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Decisione

52.2005.114

delibera per fornitura e posa di contenitori interrati e seminterrati per la raccolta di rifiuti solidi urbani

12 maggio 2005Italiano5 min

Source ti.ch

Fatti

52.2005.114

Data decisione, Autorità:

12.05.2005, TRAM

Titolo:

delibera per fornitura e posa di contenitori interrati e seminterrati per la raccolta di rifiuti solidi urbani

BANDO

art. 29 LCPUBB

art. 35 RLCPUBB

Incarto n.

52.2005.114

Lugano

12 maggio

2005

In nome

della Repubblica e Cantone

del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente,

Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 31 marzo 2005 della

RI 1, ,

contro

la decisione 21 marzo 2005 del municipio di CO 2 che

delibera alla ditta CO 1 la fornitura e la posa di contenitori interrati e

seminterrati per la raccolta di rifiuti solidi urbani;

viste le risposte:

- 13 aprile 2005 della CO

1;

- 18 aprile 2005 del

municipio diCO 2;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in

fatto

che il 22

ottobre 2004 il municipio di CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto dalla

LCPubb ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare la fornitura e

la posa di contenitori interrati e seminterrati per la raccolta di rifiuti

solidi urbani (FU 85/2004 pag. 7585);

che in tempo utile sono pervenute al

committente le offerte di 4 ditte, fra cui quella della ricorrente RI 1 e

quella della CO 1;

che l’offerta della ricorrente relativa ai

contenitori interrati contemplava due varianti; una di fr. 90'041.70 (offerta

Considerandi

base) ed una di fr. 79'570.20 (variante 1);

che, valutate in base ai criteri

d’aggiudicazione le offerte pervenutegli, il 21 marzo 2005 il municipio ha

aggiudicato la commessa alla CO 1, classificatasi prima in graduatoria con 5.45

punti, per l’importo di fr. 81'894.70;

che contro la predetta decisione la RI 1

insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone

l’annullamento e sollecitando la delibera a favore della M__________ SA alla

quale ha nel frattempo ceduto tutte le sue attività imprenditoriali,

continuando a sussistere come semplice società immobiliare;

che, rivendicata la legittimazione attiva,

l’insorgente rimprovera in sostanza al committente di non aver valutato la

variante 1, che si distingue dall’offerta di base soltanto per il fatto che non

comprende la piattaforma di sicurezza, non richiesta dal capitolato;

che all’accoglimento del ricorso si oppone

il municipio, che, contestata la legittimazione attiva dell’insorgente,

diventata ormai una semplice società immobiliare, osserva in sostanza che il

concorso non prevedeva la possibilità di inoltrare varianti; la variante,

conclude l'autorità comunale, non rispetterebbe comunque le prescrizioni del

capitolato, sia perché la piattaforma di sicurezza fa parte

dell’equipaggiamento standard di questo tipo di impianti, sia perché la

capienza (4.5 mc) del contenitore offerto si scosta in misura eccessiva dal

volume (ca. 5 mc) richiesto dal capitolato;

che ad identica conclusione perviene

l’aggiudicataria contestando le tesi dell’insorgente con analoghi argomenti;

considerato, in

diritto

che la competenza

del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb;

che la

ricorrente, partecipante al concorso, è di principio legittimata a contestare

la decisione di aggiudicazione (art. 43 PAmm);

se sia ancora idonea a conseguire l'aggiudicazione,

rispettivamente se sia abilitata a chiedere che l'aggiudicazione abbia luogo a

favore della M__________ SA, alla quale ha nel frattempo ceduto tutte le sue

attività imprenditoriali, è questione che verrà semmai esaminata più avanti;

che il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine e può

essere evaso sulla base degli atti (art. 18 PAmm);

che, giusta l’art. 29 LCPubb, offerte deroganti dai moduli e

dai progetti, oppure varianti nei metodi e programmi di esecuzione sono ammesse

unicamente nei casi contemplati nell’avviso di gara; se i documenti di gara

prevedono la possibilità di varianti, precisa l’art. 35 RLCPubb essi

stabiliscono le condizioni minime che devono rispettare, nonché le modalità per

la loro presentazione;

che, a differenza della soluzione adottata dal diritto

federale (art. 22 cpv. 2 OAPub), il diritto cantonale esclude le varianti a

meno che le prescrizioni di gara le ammettano espressamente (STA 4.3.05 in re T__________

- I__________);

che nel caso concreto, gli atti del concorso in esame non

prevedevano la possibilità di inoltrare varianti;

che il municipio non era quindi tenuto ad esaminare la

variante presentata dalla ricorrente assieme all'offerta di base;

che già per questo motivo, il ricorso, in quanto ricevibile,

va senz'altro respinto;

che la tassa di giustizia e le ripetibili, commisurate al

lavoro occasionato dall'impugnativa ed ai valori in gioco, sono poste a carico

della ricorrente secondo soccombenza.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 29, 36, 37 LCPubb; 35 RLCPubb; 3, 18,

28, 31, 60, 61 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. Nella

misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto.

2. La tassa di

giustizia di fr. 600.- è a carico della ricorrente, che rifonderà fr. 900.-

alla resistente a titolo di ripetibili.

3. Intimazione

a:

.

terzi implicati

1. CO 1

1 patrocinata da: PA 1

2. CO 2

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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