43.2023.1
Richiesta riparazione morale ai sensi della LAV per decesso madre uccisa dal padre che si è poi tolto la vita. Riparazione morale accolta già in sede amministrativa per decesso madre. Nessuna riparazione per decesso padre perché non è vittima di reato
13 marzo 2023Italiano11 min
i quali non è invece stato riconosciuto alcun risarcimento in seguito al
Source ti.ch
Incarto
n.
43.2023.1
cs
Lugano
13 marzo 2023
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattore:
Christian
Steffen, vicecancelliere
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sul
ricorso del 5 (recte: 7) febbraio 2023 di
RI 1
contro
la decisione del 27 gennaio
2023 emanata da
Dipartimento della sanità e
della socialità, 6501 Bellinzona
in materia di aiuto alle
vittime di reati
ritenuto in
fatto
A. Il __________
__________, verso le __________, sono giunte numerose segnalazioni __________ a
causa di spari uditi __________, nei pressi di __________, secondo cui un uomo
avrebbe sparato ad una donna per poi rivolgere l’arma contro sé stesso.
Giunti
in loco, sia i soccorsi sia la Polizia hanno costatato il decesso di entrambi i
protagonisti, __________ e __________.
B. __________
__________ la procuratrice pubblica __________, accertato che il decesso di __________
era da ascriversi ad un’azione omicida, che il decesso di __________ era invece
da far risalire ad un suicidio e che entrambe le azioni erano da ascriversi ad
atti perpetrati da __________, senza concorso di terzi, ha emanato un decreto
di abbandono (doc. 8).
C. Con
decisione del 20 ottobre 2022 il Dipartimento della sanità e della socialità
(DSS) ha accolto la richiesta della figlia, RI 1, tendente alla concessione di
un contributo alle spese per l’aiuto a più lungo termine in forma di assistenza
psicologica (doc. 11).
D. Con
decisione del 27 gennaio 2023 il DSS ha accolto la richiesta della figlia
tendente alla riparazione morale per il decesso della madre, riconoscendole il
diritto ad un importo di fr. 35'000, ridotto, in applicazione del principio
della sussidiarietà (art. 4 cpv. 1 e 23 cpv. 3 LAV), dell’ammontare di fr.
25'000 percepito per lo stesso scopo dalla __________, per una cifra
complessiva a suo favore di fr. 10'000.
E. RI 1 è
insorta al TCA contro la predetta decisione, chiedendo che le venga
riconosciuta una riparazione morale di fr. 35'000 anche per la morte del padre
(doc. I).
F. Con
risposta del 15 febbraio 2023 il DSS propone la reiezione del ricorso, rilevando
che non può essere riconosciuto alcun importo a causa del decesso del padre,
poiché non è stato vittima di alcun reato (doc. III).
considerato in
diritto
in
ordine
1. La presente vertenza non pone
questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio
per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può
dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo
49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del
31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12
marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio
2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06
del 21 dicembre 2007; STF I 707/00 del 21 luglio 2003; STF H 335/00 del 18
febbraio 2002; STF H 212/00 del 4 febbraio 2002; STF H 220/00 del 29 gennaio
2002; STF U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190
seg.; STF H 304/99 del 22 dicembre 2000; STF I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi
pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre
2015 = SVR 2015, EL Nr. 13, pag. 37 e seguenti).
2. La costante
giurisprudenza federale ha stabilito che è la decisione impugnata
che
costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta
all'esame giudiziale (cfr. STF 9C_775/2019 del 26 maggio 2020 consid. 1.1.; STF
8C_722/2018 del 14 gennaio 2019 consid. 2.1.; STF 8C_784/2016 del 9 marzo 2017
consid. 3.1.; STF 8C_448/2016 del 6 dicembre 2016 consid. 2; STF 8C_360/2010
del 30 novembre 2010 consid. 1 e 2; DTF 131 V164; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36
consid. 2a, DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV
81, p. 294).
Se non è stata emessa nessuna
decisione, la contestazione non ha oggetto e non può dunque essere pronunciata
una sentenza nel merito (cfr. STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF 131 V 164 consid. 2.1; DTF 125 V 414 consid. 1A; DTF 119 Ib 36 consid.
1b).
