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Decisione

52.2007.201

Espulsione amministrativa

17 ottobre 2007Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

i suoi atti di rilevanza penale commessi in settori particolarmente sensibili

dell'ordine pubblico, l'insorgente ha comunque dimostrato a più riprese di non

volere o di non essere capace di adattarsi all'ordinamento vigente nel Paese

che lo ospita. In seguito a tali condanne si è inoltre ritrovato senza lavoro

e, come si vedrà in appresso, ha contratto diversi debiti. È pertanto certo che

egli adempie quantomeno i requisiti dell'espulsione sanciti dall'art. 10 cpv. 1

lett. b LDDS.

4. Occorre

ora verificare la proporzionalità del provvedimento pronunciato dalla Sezione

dei permessi e dell'immigrazione.

4.1. Sotto questo profilo bisogna

considerare che, per giudicare dell'equità di un'espulsione, l'autorità deve

tenere conto della gravità della colpa commessa dallo straniero, della durata

del suo soggiorno in Svizzera e del pregiudizio che egli e la sua famiglia

subirebbero in caso di espulsione. Se un'espulsione, nonostante la sua legale

fondatezza conformemente all'art. 10 cpv. 1 lett. a o b LDDS, non appare opportuna

in considerazione delle circostanze, lo straniero sarà minacciato di espulsione.

La minaccia sarà notificata sotto forma di decisione scritta e motivata e preciserà

quanto le autorità si attendono dallo straniero (art. 16 cpv. 3 ODDS).

4.2. Dal profilo dell'interesse pubblico

all'allontanamento dell'insorgente, è indubbio che i reati commessi recentemente

da RI 1 sono piuttosto gravi, in quanto commessi, come accennato in precedenza,

in alcuni settori particolarmente delicati per l'intero ordine pubblico.

Per quanto riguarda la condanna per

infrazione parzialmente aggravata alla legge federale sugli stupefacenti, va rilevato

che tra il gennaio e l'agosto 2001, il ricorrente aveva venduto 270g di eroina,

ne aveva offerto 30g e trasportato almeno 60g, venduto 400g di cocaina e

venduto 6 pastiglie di ecstasy. Nella sentenza del 24 aprile 2003, la Corte ha

considerato come l'infrazione fosse riferita ad un quantitativo di eroina e di

cocaina che l'interessato sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in

pericolo la salute di parecchie persone. Bisogna anche considerare che a

seguito di tale condanna, il 20 maggio 2003 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione

lo aveva già ammonito nel senso che, in caso di recidiva o di comportamento

scorretto, sarebbe stata emanata una decisione di espulsione o di rimpatrio nei

suoi confronti. Tuttavia, questo avvertimento non gli ha impedito di commettere

ulteriori reati. Dopo essere stato arrestato il 2 dicembre 2004 e rimasto in detenzione

preventiva fino al 6 maggio 2005, il 14 febbraio 2007 RI 1 è stato condannato

per reati contro l'integrità sessuale in quanto, tra il mese di novembre 2002 e

l'estate del 2004, aveva ripetutamente e frequentemente compiuto atti sessuali

con una minore di 16 anni, e tra il mese di dicembre 1999 e il 2 dicembre 2004

aveva reso accessibili a minori di sedici anni numerose cassette e riviste

pornografiche, tenendone in deposito e rendendone accessibili alcune vertenti

su atti sessuali con escrementi umani e animali. Va peraltro osservato che

proprio la figlia __________ è stata vittima di alcuni dei reati rimproveratigli

(pornografia). Bisogna comunque osservare che per questi reati l'insorgente è

stato condannato a una pena detentiva di durata tutto sommato ancora contenuta,

nonché in parte sospesa condizionalmente.

Inoltre dal maggio 2005 il ricorrente è a

carico dell'assistenza pubblica, che gli anticipa mensilmente fr. 1'829.– (doc.

F prodotto dinnanzi al Consiglio di Stato). In questi ultimi anni egli ha pure accumulato

diversi debiti privati: attualmente ha a carico 37 attestati carenza beni per

complessivi fr. 78'465.40, e ha aperte 10 procedure esecutive per un totale di

fr. 35'577.80 (v. estratto UEF __________ del 15.5.07, agli atti).

Considerandi

4.3

RI 1 è nato 43 anni fa in Cile, paese

nel quale ha trascorso solo l'infanzia. Egli è entrato in Svizzera nel 1979

all'età di 14 anni proveniente dall'Italia, dove soggiornava dal 1974. Risiedendo

nel nostro Paese da 28 anni, il suo soggiorno va considerato indubbiamente di

lunga durata, ciò che comporta un attento e delicato esame della

proporzionalità della misura di espulsione pronunciata nei suoi confronti.

Orbene, per quanto riguarda l'aspetto

familiare, in Svizzera il ricorrente ha, oltre alla figlia __________ che continua

a vivere in un appartamento del suo medesimo palazzo ed è nel frattempo

diventata maggiorenne, un fratello e una sorella. Per

contro, nulla è dato a sapere se egli abbia ancora dei

parenti che vivono in Cile e se, durante questi ultimi anni, egli sia rientrato

regolarmente in patria. Si sa

solo che sua madre risiede in Svezia dal 1987. Non è quindi

possibile determinare, sulla base della documentazione agli atti, se il

ricorrente possieda ancora dei legami familiari e culturali

con il suo paese d'origine, dal quale è stato costretto a fuggire negli anni

'70.

Dal profilo lavorativo, va osservato che il

ricorrente ha svolto nel nostro Paese l'apprendistato ottenendo il diploma di

meccanico di precisione e, fino al momento in cui è stato licenziato a seguito

della sua condanna in materia di stupefacenti, ha sempre lavorato in qualità di

meccanico attrezzista presso una ditta del __________. Nel gennaio 2003, dopo

un periodo di disoccupazione, egli ha iniziato a lavorare come artigiano

indipendente, attività interrotta dopo che era stato nuovamente incarcerato.

In merito alle sue condizioni di salute, egli

ribadisce anche in questa sede di soffrire di osteoporosi, malattia che ha già

comportato la rottura di diverse ossa degli arti inferiori, di diabete mellito

complicato con una polineuropatia agli arti inferiori, di retinopatia, di una

cardiopatia autonoma e di necessitare di una sorveglianza medica molto rigorosa

(doc. B e C: certificati del 3.4.07 dei dr. med. __________, rispettivamente __________

prodotti dinnanzi al Consiglio di Stato). L'insorgente sostiene che questi

disturbi siano talmente gravi da impedirgli di riprendere a svolgere una

regolare attività lavorativa e che per questo motivo ha già inoltrato una

domanda di invalidità. Tuttavia, nel proprio giudizio, l'Esecutivo cantonale ha

preso in considerazione, peraltro genericamente, solo il fatto che RI 1 soffre

di diabete.

Ora questi ultimi aspetti, unitamente a

quelli di natura familiare precedentemente esposti, sono determinanti ai fini

della ponderazione degli interessi in gioco che deve essere effettuata per

determinare se si possa esigere che il ricorrente venga allontanato nel suo

Paese d'origine. Sennonché, gli accertamenti effettuati in proposito dall'autorità

inferiore sono insufficienti per poter determinare se, a fronte di tutte le

circostanze del caso e segnatamente del lungo soggiorno in Svizzera

dell'insorgente, la decisione impugnata rispetti il principio della

proporzionalità.

Si giustifica pertanto di annullare la medesima

e rinviare gli atti al Consiglio di Stato, affinché provveda a un complemento

di istruttoria onde accertare se in Cile, da dove è assente da 33 anni, il

ricorrente dispone ancora dei legami, sociali, familiari e culturali. A

dipendenza dell'esito di tale accertamento, il Governo verificherà se il rinvio

dell'insorgente in questo Paese sia esigibile tenendo conto anche delle sue

attuali condizioni di salute e del suo lungo soggiorno in Svizzera che, inspiegabilmente,

non è stato preso in considerazione dalla precedente istanza di giudizio nell'ambito

dell'esame della proporzionalità del provvedimento litigioso.

5.

Il ricorso

va pertanto accolto e la risoluzione del Consiglio di Stato annullata.

Visto l'esito del ricorso, si prescinde dal

prelievo di una tassa di giustizia e delle spese. Lo Stato del Cantone Ticino

rifonderà all'insorgente, assistito da un avvocato iscritto nell'apposito registro,

un'adeguata indennità per ripetibili (art. 31 PAmm). Con l'assegnazione di

ripetibili all'insorgente, la domanda di assistenza giudiziaria diviene priva

d'oggetto.

Con l'emanazione del presente giudizio, la

domanda di concessione dell'effetto sospensivo al gravame diviene anch'essa priva

di oggetto (art. 47 PAmm).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 5, 6, 9, 10 cpv. 1 lett. a e b, 11

LDDS; 8, 16 ODDS; 8 CEDU; 83

lett. c n. 2 LTF; 10 lett. a

LALPS; 3, 18, 28, 43, 46, 47, 60, 61, 65 PAmm e la Lag;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è accolto ai sensi dei considerandi.

§. Di conseguenza:

1.1. la

risoluzione 29 maggio 2007 (n. 2671) del Consi-

glio

di Stato è annullata;

1.2. gli

atti sono rinviati all'Esecutivo cantonale per nuova decisione previo

completamento dell'istruttoria, come indicato ai considerandi.

2.Non si prelevano né tasse né spese di giustizia.

3. Lo Stato

del Cantone Ticino rifonderà al ricorrente fr. 1'000.– a titolo di ripetibili.

4. Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82. ss LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto

pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss LTF).

5. Intimazione

a:

;

a;

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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