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Decisione

52.2005.92

costruzione di un piazzale in cemento

13 luglio 2005Italiano5 min

Source ti.ch

Fatti

I ricorrenti sostengono che la fascia di

terreno era già utilizzata per il deposito di materiali. Producono al riguardo

una dichiarazioni in tal senso di un dipendente della ditta e di un vicino. Con

l'intervento in contestazione, eseguito a due riprese, si sarebbero limitati a

sostituire ed ampliare la pavimentazione preesistente in lastre di beola.

Il diniego della licenza e l'ordine di

ripristino violerebbero la garanzia della proprietà ed il principio di

proporzionalità.

D. All'accoglimento

del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni.

Ad identica conclusione pervengono il

municipio e la vicina opponente, contestando succintamente le tesi dei

ricorrenti.

Considerato, in

diritto

1. La

competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione

attiva degli insorgenti è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo (art. 46

PAmm), è dunque ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere emanato sulla base

degli atti (art. 18 PAmm). Non rientra nei compiti specifici di questo

tribunale porre rimedio ad eventuali carenze istruttorie poste in essere dall'istanza

inferiore (cfr. art. 65 cpv. 2 PAmm).

Considerandi

2.

Giusta l'art.

12.

cpv. 1 NAPR di S__________, per tutte le costruzioni è obbligatoria la

formazione di un'area verde direttamente accessibile a tutti gli utenti dell'edificio.

Quest'area, soggiunge la norma, non può essere pavimentata o servire da posteggio,

deposito o simili (cpv. 2).

Per la zona residenziale R4, che qui

interessa, l'art. 39 NAPR prescrive un'area verde pari ad almeno il 40% della

superficie edificabile del fondo.

3.

In

concreto, è controverso se la superficie pavimentata senza permesso facesse o

meno parte dell'area verde.

Dalle dichiarazioni prodotte dai ricorrenti

in questa sede sembrerebbe che fosse già utilizzata per il deposito di

materiali. Non è tuttavia dato di sapere in che misura. Stando alle allegazioni

dei ricorrenti parte della superficie in discussione sarebbe già stata

lastricata con lastre di beola. La scheda del registro degli indici (art. 38b

LE) non è stata prodotta.

Dando per acquisito, nonostante le

contestazioni sollevate dai ricorrenti, che l'intera area fosse adibita a

verde, il Consiglio di Stato ha violato il diritto. L'accertamento delle

preesistenti modalità d'uso della superficie in discussione costituisce un presupposto

irrinunciabile per l'emanazione di un giudizio corretto.

Già per questo motivo, il ricorso va quindi

parzialmente accolto, annullando il giudizio governativo impugnato e rinviando

gli atti all'istanza inferiore, affinché statuisca nuovamente sul gravame

inoltratogli dai titolari della C__________ Sagl dopo aver debitamente accertato

se ed eventualmente in che misura ed a partire da quando l'area pavimentata

abusivamente era già utilizzata per il deposito di materiali, era già

lastricata o rispondeva ai dettami dell'art. 12 NAPR.

Va per contro respinta la domanda dei

ricorrenti volta al conseguimento dell'autorizzazione in sanatoria rifiutata.

4.

Dato l'esito,

si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia. Le ripetibili si ritengono

invece compensate.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 12, 39 NAPR di S__________; 3,

18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è parzialmente accolto.

§. Di conseguenza sono annullate:

1.1.

la decisione 23 febbraio 2005 del Consiglio di

Stato (n. 815);

1.2.

la decisione 26 ottobre del municipio di S__________.

2. Gli atti

sono rinviati al municipio di S__________ affinché statuisca nuovamente sul

ricorso inoltratogli da RI 1, RI 2 e RI 3 dopo aver debitamente accertato i

fatti rilevanti.

3. Non si

preleva tassa di giustizia. Non si assegnano ripetibili.

4. Intimazione

a:

terzi implicati

1. municipio

di Savosa, 6942 Savosa,

2. Lora

Foletti, 6942 Savosa,

2 patrocinata da: avv. Aldo Ferrini, 6901

Lugano,

3. Dipartimento

del territorio, Servizi generali, UDC, 6500 Bellinzona,

4. Consiglio

di Stato, 6500 Bellinzona,

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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