Lexipedia

Decisione

50.2005.25

Esproprio di una fascia di terreno sulla quale è stato costruito un posteggio in deroga alla distanza dalla strada concessa a titolo precario. Ammontare dell'indennità

1 dicembre 2006Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

N. 128 B VII b; Merker, Der Grundsatz der "vollen Entschädigung" im Enteignungsrecht,

p. 23); principio, questo, racchiuso nell'art. 25 LFespr (cfr., a riguardo, Hess-Weibel,

Das Enteignungsrecht des Bundes, N. 1 ss. ad art. 25 LFespr) e recepito nella

sua essenza anche a livello cantonale (art. 18 Lespr);

che

secondo la legge attualmente in vigore la formazione di un parcheggio, così come

la semplice destinazione di un fondo allo stazionamento di veicoli, soggiace al

rilascio di un permesso di costruzione; in effetti, il posteggio per

autoveicoli rientra chiaramente nella categoria delle costruzioni o

destinazioni sottoposte a regime autorizzativo ai sensi dell'art. 22 LPT ed

appartiene segnatamente a quella degli impianti, ovverosia delle opere che

servono ai trasporti e alle comunicazioni o che modificano in modo

considerevole la configurazione di un fondo (Waldmann/ Hänni, Raumplanungsgesetz,

p. 521 ss.; Ruch, Kommentar RPG, N. 23 ss. ad art. 22; DFGP/UPT,

Commento LPT, N. 5-7 ad art. 22; Leutenegger, Das formelle Baurecht der Schweiz,

p. 91-92; Mäder, Das Baubewilligungsverfahren, N. 193-194; Scolari,

Commentario, N. 637 ad art. 1 LE; RDAT 1985 N. 112);

che nel caso di specie il piazzale di

posteggio presente sul mapp. __________ è stato costruito nel 1959, grazie ad

una concessione precaria rilasciata dal DPC sulla scorta degli art. 48-50

dell'allora vigente legge sulla costruzione, sulla manutenzione e sull'uso

delle strade cantonali del 17 gennaio 1951; nell'autorizzazione era chiaramente

indicato che essa avrebbe potuto essere revocata in qualsiasi tempo e senza

alcun compenso dall'autorità che l'aveva emanata;

che il precario è stato regolarmente

riportato a RF tra le menzioni interessanti il mapp. __________ e risulta

tuttora iscritto;

che l'art. 48 cpv. 1 LCMS prescriveva che le

Considerandi

nuove costruzioni avrebbe dovuto rispettare una distanza di quattro metri dalla

strada cantonale, ferma restando la possibilità di concedere deroghe per

giustificati motivi (art. 48 cpv. 4); l'art. 50 cpv. 2 specificava poi che le

deroghe sarebbero state concesse a titolo precario, revocabile senza compenso

in casi di sistemazione stradale;

che il precario, atto unilaterale

dell'autorità, è configurabile alla stregua di un permesso di costruzione

subordinato alla condizione di procedere senza indennità all'eventuale

demolizione dell'opera o alla cessazione di una attività qualora sia necessario

ripristinare una situazione conforme al regime giuridico cui si è derogato;

che lo scopo del precario è quello di

evitare che l'ente pubblico debba pagare maggiori indennità in occasione

dell'esecuzione di future opere pubbliche a causa dei lavori eseguiti in deroga

alle restrizioni legali (vedi Scolari, Commentario della legge edilizia, 1976,

N. 13 ad art. 29 LE 73);

che stante quanto precede non v'è dubbio che

la procedura di approvazione dei progetti stradali e di espropriazione connessa

alla sistemazione della strada cantonale __________ ha comportato la revoca del

precario del 1959; la legge non fa infatti dipendere la validità della revoca

di una concessione come quella di cui trattasi da particolari esigenze di

forma;

che l'attuale proprietaria, senz'altro

vincolata nonostante il tempo trascorso alle condizioni della concessione

precaria iscritta a RF, avrebbe quindi dovuto smantellare a sue spese le opere

presenti nella fascia larga 4 m che costeggia la cantonale;

che in simili circostanze è escluso che lo

Stato possa essere astretto a pagare un'indennità supplementare di 59'926.- fr.

per la perdita di alcuni posteggi che l'espropriata avrebbe comunque dovuto

rimuovere o rinunciare ad occupare senza compenso nel rispetto delle condizioni

contenute nella concessione precaria del 1959;

che ferme queste premesse il ricorso deve

essere accolto, con il conseguente annullamento del dispositivo 1.3. del

giudizio impugnato;

che la tassa di giustizia segue la

soccombenza della resistente (art. 28 PAmm per il rinvio dato dall'art. 50 cpv.

3.

Lespr).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 9, 11, 19, 50, 70 Lespr; 18, 28, 43 e

46 PAmm,

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è accolto.

§. Di conseguenza il dispositivo 1.3. della

decisione 29 luglio 2005 (no. 10.2004.98-9) del Tribunale di espropriazione è

annullato.

2. La tassa di

giustizia di fr. 800.- è posta a carico della resistente CO 1.

3. Intimazione

a:

rappr. dal

rappr. dall'avv.

terzi implicati

1. CO 1

1 patrocinata da: PA 1

2. CO 2

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster