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Decisione

43.2009.3

Istanza di indennizzo e riparazione morale respinta. Non sussistendo un reato ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 LAV, l'insorgente non adempie la condizione di vittima

15 febbraio 2010Italiano25 min

Source ti.ch

Fatti

i danni psichici e ciò nell’impossibilità, a detta della psichiatra Dr.ssa __________

e degli altri medici specialisti che hanno seguito la vittima, di stabilire lo

stato di salute psichica immediatamente antecedente i fatti. Nel caso concreto

l’evento in questione è stato senz’altro traumatico per la vittima, ma non vi

sono elementi sufficienti per ammettere il nesso causale naturale tra i traumi

patiti e i fatti all’origine del procedimento penale in esame.

In conclusione, pur con tutta la comprensione

umana per la vittima, che ha riportato dall’evento, in una vita già difficile,

ulteriore sofferenza, lo scrivente Magistrato non ritiene vi siano sufficienti

elementi probatori, per un rinvio a giudizio di __________.

In applicazione del principio in dubio pro reo il

procedimento deve essere pertanto abbandonato." (cfr. doc. 8)

La Camera

dei ricorsi penali ha respinto la proposta di atti di accusa ritenendo la versione

dell’istante come imprecisa, mutevole e contraddittoria, e ciò non già per

volontà deliberata di quest’ultima, ma in relazione ed in conseguenza alla sua

situazione personale pregressa.

Nella

sentenza del 16 aprile 2009, il TF ha approvato l’operato delle due autorità

cantonali, rilevando quanto segue:

" […]

la CRP non si è soffermata molto sulle dichiarazioni dell’accusato, perché la

sua versione dei fatti, pur dovendo essere presa in considerazione, non è

determinante in virtù dei diritti riconosciuti ad ogni accusato. Rinviando a

più riprese al decreto di abbandono, essa ha comunque implicitamente sostenuto

le conclusioni del Procuratore pubblico per cui numerosi elementi confortano la

versione resa dall’accusato facendola apparire certamente più attendibile di

quella della vittima, soprattutto per quanto concerne gli eventi occorsi sino

all’arrivo dei due al parcheggio del campo sportivo di __________. Per i fatti

accaduti nell’auto dell’accusato in cui sono avvenuti gli atti sessuali,

l’accento è stato però posto sulla versione della vittima risultata non lineare

e costante e in parte contraddetta dagli accertamenti oggettivi e medici agli

atti. La CRP non ha quindi semplicemente preferito la versione dell’accusato a

quella della vittima, ma fondandosi sui mancati riscontri oggettivi delle

dichiarazioni della ricorrente ha ritenuto queste ultime mutevoli, imprecise e

contraddittorie, di modo che mancavano quegli indizi sufficientemente

significativi per ordinare il rinvio a giudizio dell’accusato." (cfr. doc.

4)

Il

decreto di abbandono del 6 luglio 2007 è dunque frutto di accertamenti di fatto

che, nel caso concreto, non solo influiscono sulla risultanza giuridica, ma la

determinano completamente.

Si tratta

di elementi dai quali anche questa Corte - pur non vincolata, nel proprio

apprezzamento, al giudizio dell’autorità inquirente e delle due autorità di

ricorso - non può, applicando la citata prassi del TF, scostarsi (cfr. al

riguardo consid. 2.3).

Pertanto,

non trovandoci in presenza di un reato ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 LAV (cfr. la

giurisprudenza riprodotta al consid. 2.3), secondo questo Tribunale RI 1 non

adempie la condizione di vittima di un reato, presupposto necessario per poter pretendere

l'indennizzo e la riparazione morale da lei richiesti.

La

decisione del DSS dell'8 ottobre 2009 va dunque confermata.

2.5. RI 1 ha chiesto l’assistenza

giudiziaria gratuita e l’ammissione al gratuito patrocinio (cfr. doc. I, VI).

In realtà

la domanda della ricorrente di assistenza giudiziaria deve essere intesa solo

come richiesta di gratuito patrocinio, visto che la procedura davanti al TCA è

per principio gratuita (cfr. art. 29 cpv. 1 Lptca, art. 61 lett. a LPGA).

2.5.1. Ai sensi

dell'art. 61 lett. f LPGA nella procedura giudiziaria cantonale deve essere

garantito il diritto di farsi patrocinare.

Se le

circostanze lo giustificano, il ricorrente può avere diritto al gratuito

patrocinio.

L'art. 61

lett. f LPGA mantiene il principio che i presupposti del diritto alla

Considerandi

concessione dell'assistenza giudiziaria si esaminano sulla base del diritto

federale, mentre la determinazione della relativa indennità spetta al diritto

cantonale (cfr. DTF 110 V 362 consid. 1b; Kieser, op. cit., art. 61 N. 86, p.

626).

Le

condizioni cumulative per la concessione dell'assistenza giudiziaria sono

adempiute qualora l'assistenza di un avvocato appaia necessaria o comunque

indicata, se il richiedente si trova nel bisogno e se le sue conclusioni non

sembrano dover avere esito sfavorevole (cfr. Kieser, op. cit., art. 61 N. 88s.,

cfr., anche, DTF 108 V 269; 103 V 47; 98 V 117; Zbl 94/1993 p. 517; STFA del 23

maggio 2002 nella causa Winterthur Assicurazioni c/ D., U 234/00; STFA del 15

marzo 2002 nella causa A., U 220 + 238/00; STFA del 5 settembre 2001 nella causa

C., U 94/01; STFA del 28 giugno 2001 nella causa G., I 11/01; STFA del 7

dicembre 2001 nella causa B., I 194/00; DTF 125 V 202; DTF 121 I 323 consid.

2a, DTF 120 Ia 15 consid. 3a, 181 consid. 3a, DTF 124 I 1, consid. 2a, pag. 2;

SVR 1998 UV, Nr. 11, consid. 4b, pag. 31; SVR 1998 IV, Nr. 13, consid. 6b, pag.

47; STCA del 23 marzo 1998, nella causa G.I., 38.97.323; STFA del 18 giugno

1999.

nella causa D.V.).

L'art. 3

della Lag, poi, alla quale la Lptca rinvia espressamente, prevede:

" 1L'istituto dell'assistenza

giudiziaria garantisce alla persona fisica

indigente la tutela adeguata dei suoi diritti

dinanzi alle Autorità giudicanti del Cantone.

2E' ritenuta

indigente la persona che non ha la possibilità di provvedere con mezzi propri

agli oneri di procedura o alle spese di patrocinio."

Le altre

condizioni per l'ammissione all'assistenza giudiziaria enunciate dalla Legge

sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria sono così definite

negativamente all'art. 14 Lag:

" 1L'assistenza giudiziaria non è

concessa:

a)

la procedura per la persona richiedente non presenta probabilità di esito

favorevole;

b)

una persona ragionevole e di condizioni agiate rinuncerebbe alla procedura a

causa delle spese che questa comporta.

2L'ammissione

al gratuito patrocinio non è concessa se la persona richiedente è in grado di

procedere con atti propri, se la designazione di un patrocinatore non è

necessaria alla corretta tutela dei suoi interessi o se la causa non presenta

difficoltà particolari."

I criteri

posti nella legge cantonale sono dunque identici a quelli fissati dalla

giurisprudenza federale elaborata interpretando le norme di diritto federale

relative alle assicurazioni sociali (cfr. v.art. 85 cpv. 2 lett. f LAVS), che

sono validi anche sotto l'egida della LPGA.

Al

riguardo si veda, fra le tante, la STFA U 220/99 del 26 settembre 2000:

" […]

Secondo l'art. 152 cpv. 1 OG, in

relazione con l'art. 135 OG, il Tribunale federale delle assicurazioni

dispensa, a domanda, una parte che si trova nel bisogno e le conclusioni della

quale non sembrano dover avere esito sfavorevole, dal pagare le spese

processuali e di disborsi, come pure dal fornire garanzie per le spese

ripetibili,

alle stesse condizioni viene

riconosciuto il gratuito patrocinio qualora l'assistenza di un avvocato appaia

perlomeno indicata (art. 152 cpv. 2 OG),

per costante giurisprudenza, una causa è

sprovvista di possibilità di esito favorevole quando una parte che disponga dei

mezzi necessari non accetterebbe, dopo ragionevole riflessione, il rischio di

incoarla o di continuarla (DTF 125 II 275 consid. 4b e sentenze ivi citate) […]."

In questo

senso la Lag è conforme all'art. 61 lett. f LPGA (cfr.

DTF 130 V 320, consid. 2.1.).

2.5.2

Nella presente fattispecie questa Corte ritiene che non sia

soddisfatto il requisito della probabilità di esito favorevole (cfr. STFA U

347/98 del 10 ottobre 2001; STFA I 446/00 dell'8 febbraio 2001; STFA U 220/99

del 26 settembre 2000; STFA 1P.569/2001 del 17 ottobre 2001; STFA 5P.426/2000

del 6 marzo 2001; STFA 1P 281/2000 del 17 maggio 2000; DTF 119 Ia 253 consid.

3b).

Infatti

una semplice consultazione della giurisprudenza federale pubblicata e citata in

questa sentenza al consid. 2.3. avrebbe potuto permettere alla patrocinatrice

dell'istante di concludere che, non essendo in presenza di un reato, a RI 1 non

poteva essere riconosciuta la qualità di vittima ai sensi dell'art. 2 cpv. 1

LAV.

Del resto

la stessa patrocinatrice della ricorrente ha significativamente affermato che

"nel caso in esame, pur riconoscendo le condizioni di applicazione LAV (la

quale esige che gli elementi costitutivi di un reato siano riconosciuti da una

sentenza penale)" (cfr. consid. 1.6).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. L'istanza

tendente alla concessione dell'assistenza giudiziaria è respinta.

3. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

4. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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