Nella
presente fattispecie, con la decisione impugnata, il DSS ha attribuito alla
ricorrente un risarcimento per torto morale, a causa della morte di sua madre,
di fr. 35'000, da cui ha dedotto fr. 25'000 già versati da un’assicurazione privata
per il medesimo scopo, per un importo a suo favore di fr. 10'000.
L’amministrazione,
pur accennando alla figura paterna, non ha esplicitamente indicato i motivi per
Fatti
i quali non è invece stato riconosciuto alcun risarcimento in seguito al
decesso del padre.
Ritenuto
che la questione è comunque stata in parte accennata, laddove viene indicato
che solo le vittime hanno diritto all’aiuto conformemente alla LAVI, che in
sede di risposta il DSS ha approfonditamente indicato le ragioni per le quali,
a suo parere, l’interessata non ha diritto a prestazioni per il decesso del
padre e che questo Tribunale dispone del pieno potere cognitivo, per economia
procedurale il TCA può entrare nel merito del ricorso. La trasmissione degli
atti al DSS per emanare una decisione inerente il padre prolungherebbe del
resto inutilmente la procedura senza apportare alcun giovamento all’insorgente.
nel
merito
3. Il 1°
gennaio 2009 è entrata in vigore la nuova Legge federale concernente l’aiuto
alle vittime di reati del 23 marzo 2007, che ha abrogato la legge del 4 ottobre
1991 (art. 46 nuova LAV).
L’art.
48 lett. a prima frase (disposizioni transitorie) della nuova LAV prevede che
sono retti dal diritto previgente il diritto all’indennizzo o alla riparazione
morale per reati commessi prima dell’entrata in vigore della nuova legge.
In concreto i fatti alla base della
richiesta di prestazioni si sono verificati nel __________.
Al caso di specie va di conseguenza
applicata la LAV nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2009.
4. A norma
dell’art. 1 cpv. 1 LAV ogni persona la cui integrità fisica, psichica o
sessuale è stata direttamente lesa a causa di un reato (vittima) ha diritto
all’aiuto conformemente alla presente legge (aiuto alle vittime).
Hanno
diritto all’aiuto alle vittime anche il coniuge, i figli e i genitori della
vittima, nonché le altre persone unite alla vittima da legami analoghi
(congiunti; art. 1 cpv. 2 LAV).
L’art.
1 cpv. 3 LAV prevede che il diritto sussiste indipendentemente dal fatto che
l’autore sia stato rintracciato (lett. a), si sia comportato in modo colpevole
(lett. b), abbia agito intenzionalmente o per negligenza (lett. c).
Secondo
l’art. 2 LAV l’aiuto comprende:
a. la
consulenza e l’aiuto immediato;
b. l’aiuto
a più lungo termine fornito dai consultori;
c. il
contributo alle spese per l’aiuto a più lungo termine fornito da terzi;
d. l’indennizzo;
e. la
riparazione morale;
f.
l’esenzione dalle spese processuali.
L’art.
3 cpv. 1 LAV prevede che l’aiuto alle vittime è concesso se il reato è stato
commesso in Svizzera. Per l’art. 3 cpv. 2 LAV se il reato è stato commesso
all’estero, le prestazioni dei consultori sono accordate alle condizioni di cui
all’articolo 17; non vengono concessi indennizzi né riparazioni morali.
Ai
sensi dell’art. 4 cpv. 1 LAV le prestazioni dell’aiuto alle vittime sono
accordate definitivamente solo se l’autore del reato o un’altra persona o
istituzione debitrice non versa prestazioni o versa prestazioni insufficienti.
Considerandi
Per
l’art. 4 cpv. 2 LAV chi chiede un contributo alle spese per l'aiuto a più lungo
termine fornito da terzi, un indennizzo o una riparazione morale deve rendere
attendibile che sono soddisfatte le condizioni di cui al capoverso 1, eccetto
che, in considerazione di circostanze particolari, non si possa pretendere che
egli si adoperi per ottenere prestazioni da terzi.
Secondo
l’art. 8 cpv. 1 LAV le autorità di perseguimento penale informano la vittima in
merito all’aiuto alle vittime e a determinate condizioni ne trasmettono il nome
e l’indirizzo a un consultorio. Gli obblighi relativi sono retti dalla
procedura applicabile.
5.
Per
quanto concerne la riparazione per torto morale, l’art. 22 cpv. 1 LAV prevede
che la vittima e i suoi congiunti hanno diritto a una somma a titolo di
riparazione morale se la gravità della lesione lo giustifica; gli articoli 47 e
49.
del Codice delle obbligazioni si applicano per analogia.
Secondo
l’art. 22 cpv. 2 LAV il diritto alla riparazione morale non è trasmissibile per
successione.
Per
l’art. 23 cpv. 1 LAV la riparazione morale è calcolata in base alla gravità
della lesione. Secondo l’art. 23 cpv. 2 LAV la riparazione morale ammonta al
massimo a 70'000 franchi per la vittima (lett. a), 35'000 franchi per i congiunti
(lett. b).
Ai
sensi dell’art. 23 cpv. 3 LAV le prestazioni ricevute da terzi a titolo di
riparazione morale sono dedotte.
Per
l’art. 27 LAV l’indennizzo e la riparazione morale destinati alla vittima
possono essere ridotti o esclusi se la vittima ha contribuito a causare o ad
aggravare la lesione (cpv. 1). L’indennizzo e la riparazione morale destinati
ai congiunti possono essere ridotti o esclusi se i congiunti o la vittima hanno
contribuito a causare o ad aggravare la lesione (cpv. 2). La riparazione morale
può essere ridotta se l’avente diritto è domiciliato all’estero e, in base al
costo della vita nel luogo di domicilio, risultasse sproporzionata (cpv. 3).
L’art.
28.
LAV prevede che non sono dovuti interessi per l’indennizzo e la riparazione
morale.
6.
In
concreto, alla ricorrente è stata riconosciuta la riparazione massima prevista
dall’art. 23 LAV in seguito alla morte della madre ad opera del padre (art. 1
cpv. 2 LAV).
Il DSS
ha infatti ritenuto che all’interessata potesse essere attribuita una
riparazione morale di fr. 35'000, pari all’importo più elevato figurante all’art.
23.
cpv. 2 let. b LAV __________ in caso di decesso di un congiunto, dal quale
ha dedotto, in applicazione degli art. 4 cpv. 1 e 23 cpv. 3 LAV, l’ammontare di
fr. 25'000, corrispondente a quanto riconosciuto dalla __________ per lo stesso
scopo, per un indennizzo complessivo a suo favore di fr. 10'000 (35'000 –
25'000).
Su
questo punto l’insorgente non solleva contestazioni.
La
ricorrente chiede tuttavia che le venga riconosciuta un’indennità per torto
morale anche per il decesso del padre (art. 1 cpv. 2 LAV).
L’amministrazione
rileva giustamente che __________ non è stato vittima di alcun reato poiché si
è tolto la vita da solo (cfr. decreto di abbandono del __________, doc. 8).
Rammentato
che ai sensi dell’art. 1 cpv. 1 LAV, è considerata vittima ogni persona la cui
integrità fisica, psichica o sessuale è stata direttamente lesa a causa di
un reato e che per l’art. 1 cpv. 2 LAV hanno diritto all’aiuto alle vittime
anche i figli della vittima, la ricorrente non ha diritto ad alcuna prestazione
derivante dalla morte del padre (cfr. anche sul tema della qualità di vittima:
Pascale Haldimann, la reconnaissance de la qualité de victime dans la
perspective d’une intervenante LAVI, in: La nouvelle loi fédérale sur l’aide
aux victimes d’infractions; editori Ehrenzeller, Guy-Ecabert, Kuhn, Zurigo/San
Gallo 2009, pag. 220 e seguenti; cfr. anche sentenza 1B_259/2021 del 19 agosto
2021, consid. 2.1 e sentenza 1B_500/2017 del 9 marzo 2018, consid. 3.2,
sentenza 1A.272/2004 del 31 marzo 2005, consid. 4).
In
queste condizioni il ricorso va respinto.
La
procedura è gratuita (art. 30 cpv. 1 LAV).
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il
ricorso è respinto.
2. Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione agli interessati i
quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto
pubblico al Tribunale federale,
1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari,
deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere
una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la
busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
4. Qualora non sia ammissibile il
ricorso in materia di diritto pubblico, contro la presente decisione è ammesso
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale entro il
termine di trenta giorni dalla
notificazione.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il giudice delegato Il
segretario di Camera
Ivano Ranzanici Gianluca
Menghetti