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Decisione

52.2006.60

Offerte per l'aggiudicazione di prestazioni professionali di ingegnere

8 aprile 2006Italiano20 min

Source ti.ch

Fatti

i dettagli dell'accertamento esperito, al fine di permettere agli altri concorrenti

di eventualmente contestarlo ed al tribunale di pronunciarsi con sufficiente

cognizione di causa. Il principio della parità di trattamento esigeva inoltre

che le verifiche fossero esperite secondo criteri uniformi e sistematici.

Ora, la CO 1 non si è attenuta a queste

regole elementari. Salvo in un caso, non è dato di sapere chi abbia

interpellato, quali domande abbia posto e quali risposte abbia ottenuto. Semplici

annotazioni a matita, come progettazione buona, rispettivamente soddisfacente,

apposte in calce alle prime due referenze addotte dall'RI 1 non rispondono

alle esigenze minime poste dai principi suddetti. Insufficiente è pure l'annotazione

ben strutturato, ottime competenze riferita all'architetto dell'Ospedale

__________, seguita dall'aggiunta __________: sorveglianza lavori,

attenzione alle piccole cose, progettazione valida, molto validi apposta in

calce alla seconda delle tre referenze addotte dalla CO 2. La CO 1 non poteva inoltre

limitarsi a controllare una sola delle tre referenze addotte da questa concorrente.

Anche da questo profilo, il giudizio

espresso dalla CO 1 sulle referenze presta dunque il fianco a critiche.

3. L'insorgente

contesta anche la valutazione della struttura organizzativa operata dalla committente.

La documentazione di gara indicava

espressamente che l'offerta sarebbe stata valutata anche da questo profilo,

attribuendo a questo sottocriterio un peso del 14% (60% del 35%). Oltre ad indicare

i titoli di studio e la funzione dei collaboratori nello studio, i concorrenti

dovevano illustrarne anche l'organizzazione.

Lo studio ricorrente, composto di cinque

unità di personale, ha previsto di costituire un team di 4 persone per l'esecuzione

del progetto (titolare e capoprogetto, segretaria, progettista e direttore dei

lavori, disegnatore). La CO 2, che può contare su 26 unità di personale, ha a

sua volta previsto di impiegare da 5 a 6 collaboratori (titolare, responsabile

del progetto, responsabile calcolazioni tecniche, responsabile CAD, 1 o 2 operatori

CAD).

La CO 1 ha attribuito alla struttura

organizzativa dell'RI 1 la nota 4.00, considerando che lo studio mette a

disposizione personale, in rapporto alle altre offerte, minimo per l'esecuzione

del mandato (200 ore progettista). Alla struttura organizzativa della CO 2

la committente ha invece assegnato la nota 5.50 con il predicato i documenti

evidenziano uno studio organizzato in modo decisamente superiore alla media

delle offerte (26 persone). Emerge inoltre dalle persone messe a disposizione

per il progetto una chiara attenzione progettuale. Certificazione ISO in corso

(432 ore progettista).

La valutazione operata dalla CO 1 regge alla

critica dell'insorgente. Le dimensioni dello studio non sono una variabile

irrilevante nel giudizio sulla struttura organizzativa. Studi piccoli, che impegnano

quasi tutte le loro risorse di personale nell'esecuzione di un singolo mandato,

sono infatti più esposti degli studi di maggiori dimensioni ai rischi derivanti

dall'indisponibilità di singoli collaboratori. Prendendo in considerazione

anche questo aspetto nel giudizio sulla struttura organizzativa, la CO 1 non ha

affatto violato il diritto. Il criterio è pertinente ed il giudizio espresso è

oggettivamente sostenibile. Considerati i limiti del potere di cognizione di

questo tribunale nel controllo dell'apprezzamento, le censure sollevate al

riguardo dall'insorgente vanno dunque disattese.

4. I

concorrenti dovevano allegare all'offerta anche una relazione generale, al fine

di permettere alla committente di valutare l'aspetto gestionale del mandato.

Il ricorrente ha indicato che il Centro

sociosanitario __________ verrà allacciato per l'approvvigionamento energetico

ad una centrale a legna ubicata nelle vicinanze, per cui per il riscaldamento

dello stabile occorrerà procedere unicamente alla progettazione delle

distribuzioni di calore. Il sistema che proponiamo è a corpi riscaldanti, in

quanto le serpentine a pavimento, per motivi fisiologici, non sono adatte a

questo tipo di stabile.

L'impianto di ventilazione e

condizionamento sarà concepito per garantire il ricambio dell'aria necessario e

le condizioni climatiche ideali per lo svolgimento delle attività del centro.

Per tutti gli impianti è previsto il recupero del calore dell'aria espulsa.

La CO 2 ha invece rilevato che dalla

documentazione messa a disposizione, in modo particolare il fascicolo 1 con la

relazione tecnica, si evince chiaramente che il concetto dello stabile è fortemente

basato anche sulla ricerca mirata di soluzioni energetiche di tipo passivo. Ne

consegue che i concetti d'impiantistica da applicare, seguiranno la filosofia

insita nel progetto dell'architetto. Più avanti, illustrando l'organizzazione

del lavoro, la CO 2 ha osservato che le prestazioni d'ingegneria per l'impiantistica

Considerandi

di riscaldamento e ventilazione inizieranno con l'elaborazione dei calcoli SIA

380/1, 380/4 e 384/2 per poi passare alla valutazione e all'analisi della

disponibilità di fonti energetiche alternative (per esempio impianto solare

integrativo) da rapportare agli aspetti economici degli investimenti e dei

costi d'esercizio nell'ottica delle aspettative del committente.

Alla relazione del ricorrente, la CO 1 ha

attribuito la nota 4.00 che ha motivato rilevando che dal documento

presentato emerge che il metodo di lavoro sarà prettamente tecnico, senza

particolare attenzione per il tipo di edificio da progettare. Infatti non si fa

nessun riferimento all'energia passiva che il progetto propone. Documento

ritenuto tuttavia sufficiente.

La relazione della CO 2 è stata invece

premiata con la nota 6.00, considerando che dalla documentazione prodotta

emerge chiaramente una visione del progetto in sintonia con la nuova struttura

del centro sociosanitario. In particolare, si valuta come superiore alla media

delle offerte presentate in quanto individua esattamente il compito e le

aspettative del mandato. Il metodo di lavoro si presenta quindi estremamente

interessante.

Le valutazioni della committente resistono

alla critica dell'RI 1. Per quanto opinabili possano apparire, non si può invero

negare che la CO 2, pur non proponendo soluzioni concrete, abbia prestato

maggiore attenzione del ricorrente all'energia passiva. La differenza di

punteggio è invero significativa. Non appare tuttavia palesemente

insostenibile. Non si può dunque rimproverare alla committente di aver abusato

del potere discrezionale che le deve essere riconosciuto nell'ambito dell'assegnazione

delle note relative all'aspetto gestionale delle offerte.

5.

Per quanto

attiene agli aspetti temporali, l'RI 1 ha dichiarato di attenersi al programma

di scadenze dell'architetto e della direzione lavori. Ha inoltre formulato il

seguente preventivo di giorni lavorativi occorrenti per la produzione di

documenti:

– progetto di

massima e valutazione dei costi 10 giorni

– progetto

definitivo e preventivo dei costi 30 giorni

– capitolati d'appalto

e moduli d'offerta 25 giorni

– piani esecutivi e

direzione lavori secondo andamento cantiere

– messa in funzione

impianti

– controllo

liquidazioni

– documenti di

revisione

– lavori di

garanzia 20 giorni

Al documento, ritenuto sufficiente, ma

senza indicazioni particolari, è stata data la nota 4.00.

La valutazione temporale allestita dalla CO

2.

rileva che secondo quanto riportato al punto 4.2 del fascicolo 1 la

progettazione delle opere d'impiantistica inizia nel mese di febbraio del 2006

per giungere all'inoltro della domanda di costruzione entro il mese di gennaio

2007.

La consegna alla committenza è prevista per il 2006 (recte: 2008). Con

l'organico di 26 persone del nostro studio e la messa a disposizione di 5-6

persone per la gestione dell'opera disponiamo di una grande flessibilità di

adattamento alla rapidità dell'evoluzione del progetto.

In merito alla valutazione dei tempi

necessari alla produzione dei documenti di progetto, la CO 2 ha indicato di

prevedere 1'352 ore per l'espletazione del mandato, distribuite su tutte le

persone attribuite all'oggetto secondo la tabella dell'allegato 2C del fascicolo

2.

Ha concluso osservando che la produzione di documenti da emettere

(piani e capitolati) ammonta a 500 ore.

Al documento la CO 1 ha assegnato la nota

5.00

considerando attenta la valutazione temporale. Lo studio mette a

disposizione 5–6 persone per il mandato. Inoltre si evidenzia come in caso di

cambiamento dei tempi lo studio possa rispondere in modo diretto alle

necessità. Buona attendibilità del procedimento.

La valutazione della committente non è meno

discutibile delle precedenti. Nemmeno questo apprezzamento sconfina tuttavia

nell'arbitrio. Anche questo giudizio risulta tutto sommato ancora sostenibile.

Non apparendo lesivo del diritto sotto il profilo dell'abuso di potere, vanno

dunque respinte le censure che il ricorrente solleva in proposito.

6.

Sulla

scorta delle considerazioni che precedono, nella misura in cui postula l'annullamento

dell'aggiudicazione, il ricorso va comunque accolto, poiché l'applicazione

della clausola preferenziale prevista dalla posizione 9

del fascicolo 1 degli atti di gara a favore delle referenze concernenti case

per anziani potrebbe permettere allo studio ricorrente di compensare il leggero

scarto che separa il punteggio assegnato alla sua offerta da quello attribuito

all'offerta della CO 2. Va invece respinta la richiesta di attribuzione del

mandato, perché questo tribunale non può correggere i difetti riscontrati,

sostituendosi in particolare alla committente nell'applicazione della clausola

preferenziale disattesa. Gli atti vanno dunque retrocessi alla CO 1, affinché, debitamente protocollati e completati gli accertamenti sulle

referenze, si pronunci nuovamente sulle due offerte rimaste in gara.

Considerato che la CO 2 non ha resistito all'impugnativa,

la tassa di giustizia è suddivisa fra la committente ed il ricorrente proporzionalmente

al rispettivo grado di soccombenza. Nella misura in cui non sono compensate, le

ripetibili sono invece poste a carico della CO 1.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 15 CIAP, 4 DLACIAP; 3, 18, 28, 31, 60,

61, 65 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è parzialmente accolto.

§. Di conseguenza:

1.1.

la decisione 30 gennaio 2006 della CO 1 è

annullata.

1.2.

gli atti sono rinviati alla committente,

affinché, debitamente completati e protocollati gli accertamenti sulle

referenze, si pronunci nuovamente sulle due offerte rimaste in gara.

2. La tassa di

giustizia di fr. 2'000.- è a carico della CO 1 nella misura di fr. 1'800.- e

del ricorrente per la differenza.

3. La CO 1

rifonderà fr. 2'000.- al ricorrente a titolo di ripetibili.

4. Intimazione

a:

;

;

.

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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