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Decisione

43.2023.1

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

13 marzo 2023Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

i quali non è invece stato riconosciuto alcun risarcimento in seguito al

decesso del padre.

Ritenuto

che la questione è comunque stata in parte accennata, laddove viene indicato

che solo le vittime hanno diritto all’aiuto conformemente alla LAVI, che in

sede di risposta il DSS ha approfonditamente indicato le ragioni per le quali,

a suo parere, l’interessata non ha diritto a prestazioni per il decesso del

padre e che questo Tribunale dispone del pieno potere cognitivo, per economia

procedurale il TCA può entrare nel merito del ricorso. La trasmissione degli

atti al DSS per emanare una decisione inerente il padre prolungherebbe del

resto inutilmente la procedura senza apportare alcun giovamento all’insorgente.

nel

merito

3. Il 1°

gennaio 2009 è entrata in vigore la nuova Legge federale concernente l’aiuto

alle vittime di reati del 23 marzo 2007, che ha abrogato la legge del 4 ottobre

1991 (art. 46 nuova LAV).

L’art.

48 lett. a prima frase (disposizioni transitorie) della nuova LAV prevede che

sono retti dal diritto previgente il diritto all’indennizzo o alla riparazione

morale per reati commessi prima dell’entrata in vigore della nuova legge.

In concreto i fatti alla base della

richiesta di prestazioni si sono verificati nel __________.

Al caso di specie va di conseguenza

applicata la LAV nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2009.

4. A norma

dell’art. 1 cpv. 1 LAV ogni persona la cui integrità fisica, psichica o

sessuale è stata direttamente lesa a causa di un reato (vittima) ha diritto

all’aiuto conformemente alla presente legge (aiuto alle vittime).

Hanno

diritto all’aiuto alle vittime anche il coniuge, i figli e i genitori della

vittima, nonché le altre persone unite alla vittima da legami analoghi

(congiunti; art. 1 cpv. 2 LAV).

L’art.

1 cpv. 3 LAV prevede che il diritto sussiste indipendentemente dal fatto che

l’autore sia stato rintracciato (lett. a), si sia comportato in modo colpevole

(lett. b), abbia agito intenzionalmente o per negligenza (lett. c).

Secondo

l’art. 2 LAV l’aiuto comprende:

a. la

consulenza e l’aiuto immediato;

b. l’aiuto

a più lungo termine fornito dai consultori;

c. il

contributo alle spese per l’aiuto a più lungo termine fornito da terzi;

d. l’indennizzo;

e. la

riparazione morale;

f.

l’esenzione dalle spese processuali.

L’art.

3 cpv. 1 LAV prevede che l’aiuto alle vittime è concesso se il reato è stato

commesso in Svizzera. Per l’art. 3 cpv. 2 LAV se il reato è stato commesso

all’estero, le prestazioni dei consultori sono accordate alle condizioni di cui

all’articolo 17; non vengono concessi indennizzi né riparazioni morali.

Ai

sensi dell’art. 4 cpv. 1 LAV le prestazioni dell’aiuto alle vittime sono

accordate definitivamente solo se l’autore del reato o un’altra persona o

istituzione debitrice non versa prestazioni o versa prestazioni insufficienti.

Considerandi

Per

l’art. 4 cpv. 2 LAV chi chiede un contributo alle spese per l'aiuto a più lungo

termine fornito da terzi, un indennizzo o una riparazione morale deve rendere

attendibile che sono soddisfatte le condizioni di cui al capoverso 1, eccetto

che, in considerazione di circostanze particolari, non si possa pretendere che

egli si adoperi per ottenere prestazioni da terzi.

Secondo

l’art. 8 cpv. 1 LAV le autorità di perseguimento penale informano la vittima in

merito all’aiuto alle vittime e a determinate condizioni ne trasmettono il nome

e l’indirizzo a un consultorio. Gli obblighi relativi sono retti dalla

procedura applicabile.

5.

Per

quanto concerne la riparazione per torto morale, l’art. 22 cpv. 1 LAV prevede

che la vittima e i suoi congiunti hanno diritto a una somma a titolo di

riparazione morale se la gravità della lesione lo giustifica; gli articoli 47 e

49.

del Codice delle obbligazioni si applicano per analogia.

Secondo

l’art. 22 cpv. 2 LAV il diritto alla riparazione morale non è trasmissibile per

successione.

Per

l’art. 23 cpv. 1 LAV la riparazione morale è calcolata in base alla gravità

della lesione. Secondo l’art. 23 cpv. 2 LAV la riparazione morale ammonta al

massimo a 70'000 franchi per la vittima (lett. a), 35'000 franchi per i congiunti

(lett. b).

Ai

sensi dell’art. 23 cpv. 3 LAV le prestazioni ricevute da terzi a titolo di

riparazione morale sono dedotte.

Per

l’art. 27 LAV l’indennizzo e la riparazione morale destinati alla vittima

possono essere ridotti o esclusi se la vittima ha contribuito a causare o ad

aggravare la lesione (cpv. 1). L’indennizzo e la riparazione morale destinati

ai congiunti possono essere ridotti o esclusi se i congiunti o la vittima hanno

contribuito a causare o ad aggravare la lesione (cpv. 2). La riparazione morale

può essere ridotta se l’avente diritto è domiciliato all’estero e, in base al

costo della vita nel luogo di domicilio, risultasse sproporzionata (cpv. 3).

L’art.

28.

LAV prevede che non sono dovuti interessi per l’indennizzo e la riparazione

morale.

6.

In

concreto, alla ricorrente è stata riconosciuta la riparazione massima prevista

dall’art. 23 LAV in seguito alla morte della madre ad opera del padre (art. 1

cpv. 2 LAV).

Il DSS

ha infatti ritenuto che all’interessata potesse essere attribuita una

riparazione morale di fr. 35'000, pari all’importo più elevato figurante all’art.

23.

cpv. 2 let. b LAV __________ in caso di decesso di un congiunto, dal quale

ha dedotto, in applicazione degli art. 4 cpv. 1 e 23 cpv. 3 LAV, l’ammontare di

fr. 25'000, corrispondente a quanto riconosciuto dalla __________ per lo stesso

scopo, per un indennizzo complessivo a suo favore di fr. 10'000 (35'000 –

25'000).

Su

questo punto l’insorgente non solleva contestazioni.

La

ricorrente chiede tuttavia che le venga riconosciuta un’indennità per torto

morale anche per il decesso del padre (art. 1 cpv. 2 LAV).

L’amministrazione

rileva giustamente che __________ non è stato vittima di alcun reato poiché si

è tolto la vita da solo (cfr. decreto di abbandono del __________, doc. 8).

Rammentato

che ai sensi dell’art. 1 cpv. 1 LAV, è considerata vittima ogni persona la cui

integrità fisica, psichica o sessuale è stata direttamente lesa a causa di

un reato e che per l’art. 1 cpv. 2 LAV hanno diritto all’aiuto alle vittime

anche i figli della vittima, la ricorrente non ha diritto ad alcuna prestazione

derivante dalla morte del padre (cfr. anche sul tema della qualità di vittima:

Pascale Haldimann, la reconnaissance de la qualité de victime dans la

perspective d’une intervenante LAVI, in: La nouvelle loi fédérale sur l’aide

aux victimes d’infractions; editori Ehrenzeller, Guy-Ecabert, Kuhn, Zurigo/San

Gallo 2009, pag. 220 e seguenti; cfr. anche sentenza 1B_259/2021 del 19 agosto

2021, consid. 2.1 e sentenza 1B_500/2017 del 9 marzo 2018, consid. 3.2,

sentenza 1A.272/2004 del 31 marzo 2005, consid. 4).

In

queste condizioni il ricorso va respinto.

La

procedura è gratuita (art. 30 cpv. 1 LAV).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli interessati i

quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto

pubblico al Tribunale federale,

1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione.

L'atto di ricorso, in 3 esemplari,

deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere

una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo

rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la

busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

4. Qualora non sia ammissibile il

ricorso in materia di diritto pubblico, contro la presente decisione è ammesso

il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale entro il

termine di trenta giorni dalla

notificazione.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il giudice delegato Il

segretario di Camera

Ivano Ranzanici Gianluca

Menghetti