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Decisione

52.2007.105

Licenza edilizia per piano di quartiere

9 luglio 2007Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

I ricorrenti si sostengono vicendevolmente.

G. Con replica

del 15 giugno 2007 la __________ / RI 2 ha precisato il proprio punto di vista,

confermandosi nelle domande poste a giudizio con il ricorso. L'opponente CO 2

si è a sua volta confermato nelle tesi, allegazioni e domande addotte in sede

di risposta.

Considerato, in

diritto

1. La

competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. Le beneficiarie

della licenza annullata sono senz'altro legittimate a ricorrere. La qualità per

agire va inoltre riconosciuta al comune, poiché insorge ad adiuvandum. Sarebbe

da negare soltanto se le beneficiarie della licenza annullata avessero

rinunciato ad impugnare il giudizio a loro sfavorevole (STA 22.8. 2005 n.

52.2005.212 in re A.C. e comune di M.). I ricorsi, tempestivi ed aventi per

oggetto le medesime decisioni possono essere decisi con un unico giudizio (art.

51 PAmm) sulla base degli atti (art. 18 PAmm).

Considerandi

2.

Ai fini

del giudizio non occorre statuire sull'eccezione di diniego di giustizia

formale, sollevata dalle ricorrenti __________ e RI 2 con riferimento alla

mancata verifica da parte del Consiglio di Stato della legittimazione attiva

dell'opponente __________ e degli inquilini della CO 3, da esse contestata in

prima istanza.

L'eventuale accoglimento dell'eccezione non

procurerebbe infatti alcun vantaggio pratico all'insorgente, poiché il Governo

era comunque tenuto ad esaminare nel merito le impugnative inoltrate dagli

altri opponenti, legittimati a ricorrere.

3.

Da

respingere, siccome infondata, è pure la censura di violazione del potere di cognizione,

posta a giudizio dalle ricorrenti __________ e RI 2 in relazione alla verifica

della validità dell'art. 15 cpv. 2 NAPR, effettuata dal Consiglio di Stato sulla

base delle contestazioni sollevate sia dal ricorrente CO 2, sia dai ricorrenti CO

3.

e litisconsorti, che in quella sede avevano eccepito la lacunosità della

norma.

Per l'art. 56 PAmm, il Consiglio di Stato

esamina liberamente tutte le questioni di fatto e di diritto della decisione

impugnata.

Di fronte alle eccezioni sollevate dai due

vicini opponenti, l'art. 56 PAmm non gli impediva di certo di verificarne

attentamente il fondamento. Contrariamente a quanto pretendono le ricorrenti __________

e RI 2, anche se non erano state proposte con l'opposizione, le eccezioni non

erano affatto tardive e quindi improponibili. L'opposizione non ha invero

natura di litiscontestatio con effetti preclusivi per i motivi che non

vi vengono sollevati. Basti considerare che nuove eccezioni sono proponibili

persino davanti a questo tribunale, davanti al quale sono escluse soltanto nuove

domande (art. 63 cpv. 2 PAmm).

4.

Infondate

sono pure le censure di violazione del diritto di essere sentito, mosse dalle

ricorrenti __________ e RI 2 con riferimento al fatto che il Consiglio di Stato

non ha loro offerto l'opportunità di prendere posizione sulle risultanze delle

verifiche esperite sulla validità dell'art. 15 cpv. 2 NAPR. Tali accertamenti

non vertevano sul fatto, ma sul diritto, ovvero sulla legittimità e quindi sull'applicabilità

della norma in questione, che taluni ricorrenti avevano peraltro espressamente

contestato. La decisione con cui il Consiglio di Stato ha approvato il PR è d'altro

canto un atto ufficiale, pubblicato agli albi comunali e sul foglio ufficiale

(cfr. art. 37 cpv. 2 LALPT). È un materiale legislativo accessibile a chiunque.

Non doveva dunque nemmeno essere acquisito agli atti. Qualsiasi menomazione dei

diritti difesa subita dagli insorgenti risulterebbe comunque sanata dalla

presente procedura di ricorso.

5.

5.1. Nel

merito, non sussiste alcun dubbio circa l'inapplicabilità dell'art. 15 cpv. 2

NAPR per mancata approvazione da parte del Consiglio di Stato. L'ordine,

impartito dall'Esecutivo cantonale al comune, di precisare - mediante procedura

di variante - l'art. 15 cpv. 2 NAPR in conformità delle indicazioni esposte nei

considerandi della decisione di approvazione (pag. 58) non può in nessun caso

essere interpretato nel senso che la norma, giudicata carente, era nel

frattempo comunque approvata e che sarebbe pertanto stata applicabile fintanto

che non fosse stata adottata ed approvata la variante richiesta. Una simile

interpretazione, considerate sia le finalità della norma, intesa a concedere maggiori

possibilità edificatorie alle iniziative edilizie promosse sotto forma di piano

di quartiere, sia le finalità dell'emendamento richiesto si scontra con le più

elementari regole della logica.

Non si può invero ragionevolmente pretendere

che il Consiglio di Stato, dopo aver messo chiaramente in evidenza i difetti

dell'art. 15 cpv. 2 NAPR ed accolto il ricorso contro di esso interposto da due

cittadini, abbia voluto comunque approvare tale disposto, in modo da permettere

al municipio di concedere nel frattempo abbuoni per piani di quartiere. È

evidente che una simile interpretazione avrebbe di fatto reso illusorio l'accoglimento

del ricorso e vanificato la richiesta del Consiglio di Stato di precisare

meglio i presupposti per la concessione di agevolazioni (bonus) sui parametri

edilizi fissati dalle norme di zona.

5.2

È ben vero che la decisione con cui il

Consiglio di Stato ha approvato il PR non indica espressamente che l'art. 15

cpv. 2 NAPR non era approvato. A differenza di altre norme, che si è

esplicitamente rifiutato di approvare, nel caso dell'art. 15 NAPR l'Esecutivo

cantonale si è in effetti limitato a rinviare gli atti al municipio affinché elaborasse

una variante che definisse con maggiore precisione le condizioni da soddisfare

per conseguire un permesso di piano di quartiere.

Dal fatto che la norma sia stata rinviata

per rielaborazione al municipio senza indicare esplicitamente che non era

approvata, non può tuttavia essere dedotto che nel frattempo era approvata ed

applicabile malgrado i difetti. Una simile conclusione è chiaramente

contraddetta dalle considerazioni della decisione stessa e dagli scopi

perseguiti dal rinvio.

5.3

L'approvazione della norma così com'era

stata adottata dal consiglio comunale non può nemmeno essere desunta dal fatto

che il Consiglio di Stato ha indicato al municipio di applicare le misure di

salvaguardia della pianificazione previste dagli art. 65 e 66 LALPT durante la

fase di elaborazione delle varianti. È ben vero che questi provvedimenti sono adottati

soltanto quando le domande di costruzione non sono già di per sé in contrasto

con il diritto anteriore, ma questa circostanza non permette affatto di dedurre

che il diritto anteriore sia costituito dall'art. 15 NAPR nella versione

carente, censurata dal Consiglio di Stato con richiesta di emendamento.

5.4

Tanto meno possono le istanti in

licenza pretendere che i permessi vengano ripristinati in base al principio

della buona fede. L'affidamento che hanno riposto nelle indicazioni date loro

dall'autorità comunale circa la validità dell'art. 15 NAPR non può di certo prevalere

sul diritto dei vicini opponenti all'attuazione del diritto oggettivo.

6.

Sulla

scorta delle considerazioni che precedono, i ricorsi vanno dunque respinti.

La tassa di giustizia è posta a carico delle

ricorrenti __________ e RI 2 proporzionalmente al loro grado di soccombenza,

ritenuto che il comune ne va esente, potendosi tutto sommato ancora presumere

che sia insorto a tutela dell'in-teresse generale e non di quelli particolari

delle altre ricorrenti.

Le ripetibili, commisurate al lavoro

occasionato dalle impugnative ed ai valori in discussione (35 mio), vanno

invece suddivise in parti uguali fra il comune e le altre ricorrenti.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 37 LALPT; 3, 18, 28, 31, 43, 60,

61 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. I ricorsi

sono respinti.

2. La tassa di

giustizia di fr. 3'000.- è a carico delle ricorrenti __________ e RI 2 in solido.

3. Il CO 4

verserà fr. 2'000.- ai resistenti CO 3 e litisconsorti e fr. 2'000.- al

resistente CO 2 a titolo di ripetibili.

La __________ e la RI 2 verseranno, ciascuno, fr. 1'000.- ai resistenti CO 3 e

litisconsorti e fr. 1'000.- al resistente CO 2 a titolo di ripetibili.

4. Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82 ss LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto

pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss LTF).

5. Intimazione

a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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