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Decisione

52.2006.310

Diniego della licenza edilizia per ristrutturare e cambiare la destinazione di una stalla in zona R2 per carenza di accesso sufficiente

12 giugno 2007Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

A. CO 1 è

proprietario del mapp. __________ RFD di __________, un fondo di 863 mq posto in

località __________, a monte del torrente __________, sul quale sorge una

vecchia stalla.

Il PR __________, allestito su scala

regionale tramite un istituto consortile ed approvato dal Consiglio di Stato il

12 luglio 1985, ha incluso la part. __________ in zona R2. Lo stesso terreno è

peraltro interessato da uno studio di PR che ne prevede l'estromissione dalla

zona edificabile.

B. Il 30

settembre 2003 CO 1 ha chiesto al municipio CO 2 il permesso di ristrutturare

ed ampliare la stalla esistente sul suo fondo, in modo da poterla destinare ad

abitazione primaria.

Pubblicata la domanda e raccolto il preavviso

favorevole dell'autorità cantonale, il 5 dicembre 2003 il municipio ha tuttavia

sospeso la sua decisione per la durata di due anni in applicazione dell'art. 65

LALPT, richiamandosi al contrasto esistente con il PR allo studio. Tale

provvedimento è stato confermato dal Consiglio di Stato con giudizio 2 marzo

2004.

Trascorso il biennio di sospensiva senza che

il PR venisse pubblicato, il 15 maggio 2006 il municipio di __________ ha rifiutato

all'istante la chiesta licenza edilizia, rilevando che il mapp. __________ non poteva

essere considerato urbanizzato siccome privo di un accesso sufficiente.

CO 2

F. Il 12

dicembre 2006 si è tenuta un'udienza in contraddittorio, seguita da un sopralluogo.

Di tutte

le risultanze istruttorie si dirà - ove occorresse - nei considerandi che seguono.

Considerato, in

diritto

1. La

competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dell'insorgente

e la tempestività dell'impugnativa sono incontestabilmente date dagli art. 21

LE, nonché 43 e 46 PAmm.

Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e

può essere deciso sulla base degli atti, integrati dalle risultanze degli

accertamenti esperiti nel corso dell'istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

Considerandi

2.

L'istruttoria

operata in questa sede ha posto rimedio al carente accertamento dei fatti

decisivi per il giudizio di cui si è lamentato a giusto titolo il comune

ricorrente.

3.

Con il

giudizio impugnato il Consiglio di Stato ha in sostanza annullato il diniego della

licenza edilizia pronunciato dal municipio di __________, dopo aver stabilito senza

neppure ispezionare i luoghi che il mapp. __________ beneficia di un accesso

sufficiente ai sensi dell'art. 19 cpv. 1 LPT e che quindi soddisfa il requisito

dell'urbanizzazione sancito dal diritto federale nell'ottica del rilascio di un

permesso di costruzione (art. 22 cpv. 2 lett. b LPT). La materia dell'odierno

contendere si riduce quindi alla verifica di tale assunto.

3.1

Giusta l'art. 22 cpv. 2 lett. b LPT,

l'autorizzazione a costruire è accordata solo se il fondo è urbanizzato. A tal

fine, esso deve, fra l'altro, essere dotato di accesso sufficiente ai fini

della prevista utilizzazione (art. 19 cpv. 1 LPT).

La nozione di accesso sufficiente è un

concetto giuridico indeterminato del diritto federale (DTF 117 Ib 308 consid.

4a). Il suo contenuto precettivo deve quindi essere concretamente determinato,

tenendo conto delle finalità perseguite da questo requisito, della destinazione

della costruzione che deve servire e della situazione concreta dei luoghi (DTF 123 II 337 consid. 5b). Per risultare

sufficiente, l'accesso deve anzitutto essere configurato in modo tale da non

compromettere la sicurezza della circolazione stradale e la fluidità del

traffico. Esso deve inoltre garantire ai mezzi di soccorso la possibilità di

giungere liberamente sul posto. Da questo profilo, un accesso è quindi

considerato sufficiente solo quando è tale da consentire ai mezzi di soccorso

di raggiungere la costruzione senza difficoltà (DFGP, Commento alla LPT, ad art. 19 n. 12; RVJ 2004, p. 65).

Per essere

qualificato come sufficiente l'accesso deve essere peraltro assicurato tanto in

fatto, quanto in diritto. La possibilità di realizzarlo deve essere assicurata

sia dal profilo tecnico, sia dal profilo giuridico. L'accesso

deve pertanto già esistere od essere concretamente realizzato al momento in cui

vengono portati a compimento i lavori di costruzione dell'edificio o

dell'impianto che ne viene servito. Esso deve inoltre essere a disposizione

degli utenti della costruzione, che devono essere legittimati ad utilizzarlo

per accedervi (Jomini, Commentaire de la LAT, ad art. 19 n. 18 ss.; Zimmerli,

Das Baugesetz des Kt. Aargau, § 156 n. 8b; Scolari, Commentario, ad art. 77

LALPT n. 569 ss.).

In linea di

massima, l'accesso deve essere veicolare (cfr. art. 19 LPT nella versione

tedesca: Zufahrt e non Zugang). Esso deve consentire ai veicoli di avvicinarsi

convenientemente all'opera edilizia e non soltanto al fondo dedotto in

edificazione. Ciò non significa ancora che ogni edificio ad uso abitativo debba

essere raggiungibile con un veicolo. Accessi pedonali possono bastare

soprattutto nelle regioni di montagna, dove la realizzazione di strade di

accesso è resa difficoltosa dalla configurazione e dalle condizioni del suolo (DFGP, op. cit., ad art. 19 n. 13; Zimmerlin, op.

cit., § 156 N. 8c; RDAT

II-1994 n. 42).

In caso di contestazione dell’adeguatezza

dell’accesso le istanze di ricorso devono procedere con il dovuto riserbo,

limitandosi a verificare che l’interpretazione data dall’autorità decidente

alla nozione di accesso sufficiente non violi il diritto, travalicando in

particolare i limiti della latitudine di giudizio che deve esserle riconosciuta

nell’ambito dell’applicazione di concetti giuridici indeterminati. Censurabili,

in quanto lesive del diritto, sono soltanto le valutazioni basate su

considerazioni insostenibili od estranee alla materia, che attribuiscono al

concetto da determinare un contenuto precettivo inconciliabile con i principi

fondamentali del diritto.

3.2

Il mapp. __________ di __________ non è

dotato di un accesso veicolare. Il fondo è in effetti raggiungibile solo a

piedi, tramite un passaggio pubblico che si diparte da una curva della strada

cantonale __________. Percorsi poco più di venti metri in leggera discesa su

una viuzza asfaltata larga 2 m, si raggiunge dapprima il sentiero comunale al

mapp. __________, indi si scende verso la porzione orientale della part. __________

utilizzando una ripida, disagevole scalinata in sasso. Il cammino è lungo nel

suo complesso una cinquantina di metri.

A fronte di simile situazione, la decisione

del municipio di __________ di negare la chiesta licenza edilizia per mancanza

di accesso sufficiente non presta il fianco a critiche. Il fondo è sprovvisto

invero di qualsiasi sbocco sulla strada pubblica e dista decine di metri dalla

sovrastante cantonale che conduce a __________. Contrariamente a quanto assume il

resistente __________, il sentiero pubblico esistente non basta per sanare il

difetto. Un simile tracciato unicamente pedonale non può essere oggettivamente

considerato accesso sufficienti ai fini delle necessità della casa d'abitazione

che il proprietario del mapp. __________ intende costruire sul proprio fondo.

Non tanto perché non è percorribile con veicoli a motore per ragioni di fatto

(larghezza e configurazione della stradina), quanto e soprattutto perché in

caso di necessità non permette di avvicinarsi convenientemente alla proprietà

con i mezzi di soccorso.

D'altra parte, il mapp. __________ non è

situato in una zona particolarmente impervia, ove semplici varchi pedonali potrebbero bastare a causa di oggettive

difficoltà di realizzazione di un accesso veicolare. Il fondo è infatti ubicato

in collina, in una regione che dal profilo orografico e morfologico potrebbe

benissimo essere servita da una strada carrozzabile.

Alla fin fine, negando che il mapp. __________

fosse dotato di un accesso sufficiente ai sensi del pertinente diritto federale

il municipio di __________ non ha operato una valutazione insostenibile,

sprovvista di valide ragioni o lesiva dei diritti costituzionali dei cittadini.

L'autorità comunale non ha insomma abusato della latitudine di giudizio che gli

va riconosciuta nell'interpretazione del concetto giuridico indeterminato

contenuto nell'art. 19 cpv. 1 LPT, mentre il Consiglio di Stato non ha dato

prova di quel riserbo che avrebbe dovuto invece imporsi nell'esprimere un sindacato

di legittimità sugli apprezzamenti operati dall'istanza inferiore (vedi Borghi/Corti,

Compendio di procedura amministrativa ticinese, n. 3 ad art. 56; RDAT I-1996 n.

14).

3.3

Al resistente non giova sottolineare

che nei pressi del mapp. __________ esistono ormai condotte per l'acqua e

l'evacuazione dei liquami, atteso che queste infrastrutture sono solo una parte

delle opere necessarie per poter considerare un fondo urbanizzato e quindi

suscettibile di essere edificato previo rilascio dell'autorizzazione esatta

dall'art. 22 LPT. Né gli può esser di maggior beneficio il fatto che nelle

vicinanze vi siano delle proprietà edificate prive di accesso veicolare. Trattandosi

di interventi edilizi di vecchia data e non essendo il frutto di una prassi di

rilascio di permessi di costruzione in contrasto con l'art. 22 cpv. 2 lett. b

LPT, non occorre nemmeno chiedersi se ad CO 1 debba essere concessa la

postulata autorizzazione edilizia per motivi dedotti dal principio

dell'uguaglianza giuridica.

4.

Sulla

scorta di quanto precede il ricorso deve essere accolto, annullando il giudizio

governativo impugnato e confermando il diniego della licenza edilizia

pronunciato il 15 maggio 2006 dal municipio di __________.

La tassa

di giustizia è posta a carico del resistente secondo soccombenza (art. 28

PAmm).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 19, 22 LPT; 77 LALPT; 21 LE; 3, 18, 28,

43, 46, 60 e 61 PAmm,

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è accolto.

§. Di conseguenza:

1.1. la decisione 19

settembre 2006 (no. 4464) del Consiglio di Stato è annullata;

1.2. la risoluzione 15

maggio 2006 con la quale il municipio di __________ ha negato ad CO 1 la

licenza edilizia per ristrutturare l'edificio al mapp. __________ è confermata.

2. La tassa di

giustizia di fr. 800.- è posta a carico del resistente CO 1.

3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di

diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni

dalla sua notificazione (art. 82. ss LTF). Qualora non sia proponibile il

ricorso in materia di diritto pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il

ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss

LTF).

4. Intimazione

a:

;

;

;

.

terzi implicati

1. CO 1

2. CO 2

3. CO 3

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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