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Decisione

52.2007.118

Ricovero coatto urgente in ambiente psichiatrico

24 aprile 2007Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

A. L'8 marzo

2007 RI 1 ha sollecitato l'intervento della polizia, denunciando un complotto

in famiglia volto a sopprimere la prozia. Intervenute senza riscontrare nulla

di anormale, le forze dell'ordine hanno chiesto un consulto psichiatrico al dr.

__________ del SPS __________, il quale ha visitato RI 1 ordinandone poi il ricovero

coatto urgente presso la CPC, in quanto affetto da uno scompenso psicotico

acuto con delirio di persecuzione.

B. Mediante

ricorso 14 marzo 2007 RI 1 è insorto contro il ricovero dinanzi alla Commissione

giuridica in materia sociopsichiatrica (CGASP), contestando il provvedimento.

Dopo

esser stato sentito dalla commissione, il ricorrente è stato sottoposto ad esame

specialistico da parte del dr. __________, psichiatra e psicoterapeuta FMH. Alla

luce delle risultanze di questa indagine, con pronunzia 28 marzo 2007 la CGASP

ha respinto il gravame.

C. Il 10

aprile 2007 RI 1 ha impugnato tale giudizio davanti al Tribunale cantonale amministrativo,

ribadendo la sua avversione a qualsiasi misura restrittiva della libertà. A suo

parere, sia il ricovero coatto che l'attuale degenza alla CPC sono ingiustificati,

siccome fondati su informazioni

e valutazioni errate.

D. La CGASP ha

rinunciato a presentare osservazioni al ricorso, mentre la CPC si è premurata

di illustrare le ragioni che impongono il mantenimento della misura coercitiva

osteggiata dall'insorgente.

Considerato, in

diritto

1. La

competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva del

ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono date dagli art. 50 cpv. 3 e

52 LASP, nonché 43 e 46 PAmm.

Il

gravame è dunque ricevibile in ordine e può essere deciso sulla scorta degli

atti, senza procedere ad accertamenti istruttori. La situazione dell'insorgente

è stata appena esaminata dal dr. __________ nell'ambito del procedimento

ricorsuale di prima istanza. Non occorre quindi esperire ulteriori valutazioni,

insuscettibili di apportare al tribunale la conoscenza di elementi rilevanti

per il giudizio che è chiamato a rendere (art. 18 cpv. 1 PAmm).

Considerandi

2.

2.1. Una

persona maggiorenne o interdetta può essere collocata o trattenuta in uno

stabilimento appropriato allorquando, per infermità mentale, debolezza mentale,

alcoolismo o altra tossicomania o grave stato d'abbandono l'assistenza

personale necessaria non le possa essere data altrimenti (art. 397a cpv.

1.

CC). Deve essere rilasciata non appena lo permetta il suo stato (art. 397a

cpv. 3 CC).

2.2

Nel nostro Cantone il collocamento

coattivo ordinario in una unità terapeutica riabilitativa (UTR) di una persona

indicata all'art. 397a CC ha luogo per decisione della delegazione

tutoria del comune di domicilio o, in caso di malattia psichica, del direttore

del settore (psichiatrico) del luogo di domicilio (art. 20 cpv. 1 lett. b

LASP). In caso di urgenza tale competenza spetta anche alla delegazione tutoria

del luogo di residenza oppure ad un medico abilitato all'esercizio in Svizzera

(art. 22 cpv. 1 LASP). Per le persone tutelate è inoltre competente il tutore

(art. 22 cpv. 2 LASP).

Il Direttore del settore o lo psichiatra

curante possono decidere un trattamento ambulatoriale coattivo se la situazione

dell'utente, pur non giustificando un collocamento, richiede comunque un intervento

restrittivo della libertà personale (art. 20 cpv. 2 LASP).

La decisione, motivata e corredata dal piano

terapeutico (art. 21 LASP), è impugnabile alla CGASP dapprima (art. 50 cpv. 1 e

2.

LASP) ed a questo Tribunale successivamente (art. 50 cpv. 3 LASP).

3.

3.1. RI 1,

celibe, è nato nel __________, secondogenito di due figli di genitori del ceto

medio. Perso il padre in giovane età, cresce __________ con la madre e la

sorella, attualmente convivente con un frontaliero e in AI la prima, sposata

con prole la seconda. Dopo le medie tenta senza successo due apprendistati,

quale disegnatore di impianti sanitari e di venditore. Trascorso qualche anno

tra disoccupazione e lavori occasionali, gestisce per un po' di tempo una

videoteca e poi si lancia nel commercio e nella produzione di canapa, attività

che viene bruscamente interrotta nel __________ a seguito dell'intervento della

magistratura. Da allora è senza lavoro fisso e conduce un'esistenza isolata e

marginale, sostenuto dai famigliari. Va ad abitare dalla madre, dove vive in un

massiccio stato di isolamento, quasi sempre rinchiuso nella propria camera.

Sviluppa una sintomatologia delirante, convinto che alcuni membri della famiglia,

sorella e cognato in particolare, vogliano uccidere la prozia per impossessarsi

dei suoi beni.

La decisione di collocamento dell'8 marzo

2007.

si inserisce nel contesto di questa ideazione delirante a carattere

paranoide, accompagnata da un importante stato di ritiro sociale.

3.2

Nel giudizio qui impugnato, del 28

marzo 2007, la CGASP ha confermato la misura. L'autorità di ricorso di prime

cure si è fondata in particolare sul referto peritale del proprio membro dr. __________,

il quale ha rilevato che al momento della visita il paziente presentava una

evidente sintomatologia psicotica, caratterizzata da diffidenza, perplessità,

reticenza, interpretatività, scollamento dalla realtà, totale inconsistenza

progettuale, massiccia assenza di critica della situazione e notevole mancanza

di coscienza della gravità del proprio stato. Sul piano diagnostico, il medico

specialista ha confermato la sussistenza di un inquietante scompenso psicotico

di registro schizofreniforme, che rende indispensabile l'applicazione del

progetto terapeutico proposto dai curanti della CPC, mirante a favorire la

risoluzione sintomatica e la pianificazione di una presa a carico ambulatoriale.

Il menzionato professionista ha quindi condiviso la necessità del ricovero,

stante la consistenza del disturbo psichico di cui soffre il ricorrente,

probabile esordio di una schizofrenia con pessimo adattamento

psico-socio-occupazionale.

Questa valutazione è stata sostanzialmente

condivisa da tutti i medici che hanno avuto modo di esaminare l'insorgente.

4.

La

decisione impugnata deve essere senz'altro tutelata. Essa dimostra ampiamente

ed in modo convincente che l'8 marzo scorso il ricorrente ha dovuto essere urgentemente

ricoverato in modo coatto per far fronte ad una situazione di estrema gravità,

non altrimenti gestibile.

Dal

momento che il ricovero è stato disposto secondo la procedura d'urgenza, qualora

dovesse perdurare la necessità del trattenimento la CPC dovrà tuttavia provocare

l'avvio di una procedura di (conversione in) collocamento ordinario ex art. 20

LASP (cfr. art. 22 cpv. 3 LASP, nonché il consid. 2.2. che precede).

5.

Sulla

scorta delle considerazioni che precedono il gravame va respinto. Non si preleva

tassa di giudizio (art. 50 cpv. 4 LASP).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 397a ss. CC; 19, 20, 22, 45, 50

e 52 LASP;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

preleva tassa di giudizio.

3. Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82 ss. LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto

pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss. LTF).

4. Intimazione

a:

.

terzi implicati

1. CO 1

2. CO 2

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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