Lexipedia

Decisione

52.2007.318

Revoca di un permesso di dimora CE/AELS

30 ottobre 2007Italiano20 min

Source ti.ch

Fatti

i coniugi, la breve durata della relazione prematrimoniale, nonché l'assenza o

quasi di una reale comunione domestica, possono configurare ulteriori indizi atti

a ritenere che gli interessati non abbiano avuto la volontà di costituire

un'autentica unione coniugale. Il fatto che i coniugi abbiano convissuto

durante un determinato periodo e intrattenuto relazioni intime non è decisivo

per confutare l'esistenza di un matrimonio fittizio, tale comportamento potendo

essere stato adottato all'unico scopo di trarre in inganno le autorità (STF

2A.496/2002, del 28.2.2003, consid. 3.1.; DTF 123 II 49 consid. 4, 122 II 295).

Va pure tenuto presente che l'assenza di vita in comune, anche se di breve

durata, è un forte indizio di matrimonio fittizio (Wurzburger, La jurisprudence

récente du Tribunal fédéral en matière de police des étrangers, in: RDAF

53/1997 pag. 274).

2.2. Per costante giurisprudenza, vi è abuso

di diritto laddove un determinato istituto giuridico è invocato per realizzare

interessi che il medesimo istituto non si prefigge di tutelare (DTF 121 I 367,

consid. 3b). Sono dati segnatamente gli estremi dell'abuso, quando lo straniero

si richiama ad un matrimonio che sussiste solo formalmente per ottenere il

rilascio o il rinnovo di un permesso di dimora (DTF 128 II 145, consid. 2.2.). In

questo senso, è necessario che vi siano concreti indizi tali da ritenere che i

coniugi non siano (più) intenzionati a condurre una vita in comune e rimangano

uniti dal vincolo matrimoniale soltanto per ragioni di polizia degli stranieri

(DTF 127 II 49, consid. 5a e rif.).

2.3. L'art. 23 OLCP dispone che i permessi

di dimora CE/AELS possono essere revocati o non essere prorogati se non sono

più adempite le condizioni per il loro rilascio.

In tal senso, è possibile disporre misure di

allontanamento e di respingimento giusta gli art. 9-13 LDDS anche nei confronti

dei cittadini della CE e dei suoi familiari. Del resto, come l'art. 23 OLCP,

anche l'art. 9 cpv. 2 lett. b LDDS dispone che il permesso di dimora può essere

revocato, tra l'altro, quando non venga adempiuta una condizione imposta

all'atto della sua concessione.

3. 3.1. Come

accennato in narrativa, nel 2003 la ricorrente è stata condannata per esercizio

illecito della prostituzione, contravvenzione e ripetuta infrazione alla LDDS e,

per questo motivo, le è stata vietata l'entrata in Svizzera fino al 15 luglio

2006. Va osservato che ancora nel corso di quell'anno, ella aveva chiesto inutilmente

la revoca di tale divieto per soggiornare nel nostro paese per motivi di studio

(istanze del 7.10 e 6.11.2003). È solo il 15 dicembre 2004 che è stata autorizzata a entrare nel

nostro Paese, e questo esclusivamente perché intendeva sposarsi due giorni più

tardi con G__________ titolare di un permesso di domicilio CE/AELS, ciò che le

conferiva il diritto di risiedere in Svizzera.

Tuttavia, a partire dalle nozze, l'insorgente

non ha sempre vissuto in comunione domestica con il marito, ciò che ha dato adito

a diversi dubbi in merito all'autenticità del loro matrimonio.

Per questo motivo, il 20 agosto 2006 la

Polizia cantonale ha interrogato i coniugi __________ e trasmesso alla Sezione

dei permessi e dell'immigrazione il seguente rapporto:

"RI 1 ha

dichiarato di aver preso in affitto un appartamento a L__________ per essere

più vicina alla scuola di __________, dove studia. Un altro motivo che l'ha

indotta a prendere questa decisione è il fatto che non andava d'accordo con le

tre figlie del G__________, che sono venute ad abitare da loro a C__________

nel mese di aprile 2005. Torneranno a vivere assieme, non sanno ancora dove,

non appena avranno chiarito la posizione con le ragazze. Rientra al suo domicilio

di C__________ 3/4 volte al mese. Hanno dichiarato che il loro non è stato un

matrimonio di comodo: si sono sposati poiché si vogliono bene".

In seguito, la polizia ha predisposto

diversi controlli presso l'abitazione dei coniugi, che nel frattempo era stata trasferita

a B__________. Durante i 13 accertamenti effettuati tra il dicembre 2006 e il

marzo 2007, segnatamente di domenica e a diversi orari, non è mai stata

riscontrata la presenza della ricorrente (v. controlli di me 6 dicembre 06; ma

2, sa 6, do 7, do 14, gi 18 gennaio 07; do 4, me 21, do 25 febbraio 07; do 11,

ve 16, do 18 e 25 marzo 07).

Interrogata nuovamente il 16 aprile 2007 dalla

polizia, RI 1 ha - tra le altre cose - dichiarato:

"(...)Sono al

beneficio di un permesso B valido fino al 16.12.2009. Sono pure al beneficio di

un permesso di soggiorno per abitare a L__________ in via __________ (un

appartamento di quattro locali). Affitto mensile ca. frs. 1'500.–. Circa

quattro/cinque anni or sono (non mi ricordo esattamente) ho conosciuto presso

un bar di L__________ (non mi ricordo al momento il nome) il mio attuale marito

__________ G__________, 1965, che era divorziato, con tre figlie. Ci siamo

frequentati per un certo periodo ed in data 17.12.2004 ci siamo sposati presso

il comune di B__________. Abbiamo abitato dapprima a G__________ e quindi a C__________.

In seguito, nel mese di settembre del 2006, ci siamo trasferiti a B__________

in via __________. Dopo il matrimonio ho frequentato la Scuola d'informatica

(Supsi) a Lugano per circa sei mesi. Indi ho dovuto smettere per questioni di

salute e per problemi con le figlie di mio marito. Durante questa scuola,

rientravo al domicilio in B__________ il sabato e la domenica certe volte,

allorquando non avevo lezioni, la sera, durante la settimana. Nel mese di

aprile del 2006, come già detto più sopra, affittavo un appartamento a L__________

in via __________ (permesso di soggiorno) per essere più vicina al mio lavoro.

Infatti a quel tempo lavoravo quale barista presso il ristorante __________ a L__________

ed anche perché come già riferito ho dei problemi con le figlie (tre) di mio

marito, che non mi accettano. Nel mese di settembre del 2006 ho aperto il bar __________

a __________, del quale sono gestore. Lo stesso è aperto tutti i giorni ad

eccezione della domenica che è giorno di riposo.

D.1 Lei ogni

quanto tempo rientra al domicilio di via __________ a B__________? R.1 Devo

dire che solitamente vengo la domenica, allorquando il bar è chiuso. Inoltre ci

vediamo con mio marito ogni martedì e venerdì della settimana presso il mio

appartamento di via __________ a L__________ allorquando lui si sottopone alla

dialisi presso l'Osp. __________. Inoltre tutti i giorni ci sentiamo

telefonicamente.

D.2 Da parte

nostra e da parte della Polizia comunale di B__________, durante i mesi di

dicembre 06-gennaio 07-febbraio 07, ed in special modo di domenica sono stati effettuati

dei controlli al suo domicilio ma lei non era mai presente. Cosa ha da dire in

merito? R.2 Devo dire che al momento dei controlli ero fuori domicilio, o per

fare spesa o per altri motivi. Lavoro tutta la settimana e non dispongo di vettura,

per cui devo sempre farmi accompagnare a B__________ da amici.

D.3 Abbiamo il

sospetto che il suo soggiorno a B__________ sia fittizio e di comodo. Cosa ha

da dire in merito? R.3 Assolutamente no. Infatti io, come già detto più sopra,

Considerandi

ho sempre dei contatti con mio marito. Ci siamo sposati perché ci volevamo bene

e ce ne vogliamo ancora. Non abbiamo intenzione di separarci o di divorziare.

Voglio continuare la mia vita con lui. Non ho altro da aggiungere. Letto,

confermo e firmo".

