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Decisione

52.2006.301

DISTANZA DAL CONFINE

19 gennaio 2007Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

I vicini direttamente toccati dalla modifica

hanno dato il loro consenso. L'opponente chiede invece che venga ripetuta

l'intera procedura di rilascio del permesso di costruzione. Manifestamente a

torto, tuttavia, poiché varianti che, come nel caso concreto, lasciano immutato

il progetto nelle sue caratteristiche essenziali e non comportano differenze

che superano un grado di tolleranza ragionevolmente ammissibile non

soggiacciono a particolari formalità (art. 16 cpv. 2 LE). Esigere una ripetizione

dell'intera procedura, nelle circostanze concrete, sarebbe palesemente

contrario al principio di proporzionalità.

3. Accesso

sufficiente

3.1. Giusta l'art. 22 cpv. 2 lett. b LPT,

l'autorizzazione a costruire è accordata solo se il fondo è urbanizzato. A tal

fine, esso deve, fra l'altro, essere dotato di accesso sufficiente ai fini

della prevista utilizzazione (art. 19 cpv. 1 LPT). La nozione di urbanizzazione

sufficiente attiene al diritto federale (DTF 117 Ib 308 consid. 4a), il quale

stabilisce unicamente principi generali, mentre i requisiti di dettaglio sono

eventualmente fissati dal diritto cantonale e comunale (DTF 123 II 337 consid. 5b; André Jomini in Aemisegger/Kuttler/Moor/RUC, Kommentar zum

Bundesgesetz über die Raumplanung, Zurigo 1999, ad art. 19 n. 2 e 10; Peter

Hänni, Planungs-, Bau- und besonderes Umwelt-schutzrecht, Bern 2002, pag.,

Planungs-, Bau- und besonderes Umwelt-schutzrecht, IV. ed, Berna 2002, pag. 254

seg.).

Un accesso è considerato sufficiente quando

non costituisce intralcio o pericolo alla circolazione pubblica e garantisce il

libero accesso ai servizi pubblici e di soccorso. La relativa valutazione deve

essere fatta non solo con riferimento alla costruzione oggetto di domanda,

bensì anche in funzione delle possibilità edificatorie complessive che permette

la zona che fa capo a quell'accesso (DTF 121 I 65 consid. 3a; 116 Ib 203

consid. 4b, 115 Ib 131 consid. 3). Con il termine accesso non va inteso solo

l'allacciamento viario tra un fondo e una strada aperta al pubblico, bensì

anche la strada stessa, nella misura in cui l'utente sia necessariamente

Considerandi

costretto ad utilizzarla per accedere al fondo (DFGP/UPT, Commento della legge

federale sulla pianificazione del territorio, ad art. 19 LPT, n. 12 seg.).

La nozione di accesso sufficiente è di

natura indeterminata. Essa riserva dunque all'autorità decidente una certa

latitudine di giudizio, che le istanze di ricorso sono tenute a rispettare, limitandosi

a censurare le interpretazioni lesive del diritto, in particolare quelle fondate

su considerazioni estranee alla materia, prive di ragioni oggettive o

altrimenti palesemente insostenibili.

3.3

Nel caso concreto, il municipio ha

ritenuto che l'accesso veicolare ai due edifici, dotati di 38 posteggi, la

maggior parte dei quali interrati, fosse sufficiente. La valutazione resiste

alla critica dell'insorgente. Non procede in particolare da un'interpretazione

inammissibile della nozione indeterminata di accesso sufficiente.

La strada privata, lunga una trentina di

metri, che da via Miralago conduce ai fondi dedotti in edificazione serve

soltanto alcuni fondi e non pone particolari difficoltà all'incrocio tra i

veicoli. È dunque senz'altro sufficiente.

Qualche perplessità suscita la valutazione

operata dall'autorità comunale con riferimento a via Miralago, una strada di

servizio secondaria, ad uso pedonale privilegiato, aperta soltanto ai confinanti,

che raccorda la strada privata in questione alla strada principale (salita __________).

Su un breve tratto di una ventina di metri l'incrocio tra veicoli pone in

effetti qualche problema. La circostanza non è tuttavia tale da far apparire

lesive del diritto le conclusioni adottate dal municipio. Sebbene opinabile, la

deduzione dell'autorità comunale non appare manifestamente insostenibile.

Essa è in particolare conforme alle scelte

operate in sede di pianificazione, ove si è previsto di soddisfare le esigenze

di accessibilità dei fondi confinanti, molti dei quali già edificati, mediante

l'esistente via Miralago, dichiarata strada di servizio a prevalenza pedonale.

4.

Sulla

scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque parzialmente

accolto, annullando la decisione governativa impugnata e ripristinando, alle

condizioni indicate dalla variante presentata in questa sede, la licenza

rilasciata all'insorgente.

Dato l'esito, si prescinde dal prelievo di

una tassa di giustizia. Non si assegnano ripetibili, sia perché la correzione,

che permette di accogliere parzialmente il ricorso, è stata da questi presentata

soltanto davanti a questo tribunale, sia perché l'ulteriore resistenza del

vicino opponente non ha costretto l'insorgente a particolari interventi a

tutela dei suoi interessi.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 10 NAPR di Lugano/Pregassona; 3,

18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è parzialmente accolto.

§. Di conseguenza:

1.1.

la decisione 5 settembre 2006 del Consiglio di

Stato (n. 4188) è annullata;

1.2.

la licenza edilizia 15 maggio 2006 è confermata

alle condizioni della variante di progetto inoltrata con la replica.

2. Non si

prelevano né spese, né tassa di giustizia. Non si assegnano ripetibili.

3. Intimazione

a:

;

;

;

;

.

terzi implicati

1. CO 1

2. CO 2

3. CO 3

4. CO 4

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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