52.2008.178
In caso di incanto forzato di un fondo agricolo, l'aggiudicatario, in quanto figlio del fallito, non necessita di un'autorizzazione LDFR
20 marzo 2009Italiano12 min
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Numero d'incarto:
52.2008.178
Data decisione, Autorità:
20.03.2009, TRAM
Titolo:
In caso di incanto forzato di un fondo agricolo, l'aggiudicatario, in quanto figlio del fallito, non necessita di un'autorizzazione LDFR
AUTORIZZAZIONE D'ACQUISTO
art. 61 LDFR
art. 62 let. b LDFR
art. 67 LDFR
Incarto n.
52.2008.178
Lugano
20 marzo 2009
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Stefano
Bernasconi, Matteo Cassina
segretaria:
Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 13 maggio 2008 di
RI 1
patrocinato da: PA 1
contro
la decisione 8 aprile 2008 del Consiglio di Stato
(n. __________), che ha annullato la decisione 22 gennaio 2008 del
Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione dell'agricoltura e l'ha
riformata accertando la necessità di un'autorizzazione per l'acquisto del mapp.__________
di __________;
viste le risposte:
- 19 maggio 2008
dell'Ufficio dei fallimenti del distretto di __________;
- 26 maggio 2008 di CO 2;
- 27 maggio 2008 del
Consiglio di Stato;
- 29 maggio 2008 della
Commissione di vigilanza LDFR;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
Fatti
A. Il 12 giugno 2007 ha avuto luogo il pubblico incanto dei beni immobili
appartenenti al fallito __________. Quel giorno RI 1, figlio di __________, si
è aggiudicato per fr. 6'200.- il mapp. __________ di __________. CO 2,
affittuario del suddetto fondo agricolo, ha dichiarato all'ufficiale
responsabile dell'incanto di rinunciare all'esercizio del proprio diritto di
prelazione.
B. Sollecitato dall'Ufficio dei fallimenti del Distretto di __________,
il 24 settembre 2007 il ricorrente ha richiesto alla Sezione dell'agricoltura (SAgr)
di accertare che in quanto figlio dell'alienante gli era possibile acquistare la
particella __________ senza necessità di autorizzazione e questo in
applicazione dell'art. 62 lett. b della legge federale sul diritto fondiario
rurale del 4 ottobre 1991 (LDFR; RS 211.412.11).
Con decisione 22 gennaio 2008 la SAgr ha
dichiarato priva di oggetto tale richiesta, dato che RI 1 l'aveva inoltrata
soltanto in data 24 settembre 2007, ossia ben oltre il termine di 10 giorni
dall'aggiudicazione previsto dall'art. 67 cpv. 1 LDFR, con la conseguenza che
l'Ufficio dei fallimenti del Distretto di __________ avrebbe dovuto revocare
l'aggiudicazione (art. 67 cpv. 2 LDFR).
C.
Con giudizio 8 aprile
2008 il Consiglio di Stato ha annullato la predetta risoluzione dipartimentale
laddove dichiara priva di oggetto la richiesta di __________. L'ha invece
riformata per il resto, accertando che l'acquisto del mapp.__________ necessita
di un'autorizzazione LDFR.
L'autorità di ricorso di prima istanza ha
reputato in sostanza che non spettava alla SAgr pronunciarsi sulla revoca
dell'aggiudicazione, questione di esclusiva competenza dell'Ufficio dei fallimenti.
Essa avrebbe invece dovuto evadere nelle dovute forme la richiesta di
accertamento inoltratale da RI 1, negando la sussistenza dei requisiti per sollevare
l'istante dall'onere di ottenere un'autorizzazione di acquisto. In effetti,
l'eccezione di cui all'art. 62 lett. b LDFR trova applicazione unicamente nei
casi di trasferimento di proprietà in seno alla famiglia. Dato che nella procedura
di incanto forzato il patrimonio del debitore viene confiscato ed entra a far
parte della massa fallimentare in vista della sua liquidazione - ha soggiunto
il Consiglio di Stato - RI 1 non può vantare alcun legame di parentela con
l'alienante atto ad esentarlo dall'obbligo autorizzativo sancito dall'art. 61
cpv. 1 LDFR.
D.
Contro il predetto
giudicato governativo RI 1 si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo chiedendo che venga annullato, rispettivamente che venga accertata
la sua facoltà di acquistare la particella in oggetto senza bisogno di alcuna autorizzazione.
Il ricorrente sostiene che la titolarità dei diritti patrimoniali che compongono
la massa attiva non viene trasferita alla comunione degli intervenenti e il fallito
ne resta titolare fino alla realizzazione. Pertanto anche il legame di
parentela del figlio rimarrebbe effettivo verso il fallito.
E.
All'accoglimento del
gravame si oppongono il Consiglio di Stato, senza formulare osservazioni, come
pure CO 2, il quale avversa la tesi del ricorrente con argomenti che saranno
ripresi, se necessario, nel seguito. La SAgr si riconferma nella sua risoluzione,
mentre la commissione di vigilanza LDFR e l'Ufficio dei fallimenti del Distretto
di __________ si rimettono al giudizio di questo Tribunale.
Considerato, in
diritto
1.Il 23 marzo 2007 è entrata in vigore la nuova legge cantonale sul
diritto fondiario rurale e sull'affitto agricolo del 30 gennaio 2007 (LCDFRAA;
RL 8.1.3.1). La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in
merito all'impugnativa si fonda quindi sull'art. 20 cpv. 2 LCDFRAA.
La legittimazione attiva
dell’insorgente, destinatario della decisione impugnata, è certa (art. 43 legge
di procedura sulle cause amministrative del 19 aprile 1966, LPamm, RL 3.3.1.1,
per il rinvio dato dall'art. 20 cpv. 4 LCDFRAA).
Il gravame, inoltrato entro il termine di 30
giorni previsto dagli art. 88 cpv. 1 LDFR e 20 cpv. 3 LCDFRAA, è tempestivo.
Esso è pertanto ricevibile in ordine è può essere deciso sulla base degli atti,
senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 18 cpv. 1 LPamm).
2.2.1. La legge federale sul diritto fondiario rurale ha lo scopo dichiarato,
tra l'altro, di promuovere la proprietà fondiaria rurale e segnatamente di
conservare, migliorandone le strutture, le aziende familiari, fondamento di un
ceto rurale sano e di un'agricoltura efficiente, orientata verso uno
sfruttamento duraturo del suolo (art. 1 cpv. 1 lett. a LDFR). Essa si applica,
di principio, ai fondi agricoli isolati o facenti parte di un'azienda agricola,
che si situano al di fuori della zona edificabile ai sensi della legge federale sulla pianificazione del territorio del 22 giugno
1979 (LPT; RS 700) e di cui sia lecita un'utilizzazione
agricola (art. 2 cpv. 1 LDFR). È qualificato come "agricolo"
il fondo che si presta alla gestione agricola o orticola (cfr. 6 cpv. 1 LDFR e
art. 16 cpv. 1 lett. a LPT). Il mappale __________ di __________, ampio 4'228
mq, è collocato all'esterno della zona edificabile del locale piano regolatore.
Soggiace quindi alla LDFR ed alle sue restrizioni, essendo idoneo
all'utilizzazione agricola.
2.2. Di
regola, l'acquisto di un'azienda agricola o di un fondo agricolo necessita di
un'autorizzazione da parte della competente autorità cantonale (art. 61 cpv. 1,
80 LDFR). È considerato quale "acquisto" il trasferimento
della proprietà (compravendita, permuta, donazione), così come ogni altro
negozio giuridico che equivalga economicamente ad un trasferimento della
proprietà (art. 61 cpv. 3 LDFR). Secondo l'art. 63 cpv. 1 LDFR, l'autorizzazione
è per principio rilasciata soltanto se, cumulativamente, l'acquirente è un
Considerandi
coltivatore diretto (lett. a), il prezzo pattuito non è esorbitante (lett. b) e
il fondo da acquistare non è ubicato fuori del raggio d'esercizio dell'azienda
dell'acquirente secondo l'uso locale (lett. d).
Giusta l'art. 62 LDFR, l'autorizzazione non
è per contro necessaria in caso di acquisto per successione e attribuzione
ereditaria (lett. a), da parte di un discendente, del coniuge, dei genitori o
di un fratello o sorella, o di un figlio loro, dell'alienante (lett. b), da
parte di un comproprietario o di un proprietario in comune (lett. c), mediante esercizio
di un diritto legale di compera o di ricupera (lett. d), nell'ambito di un'espropriazione
o di un miglioramento del suolo operato con il concorso dell'autorità (lett.
e), allo scopo di rettificare o di migliorare i confini (lett. f) o per
trapasso di proprietà mediante fusione o scissione (lett. g). La legge
sottopone così a vincoli di diritto pubblico i rapporti giuridici concernenti
le aziende e i fondi agricoli, garantendo agevolazioni all'accesso al suolo agricolo
per i gestori in proprio e per i membri della famiglia del proprietario e rendendolo
invece più arduo o impedito per coloro che perseguono prevalentemente scopi
diversi da quelli agricoli (cfr. messaggio del Consiglio federale del 19 ottobre
1988, FF 1988, vol. 3, pag. 865). Il catalogo delle eccezioni previste
dall'art. 62 LDFR dipende da scelte e riflessioni ben precise. Si è voluto
innanzi tutto dispensare da un'autorizzazione tutte le acquisizioni che dal
profilo degli obbiettivi divisati dalla LDFR (soprattutto quelli di politica
familiare) risultano già tutelate dalle norme civilistiche contenute nella
legge stessa (cfr. titolo secondo, art. 11 segg.), le quali garantiscono il
diritto all'attribuzione in materia successorale, così come il diritto di
compera, di prelazione e di recupera, ripresi all'art. 62 lett. a-d LDFR. Sono
poi stati esclusi dalla procedura autorizzativa, per ragioni di economia
processuale, i trapassi consecutivi ad espropri, raggruppamenti terreni,
rettifiche di confine ed altre operazioni di questo genere, che vengono già
gestiti con il concorso delle autorità (vedi in tal senso Beat Stalder, Kommentar BGBB, Brugg
1995, n. 1 e 2 ad art. 62).
3.
In concreto, il
mapp. __________ di __________ è stato aggiudicato a RI 1 nell'ambito della
realizzazione forzata dei beni appartenenti al padre __________. La SAgr ed il
Consiglio di Stato hanno ritenuto che tale acquisto da parte del ricorrente non
potesse essere posto al beneficio dell'eccezione all'obbligo autorizzativo di
cui all'art. 62 lett. b LDFR, in quanto tale deroga troverebbe applicazione
unicamente nei casi di trasferimento di proprietà all'interno della famiglia,
alla condizione che la persona dell'alienante e quella dell'acquirente siano
legate da uno dei vincoli di parentela espressamente contemplati nella legge. Tale
presupposto non sarebbe adempiuto nel caso di specie, giacché nella procedura
di esecuzione in via di fallimento il patrimonio del debitore viene confiscato
ed entra a far parte della massa fallimentare, che non ha alcun legame di
parentela con RI 1. Di conseguenza, il ricorrente non potrebbe prevalersi
dell'eccezione di cui all'art. 62 lett. b LDFR e l'acquisto del mappale in
oggetto necessiterebbe dunque di un'autorizzazione ai sensi dell'art. 61 cpv. 1
LDFR.
Questa tesi non può essere condivisa. Le precedenti istanze dimenticano
infatti che giusta la legge federale sull'esecuzione e sul fallimento dell'11
aprile 1889 (LEF; RS 281.1) all'apertura del fallimento il fallito perde per
legge (art. 204 LEF) il potere di esercitare i suoi diritti patrimoniali e di
disporne. Attraverso lo spossessamento del fallito (dessaisissement, Konkursbeschlag),
il potere di disporre dei beni facenti parte della massa attiva passa
all'amministratore del fallimento, ma non influisce sulla titolarità di tali
beni, segnatamente sulla loro proprietà. Quest'ultima rimane al
fallito (cfr. Isabelle Romy, Commentaire
romand de la Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, Basilea/Ginevra/Monaco
2005, n. 1 ad art. 204 LEF; Pierre-Robert
Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Basilea/Ginevra/Monaco
2005, n. 1658, pag. 316). Ne segue che benché dichiarato
in fallimento __________ è rimasto proprietario del mapp. __________ di __________
fino al momento in cui il figlio __________ se l'è aggiudicato all'incanto.
Siamo dunque in presenza di un acquisto diretto tra familiari ai sensi dell'art.
62.
lett. b LDFR.
4.
Chiarito questo aspetto della fattispecie afferente alla LEF, resta
da valutare se l'art. 67 cpv. 1 LDFR, secondo il quale in caso di incanto
forzato l'aggiudicatario deve produrre l'autorizzazione o depositare i costi
per un nuovo incanto e richiedere l'autorizzazione entro dieci giorni dall'aggiudicazione,
è preminente per rapporto all'art. 62 lett. b LDFR, che in caso di acquisto di
un fondo soggetto alla LDFR esenta i familiari dell'alienante dalla necessità
di ottenere l'autorizzazione. A mente di questo Tribunale, la risposta al
quesito non può che essere negativa.
4.1
Per
cominciare, mette conto di ricordare che scopo della procedura di autorizzazione
è quello di verificare e garantire che un determinato trasferimento di proprietà,
rispettivamente un atto giuridico economicamente equivalente ad un tale trasferimento,
sia conforme agli obbiettivi di politica della proprietà, di politica
strutturale o di politica familiare propri del diritto fondiario rurale (vedi Beat Stalder, op. cit., n. 8 segg. ad art. 61-69).
Le
cessioni di fondi agricoli tra parenti, indipendentemente dal titolo di
trasferimento della proprietà, rispondono per principio agli scopi perseguiti
dalla LDFR, tant'è vero che per volontà del legislatore sono stati
espressamente esentati dalla procedura autorizzativa.
4.2
Le
vendite a pubblico incanto mirano a conseguire il maggior ricavo possibile. Sotto
questo aspetto, si pongono in contrasto con la finalità della LDFR di contenere il rialzo delle quotazioni dei terreni che meglio si
prestano allo svolgimento di attività rurali, onde prevenire l'eccessivo
indebitamento del suolo agricolo e favorire il ceto contadino nell'acquisto di
aziende e poderi agricoli, escludendo dal mercato gli investitori di capitali e
gli speculatori.
A
protezione degli interessi dei creditori, l'incanto forzato di aziende e fondi
agricoli deve tuttavia essere possibile. L'aggiudicatario non deve però godere
di una posizione migliore di quella che avrebbe nell'acquisto del bene sul libero mercato. Di
conseguenza, il legislatore ha voluto sottoporre l'acquisto nell'ambito
di un incanto forzato ad autorizzazione e, di riflesso, ai requisiti per la sua
concessione previsti dall'art. 63 LDFR (cfr. messaggio
del Consiglio federale del 19 ottobre 1988, FF 1988, vol. 3, pag. 873; Beat Stalder, op. cit., n. 1 segg. ad
art. 67-69). Tali esigenze non hanno tuttavia ragione d'essere nel contesto del trasferimento di un fondo agricolo o di un'azienda agricola tra
parenti, operazione che per ragioni di politica famigliare è stata scientemente
esonerata dall'obbligo autorizzativo. Altrimenti detto, l'art. 67 LDFR non
costituisce una lex specialis per rapporto all'art. 62 LDFR e pertanto l'acquisto
del fondo di cui trattasi non necessita di un'autorizzazione giusta l'art. 61
LDFR.
5.
Sulla scorta di quanto precede l'impugnativa di RI 1 deve essere
accolta.
Non si preleva tassa di giudizio (art. 28
LPamm). All'insorgente, assistito da un legale iscritto nell'apposito registro,
sono tuttavia dovute congrue ripetibili a valere per entrambe le sedi ricorsuali
(art. 31 LPamm).
Dispositivo
Per questi motivi,
visti gli art. 1, 2, 6, 43, 47, 61, 62, 63, 67, 88
LDFR, 204 LEF, 20 LCDFRAA, 18, 28, 31, 43 LPamm;
dichiara
e pronuncia:
1. Il ricorso è accolto.
§. Di conseguenza:
1.1. la decisione 8
aprile 2008 (n. __________) del Consiglio di Stato e la risoluzione 22 gennaio
2008 della Sezione dell'agricoltura (n. __________) sono annullate;
1.2. è accertato che RI 1
può acquistare il mapp. __________ di __________ senza necessità di un'autorizzazione
giusta l'art. 61 LDFR.
2. Non si
preleva tassa di giudizio. Lo Stato verserà al ricorrente fr. 1'200.- a titolo
di ripetibili di entrambe le istanze.
3. Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110).
Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto pubblico, entro il
medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale (art. 113 segg. LTF).
4. Intimazione
a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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