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Decisione

42.2015.15

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

30 settembre 2015Italiano45 min

Source ti.ch

Fatti

I costi da dedurre in conformità dell’art.

25 LT, a cui l’art. 8 let. a Laps rimanda, sono quantificabili individualmente

nel modo seguente (cfr. DE concernente l’imposizione delle persone fisiche per

il 2014):

abbonamento arcobaleno (cfr. doc. D) fr.

651.00

bicicletta fr.

700.00

pasti fuori casa1 fr. 3'200.00

spese professionali necessarie fr.

2'500.00

(tasse scolastiche, materiale, ecc.)2

TOTALE fr.

7'051.00

1 __________

lavora infatti a __________ e frequenta la scuola professionale di __________.

La pausa di mezzogiorno di __________ (che lavora sempre a __________, ma

distante da casa) perlopiù dura al massimo un’ora, ciò che le impedisce di pranzare

al domicilio.

2 Si tratta

dell’importo forfettario riconosciuto all’art. 8 del DE citato. E’ vero che nel

2014, le figlie hanno lavorato soltanto 4 mesi e che in teoria l’importo andrebbe

dimezzato; nondimeno il caso che ci occupa riguarda l’ambito sociale e non

fiscale, per cui va considerato l’anno scolastico (da settembre 2014 ad agosto

2015) e non l’anno civile.

Per le due figlie, le deduzioni ammontano complessivamente a fr.

14'102.-- annui, importo persino superiore al reddito lordo da loro conseguito

(fr. 12'260.-) sommato all’assegno di tirocinio (fr. 1'425.-). Rileviamo

d’inciso che anche le spese professionali e di formazione effettive di entrambe

le figlie non si discostano dall’importo forfetario annuo di fr. 2'500.--

(acquisto di forbici, spazzole, ecc., per __________; tasse d’iscrizione, libri

di testo, materiale scolastico, ecc., per entrambe).

In prima battuta si postula pertanto l’abbassamento del reddito

computabile LAS da fr. 2'520.-- a fr. 1'500.-- (corrispondente alla pensione

alimentare del padre) e, simmetricamente, l’aumento della prestazione mensile

calcolata dal gennaio 2015 da fr. 1'701.-- a fr. 2'721.--. (…)” (Doc. I)

L’insorgente ha altresì

postulato l’ammissione al beneficio del gratuito patrocinio sia davanti al TCA

che per la procedura di reclamo davanti all’USSI (cfr. doc. I pag. 5).

1.3. L’USSI, in risposta, ha

postulato la reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si dirà, per

quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).

1.4. Il 2 settembre 2015 l’avv. RA

1, per conto della ricorrente, da un lato, ha comunicato di non avere ulteriori

richieste di mezzi di prova.

Dall’altro, ha

caldeggiato, per quanto possibile, una celere evasione del ricorso, visto che

la sua cliente e le figlie versano in una grave situazione di ristrettezze

economiche (cfr. doc. V).

1.5. Il doc. V è stato trasmesso

per conoscenza all’amministrazione (cfr. doc. VI).

Considerandi

2.1

Oggetto della vertenza è la

questione di sapere se correttamente o meno l’USSI per il periodo dal mese di

gennaio al mese di settembre 2015 ha assegnato a RI 1 una prestazione

assistenziale ordinaria di fr. 1’701.-- mensili.

L’intervento

della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla Legge

sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).

Tale

normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran

Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289

segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.

Questi

cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26

giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in

vigore anch’essa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).

Il 1°

ottobre 2006 sono, peraltro, entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della

Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU

40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).

2.2

L'art.

1.

Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei

diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite

dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di

quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

Le

prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e

professionale dei beneficiari (cpv. 2).

L'art.

2.

della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede

al cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono

complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni

sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi

cantonali".

Il

cpv. 2 precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali

propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite

le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

L’art.

13.

Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia del resto che:

"

Le prestazioni sociali di

complemento armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2

cpv. 1, ritenuto che:

a) prima dell’erogazione delle

prestazioni sociali di complemento vanno erogate le partecipazioni al premio

dell’assicurazione contro le malattie a cui i membri dell’unità di riferimento

hanno diritto;

b) ogni prestazione va erogata sino al

massimo dell’importo previsto dalla legge speciale prima di concedere una

prestazione che segue nell’ordine;

c) nel calcolo di ogni prestazione

vengono computate quelle che la precedono nell’ordine, anche se il titolare del

diritto o un’altra persona dell’unità di riferimento vi ha rinunciato."

Inoltre giusta l’art. 2 cpv. 1

Laps:

"

Sono prestazioni sociali

ai sensi della legge:

a) la partecipazione al premio

dell’assicurazione contro le malattie previsto dalla Legge federale

sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994 e dalla relativa legge

cantonale di applicazione;

b) l’aiuto sociale allo studio

previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

c) l’assegno di studio previsto dalla

Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

d) l’assegno complementare per il

perfezionamento e la riqualificazione professionale previsto dalla Legge della

scuola del 1° febbraio 1990;

e) l’indennità straordinaria ai

disoccupati prevista dalla Legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno

ai disoccupati del 13 ottobre 1997;

f) l’assegno integrativo previsto

dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

g) l’assegno di prima infanzia

previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

h) le prestazioni assistenziali

previste dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971."

Anche

dal Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova

legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8,

si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi

dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è “obbligatoria per tutti

i residenti del Cantone” (pag. 11). In seguito intervengono i sussidi per il

perfezionamento e la riqualifica professionale, le indennità straordinarie di

disoccupazione durante il periodo previsto per questi contributi, gli assegni

integrativi per i figli e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni

assistenziali costituiscono l’ultimo intervento sociale.

2.3

Secondo

l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti

preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette

(art. 17).

Al

riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle

prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2

Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9,

10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

La

natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali propriamente

dette sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e

alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

Esse

si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

Questa

distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in

relazione al tipo di bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del

Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8

maggio 2002, pag. 3).

Inoltre

le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.

3.

Las).

Relativamente

alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

"

Le prestazioni assistenziali

ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la

soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le

prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della

Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere

ricorrente. (cpv. 2)."

Ex art. 19 Las, concernente la

soglia di intervento, poi:

"

La soglia d’intervento per

le prestazioni assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno,

tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle

istituzioni dell’azione sociale."

L’art.

19.

Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in

deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai

limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari

all’AVS/AI.

La Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni

dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni,

come altri Cantoni.

L’ammontare

della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della

COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Nel

Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può

configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione

federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero

si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei

singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

Il

Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e

1.

Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della

Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e

dell’inserimento) -, il 21 dicembre 2010, sentito il parere dell’USSI e della

Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un

lato, che la COSAS ha adottato il 21 ottobre 2010 una nuova versione delle

«direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr.

"Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.), in vigore dal

1° gennaio 2011 -che la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali

invita ad applicare-, come pure che tale modifica prevede l’adeguamento al

rincaro sulla base dell’indice dei salari e dei prezzi del forfait di

mantenimento in ambito di assistenza sociale, in analogia a quanto avviene

nell’ambito delle rendite AVS AI e delle prestazioni complementari, e che per

il 2011 è stato deciso un adattamento al rincaro pari al 1.75% del forfait di

mantenimento, che a far tempo dal 1° gennaio 2011 la soglia di intervento corrisponde:

"

A. Forfait globale e

Supplemento d'integrazione

Persona

dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)

Forfait

globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS)

(fr./mese)

Supplemento

d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)

(fr./mese)

Totale

(fr./mese)

1.

persona

977.

--

100.

--

1077.

--

2.

persone

1495.

--

100.

--

1595.

--

3.

persone

1818.

--

100.

--

1918.

--

4.

persone

2090.

--

100.

--

2190.

--

5.

persone

2364.

--

100.

--

2464.

--

6.

persone

2638.

--

100.

--

2738.

--

7.

persone

2912.

--

100.

--

3012.

--

Per

ogni persona supplementare

+

272.

--

-

+

272.

--

B. Supplemento per unità di

riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti

raccomandazioni della COSAS).

Per unità di riferimento con più di due

persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da

un supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o

più anni di età; l'importo di tale supplemento è di 210.-- fr./mese per ognuna

di queste persone."

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle

prestazioni assistenziali per il 2011 in BU 1/2011 del 14 gennaio 2011 pag. 35-36).

Tali importi sono stati

mantenuti anche per il 2012, il 2013, il 2014 ed il 2015 (cfr. Direttive

riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2012 del 16

dicembre 2011; Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni

assistenziali per il 2013 del 20 dicembre 2012; Direttive riguardanti gli

importi delle prestazioni assistenziali per il 2014 del 1° gennaio 2014 e

Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2015

pubblicate nel BU 9/2015 del 3 marzo 2015).

2.4

L’art.

22.

Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

"

Il reddito disponibile residuale è

quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a) Reddito computabile:

1.

vengono computate le prestazioni

ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se

vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’ unità di riferimento

e dichiarate dal richiedente;

2.

la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera

100’000 fr. per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10’000

fr. per una persona sola, 20’000 per una coppia (coniugi o

partner registrati o

conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio minorenne o

maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo

computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza

computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

3.

vengono interamente computati i

redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.

4.

Non vengono computate le entrate

e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha

rinunciato.

b) Spesa vincolata:

1.

non vengono computati rendite e

oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

2.

non vengono computati gli

alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

3.

non vengono computate le imposte

di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

4.

le spese e gli interessi passivi

sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’ importo complessivo dei

redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’

art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c) Spesa per l’alloggio

Per il calcolo della spesa per

l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie

effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps"

Il

reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui

all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli

art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei

redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti

l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

L'art.

6.

Laps regolamenta così il reddito computabile:

"

Il reddito computabile è

costituito dai seguenti redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22

della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi

imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della

legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la

vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai

sensi della Legge federale

sull’assicurazione militare federale

del 19 giugno 1992;

f) 1/15 della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF

100'000

per l’abitazione primaria e, per le

altre forme di sostanza, CHF 10'000.- per una persona sola, CHF 20'000 per una

coppia (coniugi o partner registrati o conviventi) e CHF 2'000.- per ogni

figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente facente parte

dell’unità di riferimento.” (cpv. 1).

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le

parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha

rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai

sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno

computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

La

spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese

vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai

sensi dell'art. 8 Laps:

"

La spesa vincolata è costituita

dalle seguenti spese:

a) le spese ai sensi degli art. 25-31

LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese

per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa

salariata;

b) gli interessi maturati su debiti

ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art.

32.

cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi

legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv.

1.

lett. d) e f) LT;

f) i versamenti, premi e contributi per

acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza

individuale vincolata di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT

versati da persone che esercitano

un’attività lucrativa indipendente o

dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo

pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria

contro le malattie

vigenti

al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio medio di riferimento;

h) i premi per l’assicurazione della

perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone

non obbligatoriamente assicurate;

i) ...

j) … . (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli

interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti

sino ai seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi

passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della

sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti

dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli

interessi. (cpv. 2)"

L'art.

9.

Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"

La spesa per l’alloggio è

computata fino ad un massimo di:

a) per le unità importo

riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle prestazioni

complementari

da una persona: all'AVS/AI per

la persona sola

b) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte sulle prestazioni complementari

da

due persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per

le unità di importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte da sulle prestazioni complementari

più

di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del

20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di

riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene

dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

L'art.

5.

cpv. 1 lett. b cifra 2 della Legge federale sulle prestazioni complementari

(vLPC), in vigore fino al 31 dicembre 2007, prevedeva che i cantoni

stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo

annuo, che a decorrere 1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le

persone sole e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con figli.

.

Il

1° gennaio 2008 è entrata in vigore la nuova Legge federale sulle prestazioni

complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità

(LPC). L’art. 10 cpv. 1 lett. b LPC prevede che l’importo massimo annuo

riconosciuto delle spese per pigione è di fr. 13'200.-- per le persone sole

(cifra 1) e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con orfani che hanno

diritto a una rendita o con figli che danno diritto a una rendita per figli

dell’AVS o dell’AI (cifra 2).

Secondo

l'art. 2 della legge cantonale di applicazione i limiti di reddito e le altre

disposizioni concernenti la determinazione della prestazione complementare

annua sono quelli previsti dalla LPC

Dai

Decreti esecutivi concernenti la legge federale sulle prestazioni complementari

all'AVS e all'AI del 3 dicembre 2013, rispettivamente del 26 novembre 2014 emerge

che le deduzioni applicate per la pigione ammontano al massimo fr. 13’200.– per

persona sola e fr. 15’000.– per coniugi.

Le

deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della

spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e

autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a

determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione

di bisogno del richiedente.

Alcune

entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai

redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi

della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in

adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

La

sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto

al conteggio nell’ambito Laps.

Dal

calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali

le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni

assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona

priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a

disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

Infine

il limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è

inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d e 8 cpv. 2 lett. a

Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

2.5

RI 1 ha contestato

l’ammontare della prestazione assistenziale di fr. 1'701.-- riconosciutale da

gennaio a settembre 2015, chiedendo che le venga erogata una prestazione

mensile di fr. 2'721. Al riguardo la medesima ha fatto valere che il contributo

deciso dall’Ufficio borse di studio di fr. 1'425.-- per le due figlie copre

soltanto marginalmente i costi di formazione e i costi da dedurre in conformità

degli art. 8 lett.a Laps e 25 LT, comprendenti l’abbonamento Arcobaleno, la

bicicletta, i pasti fuori casa e le spese professionali necessarie, che ammontano

per ogni figlia a fr. 7'051.--, pari a fr. 14'102.-- per le due figlie (cfr.

doc. I).

L’USSI, dal canto suo, ha

puntualizzato, da una parte, che in virtù del principio di sussidiarietà i

costi legati al tirocinio possono essere presi in considerazione

dall’assistenza sociale soltanto se non vi sia diritto a prestazioni

dell’Ufficio borse di studio.

Dall’altra, che in

concreto l’Ufficio borse di studio ha riconosciuto il diritto delle figlie alle

relative prestazioni per i costi inerenti lo studio, e meglio per i pasti fuori

casa, le spese di viaggio e il materiale scolastico senza alcuna partecipazione

del reddito delle stesse considerata la situazione di assistenza.

L’amministrazione ha

osservato che il reddito viene lasciato per il fabbisogno, mentre i costi di

formazione sono coperti in base alla legge sulla scuola e al relativo

regolamento (cfr. doc. I; III).

2.6

Chiamata a pronunciarsi in

merito alla fattispecie, questa Corte rileva innanzitutto che dalla

documentazione agli atti (inc. 42.2015.9) emerge che le figlie della

ricorrente, __________ (nata il 18 maggio 1997; doc. A1) e __________ (nata il

20.

ottobre 1998, doc. A1), dopo le scuole medie terminate nel giugno 2014 (cfr.

doc. 1; 2 inc. 42.2014.9) hanno iniziato a svolgere un apprendistato a far

tempo dall’agosto 2014 (cfr. doc. I inc. 41.2015.9).

__________, quale apprendista

impiegata di commercio al dettaglio presso la __________ di __________,

percepisce un salario lordo di fr. 620.-- al mese. Il contratto di tirocinio è

stato concluso il 30 luglio 2014 ed è stato approvato dalla Divisione formazione

professionale il 13 agosto 2014 (cfr.doc. 49; 53; 54 inc. 42.2015.9).

__________, in qualità di

apprendista parrucchiera presso il Salone __________ di __________ di __________,

guadagna fr. 400.-- lordi mensili. Il contratto di tirocinio è stato concluso

il 24 luglio 2014 ed è stato approvato dalla Divisione formazione professionale

il 1° settembre 2014 (cfr.doc. 56; 60; 61 inc. 42.2015.9).

L’inizio dell’apprendistato

è stato comunicato all’USSI nel dicembre 2014, in occasione della richiesta di

rinnovo delle prestazioni assistenziali (cfr. doc. 4; IX1; IX2 p.to1 inc.

42.2015

).

Il 20 gennaio 2015 l’USSI

ha invitato la ricorrente a inoltrare il prima possibile le richieste di borse

di studio (cfr. doc. 3; IX2 inc. 42.2015.9).

La domanda di borse di

studio è stata interposta il 30 gennaio 2015 (cfr.doc. IX2 inc. 42.2015.9).

Il 5 marzo 2015 l’Ufficio

delle borse di studio e dei sussidi ha emesso due decisioni indicanti “Data

della decisione: 20.02.2015” con cui, tenuto conto delle spese di

formazione delle figlie e della situazione economica accertata, ha concesso a __________

un assegno di studio di fr. 609.-- (cfr. doc. 48 inc. 42.2015.9) e a __________

un assegno di studio di fr. 816.-- (cfr. doc. 55 inc. 42.2015.9).

L’Ufficio delle borse di

studio e dei sussidi ha confermato i provvedimenti 20 febbraio/5 marzo 2015 con

la decisione su reclamo del 23 aprile 2015, da cui emerge quanto segue:

" (…)

Nel caso di __________ e __________, per

l’anno scolastico 2014-15 sono state valutate spese secondo i massimi

sussidiabili (cfr. art. 10 del Regolamento) per un totale di fr. 4'938 così

ripartite:

Per __________:

Nota: lavora a __________ e frequenta la

scuola a __________; non ha indicato alcun costo nel formulario per la domanda

di borsa di studio; l’UBSS, che in questi casi non computa alcun importo, vista

anche la comunicazione del legale della richiedente, ha comunque riconosciuto

dei costi di formazione; non necessita di un abbonamento Arcobaleno per 4 zone;

l’importo di fr. 210 non riguarda la tassa scolastica, ma un costo per il

materiale.

