52.2007.363
Decisione di rinvio
17 gennaio 2008Italiano6 min
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Numero d'incarto:
52.2007.363
Data decisione, Autorità:
17.01.2008, TRAM
Titolo:
Decisione di rinvio
DECISIONE INCIDENTALE
art. 44 LPAMM
Incarto n.
52.2007.363
Lugano
17 gennaio
2008
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Stefano
Bernasconi, Matteo Cassina
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 23 ottobre 2007 del
Comune di Lugano,
contro
la decisione 3 ottobre 2007 del Consiglio di Stato
(n. 5072) che annulla la decisione 5 aprile 2007 con cui il municipio di
Lugano ha negato all'__________. CO 1 la licenza edilizia per demolire un edificio
del nucleo di Breganzona e costruire uno stabile d'appartamenti (part. 262);
viste le risposte:
- 6 novembre 2007 del
Consiglio di Stato;
- 21 novembre 2007 dell'__________.
CO 1;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il 19
luglio 2006 l'__________. CO 1 ha chiesto al municipio di Lugano il permesso di
demolire un vecchio edificio in disuso, situato nel nucleo di Breganzona (part.
262) per costruirvi un nuovo stabile d'appartamenti, strutturato su quattro
piani e dotato di un'autorimessa sotterranea.
Alla domanda si sono opposti alcuni vicini,
contestando l'intervento soprattutto dal profilo delle distanze e delle
altezze.
Raccolto l'avviso del Dipartimento del
territorio, con decisione 5 aprile 2007 il municipio ha respinto la domanda,
ritenendo che il precario stato di conservazione del vecchio edificio non ne
giustificasse la demolizione. Il volume del nuovo stabile, doppio rispetto a
quello esistente, disattenderebbe inoltre l'obbligo di rispettare le volumetrie
della costruzione demolita e delle costruzioni vicine, sancito dall'art.
49.2.10 delle norme di attuatione del piano particolareggiato del nucleo di
Breganzona (NANVB).
B. Con
giudizio 5 aprile 2007 il Consiglio di Stato ha annullato la predetta
decisione, accogliendo l'impugnativa contro di essa inoltrata dall'__________. __________
e rinviando gli atti al municipio, affinché, accertato in modo più approfondito
l'effettivo stato di conservazione dell'edificio esistente, si pronunciasse
nuovamente sulla domanda di costruzione con decisione debitamente motivata.
Dopo aver lungamente disquisito sulle
disposizioni concretamente applicabili, il Governo ha in sostanza ritenuto che
il municipio non avesse debitamente accertato l'attuale stato di conservazione
dell'edificio da demolire ed avesse nel contempo omesso di motivare
convenientemente la decisione di non autorizzare la costruzione di un nuovo
stabile, di volume doppio rispetto a quello esistente.
C. Contro il
predetto giudizio, insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo il
comune di Lugano chiedendone l'annullamento e postulando la conferma della decisione
di diniego della licenza edilizia.
Rivendicata la legittimazione a ricorrere e
sottolineata la natura finale del giudizio impugnato, l'insorgente nega in
sostanza che la decisione di diniego si fondi su un insufficiente accertamento
della fattispecie. Contesta inoltre di non aver motivato adeguatamente il
rifiuto della licenza.
D. All'accoglimento
del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni.
Ad identica conclusione perviene l'__________.
__________, contestando in dettaglio le tesi dell'insorgente con argomenti che
per quanto necessario saranno discussi nei seguenti considerandi.
Fatti
I vicini opponenti non hanno presentato
osservazioni.
Considerato, in
diritto
1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. Certa
è la legittimazione attiva del comune ad impugnare un giudizio che annulla una
decisione di diniego della licenza edilizia (art. 21 LE). Il ricorso,
tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Il giudizio può essere emanato sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
Considerandi
2.
Giusta l’art. 44 PAmm, decisioni pregiudiziali e incidentali possono
essere impugnate se provocano al ricorrente un danno non altrimenti riparabile.
Incidentali sono in particolare le decisioni
che assumono una funzione preparatoria o strumentale rispetto a quella
destinata a concludere il procedimento amministrativo.
Le decisioni con cui l’autorità di ricorso
rinvia la causa all’istanza inferiore per nuovo giudizio sono di natura
incidentale o definitiva a seconda del loro contenuto concreto (Marco
Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 44 PAmm
n. 2 lett. c). Esse sono incidentali - e di conseguenza impugnabili solo se
provocano al ricorrente un danno non altrimenti riparabile - quando non
esplicano effetti di cosa giudicata. Sono invece definitive - e quindi
normalmente impugnabili - se statuiscono in modo vincolante, per effetto dell'art.
58.
PAmm, su determinate questioni, soprattutto di merito (DTF 127 I 92 consid.
1a e b; 120 Ib 97 consid. 1b pag. 99, 118 Ib 196 consid. 1b pag. 327; 107 Ib
341.
consid. 1; STA 52.2005. 82; REPRAX 2002, 35; BEZ
2000.
n. 54 consid. 3bb; LVGE 1994 n. 1 consid. Cc; René Rhinow/Beat Krähenmann,
Schweizerische Verwaltungsrecht-sprechung, Ergänzungsband, n. 42 B IV; Thomas
Merkli/Arthur Aeschlimann/Ruth Herzog, Kommentar zum Gesetz über die Verwaltungsrechtspflege
im Kanton Bern, art. 56 n. 1, 49 n. 15).
3.
Nel caso
concreto, il Consiglio di Stato ha in sostanza ritenuto che la decisione di
diniego della licenza edilizia si fondasse su un insufficiente accertamento
della fattispecie e fosse motivata in modo carente. Di conseguenza, l'ha
annullata, rinviando gli atti al municipio, affinché accertasse meglio lo stato
di conservazione dell'edificio da demolire e motivasse meglio sia il rifiuto di
autorizzare la demolizione, sia il rifiuto di autorizzare la costruzione di un
nuovo stabile, di dimensioni doppie rispetto a quello da demolire.
Il giudizio governativo impugnato non è di natura finale. È
semplicemente interlocutorio. Esso non pone infatti fine al procedimento di
rilascio del permesso di costruzione, avviato dal resistente __________. __________.
Non statuisce nemmeno in modo vincolante per l'autorità inferiore o per le
parti su determinate questioni di merito. Le lunghe e non sempre chiare disquisizioni
sviluppate dal Consiglio di Stato attorno alle norme che disciplinano
l'edificazione nel nucleo di Breganzona non contengono disposizioni vincolanti
per il municipio o per gli altri interessati. Persino la perizia sullo stato di
conservazione dell'immobile è soltanto prospettata quale semplice ipotesi di
lavoro (se del caso).
Trattandosi di un giudizio di natura chiaramente incidentale,
può essere impugnato soltanto se provoca al ricorrente un danno non altrimenti
riparabile.
Ora, il comune non ha minimamente indicato quale danno gli deriverebbe
dal giudizio impugnato. Né un danno è in qualche modo ipotizzabile. Tanto meno
di natura irreparabile.
4.
Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque dichiarato irricevibile.
Dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di
giustizia. Le ripetibili sono invece a carico del comune secondo soccombenza.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti gli art. 21 LE; 3, 18, 28, 31, 44, 60, 61, 65 PAmm;
dichiara
e pronuncia:
1. Il ricorso
è irricevibile.
2. Non si
preleva tassa di giustizia. Il comune rifonderà fr. 1'000.- al resistente a
titolo di ripetibili.
3. Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 seg. LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto
pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale (art. 113 seg. LTF).
4. Intimazione
a:
;
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;
;
;
.
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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