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Decisione

42.2019.34

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5 dicembre 2019Italiano18 min

Source ti.ch

Fatti

V. primo reclamo.

Allego fotografie stato attuale e condizioni per il rilascio

dell'abitabilità,

in particolare posa corrimano scala interna non ancora eseguito

per mancanza di fondi.

In generale manca il tinteggio generale, la posa degli spots,

delle lampade esterne e la sistemazione esterna.

La legge preposta dovrebbe garantire il sostentamento, sulla base

della situazione attuale, non supposta.

Punto 243 assegni figli:

V. primo reclamo.

Non si fa menzione nella decisione ISD a seguito del mio reclamo.

In seguito su mia richiesta, telefonicamente il funzionario

incaricato sig. __________, mi comunica che in ogni caso gli assegni per figli

sono recuperabili retroattivamente.

La legge parla chiaro, variazioni di reddito saranno

tempestivamente comunicate da parte del beneficiario alle competenti autorità,

attualmente questo reddito non c'è (maggio, giugno, luglio, agosto, CHF. 200.--

mensili) e deve essere da subito aggiunto alle indennità giornaliere.

Punto 243 entrate __________ e spese:

Decisione ISD compresa e accolta per ciò che riguarda le spese di

gestione e manutenzione come da tassazione 2017.

richiesto comunque il computo degli interessi passivi ipotecari

(vedi allegato), non presenti nella decisione di tassazione in quanto pagati

come sotto indicato, direttamente dal signor __________ ma di fatto tramite gli

affitti incassati su mio versamento mensile.

Spese per l'alloggio

V. primo reclamo.

In sintesi il signor __________ si occupa di eseguire pagamenti e

versamenti generali, in particolare attraverso il versamento con ordine

permanente dell'affitto da me onorato fino ai primi del 2018, e consegnato

quale comprova allo sportello Laps in aggiunta ad una dichiarazione scritta in

seduta stante (v. allegato), sui motivi dell'annullamento dell'ordine

permanente, cioè il sopraggiungimento delle prime difficoltà economiche.

Queste entrate servivano a coprire il pagamento degli interessi

passivi sulla casa, ora interamente a carico del signor __________.

(Allego comunque copia contratto d'affitto del 2006 non richiesta

antecedentemente dallo sportello Laps).” (Doc. I)

1.4. L’Ufficio delle misure

attive, nella propria risposta di causa del 9 settembre 2019, ha postulato la reiezione

dell’impugnativa riconfermando le argomentazioni esposte nella decisione su

reclamo, rilevando inoltre che:

" (…) Per

quanto concerne il punto "243 assegni figli" menzionato nel ricorso,

come già spiegato dal funzionario incaricato __________ l'assegno è

recuperabile retroattivamente annunciandosi alla Cassa di compensazione. Se ciò

non è avvenuto non è motivo per includere tale costo nel fabbisogno dell'unità

di riferimento del richiedente. (…)” (Doc. III)

1.5. Il 10 settembre 2019 il TCA ha

assegnato alle parti un termine di 10 giorni per presentare eventuali altri

mezzi di prova (cfr. doc. IV). Le parti sono rimaste silenti.

1.6. Il 23 ottobre 2019 il segretario

del TCA ha chiesto all’assicurato di indicare se nel frattempo ha ricevuto gli

assegni familiari per suo figlio __________ (cfr. doc. V).

Il 28 ottobre 2019 RI 1 ha

risposto di non avere ancora ricevuto gli assegni precisando che “sembra che

ora, nel corso di questa settimana, la pratica sarà evasa” (cfr. doc. VI).

Il 13 novembre 2019 l’UMA

ha sottolineato che “gli assegni familiari rivendicati del signor RI 1 non sono

una prestazione erogata dal nostro Ufficio” (cfr. doc. VIII).

Il 18 novembre 2019 il

segretario del TCA ha assegnato al ricorrente un termine di 5 giorni per comunicare

se nel frattempo ha ricevuto gli assegni familiari (cfr. doc. IX).

Il ricorrente ha così

risposto il 20 novembre 2019:

" (…) Vi

confermo che ad oggi, 20.11.19, non ho ancora ricevuto nessun assegno

familiare, con computo degli stessi retroattivo a partire da maggio 2019.

La documentazione è stata depositata presso il Comune di __________

il 13.08.2019!” (Doc. X)

La domanda e la risposta

sono state trasmesse per conoscenza all’UMA il 25 novembre 2019 (cfr. doc. XI).

Considerandi

2.1

Oggetto del contendere è la

questione di sapere se l’importo dell’indennità giornaliera straordinaria

cantonale di disoccupazione di fr. 60.15 riconosciuta a RI 1 a decorrere dal

mese di maggio 2019 è o meno corretto.

2.2

Il 1° febbraio 2003 è entrata

in vigore la Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni

sociali – Laps (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 13 segg.).

L'obiettivo principale

della Laps è quello di riordinare la legislazione in materia di prestazioni

finanziarie a favore di persone di condizioni economiche modeste, attraverso la

definizione di criteri comuni di accesso ed erogazione delle prestazioni

sociali.

La Laps è circoscritta a

quegli strumenti di politica sociale la cui competenza è strettamente

cantonale, più precisamente la partecipazione al premio dell'assicurazione

malattia, il sussidio allo studio per chi frequenta scuola private, i sussidi

di formazione, i sussidi di perfezionamento e riqualifica professionale, le indennità

straordinarie di disoccupazione, gli assegni familiari integrativi, gli assegni

familiari di prima infanzia e le prestazioni assistenziali. La partecipazione

al premio dell'assicurazione malattia è, tuttavia, coordinata, ma non

armonizzata, dato che i criteri relativi ai sussidi definiti dall'art. 65 LAMal

si scostano dai criteri della Laps (cfr. art. 1, 2, 2a Laps; Messaggio del 1°

luglio 1998 relativo all'introduzione di una nuova legge sull'armonizzazione e

il coordinamento delle prestazioni sociali pag. 3, Messaggio del 13 marzo 2002

pag. 7; Rapporto della commissione della gestione e delle finanze dell'11

giugno 2002 pag. 3).

2.3

L’art. 2 Laps, attinente al

campo di applicazione di tale legge, al cpv. 1 lett. e stabilisce, in

particolare, che è una prestazione sociale ai sensi della legge l’indennità

straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul rilancio dell’occupazione

e sul sostegno ai disoccupati.

L’art. 10 della legge sul

rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati (L-rilocc), nel suo

tenore in vigore dal 1° febbraio 2003, relativo al sostegno ai lavoratori

indipendenti disoccupati, prevede che:

" Ai

disoccupati che hanno cessato da 6 mesi al massimo un’attività indipendente e

non hanno diritto alle prestazioni della LADI, lo Stato può versare indennità

straordinarie interamente a carico del Cantone.(cpv.

1)

Può beneficiare di tali indennità chi:

a) ha dimostrato di aver fatto il possibile per evitare o

abbreviare la

disoccupazione;

b) non riceve rendite AVS o AI intere;

c) soddisfa i requisiti della Legge sull’ armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000

(Laps) (cpv. 2).

In caso di capacità

lavorativa temporaneamente inesistente o ridotta

per malattia o

infortunio i beneficiari hanno diritto all’ intera indennità.

Questo diritto è

limitato a 15 indennità giornaliere entro il periodo di

percezione fissato

dall’ art. 11 cpv. 2. (cpv. 3)"

Al riguardo va osservato

che nell’ambito della riorganizzazione delle prestazioni sociali cantonali,

messa in atto con l’adozione della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento

delle prestazioni sociali (Laps), entrata in vigore il 1° febbraio 2003 (cfr.

BU 3/2003 del 31 gennaio 2003 pag. 13 segg.), l’art. 10 L-rilocc è stato modificato.

In effetti fino al 31

gennaio 2003 tale disposto contemplava la possibilità di beneficiare delle

indennità straordinarie di disoccupazione anche per i lavoratori dipendenti.

Tale diritto è stato

abolito a decorrere dal 1° febbraio 2003 (cfr. Messaggio del 1° luglio 1998

relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali n. 4773, p.to 9.2.; Messaggio del 22

dicembre 1998 n. 4773a complementare al messaggio n. 4773, p.to 3).

Ai sensi dell’art. 11,

concernente l’importo massimo:

" Richiamati

gli articoli 10 e 11 Laps, l’importo massimo dell’indennità straordinaria è

pari alla differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento

ai sensi della Laps. (cpv. 1)

Possono essere concesse al massimo 120 indennità giornaliere

intere sull’arco di un anno. (cpv. 2)."

L’art. 13 R

L-rilocc enuncia:

" … (cpv. 1

abrogato con effetto dal 1.2.03)

L’indennità straordinaria di disoccupazione viene versata nella

forma di un’indennità giornaliera. Per una settimana vengono corrisposte cinque

indennità giornaliere. (cpv. 2)

Il disoccupato che chiede il versamento delle indennità

straordinarie di disoccupazione soggiace alle prescrizioni di controllo

previste dalla LADI. (cpv. 3)

… (cpv. 4 abrogato con effetto

dal 1.2.03)

… (cpv. 5 abrogato

con effetto dal 1.2.03)

… (cpv. 6 abrogato

con effetto dal 1.2.03)."

2.4

Con l’entrata in vigore della

Laps il calcolo delle indennità straordinarie ai disoccupati viene effettuato

facendo riferimento ai parametri della Laps, come risulta dai disposti di legge

menzionati al considerando precedente.

Il titolare del diritto e

l’importo massimo delle indennità, invece, come visto sopra, vengono definiti

dalla L-rilocc (cfr. art. 12 Laps; art. 10, 11 L-rilocc; Messaggio del 13 marzo

2002.

concernente la modifica della legge sull’armonizzazione e il coordinamento

delle prestazioni sociali, p.to 3).

Il

titolare ha diritto alle prestazioni sociali di complemento armonizzate fino a

quando la somma fra il reddito disponibile residuale della sua unità di

riferimento, la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie

di cui beneficiano o potrebbero beneficiare le persone facenti parte della sua

unità di riferimento e le prestazioni sociali di complemento di cui essa

beneficia non raggiunge la soglia di intervento (art. 11 cpv. 1 Laps).

Se, nell’ambito della

medesima prestazione sociale, la somma delle prestazioni di cui potrebbero

beneficiare i singoli membri dell’unità di riferimento che ne hanno fatto

richiesta supera la soglia d’intervento, ad ogni membro spetta una quota

proporzionale (art. 11 cpv. 2 Laps).

Il reddito disponibile residuale

è pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle

spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5

Laps).

Esso

viene determinato tenendo conto della situazione finanziaria dell’unità di

riferimento esistente al momento del deposito della richiesta. Il regolamento

definisce e disciplina i casi particolari (art. 10a Laps).

2.5

L'art. 6 Laps regolamenta il

reddito computabile:

" Il reddito

computabile è costituito dai seguenti redditi:

a) i redditi ai

sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad

esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38

cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi

ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari

all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e) tutte le

rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

sull’assicurazione

militare federale del 19 giugno 1992;

f) 1/15 della

sostanza imponibile dell’unità di riferimento superiore a fr. 50’000.--,

rispettivamente a fr. 100’000.-- per l’abitazione primaria. (cpv. 1)

Le entrate di cui al capoverso precedente alle quali un membro

dell’unità di riferimento ha rinunciato a favore di persone che non fanno parte

dell’unità di riferimento possono essere computate se la rinuncia costituisce

un manifesto abuso di diritto. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della

presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i

redditi dei minorenni (cpv. 4)."

La spesa computabile è

costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art.

7.

Laps).

Ai sensi dell'art. 8 Laps:

" La spesa

vincolata è costituita dalle seguenti spese:

a) le spese ai sensi degli art. 25-31 LT;

b) gli interessi

maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1

lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;

e) i versamenti,

premi e contributi legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di

cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f) i versamenti,

premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute

della previdenza individuale vincolata di cui

all’art. 32

cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

un’attività

lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate

obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i premi

ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento

della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo della quota

cantonale media ponderata;

h) i premi per

l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di infortunio delle persone

non obbligatoriamente assicurate;

i) ...

l) le imposte

ordinarie federali, cantonali e comunali sul reddito e sulla sostanza. (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti

di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:

a) per le spese

e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei

redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000

fr.;

b) per i debiti

derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli

interessi. (cpv. 2)."

L'art. 9 Laps riguarda la

spesa per l'alloggio:

" La spesa

per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:

a) per le persone unità importo riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle prestazioni

complementari

da una persona: all'AVS/AI per la persona

sola

b) per le unità di importo riconosciuto

dalla legislazione

riferimento composte sulle prestazioni

complementari

da due persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per le unità di importo riconosciuto

dalla legislazione

riferimento composte da sulle prestazioni

complementari

più di due persone: all'AVS/AI per i coniugi

maggiorato

del 20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive

con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la

quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)."

L'art. 5 cpv. 1 lett. b

cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per pigione

fino a concorrenza di un importo annuo, fino al 31 dicembre 2000, di fr.

12'000.-- per le persone sole e di fr. 13'800.-- per coniugi e le persone con

figli.

Secondo l'art. 2 della

legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica l'importo

massimo.

Dal 1° gennaio 2001 tali

importi sono stati aumentati a fr. 13'200.--, rispettivamente fr. 15'000.--

(cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI

del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle

prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 6 dicembre 2000).

Infine l'art. 10 Laps

precisa a cosa equivale la soglia di intervento:

" La soglia

d’intervento corrisponde alla somma di:

a) per il titolare importo

corrispondente al limite minimo

del diritto: previsto

dalla legislazione sulle

prestazioni complementari

all'AVS/AI per la

persona sola

b) per la prima perso- importo corrispondente alla metà del

limite

na supplementare minimo previsto dalla legislazione sulle

dell'unità di riferi- prestazioni complementari

all'AVS/AI per la

mento persona sola

c) per la seconda e importo corrispondente al limite minimo

la terza persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare prestazioni complementari all'AVS/AI

dell'unità di riferi- per il primo figlio

mento:

d) per la quarta e la importo corrispondente al limite

minimo

quinta persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare prestazioni complementari all'AVS/AI

dell'unità di riferi- per il terzo figlio

mento:

e) per la sesta e ogni importo corrispondente al limite minimo

ulteriore persona previsto dalla legislazione sulle

supplementare prestazioni complementari all'AVS/AI

dell'unità di riferi- per il quinto figlio."

mento:

L'art. 3b della Legge

federale sulle prestazioni complementari (LPC) enuncia in particolare che le

spese riconosciute si compongono di un importo destinato alla copertura del

fabbisogno vitale, per anno, pari, dal 1° gennaio 2003, al minimo per le

persone sole, a fr. 15'700.-, per i coniugi, almeno 23’550.- franchi e per gli

orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o

dell'AI, a fr. 8'260.- (cfr. Ordinanza 03 sull'adeguamento delle prestazioni

complementari all'AVS/AI del 20 settembre 2002). Per i due primi figli si

prende in considerazione la totalità dell'importo determinante, per due altri

figli due terzi ciascuno (fr. 5'506.--) e per ogni altro figlio un terzo

(fr. 2'753.--).

Il 1° gennaio 2005 è

entrata in vigore una modifiche della Laps decretata dal Gran Consiglio, alla

luce del Messaggio n. 5589 sul Preventivo 2005 del Consiglio di Stato.

Più precisamente è stato

introdotto l’art. 37 cpv. 3 Laps, secondo cui, in deroga all’art. 10 Laps, per

l’anno 2005, benché gli importi destinati alla copertura del fabbisogno vitale

ex art. 3b cpv. 1 lett. a LPC siano aumentati (cfr. Ordinanza 05

sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 24 settembre

2004), fanno stato i limiti previsti dalla LPC per gli anni 2003 e 2004 (cfr.

