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Decisione

52.2005.87

licenza edilizia per la formazione di un posteggio esterno e di un acccesso stradale

15 giugno 2005Italiano13 min

Source ti.ch

Fatti

I valori di pianificazione delle zone residenziali, per le quali è fissato un

grado di sensibilità II sono pari a 55 dB di giorno, rispettivamente a 45 dB di

notte (art. 43 e 44 OIF; allegato 3). I valori limite di immissione sono invece

di 5 dB più alti.

Secondo l'art. 2 cpv. 5 OIAt, sono

considerate eccessive le immissioni che superano uno o più valori limite

d’immissione. Se per una sostanza inquinante non è fissato un valore limite

d’immissione, le immissioni sono considerate eccessive quando mettono in

pericolo l’uomo, la fauna, la flora, le loro biocenosi o i loro biotopi (a),

sulla base di un’inchiesta è stabilito che esse disturbano considerevolmente il

benessere fisico di una parte importante della popolazione (b), danneggiano le

costruzioni (c), pregiudicano la fertilità del suolo, la vegetazione o le acque

(d).

3.2. La ricorrente sostiene che il traffico generato

dalla formazione del nuovo posteggio provocherà nella zona un aumento insostenibile

dell'inquinamento fonico e atmosferico, violando in tal modo la legislazione in

materia ambientale.

Per verificare le ripercussioni foniche provocate

dalla realizzazione del parcheggio, l'Ufficio prevenzione rumori del Dipartimento

del territorio si è fondato sulla perizia 12 gennaio 2005 dell'__________, la

quale ha considerato il traffico indotto nel caso di specie dai 5 posti auto previsti

a 0.13 spostamenti di veicoli leggeri ogni ora durante il giorno e a 0.02 ogni

ora durante la notte. Il referto ha poi accertato che le immissioni foniche

presso il vicinato (30.6 dB il giorno e 27.5 dB la notte) non comportavano il

superamento dei limiti di esposizione al rumore fissati dall'OIF, sia per quel

che concerne le manovre di posteggio che per l'incremento di traffico sulla via

d'accesso.

Per quanto riguarda invece le emissioni

atmosferiche prodotte dal traffico veicolare generato con la realizzazione del

posteggio in parola, l'Ufficio della protezione dell'aria, dopo aver osservato

che il movimento generato dalla funzione abitativa è ridotto rispetto alle attività

commerciali, ha stabilito che le emissioni di ossidi di azoto equivalgono a

circa un quinto (ENox 0.38 kg/anno) di quelle provocate da una caldaia di

riscaldamento standard (ENox 2 kg/anno).

Ritenuta la scarsità dei movimenti veicolari

prodotti dal posteggio in parola, non vi è pertanto motivo di dubitare che esso

rispetti le prescrizioni dell'OIF e dell'OIAt.

Tali valutazioni reggono quindi alle

generiche critiche dell'insorgente.

Formazione dell'accesso e sicurezza del

traffico

4. 4.1. Giusta

l'art. 47 cpv. 1 LStr, la formazione di accessi ai fondi è autorizzata se è

compatibile con la destinazione della strada e con la sicurezza del traffico.

L'art. 43 cpv. 1 NAPR di __________ dispone

che il municipio approva le domande di costruzione e vigila sulla

manutenzione di strade, piazzali e accessi privati, perseguendo gli scopi della

sicurezza stradale, della viabilità e della tutela dell'ambiente e del

paesaggio.

Secondo l'art. 48 cpv. 1 NAPR, è considerato accesso ogni entrata

da un fondo in una strada pubblica o privata. Gli accessi carrozzabili alle

strade pubbliche o alle strade private, precisa il cpv. 2 della medesima norma,

devono soddisfare i seguenti requisiti: a) assicurare una buona visibilità ed

evitare ogni intralcio alla sicurezza del traffico; b) la pendenza massima non

deve superare il 15% per almeno i primi cinque metri a partire dal limite della

strada, rispettivamente da eventuali linee di allargamento; deroghe possono

essere concesse dal municipio in casi di forza maggiore; c) il confine tra area

pubblica e area privata deve essere opportunamente contrassegnato (mocche,

dadi, soglie, ecc.); d) l'accesso ad una strada pavimentata deve essere pure

pavimentato per una profondità di almeno cinque metri; e) l'acqua piovana deve

essere raccolta o incanalata in modo da impedire il deflusso sull'area

stradale.

Nel caso di accessi nelle zone di nucleo, in zona industriale

Considerandi

o in presenza di attività commerciali di grande importanza, il municipio decide

caso per caso sulla funzionalità degli accessi e le distanze di cancelli o

autorimesse nei confronti dell'area pubblica in rapporto all'uso del fondo e

alla viabilità (cpv. 3).

Giova ricordare che nell'ambito dell'analisi

della rispondenza del progetto con le NAPR il municipio gode, nei limiti

imposti dalla legalità, di piena libertà di apprezzamento (Lucchini, op. cit.,

pag. 70).

4.2

In concreto, la polizia comunale ha preavvisato

favorevolmente l'opera dopo avere accertato che la realizzazione del posteggio

e il relativo accesso con sbocco su via B__________ era compatibile con la

sicurezza del traffico (v. rapporto tecnico 20 ottobre 2004 del municipio di __________).

Ora, non vi è motivo di scostarsi da tali conclusioni,

in quanto l'accesso appare senz'altro rispettoso delle varie condizioni prescritte

dall'art. 48 NAPR. In particolare, dall'inserto di causa non risulta che

l'uscita dal fondo del resistente dia luogo a pericoli o possa intralciare il

flusso veicolare. Da questo punto di vista, le valutazioni effettuate

dall'autorità comunale non procedono da un esercizio abusivo dell'ampio margine

d'apprezzamento di cui essa beneficia.

Anche su questo punto il ricorso si rivela pertanto

infondato.

5.

Larghezza e

conformazione della carreggiata

5.1

L'art 45 cpv. 1 NAPR dispone che

la larghezza e la conformazione della strada devono essere adeguati al numero

di utenti prevedibile in caso di utilizzo massimo delle possibilità edificatorie

dei fondi serviti. In questo senso, sono segnatamente da prevedere:

a) una larghezza della carreggiata di almeno:

- m 5.00 per il

servizio di oltre mq 3000 di SUL, rispettivamente 2000 mq di superficie

occupabile in zona Ar e I;

- m 7.00 per il

servizio di complessi commerciali con grande afflusso di pubblico;

- m 3.00 negli altri

casi;

b) marciapiedi o percorsi pedonali separati, di sufficiente

larghezza, per il servizio di oltre 3000 mq di SUL;

c) piazzole di scambio, di regola almeno ogni 80 m, lungo le

strade di larghezza inferiore a m 5.00;

d) piazzole di manovra finali nelle strade a fondo cieco per

il servizio di oltre 1000 mq di SUL.

La posa di qualsiasi segnaletica stradale compete al municipio,

riservato il diritto del proprietario della strada di formulare proposte e di

essere sentito (cpv. 2).

L'illuminazione della strada deve essere assicurata in misura

conforme ai bisogni di sicurezza (cpv. 3).

Il municipio può ordinare in ogni tempo le trasformazioni

dettate da motivi di sicurezza come pure concedere deroghe alle misure di cui

al cpv. 1 per motivi di forza maggiore o proporzionalità (cpv. 4).

5.2

L'insorgente lamenta il fatto che via B__________,

non essendo a suo dire sufficientemente larga e non disponendo delle necessarie

piazzole di scambio, già non rispetterebbe le condizioni previste all'art. 45

NAPR per le strade del comune aperte al pubblico transito e un ulteriore carico

di traffico dovuto al nuovo posteggio non farebbe altro che peggiorare la situazione.

Ora, benché la licenza richiesta non riguardi direttamente un intervento su via

B__________, è comunque indubbio che la formazione di un nuovo accesso al fondo

del resistente lungo questa strada si ripercuoterà sul carico di traffico in

transito sulla medesima.

Prima di decidere se rilasciare la licenza

edilizia, il municipio doveva pertanto verificare se con la quantità di SUL

servita da via B__________ in seguito alla formazione del nuovo accesso al

fondo del resistente, la larghezza e la conformazione della strada sarebbero

state rispettose di quanto disposto dall'art. 45 cpv. 1 NAPR e, in caso di

risposta negativa a tale quesito, considerare se, viste le circostanze concrete,

si giustificava di concedere una deroga, come previsto dal cpv. 4 della medesima

norma.

Ritenuto però che il municipio non si è

espresso su tali aspetti e non potendo questo tribunale sostituirsi all'autorità

comunale nella concessione di una eventuale deroga, il giudizio governativo va

quindi annullato e gli atti rinviati al municipio per nuova decisione.

6.

In esito

alle considerazioni che precedono il ricorso dev'essere parzialmente accolto e

la decisione del municipio annullata così come quella del Consiglio di Stato

che la tutela.

La tassa e le spese di giustizia sono poste

a carico della ricorrente e del resistente in ragione di metà ciascuno,

proporzionalmente al rispettivo grado di soccombenza (art. 28 PAmm).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 11 LPAmb; 7, 9 OIF e l'OIAt; 43,

45 e 48 NAPR di CO 2; 47 LStr; 3, 18, 28, 43, 46, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è parzialmente accolto.

§ Di conseguenza sono annullate:

1.1.

la decisione 23 febbraio 2005 (n. 818) del

Consiglio di Stato;

1.2.

la risoluzione 7 dicembre 2004 del municipio di CO

2 che rilascia a CO 1 la licenza edilizia per la formazione di un posteggio

esterno e di un accesso stradale sulla part. n. __________ RFD di quel comune.

2. Gli atti

sono rinviati al municipio per nuovo giudizio, ai sensi dei considerandi.

3. La tassa di

giustizia di fr. 800.– è suddivisa in parti uguali fra la ricorrente RI 1 ed il

resistente CO 1.

4. Intimazione

a:

Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del

paesaggio, 3003 Berna.

terzi implicati

1. CO 1

2. CO 2

3. CO 3

4. CO 4

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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