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Decisione

43.2022.1

Vittima di ripetuti atti sessuali con fanciulli, in parte tentati e di ripetuta coazione sessuale in parte tentata. Esame dell'ammontare della riparazione morale. Aumento a fr. 19'000. Conferma dell'i

21 novembre 2022Italiano53 min

Source ti.ch

Fatti

I redditi non sono presi in considerazione (cfr.

art. 6 cpv. 4). La riparazione morale compensa un danno immateriale e non ha di

conseguenza alcun rapporto con i redditi.

(…).

Determinazione

dell’importo: gli importi versati sono calcolati

secondo una scala decrescente indipendentemente dagli importi accordati

abitualmente nel diritto civile, anche se gli importi attribuiti generalmente

da quest’ultimo potranno servire per determinare quali tipi di lesione possono

comportare la concessione degli importi più elevati. Bisogna inoltre tener

conto del fatto che il margine degli importi a disposizione è più limitato. Per

questo motivo, le autorità cantonali dovranno riservare gli importi vicini al

limite ai casi più gravi. Altrimenti non sarà più possibile trattare in modo

differenziato situazioni diverse, ciò che sarebbe contrario al principio della

parità di trattamento. Intendiamo lasciare alla prassi e il compito di

allestire una tariffazione. Se i risultati non dovessero essere soddisfacenti o

comportassero differenze troppo grandi tra i Cantoni, potremmo istituire

forfait o tariffe (art. 45 cpv. 3). Potremmo per esempio fissare importi sotto

forma di margini che lascino sufficiente spazio di manovra per considerare le

particolarità di ogni singolo caso.

Occorre partire dall’idea che l’importo delle

riparazioni morali versate sarà nettamente più basso degli importi versati nel

diritto civile. Le autorità potranno ispirarsi alle tariffe esistenti, per

esempio a quelle stabilite per le lesioni all’integrità.

Occorre inoltre indicare che nel 2004 il valore

medio della riparazione secondo la LAV era di 9700 franchi, mentre il valore

mediano era di 5000 franchi. Nel 2001, i contributi variavano da 200

a quasi 120 000 franchi. Proporzionalmente ai nuovi valori massimi, il valore

mediano dovrebbe ammontare a circa 3000 franchi.

Per quanto concerne la vittima:

Gli importi vicini al limite sono riservati ai casi

più gravi che coincidono in generale con un’invalidità al 100 per cento.

Partendo da questa constatazione, gli importi attribuiti per lesioni

all’integrità fisica potrebbero situarsi negli ordini di grandezza seguenti:

– da 55

000 a 70 000 franchi: mobilità e/o funzioni intellettuali e sociali molto

fortemente ridotti (p. es. tetraplegia);

– da 40

000 a 55 000 franchi: mobilità e/o funzioni intellettuali e sociali fortemente

ridotti (p. es. paraplegia, cecità o sordità totale ecc.);

– da 20

000 a 40 000 franchi: mobilità ridotta, perdita di una funzione o di un organo

importante (p. es. emiplegia, perdita di un braccio o di una gamba, lesione

molto grave e dolorosa alla colonna vertebrale, perdita degli organi genitali o

della capacità riproduttiva, grave sfigurazione ecc.);

– meno di 20 000: lesioni di minore gravità (p. es.

perdita del naso, di un dito, dell’odorato o del gusto ecc.).

Per le lesioni all’integrità psichica o sessuale

sono possibili indicazioni analoghe. (…)”

2.9. Secondo la “Guida per stabilire

l’importo della riparazione morale secondo la legge federale concernente

l’aiuto alle vittime di reati” emanata dall’Ufficio federale di giustizia

(UFG) del 3 ottobre 2019 (cfr. www.bj.admin.ch), pag. 13, in virtù della

giurisprudenza del Tribunale federale e del messaggio sulla revisione totale

della LAV, la riparazione morale in caso di vittima di lesione grave

all’integrità sessuale non è determinata dalla gravità del reato bensì dalla

gravità della lesione (DTF 131 I 455, consid. 1.2.2). Al contrario della

lesione fisica, la lesione all’integrità sessuale e il dolore psichico della

vittima di reati sessuali non sono oggettivamente quantificabili. Per tale

motivo la prassi per determinare la gravità della lesione dell’integrità

sessuale e quindi anche l’ammontare della riparazione morale, si basa sulla

gravità dei fatti e pure sulla loro sussunzione al reato, per dedurne eventuali

ripercussioni notoriamente presenti. Se disponibili possono essere consultati

anche i rapporti medici e terapeutici.

A questo scopo sono state previste

3 ipotesi (denominate “margini”).

Alle vittime di una lesione grave

dell’integrità sessuale (tentata violenza carnale, [tentata] coazione sessuale,

grave molestia sessuale e atto sessuale con un minore), può essere accordata

una riparazione morale fino a fr. 8'000.--.

Alle vittime di una lesione molto

grave (violenza carnale, coazione sessuale grave, atti sessuali gravi con

persone incapaci di discernimento o inette a resistere, atti sessuali gravi o

molteplici con un minore), può essere riconosciuta una riparazione morale da

fr. 8'000 fino a fr. 20'000.--.

Infine alle vittime di una

lesione estremamente grave (aggressioni molteplici e particolarmente crudeli,

atti sessuali molto gravi con un minore per un lungo periodo), può essere

attribuita una riparazione morale tra fr. 20'000 e fr. 70'000.--.

Tra i criteri di determinazione

vi sono le ripercussioni dirette del reato (intensità, portata e durata delle

ripercussioni psichiche, durata della psicoterapia, durata dell’incapacità

lavorativa, cambiamento significativo dello stile di vita, pericolo di morte,

durata di tale periodo, ripercussioni sulla vita professionale e privata, infezione

da HIV, epatite B/C, compreso il decorso della malattia, gravidanza, perdita

del feto), la commissione del reato e le circostanze (commissione qualificata

del reato [ripresa del reato, crudeltà, uso di armi o altri oggetti

pericolosi], intensità e grado della violenza, periodo, durata e frequenza

della commissione del reato, commissione congiunta del reato da parte di più

autori, commissione del reato in un luogo protetto [appartamento, luogo di

lavoro, istituto, ecc.], pressione sulla vittima affinché mantenga segreto il

reato), la situazione della vittima (età della vittima, in particolare se

minorenne, particolare vulnerabilità della vittima [in particolare inesperienza

sessuale, deficit cognitivo o psichico], rapporto di dipendenza o di fiducia tra

vittima e autore del reato, ad esempio, in caso di atti sessuali con minori).

Con sentenza 1C_184/2021,

1C_185/2021,1C_189/2021 del 23 settembre 2021, al consid. 5.2 il Tribunale

federale ha rammentato che le autorità LAVI dispongono di un grande potere

d’apprezzamento al momento di fissare l’ammontare della riparazione morale e

non sono vincolate dalle direttive dell’UFG. Tuttavia, anche per non

compromettere l’applicazione uniforme del diritto federale, l’autorità non può

scostarsi in maniera smisurata dalla guida dell’UFG che deve mantenere un

valore di riferimento alfine di garantire l’uguaglianza di trattamento tra i

beneficiari delle indennità LAVI. Occorre in particolare ritenere che gli

importi massimi fissati nella guida corrispondono a quelli che, secondo il

legislatore, devono essere riconosciuti per le infrazioni più gravi.

2.10. Va qui ancora evidenziato che in una

STCA 43.2014.1+2 del 3 novembre 2014, al consid. 2.7 sono state elencate una

serie di sentenze in ambito di vittime di lesioni gravi all’integrità sessuale,

qui di seguito nuovamente riprese.

Ad esempio è stato versato un

importo di fr. 6'000 a una vittima che in uno stato di semi incoscienza dovuto

a un tasso alcolemico elevato, ha subito ripetuti atti sessuali da parte di uno

sconosciuto e non ha ricordato nulla al momento del risveglio. Sono stati

riconosciuti fr. 7'000 ad una ragazza di 21 anni vittima di sequestro, minacce

e abusi sessuali commessi da uno sconosciuto, la sera del suo compleanno,

mentre è stato accordato un importo di fr. 2'000

a due ragazzine di 15 anni, che sotto l’influsso di sostanze stupefacenti e in

uno stato di alterata coscienza hanno avuto rapporti sessuali con due giovani

ragazzi, non ricordandosi più nulla il giorno dopo. Sono stati riconosciuti,

secondo la vecchia LAV, fr. 15'000 a una vittima di abusi da parte di un

minorenne, poi arrestato, e fr. 5'000 a una vittima che, sotto l’influenza

dell’alcool e di medicamenti, è stata aggredita sessualmente ma dove la

procedura penale è stata abbandonata per mancanza di prove.

Va ancora evidenziato che, con

sentenza 6S.334/2003 del 10 ottobre 2003 al consid. 5.2, il TF ha rammentato,

in ambito di pretese civili in un processo penale, che in caso di stupro, negli

anni dal 1990 al 1995, sono stati riconosciuti importi per torto morale tra i

fr. 10'000 e i fr. 15'000, che eccezionalmente potevano raggiungere i fr.

20'000. Dal 1998, a livello cantonale, sono stati riconosciuti importi tra i

fr. 15'000 e i fr. 20'000, ed in alcuni casi anche più elevati.

Queste cifre sono state riprese

anche nella sentenza 6P.1/2007 del 30 marzo 2007 al consid. 8.1,

sempre nell’ambito di un processo penale. In questo secondo caso l’imputato è

stato condannato a due anni di carcere ed al pagamento di fr. 15'000 di torto

morale per avere violentato ed avere avuto atti di carattere sessuale, nel

2004, con una ragazza nata nel 1989. I giudici federali hanno affermato che la

ragazza, in seguito agli abusi sessuali subiti, è stata ricoverata ed ha dovuto

seguire numerose consultazioni presso il policlinico ad opera di una

psichiatra. La terapeuta che l’ha seguita ha descritto la presenza di effetti

postraumatici con angosce sempre più frequenti ogni volta che nel corso

dell’inchiesta venivano scoperti nuovi elementi. La vittima era triste,

abbattuta ed aveva difficoltà a gestire le sue pulsioni aggressive e per un

corto periodo ha dovuto assumere medicamenti antidepressivi. L’ansia non è

diminuita, ma è rimasta globalmente contenuta, con periodi di peggioramento.

Con sentenza

1C_165/2014 del 10 dicembre 2014, il Tribunale federale, in ambito di LAV, al

consid. 5.5 ha confermato una riparazione morale sulla base di quanto indicato

nella citata sentenza 6S.334/2003 del 10 ottobre 2003.

Va pure segnalata

un’altra sentenza, sempre in ambito di pretese civili in un procedimento

penale, dove il TF ha riconosciuto una riparazione per torto morale di fr.

20'000 ad una ragazza vittima di numerosi abusi sessuali ad opera del proprio

padre (sentenza 6B_642/2012 del 22 gennaio 2013; cfr. anche sentenza

1B_621/2011 del 12 aprile 2012).

Con sentenza

1C_418/2012 del 7 gennaio 2013 il TF si è invece pronunciato, in un caso LAV,

applicando il vecchio diritto, relativo al riconoscimento di un torto morale di

fr. 18'000 ad una ragazza, nata nel 1989 che dal 28 maggio 2004 al 19 giugno

2004 è stata più volte aggredita sessualmente (“sexuelle Nötigung bzw.

mehrfachen Gehilfenschaft zur sexuellen Nötigung”) da tre ragazzi

all’interno di un ostello.

Il TF ha accolto il

ricorso della ragazza ed ha rinviato l’incarto all’amministrazione per

ulteriori accertamenti. L’Alta Corte, evidenziando che l’interessata, che ha

sempre domandato un risarcimento di fr. 20'000, non poteva, con il ricorso, per

la prima volta chiedere un importo maggiore (in concreto: fr. 30’000), ha

rinviato la causa all’autorità inferiore per esaminare in che misura oltre alla

coazione sessuale (art. 189 CP), nel caso di specie occorreva considerare anche

la violenza carnale (art. 190 CP) e in che misura questo aspetto poteva avere

un’influenza sull’ammontare del risarcimento.

In una sentenza 6B_1171/2013

del 28 aprile 2014, nell’ambito di una causa penale, il TF ha respinto il

ricorso di un uomo, condannato a 4 anni di prigione dal Tribunale penale del

Canton Basilea Città per coazione sessuale, tentata messa in pericolo della

vita altrui, lesioni semplici e minacce (“mehrfacher sexueller Nötigung, versuchter

Gefährdung des Lebens, einfacher Körperverletzung und Drohung”) ed al

pagamento di una riparazione per torto morale di fr. 12'000, per avere, nel

mese di febbraio 2011 e due volte nel corso del mese settembre 2011, obbligato

sua moglie, contro la sua volontà e con violenza ad aver rapporti sessuali

anali, mettendole un sacco di plastica sulla testa, tenuto chiuso con una mano

all’altezza del collo, causandole problemi respiratori e un attacco di panico. Il

19 ottobre 2011 il marito ha poi, tra l’altro, spinto e picchiato la moglie e

quando si è messa a piangere le ha imposto di stare zitta, minacciandola di

ucciderla se i vicini l’avessero denunciato alla Polizia (“Die

Staatsanwaltschaft Basel-Stadt wirft X.________ vor, er habe im Februar 2011

und zweimal im September 2011 an seiner Ehefrau gegen ihren Willen sowie unter

Anwendung von Gewalt den Analverkehr vollzogen. Um ihre Schreie zu ersticken,

habe er bei einem Vorfall im September 2011 der bäuchlings auf dem Boden

liegenden Ehefrau eine Plastiktüte über den Kopf gezogen und diese mit einer

Hand an ihrem Genick zusammengehalten. Der schreienden Ehefrau, die

Atemprobleme bekommen habe und in Panik geraten sei, sei es nach einigen

Momenten gelungen, die Plastiktüte zu zerreissen und von ihrem Kopf zu

entfernen. Am 19. Oktober 2011 habe X.________ seine Ehefrau gestossen sowie

geschlagen, habe sie gegen das Bein getreten und sei ihr auf die Hände

gestanden. Als seine Ehefrau geweint habe, habe er sie

angewiesen still zu sein und gedroht, sie umzubringen, falls die Nachbarn die

Polizei riefen”).

2.11. Nel

caso di specie l’amministrazione ha riconosciuto un importo di fr. 13'000,

affermando:

“(…) Gli atti praticati da __________ sono consistiti

nell’accarezzare e palpeggiare i seni, le natiche e la vulva della vittima,

masturbandola con le dita, sia sopra i vestiti che sulla pelle nuda, in parte

nel contempo ansimando e leccandole l’orecchio destro, chiedendole se provava

piacere, nel baciarla sulla bocca tentando di infilarle la lingua in bocca, nell’appoggiare,

spingere e strusciare il pene contro il corpo di lei chiedendole se provava

piacere e ordinandole di non dire nulla a nessuno, altrimenti avrebbe avuto

“gabole” e passato dei guai (cfr. sentenza __________).

In base

alla gravità dei reati la lesione all’integrità sessuale è da considerarsi

molto grave e di conseguenza ci troviamo nel margine 2 (8'000 – 20'000) per

determinare la riparazione morale (cfr. p.t. 6.2.).

La Corte

ha ritenuto che la colpa globale di __________ è grave dal profilo oggettivo e

da quello soggettivo per ciascuno dei reati per i quali è stato ritenuto

colpevole. Inoltre agendo come ha fatto, egli ha leso non solo il diritto

all’autodeterminazione in ambito sessuale di RI 1, ma ne ha palesemente

pregiudicato – o, in ogni caso, gravemente messo a rischio – il diritto ad un

naturale ed equilibrato sviluppo e maturazione sessuale, mettendola

precocemente e pesantemente anzitempo a contatto con manifestazioni della sfera

sessuale che nulla avevano a che fare con la loro età e la loro persona, nonché

costringendola a confrontarsi con esse quando ancora non aveva né gli strumenti

per comprenderle né per elaborare senza traumi le reazioni più intime.

Quanto

alla frequenza, la Corte __________ ha accertato l’intensificarsi degli abusi

sessuali subiti, iniziati con una cadenza settimanale e divenuti sempre più

frequenti (cfr. sentenza __________).

I danni,

anche in termini di turbamenti psicologici (attacchi di bulimia, fenomeni

ansiosi, crisi depressive), causati da __________ non sono certamente di entità

trascurabili.

Inoltre

va considerato che il comportamento dell’autore del reato ha provocato la

rottura del rapporto della vittima con la madre in quanto la vittima si è vista

costretta a decidere di non recarsi più dalla madre.

Visto

quanto esposto nel caso in disamina sono da prendere particolarmente in

considerazione le ripercussioni sulla vita privata della vittima, il periodo,

la durata e la frequenza del reato, la commissione in luoghi protetti (tra le

mura domestiche), nonché la giovane età della vittima che si manifesta in una

sua peculiare vulnerabilità.

Pesa

inoltre per la determinazione della riparazione morale il rapporto di

dipendenza/fiducia istauratosi tra la vittima e l’autore del reato. In qualità

di patrigno della vittima l’autore dei reati ha istaurato un rapporto di

amicizia e confidenza. Egli ha adottato un seducente comportamento generoso e

amichevole, ha subdolamente creato un’intesa con RI 1 celando i suoi fini

abietti, fiducia che la vittima riponeva in lui anche alla luce del fatto

ch’egli all’esterno appariva simpatico e benevolo (cfr. sentenza __________).”

L’insorgente

evidenzia che i fatti per i quali l’autore dei reati è stato condannato a 7

anni di carcere non si limitano a quanto descritto dal DSS nella propria

decisione.

La Corte __________

ha accertato numerosi abusi avvenuti a cadenza regolare e con atti ancora più

raccapriccianti rispetto a quelli figuranti nella decisione. Gli abusi

consistevano infatti anche nel leccare la vulva della vittima, strusciare il proprio

pene contro la stessa e contro le natiche, sfruttando la sua superiorità fisica

ed esercitando pressioni psicologiche per raggiungere il suo scopo (foglio 80

della sentenza: “[…] 68. Venendo alla tipologia degli atti sessuali commessi

nei confronti di RI 1, essa, come visto, non è contestata da __________. __________

ha del resto dettagliato agli inquirenti la natura degli abusi subiti in modo

puntuale e coerente, astenendosi dall’accusare allorquando non era certa di

quanto ricordava, ripercorrendo i fatti con ponderazione ed in modo del tutto

credibile. 69 […] Ricordo che cercava di arrivare alle mie parti intime. Per

parti intime, intendo la vagina o il sedere. Si muoveva strusciandosi verso

destra e sinistra, spingendo. […] Posso affermare con certezza che lui mi ha

fatto, in diverse occasioni, del sesso orale […] 70 […] confermo che all’inizio

ho subito dei palpeggiamenti e degli strusciamenti, ma che con il passare del

tempo sono poi diventati atti più invasivi e più gravi come il sesso orale. […]

72 […] __________ ha riferito agli inquirenti che gli atti di appoggio, spinta

e strusciamento del pene sulle sue parti intime potevano durare anche “15/20

minuti […]”).

La Corte __________

ha accertato che la frequenza, il numero di episodi e il numero di abusi è

stato quello descritto in modo del tutto credibile dalla vittima agli

inquirenti e recepito nell’atto di accusa ai punti 1.3, 1.3.1. 1.3.2. e 1.3.3,

rilevato che per quanto attiene all’ultimo periodo, “tutti i giorni” va

riferito a quelli trascorsi dall’insorgente presso la madre, ciò che avveniva a

giorni alterni (foglio 91 della sentenza __________).

I giudici hanno

stabilito che gli atti praticati da __________ sulla ricorrente sono consistiti

nell’accarezzare e palpeggiare i seni, le natiche e la vulva della vittima,

masturbandola con le dita, sia sopra i vestiti che sulla pelle nuda, in parte

nel contempo ansimando e leccandole l’orecchio destro, chiedendole se provava

piacere, nel baciarla sulla bocca tentando di infilarle la lingua in bocca,

nell’appoggiare, spingere e strusciare il pene contro il corpo di lei

chiedendole se provava piacere e/o ordinandole di stare ferma e zitta, nel

toccarle, baciarle e leccarle la vulva sulla pelle nuda, nel contempo

ansimando, chiedendole se provava piacere e ordinandole di non dire nulla a

nessuno, altrimenti avrebbe avuto “gabole” e passato dei guai (foglio 91 della

sentenza __________).

La Corte ha inoltre

accertato che tutti gli abusi posti in essere da __________ ai danni della

vittima hanno avuto luogo con agire coercitivo, non solo tramite minacce

Considerandi

verbali e psicologiche. I giudici hanno infatti stabilito che “__________,

col suo modo di porsi minaccioso, col suo sguardo turpe e il suo viso

trasfigurato, ha creato ansia, paura e incusso nella vittima il timore di un

imminente serio pregiudizio fisico laddove questa non si fosse assoggettata ai

suoi voleri, conseguenza tutt’altro che inverosimile, ritenuto che __________

non ha mancato di essere fattivamente violento impedendo in un’occasione RI 1

di tenere chiusa la porta della doccia, forzandone l’apertura. Un agire

dell’autore che, alla luce della preminente corporatura, ha potuto essere

efficacemente minaccioso nei confronti della vittima. È, pertanto, accertato

che __________ si è avvalso di minacce fisiche così come della sua superiorità

fisica nell’abusare sessualmente di RI 1” (foglio 95, della sentenza __________).

La Corte, dal

profilo oggettivo, ha rilevato, tra l’altro, che per quanto concerne gli abusi

nei confronti di RI 1, vi è stato un crescendo nella gravità (foglio 121

sentenza __________) e che, agendo come ha fatto, __________ ha leso non solo

il diritto all’autodeterminazione sessuale della vittima ma ne ha pesantemente

pregiudicato o, in ogni caso, gravemente messo a rischio, il diritto ad un

naturale ed equilibrato sviluppo e maturazione sessuale, mettendola

precocemente e pesantemente anzitempo a contatto con manifestazioni della sfera

sessuale che nulla avevano a che fare con la sua età e la sua persona, nonché

costringendola a confrontarsi con esse quando ancora non aveva né gli strumenti

per comprenderle né per elaborare senza traumi le reazioni più intime (foglio

122.

della sentenza __________).

I giudici hanno poi

rilevato che __________ ha tradito la ragazza che vedeva in lui un riferimento

autorevole, tradimento perpetrato nei confronti di RI 1 in qualità di patrigno

ed avvenuto proprio fra le mura domestiche, commesso nei confronti di chi era

chiamato ad accudire, proteggere ed educare. I danni, anche in termini di

turbamenti psicologici, causati da __________, non sono certamente di entità

trascurabili (foglio 122 sentenza __________).

Dal profilo

soggettivo la Corte ha stabilito che __________ ha agito senza scrupoli, ha

ridotto tutte le vittime a meri oggetti sessuali, non esitando ad approfittare

di loro anche quando, come nel caso della ricorrente, erano in stato di

spossatezza e in procinto di dormire. Ha abusato sessualmente della ricorrente

ben sapendo di nuocere (foglio 122-123 della sentenza __________). Egli ha

inoltre agito perseverando con ostinazione e dimostrando una certa pervicacia

nel delinquere che lo ha portato a coprire un ampissimo spettro temporale. Egli

ha negato la soggettività delle proprie vittime, dimostrando totale assenza di

empatia, anche nel proseguire gli abusi, senza batter ciglio, dopo che le

stesse avevano manifestato il loro dissenso e il loro patimento: come nel caso

in cui l’autore ha persistito impassibile a porre atti sessuali sulla

ricorrente, nonostante questa, per l’esasperazione, si fosse rifugiata in bagno

oppure nonostante questa alle domande da lui rivoltele “se faccio così ti

piace?” oppure “adesso te lo faccio sentire un po'” avesse risposto che non le

piaceva, per poi chiudersi in un silenzio per paura che l’imputato continuasse

(foglio 123 sentenza __________).

A suo favore, dal

profilo della commisurazione della pena, la Corte ha unicamente tenuto conto

dell’età avanzata (__________).

Circa la

quantificazione delle pretese di risarcimento per il torto morale subito dalla

ricorrente, la Corte __________ ha riconosciuto un importo di fr. 20'000 oltre

interessi al 5% dal settembre 2005.

2.12

In concreto __________

ha commesso atti sessuali gravi e molteplici con una minorenne per i quali è

stato condannato in applicazione degli art. 187 CP (atti sessuali con

fanciulli) e 189 CP (coazione sessuale).

Questo Tribunale

deve confermare che la lesione all’integrità sessuale subita dalla ricorrente,

di cui va sottolineato il coraggio per avere, in data __________, contattato

gli inquirenti, chiedendo loro di poterli incontrare e raccontando loro quando

accadutole (foglio 41 della sentenza __________), va considerata molto grave e,

sia tenuto conto tenuto conto delle riparazioni riconosciute dai Tribunali in

casi analoghi, sia tenuta in considerazione la “Guida per stabilire

l’importo della riparazione morale secondo la legge federale concernente

l’aiuto alle vittime di reati” emanata dall’Ufficio federale di giustizia

(UFG) il 3 ottobre 2019, rientra nel margine 2 (lesione molto grave) della

classificazione figurante a pag. 13 della citata guida.

Non può invece essere preso in

considerazione il margine 3 della guida (lesione estremamente grave),

applicabile segnatamente in casi di aggressioni molteplici e particolarmente

crudeli e di atti sessuali molto gravi con un minore per un lungo periodo.

Infatti, contrariamente a quanto

sostiene l’insorgente, la natura crudele dell’aggressione non è data. __________

non è stato condannato in base all’art. 189 cpv. 3 CP, applicabile quando

l’autore del reato ha agito con crudeltà, ma secondo gli art. 187 n. 1 CP e 189

cpv. 1 CP (cfr. foglio 132 della sentenza __________) e non ha raggiunto con i

suoi atti una soglia di crudeltà tale da permettere una classificazione

diversa.

Inoltre, anche se gli atti si

sono protratti su un arco di tempo lungo (circa 4 anni e mezzo) e si sono

intensificati nel corso del tempo, essi non permettono di riconoscere una

riparazione morale superiore ai fr. 20'000, anche in ragione dei precedenti

giudicati dai Tribunali in casi analoghi.

Nella già citata (consid. 2.10.) sentenza

6B_642/2012 del 22 gennaio 2013, nell’ambito tuttavia di una

richiesta di pretese civili in una procedura penale, la Corte penale del

tribunale cantonale del Canton Giura ha per esempio condannato al pagamento di

una riparazione morale di fr. 20'000 oltre interessi al 5% dal 18 gennaio 2011,

un padre che si è reso colpevole, nei confronti di sua figlia, nata nel 1993,

di violenza carnale in almeno due occasioni tra l’autunno 2007 ed il 18 gennaio

2011, ripetuta coazione sessuale commessa in numerose occasioni tra l’autunno

2007.

ed il 18 gennaio 2011, ripetuti atti sessuali con fanciulli commessi tra

l’autunno 2007 ed il 29 agosto 2009, incesto commesso in almeno due occasioni tra

l’autunno 2007 ed il 18 gennaio 2011, lesioni corporali semplici e vie di fatto.

In un caso in cui

una ragazza di 15 anni è stata vittima di una violenza carnale e dove il

tribunale penale aveva condannato l’autore del reato al pagamento di fr. 20'000

a titolo di riparazione morale, l’autorità per l’aiuto alle vittime di reati ha

invece riconosciuto alla vittima della violenza un importo di fr. 12'000 (cfr.

i fatti alla base della STF 1C_407/2016 del 1° giugno 2017).

È vero, come

indicato nell’istanza di indennizzo del 4 ottobre 2021 (doc. 3), che il

Tribunale federale ha già confermato pretese risarcitorie maggiori.

Esse sono tuttavia

state riconosciute per reati più gravi e nell’ambito di pretese civili fatte

valere in un procedimento penale, dove gli importi riconosciuti sono più

elevati.

Nella sentenza

6B_146/2020 del 5 maggio 2020, dove era stato attribuito un risarcimento morale

di fr. 30'000, l’autore del reato è stato condannato anche per violenza carnale

sulla nipote, nata nel 2008, commessa in una decina di occasioni tra inizio

2014.

a settembre 2017.

La sentenza

6B_481/2020 del 17 luglio 2020, dove il risarcimento morale è stato fissato in

fr. 30'000, concerne il caso di un padre condannato anche per aver introdotto

le dita nella vagina di sua figlia e per averla penetrata analmente.

Il caso di cui alla

sentenza 6B_1284/2019 del 28 febbraio 2020, dove il risarcimento morale è stato

di fr. 40'000, è sfociato nella condanna, anche, per violenza carnale, poiché

l’autore del reato ha avuto, tra l’altro, rapporti sessuali completi, una o due

volte a settimana, dal 2006 a 2011, con una ragazza nata nel 1988.

Infine, il caso

pubblicato in DTF 125 III 269, dove la riparazione per torto morale è stata

aumentata da fr. 50'000 a fr. 100'000, concerne un caso limite dove gli atti

commessi dall’autore del reato erano estremamente gravi, quasi quotidiani e si

sono protratti nell’arco di 10 anni (consid. 2.b: “[…] Il est vrai

que ce montant est exceptionnellement élevé et il convient de souligner qu'il

représente sans doute le maximum qui puisse être alloué pour ce genre de cas.

Il se justifie toutefois en l'espèce eu égard à l'extrême gravité du cas

particulier, compte tenu notamment des éléments suivants: le genre des

atteintes subies (multiples attouchements graves, masturbations, sodomisations

et fellations) ainsi que leur fréquence (quasi quotidienne) et leur durée (une

dizaine d'années); la circonstance que ces atteintes ont été le fait du père de

la victime, lequel a considéré et traité sa fille, qui se trouvait dans une

situation d'isolement et d'impuissance totale par rapport à lui, comme un

simple objet de plaisir qu'il s'appropriait; les actes de contrainte exercés

sur la victime, qui a été menacée et même ligotée, et les humiliations qui lui

ont été infligées; l'importance et l'irréversibilité hautement probable du

préjudice subi par la victime, en particulier sur le plan psychique. Dans ces

circonstances, la Cour de céans estime équitable d'allouer un montant de

100'000 francs à titre de réparation morale. Il y a lieu de préciser ici, étant

relevé que cela n'est pas contesté, que l'indemnité allouée est destinée à

réparer le tort moral consécutif à l'ensemble des actes commis par l'intimé,

donc celui résultant non seulement des actes commis - entre 1990 et janvier

1997.

- qui sont punissables en Suisse mais également des actes commis - de 1987

à 1990 - au Portugal.”).

In queste condizioni la classificazione effettuata dal DSS va

confermata.

Questo Tribunale non può invece condividere

l’ammontare della riparazione morale fissato dall’amministrazione in fr.

13'000, poiché troppo esiguo.

In presenza di atti così gravi

perpetrati dall’autore del reato (accarezzare e palpeggiare i

seni, le natiche e la vulva della vittima, masturbandola con le dita, sia sopra

i vestiti che sulla pelle nuda, in parte nel contempo ansimando e leccandole

l’orecchio destro, chiedendole se provava piacere, nel baciarla sulla bocca

tentando di infilarle la lingua in bocca, nell’appoggiare, spingere e strusciare

il pene contro il corpo di lei chiedendole se provava piacere e/o ordinandole

di stare ferma e zitta, nel toccarle, baciarle e leccarle la vulva sulla pelle

nuda, nel contempo ansimando, chiedendole se provava piacere e ordinandole di

non dire nulla a nessuno, altrimenti avrebbe avuto “gabole” e passato dei guai;

cfr. foglio 91 della sentenza __________), tenuto conto che gli abusi hanno

avuto luogo per 4 anni e mezzo, intensificandosi con il passare del tempo, con

agire coercitivo, non solo tramite minacce verbali e psicologiche, ma anche

creando ansia, paura e incutendo nella vittima il timore di un imminente serio

pregiudizio fisico laddove questa non si fosse assoggettata ai suoi voleri, del

crescendo nella gravità degli abusi, della lesione del diritto

all’autodeterminazione sessuale e dell’agire senza scrupoli di __________ che

ha ridotto la vittima a mero oggetto sessuale, non esitando ad approfittare di

lei anche quando era in stato di spossatezza e in procinto di dormire,

perseverando con ostinazione e dimostrando una certa pervicacia nel delinquere

che lo ha portato a coprire un ampissimo spettro temporale, negando la

soggettività della propria vittima, dimostrando totale assenza di empatia,

anche nel proseguire gli abusi, senza batter ciglio, dopo che la stessa aveva

manifestato il suo dissenso e il suo patimento, ritenuto che la ricorrente ha

dovuto essere seguita da diversi specialisti in ambito psicologico e

psichiatrico, a causa di attacchi di bulimia, fenomeni ansiosi e reazioni

depressive (foglio 127 sentenza __________) ed ha lasciato, a soli 15 anni, il

nucleo famigliare, interrompendo i rapporti con la mamma, appare equo fissare

in fr. 19'000 il torto morale, dedotte le trattenute sul salario dell’autore

del reato, di fr. 210, effettuate dall’Ufficio dell’assistenza riabilitativa

sino al momento della decisione.

Su questo punto la

decisione impugnata va di conseguenza modificata.

2.13

In secondo luogo la ricorrente

contesta l’ammontare dell’onorario del proprio legale, sostenendo che non vi è

alcun motivo per applicare una tariffa oraria di fr. 180, ritenuto che la Corte

__________, in applicazione del principio della remunerazione dipendente dalla

complessità della fattispecie, ha applicato una tariffa di fr. 280 all’ora,

limitando il dispendio in 32 ore e mezza. Ella contesta l’applicazione

analogica dell’art. 4 cpv. 1 del Regolamento sulla tariffa per i casi di

patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle

ripetibili (RL 178.310). Lo stesso articolo, ma al cpv. 2, prevede infatti che

in base alla complessità della fattispecie vi è la possibilità di un aumento

dell’onorario fino a fr. 250 all’ora. L’insorgente non comprende per quale

motivo nel caso di specie vi è stata una drastica riduzione dell’onorario da

fr. 280 a fr. 180 all’ora.

2.14

La nuova LAV, all’art. 13 cpv. 2,

prevede che, se necessario, i consultori forniscono alla vittima e ai suoi

congiunti un aiuto supplementare, fintanto che lo stato di salute

dell’interessato non si sia stabilizzato e le altre conseguenze del reato non

siano, per quanto possibile, eliminate o compensate (aiuto a più lungo

termine).

Per l’art. 14 cpv. 1 prima frase

LAV le prestazioni comprendono anche l’assistenza giuridica di cui la vittima e

i suoi congiunti hanno bisogno in Svizzera a seguito del reato.

L’art. 5 OAVI prevede che le

spese di patrocinio possono essere fatte valere esclusivamente come aiuto

immediato o aiuto a più lungo termine.

L’ammontare viene calcolato

secondo quanto stabilito dall’art. 16 LAV per il quale i contributi alle spese

per l’aiuto a più lungo termine fornito da terzi coprono i costi (lett. a)

integralmente se, conformemente all’articolo 6 capoversi 1 e 2, i redditi

determinanti dell’avente diritto non superano il doppio dell’importo destinato

alla copertura del fabbisogno vitale; (lett. b) proporzionalmente se,

conformemente all’art. 6 capoversi 1 e 2, i redditi determinanti dell’avente

diritto si situano tra il doppio e il quadruplo dell’importo destinato alla

copertura del fabbisogno vitale.

Ai sensi dell’art. 6 cpv. 1 LAV

hanno diritto a un contributo alle spese per l’aiuto a più lungo termine

fornito da terzi e all’indennizzo solo le vittime e i loro congiunti i cui

redditi determinanti non superano il quadruplo dell’importo destinato alla

copertura del fabbisogno vitale conformemente all’articolo 10 capoverso 1

lettera a della legge federale del 6 ottobre 2006 sulle prestazioni complementari

all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). Secondo

l’art. 6 cpv. 2 LAV i redditi computabili dell’avente diritto sono calcolati

secondo l’articolo 11 LPC; sono determinanti i redditi probabili dopo il reato.

Per l’art. 6 cpv. 3 LAV la riparazione morale è concessa indipendentemente dai

redditi dell’avente diritto.

2.15

In DTF 131 I 121 il Tribunale

federale ha stabilito che il sistema accorda priorità al gratuito patrocinio

secondo il diritto cantonale rispetto alla presa a carico della LAV. Inoltre,

l’Alta Corte ha precisato che, nell’ambito dell’assistenza di un avvocato, le

prestazioni prese a carico da un centro di consultazione ai sensi dell’art. 3

cpv. 4 vLAV corrispondono a quelle che sarebbero state assicurate nell’ambito

dell’assistenza giudiziaria gratuita secondo il diritto cantonale o secondo le

garanzie minime di cui all’art. 29 cpv. 3 Cost. (consid.

2.5

: “S'agissant de

l'assistance d'un avocat, les prestations prises en charge par un centre de

consultation en application de l’art. 3 al. 4 LAVI correspondent à celles qui

seraient assurées dans le cadre de l'assistance judiciaire gratuite selon le

régime du droit cantonal ou les garanties minimales de l’art. 29 al. 3 Cst.”). La vittima non può pretendere di

ottenere prestazioni più estese (“En d’autres termes, la victime ne

peut pas prétendre à des prestations plus étendues”). Il Tribunale federale

ha poi affermato che “On peut en déduire que l'avocat intervenant dans ce

cadre sera généralement rémunéré au tarif de l'assistance judiciaire gratuite;

à tout le moins, une telle solution ne serait pas contraire au droit fédéral”.

Sempre secondo l’Alta Corte la presa a carico

delle spese di un avvocato ai sensi dell’art. 3 cpv. 4 vLAV è sussidiaria

rispetto all’assistenza giudiziaria secondo il diritto cantonale e il rimborso

di queste spese secondo gli art. 11 e seguenti vLAV ha un carattere ancora più

sussidiario. Si giustifica pertanto di adottare, in questo ambito, una

soluzione specifica. La coerenza del sistema vuole che la vittima, o il suo

mandatario, non ottenga, tramite l’indennizzo a posteriori, un risarcimento

maggiore a quanto avrebbe ottenuto se le soluzioni previste prioritariamente

fossero state scelte (“Comme cela a déjà été relevé (supra, consid. 2.3), la prise en charge des frais d'avocat au

titre de l'art. 3 al. 4 LAVI est subsidiaire à

l'octroi de l'assistance judiciaire selon le droit cantonal (gratuité de la

procédure, désignation d'un défenseur d'office) et le remboursement de ces

frais au titre de l'indemnisation selon les art. 11 ss

LAVI a un caractère encore plus subsidiaire. Il se justifie donc

d'adopter, dans ce cadre, une solution spécifique. La cohérence du système veut

que la victime - ou son mandataire - n'obtienne pas, par le biais de

l'indemnisation a posteriori, un dédommagement plus important que si les

solutions prévues à titre prioritaire avaient été choisies.”).

Peter Gomm/Dominik Zehntner in: Opferhilferecht, 4a edizione, Berna

2020, n. 32 ad art. 14, rammentano che “der Anspruch auf die Deckung der

Kosten eines Anwalts durch die Beratungsstelle ist nicht deckungsgleich mit

demjenigen auf die Gewährung der unentgeltlichen Prozessführung (BGE 131 II

121, 127; Weishaupt, Ansprüche, 352; Zen-Ruffinen, Art. 4 BV, 701), auch wenn

das Bundesgericht dies für die Höhe der anwaltlichen Entschädigung bejaht hat

(SJZ 101 2005, S. 115, Pr 2008 184)”.

2.16

In Ticino,

l’art. 8 cpv. 3 del regolamento della legge di applicazione e complemento della

legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati del 21 dicembre 2010

(RL 312.410), prevede che le spese di avvocato sono riconosciute secondo la

tariffa sull’assistenza giudiziaria.

Ai sensi dell’art. 4 cpv. 1 del

regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza

giudiziaria per la fissazione delle ripetibili (RL 178.310) l’onorario

dell’avvocato che opera in regime di assistenza giudiziaria è calcolato secondo

il tempo di lavoro sulla base della tariffa di fr. 180.-- l’ora. Per il cpv. 2

se la pratica è stata particolarmente impegnativa, per esempio avendo richiesto

studio e conoscenze speciali o avendo comportato trattazioni nuove e complesse

questioni giuridiche, l’onorario può essere aumentato fino a fr. 250.-- l’ora.

L’art. 4 cpv. 3 del Regolamento prevede che l’onorario del praticante legale è

calcolato sulla base della tariffa di fr. 90.-- l’ora.

2.17

In concreto l’amministrazione ha

rammentato che la Corte __________ ha riconosciuto per il legale della

ricorrente un onere lavorativo di 32 ore e mezza, a cui sono stati aggiunti fr.

600.

di spese (forfait) e l’IVA al 7.7%.

Il DSS, in applicazione dell’art.

8.

cpv. 3 del regolamento della legge di applicazione e complemento della legge

federale concernente l’aiuto alle vittime di reati del 21 dicembre 2010 e

dell’art. 4 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio

d’ufficio e di assistenza giudiziaria per la fissazione delle ripetibili, ha

poi applicato la tariffa di fr. 180 l’ora, ed ha riconosciuto un onorario di

fr. 5'850, fr. 600 di spese e fr. 496.65 di IVA, per complessivi fr. 6'946.65.

Stabilito che il reddito

determinante dell’istante è di fr. 34'954 (calcolo dell’IAS del 30 marzo 2022)

e che il fabbisogno vitale per una persona sola ammonta a fr. 19'610, il DSS ha

concluso che l’insorgente ha integralmente diritto al contributo per l’aiuto a

più lungo termine fornito da terzi di fr. 6'946.65 (cfr. art. 6 e 16 LAV,

consid. 2.14.).

2.18

L’insorgente contesta la presa in

considerazione dell’importo di fr. 180 all’ora, rilevando che la Corte __________,

in applicazione del principio della remunerazione dipendente dalla complessità

della fattispecie, ha applicato una tariffa di fr. 280 all’ora.

Nella sentenza del __________ i

giudici hanno affermato che “venendo all’indennizzo ex art. 433 CPP, questa

Corte, tenuto conto del principio della remunerazione dipendente dalla

complessità della fattispecie, ha applicato una tariffa di fr. 280.- all’ora.

il dispendio orario esposto dal patrocinatore dell’accusatrice privata RI 1 –

per complessive 53.42 ore (29.17 ore + 24.25 ore) è stato ritenuto eccessivo

(…) È stato, infine, riconosciuto un importo forfettario, tariffa minima fr.

600.

-, in applicazione analogica dell’art. 6 del Regolamento sulla tariffa per

i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione

delle ripetibili” (foglio 128 della sentenza __________).

La Corte __________, nel

calcolare l’onorario dell’avvocato della ricorrente, non ha applicato l’art. 4

cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di

assistenza giudiziaria per la fissazione delle ripetibili e che fissa l’importo

orario dell’onorario dell’avvocato che opera in regime di assistenza

giudiziaria, giacché ha calcolato l’ammontare in favore del legale

dell’insorgente sulla base di un importo di fr. 280 all’ora, superiore anche al

massimo di fr. 250 all’ora previsto in casi particolari nell’ambito dell’assistenza

giudiziaria (art. 4 cpv. 2 del citato regolamento).

In ambito LAV, tuttavia, in

applicazione dell’art. 8 cpv. 3 del regolamento della legge di applicazione e

complemento della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati del

21.

dicembre 2010 (RL 312.410), le spese di avvocato sono riconosciute secondo

la tariffa sull’assistenza giudiziaria (cfr. anche DTF 131 I 121; cfr., per il

diritto precedente: STCA 43.2000.1 del 17 dicembre 2001, confermata su ricorso

della vittima dal Tribunale federale con sentenza 1A.20/2002 del 4 luglio 2002,

pubblicata in RDAT 2002 II n. 74 pag. 269).

In concreto non vi sono motivi

per scostarsi dalla tariffa minima di fr. 180.- all’ora prevista dall’art. 4

cpv. 1 del Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di

assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili. L’insorgente non

apporta infatti particolari argomenti in favore dell’applicazione del cpv. 2

del citato articolo, né emerge dagli atti che la pratica, per un avvocato

versato nel diritto penale, sia stata particolarmente impegnativa, che abbia

richiesto studi e conoscenze speciali od abbia comportato trattazioni di nuove

e complesse questioni giuridiche. Un aumento dell’onorario

base di fr. 180.- all’ora non è di conseguenza giustificato.

Del resto alle accusatrici

private patrocinate da un difensore d’ufficio, in ambito penale, è stato

riconosciuto un importo di fr. 180 all’ora (fogli da 128 a 130 della sentenza __________

__________).

2.19

Alla luce di tutto quanto sopra

esposto il ricorso va parzialmente accolto ed il dispositivo 1.2. della

decisione impugnata va modificato nel senso che a RI 1 è accordata una

riparazione morale di CHF 18'790.

La procedura è gratuita (art. 30

cpv. 1 LAV).

Alla ricorrente, rappresentata da

un legale, vanno assegnate ripetibili parziali (art. 30 Lptca applicabile in

virtù del rinvio di cui all’art. 5b cpv. 2 della legge di applicazione e

complemento della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati [RL

312.

]).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è parzialmente accolto.

Di conseguenza il

dispositivo 1.2 della decisione impugnata è modificato come segue:

“1.2.

A RI 1 è accordata una riparazione morale di CHF 18'790.”

2. Non si percepisce tassa di

giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. Il Dipartimento

della sanità e della socialità verserà alla ricorrente fr. 1'000 (IVA inclusa)

a titolo di ripetibili.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la

decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

4.

Qualora non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, contro

la presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario di Camera

Daniele Cattaneo Gianluca

Menghetti