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Decisione

52.2004.319

licenza edilizia per cambiare la destinazione del piano scantinato della palestra di una scuola

16 novembre 2004Italiano14 min

Source ti.ch

Fatti

i corsi estivi;

d. la presentazione di una domanda di

costruzione per tutte le attività, gli impianti e le manifestazioni abusive

negli spazi del campus;

il

Governo ha respinto tutte le domande: la prima (a), perché connessa alla

licenza edilizia che era stata annullata, la seconda (b), perché spettava al

municipio statuire in proposito nell'ambito della decisione sulla licenza in

sanatoria, le ultime due (c, d), perché andrebbero evase dal Dipartimento del

territorio, al quale è delegata la vigilanza sui comuni in materia edilizia.

b. Contro

il predetto giudizio il soccombente insorge nuovamente davanti al Tribunale

cantonale amministrativo, chiedendo che le richieste formulate in prima istanza

siano accolte. Sollecita inoltre l'adozione di provvedimenti cautelari, volti

ad limitare l'uso della palestra ed a vietare attività esterne incompatibili

con la destinazione residenziale della zona.

L'insorgente

rimprovera in sostanza al Consiglio di Stato di avere a torto respinto od eluso

le domande di giudizio sottopostegli.

All'accoglimento

del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni.

Ad

identica conclusione pervengono il municipio di CO 2 e la __________ con argomenti

che per quanto necessario saranno discussi nei seguenti considerandi.

Considerato, in

diritto

1. 1.1. La

competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La

legittimazione attiva dell'insorgente è certa (art. 43 PAmm). I ricorsi,

tempestivi, sono dunque ricevibili in ordine.

Vertendo

sul medesimo complesso di fatti possono essere evasi con un unico giudizio

(art. 51 PAmm), senza istruttoria (art. 18 PAmm). Non occorre assumere le prove

chieste dall'insorgente perché la causa va comunque rinviata al municipio per i

motivi che verranno esposti qui appresso.

1.2.

Oggetto del presente giudizio è essenzialmente la decisione del Consiglio di

Stato di respingere le domande, che l'insorgente gli aveva rivolto nell'ambito

del ricorso inoltrato contro la licenza edilizia in sanatoria rilasciata dal

municipio di CO 2 per il cambiamento di destinazione dello scantinato della

palestra.

In questo

quadro si inserisce il ricorso interposto contro la decisione del Presidente

del Consiglio di Stato di respingere la richiesta di provvedimenti cautelari.

L'annullamento

della predetta licenza, con rinvio degli atti al municipio per nuova decisione,

non è invece in discussione.

Considerandi

2.

2.1. La

licenza edilizia è per definizione un atto amministrativo mediante il quale l'autorità

accerta che nessun impedimento di diritto pubblico si oppone all'esecuzione

delle opere (edifici o impianti) previste dalla domanda di costruzione (Adelio

Scolari, Commentario, II. ed., ad art. 1 LE n. 627). Essa non procura al suo

beneficiario alcun nuovo diritto. Lo abilita, tuttavia, se necessario previo

collaudo, ad utilizzarle nei limiti della destinazione prevista ed autorizzata.

2.2

In

caso di realizzazione di opere abusive o di utilizzazione non autorizzata, rispettivamente

eccedente i limiti della licenza accordata, di edifici ed impianti realizzati

legittimamente, spetta al municipio intervenire. Dapprima, ove ne siano dati i

presupposti, adottando adeguate misure cautelari (art. 42 LE). In seguito,

qualora nell'abuso - debitamente accertato - siano ravvisabili gli estremi di

una violazione insanabile del diritto materiale, mediante provvedimenti di

ripristino di una situazione conforme al diritto (art. 45 LE).

2.3

Per

principio, al terzo reclamante, che per situazione sarebbe abilitato ad opporsi

ad una domanda di costruzione, va riconosciuto il diritto di ottenere

dall’autorità competente tanto una decisione sulla necessità di adottare misure

cautelari, quanto una decisione di accertamento circa la conformità di un’opera

che considera realizzata abusivamente o che reputa utilizzata senza la

necessaria autorizzazione.

Competente

sia per l'adozione di provvedimenti cautelari, sia per l'emanazione delle

decisioni di accertamento della legittimità dell'opera edilizia in quanto tale

o dell'uso che ne viene fatto, sia infine per l'adozione di misure di

ripristino è in linea di massima il municipio. Restano riservate le competenze

attribuite all’autorità cantonale soprattutto nell’ambito dell’edificazione di

fondi situati fuori della zona edificabile (art. 24 seg. LPT) ed in materia di

protezione dell’ambiente (art. 6 DLALPAmb).

3.

3.1.

Nell’ambito dell’opposizione alla domanda di costruzione in sanatoria inoltrata

dalla resistente per il cambiamento di destinazione dello scantinato della

palestra, il ricorrente ha, in concreto, chiesto al municipio di intervenire

per limitare il disturbo provocato dalle altre attività della scuola, svolte in

particolare nella palestra ed all’esterno, ritenendole abusive, in quanto non

autorizzate od eccedenti i limiti delle licenze accordate.

Il

municipio si è limitato a statuire sulla domanda di costruzione, rilasciando la

licenza richiesta e respingendo l’opposizione. Non ha svolto alcun accertamento

per verificare se le lamentele dell’opponente fossero fondate, né si è

pronunciato sulle richieste d’intervento che questi gli aveva rivolto. Tanto

meno ha adottato misure cautelari.

3.2

Con

giudizio 6 aprile 2004 il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso inoltratogli

dall’opponente RI 1 contro la licenza edilizia rilasciata in sanatoria dal

municipio alla __________, annullando il provvedimento e rinviando gli atti al

municipio per nuova decisione. In quest’ambito, il Governo ha omesso di

statuire sulle domande d’intervento, di cui si è detto in narrativa, che

l’insorgente gli aveva sottoposto. Con sentenza 3 giugno 2004, questo tribunale

gli ha rinviato gli atti affinché ponesse rimedio a questa omissione.

Anziché

limitarsi a respingere le domande, rinviando gli atti al municipio affinché -

accertati i fatti rilevanti - si pronunci sulle richieste d’intervento, come

l’insorgente aveva peraltro auspicato in via subordinata, il Governo è entrato

nel merito delle domande sottopostegli, respingendole in parte siccome

infondate o demandando al Dipartimento del territorio il compito di evaderle in

veste di autorità di vigilanza sui comuni. Siffatto modo di procedere non può

essere condiviso, perché omette di considerare che è compito specifico del

municipio pronunciarsi su simili richieste, respingendole od accogliendole con

una decisione formale, adottata dopo aver esperito i necessari accertamenti in

contraddittorio. Il semplice rinvio al Dipartimento del territorio quale

autorità di vigilanza sui comuni non rappresenta un mezzo idoneo a risolvere

simili vertenze. Anzi, pregiudica il terzo denunciante, al quale viene in pratica

preclusa qualsiasi possibilità di difendere i suoi diritti, qualora l’autorità

di vigilanza ritenga che non siano dati i presupposti per un suo intervento.

Analogamente,

non spetta al Presidente del Consiglio di Stato, ma al municipio adottare

semmai adeguate misure cautelari durante la procedura di verifica della legittimità

dell'opera edilizia o dell'utilizzazione fattane. Lo esige chiaramente l'art.

42.

LE, che demanda all'autorità comunale il compito di vigilare sulla conformità

delle opere edilizie con il diritto materiale.

4.

4.1. Sulla

scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso (a) inoltrato da RI 1

contro la decisione del Presidente del Consiglio di Stato deve dunque essere respinto,

ritenuto che spetterà al municipio adottare le misure cautelari sollecitate dall'insorgente.

Va invece

parzialmente accolto il ricorso (b) interposto dallo stesso insorgente contro

la successiva decisione di merito del Consiglio di Stato, annullando il

giudizio impugnato e rinviando gli atti direttamente al municipio affinché,

esperiti gli accertamenti necessari, statuisca sulle richieste d’intervento

rivoltegli in sede di opposizione alla domanda di costruzione inoltrata in sanatoria

dalla __________ e precisate in sede di ricorso al Consiglio di Stato contro la

licenza rilasciata alla stessa resistente. In quest'ambito, il municipio,

sentito il dipartimento per gli aspetti ambientali di competenza dell'autorità

cantonale, deciderà anche se sia il caso di adottare eventuali misure cautelari.

Con

l’emanazione del presente giudizio diventa priva d’oggetto la domanda di provvedimenti

cautelari.

4.2

La

tassa di giudizio è suddivisa in parti uguali fra il ricorrente e la

resistente, ritenuto che il comune ne va esente, siccome non è comparso in lite

a tutela di suoi interessi particolari. Le ripetibili sono invece compensate.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 1, 21, 42, 43, 45 LE; 6 DLALPAmb; 3,

18, 28, 31. 60, 61, 65 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. 1.1. Il

ricorso a è respinto.

1.2. Il

ricorso b è parzialmente accolto.

§ Di conseguenza:

1.2.1. la

decisione la decisione 31 agosto 2004 del Consiglio di Stato (n. 3847) è

annullata.

1.2.2. gli

atti sono rinviati al municipio di CO 2 affinché proceda come al considerando

n. 4.1.

2. La tassa di

giustizia di fr. 1'000.- è suddivisa in parti uguali fra il ricorrente e la resistente.

3. Non si

assegnano ripetibili.

4. Intimazione

a:

terzi implicati

1. CO 1

1 patrocinata da: PA 2

2. CO 2

2 patrocinato da: PA 3

3. CO 3

4. CO 4

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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