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Decisione

52.2006.383

Licenza per l'ampliamento di un albergo

23 luglio 2007Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

I documenti richiesti sono stati presentati

a più riprese tra il 14 giugno 2004 (relazione geologica, calcolo isolamento

termico, progetto di evacuazione delle acque, piani della facciata sud)

ed il 24 settembre 2004 (progetto della parete ancorata in corrispondenza dei mapp.

__________ e __________).

Il 22 ottobre 2004 il municipio ha concesso

il nulla osta all'inizio dei lavori.

C. Il 4 maggio

2006 la comunione dei proprietari del condominio CO 1, succeduta in diritto

alla __________, ha chiesto all'autorità comunale di comunicarle se la licenza

edilizia del 12 marzo 2002 era stata rinnovata. Non avendo ricevuto risposta

soddisfacente, il 19 seguente la stessa comunione ha chiesto al municipio di

accertare che la licenza edilizia era scaduta per mancata utilizzazione nel termine

biennale di validità.

Dopo varie sollecitazioni, mentre nel

frattempo l'impresa di costruzioni aveva iniziato ad installare la gru di

cantiere, il 27 settembre 2006 il municipio ha comunicato ai proprietari del condominio

__________ di ritenere che i lavori erano stati iniziati e che la licenza non

era dunque scaduta.

D. Con giudizio

7 novembre 2006 il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento,

accogliendo l'impugnativa contro di esso interposta dai vicini qui resistenti e

dichiarando scaduta la licenza rilasciata a suo tempo alla RI 1.

Il Governo ha in sostanza ritenuto che la

beneficiaria della licenza non avesse iniziato i lavori nel termine di due anni

dal suo rilascio.

E. Contro il

predetto giudizio, la soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale

amministrativo, chiedendone l'annullamento.

L'insorgente nega recisamente di aver

lasciato scadere la licenza per mancata utilizzazione. Sostiene di aver

tempestivamente inoltrato la richiesta per iniziarli e di aver presentato i

piani che le erano ancora stati richiesti dal municipio prima di rilasciarle

l'autorizzazione a procedere. Il ritardo sarebbe da attribuire agli ostacoli

frapposti dalla resistente all'esecuzione degli ancoraggi necessari per

sorreggere la parete prevista lungo via __________. Afferma di aver sostenuto

spese di progettazione di preparazione del cantiere superiori ad un milione in

vista della realizzazione dell'opera.

F. All'accoglimento

del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni.

Ad identica conclusione perviene la

comunione dei condomini, contestando in dettaglio le tesi dell'insorgente con

argomenti che per quanto necessario saranno discussi nei seguenti considerandi.

Il municipio sollecita invece l'accoglimento

dell'impugnativa.

Considerato, in

diritto

1. La

competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 21 LE. La legittimazione

attiva dell’insorgente, beneficiaria della licenza edilizia in contestazione, è

certa (art. 43 PAmm).

Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile

in ordine.

Il giudizio può essere emanato sulla base degli

atti (art. 18 PAmm).

Considerandi

2.

La

ricorrente nega che la comunione dei proprietari del condominio CO 1 fosse legittimata

ad impugnare la decisione 27 settembre 2006 con cui il municipio ha accertato

la validità della licenza in oggetto. Sostiene che la comunione potesse agire

in giudizio soltanto se unanime.

L'eccezione è infondata, poiché in materia

edilizia anche un singolo condomino è legittimato a ricorrere per tutelare i

suoi interessi di comproprietario (Adelio Scolari, Commentario, IIa ed., ad art. 21

LE, n. 944; BR 1993, 21 n. 85).

3.

3.1. La

licenza edilizia è definita come un atto amministrativo, mediante il quale

l’autorità accerta che nessun impedimento si oppone all’esecuzione dei lavori

previsti dalla domanda di costruzione. Essa abilita il richiedente a realizzare

l’opera edilizia prevista dal progetto approvato e ad utilizzarla conformemente

alla destinazione indicata (Scolari, op. cit., ad art. 1 n. 627).

Per evitare che vengano realizzate a

distanza di tempo dal rilascio dell'autorizzazione opere edilizie non più

conformi al diritto materiale vigente a quel momento, l’accertamento sotteso

alla licenza edilizia ha una validità limitata nel tempo. La licenza decade se

i lavori non vengono iniziati nel termine perentorio di due anni dalla crescita

in giudicato (art. 14 cpv. 1 LE). Scopo della limitazione temporale è quello di

permettere all'autorità di verificare l'ulteriore validità dell'accertamento di

conformità per rapporto ad eventuali modifiche del diritto applicabile intervenute

nel frattempo (Scolari, ad art. 14 LE, n. 859). Trascorso il periodo di due

anni senza che i lavori siano stati iniziati, il permesso non può più essere

utilizzato prima dell'ottenimento del rinnovo (art. 23 cpv. 4 RLE) o del

rilascio di una nuova licenza se nel frattempo il diritto è cambiato.

La durata della licenza non è prorogata

dall'inoltro di progetti tecnici, che l'autorità ha concesso di presentare

soltanto in un secondo tempo ai sensi dell'art. 17 LE (Scolari, loc. cit., n.

861).

Essa non si protrae nemmeno in forza della

notifica dell'inizio dei lavori che il beneficiario della licenza è tenuto ad

effettuare al municipio a norma dell'art. 23 cpv. 3 RLE. Questa notifica costituisce

infatti una semplice prescrizione d'ordine (Scolari, loc. cit. n. 865).

3.2

Secondo l’art. 23 cpv. 3 RLE, i lavori

sono considerati iniziati quando:

a) sono in corso

d'esecuzione i lavori di demolizione necessari; oppure

b) sono state poste in

cantiere le installazioni necessarie all'esecuzione dell'opera; oppure

c) è accertato che

furono fatte spese ingenti per garantire la protezione del cantiere e di opere

vicine; oppure

d) sono state gettate le

fondamenta dell'edificio o impianto.

L'inizio dei lavori si identifica, di

regola, con l'apertura del cantiere, ovvero con l'esecuzione, sul terreno

dedotto in edificazione, dei lavori preparatori necessari per la realizzazione

della costruzione autorizzata. Deve cioè trattarsi dell'effettiva messa in cantiere

dell'opera e non di un semplice espediente per aggirare le disposizioni di

legge sulla validità temporale del permesso (Scolari, loc. cit., n. 869).

4.

Nel caso

concreto, la licenza è stata notificata alla ricorrente alla metà di marzo del 2002,

prima delle ferie pasquali. Nell'ipotesi più favorevole all'insorgente, considerando

che l'intero termine per impugnarla sia decorso interamente dopo le ferie, la

licenza è dunque cresciuta in giudicato al più tardi il 22 aprile 2002.

La ricorrente ha chiesto l'autorizzazione ad

iniziare i lavori due anni più tardi, il 18 marzo 2004, quando ormai stava per

scadere il termine biennale di validità della licenza.

Sino a quel momento non aveva intrapreso

alcunché per realizzare le opere previste dalla licenza che le era stata

rilasciata. Nulla ha messo in atto per rendere operativo il progetto approvato.

Persino a livello di progettazione esecutiva e di dettaglio, la RI 1 era

rimasta del tutto passiva. I piani che secondo le condizioni della licenza avrebbe

dovuto presentare prima dell'inizio effettivo dei lavori non erano ancora stati

elaborati. I primi sondaggi geognostici, necessari per l'allestimento del

rapporto geologico e geotecnico sulla stabilità del terreno lungo il versante a

monte dell'albergo, sono stati pianificati soltanto per il 28 aprile 2004,

quando il termine biennale di validità della licenza era ormai scaduto. Nemmeno

se si volesse ravvisare in questi sondaggi i primi atti esecutivi in vista

della realizzazione dell'opera, i lavori risulterebbero avviati

tempestivamente.

Gli altri lavori preparatori, eseguiti successivamente,

sono sostanzialmente irrilevanti dal profilo della salvaguardia del termine di

validità della licenza. Non costituiscono in particolare atti idonei a

scongiurarne la decadenza. Né esplicano questo effetto le difficoltà incontrate

dalla ricorrente ad ottenere il consenso, peraltro mai concesso, a penetrare

con gli ancoraggi nel terreno su cui sorge il condominio __________. Tali

difficoltà si sono infatti concretamente manifestate soltanto nel corso

dell'estate del 2004. Altrettanto inidonei ad evitare la decadenza del permesso,

siccome successivi a tale evento, sono il taglio degli alberi secolari e

l'approntamento della base della gru attuati dalla RI 1 in vista

dell'installazione del cantiere.

A giusta ragione il Consiglio di Stato ha

considerato tali interventi abusivi in quanto sprovvisti di valido titolo autorizzativo.

Sostanzialmente immune da violazioni del diritto appare dunque la conclusione del

Governo di annullare la decisione 27 settembre 2006 con cui il municipio ha

accertato che la licenza era ancora efficace siccome utilizzata prima della

scadenza del termine di validità.

5.

Sulla

scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi respinto.

La tassa di giustizia e le ripetibili sono a

carico della ricorrente secondo soccombenza.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 14, 17, 21 LE; 23 RLE; 3, 18, 28, 31,

60, 61 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è respinto.

2. La tassa di

giustizia di fr. 1'500.- è a carico della ricorrente, che rifonderà fr. 2'000.-

alla comunione resistente a titolo di ripetibili.

3. Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82 ss LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto

pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss LTF).

4. Intimazione

a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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