-fr. 1'500 per il pranzo fuori casa;

-fr. 112 per le spese di viaggio:

-fr. 500 per libri e materiale scolastico, per un totale di

fr. 2'112.

Per Sherin:

-fr. 2’000 per il pranzo fuori casa;

-fr. 326 per le spese di viaggio (il costo dell’abbonamento è

ridotto del 50% pr gli apprendisti);

-fr. 500 per libri e materiale scolastico, per un totale di fr.

2'826.

Le spese per l’alloggio sono riconosciute allo studente che per

necessità legate alla formazione vive fuori casa. Le stesse non sono state

prese in considerazione in quanto __________ e __________ vivono con la madre,

signora RI 1.

L’art. 15 del Regolamento prevede che il salario netto del

richiedente che eccede fr. 6'000 annui viene computato quale suo contributo ai

costi dello studio.

Tuttavia, quando si ravvisa un intervento da parte

dell’assistenza, come nel presente caso, l’UBSS non considera il salario

dell’apprendista. La tabella allegata non indica infatti alcun contributo

personale in deduzione dei costi di formazione.

L’art. 28 cpv. 2 del Regolamento sancisce che la domanda deve

essere presentata prima dell’inizio della formazione per la quale è richiesto

il contributo. Se la domanda è presentata a formazione iniziata, il contributo

sarà calcolato pro rata temporis dal primo giorno del mese in cui è presentata.

Le domande presentate dopo la conclusione della formazione non vengono prese in

considerazione.

Il formulario di richiesta della borsa di studio è disponibile a

partire dall’inizio del mese di giugno perciò il richiedente ha tutto il tempo

necessario per reperire i necessari documenti e le informazioni ed inoltrare la

domanda all’ufficio.

Ai sensi dell’art. 28 cpv. 2 del Regolamento, nel caso di __________

e __________ l’assegno di studio è stato calcolato pro rata temporis dal primo

giorno del mese di febbraio 2015 (data ricezione formulari: 10 febbraio 2015).

(…)” (Doc. C)

2.7

Ai fini del calcolo della

prestazione assistenziale l’art. 22 lett. a cfr. 3 Las prevede che nel reddito

computabile “vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti

parte dell’unità di riferimento” (cfr. consid. 2.4.).

Per inciso giova osservare

che un minorenne fa parte dell’unità di riferimento del genitore che ha

l’autorità parentale e con cui abita (cfr. art. 4 lett. d Laps; 1a Reg.Laps).

In concreto __________ e __________

sono parte dell’unità di riferimento della ricorrente, siccome abitano con

quest’ultima, la quale ha pure l’autorità parentale sulle figlie (cfr. doc. B

inc. 42.2015.9).

L’art. 22 lett. a cfr. 3

Las si differenzia dal regime contemplato dalla Laps.

L’art. 6 cpv. 4 Laps

enuncia, infatti, che il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno

computati i redditi dei minorenni.

L’art. 3 cpv. 1 Reg.Laps,

prevede che, per

quanto concerne i minorenni, dal reddito computabile è escluso il reddito da

lavoro dipendente, mentre ne fanno parte tutti gli altri redditi.

Dal Messaggio dell’8

maggio 2002 concernente la modifica della legge sull’assistenza sociale e dal

relativo Rapporto del 5 novembre 2002 risulta che l’art. 22 Las ha introdotto,

rispetto alla Laps, la deroga menzionata al fine di stabilire un reddito

disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione di bisogno della

persona che inoltra una richiesta di assistenza (cfr. Messaggio p.to 2,

Capitolo II; Rapporto p.to 3.5; consid. 2.4.).

In tale contesto va

ricordato, da una parte, che lo scopo della pubblica assistenza enunciato dalla

Las è quello di intervenire ogni qualvolta una persona si trovi in una

situazione di bisogno concreto (cfr. art. 1 Las; consid. 2.2).

Il diritto fondamentale a

condizioni minime di esistenza garantito dall’art. 12 Costituzione federale e

dall’art. 13 Costituzione cantonale contempla il diritto di essere aiutati

quando si è nel bisogno.

D’altra parte che l’aiuto

in situazioni di bisogno è subordinato al rispetto del principio di

sussidiarietà, nel senso che non può prevalersene colui che, oggettivamente, è

in misura di procurarsi con le proprie forze i mezzi indispensabili alla sua

sopravvivenza. L’aiuto sociale costituisce l’ultima ancora di salvataggio

dell’individuo (cfr. consid. 2.2.; STF 8C_56/2012 dell’11 dicembre 2012

consid.3.1.; STF 8C_92/2007 del 14 dicembre 2007, pubblicata in SVR 2008 EL Nr.

2.

pag. 5; STF 8C_5/2008 del 5 maggio 2008).

In una sentenza 42.2008.3

del 18 giugno 2008, pubblicata in RtiD I-2009 N. 17 pag. 78 segg., questa Corte

ha stabilito che la scelta del legislatore cantonale di computare

per intero il reddito da attività lucrativa dei minorenni nel calcolo delle

prestazioni assistenziali dei genitori (art. 22 lett. a cfr. 3 Las), alla luce

dello scopo dell’assistenza pubblica che è quello di intervenire ogni qualvolta

una persona si trovi in una situazione di bisogno concreto e del principio di

sussidiarietà, non è contrario alla legislazione in vigore e neppure alla

Costituzione federale, né alla Costituzione cantonale.

In

particolare non si ravvisa alcuna violazione del principio di parità di

trattamento fra i figli minorenni di genitori che devono ricorrere alla

pubblica assistenza e i figli di genitori che fanno fronte autonomamente alle

proprie spese (al riguardo l’art. 323 cpv. 3 CC prevede che i genitori possono

esigere dal figlio che vive con essi in economia domestica unicamente un

adeguato contributo per il suo mantenimento che in generale equivale a 1/3 del

guadagno).

L’intervento

dell’assistenza sociale costituisce, infatti, l’elemento di differenza

fondamentale che permette di operare distinzioni in merito all’entità della

somma che un figlio minorenne esercitante un’attività lucrativa è tenuto a

mettere a disposizione della propria famiglia.

2.8

Alla luce di quanto esposto al

considerando precedente, occorre concludere che l’USSI a ragione, nel calcolo

della prestazione assistenziale spettante all’insorgente dal mese di gennaio

2015, ha computato i redditi conseguiti dalle sue due figlie svolgendo il primo

anno del rispettivo apprendistato.

__________, percependo un

salario lordo di fr. 620.-- al mese, guadagna annualmente - compresa la

tredicesima (cfr. doc. 54 inc. 42.2015.9) - fr. 8'060.--, come peraltro

indicato nel ricorso (cfr.doc. I p.to 1).

__________, con un salario

lordo mensile di fr. 400.--, consegue un reddito annuo - esclusa la tredicesima

(cfr. doc. 61 inc. 42.2015.9) - di fr. 4'800.--.

Globalmente il guadagno

annuo delle figlie della ricorrente ammonta a fr. 12'860.--.

L’USSI, nel calcolo del 20

gennaio 2015, ha conteggiato a titolo di redditi da lavoro la somma di fr.

12'240.-- (cfr. doc. A), in quanto per __________ non ha tenuto conto della

tredicesima.

Tale importo è stato

corretto in fr. 12'860.-- nella decisione su reclamo (cfr. doc. B p.to F).

2.9

Per quanto concerne gli oneri

connessi al tirocinio svolto dalle figlie __________ e __________, va ribadito

che l’Ufficio delle borse di studio e dei sussidi ha concesso, a far tempo dal

mese di febbraio 2015, un assegno di studio di fr. 609.-- per __________ e un

assegno di studio di fr. 816.-- per __________ (cfr. doc. 48; 55 inc.

42.2015

; C).

Il TCA ricorda che

nell’ambito dell’assistenza sociale vige il principio della sussidiarietà (art.

2.

Las; 13 Laps; consid. 2.2.; DTF 137 V 143; STF 8C_196/2010 del 19 luglio 2010

consid. 5.4.).

Inoltre in una sentenza

2C_244/2008 del 5 giugno 2009 il Tribunale federale ha evidenziato che "secondo

l'art. 14 Cost./TI, il quale elenca gli obiettivi sociali perseguiti, il

Cantone provvede affinché ognuno possa beneficiare di un'istruzione e di una

formazione adeguata e possa perfezionarsi conformemente ai suoi desideri e alle

sue attitudini (lett. f). L'art. 19 cpv. 1 LSc sancisce che il Cantone

favorisce l'accesso alla formazione (...) con la concessione di assegni di

studio e di prestiti di studio (...), se il richiedente è in possesso del

certificato di studi adeguato. Gli assegni e i prestiti di studio sono

accordati a ticinesi e confederati domiciliati nel Cantone Ticino e a stranieri

ivi residenti da almeno cinque anni (art. 20 cpv. 1 LSc). Gli stessi vengono

concessi dal Consiglio di Stato anno per anno e per la durata minima del ciclo

di studi, quale aiuto complementare alla famiglia per la formazione dei figli,

e sono commisurati alle spese derivanti dagli studi e alle possibilità

economiche del richiedente e della sua famiglia (art. 21 cpv. 1 e 2 LSc)”. (La

sottolineatura è del redattore)

Al riguardo cfr. pure STCA

42.2011.4

del 25 agosto 2011, pubblicata in RtiD I-2012 N. 9 pag. 28.

Le disposizioni COSAS al

p.to H.6 del dicembre 2007 prevedono peraltro che gli uffici del sostegno

sociale accordano contributi alla prima formazione, alla formazione continua e

al perfezionamento professionale, solo se questi non possono essere finanziati

da altre fonti (borse di studio, contributi dei genitori, prestazioni

dell’assicurazione disoccupazione e dell’assicurazione invalidità, mezzi

provenienti da altri fondi e fondazioni, ecc.).

Da una parte, quindi,

l’aiuto allo studio avviene, secondo l’art. 19 della legge sulla scuola valido

fino al 31 maggio 2015 e giusta l’art. 1 della legge sugli aiuti allo studio in

vigore dal 1° giugno 2015, mediante la concessione di borse di studio,

dall’altra, l’assistenza sociale può eventualmente decidere in un secondo

tempo, in virtù del principio della sussidiarietà, di intervenire versando un

sostegno complementare.

Ad ogni modo prima che

l’assistenza sociale decida in una particolare fattispecie se fornire o meno

una prestazione, il richiedente deve avere esaurito le possibili vie

prioritarie per, se del caso, accedere ad aiuti allo studio, ad esempio borse

di studio (assegni e prestiti di studio), contributi di fondi e di fondazioni.

In concreto l’Ufficio

delle borse di studio, per calcolare l’importo dell’assegno spettante alle

figlie della ricorrente, ha tenuto conto delle spese per i pasti fuori casa

(fr. 1'500.-- per __________ che lavora e frequenta la scuola a __________ dove

abita e fr. 2000.-- per __________ che lavora a __________; cfr. doc. C), delle

spese di viaggio (di fr. 112.-- per __________ e di fr. 326.-- per __________,

ritenuto che il costo dell’abbonamento è ridotto del 50% per gli apprendisti;

cfr. www.arcobaleno.ch/it/36/appresfondo.aspx; doc. C. In effetti sulla copia

degli abbonamenti agli atti – cfr. doc. D – risulta la specificazione

“Appresfondo”) e del costo per il materiale scolastico (di fr. 500.-- per ogni

figlia; cfr. doc. C).

Occorre, poi, evidenziare

che nel caso di __________ e __________ l’Ufficio competente non ha considerato,

per far fronte ai costi connessi alla formazione, il salario da apprendiste

delle due ragazze, visto che si ravvisava un intervento da parte

dell’assistenza sociale (cfr. doc. C).

In simili condizioni,

tenuto conto che l’USSI, al fine di determinare la prestazione assistenziale

spettante all’unità di riferimento dell’insorgente, ha in ogni caso conteggiato

tra le spese computabili Las la somma di fr. 2'400.-- a titolo di “altre spese

professionali” sia per __________ che per __________, per complessivi fr.

4'800.-- (cfr. doc. A1), un ulteriore aiuto da parte dell’assistenza sociale,

che interviene a carattere del tutto sussidiario, deve essere escluso.

E’ vero, come sottolineato

dalla ricorrente (cfr. doc. I pag. 4 n. 2), che l’importo per altre spese

professionali dedotto fiscalmente è attualmente di fr. 2'500 (dal periodo

fiscale 2009 è in effetti stato aumentato da fr. 2'400 a fr. 2'500; cfr. Istruzioni

per la compilazione della dichiarazione d’imposta 2009 delle persone fisiche

p.to p.to 5.1; Istruzioni per la compilazione della dichiarazione d’imposta

2014.

delle persone fisiche p.to 5.).

E’ altrettanto vero, però,

che l’art. 8 lett. a) Laps al quale rinvia l’art. 22 Las, prevede sì che la

spesa vincolata è costituita, tra l’altro, dalle spese ai sensi degli art.

25-31 LT, tuttavia enuncia pure che il Consiglio di Stato determina in quale

misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle

persone con attività lucrativa salariata.

Giusta l’art. 4a cpv. 3

Reg.Laps per le altre spese professionali si intendono le spese necessarie

all’esercizio della professione effettivamente sopportate dal richiedente.

Pertanto l’USSI non è

tenuto ad attenersi strettamente al valore considerato fiscalmente.

Inoltre, per i motivi che

verranno esposti al consid. 2.11., in casu il TCA, come da sua facoltà,

rinuncia in ogni caso a modificare il calcolo della prestazione assistenziale

che, in caso contrario (anche volendo computare per ipotesi un ammontare di

altre spese professionali di fr. 2'500), dovrebbe essere diminuita a sfavore

dell’insorgente.

Per inciso riguardo alla

censura sollevata nel ricorso afferente all’inc. 42.2015.9 secondo cui per

stabilire l’ammontare degli assegni di tirocinio è stato considerato un importo

di fr. 2’494 quale reddito del padre da destinare alla formazione delle figlie,

conteggiato sulla base del reddito dichiarato nel 2013 (cfr. doc. I decisione

su reclamo del 23 aprile 2015 emessa dall’Ufficio borse di studio e dei

sussidi), quando invece il contributo alimentare che questi versa per le due

figlie globalmente è di fr. 1'500, cifra peraltro superiore a quanto deciso in

sede di divorzio (cfr. doc. I p.to 3 inc. 42.2015.9), è utile osservare che in

effetti la sentenza di divorzio del 20 novembre 2006 prevede che il padre è

tenuto a versare mensilmente un contributo alimentare di fr. 714 per ciascuna

figlia (cfr. doc. X1), indicizzato attualmente a fr. 750.--, ossia fr. 1500.--

per le due figlie, corrispondenti a fr. 18'000.-- annui (cfr. doc. 134; 144).

E’, tuttavia, possibile in

proposito, se il padre non adegua spontaneamente gli alimenti, introdurre

un’azione civile tendente alla modifica della sentenza di divorzio, chiedendo

in particolare l’aumento del contributo alimentare (cfr. art. 134 cpv. 2; 286

cpv. 2 CC; STF 5A_676/2014 del 18 maggio 2015).

2.10

La ricorrente, in relazione al

fatto che gli assegni di tirocinio siano stati concessi alle sue figlie

unicamente a decorrere dal mese di febbraio 2015 (cfr. doc. C), sostiene di

avere ignorato prima del gennaio 2015 l’esistenza di tali borse di studio (cfr.

doc. I p.to 4 inc. 42.2015.9).

L’art. 52 lett. a, b e c

Las enuncia:

" Il Comune:

a) informa il cittadino sulle prestazioni assistenziali e sulle

altre prestazioni sociali prioritarie erogate dal Cantone sulla base della

Laps, e sulle condizioni per accedervi;

b) mette a disposizione del richiedente la documentazione e i

moduli utili per l’inoltro delle domande di prestazioni sociali cantonali

tramite gli sportelli predisposti a tal fine dal Cantone e dai Comuni;

c) aiuta il richiedente ad accedere a tali sportelli ed a

procurarsi i documenti richiesti per certificare il suo diritto alle

prestazioni”

Inoltre giusta l’art. 18

Laps, relativo all’informazione e consulenza:

" 1Il

Consiglio di Stato provvede affinché il cittadino disponga di una rete di

informazione sulle possibilità di accesso alle prestazioni sociali efficace e

decentralizzata.

2Scopo dell’informazione è di:

a) informare e orientare l’utente sulle sue possibilità di accesso

alle prestazioni sociali;

b) mettere a disposizione dell’utente la necessaria documentazione

e in particolare i moduli di richiesta e di accertamento del reddito

disponibile residuale;

c) indirizzare ed accompagnare l’utente verso altri servizi

pubblici o privati operanti nel settore.

3La consulenza in merito ai propri diritti ed obblighi

è, di regola, fornita gratuitamente.”

Nel caso di specie, come esposto

sopra (cfr. consid. 2.6.), l’inizio dell’apprendistato a far tempo dall’agosto

2014.

(cfr. doc. 53; 60 inc. 42.2015.9) è stato comunicato all’USSI da parte

della ricorrente soltanto il 16 dicembre 2014 in occasione della richiesta di

rinnovo delle prestazioni assistenziali (cfr. doc. 4; IX1; IX2 p.to1 inc.

42.2015

).

Il 20 gennaio 2015 l’USSI

ha provveduto a invitare l’insorgente a inoltrare il prima possibile le

richieste di borse di studio (cfr. doc. 3; IX2 inc. 42.2015.9).

Ne discende che in casu,

considerato peraltro che nei mesi di dicembre e gennaio ricorrono le festività

natalizie, non risulta una violazione dell’obbligo di consulenza e informazione

da parte degli organi chiamati ad applicare la Las e, più in generale, la Laps.

In effetti, come visto,

l’amministrazione, non appena saputo degli apprendistati delle figlie

dell’insorgente, ha in ogni caso reso attenta tempestivamente, nel mese di

gennaio 2015, quest’ultima in merito al fatto di postulare la concessione di

borse di studio per le figlie.

La ricorrente, quindi,

anche qualora avesse effettivamente ignorato la possibilità di richiedere delle

borse di studio fino al gennaio 2015, non può trarre vantaggio alcuno, ai fini

dell’erogazione dell’assistenza sociale, da tale circostanza.

2.11

Alla luce di tutto quanto

esposto, in particolare ritenuto che non può essere dato seguito alla richiesta

della ricorrente di considerare ulteriori costi legati alla formazione delle

sue figlie per i motivi ampiamente esposti nei precedenti considerandi, la

decisione su reclamo impugnata (cfr. doc. B) con la quale è stata confermata la

decisione del 20 gennaio 2015 con cui all’insorgente è stata riconosciuta una

prestazione assistenziale di fr. 1'701.-- dal mese di gennaio al mese di

settembre 2015 (cfr.doc. A1) deve essere tutelata.

Al riguardo va evidenziato

che, come è emerso sopra (cfr. consid. 2.8.), è vero che il reddito annuo di

fr. 8'060.-- conseguito da Shajra svolgendo l’apprendistato è risultato più

elevato di quello considerato nel conteggio del 20 gennaio 2015 dall’USSI di

fr. 7'440.-- (cfr. doc. A1), poiché in quest’ultimo era stato omesso il computo

della tredicesima.

Il conteggio di

tale importo nel calcolo dell’assistenza sociale implicherebbe una diminuzione

dell’importo della lacuna di reddito mensile e conseguentemente una riduzione

della prestazione assistenziale mensile.

Tuttavia l’USSI, nella

decisione su reclamo, ha rilevato la differenza del reddito ottenuto da __________

e attestato il reddito delle figlie della ricorrente a complessivi fr. 12'860

annui (fr. 4'800 per __________ + fr. 8'060 per __________; cfr. doc. B), senza

però modificare il calcolo della prestazione assistenziale e limitandosi ad

affermare che il conteggio effettuato nel gennaio 2015 era corretto e che il

reclamo veniva, conseguentemente, respinto (cfr. doc. B).

Procedendo in tal senso

l’amministrazione ha implicitamente rinunciato a emettere, previa adeguata

segnalazione all’insorgente del rischio di un incombente peggioramento della

sua posizione (reformatio in pejus; art. 12 OPGA applicabile in virtù

del rinvio di cui agli art. 65 cpv. 1 Las e 33 cpv. 3 Laps; DTF 131 V 414; STCA

42.2014.5

del 18 settembre 2014 consid. 2.3., 2.4.), una decisione su reclamo a

sfavore della medesima.

In simili condizioni, considerate

tutte le circostanze dell'evenienza concreta, anche il TCA, il quale può, in

linea di principio, riformare una decisione a svantaggio di un ricorrente, dopo

avergli dato la possibilità di prendere posizione in merito e averlo reso

attento sulla possibilità di ritirare il ricorso (cfr. art. 61 lett. d LPGA;

art. 20 Lptca; DTF 122 V 166; STF U478/06 del 25 aprile 2007), rinuncia a

effettuare una reformatio in pejus, visto che comunque si tratta

unicamente di una facoltà (cfr. STF U 410/06 del 7 dicembre 2007; STFA U 192/02

del 23 giugno 2003; STFA C 119/02 del 2 giugno 2003; DTF 119 V 249; STCA

38.2012.75

del 28 novembre 2013 consid. 2.16.).

2.12

Con il ricorso RI 1 ha pure

chiesto di sopprimere, in subordine ridurre a fr. 50.-- mensili dal 1° gennaio

2015, la deduzione dalla prestazione assistenziale di fr. 150.-- al mese per “recupero

prestazioni indebitamente percepite” (cfr. doc. I).

L’USSI, nella decisione su

reclamo del 5 giugno 2015 impugnata, non si è pronunciato in merito (cfr. doc.

B). Inoltre tale domanda è stata formulata soltanto con il ricorso (cfr. doc.

I; III).

In

proposito è utile sottolineare che per costante giurisprudenza la decisione

su reclamo impugnata costituisce il presupposto e il contenuto della

contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. STF 8C_360/2010 del 30

novembre 2010 consid. 1 e 2; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V

51.

consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294).

In ogni caso la richiesta

di soppressione della deduzione menzionata deve essere negata.

Infatti la stessa concerne

un obbligo di restituzione di prestazioni percepite a torto stabilito in

passato nei confronti della ricorrente (cfr. doc. I; III).

Giova, d’altronde,

ricordare che la modalità di rimborsare delle prestazioni tramite rate è una

soluzione che va a favore degli assistiti che non sono nelle condizioni di

restituire il dovuto con un solo pagamento.

La questione, poi, della

riduzione dell’importo della deduzione mensile va, se del caso, concordata con

l’amministrazione (cfr. DTF 123 V 230 consid. 3e).

2.13

Deve ancora essere verificato

se la ricorrente può essere posta al beneficio del gratuito patrocinio (cfr.

doc. I pag. 5).

Secondo

l’art. 28 cpv. 2 Lptca la disciplina della difesa d’ufficio e del gratuito

patrocinio è retta dalla Legge sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza

giudiziaria.

L'art.

2.

della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio (LAG) -

del 15 marzo 2011, in vigore dal 1° gennaio 2011 (cfr. BU n. 22/2011 del 13

maggio 2011 pag. 263-264) - prevede:

"

L’assistenza giudiziaria garantisce

a chi non dispone dei mezzi per assumersi gli oneri della procedura o le spese

di patrocinio la possibilità di tutelare i suoi diritti davanti alle autorità

giudiziarie e amministrative.”

Inoltre

giusta l’art. 3 cpv. 1 LAG l’assistenza giudiziaria si estende all’esenzione

dagli anticipi e dalle cauzioni; all’esenzione dalle tasse e spese processuali;

all’ammissione al gratuito patrocinio.

I

presupposti (cumulativi) per la concessione dell’assistenza giudiziaria sono in

principio dati se l’istante si trova nel bisogno, se l’intervento dell’avvocato

è necessario o perlomeno indicato e se il processo non è palesemente privo di

esito positivo (DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti).

Il

TCA, nella presente fattispecie, ritiene che non sia soddisfatto il requisito

della probabilità di esito favorevole (cfr. STF 8C_563/2010 del 29 settembre

2010; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001; STFA I 446/00 dell'8 febbraio 2001;

STFA U 220/99 del 26 settembre 2000; STFA 1P.569/2001 del 17 ottobre 2001; DTF

119.

Ia 253 consid. 3b).

Tale

presupposto difetta quando le possibilità di vincere la causa sono così esigue

che una persona di condizione agiata, dopo ragionevole riflessione,

rinuncerebbe al processo in considerazione delle spese cui si esporrebbe (cfr.

STF 9C_37/2012+9C_106/2012 del 16 gennaio 2013 consid. 3.2.; STFA del 26

settembre 2000 nella causa D.N.; RAMI 1994 pag. 78; DTF 125 II 275 consid. 4b;

DTF 119 Ia 251; B. Cocchi/F. Trezzini, Codice di procedura civile ticinese

massimato e commentato, Lugano 2000, ad art. 157, pag. 491-492, n. 1).

A

tal proposito si osserva che per valutare la probabilità di esito favorevole

non si deve adottare un criterio particolarmente severo: è infatti sufficiente

che, di primo acchito, il gravame non presenti notevolmente meno possibilità di

essere accolto che di essere respinto, ovvero che non si debba ammettere che un

ricorrente ragionevole non lo avrebbe finanziato con i propri mezzi (STF

8C_26/2010 del 27 maggio 2010;8C_253/2007 del 23 gennaio 2008; STFA K 75/05

del 9 agosto 2005; STFA I 173/04 del 10 agosto 2005; STFA I 422/04 del 29

agosto 2005; STFA non pubbl. del 29 giugno 1994 in re A.D.; DTF 125 II 275; DTF 124 I 304 consid. 2c).

Inoltre,

quando le prospettive di successo e i rischi di perdere il processo si

eguagliano o le prime sono soltanto leggermente inferiori rispetto ai secondi,

le domande non possono essere considerate senza esito favorevole (cfr. DTF 125

II 275; DTF 124 I 304 consid. 2c; DTF 122 I 267 consid. 2b; B. Cocchi/F. Trezzini,

op. cit., ad art. 157, pag. 491, nota 591).

Nel

caso concreto, alla luce della Las e della giurisprudenza pubblicata nel sito www.bger.ch,

rispettivamente www.sentenze.ti.ch,

nonché nella Rivista ticinese di diritto, la presente vertenza appariva, dopo

un esame forzatamente sommario, destinata all'insuccesso già al momento della

presentazione dell'istanza, in quanto le prospettive di esito favorevole erano

considerevolmente minori dei rischi di perdere la causa.

In

effetti, come esposto ai considerandi precedenti, dalla documentazione agli

atti emerge in modo indubbio che la ricorrente dal gennaio 2015 non ha diritto

a una prestazione assistenziale più elevata rispetto a quella riconosciutale

dall’USSI, in quanto a titolo di spese connesse agli apprendistati svolti delle

figlie non può essere computato più di quanto considerato dall’amministrazione.

Inoltre

gli elementi fattuali della fattispecie non lasciano spazio al potere di

apprezzamento del TCA.

Di

primo acchito, dunque, si doveva concludere che il procedimento non aveva

probabilità di esito favorevole (cfr. DTF 125 II 265 consid. 4c; STCA

38.2007.100

del 25 febbraio 2008; STCA 35.2002.12 del 21 maggio 2002; STCA

35.2002.32

del 9 luglio 2002).

In

simili condizioni, non essendo realizzato nel caso in esame uno dei tre

presupposti cumulativi, la domanda di gratuito patrocinio deve essere respinta.

2.14

La ricorrente ha pure

postulato il gratuito patrocinio per la procedura di reclamo (cfr. doc. I pag.

5).

L'art.

37.

LPGA, relativo alla rappresentanza e patrocinio nella procedura davanti

all'assicuratore, applicabile in virtù del rinvio di cui agli art. 65 Las e 33

cpv. 3 Laps, prevede:

" La parte può farsi rappresentare,

se non deve agire personalmente, o farsi patrocinare nella misura in cui

l’urgenza di un’inchiesta non lo escluda. (cpv. 1)

L’assicuratore può

esigere che il rappresentante giustifichi i suoi poteri con una procura

scritta. (cpv. 2)

Finché la parte non

revochi la procura l’assicuratore comunica con il rappresentante. (cpv. 3)

Se le circostanze lo

esigono, il richiedente può beneficiare di patrocinio gratuito. (cpv. 4)"

Qualora,

dunque, un assicurato non disponga di sufficienti mezzi finanziari, le sue

conclusioni non siano sprovviste di possibilità di successo e la lite non sia

priva di difficoltà di ordine fattuale o giuridico, egli ha diritto al gratuito

patrocinio nella procedura di opposizione del diritto delle assicurazioni

sociali (cfr. SVR 2004 EL Nr. 4).

Al

riguardo cfr. anche STFA C 254/04 del 15 marzo 2005; Plädoyer

1/05 pag. 70-71; RtiD I-2005 N. 46 pag. 177.

In

casu, alla luce di quanto esposto al considerando precedente in merito al fatto

che il procedimento non aveva probabilità di esito favorevole, a ragione l’USSI

con la decisione su reclamo impugnata ha negato il gratuito patrocinio per la

procedura di reclamo (cfr. doc. B).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. L’istanza tendente alla

concessione del gratuito patrocinio per la procedura ricorsuale dinanzi al TCA

è respinta.

3. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

4. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti