Lexipedia

Decisione

52.2007.282

Costruzione di una strada comunale. In sede di approvazione del progetto definitivo, la realizzazione di una strada non può essere rimessa in discussione nella misura in cui é stata prevista dal piano

6 maggio 2008Italiano14 min

Source ti.ch

Fatti

A. a. Il 12

aprile 2006 il Consiglio di Stato ha approvato alcune varianti del piano regolatore

di __________ che aveva approvato il 16 ottobre 1996. In quest'ambito, è stata fra l'altro ridefinita la zona di edificazione di interesse comunale (ZEIC),

prevista in località __________, a valle della strada cantonale che conduce ad

Iseo, circoscrivendone l'estensione alle part. 217, 220 e 907 e fissando in

modo vincolante il tracciato della strada di servizio necessaria per urbanizzare

il comparto.

b. Il 22 giugno 2006, il consiglio comunale ha

stanziato per la realizzazione della zona EIC un credito quadro di fr.

2'440'000.-. In questo credito era incluso un importo di fr. 1'615'000.- per le

spese di urbanizzazione (opere stradali, canalizzazioni, condotte, collegamento

ed infrastrutture dell’acqua potabile, illuminazione e servizi urbani).

c. Il 4 aprile 2007, il comune ha chiesto al

locale municipio il permesso di costruire la strada d'accesso alla ZEIC e le

relative opere di urbanizzazione.

Alla domanda, inoltrata secondo la procedura

semplificata prevista dalla legge sulle strade (art. 30 Lstr), si è opposta RI

1, proprietaria di un fondo (part. 227), confinante verso ovest con la ZEIC.

L'opponente ha sollevato una serie di eccezioni, riferite sia alla forma della

domanda, sia al merito dell'intervento.

B. Ottenuto il

preavviso favorevole della Divisione delle costruzioni, il 31 luglio 2007 il

municipio ha respinto l’opposizione ed approvato il progetto di strada.

Contro tale

decisione RI 1 insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo,

domandandone l’annullamento. L'insorgente contesta in particolare la procedura

adottata, lo stanziamento dei crediti di costruzione, la completezza dei piani,

la conformità dell'opera con gli scopi della ZEIC, l'inserimento

estetico,

l'altezza dei muri di sostegno, nonché le distanze dai confini e dal bosco.

C. All’accoglimento

del ricorso si è opposto il municipio, contestandone le tesi dell'insorgente con

argomenti di cui si dirà, per quanto necessario, nei seguenti considerandi.

La Divisione delle costruzioni ha da parte

sua confermato il preavviso favorevole al progetto.

D. In corso di

procedura, l’insorgente ha chiesto che fosse ordinata la sospensione dei

lavori, a suo dire, già in corso e la rimozione di inerti depositati

abusivamente sui fondi da edificare.

Considerato, in

diritto

1. 1.1. La

competenza del Tribunale cantonale amministrativo risulta dall’art. 35 cpv. 1 Lstr.

La legittimazione attiva dell'insorgente, già opponente e proprietaria di un terreno

(part. 227) confinante con quello dedotto in edificazione, è certa (art. 43 PAmm).

Il ricorso, tempestivo (art. 35 cpv. 1 Lstr), è pertanto ricevibile in ordine.

1.2. Il giudizio può essere emanato sulla

base degli atti (art. 18 cpv. 1 LPAmm). La situazione dei luoghi emerge

chiaramente dai piani allegati alla domanda di costruzione. Le prove richieste

dalla ricorrente, in particolare il sopralluogo e la perizia sul deflusso delle

acque, non appaiono atte a procurare la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti

per il giudizio.

Considerandi

2.

Secondo la ricorrente, istante in licenza non sarebbe il

municipio, come risulta dall'avviso di pubblicazione della domanda di costruzione,

ma il comune. Il municipio sarebbe solo un organo sprovvisto di personalità

giuridica. La censura è talmente infondata ed oziosa da non meritare altra

confutazione all'infuori di un rinvio all'art. 30 Lstr, che demanda al

municipio il compito di dare avvio alla procedura d'approvazione dei progetti

stradali comunali (cfr. anche art. 106 lett. b LOC).

3.

A norma

dell'art. 30 cpv. 1 Lstr, l'avvio della procedura d'approvazione dei progetti

di strade comunali presuppone lo stanziamento dei crediti necessari e dei

relativi piani di finanziamento.

L'insorgente contesta l'adempimento di

questo presupposto.

A torto, poiché il 22 giugno 2006 il

legislativo comunale ha stanziato per la realizzazione della zona qui in esame un

credito quadro di fr. 2'440'000.-, che comprende un importo di fr. 1'615'000.- per

le spese di urbanizzazione (opere stradali, canalizzazioni, condotte,

collegamento ed infrastrutture dell’acqua potabile, illuminazione e servizi

urbani).

4.

Da

respingere siccome infondate sono pure le censure riferite all'applicabilità

della procedura d'approvazione semplificata prevista dall'art. 24 Lstr. In

forza del rinvio contenuto nell'art. 31 cpv. 1 Lstr, questa disciplina è

applicabile anche alla procedura d'approvazione delle strade comunali.

La procedura adottata non ha peraltro

minimamente menomato l'insorgente nell'esercizio dei suoi diritti di difesa.

5.

L’insorgente non è stata

nemmeno pregiudicata dalla mancata indicazione nel progetto delle linee di

costruzione richieste dall'art. 10 cpv. 2 lett. b Lstr. Il municipio ha in

effetti posto rimedio al difetto inviando alla Divisione delle costruzioni il

piano mancante. Non è del resto dato di vedere per qual motivo la lacuna non

poteva essere colmata in corso di procedura. Le linee di costruzione non

toccano peraltro fondi della ricorrente.

6.

6.1. Secondo

l’art. 33 cpv. 1 Lstr, nell'ambito della procedura di approvazione di strade

comunali, non sono ammesse opposizioni su oggetti già decisi con l'approvazione

dei piani regolatori.

La norma riflette il principio generale,

consacrato dalla giurisprudenza, che esclude per principio la possibilità di

rimettere in discussione la legittimità del piano regolatore in sede di applicazione

concreta, ammettendo eccezioni soltanto in caso di successivo, notevole

cambiamento delle circostanze o di menomazione dei diritti di difesa dei

proprietari interessati (Adelio

Scola-ri, Commentario, II. ed. Cadenazzo 1996, ad art. 21 LE, n. 929).

6.2

Nel caso concreto, vanno respinte,

siccome improponibili, le censure che l'insorgente solleva con riferimento alla

legittimità della stessa ZEIC e dell'art. 50 NAPR, che ne disciplina le

finalità e l'utilizzazione. La situazione di fatto che ne ha giustificato l'adozione

è rimasta sostanzialmente immutata. La ricorrente non è inoltre stata impedita

nell'esercizio dei suoi diritti di difesa in sede di adozione del piano. Non

trattandosi di disposizioni di carattere generale ed astratto, non sono quindi

dati i presupposti per rimetterne in discussione la legittimità.

7.

7.1.

L’art. 33 NAPR, disciplinante l'utilizzazione delle zone di protezione del

paesaggio emergente, vieta modifiche dell’aspetto fisico

attuale, in particolare qualsiasi tipo di costruzione o installazione che sia

in contrasto con l’obiettivo di salvaguardia dell’a-spetto di località del

comune di __________, compresi terrazzamenti, cinte, piantagioni inconsuete e

interventi contrastanti con lo spirito del piano regolatore.

La ZEIC si sovrappone ad una zona di

protezione del paesaggio emergente.

7.2

Contrariamente a quanto assume la

ricorrente, la controversa strada di servizio prevista per urbanizzare la ZEIC

non si pone in contrasto con l’art. 33 NAPR. Definendone il tracciato, il piano

regolatore ha implicitamente riconosciuto la compatibilità di quest'opera e

degli insediamenti previsti con gli obbiettivi di protezione del paesaggio

perseguiti da tale norma. La necessità di realizzare un muro di sostegno in

corrispondenza del ciglio a valle della curva era evidente già a quel momento.

Tant'è vero che nelle rappresentazioni grafiche della ZEIC il manufatto risulta

evidenziato da una doppia linea.

8.

8.1.

L’art. 50 cpv. 4 NAPR definisce i parametri edificatori degli edifici ammessi

nella ZEIC. Il capoverso seguente (cpv. 5) completa il quadro delle

prescrizioni, definendo gli aspetti architettonici delle costruzioni

(orientamento, tetti, colori, serramenti ecc.) e limitando a m 1.50 l'altezza

dei muri di cinta o di sostegno di eventuali balze.

8.2

Il muro destinato a sostenere la curva della

strada, alto sino a più di 5 m, non soggiace ai limiti d'altezza fissati

dall'art. 50 cpv. 5 NAPR. A questi vincoli soggiacciono infatti soltanto gli edifici.

L'esenzione dal vincolo scaturisce peraltro dal fatto stesso che il manufatto è

indispensabile per realizzare l'opera secondo il tracciato definito in modo

vincolante dal piano regolatore. Una diversa conclusione, che assoggettasse a

questo limita anche i muri di sostegno e di controripa delle opere viarie,

oltre a non essere confortata dal testo della norma, finirebbe per disattendere

il divieto di rimettere in discussione la legittimità delle infrastrutture

previste dal piano della ZEIC in sede di approvazione dei progetti esecutivi.

9.9.1

L’art. 9 NAPR stabilisce che le costruzioni e gli impianti devono

essere integrati in modo opportuno nel paesaggio, in ossequio ai principi

pianificatori prescritti dall’art. 3 LPT.

Questa particolare norma, di carattere

generico e comune a numerosi ordinamenti edilizi, riserva al municipio

un'ampissima latitudine di giudizio in ordine alla valutazione

dell'integrazione delle opere edilizie nel quadro del paesaggio. Considerati i

vincoli posti dall'autonomia al potere di cognizione delle autorità di ricorso,

censurabili da questo profilo appaiono soltanto le valutazioni palesemente

insostenibili.

9.2

Nella misura in cui la pianificazione

vigente lascia ancora spazio all'insorgente per contestare il progetto concreto

della strada dal profilo del suo inserimento nel quadro del paesaggio, la

valutazione espressa in proposito dal municipio non appare per nulla

insostenibile. Non viola dunque il diritto.

10.

10.1. L'art.

6.

LCFo, ripreso dall'art. 25 NAPR, fissa a m 10.00 la distanza minima delle

costruzioni dal bosco. Deroghe alla distanza minima sono ammesse sino a m 6.00.

10.2

In concreto, la piazza di giro

verrebbe realizzata direttamente a contatto con il limite del bosco definito in

sede di adozione della ZEIC.

Il tracciato della strada è perfettamente

conforme alle indicazioni del piano regolatore, che la ricorrente, pur avendone

l'opportunità, ha omesso di impugnare al momento della sua adozione. L'opera

viaria va dunque autorizzata anche se la pianificazione non è conforme alle distanze

prescritte dalla legislazione forestale. Non essendo subentrate nuove

circostanze e non avendo la ricorrente subito alcuna menomazione dei suoi

diritti di difesa in sede di approvazione del piano, la legittimità delle scelte

previste da tale strumento non può essere rimessa in discussione in sede di

approvazione del progetto destinato a concretizzarle.

11.

11.1. L’art.

24.

NAPR impone inoltre alle nuove costruzioni di rispettare gli alberi pregiati

e di alto fusto, protetti dall'inventario allestito dal municipio secondo le disposizioni

dell'art. 29 cpv. 2 lett. d LALPT, il cui taglio è soggetto a licenza.

11.2

Il permesso in contestazione non viola

l’art. 24 NAPR, poiché il progetto in discussione non prevede di abbattere

alberi protetti in quanto annoverati in un inventario allestito dal municipio

secondo l’art. 29 cpv. 2 lett. d LALPT. Del resto, anche se lo prevedesse,

l’art. 24 NAPR non risulterebbe comunque disatteso, poiché il taglio degli

alberi protetti non è vietato, ma soltanto assoggettato a licenza, che in

questo caso apparirebbe giustificata in considerazione della prevalenza

dell'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera prevista dal piano

regolatore sull'interesse alla protezione della vegetazione d'alto fusto.

12.

12.1. Secondo l’art. 7 cpv. 2 LPAc, le acque di scarico non inquinate devono

essere eliminate mediante infiltrazione giusta le prescrizioni dell’autorità

cantonale. Se le condizioni locali non lo permettono, possono essere immesse,

con il permesso dell’autorità cantonale, in un’acqua superficiale. In tal caso

occorre prevedere quanto possibile, con misure di ritenuta, affinché, in caso

di grande afflusso, l’acqua defluisca in modo regolare.

Per l’art. 28 NAPR, inoltre, tutte le opere

e i lavori che abbiano un influsso diretto o indiretto sulla situazione

idrologica devono tener conto degli obbiettivi del piano, delle disposizioni

dell'Ufficio dei corsi d'acqua del Dipartimento del territorio e in particolare

della salvaguardia dei contenuti naturalistici.

12.2

In concreto, il progetto prevede di

immettere le acque meteoriche della strada nel ruscello che scorre lungo il

confine della ZEIC. La Sezione per la protezione dell'aria, dell'acqua e del

suolo (SPAAS) ha approvato il piano di smaltimento previsto dal progetto. Il

fatto che l'approvazione sia intervenuta durante il periodo di pubblicazione

della domanda di approvazione del progetto stradale non ha impedito alla ricorrente

di contestarla. Infondate sono dunque le censure che solleva con riferimento al

suo diritto di essere sentita.

Nel merito, va invece rilevato che il

progetto prevede un pozzetto di rottura, destinato a ridurre l’energia cinetica

del deflusso. Contempla inoltre un consolidamento del fondo in sassi

all’altezza del punto di immissione. Sono dunque previste misure di ritenuta

destinate a permettere un deflusso regolare che salvaguardi l'alveo del torrente.

A torto, la ricorrente le considera insufficienti in quanto dimensionate in

funzione della quantità di precipitazioni registrata a __________ invece che a __________.

Essa non dimostra né che a __________ piove più che a __________, né che i

provvedimenti costruttivi sono insufficienti. Ma anche se lo dimostrasse, il

difetto non sarebbe comunque tale da giustificare l'annullamento della licenza,

poiché potrebbe essere facilmente corretto imponendo un rafforzamento delle

misure di ritenuta.

Infondate sono pure le censure riguardanti

la qualità delle acque da smaltire. Per evitare di compromettere il buon

funzionamento degli impianti di depurazione le acque provenienti da simili impianti

stradali non possono nemmeno essere immesse nelle canalizzazioni. Anche da

questo profilo, se il difetto denunciato dalla ricorrente sussistesse

effettivamente, non sarebbero comunque date le premesse per annullare la

licenza, poiché potrebbe essere facilmente corretto, collegando la

canalizzazione delle acque meteoriche alla parallela canalizzazione di quelle

luride.

Nemmeno le contestazioni che la ricorrente

solleva in merito alla conformità del progetto per rapporto alla legislazione

sulla protezione delle acque possono dunque essere accolte.

13.

Fondate sono

soltanto le censure che la ricorrente solleva con riferimento all'area per il

deposito dei container, prevista in corrispondenza dell'intersezione della strada

di servizio con la strada cantonale. L'opera, di per sé estranea alla strada,

non risulta infatti convenientemente raffigurata dai piani prodotti dal comune.

In particolare, mancano indicazioni sufficientemente precise sulle dimensioni

dei due muri di sostegno previsti lungo il confine verso il fondo della ricorrente

e verso valle.

Il difetto, al quale il comune potrà porre

rimedio inoltrando un'ulteriore domanda di costruzione da trattare secondo la

LE, non è comunque tale da trarre seco l'annullamento dell'intero progetto

stradale.

14.

In esito alle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque parzialmente

accolto, escludendo l'area per il deposito dei container dalla decisione di

approvazione del progetto stradale.

Con l’emanazione del presente giudizio, la

richiesta di misure provvisionali formulata dalla ricorrente diventa priva di

oggetto. La tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente proporzionalmente

al suo grado di soccombenza, al pari delle ripetibili nella misura in cui non

sono compensate.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 3, 22 LPT; 7 LPac; 2-3, 10, 20, 24,

30-31, 33, 35 Lstr; 106 LOC; 6 LCFo; 9, 24-25, 33, 50 NAPR di __________; 3,

18, 28, 31 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è parzialmente accolto.

§ Di conseguenza, la decisione 31 luglio 2007 del

municipio di __________ è riformata nel senso che l'area per il deposito dei

container è esclusa dall'approvazione del progetto della strada.

2. La tassa di

giustizia di fr. 1'500.- è a carico di RI 1, la quale rifonderà al comune di __________

fr. 2'000.- a titolo di ripetibili.

3. Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82 segg. LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto

pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale (art. 113 segg. LTF)

4. Intimazione

a:

.

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster