Lexipedia

Decisione

52.2005.30

multa per violazione dell'Ordinanza municipale concernente la regolamentazione della zona pedonale

2 maggio 2005Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

il soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo,

chiedendone l'annullamento;

che l'insorgente ripropone e sviluppa in

questa sede le censure sollevate senza successo in prima istanza, contestando

anzitutto l'applicabilità della procedura di contravvenzione retta dall'art.

145 LOC;

che, a suo giudizio, il perseguimento dell'infrazione

addebitatagli sarebbe regolato in modo esaustivo dalla legislazione sulla circolazione

stradale; sarebbe inconcepibile che la medesima infrazione sia sanzionata in

base a due ordinamenti penali diversi a seconda del fatto che l'autore sia in

possesso o meno dell'au-torizzazione;

che il Consiglio di Stato postula il rigetto

dell'impugnativa senza formulare osservazioni;

che il municipio si oppone a sua volta all'accoglimento

del ricorso contestando in dettaglio le tesi dell'insorgente con argomenti che

saranno discussi qui di seguito;

considerato, in

diritto

che la

competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 148 cpv. 3

LOC; la legittimazione attiva dell'insorgente è certa (art. 43 PAmm); il

ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è dunque ricevibile in ordine;

che il giudizio può essere emanato sulla

base degli atti (art. 18 PAmm);

che l'OZP, fondata sul regolamento sui beni

comunali (RBM), disciplina l'uso della zona pedonale istituita nel nucleo di L__________;

dopo aver definito l'oggetto e le basi legali (capitolo I, art. 1 - 2), l'ordinanza

regola la circolazione veicolare (capitolo II, art. 3 - 6), le agevolazioni di

parcheggio (capitolo III, art. 7 - 9), gli aspetti estetici (capitolo IV, art.

10 - 11 OZP) e quelli comuni alle varie fattispecie (capitolo V, art. 12 - 20);

che, giusta l'art. 3 cpv 1 OZP, la zona

pedonale è riservata ai pedoni; la circolazione nella stessa è pertanto vietata

per principio a tutti i veicoli;

che deroghe (autorizzazioni) alla

vigente segnaletica - soggiunge l'art. 4 OZP - possono venir

eccezionalmente concesse (cpv. 1) ai residenti per veicoli a motore il

cui detentore può dimostrare (...) che legalmente risiede nella zona

chiusa al traffico, per recarsi presso l'abitazione ad effettuare operazioni di

carico e scarico (cpv. 2 lett. b);

che gli effetti, ovvero i limiti dell'autorizzazione

in deroga sono disciplinati dall'art. 5 OZP, che permette al beneficiario di

transitare, rispettivamente di sostare, per il periodo strettamente necessario

ad effettuare operazioni di carico e scarico nella zona pedonale (art. 5

cpv. 1 OZP), ossia per procedere a spostamenti di merce

che per volume, peso o quantità necessitano forzatamente di un veicolo a motore

(art. 6 cpv. 1 OZP);

Considerandi

che le infrazioni alla segnaletica esposta

nella zona pedonale sono punite dagli organi di polizia a norma dell'art. 90

LCStr (art. 18 cpv. 1 OZP); le (altre) infrazioni all'OZP sono invece punite

dal municipio con la multa secondo la procedura retta dall'art. 145 LOC o con

la revoca dell'autorizzazione (art. 18 cpv. 2 e 3 OZP);

che la via N__________ e l'attigua piazza B__________

sono definite zona pedonale, ovvero zona nella quale l'art. 22c OSStr ammette

soltanto eccezionalmente un traffico limitato di veicoli (cpv. 1) e permette il

parcheggio soltanto nei luoghi designati da segnali o da demarcazioni

(cpv. 2);

che gli accessi a questa zona pedonale sono

contrassegnati dal relativo segnale (2.59.3 dell'allegato 2 all'OSStr), abbinato

ad una tavola complementare recante l'indicazione eccezioni: - con

autorizzazione scritta, - fornitori con autoveicoli leggeri (...);

che ai fini del giudizio occorre anzitutto

stabilire se il presunto conducente di un veicolo autorizzato a circolare nella

zona pedonale in virtù di un'autorizzazione rilasciata al suo detentore siccome

residente, che lascia stazionare il mezzo per un tempo più lungo di quello

necessario ad un'operazione di carico e scarico commetta un'infrazione alla

segnaletica esposta punibile dagli organi di polizia a norma dell'art. 90 LCStr

(art. 18 cpv. 1 OZP) o incorra invece in un'altra infrazione dell'OZP punibile

da parte del municipio con la multa secondo la procedura retta dall'art. 145

LOC;

che, come giustamente annota il Consiglio di

Stato, chi circola all'interno della zona pedonale senza essere in possesso

della necessaria autorizzazione commette un'infrazione alla segnaletica

esposta; non v'è dubbio, in particolare, che disattenda il segnale di zona

pedonale 2.59.3 di cui all'allegato 2 all'OSStr;

che anche il conducente che circola all'interno

della zona pedonale senza attenersi ai limiti dell'autorizzazione rilasciatagli

a titolo eccezionale si rende tuttavia autore di un'infrazione della segnaletica

esposta; nella misura ne travalica i limiti, il suo modo di circolare non è

invero giustificato dall'autorizzazione;

che, analogamente, il conducente munito di

autorizzazione in quanto residente, che lascia stazionare il veicolo nella zona

pedonale, al di fuori di uno stallo appositamente designato, per un tempo

strettamente necessario per un'operazione di carico e scarico infrange il

segnale di zona pedonale 2.59.3 di cui all'allegato 2 all'OSStr;

che nella misura in cui dura più del tempo

strettamente necessario per un'operazione di carico e scarico, lo stazionamento

assume in effetti le connotazioni di un parcheggio;

che, siccome effettuato al di fuori di un

luogo appositamente previsto, il parcheggio viola il segnale di zona pedonale,

che non si riduce a limitare la circolazione all'interno della zona pedonale,

ma vieta anche di parcheggiare al di fuori dei luoghi designati da segnali o

da demarcazioni (cfr. art. 22c cpv. 2 OSStr);

che, in quanto configurabile come un'infrazione

alla segnaletica esposta, il reato addebitato all'avv. RI 1 doveva pertanto essere

perseguito dagli organi di polizia a norma dell'art. 90 LCStr e della relativa

legislazione d'applicazione (art. 18 cpv. 1 OZP);

che, stando così le cose, il ricorso va accolto,

annullando la multa inflitta al ricorrente dal municipio secondo la procedura

retta dall'art. 145 LOC ed il giudizio governativo che - a torto - la conferma;

che dato l'esito, si prescinde dal prelievo

di una tassa di giustizia (art. 28 PAmm); non si assegnano ripetibili, poiché

il ricorrente si è difeso da solo, senza far capo al patrocinio di un avvocato iscritto

nel registro degli avvocati.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 145, 148 LOC; 90 LCStr; 22c

OSStr; 4, 5, 6, 18 OZP di L__________; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è accolto.

§ Di conseguenza, sono annullate:

1.1. la decisione 11 gennaio 2005 del Consiglio

di Stato (n. 98);

1.2. la decisione 4 ottobre 2004 del municipio

di CO 1, che infligge al ricorrente una multa di fr. 100.-.

2.Non si prelevano né spese, né tassa di giustizia.

Non

si assegnano ripetibili.

3. Intimazione

a:

;

.

terzi implicati

1. CO 1

2. CO 2

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster