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Decisione

52.2006.48

Determinazione di domicilio

17 ottobre 2006Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

i suoi figli e I__________, con la quale egli non è nemmeno sposato.

Postula infine che al ricorso sia concesso effetto

sospensivo.

E. All'accoglimento

del gravame si oppongono il municipio di CO 1, il Bevölkerungsamt CO 2 e il

Consiglio di Stato, quest'ultimo senza formulare osservazioni, mentre il

municipio di CO 3 non si è espresso.

F. In sede di

replica e di dupliche le parti hanno ulteriormente sviluppato le rispettive

tesi, confermando le domande di giudizio formulate in precedenza.

G. Con

giudizio 23 maggio 2003 il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile

un'istanza di revisione inoltrata il 6 febbraio 2006 da RI 1 contro la

risoluzione governativa del 18 gennaio 2006.

Considerato, in

diritto

1. La

competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 208 cpv. 1 LOC.

Il ricorso, tempestivo (art. 213 cpv. 3 LOC) ed inoltrato da una persona legittimata

ad agire (art. 209 lett. b LOC), è dunque ricevibile in ordine e può essere deciso

sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

Considerandi

2.

In primo luogo il ricorrente sostiene che il municipio, non avendo

agito in qualità di rappresentante del comune, non è legittimato a presentare

la risposta all'impugnativa.

La censura è manifestamente infondata. È

vero che, secondo costante giurisprudenza, solo il comune è detentore della

qualità per agire in giudizio (cfr. STF 5.3.1999 in re municipio di Iragna, in

RDAT II - 1999, n. 48). Il municipio,

in quanto organo esecutivo del comune (art. 17 cpv. 3 Cost. TI; 9 lett. c, 80 e

106.

LOC), non è in effetti legittimato a ricorrere né ha capacità di essere

parte. Ciò non impedisce però a quest'ultimo di formulare a suo nome delle

osservazioni, allorquando è chiamato a comparire in causa non tanto quale

parte, nel senso stretto del termine, ma – come nel caso concreto – nella sua

veste di autorità che ha emanato in prima istanza la decisione litigiosa.

3.

3.1. Giusta

l'art. 6 LOC, è domiciliato in un comune chi vi risiede con l'intenzione di

stabilirvisi durevolmente. Il concetto di domicilio della LOC, ripreso dagli

art. 2 LT e 5 LVE, si riallaccia al concetto di domicilio civile retto

dall'art. 23 CC. Anch'esso postula quindi l'adempimento di due condizioni

cumulative: quella oggettiva della residenza effettiva in un determinato luogo

e quella soggettiva dell'intenzione concretamente manifestata dall'interessato

di stabilirvisi durevolmente (DTF 97 I 3, consid. 3;

RDAT 1982, pag. 71 seg.; Bucher, Berner Kommentar, n. 3 seg. ad art. 23 CC;

Grossen, Das Recht der Einzelpersonen, in Schweizeriches Privatrecht, vol. II, pag. 286 seg.).

Vi è residenza, secondo le norme succitate,

quando una persona soggiorna per un certo periodo in un determinato luogo, costituendo

ed intrattenendo con esso rapporti di intensità tale da farlo apparire come il

centro delle sue relazioni personali.

L'intenzione di stabilirsi nel luogo di

residenza deve emergere dall'insieme delle circostanze e dev'essere

riconoscibile per i terzi. La semplice manifestazione di volontà non è

sufficiente. Non basta in particolare dichiarare di voler costituire il proprio

domicilio in un determinato luogo. Tanto per l'art. 23 CC quanto per l'art. 6

LOC, l'intenzione dev'essere suffragata dall'effettiva residenza nel luogo

prescelto.

3.2

Giusta l'art. 11 del regolamento

cantonale concernente il controllo degli abitanti (RL 1.2.4.1.1), ogni persona

fisica di cittadinanza svizzera, tenuta alla registrazione, deve notificare il

proprio arrivo nel comune entro 8 giorni (cpv. 1).

La notifica, soggiunge il cpv. 2 della

medesima norma, deve essere effettuata presentandosi personalmente all'UCA; quella

riguardante l'economia domestica avviene a cura di un suo membro maggiorenne.

4.

In

concreto, il ricorrente sostiene di essersi trasferito il 18 dicembre 2004 da Z__________

a C__________, perché sarebbe in quest'ultimo comune che egli intrattiene le

sue più strette relazioni sociali, private e commerciali.

Ora, ai fini del giudizio, bisogna considerare

che quando una persona abita in un luogo diverso da quello in cui lavora, il

domicilio è di regola costituito nel luogo dell'abitazione, ovvero nel luogo in

cui la persona torna regolarmente per trascorrere il tempo libero eventualmente

con i congiunti (DTF 59 III 4; Bucher, Berner Kommentar, n. 48 ad art. 23 CC).

In questo senso, va osservato che dal 1°

giugno 1984, quando RI 1 e la sua compagna Ingrid si sono trasferiti da __________

a Z__________, la coppia ha sempre vissuto in comunione domestica nella

Svizzera tedesca (risposta al ricorso del Bevölkerungsamt CO 2). Nel 2000 I__________

ha trasferito il domicilio a __________ unitamente a quello dei figli __________,

__________, __________ e __________ (v. permessi C), mentre il ricorrente si

sarebbe annunciato solo come soggiornante. Sollecitata dall'UCA in merito alla

sua richiesta di cambiamento di cantone, il 21 novembre 2000 I__________ ha motivato

la domanda, da una parte con il fatto che il 90% dei fornitori della __________

AG di__________ per la quale ella e il ricorrente lavorano sono italiani, e,

dall'altra, che RI 1 si sarebbe anch'esso trasferito definitivamente in quel

comune, ma "attende però la cittadinanza svizzera e datosi che questa

prassi perdura ancora un po' (è stata appena inoltrata) è al momento pendolare

tra Z__________ (domicilio __________) e __________ ".

Ora, è non è necessario accertare quando

l'insorgente abbia acquisito la cittadinanza elvetica e se egli si sia

trasferito a __________ non appena ottenutala. Ai fini del giudizio va invece tenuto

presente che dal 2000 RI 1 è comproprietario insieme a I__________ di una villa

in quest'ultimo comune, nella quale vivono, oltre alla sua stessa compagna,

anche i figli e dove egli svolge la sua attività professionale a tempo parziale

a favore della __________. La presenza dell'insorgente a __________ è peraltro stata

confermata da un loro vicino di casa, il quale ha affermato che negli ultimi 5

anni RI 1 ha risieduto regolarmente in questo comune con la famiglia e che egli

si è organizzato in modo da poter svolgere la propria attività professionale

direttamente da casa (doc. 14: dichiarazione 23 febbraio 2006 di __________

prodotta dal comune di CO 1).

Tenuto conto di tutto quanto precede, se ne

deduce che i rapporti che quest'ultimo intrattiene con __________ sono indubbiamente

stretti e intensi e devono essere considerati prevalenti rispetto alle

relazioni professionali e sociali che egli ha con C__________ e Z__________. Contrariamente

a quanto sostiene l'insorgente, il fatto che egli non sia sposato con I__________

è irrilevante nel presente contesto. Decisivo appare per contro il fatto che quest'ultima

risulta essere la sua compagna da oltre vent'anni e che dalla loro relazione

sono nati 4 figli, il che permette senz'altro di affermare che tutte queste

persone costituiscono la sua famiglia.

Del resto occorre rilevare che la sua iscrizione provvisoria all'anagrafe del

comune di C__________ non significa ancora che il suo domicilio si trovi in questo

luogo (doc. 2 a 5; risposta del CO 3 al ricorso dinnanzi al Consiglio di

Stato). Nemmeno il fatto che nell'enclave egli abbia preso in locazione un appartamento,

che utilizza anche come ufficio per la sua attività di consulente indipendente,

può essere considerato sufficiente per ritenere che egli abbia qui, piuttosto

che a __________, il centro dei propri interessi preponderanti.

Significativo è d'altra parte il fatto che

nella sua più recente corrispondenza con le autorità comunali e cantonali, non

da ultimo nel ricorso inoltrato il 28 ottobre 2005 dinnanzi al Consiglio di

Stato, il ricorrente ha sempre indicato l'indirizzo di __________ quale suo

unico recapito (v. doc. 7 e 12, rispettivamente ricorso in materia edilizia del

6.

agosto 2003 e domanda di costruzione in variante del 13.12.2005, prodotti dal

municipio di CO 1).

Si deve pertanto ritenere che dal profilo

dell'art. 6 LOC RI 1 dev'essere considerato domiciliato a __________, quanto

meno a far tempo dal 18 dicembre 2004, quando ha notificato la propria partenza

da Z__________ presso il locale Ufficio controllo abitanti.

5.

In esito

alle considerazioni appena esposte, il ricorso dev'essere dunque respinto.

Con l'emanazione del presente giudizio, la

domanda di concessione dell'effetto sospensivo al gravame diventa priva di oggetto

(art. 47 PAmm).

Tassa e spese di giustizia seguono la soccombenza

(art. 28 PAmm).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 23 CC; 6, 208 LOC; 3, 18, 28, 43, 46, 47,

60, 61 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è respinto.

2. La tassa di

giustizia e le spese, di complessivi fr. 1'000.–, sono a carico di RI 1.

3. Intimazione

a:

patr. dall'

terzi implicati

1. CO 1

1 patrocinato da: PA 2

2. CO 2

3. CO 3

4. CO 4

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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