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Decisione

52.2006.72

Autorizzazione per la posa di verande sull'area pubblica davanti ad un esercizio pubblico

12 giugno 2006Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

di uno stabile situato nelle immediate vicinanze della veranda installata

davanti al bar __________, appartiene a quella limitata e qualificata cerchia

di persone legate all'oggetto del provvedimento impugnato da un rapporto più

stretto ed intenso di quello che intercorre con gli altri membri della comunità;

essendo anche portatrice di un interesse personale, diretto, concreto ed

attuale a dolersi del provvedimento censurato per il pregiudizio effettivo che

questo le arreca, era dunque senz'altro legittimata a contestare anche questa

infrastruttura;

che secondo l’art. 11 del regolamento sui

beni amministrativi (RBA) del 30 gennaio 1989 del comune di __________, le

autorizzazioni e le concessioni per costruzioni e impianti sottoposti alla

legislazione edilizia sono accordate nell'ambito della procedura di rilascio

della licenza edilizia; negli altri casi il municipio decide previa domanda

scritta da parte dell'interessato;

che, a norma dell’art. 4 RLE, la licenza

edilizia è per principio necessaria per la costruzione, la rinnovazione, la

trasformazione anche parziale (ivi compreso il solo cambiamento di destinazione)

e la ricostruzione di edifici e impianti di qualsiasi genere (lett. a), la

demolizione parziale o totale di edifici (lett. b), ogni altra opera edilizia o

impianto come muri, piscine, strade private, serre fisse, accessi stradali, posteggi

per veicoli e natanti, piazzali per la vendita di automobili e di altri beni

mobili, canalizzazioni e impianti per le acque di scarico, ecc. (lett. c);

che le eccezioni all’obbligo del permesso di costruzione, elencate

dall’art. 3 RLE, riguardano essenzialmente opere soggette a leggi speciali,

lavori di minima importanza o costruzioni provvisorie (lett. i), ossia costruzioni destinate a soddisfare un bisogno contingente, la cui

durata è prestabilita, come le baracche di cantiere per deposito materiali e

attrezzi, le tende da circo e per manifestazioni;

che la posa per un periodo leggermente superiore

a quattro mesi, di verande vetrate davanti ai portici che fanno da corona alla

P__________ a __________ richiama - a non averne dubbio - l’obbligo del

permesso di costruzione;

che, al riguardo, è sufficiente considerare

che tale obbligo sussiste, ad esempio, per la sosta di roulottes per un periodo

superiore a tre mesi nello spazio di un anno (art. 3 cpv. 1 lett. k RLE) o per il

deposito di materiali inerti per un periodo superiore a tre mesi (art. cpv. 1

lett. l RLE);

che l'obbligo del permesso, nei casi sopra

indicati a titolo di esempio, sussiste anche per periodi più brevi quando

l'intervento interessa comprensori particolarmente delicati come le aree forestali

o i biotopi protetti o degni di protezione;

Considerandi

che, a maggior ragione, si deve ammettere

l’obbligo del permesso nel caso in esame, se si considera che la posa delle

verande si ripete annualmente, estendendosi su un arco di tempo relativamente

lungo, ed interessa un luogo particolarmente delicato e sensibile, parte

integrante di un sito dichiarato pittoresco ai sensi del DLBN e tutelato da

severe normative di PR (cfr. art. 19 NAPR);

che tanto dal profilo della legislazione

edilizia, quanto dal profilo dell’art. 11 RBA, la posa di queste infrastrutture

deve essere autorizzata una tantum secondo la procedura di rilascio del

permesso di costruzione, in modo da permettere ai terzi interessati ed

all’autorità cantonale (CBN) di prendere posizione al riguardo;

che nulla osta che un'eventuale licenza sia

di durata indeterminata e permetta ai beneficiari di fruirne di anno in anno

durante la stagione fredda; resta comunque riservata al municipio la facoltà di

limitarne la durata per motivi riconducibili alla gestione dei beni

amministrativi;

che l’espediente di ridurre la durata della

posa delle verande, escogitato dal municipio per eludere l’obbligo del permesso

di costruzione sancito dall’art. 4 RLE in combinazione con l’art. 11 RBA, era

pertanto palesemente illegittimo;

che a giusta ragione il Consiglio di Stato

ha di conseguenza annullato la decisione del municipio siccome manifestamente

lesiva del diritto;

che l’annullamento del provvedimento appare

ancor più giustificato se si considera che l'autorizzazione è stata accordata in

attesa di variante del PR, attribuendo in tal modo un effetto anticipato

positivo ad una modifica del PR di cui non esiste ancora nemmeno una bozza;

che a fronte dell’evidente illegittimità del

provvedimento, le carenze di motivazione denunciate dagli insorgenti nei

confronti del giudizio governativo impugnato appaiono tutto sommato irrilevanti;

gli argomenti sui quali il Consiglio di Stato non si è chinato non erano di

certo atti a sovvertirne l’esito;

che la limitazione dell’ordine di rimuovere le

verande posate davanti ai bar __________ e __________ non viola il principio

della parità di trattamento;

che l’illegittimità di questi due manufatti,

modificati soltanto su aspetti di secondaria importanza, era infatti già stata

accertata con giudizi cresciuti in giudicato; quella delle verande degli altri

esercizi pubblici non era invece stata oggetto di approfonditi accertamenti;

che in tali circostanze, il Consiglio di

Stato poteva limitarsi ad annullare il permesso rilasciato dal municipio a

tutti gli esercizi pubblici della piazza, limitando l’ordine di ripristino alle

verande degli esercizi pubblici summenzionati;

che, stando così le cose, i ricorsi vanno

senz’altro respinti;

che la tassa di giustizia è posta a carico

delle due società ricorrenti, ritenuto che il comune ne va esente poiché non è

intervenuto a tutela suoi interessi particolari;

che le ripetibili sono invece suddivise in

parti uguali fra i ricorrenti.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 3, 4 RLE; 11 RBN; 19 NAPR di __________;

3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1.Nella misura in cui non sono diventati privi d'oggetto, i ricorsi sono

respinti.

2.La tassa di giustizia di fr. 1'000.- è a carico della __________ SA

e della __________ SA in ragione di metà ciascuna.

3. I

ricorrenti rifonderanno alla __________ AG fr. 1'500.- a titolo di ripetibili

in ragione di un terzo ciascuno.

4. Intimazione

a:

;

;

;

;

.

terzi implicati

1. CO 1

2. CO 2

2 patrocinata da: PA 4

3. CO 3

3 patrocinata da: PA 2

4. CO 4

5. CO 5

5 patrocinata da: PA 3

6. CO 6

7. CO 7

8. CO 8

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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