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Decisione

42.2017.47

Negata prestazione assistenziale per mancanza del domicilio assistenziale nel Comune. Dal rapporto della polizia risulta che il ricorrente non si trova quasi mai presso la sua abitazione. Probabilità

20 novembre 2017Italiano37 min

Source ti.ch

Fatti

I 221).

- la déclaration d'arrivée, le

dépôt du certificat d'origine, le règlement des impôts, l'exercice des droits

politiques (ATF 92 I 221; 97 II 6 et les références; 102 IV 164; ATF du 15 mars

1978 in ZVW 1979 p. 35); il faut toutefois relever que même si ces quatre

éléments se présentent cumulativement, ils ne sauraient empêcher la

constitution d'un domicile dans un autre lieu (cf. Egger, n. 20 ad art. 23 CC;

Bûcher, n. 18 ad art. 23 CC; n° 99/100).

- l'exercice d'une activité

lucrative cumulée avec un séjour de fait.

- la location d'une maison,

d'un appartement ou d'une chambre et le fait d'y être installé, éventuellement

le séjour dans une pension (cf. Egger, n. 20 ad art. 23 CC; Bûcher, n. 18 ad

art. 23 CC).

- l'impression subjective de

«se sentir à la maison» ainsi que les relations personnelles entretenues dans

le lieu même avec la parenté et les connaissances (ATF du 28.9.1972 in ZVW 1975

p 111).

- l'existence antérieure du

centre de vie au lieu où la personne se rétablit (ATF du 28.9.1972 in ZVW 1975

p. 111) ou retourne régulièrement en période de crise (ZVW 1973 p. 35).

- l'abandon du domicile

antérieur (cf. art. 9 LAS) ou le défaut de tout lien avec celui-ci (ZVW 1973 p.

35).

- le séjour effectif, en d'autres termes, le

fait d'habiter. (...)”

2.5. Da

quanto sopra esposto risulta che nel caso in cui si tratti di assistere un

cittadino svizzero, ai sensi della Legge federale sull’assistenza - LAS (cfr.

consid. 2.2.) - è competente il Cantone di domicilio (cfr. art. 12 cpv. 1 LAS),

ossia il Cantone in cui risiede con l’intenzione di stabilirvisi (cfr. art. 4

cpv. 1 LAS; consid. 2.3.; 2.4.).

Qualora

per contro un cittadino svizzero sia privo di domicilio assistenziale,

competente è il Cantone di dimora (cfr. art. 12 cpv. 2 LAS). Quale dimora vale

la presenza effettiva in un Cantone (cfr. art. 11 cpv. 1 LAS).

L'aiuto del Cantone di

dimora dovrà, in questi casi, essere completo e non limitarsi al minimo

indispensabile, vale a dire all'aiuto immediato che sarà accordato dal Cantone

di dimora giusta l'articolo 13 LAS alle persone nel bisogno che hanno un

domicilio assistenziale ma che si trovano fuori del Cantone di domicilio.

Con giudizio 8C_223/2010

del 5 luglio 2010 il TF si è pronunciato al riguardo del domicilio di

assistenza (“Unterstützungswohnsitz”) di un tossicodipendente, cittadino

svizzero, che soggiornava in vari Comuni presso conoscenti:

" (…)

Der unterstützungsrechtliche Wohnsitz gemäss Art. 4 ZUG ist dem

zivilrechtlichen (vgl. Art. 23 Abs. 1 ZGB) angeglichen: Der Wohnsitz befindet

sich dort, wo jemand sich mit der Absicht dauernden Verbleibens aufhält. Da

sich diese Absicht nach der Rechtsprechung in äusserlich erkennbaren Umständen

verwirklichen muss, gilt als Wohnsitz einer Person der Ort, an dem sich

faktisch der Mittelpunkt ihrere Lebensinteressen befindet. Den so verstandenen

Lebensmittelpunkt kann einen Person aber grundsätzlich nur in einer bestimmten

Gemeinde haben, nicht in einem Kanton als solchem. Auch dem

Unterstützungswohnsitz gemäss Art. 4 ZUG liegt - begriffsimmanent - eine

räumliche und persönliche Beziehung einer Person zu einer bestimmten Gemeinde

zu Grunde; dass das Gesetz, seinem Zweck entsprechend, dem Wortlaut nach an den

“Kanton” bzw. “Wohnkanton” anknüpft, vermag daran nichts zu ändern.

Dementsprechend verliert eine Person ihren bisherigen Unterstützungswohnsitz

nicht nur, wenn sie aus dem “Wohnkanton” wegzieht (Art. 9 Abs. 1 ZUG), sondern

auch denn, wenn sie aus dem Ort wegzieht, zu dem sie bis dahin die

wohnsitzbegründenden räumlichen und persönlichen Beziehungen hatte. Solange die

betreffende Person weder in einem anderen Kanton noch im bisherigen Wohnkanton

einen neuen Wohnsitz begründet, besitzt sie in der Regel keinen

Unterstützungswohnsitz mehr. Das Zuständigkeitsgesetz kennt nämlich im

Gegensatz zum Zivilrecht (vgl. Art. 24 ZGB) den fiktiven Wohnsitz nicht. Der

bisherige Wohnkanton wird gegebenenfalls zum Aufenthaltskanton (vgl. Art. 11

ZUG) und als solcher unterstützungspflichtig (Art. 12 Abs. 2 ZUG; vgl. Zum

Ganzen Urteil 2A.420/1999 vom 2. Mai 2000 E.4b sowie Urteil

2A.345/2002 vom 9. Mai 2003 E.2.1 und Urteil 2A.253/2003 vom 23. September

2003 E.2).”

Al riguardo cfr. STF

2A.485/2005 del 17 gennaio 2006; STF 2A.253/2003 del 23 settembre 2003.

Per quanto concerne, invece,

l’assistenza di stranieri cfr. STF 8C_852/2008 del 25 febbraio 2009 consid. 2 e

3.1; STCA 42.2014.7 del 25 agosto 2014 (il ricorso al TF contro questo giudizio

è stato ritenuto inammissibile con sentenza 8C_648/2014 del 15 giugno 2015, in

quanto non è stato versato l’anticipo spese); STCA 42.2016.32 dell’ 8 febbraio

2017 (il ricorso al TF contro questo giudizio è stato ritenuto inammissibile

con sentenza 8C_190/2017 del 28 agosto 2017, in quanto non è stato versato

l’anticipo spese).

2.6. Nella presente evenienza dalle

carte processuali si evince che RI 1 (nato il __________ 1963 a IT-__________ e

attinente di __________) e __________ (nata il __________ 1972, cittadina

italiana; beneficiaria di una rendita AI e della prestazione complementare) sono

arrivati nel Comune di __________ il 1° marzo 2014 (cfr. doc. 88 e 89).

Dopo avere esaurito il

diritto alle indennità di disoccupazione RI 1 ha chiesto l’assegnazione di

prestazioni assistenziali (cfr. doc. 48 e 218). Con decisione del 29 maggio

2015 è stata concessa per la prima volta una prestazione ordinaria per l’unità

di riferimento composta da RI 1, quale responsabile, e __________, quale

convivente, a decorrere dal 1° febbraio 2015 fino al 31 agosto 2015 (cfr. doc.

335 - 339).

Dalla carte processuali

emerge poi che, RI 1 e __________ hanno continuato a beneficiare delle

prestazioni assistenziali fino al 31 agosto 2016 (cfr. doc. 333, 329, 321, 310,

306).

Dal 1° settembre 2016 il

ricorrente è domiciliato a __________ ove si è annunciato il 25 luglio 2016 (cfr.

doc. 50). Conseguentemente, con richiesta di rinnovo delle prestazioni

assistenziali del 31 agosto 2016, egli ha chiesto l’assegnazione di prestazioni

assistenziale come persona singola per sé stesso (cfr. doc. 297).

Il ricorrente ha poi

continuato a beneficiare delle prestazioni assistenziali ordinarie (cfr. doc.

295, 285, 277, 266, 254, 244, 235).

Dal 31 gennaio al 9

febbraio 2017 l’insorgente è stato degente presso l’Ospedale __________ di __________

ed era inabile al lavoro nella misura del 100% fino al 15 febbraio 2017 (cfr.

doc. 264). Dal 2 agosto 2017 egli è in cura presso la Dr.ssa med. __________,

FMH Psichiatria e psicoterapia S.I.T.C.C., la quale ha attestato che RI 1 è

affetto da diabete mellito tipo 2, da ipertensione arteriosa, da una epatopatia

e da disturbi nervosi (cfr. doc. A4).

L’USSI, essendosi accorto

che dall’estratto bancario trasmesso da RI 1 risultava che praticamente tutti i

prelevamenti e buona parte dei pagamenti venivano effettuati a __________, ha chiesto

alla Polizia comunale di __________ di procedere ad un controllo per la durata

di 2-3 mesi alfine di valutare se RI 1 risieda effettivamente a __________

(cfr. doc. 27 e 28).

Con scritto del 30 maggio

2017 la Polizia comunale di __________ ha risposto alla richiesta:

" (…) Abbiamo

monitorato la situazione del Signor RI 1.

Considerandi

Praticamente il RI 1 non si trova quasi mai al proprio domicilio.

Situazione confermata anche dal proprietario e vicini di casa.

Inoltre la vettura non è stata mai avvistata, mentre la buca

lettere viene svuotata di tanto in tanto (ogni 4 giorni circa).

Riguardo al consumo di corrente non è altro ma continuo, molto

probabilmente dovuto ai frigoriferi, congelatori ecc…

Da parte nostra e da parta di un vicino si sospetta che il RI 1

abbia un’abitazione in Italia, per lo più dalle nostre banche dati dovrebbe

avere un contatto con __________ (n.d.r.: la sua figlia) 18.07.2004

domiciliata a __________.

Inoltre nel mese di Gennaio 2017 a detta dei vicini il RI 1 si

trovava in ospedale.” (cfr. doc. 29)

A questo rapporto è stato

allegato il rapporto giornaliero per il periodo da venerdì 3 marzo 2017 a

lunedì 29 maggio 2017(cfr. doc. 31-35).

L’USSI ha inoltre

incaricato il Comune di __________ di effettuare delle verifiche puntuali circa

la presenza di RI 1 presso il domicilio di __________ a __________ (cfr. doc.

24).

Il 7 luglio 2017 è stato

poi trasmesso il rapporto di servizio redatto il 5 luglio da parte della

Polizia comunale di __________ (cfr. doc. 14). Da queste rapporto risulta:

" (…) I

controlli si sono svolti sull’arco delle 24 ore e per sette giorni alla

settimana, veniva controllata la vettura del RI 1 una __________ targata __________,

la stessa era parcheggiata nell’autorimessa al parcheggio nr. 4 Il primo

controllo si è svolto il 29 maggio mentre l’ultimo il primo luglio 2017.

In totale sono stati svolti 28 controlli di cui 10 in cui il

veicolo era presente mentre i restanti 18 il veicolo non era presente.

Da parte nostra avevamo preso contatto con la fiduciaria che

amministra il palazzo in cui abita la signora __________.

Dalle informazioni raccolte, emergeva che l’appartamento è

intestato a RI 1, inoltre sono a conoscenza che nello stesso stabile abita

insieme alla __________.” (cfr. doc. 16)

Il 16 agosto 2017 il ricorrente

è stato convocato per un colloquio nell’ambito dell’esame della sua pratica di

assistenza (cfr. 234). Dal verbale redatto in tale sede risulta:

" (…) Dai

dati in nostro possesso risulta che effettua sempre dei prelevamenti a __________,

il suo domicilio precedente. Sono stati attivati dei controlli sia a __________

che a __________. Dai rapporti di polizia emerge che il signor RI 1 non è mai a

__________ ma risiede a __________.

Il signor RI 1 sostiene che va spesso a __________ perché ha degli

amici e per aiutare la sua ex compagna che conosce da 8 anni. La signora __________

ha dei problemi di salute e lui l’aiuta regolarmente 3/4 giorni alla settimana

(fa la spesa, le prepara da mangiare, …). Il signor RI 1 sostiene di dormire

3/4 notti a Losone. Le altre notti le passa dalla signora __________ o da

un’altra amica.

Secondo il nostro ufficio non si tratta di una situazione di aiuto

di una conoscente per motivi di salute, bensì una lunga e stabile relazione con

un legame costante e un importante sostegno. Ricordiamo che secondo la

giurisprudenza, la convivenza non richiede necessariamente di vivere nella

stessa abitazione.

Senza una domanda congiunta tra il signor RI 1 e la signora __________

non è possibile stabilire una corretta decisione di assistenza” (cfr. doc. 11 e

12).

Il 21 agosto 2017 RI 1 ha

chiesto il rinnovo delle prestazioni assistenziali, le quali con decisione del

22.

agosto 2017 gli sono state negate in quanto l’USSI ha ritenuto che il centro

degli interessi del ricorrente non era nel Comune di __________ (cfr. consid.

1.1

; doc. 222, 225 - 227).

RI 1, nel reclamo, ha

dichiarato che risiede a __________ e che la signora __________ lascerà il suo

domicilio il 1° novembre 2017 a __________. Quindi non potrebbe più andare a __________

per trovarla (cfr. doc. 408).

Nel ricorso l’insorgente

ha in buona sostanza sottolineato di non avere un rapporto di convivenza

stabile con __________ e di essere domiciliato a __________ dal 1° settembre

2016.

con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente (cfr. doc. I; consid. 1.3.).

2.7

Chiamato a pronunciarsi in

merito alla presente fattispecie il TCA rileva innanzitutto che l’insorgente il

25.

luglio 2016 ha annunciato la sua partenza dal Comune di __________ e lo

stesso giorno si è annunciato presso l’Ufficio del controllo abitanti del

Comune di __________ indicando il 1° settembre 2016 quale data di arrivo (cfr.

doc. 50 e 51). Egli è anche iscritto nel catalogo civico del Comune di __________

con il diritto di voto a partire del 1° settembre 2016 in materia federale, con

diritto di voto a partire del 6 settembre 2016 in materia cantonale e con

diritto di voto a partire dal 1° dicembre 2016 in materia comunale (cfr. doc.

A5). Egli dispone inoltre di un contratto di locazione per un’abitazione con due

locali in __________ a __________ a partire dal 1° settembre 2016 per una

pigione mensile ammontante a fr. 850.-- mensili (cfr. doc. A4/1).

Come visto sopra, l’annuncio alla polizia degli abitanti fonda la presunzione che il

titolare ha costruito un domicilio assistenziale. Tuttavia questa presunzione

può essere infirmata con la prova che la dimora non è, secondo la legge, idonea

alla costituzione del domicilio per la mancanza dell’intenzione di stabilirvisi

(cfr. consid. 2.4.). D’altronde, l'annuncio e il deposito dei documenti e l'esercizio

dei diritti politici hanno solo valore indiziario per la risoluzione della

questione (cfr. consid. 2.3.).

Il TCA evidenzia che dagli

estratti conto presso __________ del ricorrente relativi ai mesi da quando egli

indica di avere il domicilio a Losone, e meglio da inizio settembre 2016 fino

ad agosto 2017 si evince che molti prelevamenti e molti acquisti pagati tramite

la carta Maestro sono stati effettuati a __________, __________ e __________, e

meglio il 7, il 12, il 13, il 15, il 16 e il 26 settembre, il 5 e il 17

ottobre, il 9, l’11, il 15, il 23 e il 30 novembre, il 7 e il 23 dicembre 2016,

il 6, il 10 gennaio, il 7, l’8, il 10, il 13, il 14 febbraio, il 2 e il 6

marzo, l’8, il 9, il 10, il 12 maggio, il 7, il 12 giugno, l’11 e il 12 luglio,

il 7, il 14 e il 16 agosto 2017 (cfr. doc. 228, 229, 242, 251, 252, 261,

273-275, 292 e 293) Si rileva inoltre che il ricorrente, nel periodo in

questione, ha prelevato solo una volta a __________, e meglio il 5 aprile 2017

(cfr. doc. 251).

Dal rapporto giornaliero

della Polizia comunale di __________, effettuato sull’arco di tre mesi, e

meglio dal 3 marzo fino al 29 maggio 2017, risulta che il ricorrente non si

trovava quasi mai presso la sua abitazione in __________ a __________ (cfr.

doc. 29). Durante il mese di marzo 2017 gli agenti hanno effettuato dieci

controlli durante giorni ed orari diversi presso l’appartamento

dell’insorgente. In nove casi non era presente e in un caso hanno solo annotato

che bisognerà stabilire con precisione quale appartamento occupa, senza indicare

se era presente o meno. In occasione del controllo del 9 marzo 2017 la

proprietaria dell’appartamento locato dall’insorgente, __________, ha affermato

che l’interessato viene visto molto raramente (cfr. doc. 31 e 32).

Durante il mese di aprile 2017 sono stati effettuati tre controlli, e meglio

l’11 aprile e il 15 aprile, uno la mattina e uno il pomeriggio. Il ricorrente

non era mai presente presso il suo appartamento (cfr. doc. 33).

Durante il mese di maggio

2017.

sono stati effettuati sette controlli. In sei casi il ricorrente non era

presente, mentre durante il controllo del 10 maggio 2017 gli agenti l’hanno

visto arrivare con la sua autovettura (cfr. doc. 33 e 34).

In conclusione gli agenti

hanno trovato l’insorgente solo una volta presso il suo appartamento a __________

nell’arco di tre mesi avendo effettuato 20 controlli in orari e giorni diversi.

2.8

Alla luce di tutto quanto

esposto, attentamente esaminati i documenti agli atti, questa Corte ritiene che

il modo di procedere dell’amministrazione che ha rifiutato a RI 1 il rinnovo

delle prestazioni assistenziali ordinarie richiesto il 21 agosto 2017 debba

essere tutelato.

In effetti dagli elementi

di fatto relativi al caso di specie emerge che il ricorrente, in applicazione

dell’abituale criterio della probabilità preponderante valido nel settore delle

assicurazioni sociali e dell’assistenza sociale (cfr. STF 9C_316/2013 del 25

febbraio 2014 consid. 5.1.; STF 8C_999/2010 del 15 marzo 2011; STF 8C:911/2010

del 10 marzo 2011 consid. 3.2; STF 8C_909/2010 del 1° marzo 2011; DTF 129 V 177

consid. 3 pag. 181; DTF 126 V 353 consid. 5b pag. 360; DTF 125 V 193 consid. 2

pag. 195), non ha il proprio domicilio assistenziale ai sensi degli art. 5 cpv.

1, 10 Las e 4 cpv. 1 LAS (cfr. consid. 2.2.) a __________.

Del resto, dalla

documentazione agli atti risulta che l’insorgente si trova spesso presso __________

a __________ dove si era annunciato all’Ufficio controllo abitanti, indicando

l’indirizzo della signora citata, dal marzo 2014 fino all’agosto 2016 (cfr.

doc. 88 e 89).

Inoltre dal rapporto del

30.

maggio 2017 della Polizia comunale di __________ emerge quanto segue:

" (…) Da parte

nostra e da parte di un vicino si sospetta che il RI 1 abbia un’abitazione in

Italia, per lo più dalle nostre banche dati dovrebbe avere un contatto con __________

__________.2004 domiciliata a __________. (…)” (cfr. doc. 29).

Al riguardo va osservato

che __________ è la figlia dell’insorgente (cfr. doc. 44 e 87).

La decisione su reclamo

del 21 settembre 2017 impugnata deve, di conseguenza, essere confermata.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti