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Decisione

42.2025.17

Negata erogazione prestazioni assistenziali: correttamente computata rendita AVS, correttamente computati accrediti (princ. sussidiarietà), ma atti rinviati a USSI per verificare se redditi percepiti a fine dicembre 2023 servivano a far fronte a spese mese successivo o erano stati utilizzati subito

12 agosto 2025Italiano51 min

i redditi ai sensi degli art.

Source ti.ch

Raccomandata

Incarto

n.

42.2025.17

CL/gm

Lugano

12 agosto 2025

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto

dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattrice:

Christiana Lepori, cancelliera

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 2 aprile 2025 di

1. RI 1

2. RI

2

contro

la decisione su reclamo del 5

marzo 2025 emanata da

Ufficio del sostegno sociale e

dell'inserimento, 6501 Bellinzona

in materia di assistenza sociale

ritenuto in

fatto

1.1. RI

1 - cittadino svizzero, nato nel 1942 (cfr. doc. 318 ed all. A2 a doc. I) - si

è annunciato presso il proprio Comune di domicilio chiedendo il riconoscimento

delle prestazioni assistenziali. Consegnatagli la Check-list il 14 dicembre

2023 (cfr. doc. 176), egli ha completato la documentazione richiesta il 26

gennaio 2024 (cfr. doc. 174).

1.2. Con

decisione del 15 marzo 2024, l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento

(in seguito: USSI) ha respinto la domanda di prestazioni Las ritenendo che, per

l’unità di riferimento del richiedente, composta dal medesimo e dalla moglie, RI

2 (cittadina svizzera, nata nel 1947), dai calcoli svolti dall’amministrazione

non risultava un fabbisogno scoperto, bensì un’eccedenza (cfr. doc. 23-26).

Nei

propri calcoli volti a determinare il diritto, o meno, del ricorrente a

percepire le prestazioni Las, l’USSI ha tenuto conto:

-

a titolo di reddito computabile Las di fr. 4'274.- al mese, pari a fr.

51'299.- annui;

-

a titolo di sostanza computabile come reddito Las di fr. 6'842.- su base

mensile;

-

a titolo di spesa computabile Las di fr. 2'957.- al mese (pari a fr.

35'490.- annui), dei quali fr. 1183.- di spesa alloggio, fr. 1'178.- di premi

assicurazioni malattia (poi computate “assunte come altre prestazioni Laps

dell’UR – sussidio cassa malati (RIPAM)”) e fr. 594.- quali altre spese

computabili Las (con limiti massimali).

Computando,

oltre alle precedenti voci di calcolo, un fabbisogno di base Las di fr.

1'577.-, è risultata un’eccedenza di fr. 7'760.- al mese.

In

particolare, quali redditi della sostanza, l’USSI, per giungere al totale di

fr. 51'299.- suindicati, ha computato il valore locativo dell’abitazione di

proprietà di RI 2 nella misura di fr. 14'207.-, le rendite AVS percepite dai

due componenti dell’UR per totali fr. 13'902.- ed altri redditi per fr.

24'000.- (importi, questi, tutti calcolati su base annuale).

La

sostanza immobiliare relativa all’abitazione primaria, per il cui valore è

stato preso in considerazione l’ammontare di fr. 302'642.-, è stata azzerata

dai debiti ipotecari che la gravano e dalla quota esente di fr. 100'000.-.

L’

“altra sostanza”, invece, derivante dalla proprietà fondiaria nel Comune

di domicilio diversa dall’abitazione primaria, è stata computata per fr.

12'217.-. Calcolata, nella posta di calcolo in esame, è stata anche

l’autovettura avente un valore di fr. 14'625.-. Dal totale così ottenuto sono

poi stati dedotti fr. 20'000.- di quota esente, ottenendo in tal modo l’importo

di fr. 6'842.- poi computato dall’USSI su base mensile come sostanza

computabile come reddito.

A

titolo di “altre spese Las con limiti massimi”, infine,

l’amministrazione ha considerato le spese di gestione e manutenzione dei fondi

e fabbricati nel Comune di domicilio per totali fr. 2'841.- annui e gli

interessi ipotecari per l’abitazione primaria, di complessivi fr. 4'298.-

all’anno (cfr. doc. 23-26).

1.3. RI

1 ha impugnato la decisione resa nei suoi confronti, facendo valere, in

particolare, le seguenti argomentazioni:

-

le rendite AVS della coppia, sommate, darebbero un totale di fr.

12'000.- (fr. 200.- al mese per il reclamante e fr. 800.- mensili per la

moglie), non di fr. 13'092.-;

-

non vi sarebbe alcun altro reddito computabile in fr. 24'000.- annui;

-

la proprietà fondiaria nel Comune di domicilio diversa dall’abitazione

primaria, per la quale l’USSI ha computato fr. 12'217.- all’anno sarebbe il “giardinetto

di casa, quindi non edificabile, e che la parte restante consiste nella

superficie occupata dall’abitazione. A detta della vostra funzionaria se

venduto, il suddetto terreno, ci frutterebbe CHF 67'442.- e per questo, ma in

verità anche per quanto sopra, ci avreste negato le prestazioni assistenziali”;

-

il “sussidio Cassa malati (RIPAM)” per il quale l’USSI ha “tenuto

conto di CHF 1'178.- mensili, che l’Ufficio prestazioni complementari (PC)

avrebbe dovuto versare nonostante l’anticostituzionale sospensione delle PC, a

che non sta versando”;

-

il reddito computabile sarebbe quindi “maggiorato” rispetto alla

reale situazione in cui l’allora reclamante ha fatto valere di trovarsi, di fr.

“25'092.-”, il totale della sostanza di fr. “12'217.-” e la voce

“altre prestazioni Laps dell’UR” di fr. 1'178.- mensili; “Insomma, LA

PRESTAZIONE ASSISTENZIALE LAS sarebbe di CHF 80903.- mensili e non di CHF

7'760.-.”;

-

“visto che risulta evidente che il vostro calcolo è sbagliato e che

esso non corrisponde a verità è poiché l’art. 13 cpv. 1 della Costituzione

cantonale stabilisce che “ogni persona nel bisogno ha diritto ad un alloggio,

ai mezzi necessari per condurre un’esistenza conforme alle esigenze della

dignità umana e alle cure mediche essenziali” e che non è per cui deducibile

dal buon senso quanto sostenuto dalla funzionaria incaricato che “l’unica

possibilità è di vendere la casa, o di vendere il terreno complementare” (il

giardinetto e l’appezzamento su cui è stata eretta ‘abitazione), poiché da

nessuna parte troveremmo un affitto di CHF 450.- per un’abitazione per due

persone e che ci dia la possibilità di ospitare i nostri figli e le nostre

figlie quando ci vengono a trovare, vi chiediamo per cortesia di voler

riesaminare il nostro caso di concederci le prestazioni assistenziali cui

abbiamo diritto.” (cfr. doc. 19-20)

1.4. Con

decisione su reclamo del 5 marzo 2025, l’USSI ha confermato, nel risultato, il

diniego delle prestazioni Las sulla base delle seguenti argomentazioni:

" (…)

M. In relazione alla contestazione della

voce 232 “rendite AVS e AI”, si rileva che la decisione impugnata applica i

criteri stabiliti dalla legge sull’assistenza e riconosce spese e entrate nel

quadro di tale base legale.

Nell’ambito dell’assistenza vige il

principio di sussidiarietà in base al quale occorre prioritariamente utilizzare

ogni propria risorsa a disposizione e il diritto all’assistenza è dato

allorquando non si hanno più risorse disponibili. Tutti i redditi e la sostanza

devono quindi essere considerati per la determinazione di un eventuale

fabbisogno scoperto.

In relazione al reddito, rilevante è

l’entrata in quanto tale, ritenuto che il diritto all’assistenza è stabilito in

base alle entrate e ai costi del mese in questione. Secondo la prassi

instaurata dall’USSI relativa al metodo di calcolo, un reddito percepito a fine

mese va computato nel conteggio della prestazione assistenziale del mese

seguente.

Per motivi di puro calcolo il reddito

mensile in questione viene fittiziamente riportato su un valore annuale e

successivamente diviso per 12 mesi. Va considerato solo l’importo del mese

interessato.

Nel caso di specie si rileva che in base

agli estratti conto dei signori __________, la signora RI 2 percepisce una

rendita mensile di CHF 877.- e il signor RI 1 di CHF 214.- mensili, ossia

complessivi CHF 13'092.- annuali.

(…) l’USSI ha quindi correttamente

computato alla voce 232 “rendite AVS e AI” CHF 13'092.- annuali quale rendita

percepita dai reclamanti. Su questo punto il reclamo è respinto.

N. In merito alla contestazione alla voce

243 “ogni alto reddito”, in applicazione dei criteri esposti al punto

precedente, si evince che dagli estratti conto risulta che in data 22 dicembre

2023 sul conto del signor RI 1 sono stati accreditati CHF 2'000.- da __________

e CHF 382.- da __________ e che in data 22 dicembre 2023 sul conto della

signora RI 2 sono stati accreditati CHF 1'100.- da __________ per un totale

complessivo di CHF 3'482.- che corrisponderebbero a CHF 41'784.- annuali.

L’USSI avrebbe dunque dovuto e potuto

tenere in considerazione tale importo e non soli CHF 2'000.- mensili pari a CHF

24'000.- annuali. Considerato però che da tale correzione ne risulterebbe per

il reclamante una decisione peggiorativa, si ritiene giustificato in questo

contesto non apportare nessuna modifica alla tabella di calcolo.

Anche su questo punto il reclamo è

respinto.

O. In riferimento alla contestazione del

signor RI 1 “Infine, alla voce “sussidio cassa malati (RIPAM)” avete tenuto

conto di fr. CHF 1'178.- mensili, che l’Ufficio prestazioni complementari (PC)

avrebbe dovuto versare nonostante l’anticostituzionale sospensione delle PC, ma

che non sta versando” si osserva che giusta l’articolo 8 cpv. 1 lett. g

Laps (a cui l’art. 22 Las rinvia), quale premio assicurazione obbligatoria

contro le malattie vengono computati i premi effettivi per l’assicurazione

obbligatoria contro le malattie, ma al massimo fino al raggiungimento

dell’importo del premio medio di riferimento ai sensi della legge di

applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie del 26 giugno

1997 (LCAMal).

In altre parole, questo significa che

l’importo di CHF 1'178.- non si riferisce al sussidio RIPAM delle Prestazioni

Complementari ma alla riduzione RIPAM che viene attivata nel momento in cui la

decisione di prestazioni assistenziali è accolto. Come si evince dalla tabella

di calcolo, il premio assicurazione malattia viene prima aggiunto tra le spese

computabili Las ed in seguito dedotto quale “altre prestazioni LAPS” con

il conseguente risultato che in realtà lo stesso viene annullato.

Per tale ragione anche se questo punto il

reclamo è respinto.

P. Relativamente alla contestazione della

voce 401 “proprietà fondiaria nel Comune di domicilio diversa

dall’abitazione primaria” si osserva che (…) ai sensi dell’art. 22 lett. a

n. 2 Las la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui

supera fr. 100'000.- per l’abitazione primaria e, per le altre forma di

sostanza, fr. 10'000.- per una persona sola, fr. 20'000.- per una coppia

(coniugi o partner registrati o conviventi con figli) e fr. 2000.- per ogni

figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni

transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore,

segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente

liquidabile.

Nel caso di specie è pacifico che la

signora RI 2 è unica proprietaria del fondo n. __________ con un valore di

stima di CHF 302'642.- e possiede inoltre 1/6 della comproprietà coattiva del

fondo n. __________ con un valore di stima di CHF 613.50 e 1/3 della

comproprietà coattiva del fondo n. __________ con un valore di stima di CHF

10'989.65 al citato mappale n. __________.

Considerato che le proprietà coattive sono

strettamente dipendenti dal fondo n. __________, contrariamente a quanto

effettuato da USSI, in questa particolare circostanza è giustificato

considerare l’intera sostanza quale sostanza primaria.

Nonostante alla voce __________ “proprietà

fondiaria nel Comune di domicilio abitazione primaria” vada inserito

l’importo di CHF 314'245.- corrispondente alla somma dei valori di stima delle

tre proprietà come da Catastrino fiscale del Comune di __________ con conseguente

stralcio della voce 401 “proprietà fondiaria nel Comune di domicilio diversa

dall’abitazione primaria”, dalla nuova tabella di calcolo, seppure

considerando la sostanza immobiliare pari a CHF 0.-, risulta che il fabbisogno

del signor RI 1 è ad ogni modo coperto.” (cfr. doc. 5-11)

1.5. Con

tempestivo ricorso RI 1 e RI 2 hanno impugnato davanti al TCA la decisione su

reclamo resa nei loro confronti facendo valere le proprie ragioni come segue:

"

(…)

il nostro reclamo è stato respinto con

delle motivazioni ingiustificate:

il calcolo su cui si basa il reclamo in

questione presenta già diversi errori, poiché innanzitutto alla voce 232

"Rendite AVS e Al" figurano CHF 10'524.- annui, ma in verità, io, RI

1 percepisco CHF 220.- mensili (soltanto CHF 214.- mensili, per il periodo

preso in considerazione), ossia CHF 2'568.-annui e io, RI 2 ricevo soltanto CHF

902.- mensili (877.- fino a dicembre 2024), che sommati a quelli percepiti da

mio marito per il periodo preso in considerazione, danno CHF 13'092.-. Su

questo punto "invertendo i nomi dei beneficiari", il suddetto

ufficio dimostra già un alto grado di confusione e di non aver considerato la

pratica con la dovuta attenzione.

Inoltre, sotto la voce 243 "Ogni altro

reddito" sono stati calcolati CHF 24'000.- all'anno che sono del tutto

inesistenti. Attualmente in effetti non percepiamo come reddito (si tratta

infatti di prestiti - a parte alcune voci che chiariremo sotto e che sono di

altra natura - e non di una rendita familiare) nessun'altra somma di denaro,

oltre ai CHF 13'092.- (13'464.- oggi) di AVS.

Infatti l'USSl fa un'estrapolazione da

degli imprescindibili aiuti puntuali da parte dei nostri figli __________ e __________

e vorrebbe dimostrare che siccome i nostri figli ci hanno dovuto aiutare perché

altrimenti, anche a causa delle decisioni dell'USSl, ci troveremmo a fare la

fame per strada, allora avremmo CHF 24'000.- annui extra. L'USSI vorrebbe

convertire CHF 3'482.- in una supposta rendita mensile che non è presente in

nessun'altra voce degli estratti conto e che in realtà consiste in un aiuto per

quel mese per poter pagare l'ipoteca e i servizi e altre spese che con CHF

1'091.- mensili non è possibile coprire in modo alcuno. Se la funzionaria

dell'USSl ha così poco tempo da dover fare una stima basandosi sull'estratto

conto relativo a un solo mese, risulta inverosimile che il campione preso in

considerazione consista in uno dei pochi mesi in cui abbiamo percepito degli

aiuti d'emergenza da parte dei nostri figli (che in parte consistono nella

restituzione di un prestito che avevamo fatto a nostra figlia __________), data

la infausta situazione venutasi a creare, giacché il Dipartimento della sanità

e della socialità non sta svolgendo il proprio compito (vedi anche sotto per

quanto concerne le prestazioni complementari).

Come se non bastasse, nella voce 401

"Proprietà Fondiaria nel comune di domicilio diversa dall'abitazione

primaria" vengono calcolati CHF 12'217.- e per telefono l'incaricata

dell’USSl ha fatto riferimento a un terreno complementare, che altro non è che

il giardinetto di casa, quindi non edificabile, e che per la parte restante

consiste nella superficie occupata dall'abitazione (senza prendere in

considerazione le particelle di proprietà coattiva, la cui eventuale vendita

non potremmo decidere soltanto noi e che sono boschi). A detta della

funzionaria se venduto, il suddetto terreno, ci frutterebbe CHF 67’442.- e che

per questo, ma in verità anche per quanto sopra, ci avrebbe l'ufficio in

questione negato le prestazioni assistenziali.

Infine, alla voce "Sussidio cassa

malati (RIPAM)" avete tenuto conto di CHF 1'178.-mensili, che l'Ufficio

Prestazioni Complementari (PC) avrebbe dovuto versare nonostante

“anticostituzionale” sospensione delle PC, ma che in realtà non ha versato

durante quattro mesi del 2023 e nemmeno per il 2024 ne 2025.

In altre parole, il calcolo dell'USSl è

falsato da ben quattro errori fondamentali e determinanti: il (A) TOTALE

REDDITO COMPUTABILE LAS è maggiorato di CHF 32'207.-; il (B) TOTALE SOSTANZA

COMPUTABILE LAS è maggiorato di CHF 12'217; il RIASSUNTO ALTRE PRESTAZIONI LAPS

DELL'UR è maggiorato di CHF 1’178 mensili. Insomma, la PRESTAZIONE

ASSISTENZIALE LAS sarebbe di CHF 3'443.- mensili e non di CHF -7'760.-.

Addirittura nel computo redatto per

respingere il nostro reclamo, la stessa funzionaria ha maggiorato (A) TOTALE

REDDITO COMPUTABILE LAS di ben CHF 56'991.-!

In riassunto, visto che ci troviamo in un

periodo di assoluto bisogno e che per questo ci siamo rivolti all'Ufficio

sopracitato, procurando ripetute volte svariati documenti e che la nostra

domanda è stata rifiutata adducendo a motivi non veritieri, chiediamo un

riesame del nostro caso il più presto possibile e chiediamo che per favore e

affinché riusciamo i sottoscritti a sopravvivere, ci venga accordata la

prestazione assistenziale da noi richiesta. In conclusione, visto che risulta

evidente che il calcolo è sbagliato e che esso non corrisponde a verità e

poiché l'articolo 13 cpv. 1 della Costituzione cantonale stabilisce che

"Ogni persona nel bisogno ha diritto ad un alloggio, ai mezzi necessari

per condurre un'esistenza conforme alle esigenze della dignità umana e alle

cure mediche essenziali", e che non è per cui vero quanto sostenuto dalla

funzionaria incaricata che “l’unica possibilità è di vendere la casa, o di

vendere il terreno complementare" (il giardinetto e l'appezzamento su cui

è stata eretta l'abitazione, eventualmente la proprietà coattiva), poiché da

nessuna parte troveremmo un affitto di CHF 450.- per un'abitazione per due

persone e che ci dia la possibilità di ospitare i nostri figli e le nostre

figlie quando ci vengono a trovare, vi chiediamo per cortesia di voler far

riesaminare il nostro caso e di farci concedere le prestazioni assistenziali

cui abbiamo diritto. Infatti è grazie a questo tipo di aiuti conferiti dalla

Confederazione elvetica che, dopo aver lavorato tutta una vita, siamo riusciti

in passato a fare una vita degna anche se non avevamo versato molti contributi

AVS. Inoltre, visto che l'intervento dell'USSl è stato chiesto perché il

Servizio prestazioni complementari ha sospeso tali prestazioni dal mese di

settembre 2023, cogliamo l'occasione per attirare l'attenzione del vostro

Tribunale su altri malfunzionamenti dell'apparato statale e chiediamo un pronto

intervento presso il Servizio delle prestazioni complementari dell'lstituto

assicurazioni sociali di Bellinzona, affinché riattivi le nostre prestazioni

complementari, presso l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento

affinché ci aiuti in modo tempestivo e presso la BancaStato affinché in futuro

non annunci di non voler rinnovare le ipoteche per ragioni d'età. Infine per chiedere

un risarcimento per quanto descritto in questa sede.

(…) Inoltre, l'Ufficio del sostegno sociale

e dell'inserimento non ha nemmeno guardato tutta una serie di documenti che

abbiamo dovuto procurare e ha sbagliato completamente il calcolo delle prestazioni

assistenziali cui avremmo avuto diritto. Dopo quasi un anno è arrivata una

risposta al nostro reclamo dell'aprile 2024, respingendo su tutti i punti

quanto da noi addotto con delle motivazioni che fanno presagire che vi sia un

progetto politico più vasto dietro a queste misure e che non tiene conto delle

leggi e delle disposizioni in vigore. Per questo chiediamo pure un risarcimento.

Facciamo notare allo spettabile Tribunale

che CHF 1’577.- non coprono d'altronde nemmeno il minimo vitale e che queste

disposizioni andrebbero adattate a quanto previsto dalla Costituzione svizzera.”

(cfr. doc. I)

Nel

prosieguo del gravame sono, poi, state esposte le difficoltà finanziarie della

coppia, tra saldo negativo della carta di credito, debiti maturati “per fare

fronte alle spese correnti”, fatture scoperte di telefono, elettricità e

spese mediche, ipoteca, prestazioni LAMal, problematiche inerenti la mancata o

intempestiva consegna di documenti all’Ufficio prestazioni complementari che

avrebbe secondo la tesi ricorsuale portato all’interruzione dell’erogazione di

quelle prestazioni, altre richieste che i ricorrenti pretendono di avere

presentato all’Ufficio in questione, rimaste inascoltate, ecc…

Oltre

ad avanzare diverse richieste di risarcimento a vario titolo, i coniugi __________

hanno, infine, chiesto “per quanto riguarda l'ipoteca della nostra casa sita

in __________, (…) che il Tribunale intervenga presso la __________ affinché in

futuro questa non informi i propri clienti che non ha più l’intenzione di

rinnovare le ipoteche per motivi di età giacché secondo l'Articolo 3 della

Costituzione ticinese tutti hanno diritto a un alloggio degno. Inoltre,

chiediamo che il Tribunale intervenga affinché regni il buon senso già in

partenza per quanto riguarda il rispetto dei contratti da parte della Banca,

cosa che soltanto nel mese di giugno 2024 è successo nel nostro caso, poiché la

Banca in questione ha deciso di prolungare l'ipoteca. Per questo chiediamo un

ulteriore risarcimento poiché anche in questo caso siamo rimasti per molto

tempo senza una copertura guadagnata con il lavoro di tutta una vita e abbiamo

dovuto mobilitare tutti i figli così come per tutto quanto esposto sopra”

(cfr. doc. I).

1.6. Nella propria risposta del 24 aprile 2025,

l’USSI postula la reiezione del ricorso ed osserva quanto segue:

"

(…)

4. Preliminarmente si

comunica che la presente risposta è limitata a quanto contestato dagli

interessati in relazione all'operato del nostro Ufficio. Non si entra nel

merito delle ulteriori contestazioni rivolte agli altri Uffici cantonali.

5. In merito alla

contestazione della voce 232 “rendite AVS e AI”, come già esposto nella

decisione su reclamo del 5 marzo 2025, si rileva che la decisione impugnata

applica i criteri stabiliti dalla legge sull'assistenza e riconosce spese e

entrate nel quadro di tale base legale.

Nel caso di specie si

rileva che in base agli estratti conto dei signori __________, la signora RI 2

percepisce una rendita mensile di CHF 877.- mentre il signor RI 1 di CHF 214.-

mensili, ossia complessivi CHF 1 3'092.- annui, così come confermato dai

signori __________ in sede di ricorso. (…) l'USSl, ha quindi correttamente

computato alla voce 232 “Rendite AVS e AI” complessivi CHF 13'092.- annui quali

rendite percepite dai reclamanti.

6. In relazione alla

contestazione della voce 243 "ogni altro reddito", (…) si ribadisce

che per motivi di puro calcolo il reddito mensile in questione viene

fittiziamente riportato su un valore annuale e successivamente diviso per 12

mesi. Va considerato solo l'importo del mese interessato.

Nel caso di specie,

come si evince dagli estratti conto agli atti e dai documenti prodotti dai

signori __________ contestualmente al presente ricorso, risulta che in data 22

dicembre 2023 sul conto del signor RI 1 sono stati accreditati CHF 2'000.- da __________

e CHF 382.- da __________ e che in data 22 dicembre 2023 sul conto della signora

RI 2 sono stati accreditati CHF 1'100.- da __________ per un totale complessivo

di CHF 3'482.- che corrisponderebbero a CHF 41'784.- annui. Come giustamente

affermato dai signori __________, tali importi non corrispondono a delle

rendite. Come dichiarato dai ricorrenti, gli stessi rappresentano

"prestiti" (non riconosciuti dall'USSl), "un aiuto per quel mese

per poter pagare l'ipoteca e i servizi e altre spese che con CHF 1'091.-

mensili non è possibile coprire in modo alcuni", ossia per far fronte al

proprio fabbisogno.

L'USSI avrebbe dunque

dovuto tenere in considerazione tutti gli importi sopraindicati e non solo CHF

2'000.- mensili pari a CHF 24'000.- annui. Considerato però che da tale

correzione ne sarebbe risultato per i ricorrenti una decisone peggiorativa, si

è ritenuto giustificato in questo contesto non apportare nessuna modifica alla

tabella di calcolo. Involontariamente, in allegato alla decisione su reclamo

del 5 marzo 2025 si è computato il valore di CHF 3'482. Come si evince dalla

tabella di calcolo aggiornata, anche considerando solo CHF 2'000.- di entrate,

non scaturisce un fabbisogno scoperto bensì un'eccedenza di CHF 918.- e di

conseguenza la decisione resta comunque negativa (cfr. tabella di calcolo doc.

1).

7. Relativamente alla

contestazione della voce __________ "Proprietà Fondiaria nel comune di

domicilio diversa dall’abitazione primaria", come si è rilevato in sede di

reclamo, la contestazione dei ricorrenti risultava corretta.

Nel caso di specie è

pacifico che la signora RI 2 è unica proprietaria del fondo n. __________ con

un valore di stima di CHF 302'642.- e possiede inoltre 1/6 della comproprietà

coattiva del fondo n. __________ con un valore di stima di CHF 613.50 e 1/3

della comproprietà coattiva del fondo n. __________ con un valore di stima di

CHF 10'989.65 al citato mappale n. __________. Considerato che le proprietà

coattive sono strettamente dipendenti al fondo n. __________, contrariamente a

quanto effettuato inizialmente dall'USSl, in questa particolare circostanza si

è ritenuto giustificato considerare l’intera sostanza quale sostanza primaria.

Nonostante si è proceduto ad inserire alla voce __________ "Proprietà

Fondiaria nel comune di domicilio abitazione primaria" l'importo di CHF 314'245.-

corrispondente alla somma dei valori di stima delle tre proprietà come da

Catastrino fiscale del Comune di __________ con conseguente stralcio della voce

401 "Proprietà fondiaria nel comune di domicilio diversa dall’abitazione

primaria", dalla nuova tabella di calcolo, seppur considerando una

sostanza immobiliare pari a CHF 0.-, è risultato che il fabbisogno dei signori __________

era ad ogni modo coperto (cfr. tabella di calcolo).

8. In riferimento alla

contestazione dei signori __________, alla voce "Sussidio cassa malati

(RIPAM)" avete tenuto conto di CHF 1'178.-mensili, che l’ufficio

Prestazioni Complementari (PC) avrebbe dovuto versare nonostante l’anticostituzionale

sospensione delle PC, ma che non sta versando" si osserva che giusta

l'articolo 8 cpv. 1 lett. g Laps (a cui l'art. 22 Las rinvia), quale premio

dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie vanno computati i premi

effettivi per l'assicurazione obbligatoria contro le malattie, ma al massimo

fino al raggiungimento dell'importo del premio medio di riferimento ai sensi

della legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie

del 26 giugno 1997 (LCAMal). In altre parole, questo significa che l'importo di

CHF 1'178.- non si riferisce al sussidio RIPAM delle Prestazioni Complementari

ma alla riduzione RIPAM che viene attivata nel momento in cui la decisione di

prestazioni assistenziali è accolta. Come si evince anche dalla tabella di

calcolo, il premio assicurazione malattia viene prima aggiunto tra le spese

computabili Las ed in seguito dedotto quale "altre prestazioni LAPS"

con il conseguente risultato che in realtà lo stesso viene annullato e non ha

nessuna influenza nel calcolo del fabbisogno.” (cfr. doc. V)

1.7. In

data 25 aprile 2025, oltre a trasmettere ai ricorrenti copia della risposta di

causa, il TCA ha assegnato alle parti un termine di dieci giorni per presentare

eventuali altri mezzi di prova (cfr. doc. VI). Le parti sono rimaste silenti.

considerato in diritto

in ordine

2.1. La

costante giurisprudenza federale ha stabilito che è la decisione impugnata che costituisce il presupposto e il

contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. STF 8C_562/2023 del 29 maggio 2024 consid. 2.2.; STF

9C_247/2023 del 19 luglio 2023 consid. 1.1.; STF 9C_775/2019 del 26 maggio 2020

consid. 1.1.; STF 8C_722/2018 del 14 gennaio 2019 consid. 2.1.; STF 8C_784/2016

del 9 marzo 2017 consid. 3.1.; STF 8C_448/2016 del 6 dicembre 2016 consid. 2;

STF 8C_360/2010 del 30 novembre 2010 consid. 1 e 2; DTF 131 V164; DTF 130 V

388; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi

citata; SVR 1997 UV 81 pag. 294).

In concreto il

provvedimento del 5 marzo 2025 concerne esclusivamente il diritto, o meno, per RI

1 e RI 2 di percepire le prestazioni assistenziali richieste per gennaio 2024.

Ogni altra questione,

segnatamente relativa all’operato dell’Ufficio prestazioni complementari, a

richieste di risarcimento a vario titolo (per le quali non risultano essere

state emesse decisioni), ad interventi presso istituti bancari sollecitati nei

confronti di questo Tribunale (cfr. supra consid. 1.5. e doc. I), esula quindi

dalla presente vertenza ed è, dunque, irricevibile.

nel merito

2.2. Oggetto

della presente vertenza è la questione di sapere se correttamente, o meno,

l’USSI ha negato per gennaio 2024 l’erogazione delle prestazioni Las a

beneficio di RI 1 e RI 2.

2.3. L'art.

1 Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei

diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite

dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di

quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

Le

prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e

professionale dei beneficiari (cpv. 2).

L'art.

2 della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede

al cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono

complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni

sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi

cantonali".

Il

cpv. 2 precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali

propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite

le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

2.4. Secondo

l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti

preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette

(art. 17).

Al

riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle

prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare

alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2

Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9,

10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

La

natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali propriamente

dette sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e

alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

Esse

si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

Questa

distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in

relazione al tipo di bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del

Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8

maggio 2002, pag. 3).

Inoltre

le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv.

3 Las).

Relativamente alle prestazioni

ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

"

Le prestazioni assistenziali

ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la

soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le

prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della

Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere

ricorrente. (cpv. 2)"

Ex

art. 19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

"

La soglia d’intervento per

le prestazioni assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno,

tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle

istituzioni dell’azione sociale."

L’art.

19 Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in

deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai

limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari

all’AVS/AI.

La

Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle

istituzioni dell’azione sociale (COSAS; dal 2021 CSIAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni,

come altri Cantoni.

L’ammontare

della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della

COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Nel

Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione

della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può

configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione

federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero

si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei

singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

A

decorrere dal 1° gennaio 2023 le Direttive

riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali prevedono i seguenti

forfait di mantenimento:

"

Persone dell’unità di riferimento

- Forfait globale per il mantenimento

(raccomandato

dalle linee guida

CSIAS)

1 persona

1’031.-- / mese

2

persone

1'577.-- / mese

3

persone

1'918.-- / mese

4

persone

2'206.-- / mese

5

persone

2'495.-- / mese

Per ogni

persona

+ 209.-- / mese

supplementare” (cfr.

BU del 13 gennaio 2023 pag. 5)

Nel

2024 non sono state introdotte modifiche al riguardo (cfr. BU 41/2023 del 22

dicembre 2023 pag. 416).

Dal 1° gennaio 2025 il forfait di

mantenimento è stato così aumentato:

"

Persone dell’unità di riferimento

- Forfait globale per il mantenimento

(raccomandato

dalle linee guida

CSIAS)

1

persona

1’061.-- / mese

2

persone

1'624.-- / mese

3

persone

1'974.-- / mese

4

persone

2'271.-- / mese

5

persone

2'568.-- / mese

Per ogni persona

+ 216.-- / mese

supplementare” (cfr.

BU del 27 dicembre 2024 pag. 369)

2.5. L’art.

22 Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

"

Il reddito disponibile residuale è

quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a)

Reddito computabile:

1.

vengono computate le prestazioni ricevute

in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono

corrisposte da una persona non facente parte dell’unità di riferimento e

dichiarate dal richiedente;

2.

la sostanza netta viene computata

interamente nella misura in cui supera fr. 100’000.-- per l’abitazione primaria

e, per le altre forme di sostanza, fr. 10’000.-- per una persona sola, fr.

20’000.-- per una coppia (coniugi o partner registrati o conviventi con figli

in comune) e fr. 2000.-- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non

economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono

essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel

reddito fosse difficilmente liquidabile;

3.

vengono interamente computati i

redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.

4.

non vengono computate le entrate e

le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha

rinunciato;

5.

non viene computata per ogni

membro dell’unità di riferimento una quota pari al 20% del reddito da lavoro

(franchigia) fino ad un massimo di 500 franchi al mese; per gli apprendisti la

quota del reddito da lavoro non computata ammonta a 500 franchi al mese.

b)

Spesa vincolata:

1.

non vengono computati rendite e

oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

2.

non vengono computati gli alimenti

di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

3.

non vengono computate le imposte

di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

4.

le spese e gli interessi passivi

sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’importo complessivo dei

redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’art.

8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c)

Spesa per l’alloggio:

Per il calcolo della spesa per l’alloggio viene

considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al

massimale previsto dall’art. 9 Laps.”

Il reddito disponibile residuale,

fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena menzionato,

corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è

conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la

somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento

(art. 5 Laps).

L'art. 6 Laps regolamenta così il

reddito computabile:

“1.

Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:

a)

Fatti

i redditi ai sensi degli art.

15-22 della legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi

imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1 e 38 cpv. 1 della LT; non

viene computata per ogni membro dell’unità di riferimento una quota pari al 20%

del proprio reddito da lavoro (franchigia) fino ad un massimo di 500 franchi al

mese;

b)

...;

c)

...;

d)

i proventi ricevuti in virtù della

legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la

vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e)

tutte le rendite riconosciute ai

sensi della Legge federale sull’assicurazione militare federale del 19 giugno

1992;

f)

1/15 della sostanza netta, nella

misura in cui supera CHF 100’000.- per l’abitazione primaria e, per le altre

forme di sostanza, CHF 10’000.- per una persona sola, CHF 20’000.- per una

coppia (coniugi o partner registrati o conviventi) e CHF 2’000.- per ogni

figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente facente parte

dell’unità di riferimento.

2. Fanno parte dei redditi computabili

le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il

richiedente ha rinunciato.

3. Non sono considerati redditi le

prestazioni sociali ai sensi della presente legge.

4. Il Consiglio di Stato determina in

quale misura vanno computati i redditi dei minorenni.”

La

spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e

dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai

sensi dell'art. 8 Laps:

“1.

La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:

a)

le spese ai sensi degli art. 25-31

LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese

per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa

salariata;

b)

gli interessi maturati su debiti

ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c)

le rendite e gli oneri permanenti

di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d)

gli alimenti di cui all’art. 32

cpv. 1 lett. c) LT;

e)

i versamenti, premi e contributi

legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv.

1 lett. d) e f) LT;

f)

i versamenti, premi e contributi

per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza

individuale vincolata di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone

che esercitano un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste

ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g)

i premi effettivi per

l’assicurazione obbligatoria contro le malattie, ma al massimo fino al

raggiungimento dell’importo del premio medio di riferimento ai sensi

della legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione

malattie del 26 giugno 1997 (LCAMal);

h)

i premi per l’assicurazione della

perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone

non obbligatoriamente assicurate.

i)

...;

j)

Considerandi

2.

Le

spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv.

1.

lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:

a)

per le spese e gli interessi

passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della

sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b)

per i debiti derivanti

dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli

interessi."

L'art.

9.

Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"

1.

La spesa per l’alloggio è

computata fino ad un massimo di:

a) per le unità importo

riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle prestazioni

complementari

da una persona: all'AVS/AI per

la persona sola

b) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento composte sulle

prestazioni complementari

da due persone: all'AVS/AI

per i coniugi

c) per le unità di importo

riconosciuto dalla legislazione

riferimento composte da sulle

prestazioni complementari

più di due persone: all'AVS/AI

per i coniugi maggiorato

del

20%

2.

Se una persona che non fa parte

dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per

l’alloggio viene dedotta la quota-parte imputabile al convivente."

2.6

Nell’ambito

dell’assistenza sociale, come visto (cfr. supra consid. 2.2.), vige il

principio di sussidiarietà di cui agli art. 2 Las e 13 Laps.

Da

tale principio risulta che l’erogazione di prestazioni assistenziali viene

riconosciuta soltanto qualora un richiedente non sia in grado di provvedere

alle proprie necessità tramite sforzo personale oppure prestazioni a cui sono

tenuti dei terzi o, ancora, mediante prestazioni volontarie da parte di terzi

(cfr. STF 42/2023 del 22 dicembre 2023 consid. 4.3.; STF 8C_708/2018 del 26

marzo 2019 consid. 4.2.; STF 8C_100/2017 del 14 giugno 2017 consid. 8.1.; STFA

K 22/04 del 22 ottobre 2004 consid. 2.3.1., pubblicata in RAMI 2005 pag. 30,

DTF 137 V 143 consid. 3.7.1.; Disposizioni COSAS del

2005, aggiornate nel dicembre 2007, p.to A.4; C. Hänzi, Die Richtlinien der

schweizerischen Konferenz für Sozialhilfe", Ed. Helbing

Lichtenhahn, Basilea 2011 pag. 171-172; 114-115).

Con

sentenza 8C_787/2011 del 28 febbraio 2012 consid. 4.2. l’Alta Corte ha

rilevato, in particolare, che in virtù del principio di sussidiarietà è

possibile pretendere prestazioni assistenziali solo nel caso in cui una persona

non sia nella condizione di impedire la situazione di bisogno economico tramite

un proprio ragionevole comportamento immediato e tempestivo, primariamente

assumendo un’attività retribuita e non soltanto nel proprio settore

professionale.

Con

sentenza STF 8C_56/2012 dell’11 dicembre 2012 consid. 3.1. l’Alta Corte ha

stabilito che non esiste un diritto di opzione tra le fonti di aiuto

prioritario. In particolare l’aiuto sociale è sussidiario in rapporto alle

prestazioni legali di terzi come pure in rapporto alle prestazioni volontarie

da parte di terzi.

Nella

STF 8C_42/2013 del 15 ottobre 2013 l’assistenza sociale è stata negata poiché

il richiedente ha potuto far fronte alle sue spese non coperte dalle

assicurazioni sociali e private tramite finanziamenti (prestiti) da parte di

terzi.

L’assistenza sociale può, dunque,

essere riconosciuta solo se una persona non può far fronte alle proprie

necessità tramite sforzo personale oppure prestazioni a cui sono tenuti dei terzi

o ancora prestazioni volontarie da parte di terzi. L'applicazione del principio

di sussidiarietà non esclude che nel concetto di prestazioni volontarie da parte

di terzi, oltre alla liberalità concessa senza prestazione corrispondente

(ossia la donazione giusta gli art. 239 e segg. CO), rientri anche il prestito

di somme da restituire in seguito (ossia il mutuo ai sensi degli art. 312 e

segg. CO; cfr. STCA 42.2022.28 del 12 settembre 2022 consid. 2.8.; STCA

42.2017.51

del 20 febbraio 20218 consid. 2.8.; STCA 42.2011.6 del 10 novembre

2011).

Con

sentenza 8C_930/2015 del 15 aprile 2016 consid. 4.1. l’Alta Corte ha osservato

che in virtù del principio di sussidiarietà colui che effettivamente e

giuridicamente è in grado di procurarsi da solo i mezzi necessari per

sopravvivere, in particolare assumendo un’attività lucrativa ragionevolmente

esigibile, non può esigere l’assistenza sociale o l’aiuto in situazione di

bisogno ai sensi dell’art. 12 Cost. fed. (cfr. STF 8C_455/2015 del 8 marzo 2016

consid. 7.2.2; STF 8C_787/2011 del 28 febbraio 2012 consid. 3.2.1).

Al

consid. 4.4 dello stesso giudizio la nostra Massima Istanza ha esposto che

solitamente non sussiste nessun diritto al sostentamento necessario della vita

durante la frequentazione di una formazione. In primo luogo le persone in

formazione vanno sostenute attraverso appositi strumenti dedicati alla

formazione e perciò di regola l’assistenza sociale non è competente. Contributi

alla formazione sono in particolare le borse di studio e i prestiti. L’aiuto

sociale può, altresì, essere chiesto solamente in via complementare, ad esempio

come aiuto per il superamento della situazione in quanto altri mezzi non sono

ancora disponibili (cfr. STF 8C_930/2015 del 15 aprile 2016 consid. 4.4.).

In

una sentenza 8C_444/2019 del 4 marzo 2020, pubblicata in DTF 146 I 1, la nostra

Massima Istanza ha rilevato che in virtù del principio di sussidiarietà un

richiedente l’assistenza sociale deve far capo a tutte le proprie risorse,

quali sostanza mobiliare (denaro, veicoli, oggetti di valore), immobili,

crediti, titoli, assicurazioni vita, partecipazioni a società, quota parte di

una successione indivisa, sempre che siano immediatamente disponibili o

realizzabili a breve termine. In caso contrario, tuttavia, egli deve procedere

alla rispettiva realizzazione il più celermente possibile.

Quando

ciò non è possibile entro un breve lasso di tempo, come in generale accade nel

caso di un immobile, il richiedente potrà beneficiare di un aiuto da parte

dello Stato che rimborserà non appena sarà realizzata la sostanza (consid.

8.2.2.; 9.3.).

Al riguardo cfr. pure STF 8C_717/2022 del 7 giugno 2023

consid. 10.1.2, pubblicata in DTF 150 I 6, STF 2C_60/2022 del 27

dicembre 2022 consid. 4.5., pubblicata in DTF 149 II 1

e le linee guida CSIAS p.to A.3. riguardante la sussidiarietà e le relative

spiegazioni.

2.7

Nel

caso di specie, come indicato al consid. 1.1., RI 1 - cittadino svizzero, nato

nel 1942, coniugato con RI 2 (cfr. doc. 318 ed all. A2 a doc. I) - si è

annunciato presso il Comune di domicilio ed ha chiesto il riconoscimento delle

prestazioni assistenziali.

Dal

preavviso comunale del 6 febbraio 2024 risulta quanto segue:

"

(…) il signor RI 1 inoltra domanda

di sostegno sociale quale integrativo alle entrate. Divide l’economia domestica

con la moglie, entrambi i coniugi sono beneficiari di una rendita AVS. La PC è

stata sospesa in quanto i signori non hanno dato seguito ad una richiesta di

documentazione da parte dell’IAS. Il richiedente è proprietario di alcuni

immobili tra i quali la sua abitazione primaria. Erano soci di alcune attività

forniscono gli atti del fallimento delle stesse. Ricevevano inoltre fr. 1'500.-

da parte di loro figlio ma quest’ultimo dichiara di non poterli più aiutare.

Informazioni complementari:

Dovranno dare seguito alla richiesta di documenti e

sbloccare le PC.

Preavviso ISC / UIS

Si preavvisa favorevolmente la domanda di sostegno

sociale. La lacuna secondo i parametri vigenti è di circa fr. 1'000.00.” (cfr.

doc. 139)

In

particolare, dall’estratto conto del conto intestato a RI 2 presso __________,

risultano per il mese di dicembre 2023 le seguenti entrate:

-

fr. 214.- in data 4 dicembre 2023 da parte della Cassa cantonale

AVS/AI/IPG avente causale intestata al marito, RI 1 (cfr. doc. 244);

-

fr. 1'100.- in data 22 dicembre 2023 da parte di __________ (cfr. doc.

244).

Vi

è, poi, un addebito di 1'348.38 avente causale “contratto __________ /

Ipoteca – Pagamento di interessi e ammortamento (…)” a favore di __________

(cfr. doc. 244). Al 31 dicembre 2023, il saldo del conto in questione era in

negativo di fr. (-) 40.13 (cfr. doc. 245).

Il

Conto __________ intestato a RI 1 dà, invece, atto dei seguenti accrediti:

-

fr. 877.- in data 4 dicembre 2023 da parte della Cassa Cantonale

AVS/AI/IPG, a titolo di “RI 2 Prestazioni __________” (cfr. doc. 236);

-

fr. 50.- in data 4 dicembre 2023 da parte di RI 1 tramite __________

(cfr. doc. 237);

-

fr. 382.- in data 22 dicembre 2023 da parte di __________ “Feliz

Navidad” (cfr. doc. 238);

-

fr. 2'000.- in data 22 dicembre 2023 da parte di __________, avente

causale “Reembolso prestamo” (cfr. doc. 238);

e

dei seguenti addebiti, in particolare per quanto concerne la fine del mese:

-

fr. 36.80 di data 26 dicembre 2023 per un acquisto alla __________ (cfr.

doc. 238);

-

fr. 230.50 corrisposti il 28 dicembre 2023 a favore di __________ (cfr.

doc. 238);

-

fr. 281.10 corrisposti all’Ufficio di esecuzione il 28 dicembre 2023

(cfr. doc. 238);

-

fr. 200.- versati il 28 dicembre 2023 a favore di __________ (cfr. doc.

239);

-

fr. 1'000.- a valere quale prelievo a contanti (cfr. doc. 239);

-

fr. 68.80 e fr. 30.70 per acquisti presso __________ del 28 dicembre

2023.

(cfr. doc. 239);

-

fr. 46.90 a favore di __________ in data 29 dicembre 2023 (cfr. doc.

239).

Il

saldo al 31 dicembre 2023 ammontava a fr. 88.28 (cfr. doc. 239).

Il

TCA rileva, peraltro, come oltre a quanto confluito sul conto __________ e

sulla relazione __________, il ricorrente e la moglie avrebbero ricevuto, in un

momento non meglio precisato, dal figlio __________ anche denaro contante, e

meglio come quest’ultimo ha indicato in uno scritto del 24 gennaio 2024 (cfr.

doc. 271; “negli scorsi mesi ho dovuto dare ai miei genitori in totale CHF

3'800.- versando alcuni sul loro conto di __________ e altri sul conto __________

e altri in contanti”).

Secondo

quanto emerge dal Catastrino del 15 ottobre 2021, RI 2 è proprietaria del fondo

n. __________, avente un valore di stima quantificato in fr. 302'642.- (cfr.

doc. 258).

Ella

risulta inoltre comproprietaria coattiva di 1/3 del fondo n. __________, avente

un valore di stima di fr. 10’898.65 e di 1/6 del fondo n. __________, il cui

valore di stima ammonta a fr. 613.50 (cfr. doc. 258).

Su

richiesta di RI 1 e della moglie del 18 dicembre 2023, l’Ufficio stima,

Bellinzona, ha trasmesso loro la “ristampa dell’estratto di stima in vigore”

per i tre fondi (cfr. doc. 251).

Dai

singoli “aggiornamenti intermedi” così prodotti risultano valori

maggiori rispetto ai precedenti, risultanti dal Catastrino, e meglio fr.

32'969.- per il fondo n. __________ (cfr. doc. 256) e fr. 3’681.- per il fondo

n. __________ (cfr. doc. 254), mentre la scheda di calcolo della stima per il

fondo n. __________ datante del 19 dicembre 2023, infine, dà atto di un valore

di stima complessivo (tra edifici e terreno) di fr. 302’642 (cfr. doc. 250).

L’importo

relativo all’ipoteca sull’immobile di proprietà di RI 2 dal 1° ottobre 2023

corrispondeva a fr. 383'750.- (cfr. doc. 264). Con un ammortamento trimestrale

di fr. 250.-, dal 1° gennaio 2024 l’ipoteca era di fr. 383'500.- (cfr. doc.

