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Decisione

42.2015.32

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

9 marzo 2016Italiano42 min

Source ti.ch

Fatti

i residenti del Cantone” (pag. 11). In seguito intervengono i sussidi per il

perfezionamento e la riqualifica professionale, le indennità straordinarie di

disoccupazione durante il periodo previsto per questi contributi, gli assegni

integrativi per i figli e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni

assistenziali costituiscono l’ultimo intervento sociale.

2.9. Secondo

l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti

preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette

(art. 17).

Al

riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle

prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare

alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2

Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9,

10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

La

natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali propriamente

dette sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e

alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

Esse

si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

Questa

distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in

relazione al tipo di bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del

Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8

maggio 2002, pag. 3).

Inoltre

le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.

3 Las).

Relativamente

alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

"

Le prestazioni assistenziali

ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la

soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le

prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della

Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere

ricorrente. (cpv. 2)."

Ex art. 19 Las, concernente la

soglia di intervento, poi:

"

La soglia d’intervento per

le prestazioni assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno,

tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle

istituzioni dell’azione sociale."

L’art.

19 Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in

deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai

limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari

all’AVS/AI.

La

Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle

istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da

molti anni, come altri Cantoni.

L’ammontare

della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della

COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Nel

Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione

della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può

configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione

federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero

si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei

singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

Il

Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e

1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della

Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e

dell’inserimento) - il 21 dicembre 2010, sentito il parere dell’USSI e della

Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un

lato, che la COSAS ha adottato il 21 ottobre 2010 una nuova versione delle

«direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr.

"Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in

Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.), in vigore dal 1°

gennaio 2011 - che la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita

ad applicare - come pure che tale modifica prevede l’adeguamento al rincaro

sulla base dell’indice dei salari e dei prezzi del forfait di mantenimento in

ambito di assistenza sociale, in analogia a quanto avviene nell’ambito delle

rendite AVS AI e delle prestazioni complementari, e che per il 2011 è stato

deciso un adattamento al rincaro pari al 1.75% del forfait di mantenimento, che

a far tempo dal 1° gennaio 2011 la soglia di intervento corrisponde:

"

A. Forfait globale e

Supplemento d'integrazione

Persona

dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)

Forfait

globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS)

(fr./mese)

Supplemento

d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)

(fr./mese)

Totale

(fr./mese)

1

persona

977.--

100.--

1077.--

2

persone

1495.--

100.--

1595.--

3

persone

1818.--

100.--

1918.--

4

persone

2090.--

100.--

2190.--

5

persone

2364.--

100.--

2464.--

6

persone

2638.--

100.--

2738.--

7

persone

2912.--

100.--

3012.--

Per

ogni persona supplementare

+

272.--

-

+

272.--

B. Supplemento per unità di

riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti

raccomandazioni della COSAS).

Per unità di riferimento con più di due

persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da

un supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o

più anni di età; l'importo di tale supplemento è di 210.-- fr./mese per ognuna

di queste persone."

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle

prestazioni assistenziali per il 2011 in BU 1/2011 del 14 gennaio 2011 pag.

35-36).

Tali importi sono stati

mantenuti anche per il 2012, il 2013, il 2014 ed il 2015 (cfr. Direttive

riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2012 del 16

dicembre 2011; Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni

assistenziali per il 2013 del 20 dicembre 2012; Direttive riguardanti gli

importi delle prestazioni assistenziali per il 2014 del 1° gennaio 2014 e

Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2015

pubblicate nel BU 9/2015 del 3 marzo 2015).

2.10. L’art. 22 Las, concernente

il reddito disponibile residuale, enuncia:

"

Il reddito disponibile residuale è

quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a) Reddito computabile:

1. vengono computate le prestazioni

ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se

vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’ unità di riferimento

e dichiarate dal richiedente;

2. la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera

100’000 fr. per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10’000

fr. per una persona sola, 20’000 per una coppia (coniugi o

partner registrati o

conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio minorenne o

maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo

computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza

computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

3. vengono interamente computati i

redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.

4. Non vengono computate le entrate

e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha

rinunciato.

b) Spesa vincolata:

1. non vengono computati rendite e

oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

2. non vengono computati gli

alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

3. non vengono computate le imposte

di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

4. le spese e gli interessi passivi

sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’ importo complessivo dei

redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’

art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c) Spesa per l’alloggio

Per il calcolo della spesa per

l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie

effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps"

Il

reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui

all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli

art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei

redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti

l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

L'art.

6 Laps regolamenta così il reddito computabile:

"

Il reddito computabile è

costituito dai seguenti redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22

della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi

imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della

legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la

vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai

sensi della Legge federale

sull’assicurazione militare federale

del 19 giugno 1992;

f) 1/15 della sostanza netta, nella misura in cui

supera CHF 100'000

per l’abitazione primaria e, per le altre forme di

sostanza, CHF 10'000.- per una persona sola, CHF 20'000 per una coppia (coniugi

o partner registrati o conviventi) e CHF 2'000.- per ogni figlio minorenne o

maggiorenne non economicamente indipendente facente parte dell’unità di

riferimento.” (cpv. 1).

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le

parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha

rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai

sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno

computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

La

spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e

dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai

sensi dell'art. 8 Laps:

"

La spesa vincolata è costituita

dalle seguenti spese:

a) le spese ai sensi degli art. 25-31

LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese

per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa

salariata;

b) gli interessi maturati su debiti

ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art.

32 cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi

legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv.

1 lett. d) e f) LT;

f) i versamenti, premi e contributi per

acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza

individuale vincolata di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT

versati da persone che esercitano

un’attività lucrativa indipendente o

dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo

pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria

contro le malattie

vigenti

al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio medio di riferimento;

h) i premi per l’assicurazione della

perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone

non obbligatoriamente assicurate;

i) ...

j) … . (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi

maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai

seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi passivi

sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza

contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti dall’esercizio

dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv.

2)"

L'art.

9 Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"

La spesa per l’alloggio è

computata fino ad un massimo di:

a) per le unità importo

riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle prestazioni

complementari

da una persona: all'AVS/AI per

la persona sola

b) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte sulle prestazioni complementari

da

due persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per

le unità di importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento

composte da sulle prestazioni complementari

più

di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del

20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di

riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene

dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

L'art.

5 cpv. 1 lett. b cifra 2 della Legge federale sulle prestazioni complementari

(vLPC), in vigore fino al 31 dicembre 2007, prevedeva che i cantoni

stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo

annuo, che a decorrere 1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le

persone sole e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con figli.

Il

1° gennaio 2008 è entrata in vigore la nuova Legge federale sulle prestazioni

complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità

(LPC). L’art. 10 cpv. 1 lett. b LPC prevede che l’importo massimo annuo

riconosciuto delle spese per pigione è di fr. 13'200.-- per le persone sole

(cifra 1) e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con orfani che hanno

diritto a una rendita o con figli che danno diritto a una rendita per figli

dell’AVS o dell’AI (cifra 2).

Secondo

l'art. 2 della legge cantonale di applicazione i limiti di reddito e le altre

disposizioni concernenti la determinazione della prestazione complementare

annua sono quelli previsti dalla LPC.

Dai

Decreti esecutivi concernenti la legge federale sulle prestazioni complementari

all'AVS e all'AI del 3 dicembre 2013, rispettivamente del 26 novembre 2014

emerge che le deduzioni applicate per la pigione ammontano al massimo fr.

13’200.- per persona sola e fr. 15’000.- per coniugi.

Le

deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della

spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e

autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a

determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione

di bisogno del richiedente.

Alcune

entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai

redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi

della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in

adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

La

sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto al

conteggio nell’ambito Laps.

Dal

calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali

le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni

assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona

priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a

disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

Infine

il limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è

inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d e 8 cpv. 2 lett. a

Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

2.11. RI 1 ha

contestato l’ammontare della prestazione assistenziale riconosciutale dall’USSI

per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2015 e il 30 settembre 2015,

criticando il fatto che nel calcolo del reddito computabile LAS l’USSI abbia

tenuto conto del reddito percepito dal figlio __________, pari a fr. 800

mensili.

A tale proposito il

patrocinatore della ricorrente ha rilevato che “a parte il fatto che a norma

della LAS ogni reddito dei membri dell’UR debba essere considerato nella

determinazione della prestazione assistenziale, non si è tenuto conto del fatto

che la fattispecie costituisce un caso di rigore” (doc. I).

L’USSI, dal canto suo, ha

puntualizzato che “secondo la Las ogni reddito dei membri dell’unità di riferimento

deve essere considerato nella determinazione della prestazione assistenziale”

(doc. A e doc. V).

Chiamato a pronunciarsi, questo Tribunale evidenzia che,

contrariamente a quanto preteso dal patrocinatore della ricorrente, il “caso di

rigore” al quale è stato fatto riferimento non rientra tra le deroghe previste

all’art. 22 Las per determinare il reddito disponibile residuale, pari alla

differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese

computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

Pertanto, avendo

effettivamente il figlio della ricorrente, parte dell’unità di riferimento,

percepito il reddito suddetto, è a giusta ragione che nella determinazione

della prestazione assistenziale di diritto per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2015 e il 30 settembre 2015 l’amministrazione ne abbia

tenuto conto.

Il

TCA non può, quindi, fare altro che confermare, anche su questo punto, la

correttezza dell’agire dell’USSI.

Alla luce di quanto sopra

esposto - non avendo il legale dell’assicurata sollevato, in sede ricorsuale,

ulteriori eccezioni in merito al conteggio delle singole voci di reddito e delle

spese computabili indicate dall’USSI – va confermato il calcolo della

prestazione assistenziale operato dall’amministrazione.

Il reddito computabile

dell’unità di riferimento ammonta a fr. 9'600.--, pari a fr. 800.-- al mese (doc.

319)

La sostanza computabile

risulta nulla (cfr. doc. 319).

Le spese computabili sono

composte dalla spesa per l’alloggio di fr. 12’516.-- e dal premio della cassa

malati pari a fr. 9’379.-- (cfr. doc. 319).

Esse, globalmente,

corrispondono a fr. 21’895.--, pari a fr. 1'824.-- al mese.

Quanto alle spese di

trasporto per il conseguimento del reddito del figlio della ricorrente,

l’amministrazione ha correttamente indicato che le stesse sono coperte dal

fabbisogno di base (forfait), visto il tragitto estremamente breve da __________

a __________ che rientra nella rete di trasporto locale (doc. A e doc. V).

La spesa di aiuto

domiciliare nella misura non coperta dall’assicurazione malattia richiede, come

correttamente indicato dall’USSI, la compilazione del relativo formulario

ufficiale anche da parte del medico per una valutazione della relativa

copertura quale prestazione speciale (doc. A e doc. V).

Di conseguenza

l’insorgente non presenta alcun reddito disponibile residuale (cfr. art. 18, 22

Las; consid. 2.9.; 2.10.).

Il

disavanzo ammonta, al contrario, a fr. 12’295.-- annui (redditi computabili di

fr. 9’600.-- - spese computabili di fr. 21’895.--) corrispondente a circa fr. 1’024.--

al mese.

La soglia di intervento per

il 2015, conformemente alle Direttive emanate dal Dipartimento

della sanità e della socialità esposte in precedenza (cfr. consid. 2.9.),

è pari a fr. 1’595.-- al mese per un’unità di riferimento composta da due

persone, come è il caso della ricorrente (la medesima e il figlio __________

nato nel 1992).

Come indicato sopra, hanno

diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro il cui reddito

disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di complemento effettivamente

percepite sulla base della Laps, non raggiunge la soglia di intervento (cfr.

art. 18 Las; consid. 2.9.).

In casu, il sussidio della

cassa malati ammonta a fr. 574.-- mensili (cfr. doc. 319).

La lacuna di reddito Las

mensile è, pertanto, pari a fr. 2’045.-- [(fr. 1’595.-- + fr. 1’024.--) – fr. 574.--].

L’insorgente ha, dunque,

diritto, per il periodo da gennaio 2015 a settembre 2015, ad una prestazione

assistenziale di fr. 2’045.-- al mese, come deciso dall’USSI (cfr. doc. A e

doc. 319).

La

decisione su reclamo del 29 settembre 2015 deve, dunque, essere confermata.

2.12. Deve

ancora essere verificato se la ricorrente può essere posta al beneficio

dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio (cfr. doc. I).

La

domanda dell’insorgente di assistenza giudiziaria (cfr. doc. II) deve essere

intesa solo come richiesta di gratuito patrocinio, visto che la procedura

davanti al TCA in materia di assistenza sociale è di principio gratuita (cfr.

art. 29 cpv. 1 Lptca).

Secondo

l’art. 28 cpv. 2 Lptca la disciplina della difesa d’ufficio e del gratuito

patrocinio è retta dalla Legge sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza

giudiziaria.

L'art.

2 della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio (LAG) -

del 15 marzo 2011, in vigore dal 1° gennaio 2011 (cfr. BU n. 22/2011 del 13

maggio 2011 pag. 263-264) - prevede:

"

L’assistenza giudiziaria

garantisce a chi non dispone dei mezzi per assumersi gli oneri della procedura

o le spese di patrocinio la possibilità di tutelare i suoi diritti davanti alle

autorità giudiziarie e amministrative.”

Inoltre

giusta l’art. 3 cpv. 1 LAG l’assistenza giudiziaria si estende all’esenzione

dagli anticipi e dalle cauzioni; all’esenzione dalle tasse e spese processuali;

all’ammissione al gratuito patrocinio.

I

presupposti (cumulativi) per la concessione dell’assistenza giudiziaria sono in

principio dati se l’istante si trova nel bisogno, se l’intervento dell’avvocato

è necessario o perlomeno indicato e se il processo non è palesemente privo di

esito positivo (DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti).

Il

TCA, nella presente fattispecie, ritiene che non sia soddisfatto il requisito

della probabilità di esito favorevole (cfr. STF 8C_563/2010 del 29 settembre

2010; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001; STFA I 446/00 dell'8 febbraio 2001;

STFA U 220/99 del 26 settembre 2000; STFA 1P.569/2001 del 17 ottobre 2001; DTF

119 Ia 253 consid. 3b).

Tale

presupposto difetta quando le possibilità di vincere la causa sono così esigue

che una persona di condizione agiata, dopo ragionevole riflessione,

rinuncerebbe al processo in considerazione delle spese cui si esporrebbe (cfr.

STF 9C_37/2012+9C_106/2012 del 16 gennaio 2013 consid. 3.2.; STFA del 26

settembre 2000 nella causa D.N.; RAMI 1994 pag. 78; DTF 125 II 275 consid. 4b;

DTF 119 Ia 251; Cocchi/Trezzini,

Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, ad

art. 157, pag. 491-492, n. 1).

A

tal proposito si osserva che per valutare la probabilità di esito favorevole

non si deve adottare un criterio particolarmente severo: è infatti sufficiente

che, di primo acchito, il gravame non presenti notevolmente meno possibilità di

essere accolto che di essere respinto, ovvero che non si debba ammettere che un

ricorrente ragionevole non lo avrebbe finanziato con i propri mezzi (STF

8C_26/2010 del 27 maggio 2010;8C_253/2007 del 23 gennaio 2008; STFA K 75/05

del 9 agosto 2005; STFA I 173/04 del 10 agosto 2005; STFA I 422/04 del 29

agosto 2005; STFA non pubbl. del 29 giugno 1994 in re A.D.; DTF 125 II 275; DTF

124 I 304 consid. 2c).

Inoltre,

quando le prospettive di successo e i rischi di perdere il processo si

eguagliano o le prime sono soltanto leggermente inferiori rispetto ai secondi,

le domande non possono essere considerate senza esito favorevole (cfr. DTF 125

Considerandi

II 275; DTF 124 I 304 consid. 2c; DTF 122 I 267 consid. 2b; B. Cocchi/F.

Trezzini, op. cit., ad art. 157, pag. 491, nota 591).

Nel

caso concreto, alla luce della Las e della giurisprudenza pubblicata nel sito www.bger.ch,

rispettivamente www.sentenze.ti.ch, nonché nella Rivista

ticinese di diritto, la presente vertenza appariva, dopo un esame forzatamente

sommario, destinata all'insuccesso già al momento della presentazione

dell'istanza, in quanto le prospettive di esito favorevole erano

considerevolmente minori dei rischi di perdere la causa.

In

effetti, come esposto ai considerandi precedenti, dalla

documentazione agli atti emerge in modo indubbio che la ricorrente per il

periodo compreso fra gennaio 2015 e settembre 2015 non ha diritto ad una

prestazione assistenziale più elevata rispetto a quella riconosciutale

dall’USSI, in quanto le norme per la determinazione della composizione

dell’unità di riferimento e dei redditi computabili apparivano chiare.

Inoltre

gli elementi fattuali della fattispecie non lasciano spazio al potere di

apprezzamento del TCA

Di

primo acchito, dunque, si doveva concludere che il procedimento non aveva

probabilità di esito favorevole (cfr. DTF 125 II 265 consid. 4c; STCA

38.2007.100

del 25 febbraio 2008; STCA 35.2002.12 del 21 maggio 2002; STCA

35.2002.32

del 9 luglio 2002).

In

simili condizioni, non essendo realizzato nel caso in esame uno dei tre

presupposti cumulativi, la domanda di gratuito patrocinio deve essere respinta.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. La

domanda di assistenza giudiziaria è respinta.

3. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

4. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti