveduto, in data 30 dicembre 2013, a interporre reclamo contro la decisione del 20 dicembre 2013. Dall’altra, di essere stata

informata, con lettera del 3 gennaio 2014, che era stato effettuato un nuovo

calcolo dell’assistenza sociale che ha condotto all’emanazione del

provvedimento del 2 gennaio 2014, il quale ha peraltro peggiorato la sua

situazione (cfr. doc. I pag. 1).

In effetti dallo scritto

del 3 gennaio 2014 inviato all’insorgente dall’USSI emerge quanto segue:

" in

considerazione dell’adeguamento dei dati cassa malati (nuovo importo dei premi

ordinari, del premio medio di riferimento e della riduzione individuale dei

premi dell’assicurazione contro le malattie) abbiamo proceduto al ricalcolo

della prestazione assistenziale.

La informiamo che a decorrere dal 1 gennaio

2014.

la PRESTAZIONE ORDINARIA COSAS mensile è modificata in CHF 2'178.55;

aumenti o diminuzioni sono apportati anche sulle successive mensilità. La

informiamo altresì che la durata della decisione in suo possesso rimane

invariata.

(…)” (Doc. 36=A1)

Più precisamente dalla

decisione del 2 gennaio 2014 risulta che l’amministrazione ha riconosciuto alla

ricorrente il diritto a una prestazione assistenziale di fr. 2'296.--, sempre

per il periodo gennaio - aprile 2014, di cui fr. 2'178.55 versati direttamente

alla medesima e fr. 117.45 alla cassa malati (cfr. doc. A2).

2.3

L’art. 65 cpv. 1 Las prevede

che contro la decisione concernente l’erogazione, il rimborso e

la restituzione di prestazioni assistenziali sono dati i rimedi di diritto di

cui all’art. 33 Laps.

Giusta l’art. 33 Laps:

" 1Contro le decisioni emesse in virtù della

legge e delle leggi speciali, è data facoltà di reclamo all’organo

amministrativo che le ha emesse entro 30 giorni dalla data di notificazione.

2Contro le decisioni

su reclamo di cui al cpv. 1, è data facoltà di ricorso diretto al Tribunale

cantonale delle assicurazioni entro 30 giorni dalla data di notificazione.

3È applicabile la

legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle

assicurazioni; per quanto non disposto da questa legge, si applica la legge

federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6

ottobre 2000 (LPGA).”

L’art. 33 cpv. 3 Laps

rinvia, pertanto, alla Lptca e alla LPGA.

L’art. 31 Lptca, a sua

volta, enuncia che per quanto non stabilito da tale legge, valgono, tra

l’altro, le norme della LPGA.

L'art. 52 LPGA prevede

che:

" 1Le

decisioni possono essere impugnate entro trenta giorni facendo opposizione

presso il servizio che le ha notificate; fanno eccezione le decisioni

processuali e pregiudiziali.

2Le decisioni su opposizione vanno pronunciate entro un

termine adeguato. Sono motivate e contengono un avvertimento ai rimedi

giuridici.

3La procedura d'opposizione è gratuita. Di regola non

sono accordate ripetibili."

Ai sensi dell’art. 12

OPGA, afferente alla decisione su opposizione:

" 1 L’assicuratore non è

vincolato alle conclusioni dell’opponente. Può modificare la decisione a favore

o a sfavore dell’opponente.

2.

Se

intende modificare la decisione a sfavore dell’opponente, concede a

quest’ultimo la possibilità di ritirare l’opposizione.

2.4

Con sentenza I 335/05 del 23

settembre 2005, pubblicata in DTF 131 V 414, il Tribunale federale delle

assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale), in primo luogo, ha

rilevato che l’art. 12 cpv. 2 OPGA sancisce l’obbligo, sviluppato dalla

giurisprudenza, in forza del quale, qualora si prospetti l’emanazione di una

decisione su opposizione a sfavore dell’opponente, l’assicuratore non soltanto

deve segnalare all’opponente il rischio di un incombente peggioramento della

sua posizione (reformatio in pejus) ma deve ugualmente renderlo attento della possibilità

di ritirare l’opposizione.

In secondo luogo, la

nostra Massima Istanza ha stabilito che questo doppio obbligo di informazione

verrebbe svuotato di ogni suo significato se (senza fare all’opponente le

predette segnalazioni necessarie a garantire un equo procedimento)

all’assicuratore sociale venisse concessa la facoltà di annullare o modificare,

mediante la resa di una decisione di riesame nel senso di una reformatio in

pejus, la decisione contro la quale era stata interposta opposizione per poi

stralciare, poiché divenuta priva di oggetto, l’opposizione appellandosi

all’inesistenza della decisione iniziale.

2.5

In concreto dalle carte

processuali non risulta l’atto del reclamo che la ricorrente avrebbe inoltrato,

il 30 dicembre 2013, contro la decisione del 20 dicembre 2013 con cui l’USSI le

ha assegnato una prestazione assistenziale di fr. 2'300.-- mensili da gennaio

ad aprile 2014 (cfr. doc. I pag. 1).

Le questioni di sapere se

effettivamente l’insorgente ha interposto reclamo oppure no contro il

provvedimento del 20 dicembre 2013 e, nel caso affermativo, se nella presente

evenienza l’USSI ha o meno violato il diritto di essere sentito della

ricorrente per non avere trattato il reclamo, non averla informata della

possibilità che la decisione avrebbe potuto essere modificata a suo sfavore e

non averle concesso un adeguato termine di riflessione per eventualmente

ritirare il proprio reclamo in ossequio alla giurisprudenza citata (cfr.

consid. 2.4.) e all’art. 12 OPGA, applicabile in casu in virtù del rinvio di

cui agli art. 65 Las e 33 Laps, possono restare insolute.

In effetti come verrà

esposto ai considerandi che seguono, l’esito della vertenza è comunque a favore

della ricorrente, nel senso che la stessa ha in ogni caso diritto, per il lasso

di tempo gennaio – aprile 2014, a una prestazione assistenziale più elevata

(cfr. consid. 2.13.) sia di quella fissata nella decisione del 20 dicembre 2013

di fr. 2'300.--, che di quella stabilita con provvedimento del 2 gennaio 2014

di fr. 2'296.--, confermato con decisione su reclamo del 24 marzo 2014.

E’ comunque utile

evidenziare che l’amministrazione, il 2 gennaio 2014, ha emanato una nuova decisione relativa all’assistenza sociale per il periodo gennaio-aprile

2014, poiché tenuta ad applicare il Decreto esecutivo provvisorio concernente

le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio LAMal per

l’anno 2014 del 26 novembre 2013 entrato in vigore il 1° gennaio 2014 con

validità fino all’esito della votazione referendaria del 18 maggio 2014 in merito alla modifica della Legge cantonale di applicazione della legge federale

sull'assicurazione malattie (cfr. BU 60/2013 del 29 novembre 2013; consid.

2.11

).

2.6

L’intervento

della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla Legge

sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).

Tale normativa è stata

oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran Consiglio il 3 dicembre

2002.

(cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289 segg.) e sono entrate in

vigore il 1° febbraio 2003.

Questi cambiamenti sono

stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle

prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26 giugno 2002 (cfr. FU

53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in vigore anch’essa il 1°

febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).

Il 1° ottobre 2006 sono,

peraltro, entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della Las e della Laps

(cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU 40/2006 del 8 settembre

2006.

pag. 313-317).

2.7

L'art. 1 Las stabilisce che

lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti della persona,

all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla legislazione

federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti stanno per

cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

Le prestazioni sociali

hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e professionale dei

beneficiari (cpv. 2).

L'art. 2 della Legge fissa

il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al cpv. 1 che

"le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono complementari o

suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle

misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali".

Il cpv. 2 precisa che

"in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette di tipo

finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni

sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle

prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

L’art. 13 Laps, afferente

all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che

" Le

prestazioni sociali di complemento armonizzate vengono concesse nell’ordine in

cui figurano all’art. 2 cpv. 1, ritenuto che:

a) prima dell’erogazione

delle prestazioni sociali di complemento vanno erogate le partecipazioni

al premio dell’assicurazione contro le malattie a cui i membri

dell’unità di riferimento hanno diritto;

b) ogni

prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto dalla legge

speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;

c) nel calcolo

di ogni prestazione vengono computate quelle che la precedono nell’ordine,

anche se il titolare del diritto o un’altra persona dell’unità di riferimento

vi ha rinunciato."

Inoltre

giusta l’art. 2 cpv. 1 Laps:

" Sono

prestazioni sociali ai sensi della legge:

a) la

partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie previsto dalla

Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994 e dalla

relativa legge cantonale di applicazione;

b) l’aiuto

sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

c) l’assegno di

studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

d) l’assegno

complementare per il perfezionamento e la riqualificazione professionale

previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

e) l’indennità

straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul rilancio dell’occupazione

e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;

f) l’assegno integrativo previsto dalla Legge sugli

assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

g) l’assegno di

prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno

1996;

h) le

prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8

marzo 1971."

Anche dal Messaggio n.

4773.

del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge

sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8, si

evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi

dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i

residenti. In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la

riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante

il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli

e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono

l’ultimo intervento sociale.

2.8

Secondo l’art.

11.

Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi

(art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).

Al riguardo va rilevato

che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali

(Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro.

Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2 Laps, che

autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9, 10, 23 e

33.

Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

La

natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali

propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa legge, alle

condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

Esse si

suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

Questa

distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in

relazione al tipo di bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250

del Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza

dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Inoltre le prestazioni

assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv. 3 Las).

Relativamente alle

prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

" Le

prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile

residuale e la soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono

dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla

base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere ricorrente. (cpv.

2)."

Ex art. 19 Las,

concernente la soglia di intervento, poi:

" La soglia

d’intervento per le prestazioni assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è

definita ogni anno, tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza

svizzera delle istituzioni dell’azione sociale."

L’art. 19 Las definisce la

soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in deroga a quella

stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai limiti minimi

previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.

La Las rinvia, in effetti,

alle disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione

sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni, come altri

Cantoni.

L’ammontare della soglia

Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della COSAS (cfr.

Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Nel Rapporto del 5

novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della gestione ha

indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può configurarsi con

il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione federale e dalla

Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero si basa sui dati

statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei singoli ed è

considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

Il Dipartimento della

sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e 1 Reg.Las esso è,

infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della Las e del suo

regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e

dell’inserimento), il 21 dicembre 2010, sentito il parere dell’USSI e della

Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato che la COSAS, il 21 ottobre 2010, ha adottato una nuova versione delle

«direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr.

"Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in

Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.), in vigore dal 1°

gennaio 2011 - che la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali

invita ad applicare -, come pure che tale modifica prevede l’adeguamento al

rincaro sulla base dell’indice dei salari e dei prezzi del forfait di

mantenimento in ambito di assistenza sociale, in analogia a quanto avviene

nell’ambito delle rendite AVS AI e delle prestazioni complementari, e che per

il 2011 è stato deciso un adattamento al rincaro pari al 1.75% del forfait di

mantenimento, che a far tempo dal 1° gennaio 2011 la soglia di intervento corrisponde:

" A. Forfait

globale e Supplemento d'integrazione

Persona

dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale

Forfait

globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS)

(fr./mese)

Supplemento

d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)

(fr./mese)

Totale

(fr./mese)

1.

persona

977.

--

100.

--

1077.

--

2.

persone

1495.

--

100.

--

1595.

--

3.

persone

1818.

--

100.

--

1918.

--

4.

persone

2090.

--

100.

--

2190.

--

5.

persone

2364.

--

100.

--

2464.

--

6.

persone

2638.

--

100.

--

2738.

--

7.

persone

2912.

--

100.

--

3012.

--

Per ogni

persona supplementare

+ 272.--

-

+272.--

B. Supplemento

per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle

precedenti raccomandazioni della COSAS).

Per unità di riferimento con più di

due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati

da un supplemento mensile assegnato per la terza persona di 16 o più anni di

età e per le successive:

l'importo di tale supplemento è di

210.

-- fr./mese per ognuna di queste persone."

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni

assistenziali per il 2011 in BU 1/2011 del 14 gennaio 2011 pag. 35-36)

Tali importi sono stati

mantenuti anche per il 2012, il 2013 e il 2014 (cfr. Direttive riguardanti gli

importi delle prestazioni assistenziali per il 2012 del 16 dicembre 2011;

Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2013

del 20 dicembre 2012 e Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni

assistenziali per il 2014 del 1° gennaio 2014).

2.9

L’art.

22.

Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

" Il reddito

disponibile residuale è quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a) Reddito computabile:

1.

vengono

computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul

diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte

dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;

2.

la sostanza netta viene computata interamente

nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e, per le

altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una coppia

(coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio

minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie

a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la

sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

3.

vengono

interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di

riferimento.

4.

Non

vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare,

alle quali il richiedente ha rinunciato.

b) Spesa vincolata:

1.

non

vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

2.

non

vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

3.

non

vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

4.

le spese e

gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’

importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20

della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c) Spesa per

l’alloggio

Per il calcolo

della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese

accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps"

Il reddito disponibile

residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena

menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è

conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la

somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento

(art. 5 Laps).

L'art. 6 Laps regolamenta

così il reddito computabile:

" Il reddito

computabile è costituito dai seguenti redditi:

a) i redditi ai

sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad

esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38

cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi

ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari

all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e) tutte le

rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

sull’assicurazione

militare federale del 19 giugno 1992;

"

f) 1/15 della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF 100'000

per

l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, CHF 10'000.- per una

persona sola, CHF 20'000 per una coppia (coniugi o partner registrati o

conviventi) e CHF 2'000.- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non

economicamente indipendente facente parte dell’unità di riferimento.” (cpv. 1).

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di

sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

(cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della

presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i

redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

La spesa computabile

è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa

per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi dell'art. 8 Laps:

" La spesa

vincolata è costituita dalle seguenti spese:

a) le spese ai

sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura

vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con

attività lucrativa salariata;

b) gli interessi

maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1

lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;

e) i versamenti,

premi e contributi legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di

cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f) i versamenti,

premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute

della previdenza individuale vincolata di cui

all’art. 32

cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

un’attività

lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate

obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le

malattie

vigenti

al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento

dell’importo del premio medio di riferimento;

h) i premi per l’assicurazione

della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle

persone non obbligatoriamente assicurate;

i) ...

j) … . (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti

di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:

a) per le spese

e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei

redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000

fr.;

b) per i debiti

derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli

interessi. (cpv. 2)"

L'art.

9.

Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

" La spesa

per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:

a) per le unità importo riconosciuto

dalla legislazione

di riferimento composte sulle prestazioni

complementari

da una persona: all'AVS/AI per la persona

sola

b) per le unità di importo riconosciuto

dalla legislazione

riferimento

composte sulle prestazioni complementari

da due

persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per le unità di

importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte da sulle prestazioni complementari

più di due

persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del 20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive

con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la

quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

L'art. 5 cpv. 1 lett. b

cifra 2 della Legge federale sulle prestazioni complementari (vLPC), in vigore

fino al 31 dicembre 2007, prevedeva che i cantoni stabiliscono l'importo delle

spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1°

gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.--

per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle

prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo

concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI

del 20 dicembre 2005).

Secondo l'art. 2 della

legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica l'importo

massimo.

Il 1° gennaio 2008 è

entrata in vigore la nuova Legge federale sulle prestazioni complementari

all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). L’art.

10.

cpv. 1 lett. b LPC prevede che l’importo massimo annuo riconosciuto delle

spese per pigione è di fr. 13'200.-- per le persone sole (cifra 1) e di fr.

15'000.-- per coniugi e le persone con orfani che hanno diritto a una rendita o

con figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI (cifra

2).

Le deroghe ad alcune delle

diverse componenti del reddito computabile e della spesa vincolata di cui agli

art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e autorizzate dall’art. 2 cpv. 2

Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a determinare un reddito

disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione di bisogno del

richiedente.

Alcune entrate non

considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai redditi

contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi della Las

(per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in adempimento

di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

La sostanza nel regime Las

viene considerata per un importo più elevato rispetto al conteggio nell’ambito

Laps.

Dal calcolo delle spese ai

sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali le rendite e gli oneri

permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni assistenziali non

possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona priva del minimo

vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a disposizione altri

mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

Infine il limite per il

riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è inferiore a quello

della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d e 8 cpv. 2 lett. a Laps; Messaggio n.

5250.

dell’8 maggio 2002, pag. 5).

2.10

Quale premio

dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie l’USSI, nella decisione del

2.

gennaio 2014 con cui alla ricorrente è stata assegnata una prestazione

assistenziale di fr. 2'296.- per il periodo dal gennaio all’aprile 2014 -

confermata dalla decisione su reclamo del 24 marzo 2014 impugnata -, ha tenuto

conto dell’importo annuale di fr. 4’761.--, pari a fr. 396.75 al mese.

Tale ammontare non è stato

indicato esplicitamente nel provvedimento in questione, bensì risulta dalla

differenza tra il totale della spesa computabile Las di fr. 17'961 e la spesa

per l’alloggio di fr. 13'200 (fr. 17'961 – fr. 13'200 = fr. 4'761; cfr. doc.

21=A2).

Questo Tribunale, al

riguardo, invita l’USSI in futuro a precisare sempre gli importi computati nei

calcoli dell’assistenza sociale al fine di rendere il più comprensibile

possibile il conteggio per il richiedente.

L’insorgente ha asserito

che in realtà il suo premio corrisponde per il 2014 a fr. 441.- mensili, comprensivi del premio LAMal e del premio LCA (cfr. doc. I pag. 1).

Innanzitutto giova

osservare che ai fini della determinazione del diritto a una prestazione

assistenziale, in applicazione degli art. 22 Las e 8 cpv. 1 lett. g Laps, va considerato

soltanto il premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie a

esclusione dei premi relativi alle assicurazioni complementari concluse in virtù

della LCA, come del resto si evince dal chiaro tenore dell’art. 8 cpv. 1 lett.

g Laps (cfr. consid. 2.9.).

Ai sensi dell’art. 8 cpv.

1.

lett. g Laps, a cui l’art. 22 Las rinvia (cfr. consid. 2.9.), nel suo tenore

valido fino al 31 dicembre 2011, quale premio dell’assicurazione obbligatoria

contro le malattie vanno computati i premi ordinari, ma al massimo fino al

raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata.

Secondo, poi, l’art. 4

Reg.Laps, valido fino al 31 dicembre 2011, quale premio per l’assicurazione

obbligatoria contro le malattie ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. g della legge

va inteso il premio riconosciuto per il sussidio per la riduzione dei premi

dell’assicurazione di base contro le malattie.

Gli art. 8 cpv. 1 lett. g

Laps e 4 Reg.Laps sono stati modificati a seguito del sostanziale mutamento che

ha interessato il sistema di riduzione dei premi dell’assicurazione obbligatoria

delle cure medico sanitarie (RIPAM), entrato in vigore il 1° gennaio 2012 (Bollettino

Ufficiale 2010, 297).

Il Consiglio di Stato e il

Gran Consiglio hanno voluto rendere il sistema della RIPAM affine ai criteri

scelti dalla Laps e quindi distanziarsi dal reddito imponibile cantonale quale

base per la determinazione del diritto al sussidio per approdare al criterio

del reddito disponibile (cfr. STCA 36.2012.14 del 3 settembre 2012, pubblicata

in RtiD I-2013 N. 11 pag. 44 segg.).

Le nuove norme tendono a

conseguire una migliore aderenza del sistema di concessione delle RIPAM alla

realtà sociale e vogliono, come detto, considerare maggiormente la diversa

capacità, in specie delle famiglie, di finanziare i premi in funzione delle

loro dimensioni. Il sistema adottato non tende però solo ad evitare “gli

effetti indesiderati” del precedente ma anche a “tenere conto della

reale situazione dell’offerta assicurativa … nell’ambito dell’assicurazione di

base … con l’introduzione del premio medio di riferimento” che sostituisce

la nozione di media cantonale ponderata precedentemente ritenuta (cfr. STCA 36.2012.71

del 21 gennaio 2013 consid. 2.2.).

Giusta l’art. 8 cpv. 1

lett. g Laps, in vigore dal 1° gennaio 2012, quale premio dell’assicurazione

obbligatoria contro le malattie vanno computati i premi ordinari per

l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della

richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio

medio di riferimento.

Secondo, poi, l’art. 4

Reg.Laps, come modificato a decorrere dal 1° gennaio 2012, quale premio per

l’assicurazione obbligatoria contro le malattie ai sensi dell’art. 8 cpv. 1

lett. g della legge va inteso il premio ordinario per

singolo assicuratore approvato dall'autorità federale:

a) per

la rispettiva categoria di assicurato in base all'età attuale (fino a 18 anni,

tra i 18 e 25 anni, superiore a 25 anni);

b) con

franchigia ordinaria;

c) con

rischio di infortunio incluso;

d)

ponderato per regioni di premio ammesse dalla LAMal, in analogia a quanto

previsto dall’art. 29 cpv. 1 LCAMal.

L’art.

29.

cpv. 1 LCAMal prevede che il premio medio di riferimento è costituito dalla

media ponderata dei premi riconosciuti ai sensi della legge e del numero degli

assicurati iscritti presso ogni singolo assicuratore, ripartiti per le regioni

di premio ammesse dalla LAMal.

L’art. 28 LCAMal enuncia

del resto che:

" 1Per ogni assicuratore è determinato il premio riconosciuto

per le seguenti categorie di assicurati:

a) di età superiore a 25 anni;

b) di età compresa tra 18 e 25 anni;

c) fino all’età di 18 anni.

2Esso è stabilito a partire dalla media

ponderata dei premi approvati dall’autorità federale nell’assicurazione

obbligatoria delle cure medico-sanitarie, nella situazione di:

a) franchigia ordinaria;

b) rischio di infortunio incluso.”

In relazione alla

revisione di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps, dal Messaggio 15 settembre

2009.

concernente la modifica della Legge di applicazione della Legge federale

sull’assicurazione malattie (LCAMal), pag. 54, si evince:

" Articolo 8 capoverso 1 lettera g)

Il nuovo disciplinamento LCAMal non fa più

riferimento all’importo della quota media cantonale ponderata. L’art. 8 cpv. 1

lett. g) Laps viene quindi modificato: gli importi relativi alle riduzioni dei

premi concessi secondo la legge di applicazione della legge federale

sull’assicurazione malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997 devono essere dedotti

dai premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti

al momento della richiesta.”

Inoltre dal Rapporto

dell’8 giugno 2010 della Commissione della gestione e delle finanze sul

messaggio del 15 settembre 2009, pag. 12, emerge:

" Art. 8

cpv. 1 lett. g. Laps

Su richiesta del Consiglio di Stato il testo è stato modificato.

La formulazione, che riprende quella della disposizione attualmente in vigore,

è adeguata al nuovo sistema di riduzione dei premi con la sostituzione

dell’espressione “quota cantonale media ponderata” con l’espressione “premio

medio di riferimento”. Inoltre, è stata tolta l’espressione “dedotto

l’importo delle riduzioni dei premi concesso secondo la legge di applicazione

della legge federale sull’assicurazione malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997”, poiché la deduzione è

già regolata dall’art. 11 cpv. 1 Laps.”

A titolo di premio della

cassa malati, quindi, non va tenuto conto del premio effettivo a carico di un assicurato,

bensì del premio ordinario per singolo assicuratore ai sensi degli art. 8 cpv.

1.

lett. g Laps e 4 Reg.Laps (conteggiato, sulla base di quanto contemplato

dagli art. 28 e 29 LCAMal, per ogni possibile categoria di età di assicurati a

partire dalla media ponderata dei premi approvati dal DFI considerando una

franchigia ordinaria - e quindi minima di legge - e comprensivo del rischio

infortunio. E’ costituito dalla media ponderata dei premi riconosciuti e del

numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo assicuratore, ripartiti

per le regioni di premio ammesse. Tale premio (PMR) è determinato annualmente

dal Consiglio di Stato per ogni singola categoria di assicurati prevista dalla

LAMal; cfr. STCA 36.2012.14 del 3 settembre 2012 consid. 2.5., pubblicata in

RtiD I-2013 N. 11 pag. 44 segg.; STCA 42.2012.14 del 10 febbraio 2013 consid.

2.14

).

2.11

Il 25 novembre 2013 il Gran

Consiglio del Cantone Ticino ha approvato delle modifiche della Legge di

applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie (cfr. FU 96/2013

del 29 novembre 2013 pag. 9159 segg.).

In particolare sono stati

modificati gli art. 28 e 29 LCAMal come segue:

" Art. 28

1.

Il premio medio di riferimento è stabilito, per le tre categorie di assicurati

previste dalla LAMal, sulla base dei premi approvati dall’autorità federale

nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

2.

Esso è calcolato sulla base della media ponderata dei premi dell’assicurazione

standard, con franchigia ordinaria e rischio d’infortunio incluso, tenuto conto

del numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo assicuratore malattie

ripartiti per le regioni di premio ammesse dalla LAMal (P–) e considerando:

a) la percentuale di assicurati con modello assicurativo standard,

con franchigia ordinaria (α);

b) la percentuale di assicurati con modelli assicurativi

alternativi,

con franchigia ordinaria (β);

c) lo sconto medio percentuale tra modello medico di famiglia e

modello standard (γ).

3.

Il regolamento stabilisce la data in cui è preso in considerazione

il numero di assicurati e la modalità di calcolo della percentuale degli

assicurati tra i vari modelli assicurativi.

Art. 29

Il premio medio di riferimento è stabilito come segue:

PMR

= P–

* α + P– * ( 100% –

γ ) * β"

(cfr. FU 96/2013 del 29 novembre 2013)

Il testo degli

art. 28 e 29 LCAMal, in vigore dal 1° gennaio 2012 (cfr. consid. 2.10.), prevede

che il premio medio di riferimento sia determinato tenendo conto solo del

modello assicurativo standard (libera scelta del fornitore di prestazioni), con

franchigia ordinaria di 300 franchi l’anno e rischio d’infortunio incluso.

Secondo la

misura approvata dal Gran Consiglio nel novembre 2013 il premio medio di

riferimento avrebbe dovuto essere determinato considerando non solo il modello

assicurativo standard ma, secondo le proporzioni riscontrate nelle scelte della

popolazione, anche i modelli alternativi (ad esempio quello del “medico di

famiglia”) che sempre più sono preferiti dai cittadini ticinesi. La modifica prevedeva,

invece, il mantenimento della franchigia ordinaria di 300 franchi, comprendendo

ancora il rischio d’infortunio (cfr. Messaggio relativo alla modifica della

legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie del 26

giugno 1997 (LCAMal) n. 6851 del 24 settembre 2013 pag. 1; www.ti.ch/fileadmin/GENERALE/DIRITTIPOLITICI/votazioni/18052014/VotazioneCantonale_18052014_opuscolo.pdf: Opuscolo informativo concernente la votazione cantonale del 18 maggio

2014).

Il 26 novembre 2013 il

Consiglio di Stato, preso atto dell’approvazione parlamentare del decreto

legislativo di modifica degli art. 28 e 29 LCAMal del 25 novembre 2013,

riservata la procedura referendaria e l’eventuale operazione di conguaglio

retroattivo al 1° gennaio 2014, ha adottato un Decreto esecutivo provvisorio

concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio

LAMal per l’anno 2014 (cfr. BU 60/2013 del 29 novembre 2013 pag. 496-497).

Il tenore degli art. 1-3 è

il seguente:

" Art. 1 Le

basi di calcolo per le riduzioni di premio nell’assicurazione malattie per

l’anno 2014 sono definite come segue:

a) periodo fiscale per l’accertamento del reddito disponibile di

riferimento: classifica-zioni dell’imposta cantonale per l’anno 2011.

b) premio medio di riferimento:

– adulti: CHF 4’761.–

– giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4’406.–

– minorenni: CHF 1’090.–

c) percentuali relative alla parte di reddito supplementare da

destinare al finanzia-mento dei premi: come da art. 36 LCAMal.

Art. 2 I premi medi di riferimento di cui all’art. 1 lett.

b) sono definiti in via provvisoria.

Art. 3 1Il presente

decreto è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti

esecutivi.

2Esso entra in vigore il 1°

gennaio 2014 e mantiene la sua validità fino all’esito dell’eventuale votazione

referendaria.”

Contro la modifica della

LCAMal è stato promosso un referendum.

Il 18 maggio

2014.

il popolo ticinese ha respinto, in votazione referendaria, la modifica

della legge cantonale di applicazione della LAMal (cfr. www.ti.ch/DSS/sw/struttura/dss/ias/upload/pdf/Opuscoli/Votazione%20referendaria%20del%2018%20maggio%202014.pdf).

Pertanto per il 2014 per

il calcolo del premio medio di riferimento di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. g

Laps restano validi gli art. 28 e 29 LCAMal entrati in vigore il 1° gennaio

2012.

(cfr. consid. 2.10.).

Il 21 maggio 2014 il

Consiglio di Stato ha conseguentemente adottato il seguente Decreto esecutivo concernente

le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio LAMal per

l’anno 2014 (cfr. BU 28/2014 del 23 maggio 2014):

" Art. 1 Le

basi di calcolo per le riduzioni di premio nell’assicurazione malattie per

l’anno 2014 sono definite come segue:

a) periodo fiscale per l’accertamento del reddito disponibile di

riferimento: classificazioni dell’imposta cantonale per l’anno 2011.

b) premio medio di riferimento:

– adulti: CHF 4’965.00

– giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4’594.00

– minorenni: CHF 1’156.00

c) percentuali relative alla parte di reddito supplementare da

destinare al finanziamento dei premi: come da art. 36 LCAMal.

Art. 2 1Il presente

decreto è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti

esecutivi.

2Esso entra in vigore

retroattivamente il 1° gennaio 2014 e mantiene la sua validità fino al 31

dicembre 2014.”

2.12

RI 1 è affiliata alla cassa

malati __________ (cfr. doc. A3).

Come esposto sopra, a

titolo di premio della cassa malati, nel calcolo volto a stabilire la

prestazione assistenziale spettantele nel periodo gennaio – aprile 2014, non va

tenuto conto del premio effettivo dell’assicurazione obbligatoria contro le

malattie, bensì del premio ordinario per il singolo assicuratore, ma al massimo

fino al raggiungimento dell’importo del premio medio di riferimento (cfr. art.

8.

cpv. 1 lett. g Laps; consid. 2.10.; 2.11.).

Inoltre, ritenuto, da un

lato che il premio medio di riferimento è definito dagli art. 28 e 29 LCAMal

(cfr. consid. 2.10.), dall’altro, che la modifica del novembre 2013 di tali

disposti di legge è stata respinta in votazione popolare del 18 maggio 2014

(cfr. consid. 2.11.), per il 2014, come visto, sono applicabili gli art. 28 e

29.

LCAMal in vigore dal 1° gennaio 2012 secondo cui il premio

medio di riferimento è determinato tenendo conto solo del modello assicurativo

standard (libera scelta del fornitore di prestazioni), con franchigia ordinaria

di 300 franchi l’anno e rischio d’infortunio incluso (cfr. consid. 2.11.).

Al riguardo questa Corte

rileva che, di conseguenza, è priva di fondamento la censura della ricorrente

secondo cui è iniquo che il Decreto esecutivo del 21 maggio 2014 concernente le

basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio LAMal per l’anno

2014.

si fondi nuovamente sul premio medio di riferimento contrariamente alla

volontà popolare e non sul premio effettivo della cassa malati (cfr. doc.

XIII).

In effetti con la

votazione popolare del 18 maggio 2014 è stata respinta la modifica degli art.

28.

e 29 LCAMal che riguardava un cambiamento nelle basi di calcolo per

determinare il premio medio di riferimento che era comunque già stato

introdotto nel gennaio 2012 (cfr. consid. 2.10.; 2.11.).

Il concetto di premio

medio di riferimento di cui alla LCAMal e all’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps resta valido.

Il decreto esecutivo del

21.

maggio 2014 non annulla l’esito della votazione del 18 maggio 2014, visto

che lo stesso è stato elaborato in applicazione degli art. 28 e 29 in vigore dal gennaio 2012 rimasti validi a seguito della mancata accettazione a livello della

maggioranza del popolo modifiche degli art. 28 e 29 LCAMal del novembre 2013.

Per il 2014 il premio ordinario

(cfr. consid. 2.10.) per la __________ da considerare giusta gli art. 8 cpv. 1

lett. g Laps e 4 Reg.Laps è pari a fr. 5'508.-- (premio ordinario ponderato

concernente la __________ per la categoria adulti, franchigia fr. 300.--, con

rischio di infortunio, tenendo conto di un premio per la Regione 1 di fr. 464.50

mensili, pari a fr. 5'574.-- annui e per la Regione 2 di fr. 432 al mese, pari

a fr. 5’184 annui e del relativo numero di assicurati: 8836 per la Regione 1 e

1810.

per la regione 2; cfr. www.priminfo.ch).

L’ammontare di fr. 5'508.--

è superiore al premio medio di riferimento per il 2014 di fr. 4.965.-- (cfr.

art. 1 Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per l’applicazione

delle riduzioni di premio LAMal per l’anno 2014 del 21 maggio 2014 in vigore retroattivamente dal 1° gennaio 2014; consid. 2.11.).

Pertanto ai fini del

calcolo della prestazione assistenziale va tenuto conto del premio medio di

riferimento per il 2014 di fr. 4’965.--, come del resto riconosciuto dall’USSI

nello scritto del 16 giugno 2014 (cfr. doc. XI).

Di conseguenza nel calcolo

relativo alla prestazione assistenziale spettante alla ricorrente dal gennaio

all’aprile 2014 va computata, quale premio complessivo dell’assicurazione

obbligatoria contro le malattie, la somma di fr. 4’965.--, pari a 413.75 al

mese e non l’importo di fr. 4'761.-- conteggiato nel calcolo allegato alla

decisione del 2 gennaio 2014 sulla base del Decreto esecutivo provvisorio del

26.

novembre 2013 la cui validità dal 1° gennaio 2012 è venuta meno

retroattivamente a tale data a seguito dell’esito della votazione del 18 maggio

2014.

(cfr. doc. A2; consid. 2.11.).

2.13

Dalla decisione del 2 gennaio

2014.

relativa alle prestazioni assistenziali da gennaio ad aprile 2014, come

pure dalla decisione su reclamo del 24 marzo 2014 risulta essere stato computato,

a titolo di sussidio della cassa malati (RIPAM), l’importo di fr. 277.--

mensili (cfr. doc. A2; A4).

Nello scritto del 16

giugno 2014 inviato al TCA l’amministrazione ha, poi, indicato che il sussidio

della cassa malati aggiornato per il 2014 a seguito dell’esito della votazione cantonale del 18 maggio 2014 che ha respinto le modifiche degli art. 28 e 29

LCAMal del novembre 2013 è pari a fr. 289.-- (cfr. doc. XI).

Tuttavia nelle tabelle di

calcolo allegate alla decisione del 3 luglio 2014 relativa alle prestazioni

assistenziali di luglio e agosto 2014, rispettivamente alla decisione del 29

agosto 2014 concernente l’assistenza sociale da settembre a dicembre 2014 è

stato ancora tenuto conto di un sussidio di fr. 277.-- al mese (cfr. doc. D2;

E2).

In simili condizioni, gli

atti vanno rinviati all’USSI perché, dopo aver appurato a quanto ammonti

effettivamente il sussidio RIPAM per il 2014, effettui un nuovo calcolo della

prestazione assistenziale spettante all’insorgente da gennaio ad aprile 2014, tenendo

conto a titolo di premio dell’assicurazione obbligatoria per le malattie della

somma di fr. 4’965.--, pari a 413.75 al mese (cfr. consid. 2.1.2.).

Nel caso in cui il

sussidio della cassa malati corrisponda per il 2014 a fr. 289.--, come indicato dall’amministrazione nello scritto del 16 giugno 2014, la

prestazione mensile ammonterà per il periodo gennaio – aprile 2014 a fr. 2'302.-- al mese [cfr. doc. XI; spesa computabile Las mensile fr. 1'513.75 (pigione fr.

13'200 + premio LAMal fr. 4'965: 12 mesi) + fabbisogno di base Las fr. 1'077 – sussidio

cassa malati fr. 289; per le regole per l’arrotondamento cfr. DTF 130 V 121].

Qualora, invece, il

sussidio sia pari a fr. 277.--, la prestazione assistenziale mensile da gennaio

ad aprile 2014 sarà pari a

fr. 2'314.-- (spesa

computabile Las mensile fr. 1'513.75 + fabbisogno di base Las fr. 1'077–

sussidio cassa malati fr. 277).

2.14

Abbondanzialmente, in relazione

a quanto obiettato dalla ricorrente in merito al fatto che l’importo della

prestazione assistenziale restante a sua disposizione dopo la deduzione della

somma pagata direttamente alla cassa malati da parte dell’amministrazione quale

premio, dell’ammontare di fr. 45.85 che lei versa alla __________ per le

assicurazioni LCA e della pigione sarebbe insufficiente per far fronte a tutte

le ulteriori spese mensili (__________, __________, alimenti, bevande, pulizia,

abbigliamento, trasporto, svago, cura del corpo, cancelleria, lavanderia, ecc.;

cfr. doc. I), il TCA osserva che le spese computabili costituite dalla spesa

vincolata e dalla spesa per l’alloggio - oltre che i redditi computabili - sono

elencati in modo esaustivo agli art. 22 Las e 6, 8 e 9 Laps (cfr. consid.

2.9

).

Di conseguenza, una volta

conteggiate tali voci nel calcolo della prestazione assistenziale, non è

possibile computarne altre non previste dalla Las e dalla Laps.

A eventuali ulteriori

costi che esulano sia dalla spesa per l’alloggio, che dalla lista esaustiva

delle spese vincolate si deve, perciò, sopperire tramite l’importo della soglia

di intervento, analogamente a quanto avviene per le PC, con l’ammontare

destinato a coprire il fabbisogno minimo (in particolare: vestiti, vitto,

mobilio, telefono e tasse telefoniche, acqua, luce, ecc.; cfr. STCA 42.2008.2

del 19 maggio 2008 consid. 2.17.; E. Carigiet,

Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, p. 23 N 74, in Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht (SBVR), Basilea 1998).

Nel rispetto del principio della legalità, secondo cui in virtù

di un principio fondamentale del diritto, ogni attività amministrativa deve

essere riconducibile a una norma legale che ne delinei ampiezza e limiti delle

funzioni (principio della legalità: cfr. Häfelin/Müller,

Allgemeines Verwaltungsrecht, 4a ed., cifra marg. 368 segg.; STFA del 20

agosto 2003 nella causa X., H 231/02, consid. 5), l’USSI non può, dunque,

tenere conto nel calcolo delle prestazioni assistenziali ordinarie di altre

spese specifiche non rientranti nella lista esaustiva delle spese vincolate.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è parzialmente

accolto ai sensi dei considerandi e la decisione su reclamo impugnata è

annullata.

§ L’incarto

è rinviato all’USSI per determinare nuovamente, sulla base di quanto stabilito

ai consid. 2.12. e 2.13., l’importo della prestazione assistenziale mensile

spettante alla ricorrente da gennaio ad aprile 2014.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti