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Decisione

52.2004.285

stanziamento di un credito per la progettazione di opere pubbliche

14 ottobre 2004Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

A. Grazie ad

un credito di 82'500.- fr. stanziato dal consiglio comunale, il 9 novembre 1992

il municipio di __________ ha indetto un concorso ad invito per l'elaborazione

di proposte per la sistemazione urbanistica ed architettonica dell'area centrale

del comune.

L'obbiettivo era quello di riqualificare gli

spazi collettivi esistenti, realizzando in due tappe una nuova sede per

l'amministrazione comunale, una nuova scuola materna per 2 sezioni (ampliabile

a 4) ed un centro diurno per anziani con sala multiuso.

Il concorso, vinto dall'arch. __________,

non si è tradotto nel conferimento di un mandato di progettazione esecutiva.

B. A distanza

di un decennio, il 17 marzo 2003 il municipio ha conferito all'arch. __________

il mandato di progettare una nuova scuola d'infanzia a tre sezioni inserite in

un unico edificio.

Con messaggio 7 ottobre 2003 ha in seguito

chiesto al consiglio comunale di stanziare un credito di fr. 303'000.- per la

progettazione di dettaglio dell'opera, sulla base di un progetto di massima che

l'arch. __________ aveva nel frattempo allestito.

La commissione dell'edilizia, a maggioranza,

ha proposto di ridurre il credito a fr. 198'000.-, limitando il mandato

all'elaborazione del progetto definitivo necessario al conseguimento del

permesso di costruzione. Considerata l'imminenza delle elezioni comunali, la

minoranza della commissione ne ha invece proposto il rinvio al municipio.

Respinta la proposta di rinvio al municipio,

il 29 marzo 2004 il consiglio comunale ha stanziato con 21 voti favorevoli e 7

astenuti un credito di fr. 198'000.- per la progettazione di dettaglio di una

nuova scuola d'infanzia a tre sezioni.

Contro questa deliberazione CO1 sono insorti

davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento. I ricorrenti

obiettavano in sostanza che il credito stanziato si fondava su un mandato diretto,

che non poteva essere considerato come la continuazione del concorso indetto

dieci anni prima.

C. Con

giudizio 17 agosto 2004 il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso, annullando

la controversa deliberazione del legislativo comunale.

Respinte le eccezioni d'ordine, sollevate

dai ricorrenti con riferimento al rispetto del termine di sette giorni, fissato

dall'art. 71 LOC per il deposito dei rapporti commissionali, il Governo ha in

sostanza ritenuto che il mandato diretto conferito all'arch. __________ fosse

illegittimo. Il concorso indetto nel 1993 non era un concorso di progetto, ma

un concorso di idee. Il progetto sottoposto al consiglio comunale sarebbe

inoltre completamente diverso dalle proposte elaborate nel 1993. La decisione

del legislativo andrebbe pertanto annullata siccome fondata su una disattenzione

della LCPubb.

D. Contro il

predetto giudizio governativo il comune di Lamone insorge davanti al Tribunale

cantonale amministrativo, chiedendo il ripristino della decisione annullata.

Contestate sommariamente le deduzioni del

Consiglio di Stato, il ricorrente rileva che la riapertura di un'ulteriore

procedura di concorso, aperta oltretutto a concorrenti esteri, produrrebbe spese

evitabili.

E. All'accoglimento

del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni. Ad

identica conclusione pervengono i resistenti CO1, contestando succintamente le

tesi dell'insorgente con argomenti che per quanto necessario saranno discussi

nei seguenti considerandi.

Considerato, in

diritto

1. La

competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 208 LOC. La

legittimazione attiva del comune è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo,

è dunque ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere emanato sulla base

degli atti (art. 18 PAmm).

Considerandi

2.

Giusta gli

art. 13 cpv. 1 lett. g e 42 cpv. 2 LOC, il consiglio comunale decide l'esecuzione

delle opere pubbliche sulla base di preventivi e di progetti definitivi ed

accorda i crediti necessari.

Ove l'allestimento dei preventivi e dei

progetti definitivi comporta spese eccedenti le sue competenze, il municipio

sollecita preliminarmente al legislativo comunale lo stanziamento di un credito

di progettazione, destinato ad elaborare un progetto sufficientemente concreto,

che gli permetta di pronunciarsi con la dovuta cognizione di causa sulla

concessione dei crediti necessari alla progettazione definitiva, rispettivamente

realizzazione dell'opera (RDAT 1989 n. 2).

Il legislativo comunale deve comunque

limitarsi a stanziare i crediti di progettazione. Il conferimento dei relativi

mandati è invece di competenza esclusiva del municipio.

3.

3.1. Con

messaggio 7 ottobre 2003 (n.22/03), il municipio ha in concreto chiesto al

consiglio comunale di stanziare un credito di

fr. 303'000.- per la progettazione di dettaglio della nuova scuola d'infanzia.

La richiesta di credito è stata preceduta, nel marzo del 2003, dal conferimento

all'arch. __________ di un mandato diretto per progettare e dirigere i lavori

di costruzione della nuova scuola, rispettivamente dall'esperimento di concorsi

ad invito, volti ad assegnare i mandati per l'ingegneria civile, per l'ingegneria

elettrotecnica e per l'ingegneria dei sanitari, del riscaldamento e della

ventilazione (cfr. messaggio pag. 6). Delle decisioni di conferimento dei

mandati suddetti è stata contestata - senza successo - unicamente quella con

cui il municipio ha assegnato all'ing. __________ i lavori d'ingegneria civile

(cfr. STA 9.7.04 in re

F.-G.-P). La decisione 17 marzo 2003 con cui l'autorità comunale ha conferito

in modo diretto all'arch. __________ la progettazione definitiva non è invece

mai stata contestata.

3.2

Con la decisione 29 marzo 2004, oggetto

del presente giudizio, il legislativo comunale ha in sostanza concesso il

credito di progettazione necessario, riducendolo nei limiti proposti dalla

commissione edilizia, dei quali si è detto in narrativa.

Contrariamente a quanto ritiene il Consiglio

di Stato, la deliberazione va esente da critiche, tanto dal profilo formale,

quanto dal profilo sostanziale.

Il rapporto di maggioranza della commissione

edilizia è stato depositato in cancelleria comunale il 22 marzo 2004. È stato

quindi depositato presso la cancelleria comunale almeno sette giorni prima

della seduta del legislativo, come prescritto dall'art. 71 cpv. 1 LOC.

Immune da violazioni del diritto appare la

decisione in esame anche dal profilo sostanziale. Il fatto che il credito di

progettazione, invece di precedere il conferimento del mandato, sia stato

accordato soltanto a posteriori non è atto ad invalidare la decisione

censurata. Né inficiano la legittimità del provvedimento in esame le modalità

con cui il mandato è stato conferito. Ai fini del giudizio sulla legittimità

della decisione censurata, non occorre stabilire se il mandato di

progettazione, conferito in modo diretto dal municipio all'arch. __________,

possa essere considerato un atto consequenziale del concorso esperito nel 1993

o se invece integri gli estremi di una violazione della LCPubb. La questione è

irrilevante, sia perché esula dalla sfera di competenze del consiglio comunale,

sia perché la decisione 17 marzo 2003 con cui l'autorità comunale ha incaricato

l'arch. __________ di elaborare il progetto definitivo è cresciuta da tempo in

giudicato formale e non può quindi essere rimessa in discussione nell'ambito di

un ricorso proposto contro la decisione di stanziamento del necessario credito

di progettazione.

4.

Sulla

scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi accolto, annullando

il giudizio governativo impugnato e ripristinando la controversa decisione del

consiglio comunale.

La tassa di giustizia è posta a carico dei

resistenti in solido secondo soccombenza.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 13, 71, 208 LOC; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è accolto.

§. Di conseguenza:

1.1. la decisione 17 agosto 2004 del Consiglio

di Stato (n. 3534) è annullata.

1.2. la decisione 29 marzo 2004 con cui il

consiglio comunale di __________ ha stanziato un credito di fr. 198'000.- per

la progettazione della nuova scuola d'infanzia è confermata.

2. La tassa di

giustizia di fr. 900.- è posta a carico dei resistenti in solido.

3. Intimazione

a:

terzi implicati

1. CO1

2. CO2

3. CO3

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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