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Decisione

42.2018.22

"Reclamo" interposto al TCA contro decisioni dell'USSI irricevibile.TCA decide solo su dec. su opposiz.Scritto al TCA della ricorr.va interpretato pure quale ric.x denegata/ritardata giustizia in rela

23 luglio 2018Italiano16 min

Source ti.ch

Fatti

di una ritardata giustizia, si deve procedere ad una valutazione delle

circostanze oggettive. Vi è, quindi, ritardata giustizia quando le circostanze

che hanno condotto ad un prolungamento della procedura, non appaiono

oggettivamente giustificate (DTF 103 V 195 consid. 3c in fine). Criteri

rilevanti sono, segnatamente, la natura della procedura, la difficoltà della

materia ed il comportamento delle parti e l'importanza della vertenza per l'interessato

(cfr. STF 8C_194/2011 del 8 febbraio 2012 consid. 3.2.; STF 9C_841/2008 del 28

novembre 2008; STF 9C_624/2008 del 10 settembre 2008; DTF 130 I 332; DTF 129 V

411, DTF 125 V 188, DTF 1999 Ib 325; VPB 1983 n. 150 p. 527 e EuGRZ 1983 p.

483).

Il principio secondo cui

la procedura innanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni deve essere

semplice e rapida (cfr. art. 15 cpv. 1 Lptca; art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA), è

espressione di un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali e vale,

perciò, anche nell'ambito della procedura amministrativa (cfr. STF 9C_469/2011

del 18 giugno 2012 consid. 5.2.; DTF 110 V 61 consid. 4).

Dottrina e giurisprudenza

hanno stabilito che una ritardata giustizia può essere ammessa soltanto

allorquando la competente autorità protrae più del dovuto la trattazione di un affare. Ciò non è il caso se essa

prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei provvedimenti probatori

supplementari. Qualora l'autorità si sia occupata di una vertenza senza

notevole ritardo, una violazione della Costituzione può essere ammessa soltanto

se determinati provvedimenti sono stati presi abusivamente (cfr. Meyer, Das

Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV, Tesi Berna 1985, pag. 78 e riferimenti

alla giurisprudenza federale).

In una sentenza

8C_681/2008 del 20 marzo 2009 relativa al diniego di giustizia nel contesto di

una domanda di aiuto d'emergenza, il Tribunale federale si è così espresso:

"

(...)

3.1 Le recourant se plaint

d'une violation de l'art. 6 par. 1 CEDH en reprochant aux premiers juges de ne

pas avoir statué dans un délai raisonnable. Il fait valoir, en particulier, que

l'arrêt attaqué a été rendu plus d'une année après le dépôt du recours,

contrairement à l'exigence de l'art. 57 al. 1 de la loi du 18 décembre 1989 sur

la juridiction et la procédure administratives du canton de Vaud (LJPA; loi

abrogée par la loi sur la procédure administrative du 28 octobre 2008, entrée

Considerandi

en vigueur le 1er janvier 2009 [LPA-VD; RSV 173.36]).

3.2

Dans la mesure où

l'autorité intimée a rendu son arrêt, le grief de déni de justice formel est

irrecevable, le recourant n'ayant pas d'intérêt à la constatation d'un tel déni

(art. 29 Cst. et art. 89 al. 1 let. c LTF; ATF 131 II 361 consid. 1.2 p. 365; 128 II 34 consid. 1b p. 36). Le point de savoir s'il

subsiste un droit à la constatation d'une éventuelle violation du principe de

la célérité, qui sanctionne le dépassement du délai raisonnable ou adéquat et

qui constitue une forme de réparation pour celui qui en est la victime (ATF 130 I 312 consid. 5.3 p. 333; 129 V 411 consid. 1.3 p. 417) peut demeurer indécis. Le

recours devant l'autorité cantonale a été déposé le 19 décembre 2006. Le

jugement attaqué a été rendu le 18 juillet 2008, soit une durée de procédure de

dix-neuf mois. L'affaire était relativement complexe sur le plan juridique, le

recourant ayant soulevé un certain nombre de griefs en relation avec ses droits

fondamentaux, que la Cour cantonale a soigneusement examinés. La Cour a

considéré que l'arrêt revêtait une portée de principe en ce qui concerne

l'étendue de l'aide qui devait être allouée au recourant. Aussi bien a-t-elle

tenu une séance de coordination entre les juges de la Cour de droit

administratif et public III. Il est vrai, d'autre part, que la procédure n'a

pas nécessité de mesures d'instruction particulières et que le recourant, à plusieurs

reprises, s'est plaint de la longueur de celle-ci. Compte tenu, en particulier,

de la nature du litige et de l'enjeu qu'il présentait pour l'intéressé, un

délai de dix-neuf mois est certainement à la limite de ce qui est admissible.

Il n'apparaît cependant pas excessif au point de constituer une violation des

art. 29 al. 1 Cst. et 6 par. 1 CEDH qui devrait être constatée dans le présent

arrêt. Quant au délai d'une année pour statuer fixé par l'art. 57 al. 1 LJPA,

il doit être considéré comme un délai d'ordre qui ne saurait comme tel créer un

droit pour le justiciable (arrêts 2P.19/2005 du 11 novembre 2005 consid. 4.3 et 1P.663/2000 du 16 janvier 2001 consid.

2b)."

Nell’ambito di una

procedura ricorsuale per denegata giustizia, non si deve procedere a una

valutazione approfondita della situazione fattuale e giuridica. L’intervento

del giudice in relazione all’ordine di misure istruttorie, si giustifica

soltanto qualora l’amministrazione abbia manifestamente oltrepassato il

proprio potere discrezionale.

In una tale procedura, ci

si deve accontentare di un esame sommario dell’incarto, con l’obiettivo di

stabilire se l’aver ordinato un determinato provvedimento probatorio era manifestamente

superfluo (cfr. STFA U 18/92 del 3 luglio 1992, consid. 5b, parzialmente

pubblicata in RAMI 1992 U 151, pag. 194seg., e U 268/01 dell’8 maggio 2003,

consid. 4.1).

2.6

Nella concreta evenienza tra

le contestazioni del 5 e del 25 maggio 2018 (cfr. doc. A9; A12) e l’inoltro

dello scritto del 22 giugno 2018 al TCA è trascorso circa un mese e mezzo,

rispettivamente poco meno di un mese.

In queste condizioni, il

ricorso per denegata/ritardata giustizia presentato da RI 1 deve in ogni caso

essere respinto.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il “reclamo” del 22 giugno

2018 è irricevibile.

§ Gli

atti sono trasmessi all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento

affinché decida sui reclami di RI 1 contro le decisioni del 23 aprile, 4 e 24

maggio 2018.

2. Il ricorso per denegata giustizia

del 22 giugno 2018 è respinto.

3. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

4. Comunicazione agli

interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla

comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente La

segretaria

Daniele Cattaneo Stefania

Cagni