BU 6/2005 dell’11.2.2005 pag. 56; FU 102/2004 del 21.12.2004 pag. 9002).

Abbondanzialmente giova

rilevare che il 12 dicembre 2005 all’art. 37 Laps è stato aggiunto il cpv. 4

secondo cui in deroga all’art. 10 Laps anche per l’anno 2006 fanno stato i

limiti previsti dalla LPC per gli anni 2003 e 2004 (cfr. BU 7/2006 del

10.2

; FU 101/2005 del 20.12.2005).

2.6

Nella presente fattispecie,

il ricorrente contesta alcuni degli elementi considerati dall’UMA per effettuare

il calcolo dell’indennità straordinaria di disoccupazione che gli spetta.

A proposito degli altri

redditi della proprietà fondiaria (punto 219) di fr. 15'539.--, corrispondenti

al valore di stima della casa unifamiliare, il TCA non può che approvare

l’operato dell’UMA che ha preso atto dal Certificato di abitabilità rilasciato

dal Comune di __________ il 16 novembre 2018, dopo il Verbale di collaudo del 19

settembre 2018 nel quale RI 1 si era impegnato ad effettuare gli adempimenti

richiesti (cfr. doc. A5).

Riguardo al reddito di fr.

1'000.-- mensili (fr. 12'000.-- annui) della convivente __________ (punto 243)

ricevuto a titolo di locazione di un immobile da parte di __________, il

ricorrente ha riconosciuto che giustamente nella decisione su reclamo l’UMA non

aveva dedotto un importo di circa fr. 3'000.-- a titolo di spese e di

manutenzione dell’immobile in quanto essa è già considerata nella tassazione

del proprietario dell’immobile.

Secondo il TCA questa

conclusione deve valere pure per gli interessi passivi ipotecari (di fr.

5'580.--) che sono dovuti da __________ e non da __________ (cfr. doc. A7).

Infine, correttamente

secondo il TCA, l’amministrazione non ha computato nulla a titolo di spese per

l’alloggio in quanto, malgrado il contratto del 1° gennaio 2006 allegato (cfr.

doc. A8), RI 1 non versa attualmente alcuna pigione a __________ e __________.

Infine, a proposito

dell’assegno familiare di base previsto dalla Legge federale sugli assegni

familiari (LAFam) di fr. 200.-- mensili (fr. 2'400.-- cfr. punto 243) per il

figlio __________, nato nel 2006, è vero che tale prestazione è prioritaria

rispetto all’indennità straordinaria di disoccupazione (cfr. art. 2 Laps), è

altrettanto vero che però al momento determinante della decisione su reclamo (5

agosto 2019) non era ancora stata versata e nemmeno il 20 novembre 2019 (cfr.

consid. 1.6.).

Pertanto, ritenuto pure che

ai sensi dell’art. 10a Laps per determinare se un assicurato ha diritto o meno

a una determinata prestazione, e meglio per fissare il reddito disponibile

residuale, che è pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la

somma delle spese computabili delle persone componenti l'unità di riferimento

(cfr. art. 5 Laps, consid. 2.4.), si tiene conto della situazione finanziaria

dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito della richiesta,

l’importo corrispondente all’assegno per il figlio __________ non va computato

nel calcolo volto a stabilire l’indennità straordinaria cantonale di disoccupazione

spettante al ricorrente dal 1° maggio 2019.

Il TCA rende in ogni caso

attento l’insorgente che, quando gli verranno riconosciuti retroattivamente gli

assegni per il figlio, l’importo dell’indennità straordinaria cantonale di

disoccupazione - corrispondente all’ammontare di tali assegni - potrà essere

posto in compensazione oppure gli verrà chiesto in restituzione.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso è accolto

ai sensi dei considerandi.

§ Gli atti sono rinviati

all’Ufficio delle misure attive affinché ricalcoli l’importo dell’indennità

spettante al ricorrente.

2.- Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.- Intimazione alle parti.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti

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