Interrogato a sua volta, G__________ ha dal

canto suo dichiarato:

"(...)Nel

2001, non mi ricordo esattamente la data, ho avuto modo di conoscere presso un

bar di L__________ (non mi ricordo esattamente il nome) la cittadina rumena RI

1, 1981. La stessa era barista presso questo esercizio pubblico. Ci siamo frequentati

e in data 17.12.2004 presso il comune di B__________ ci siamo sposati. All'inizio

abbiamo abitato a G__________ e quindi ci siamo spostati a C__________. Indi ci

siamo trasferiti a B__________ in via __________. Dopo circa quattro/cinque

mesi dal nostro matrimonio RI 1 iniziava a frequentare la scuola d'impiegata di

commercio a __________. Dopo circa un anno ha smesso poiché per lei questa

scuola era troppo difficile. Durante questa scuola la stessa usufruiva di un

permesso di soggiorno a G__________ (non mi ricordo la via). Ritornava al domicilio

in B__________ tutti i sabati e tutte le domeniche. Circa un anno fa apriva lo

snack-bar __________, sito a __________. Dopo l'apertura di questo esercizio

pubblico, affittava un appartamento a L__________ in via __________ (usufruisce

di un permesso di soggiorno in quest'ultima località).

D.1 Sua moglie

quando raggiunge il vostro domicilio a B__________ in via __________? R.1 Devo

dire che saltuariamente la stessa viene a B__________ la domenica allorquando

il bar è chiuso. Devo dire che il martedì ed il sabato di ogni settimana mi reco

io da lei, allorquando devo recarmi presso l'Ospedale __________ per sottopormi

alla dialisi (insufficienza renale).

D.2 Sono stati

eseguiti diversi controlli da parte della Polizia comunale di B__________ e da

parte nostra presso il domicilio a B__________ nei mesi di dicembre 06-gennaio

07-febbraio 07 e marzo 07 ed in special modo la domenica, ma RI 1 non era mai

presente. Cosa ha da dire in merito? R.2 Devo dire che a volte il controllo

della pattuglia avveniva allorquando la moglie era in viaggio da L__________ a

B__________ o si era appena assentata per altri motivi. La stessa non ha

vetture e per potersi spostare da L__________ a B__________ deve far capo al

suo cameriere.

D.3 Abbiamo il

sospetto che il vostro sia un matrimonio fittizio e di comodo, vista la differenza

d'età. Cosa ha da dire in merito? R.3 Devo dire che il nostro non è un matrimonio

fittizio o di comodo anche perché ci siamo sposati perché ci volevamo bene e ce

ne vogliamo ancora ed andiamo d'accordo. Questa nostra situazione è dettata anche

dal fatto che mia moglie non va d'accordo con le mie tre figlie. Non vi è

nessuna separazione o divorzio in vista.

D.4 Ha ricevuto alle

volte del denaro dalla RI 1 per farsi sposare? R.4 No, non ho ricevuto somme di

denaro dalla succitata. Preciso che RI 1 non ho nessun figlio. Non ho altro da

dichiarare. Letto, confermo e firmo".

3.2

Da tutto quanto precede emerge che G__________

e RI 1 non conoscono diversi aspetti essenziali della vita dell'altro coniuge,

come ad esempio il mese in cui la ricorrente ha iniziato l'attività presso il

bar __________ (moglie: settembre 2006; marito: aprile 2006), i motivi per cui

hanno costituito due economie domestiche (moglie: per motivi scolastici

successivamente di lavoro e in quanto priva della licenza di condurre; marito: unicamente

perché la moglie non andava d'accordo con le sue tre figlie di primo letto), e

i giorni durante i quali il G__________ le rendeva visita in occasione della

sua dialisi all'Ospedale __________ (moglie: di martedì e venerdì; marito: di

martedì e sabato). Va poi osservato che in occasione dell'interrogatorio del

20.8.06

la ricorrente ha sostenuto di avere conosciuto il marito durante le sue

ferie, mentre quest'ultimo ha dichiarato nel verbale del 16.4.07 di aver conosciuto

RI 1 in un esercizio pubblico dove ella lavorava come barista.

Oltre a ciò bisogna anche considerare che i

controlli effettuati, segnatamente di domenica sull'arco di oltre tre mesi,

presso l'abitazione coniugale hanno sempre dato esito negativo, malgrado la ricorrente

abbia confermato, ancora nel gravame (ad 10 p. 5), di essere presente solitamente

quel giorno festivo. Un ulteriore indizio è dato dalla circostanza, secondo la

quale la ricorrente avrebbe disdetto l'appartamento di L__________ e locato uno

nuovo con il marito nel Sopraceneri, e questo dopo la decisione di revoca del

suo permesso e senza che fossero mutati i motivi addotti in precedenza per giustificare

la doppia economia domestica (lontananza dal posto di lavoro di L__________ e mancanza

di mezzi di trasporto pubblici la sera tardi).

3.3

Ora, tenuto conto di quanto precede, ma

anche del divieto d'entrata a carico dell'insorgente, dell'assenza o quasi di

una reale comunione domestica tra i coniugi __________, della loro differenza

di età di oltre 16 anni e della breve convivenza dopo il connubio, si deve

ammettere che nel caso di specie sussistono svariati indizi convergenti, atti a

dimostrare che gli interessati non hanno avuto la volontà di costituire

un'autentica unione coniugale effettiva e realmente vissuta.

Giova peraltro ricordare che i vari indizi

in questo senso non devono necessariamente essere tutti riuniti

cumulativamente. Contrariamente a quanto pretende la ricorrente, non porta

quindi a diversa conclusione il fatto che le dichiarazioni rilasciate dai coniugi

alla polizia non divergano su tutti i loro aspetti.

3.4

In siffatte circostanze, ben si può

concludere che i coniugi __________ hanno contratto un matrimonio fittizio.

4.

A

prescindere da quanto precede, il fatto che la ricorrente si richiami al

connubio con G__________ per continuare a soggiornare in Svizzera è in tutti i

casi abusivo in assenza, per un lungo periodo, di un'effettiva convivenza.

Giova ricordare che il motivo per cui i

coniugi non hanno più vissuto regolarmente insieme può essere preso in

considerazione solo se la separazione è di breve durata, ciò che non è evidentemente

il caso nella presente fattispecie (cfr. Alain Wurzburger, La jurisprudence

récente du Tribunal fédéral en matière de police des étrangers, in: RDAF 1997 I

pag. 278). Inoltre, come visto nel precedente considerando, è solo dopo la

decisione di revoca del permesso che la ricorrente ha comunicato di aver

ripristinato la comunione domestica con il marito nel Sopraceneri, e questo

senza che fossero mutati i motivi addotti in precedenza per giustificare la

doppia economia domestica. In siffatte circostanze, si può dunque ritenere che

l'asserita ripresa della vita in comune sia stata escogitata per meri motivi di

causa.

Agendo in tal modo, l'insorgente invoca in

ogni caso un matrimonio da tempo ormai privo di ogni scopo e contenuto al solo

fine di continuare a beneficiare del permesso di risiedere nel nostro Paese. Si

tratta di un comportamento che, dal profilo giuridico, non merita alcuna tutela

in quanto costituisce un evidente abuso di diritto.

Tenuto conto di tutto quanto precede, non

permette certo di dimostrare la genuinità del matrimonio il semplice fatto che nei

rispettivi interrogatori e dinnanzi al Consiglio di Stato i coniugi abbiano

affermato di avere una vita matrimoniale pienamente e totalmente

vissuta.

5.

RI 1

risiede in Svizzera regolarmente da meno di tre anni. Il suo soggiorno va quindi

considerato di breve durata. Inoltre ella ha i suoi legami sociali, culturali e

famigliari in Romania, dove è nata e cresciuta e risiedeva prima di giungere in

Svizzera. Per questi motivi, il suo rientro nel paese d'origine non le pone

alcun problema di riadattamento.

Di conseguenza, il provvedimento litigioso

appare rispettoso del principio della proporzionalità.

6.

Visto

quanto precede, l'insorgente non potrebbe prevalersi nemmeno di una vita familiare

intatta e vissuta ai sensi dell'art. 8 CEDU al fine di conservare il permesso

di soggiorno in base a questo disposto, non essendovi una reale vita in comune

con il marito.

7.

In esito

alle considerazioni che precedono il ricorso va pertanto respinto.

La tassa di giustizia, commisurata al

dispendio lavorativo occasionato dall'impugnativa, è posta a carico della

ricorrente secondo soccombenza (art. 28 PAmm).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti l'ALC e l'Allegato I; la LDDS; gli art. 23 OLCP; 83 lett. c n. 2 LTF; 10 lett. a LALPS; 3, 18, 28, 43, 46, 60,

61 PAmm;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è respinto.

2. La tassa di

giustizia e le spese, per complessivi fr. 1'200.–, sono a carico della ricorrente.

3. Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82. ss LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto

pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss LTF).

4. Intimazione

a:

;

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster