52.2006.401
Ricovero coatto urgente in ambiente psichiatrico
11 dicembre 2006Italiano6 min
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Numero d'incarto:
52.2006.401
Data decisione, Autorità:
11.12.2006, TRAM
Titolo:
Ricovero coatto urgente in ambiente psichiatrico
LIBERTÀ PERSONALE
RICOVERO COATTO URGENTE
art. 397a CC
art. 22 LASP
art. 23 LASP
Incarto n.
52.2006.401
Lugano
11 dicembre
2006
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Stefano
Bernasconi, Matteo Cassina
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 30 novembre 2006 di
RI 1
contro
la decisione 28 novembre 2006 (no. 2006/97) della
Commissione giuridica in materia di assistenza sociopsichiatrica, che ha respinto
l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 9 novembre 2006
con la quale il __________ ha disposto il suo ricovero coatto urgente alla
clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio (CPC);
letti ed esaminati gli atti;
richiamato l'art. 48 PAmm;
ritenuto, in
fatto
Fatti
A. Il 9
novembre 2006 RI 1 è stato privato della libertà a scopo di assistenza e collocato
presso la clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio (CPC) in forma coatta. Questo
ricovero in ambito psichiatrico è stato ordinato dal dr. __________ a dipendenza
di uno scompenso psicotico acuto.
B. Mediante
ricorso 13 novembre 2006 RI 1 è insorto contro il ricovero dinanzi alla
Commissione giuridica in materia sociopsichiatrica (CGASP), contestando il provvedimento.
Dopo
esser stato sentito dalla commissione il ricorrente è stato sottoposto ad esame
specialistico da parte del dr. __________, psichiatra e psicoterapeuta FMH. Alla
luce delle risultanze di questa indagine, con pronunzia 28 novembre 2006 la
CGASP ha respinto il gravame.
C. Il 30
novembre 2006 RI 1 ha impugnato tale giudizio davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, limitandosi ad asserire "ricorro contro Dio!".
D. Il
Tribunale ha richiamato l'incarto completo dalla prima istanza di ricorso, ma
ha rinunciato a chiedere osservazioni sia alla CGASP che alla CPC, stante la
manifesta infondatezza del gravame
(art. 48 e 49 cpv. 1 PAmm).
Considerato, in
diritto
1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva del
ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono date dagli art. 50 cpv. 3 e
52 LASP, nonché 43 e 46 PAmm.
Il
gravame è dunque ricevibile in ordine e può essere deciso sulla scorta degli
atti, senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 18 cpv. 1 PAmm).
Considerandi
2.
2.1. Una
persona maggiorenne o interdetta può essere collocata o trattenuta in uno
stabilimento appropriato allorquando, per infermità mentale, debolezza mentale,
alcoolismo o altra tossicomania o grave stato d'abbandono l'assistenza
personale necessaria non le possa essere data altrimenti (art. 397a cpv.
1.
CC). Deve essere rilasciata non appena lo permetta il suo stato (art. 397a
cpv. 3 CC).
2.2
Nel nostro Cantone il collocamento
coattivo ordinario in una unità terapeutica riabilitativa (UTR) di una persona
indicata all'art. 397a CC ha luogo per decisione della delegazione
tutoria del comune di domicilio o, in caso di malattia psichica, del direttore
del settore (psichiatrico) del luogo di domicilio (art. 20 cpv. 1 lett. b
LASP). In caso di urgenza tale competenza spetta anche alla delegazione tutoria
del luogo di residenza oppure ad un medico abilitato all'esercizio in Svizzera
(art. 22 cpv. 1 LASP). Per le persone tutelate è inoltre competente il tutore
(art. 22 cpv. 2 LASP).
Il Direttore del settore o lo psichiatra
curante possono decidere un trattamento ambulatoriale coattivo se la situazione
dell'utente, pur non giustificando un collocamento, richiede comunque un intervento
restrittivo della libertà personale (art. 20 cpv. 2 LASP).
La decisione, motivata e corredata dal piano
terapeutico (art. 21 LASP), è impugnabile alla CGASP dapprima (art. 50 cpv. 1 e
2.
LASP) ed a questo Tribunale successivamente (art. 50 cpv. 3 LASP).
3.
3.1. RI 1
è un giovane (21 anni) di origini __________, nato e cresciuto in Svizzera
interna fino al divorzio dei genitori. Nel 1996 si trasferisce a __________ con
la madre e le due sorelle minori. Fin dall'adolescenza manifesta problemi
psichiatrici per i quali viene seguito dal SMP di __________, ma nel 2005
riesce nondimeno a conseguire la maturità liceale. Decide di tornare dal padre
a __________, ove accusa ben presto un severo scompenso psicotico acuto -
aggravato da comportamenti pantoclastici ed autoaggresivi - a seguito del quale
viene ricoverato presso la locale Clinica Universitaria. Viene dimesso nel
dicembre del 2005 con una diagnosi di schizofrenia ebefrenica in fase di esordio,
per la quale deve assumere appositi neurolettici (__________). Torna a vivere in
Ticino assistito dai famigliari e dal SPS di __________, fintanto che
interrompe l'assunzione della terapia farmacologica prescrittagli scompensando
rapidamente sul piano psichiatrico.
La decisione di collocamento del 9 novembre
2006.
si inserisce in questo quadro clinico, caratterizzato da nuovi episodi
pantoclastici ed autoaggressivi.
3.2
Nel giudizio qui impugnato, del 28
novembre 2006, la CGASP ha confermato il collocamento. L'autorità di ricorso di
prime cure si è fondata in particolare sul referto peritale del proprio membro
dr. __________, il quale ha rilevato che al momento della visita il paziente
era evidentemente scompensato, con una sintomatologia psicotica caratterizzata
da dissociazione, discordanza, perplessità, ambivalenza, corso del pensiero
illogico-scucito-delirante-interpretativo, scollamento dalla realtà e massiccia
assenza di coscienza del proprio stato. Sul piano diagnostico, il medico specialista
ha confermato la sussistenza di una schizofrenia ebefrenica in fase di scompenso
acuto, con prognosi già compromessa dal profilo bio-psico-sociale e prospettive
addirittura catastrofiche senza un approccio terapeutico variato, intensivo,
globale e durevole nel tempo. Per finire, il menzionato professionista ha
condiviso la necessità del ricovero, stante la consistenza del disturbo
psichico di cui soffre il ricorrente senza aver coscienza del proprio stato.
Questa valutazione è stata sostanzialmente
condivisa da tutti i medici che hanno avuto modo di esaminare l'insorgente.
4.
La
decisione impugnata deve essere senz'altro tutelata. Essa dimostra ampiamente
ed in modo convincente che il 9 novembre 2006 il ricorrente ha dovuto essere
urgentemente ricoverato in modo coatto per far fronte ad una situazione di
estrema gravità non altrimenti gestibile.
Dal
momento che il ricovero è stato disposto secondo la procedura d'urgenza, qualora
dovesse perdurare la necessità del trattenimento la CPC dovrà tuttavia provocare
l'avvio di una procedura di (conversione in) collocamento ordinario ex art. 20
LASP (cfr. art. 22 cpv. 3 LASP, nonché il consid. 2.2. che precede).
5.
Sulla
scorta delle considerazioni che precedono il gravame va respinto. Non si preleva
tassa di giudizio (art. 50 cpv. 4 LASP).
Dispositivo
Per questi motivi,
visti gli art. 397a ss. CC; 19, 20, 22, 45, 50
e 52 LASP;
dichiara
e pronuncia:
1. Il ricorso
è respinto.
2. Non si
preleva tassa di giudizio.
3. Intimazione
a:
terzi implicati
CO 1
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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