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Decisione

52.2006.201

Licenza per la trasformazione di un capannone adibito a deposito in locale di ritrovo

4 agosto 2006Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

il piano regolatore particolareggiato (PRP) ammette costruzioni residenziali o

commerciali, uffici ed infrastrutture di servizio o turistiche alberghiere (art.

3 cpv. 1 NAPRPQR); si tratta dunque, con tutta evidenza, di una zona mista,

nella quale possono coesistere edifici residenziali e costruzioni a

destinazione mercantile, amministrativa o di servizio;

che, rilasciando la licenza, il municipio ha

in sostanza ritenuto che la destinazione del centro d'accoglienza per

tossicomani fosse conforme alla funzione assegnata dal PRP al comparto in

discussione;

che la valutazione dell'autorità comunale,

confermata dal Consiglio di Stato, sfugge alle critiche dell'insorgente; non si

può in effetti ragionevolmente rimproverare al municipio di aver abusato della

latitudine di giudizio che l’art. 3 NAPRPQR gli riserva in ordine all'esame del

requisito della conformità di zona, per aver ritenuto che il ritrovo in

discussione fosse compatibile con la funzione assegnata alla zona;

che non appare invero per nulla

insostenibile configurare il centro d'accoglienza alla stregua di

Considerandi

un'infrastruttura di servizio conciliabile con le destinazioni residenziali,

commerciali ed amministrative presenti nel quartiere;

che i limitati orari d'apertura previsti

dalla domanda di costruzione e le restrittive condizioni d'esercizio, alle

quali la licenza è stata subordinata, fanno apparire del tutto ingiustificato

il pericolo d'immissioni moleste, essenzialmente di carattere ideale, paventato

dalla ricorrente;

che i disagi derivanti al vicinato dall'utilizzazione

del centro da parte di un limitato numero di tossicomani non possono essere

enfatizzati; le esigenze di tutela da immissioni moleste di carattere ideale

non possono, in particolare, essere prese a pretesto per favorire

l'emarginazione di gruppi di persone ritenute scomode in base a concezioni

stereotipate, improntate ad una visione degradante di determinate categorie

sociali (cfr. Bernhard Waldmann, Der Schutz vor ideellen Immissionen in Wohngebieten,

BR 2005, pag. 162 in fine; Brigitte Hürlimann, Prostitution, ihre Regelung im schweizerischen

Recht und die Frage der Sittewidrigkeit, Diss. FR 2003, pag. 112 nota 461 sul

tema delle Gassenzimmer per tossicomani con riferimento a DTF 119 II 411);

che, sulla scorta delle considerazioni che

precedono, il ricorso va di conseguenza respinto;

che la tassa di giustizia è posta a carico

della ricorrente secondo soccombenza.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 22 LPT; 3 NAPRPQR; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è respinto.

2. La tassa di

giustizia di fr. 1'000.- è a carico della ricorrente.

3. Intimazione

a:

terzi implicati

1. CO 1

2. CO 2

3. CO 3

4. CO 4

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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