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Decisione

52.2005.253

Ampliamento capannone ad uso cantiere nautico

18 ottobre 2005Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

i ricorrenti sono legittimati a ricorrere (art. 43 PAmm): il comune, perché proprietario

del fondo, la __________, in quanto istante in licenza. Entrambi i ricorsi, tempestivi

(art. 46 PAmm) sono dunque ricevibili in ordine.

Avendo il medesimo oggetto, possono essere

evasi con un unico giudizio (art. 51 PAmm) sulla base degli atti (art. 18 PAmm).

Il sopralluogo chiesto dalla ricorrente __________ non appare atto a procurare

la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio.

2.2.1. L'art. 14 cpv. 1 LPT demanda ai piani d'utilizzazione il compito

di disciplinare l'uso ammissibile del suolo. Essi, soggiunge la norma (cpv. 2),

delimitano in particolare le zone edificabili (art. 15 LPT), agricole (art. 16

LPT) e protette (art. 17 LPT). Al diritto cantonale è inoltre data facoltà di prevedere

altre zone d'utilizzazione (art. 18 cpv. 1 LPT). Queste devono tuttavia

rispettare il principio della separazione del territorio edificabile, ovvero

destinato agli insediamenti, da quello non edificabile (Moor, Kommentar zum

Bundesgesetz über di Raumplanung, ad art. 14 n. 78). Il diritto cantonale non

può vanificare o eludere l'ordinamento federale istituito dagli art. 15 - 17

LPT (DFGP, Commento alla LPT, ad art. 18 n. 2; Zen–Ruffinen/Guy–Ecabert, Aménagement

du territoire, construction, expropriation, n. 383).

2.2. Le zone per attrezzature pubbliche (AP)

sono zone particolari, previste dal diritto cantonale, rispettivamente comunale

(art. 28 cpv. 1 e 2 lett. c LALPT) in base alla riserva prevista dall'art. 18

cpv. 1 LPT. A seconda della natura delle esigenze che sono destinate a soddisfare,

possono essere ubicate sia all'interno, sia all'esterno delle zone edificabili

(Brandt/Moor, Kommentar zum Bundesgesetz über di Raumplanung, ad art. 18 n. 21

e 49 - 50). Fuori delle zone edificabili sono ad esempio previste le zone per

lo svago e la ricreazione, per l'esercizio di attività sportive che richiedono

ampi spazi o per altre destinazioni ad ubicazione vincolata.

2.3. Il regime d'autorizzazione applicabile

alle domande di costruzione concernenti le zone AP è di principio quello

ordinario retto dall'art. 22 LPT. Determinante rimane comunque la conformità

dell'intervento previsto con la funzione assegnata alla zona di utilizzazione concretamente

interessata (art. 22 cpv. 2 lett. a LPT). Interventi conformi alla funzione

prevista per la zona d'utilizzazione soggiacciono al regime d'autorizzazione

ordinario tanto nel caso in cui la zona AP è situata all'interno della zona

edificabile, quanto nel caso in cui la zona AP è ubicata all'esterno della zona

edificabile.

Il regime d'eccezione previsto dall'art. 24

LPT si applica soltanto nel caso di interventi non conformi alla funzione di

zone AP situate fuori della zona edificabile. L'applicabilità dell'art. 24 LPT

presuppone, in altri termini, che la zona AP sia situata fuori della zona

edificabile e che la destinazione dell'opera edilizia non sia conforme alla

funzione assegnata a tale zona.

Tutti gli interventi riguardanti zone AP

situate fuori della zona edificabile presuppongono in ogni caso il

coinvolgimento dell'autorità cantonale, che deve pronunciarsi sulla conformità

di zona o se un'eccezione possa essere autorizzata (art. 25 cpv. 2 LPT; Brandt/Moor,

op. cit., ad art. 18 LPT, n. 9).

3.3.1. Nel caso concreto, la zona AP, in cui è inserito il fondo dedotto

Considerandi

in edificazione, è una zona particolare, riconducibile all'art. 18 cpv. 1 LPT.

Il suo assetto pianificatorio è ancora quello definito dal PR 1978 in base all'art.

16.

cpv. 2 lett. e LE 1973, precursore dell'art. 28 cpv. 2 lett. d LALPT,

attualmente in vigore.

Posta a notevole distanza dall'agglomerato

urbano e caratterizzata da ampi spazi liberi da costruzioni, la zona AP qui in

esame si situa chiaramente fuori della zona edificabile. Esclusa dal perimetro

edificabile sin dalla sua istituzione, è rimasta all'esterno della zona

edificabile anche dopo la recente approvazione del settore 4 del PR comunale da

parte del Consiglio di Stato.

La sola ubicazione della zona in esame non

basta tuttavia per giustificare l'applicazione del regime d'autorizzazione

eccezionale previsto dall'art. 24 LPT. Nelle zone AP situate fuori della zona

edificabile questo regime si applica in effetti soltanto quando l'intervento

edilizio previsto non è conforme alla funzione assegnata alla zona d'utilizzazione.

L'art. 24 LPT regola soltanto le autorizzazioni per la costruzione o il

cambiamento di destinazione di edifici o impianti che, oltre ad essere situati

fuori delle zone edificabili, non rispondono al principio della conformità di

zona sancito dall'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT. Non regola anche il rilascio di autorizzazioni

per opere edilizie conformi alla funzione della zona in cui sono previsti.

3.2

Ferma questa premessa, il controverso ampliamento del capannone

appare sostanzialmente conforme alla particolare funzione della zona di

utilizzazione definita dal PR 1978 in quello specifico comparto. La sua

destinazione è in effetti chiaramente volta a soddisfare le esigenze della

ricorrente __________, titolare dell'omonimo cantiere nautico. Si integra

quindi convenientemente nella funzione "cantiere nautico" (CN) assegnata

dal PR 1978, tuttora vigente in quel comparto, alla zona AP.

Né le dimensioni dell'opera, ancorché importanti, sono tali

da subordinare il rilascio del permesso ad un preventivo adeguamento del PR. Le

carenze della pianificazione vigente, che si limita a dichiarare applicabili,

di regola, le norme della zona limitrofa (art. 29 NAPR 1978), senza definirne

concretamente i parametri edilizi come prescrive l'art. 29 cpv. 1 lett. b

LALPT, non giustificano una diversa conclusione.

A torto pretende il Consiglio di Stato che il mancato

adeguamento del PR vigente alla LPT osti al rilascio della licenza per motivi

riconducibili all'estensione della zona edificabile. I piani d'utilizzazione

allestititi secondo il vecchio diritto, che non sono stati approvati entro il

1.

gennaio 1988 (art. 35 cpv. 1 lett. b LPT), perdono la loro validità soltanto

nella misura in cui sono contrari alla LPT, in particolare per quanto concerne

la delimitazione del territorio destinato all'edificazione, la quale si riduce

al comprensorio già largamente edificato (art. 36 cpv. 3 LPT; DTF 121 II 417

seg. consid. 5a; RDAT I-2000 n. 18 consid. 4.1.). Per il resto conservano la

loro validità (art. 35 cpv. 3 LPT).

Essendo la zona qui in discussione esclusa

dalla zona edificabile già in base al PR 1978, il mancato adeguamento della

pianificazione alla LPT appare dunque privo di rilevanza dal profilo del regime

d'autorizzazione applicabile. Vale tuttora l'ordinamento previsto dalla zona AP

istituita da tale piano, riconducibile all'art. 18 cpv. 1 LPT, che nulla

permette di considerare contraria alla LPT. Nemmeno l'autorità cantonale del

resto lo pretende.

4.

In esito alle considerazioni che precedono, i ricorsi vanno dunque

accolti, annullando il giudizio governativo impugnato e ripristinando la

licenza accordata dal municipio. L'evidente violazione del diritto posta in

essere dall'autorità comunale disattendendo il preavviso del Dipartimento del

territorio, sempre e comunque vincolante nella misura in cui è negativo, è

infatti superato dalla situazione processuale che ne è scaturita.

Dato l'esito, si prescinde dal prelievo di

una tassa di giustizia. Le ripetibili alla ricorrente __________ sono invece

poste a carico dello Stato, in quanto unico soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 18, 22, 24, 25, 35, 36 LPT; 28, 29

LALPT; 21 LE; 29 NAPR di L__________; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. I ricorsi

sono accolti.

§. Di conseguenza:

1.1. la decisione 28 giugno 2005 del Consiglio

di Stato (n. 3239) è annullata.

1.2. la licenza edilizia 4 marzo 2005 rilasciata

dal municipio di L__________ alla ricorrente __________ per l'ampliamento di un

capannone ad uso cantiere nautico situato in località __________ (part. 1858) è

confermata.

2.Non si prelevano né spese, né tassa di giustizia.

3. Il Cantone

rifonderà alla ricorrente __________ fr. 2'000.- a titolo di ripetibili di entrambe

le istanze.

4. Intimazione

a:

;

;

;

.

terzi implicati

1. CO 1

1 patrocinata da: PA 1

2. CO 2

3. CO 3

4. CO 4

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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