259).

RI

2.

risulta anche proprietaria del veicolo __________, immatricolato nel 2017

(cfr. doc. 267). In data 27 febbraio 2024 il valore della vettura è stato

valutato presso __________ in fr. 14'625.- (cfr. doc. 169-170).

Dagli

atti emerge, poi, che con decisione del 14 agosto 2023, avente effetto dal 1°

settembre successivo, ai ricorrenti sono state sospese le prestazioni

complementari (cfr. doc. 193) che dal 1° gennaio 2023, le PC erogate a favore

di RI 1 ammontavano a fr. 1'551.-, cui si aggiungevano fr. 1'182.- a titolo di

“premio forfettario assicurazione malattie” (cfr. doc. 101-105)

La

rendita di vecchiaia per il 2022 ammontava, per RI 2, a complessivi fr.

10'260.- (cfr. doc. 192) e per il marito, che nel medesimo anno ha percepito PC

per totali fr. 18'204.-, a fr. 2'508.- (cfr. doc. 191).

Con

decisione del 15 marzo 2024, l’USSI ha, come visto (cfr. supra consid. 1.2.),

negato ai ricorrenti il diritto a percepire le prestazioni Las.

Impugnato

dagli interessati (cfr. supra consid. 1.3.), il provvedimento in questione è

stato confermato con decisione su reclamo del 5 marzo 2025 (cfr. supra consid.

1.4.)

In sede ricorsuale, i ricorrenti

hanno presentato un riassuntivo dei debiti maturati nei confronti dei figli

(cfr. all. a doc. I).

2.8

Chiamato a pronunciarsi il TCA

ritiene, innanzitutto, utile rammentare che nell’ambito dell’assistenza

sociale, come visto (cfr. supra consid. 2.2. e 2.6..), vige il principio di

sussidiarietà, in ragione del quale l’erogazione di prestazioni assistenziali

viene riconosciuta soltanto qualora un richiedente non sia in grado di

provvedere alle proprie necessità tramite sforzo personale oppure prestazioni a

cui sono tenuti dei terzi o, ancora, mediante prestazioni volontarie da parte

di terzi.

Questa

Corte ribadisce, inoltre e come parimenti anticipato al consid. 2.6., che

l’Alta Corte ha già stabilito che in virtù del principio di sussidiarietà un

richiedente l’assistenza sociale deve far capo a tutte le proprie risorse,

quali sostanza mobiliare (denaro, veicoli, oggetti di valore), immobili,

crediti, titoli, assicurazioni vita, partecipazioni a società, quota parte di

una successione indivisa, sempre che siano immediatamente disponibili o

realizzabili a breve termine (cfr. STF 8C_444/2019 del 4 marzo 2020, pubblicata

in DTF 146 I 1).

2.8.1

Chiamato

a pronunciarsi il TCA rileva, innanzitutto, che il quantum delle rendite

AVS percepite dai ricorrenti è stato conteggiato correttamente in complessivi

fr. 13'092.- annui dall’USSI. Gli interessati ne danno del resto atto nel loro

ricorso (cfr. supra consid. 1.5. e doc. I), lamentando unicamente che sarebbero

stati scambiati i loro nominativi in rapporto alle rendite percepite, ciò che

in ogni caso non ne modifica l’ammontare, correttamente computato dalla parte

resistente.

A

fronte del fatto che i ricorrenti in primis ritengono corretto quanto computato

dall’amministrazione, cui rimproverano solamente uno scambio di nomi, la

censura relativa al computo delle rendite AVS è divenuta priva d’oggetto.

2.8.2

Contestata

è, inoltre, la voce di calcolo 243 “Ogni altro reddito”, ove l’USSI ha

computato fr. 2'000.- al mese, pari a fr. 24'000.- annui; redditi, questi, che

i ricorrenti indicano di non percepire (cfr. supra consid. 1.5. e doc. I).

In concreto, come visto (cfr. supra

consid. 2.7.), il 22 dicembre 2023, sui conti dei ricorrenti sono stati

corrisposti dai figli dei medesimi fr. 3'482.-; “si tratta infatti di

prestiti”, hanno indicato RI 1 e RI 2, di “imprescindibili aiuti

puntuali da parte dei nostri figli” e del rimborso di un mutuo concesso

alla figlia (cfr. supra consid. 1.5. e doc. I).

Di questi fr. 3’482.-,

l’USSI, nei propri calcoli, ha in definitiva tenuto conto di fr. 2'000.-,

risultati comunque sufficienti per negare alla coppia il diritto alle

prestazioni Las (cfr. supra consid. 1.4.).

Chiamato a pronunciarsi, il

TCA rileva che l’USSI ha correttamente preso atto degli accrediti di cui i

ricorrenti hanno beneficiato da parte dei figli il 22 dicembre 2023, rammentato

che l’aiuto sociale è sussidiario in rapporto, segnatamente, alle prestazioni

volontarie da parte di terzi (cfr. supra consid. 2.6.).

Nel principio,

l’amministrazione li ha dunque giustamente considerati quali redditi.

Il TCA constata tuttavia

che, in concreto, alla fine di quel mese, i saldi due conti bancari della

coppia erano prossimi a fr. 0.-.

2.8.3

In una sentenza 42.2007.4

del 1° ottobre 2007, il TCA ha stabilito che, considerata in particolare la

circostanza che lo scopo primo dell’assistenza sociale è quello di sostenere

una persona nel bisogno, soddisfacendo le sue necessità essenziali e

contingenti, ritiene che la prassi instaurata dall’USSI (ed in concreto da

questo richiamata nella propria decisione su opposizione; cfr. supra consid.

1.4.), secondo cui un reddito percepito a fine mese vada computato nel

conteggio della prestazione assistenziale del mese seguente, non violi, in

linea generale, la legislazione in vigore e neppure la Costituzione federale,

né la Costituzione cantonale, purché venga applicato unicamente nel caso in cui

effettivamente il reddito percepito alla fine di un mese serva a fare fronte

alle spese del mese successivo e non sia invece stato utilizzato immediatamente

per provvedere ai costi non ancora sostenuti del mese in cui è stato versato.

Questo Tribunale ha, di

conseguenza, deciso che l’amministrazione è tenuta a esaminare dettagliatamente

di caso in caso se possa o meno conteggiare un’entrata relativa a un

determinato mese nel calcolo del mese successivo.

In proposito cfr. pure

STCA 42.2023.25 del 14 agosto 2023; STCA 42.2022.28 del 12 settembre 2022 consid. 2.9. e 2.10.; STCA

42.2021.46

del 16 agosto 2021 consid. 2.5.; STCA 42.2017.30 del 27 luglio 2017; 42.2017.16-22 del 22 maggio 2017; STCA

42.2016.25

del 23 gennaio 2017 consid. 2.10.; STCA 42.2013.27 del 17 luglio 2014

consid. 2.9.

La prassi dell’assistenza

sociale di tenere conto di un reddito corrisposto a fine mese per il mese

successivo è stata peraltro avallata anche dal Tribunale federale in una

sentenza 8C_648/2018 del 7 gennaio 2019 relativa a un caso del Cantone Basilea

Città (ordine di restituzione di prestazioni assistenziali di febbraio e

marzo 2017 a seguito del computo di un reddito da lavoro versato alla

ricorrente il 24 gennaio 2017).

Con giudizio 8C_675/2019

del 26 novembre 2019 l’Alta Corte ha, poi, confermato la sentenza 42.2019.23-24

emanata da questa Corte il 4 settembre 2019 riguardante il caso di un

beneficiario di prestazioni assistenziali il cui importo è stato determinato

tenendo conto, per luglio 2018, delle indennità giornaliere LAINF versategli

dopo il 23 giugno 2018 e per agosto 2018 delle IG LAINF corrispostegli il 31

luglio 2018.

Il TF ha segnatamente

indicato:

" 2.3.

(…) Il metodo di conteggio sviluppato

dall'amministrazione e confermato in più occasioni dalla Corte cantonale

(giudizio cantonale, consid. 2.8) è tutt'altro che insostenibile, ma è basato

su elementi che tengono anche conto della particolare situazione di

ristrettezze finanziarie di cui soffrono le persone al beneficio di prestazioni

assistenziali. Del resto, il ricorrente sembra dimenticare che l'assistenza è

fondata sul principio della sussidiarietà ed è l'ultima ancora di salvezza per

chi cade nel bisogno (da ultimo sentenza 8C_344/2019 del 15 novembre 2019

consid. 5.1).”

Per completezza giova

rilevare che è vero che con sentenza 8C_31/2020 del 26 marzo 2020 la nostra

Massima istanza ha accolto il ricorso di una richiedente le prestazioni

assistenziali alla quale erano state negate per il mese di maggio 2018

computando il reddito da attività lavorativa percepito il 19 aprile 2018. È

altrettanto vero, tuttavia, che in quel caso, come sottolineato dal TF, tornava

applicabile l’art. 27 della Legge del Canton Ginevra sull’inserimento e l’aiuto

sociale (LIASI) secondo cui per stabilire l’ammontare delle prestazioni sono

determinanti le risorse del mese in corso.

Per quanto attiene,

invece, al Cantone Ticino, la Las non prevede alcuna norma analoga.

Il TCA constata che, in

concreto, l’amministrazione non ha verificato se effettivamente il reddito

percepito nella suindicata forma alla fine di dicembre 2023 serviva a fare

fronte alle spese del mese successivo e non era invece stato utilizzato

immediatamente per provvedere ai costi non ancora sostenuti del mese in cui è

stato versato.

Alla luce, da una parte, del

fatto che sui conti ben poco rimaneva al 31 dicembre 2023, e d’altra parte del

fatto che vi è stato, per esempio, un prelievo a contati di fr. 1'000.- senza

alcuna giustificazione nel senso dell’immediato pagamento di fatture per

dicembre 2023, rispettivamente, che non né dato sapere quanto il figlio dei

ricorrenti abbia anche prestato loro somme a contanti ed in che misura (cfr.

supra consid. 2.7. e doc. 271), o ancora, che non sono stati valutati gli

addebiti sui conti dei coniugi ricorrenti successivi ai versamenti a loro

beneficio da parte dei figli, gli atti devono essere rinviati all’USSI affinché

verifichi, nel caso concreto, se le entrate derivanti dai “prestiti” dei figli

della coppia potevano, o meno, essere conteggiate nel calcolo del mese successivo

e quindi per la determinazione del diritto alle prestazioni Las per gennaio.

Su questo punto, dunque, il

ricorso deve essere parzialmente accolto.

2.8.4

Relativamente, poi, alle

contestazioni alla voce di calcolo “Proprietà fondiaria nel Comune di

domicilio diversa dall’abitazione primaria”, giova rilevare che la stessa è

già stata stralciata dall’USSI nei propri calcoli mediante decisione su

reclamo.

I valori di stima nelle

rispettive quote di proprietà dei fondi n. __________ e __________ sono,

infatti, stati computati in aggiunta al valore di stima relativo al fondo n. __________.

Al netto degli oneri

ipotecari (che ammontassero a fr. 383'750.- o 383'500.- nulla muta ai fini del

risultato) e della quota esente sulla sostanza primaria di fr. 100'000.-, la

sostanza immobiliare mediante decisione su reclamo è stata computata al valore

di fr. 0.- e la censura dei ricorrenti in tal senso si rivela, dunque, priva di

oggetto.

2.8.5

Infine, circa il quarto “errore

fondamentale” che avrebbe “falsato” “il calcolo dell’USSI”, e

meglio il fatto che “il RIASSUNTO ALTRE PRESTAZIONI LAPS DELL’UR è

maggiorato di CHF 1'178.- mensili”, il TCA rileva che, come del resto

osservato dall’USSI, l’importo in questione, computato come spese ed in seguito

dedotto quale “altre prestazioni Laps”, corrisponde alla riduzione RIPAM

che viene attivata al momento in cui vengono riconosciute le prestazioni Las e

non ha influenza sul calcolo delle stesse (cfr. supra consid. 1.5.).

Su

questo punto, la decisione su reclamo è confermata.

2.9

Alla luce di tutto quanto

precede, la decisione su reclamo del 5 marzo 2025 deve essere annullata ai

sensi dei considerandi e gli atti rinviati all’amministrazione affinché proceda

a sensi del consid. 2.8.2. e rivaluti, quindi, il diritto di RI 1 e RI 2 alle

prestazioni Las per gennaio 2024.

2.10

In ambito di assistenza sociale, per quanto concerne

la procedura dinanzi al TCA, si applica la legge di procedura per le cause

davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni (Lptca) e, per quanto non

disposto da questa legge, si applica la legge federale sulla parte generale del

diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA; cfr. art. 31

Lptca; art. 33 cpv. 3 Laps a cui rinvia l’art. 65 cpv. 1 Las).

L’art. 29 Lptca enuncia:

"

1La procedura è gratuita per le parti.

2La

procedura di ricorso concernente le controversie relative all’assegnazione o al

rifiuto di prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità è soggetta a spese;

l’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1000.-- franchi in funzione

delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.

3Alla

parte che provoca la causa per leggerezza o per un comportamento temerario,

sono imposte la tassa di giustizia e le spese di procedura.

4Negli

altri casi la tassa di giustizia, quando è dovuta, è fissata tra 200 e 1’000 franchi.”

L’art. 61 lett. a LPGA, valido fino al 31 dicembre 2020, prevedeva che

la procedura deve essere semplice, rapida, di regola pubblica e gratuita per

le parti; la tassa di giudizio e le spese di procedura possono tuttavia

essere imposte alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.

Il 1° gennaio 2021 è

entrata in vigore una modifica della LPGA. L’art. 61 lett. a LPGA enuncia ora

unicamente che la procedura deve essere semplice, rapida e, di regola pubblica.

Dalla medesima data è in vigore l’art. 61 lett. fbis LPGA secondo

cui in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a

spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo

prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un

comportamento temerario o sconsiderato.

In

concreto, trattandosi del settore dell’assistenza sociale per il quale è

applicabile in primis la Lptca e solo sussidiariamente la LPGA (per quanto non disposto dalla Lptca) e

considerato il tenore dell’attuale art. 29 Lptca, come pure il fatto che il

legislatore cantonale non abbia previsto in ogni caso di prelevare le spese

nell’ambito dell’assistenza sociale (sul tema delle spese davanti al TCA cfr.

il Messaggio Nr. 8480 del Consiglio di Stato del 21 agosto 2024 «Rapporto sull’iniziativa

parlamentare presentata il 4 maggio 2021 nella forma elaborata da Lara

Filippini e Sabrina Aldi per la modifica dell'art. 29 della Legge di procedura

per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni (Lptca) del 23

giugno 2008 (Implementazione della revisione LPGA alle spese giudiziarie

dinanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni) e controprogetto»), non si riscuotono spese giudiziarie (cfr. STCA 42.2024.17

del 30 settembre 2024 consid. 2.13.; STCA 42.2023.45 del 21 febbraio 2024

consid. 2.10.; STCA 42.2023.30 del 29 settembre 2023 consid. 2.14.; STCA

42.2022.99

del 2 maggio 2023 consid. 2.10. e STCA 42.2022.100 del 2 maggio 2023

consid. 2.12., i cui ricorsi al TF, congiunti, sono stati ritenuti

inammissibili con giudizio 8C_382/2023, 8C_383/2023 del 3 luglio 2023; STCA

42.2022.44

del 29 agosto 2022 consid. 2.14., il cui ricorso al TF è stato

ritenuto inammissibile con giudizio 8C_570/2022 del 9 novembre 2022; STCA

42.2021.71

del 24 gennaio 2022 consid. 2.4.).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso, nella misura in cui è

ricevibile, è parzialmente accolto ai sensi dei considerandi e la

decisione su reclamo è annullata.

§ Gli

atti vengono rinviati all’USSI affinché proceda ai sensi di quanto indicato al

consid. 2.8.3.

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli interessati i

quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto

pubblico al Tribunale federale,

Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3

esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,

contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la

busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario di Camera

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti