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Decisione

52.2009.92

Concorso di idee con procedura di prequalifica con fase di approfondimento dei progetti giunti ai primi due posti

5 febbraio 2010Italiano61 min

Source ti.ch

Fatti

i ricorrenti citati in ingresso, autori del progetto "a__________ ",

chiedendo di accertarne l'illiceità, di annullarla e di aggiudicare la commessa

al gruppo __________, previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame.

Esposti i fatti, il gruppo __________ ha

eccepito per cominciare la correttezza formale del processo decisionale,

annotando che la decisione impugnata non è stata presa il 5 marzo 2009, ma il

30 gennaio precedente, giorno in cui i due team hanno presentato alla

committenza i risultati del loro lavoro. Il 1° febbraio 2009 la __________ ha

infatti emanato un comunicato stampa preannunciando le sue scelte, cosicché

tutti gli atti seguenti (il rapporto di valutazione del 4 marzo 2009 e la decisione

formale del 5 marzo 2009) costituiscono mere giustificazioni scritte a posteriori

di un verdetto emanato da tempo.

In seguito, il ricorrente ha criticato la

decisione 5 marzo 2009 siccome illegale, carente nella motivazione e,

contrariamente a quanto stabilito dal capitolato d'oneri, priva dei punteggi

conseguiti dai progetti in gara. Impossibile dunque comprendere come, in che

misura e in quali criteri di valutazione il progetto "G__________ " abbia

potuto superare nettamente il lavoro dell'insorgente nonostante le poche modifiche

subite per rapporto alla versione presentata nel concorso di idee. La procedura

seguita risulta viziata per gli stessi motivi, ai quali s'aggiunge il fatto che

non sono state protocollate le riunioni, la composizione della non è regolare e

non sono state rispettate le norme SIA 142.

Per il resto, il gruppo __________ ha

sollecitato in chiave generale una riduzione della valutazione del progetto "G__________

" ed un miglior apprezzamento del proprio lavoro, di cui ha esposto

partitamente tutte le migliorie apportate durante la cosiddetta fase di studio

in parallelo. L'insorgente si è peraltro riservato di sviluppare ulteriormente

le sue censure una volta presa visione del progetto vincente.

G. a. Opponendosi

all’accoglimento del ricorso, in sede di risposta l'ente banditore ha

illustrato nel dettaglio le tappe dell'iter concorsuale, sottolineando che la

committenza si era riservata esplicitamente la facoltà di assegnare mandati di

studio successivamente al concorso di idee e che il gruppo __________ non ha

mai contestato alcuna delle decisioni prese prima dell'atto oggetto

dell'odierna impugnativa. La procedura si è svolta in modo corretto e

trasparente e il ricorrente, che ne ha accettato tutte le regole, non la può

più rimettere in discussione. Altrettanto dicasi per le riunioni tenutesi il 28

novembre 2008 e il 30 gennaio 2009, verbalizzate in modo ineccepibile sia nei

contenuti che nella forma, la seconda nel rapporto di valutazione datato 4

marzo 2009.

Quanto alla decisione impugnata, essa è

stata adottata dall'ente banditore il 30 gennaio 2009, dopo la presentazione

dei progetti da parte dei due gruppi di studio e la loro valutazione ad opera

della committenza e dell'apposito collegio di esperti. Il nome del progetto

vincente è stato comunicato ai concorrenti ed ai media il giorno seguente, mentre

il rapporto di valutazione è stato redatto successivamente, così come la risoluzione

formale (datata 5 marzo 2009 ed intimata alle parti il 14 marzo 2009) con la

quale la __________ ha ribadito di aver scelto "G__________ " in vista

dell'allestimento del piano regolatore intercomunale. Contrariamente a quanto

assevera l'insorgente adombrando la tesi di un complotto, la fase conclusiva

della procedura non presenta alcuna pecca, al pari della decisione impugnata,

assunta in modo regolare dall'organo competente (la CO 8) e debitamente motivata con il rinvio esplicito all’esaustivo rapporto di valutazione

del 4 marzo 2009. Neppure la mancanza di un punteggio è suscettibile di inficiare

il verdetto sfavorevole al gruppo ricorrente. Le ragioni per le quali si è

rinunciato a stilare una nuova classifica a punti - ha sottolineato il

committente - sono chiaramente deducibili dal rapporto di valutazione, nel

quale si spiega compiutamente che il progetto "a__________ " non ha

saputo migliorarsi in modo sostanziale in nessuno dei criteri di giudizio

(avrebbe quindi conseguito un punteggio simile a quello ottenuto in

precedenza), mentre il lavoro della concorrenza è progredito in particolare

nella forma e nella fattibilità, raggiungendo nel suo complesso un primato in

graduatoria talmente netto da rendere inutile un'ulteriore assegnazione di note.

b. Anche il CO 7 ha proposto il rigetto dell'impugnativa, rilevando tra l'altro che nella fase di approfondimento

successiva al verdetto della giuria, determinante era il capitolato d'oneri

"M__________ ", documento nel quale non si trova alcun riferimento a

norme SIA o a concetti di concorso di qualsivoglia natura. In realtà, il

committente non ha approntato una procedura ad invito come sostiene il

ricorrente, ma ha attribuito due mandati diretti ai sensi della LCPubb,

specificandone i contenuti nel citato capitolato del 31 ottobre 2008. Se il

gruppo __________ non condivideva questa impostazione, doveva avversarla subito

e non attendere l'esito sfavorevole della procedura per contestarne la

legittimità. D'altra parte, invece di ridisegnare completamente il suo progetto

copiando palesemente alcuni elementi di "G__________ " l'insorgente

avrebbe fatto meglio ad attenersi al compito affidatogli, che era quello di

operare un consolidamento migliorativo del lavoro presentato al termine del concorso

di idee.

H. Con la

replica il ricorrente ha ribattuto puntualmente agli argomenti addotti dall'ente

banditore e dal gruppo concorrente, confermandosi nelle proprie domande di giudizio.

Il gruppo __________ ha ribadito la

singolarità della procedura seguita dalla committenza, che a seguito del concorso

di idee ha promosso un concorso di progetto in esito al quale ha conferito al

resistente un incarico di natura ambigua, redigendo la decisione formale e

dandone comunicazione alle parti dopo oltre un mese. Simile modo di agire non è

ammesso dalla LCPubb e la mancata attribuzione di un punteggio ai due progetti

in lizza contrasta apertamente con quanto previsto a riguardo dal capitolato d'oneri

del 31 ottobre 2008.

L'insorgente ha poi passato in rassegna i

punti del progetto "G__________ " che secondo il capitolato d'oneri

31 ottobre 2008 avrebbero dovuto essere approfonditi, negando che il masterplan

del gruppo concorrente abbia apportato al lavoro originario le migliorie esatte.

Per contro, il progetto "a__________ " sarebbe stato largamente

perfezionato laddove richiesto. La decisione impugnata non spiega tuttavia come

e perché la committenza è giunta a conclusione diversa.

I. a. In duplica

il committente ha nuovamente posto l'accento sulla correttezza della procedura

seguita, sfociata nella decisione di avvalersi della consulenza del CO 7 per

allestire un piano regolatore intercomunale basato sui contenuti del progetto urbanistico

"G__________ ". Diversamente da quanto asserisce l'insorgente, la

committenza non ha indetto un concorso di progetto giusta la definizione enunciata

all'art. 20 cpv. 1 lett. b RLCPubb/CIAP, ma un concorso di idee, le cui modalità

di svolgimento ed i suoi possibili sbocchi sono stati ampiamente e ripetutamente

preannunciati agli interessati nel pieno rispetto del principio della

trasparenza. Checché ne dica il ricorrente, i progetti rielaborati sono stati

giudicati come stabilito sulla base degli stessi criteri del concorso di idee,

fermo restando che nessun documento regolante il mandato di approfondimento affidato

ai gruppi CO 7 e __________ imponeva l'attribuzione di un punteggio e la sua ponderazione

come avvenuto in precedenza. Operazione, quest'ultima, che calcolatrice alla

mano ha permesso di assegnare 7 punti al progetto "G__________ " e

6.99 al progetto "a__________ ", ponendo quindi il primo in testa

alla graduatoria stilata dalla giuria che ha valutato i 14 lavori in gara.

Nel seguito, l'ente banditore ha confutato

alcune delle argomentazioni sviluppate in replica dal gruppo __________ al fine

di dimostrare che il progetto del concorrente non era stato migliorato nella

fase di masterplan come richiesto dal relativo capitolato d'oneri.

b. Con la

propria duplica il CO 7 ha stigmatizzato le affermazioni dell'insorgente volte

a svilire il lavoro di miglioramento che il resistente ha apportato al proprio

progetto. Affermazioni che ritiene arbitrarie ed inveritiere, formulate da

progettisti che, facendo leva sulla malafede, tentano di ribaltare il responso

di una giuria composta da professionisti seri, di chiara valenza

internazionale.

Considerato, in

diritto

1. La

competenza del Tribunale cantonale amministrativo è certamente data. Dagli art.

15 cpv. 1 CIAP e 4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del

Cantone Ticino al CIAP del 6 febbraio 1996/30 novembre 2004 (DLACIAP; RL

7.1.4.1.4), qualora il mandato di studio in parallelo sia da configurare alla

stregua della fase conclusiva del concorso internazionale di idee assoggettato

per valore al CIAP. Dall’art. 36 cpv. 1 LCPubb nell'ipotesi in cui il mandato sia

invece da considerare un procedimento concorsuale a sé stante, retto dalla

LCPubb, in funzione del mancato raggiungimento dei valori soglia del CIAP.

In quanto partecipanti al concorso, i

professionisti riunitisi nel gruppo __________ sono direttamente e personalmente

toccati dal provvedimento impugnato. Sono quindi legittimati a ricorrere (art.

43 legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966; LPamm, RL

3.3.1.1).

Entro questi limiti, il ricorso, tempestivo (art.

15 cpv. 2 CIAP, rispettivamente 36 cpv. 1 LCPubb), è dunque ricevibile in ordine.

2. 2.1.

Giusta gli art. 15 cpv. 1 bis CIAP e 37 LCPubb, sono considerate decisioni impugnabili:

- gli elementi del bando;

- l'inserimento di un offerente in una cosiddetta lista permanente

(ipotesi prevista solo dal CIAP);

- la scelta dei partecipanti nell’ambito della procedura

selettiva;

- l’esclusione dell’offerente;

- l’aggiudicazione, la relativa revoca, nonché l’interruzione o

l’annullamento della procedura.

2.2. Solitamente, il concorso di idee

termina con la decisione della giuria e con la relativa raccomandazione al

committente, che servono da base per l’aggiudicazione della commessa mediante

incarico diretto (art. XV cifra 1 lett. j AAP; Felix Jost, Architektur- und

Ingenieurwettbewerbe im Submissionsrecht, ZBl 2004, pag. 351; Denis Esseiva, Concours et marchés

publics, in Journées suisses du droit de la construction, Fribourg 2003, pag. 217).

Nel caso di specie, al termine del concorso di idee l'ente banditore non

ha tuttavia operato una delibera nel senso che viene comunemente attribuito a

questo atto decisionale (aggiudicazione della commessa a favore dell'offerta più

vantaggiosa), ma aderendo alle proposte della giuria e sciogliendo le riserve

che aveva esplicitato in tutti gli atti di gara (vedi convenzione tra i committenti

del 6 luglio 2007, p.to 6; programma di concorso del 27 novembre 2007, p.to

B.1.6 pag. 14; bando di concorso pubblicato il 4 dicembre 2007, sub "diritti

derivanti dal concorso", FU 97/2007 pag. 9309; rapporto della giuria del

26 agosto 2008, p.to D.1.1 pag. 36) ha risolto di affidare un mandato di studio

ai due gruppi che avevano presentato i progetti classificatisi ai primi posti

della graduatoria (entrambi gratificati con il primo premio ex aequo), con il

compito di approfondire e rielaborare il lavoro svolto sino a quel momento.

Questo, si legge nel capitolato d'oneri del mandato parallelo, al fine di poter

scegliere "nell'ambito della procedura di Concorso internazionale di idee

di urbanistica per il __________ " il progetto migliore, sviluppato nella

forma di un masterplan, da utilizzare quale base per l'allestimento di un piano

regolatore intercomunale. Come ricordato in narrativa, valutati

i due progetti con l'ausilio dell'apposito collegio di esperti, il 30 gennaio

2009 il committente ha scelto quello che reputava migliore e il 5 marzo

seguente ha emanato una decisione formale comunicando alle parti l'intenzione

di procedere con l'allestimento di un piano regolatore intercomunale a partire

dai contenuti indicati dal progetto "G__________ " e di volersi avvalere

delle competenze del team interdisciplinare CO 7, completato con eventuali

altri specialisti, per i diversi compiti di consulenza nel campo

dell'urbanistica e delle singole discipline specialistiche legate alla predetta

attività di pianificazione.

Nella misura in cui prospetta l'allestimento

di uno strumento pianificatorio sulla base delle proposte contenute nel

progetto "G__________ ", la determinazione dell’ente banditore non è

impugnabile. Questo provvedimento non rientra infatti nel novero delle

decisioni contro le quali è possibile ricorrere secondo gli art. 15 cpv. 1 bis

CIAP e 37 LCPubb.

Nella misura in cui esterna il proposito di volersi

avvalere in futuro delle competenze del team interdisciplinare CO 7, completato

con eventuali altri specialisti, per i diversi compiti di consulenza nel campo

dell'urbanistica e delle singole discipline specialistiche legate alla

pianificazione del __________, la controversa comunicazione del 5 marzo 2009 assume

apparentemente le connotazioni di una semplice manifestazione d'intenti. Stessero

così le cose, il ricorso andrebbe respinto siccome irricevibile. Al gruppo

ricorrente andrebbe nondimeno riservata la facoltà di ripresentarlo contro

l’atto di conferimento dell’incarico, che il committente adotterà

effettivamente una volta chiariti i contenuti e l'estensione esatti del mandato,

nonché i criteri di remunerazione del medesimo.

L’insieme delle circostanze del caso in

esame potrebbe tuttavia indurre anche a credere che con questa disposizione la CO 8 abbia inteso semplicemente riservarsi il diritto di formalizzare il mandato mediante

stipulazione del relativo contratto. Nulla permette invero di ritenere che, una

volta determinati gli elementi essenziali del negozio, il committente adotti

un’ulteriore decisione formale di aggiudicazione mediante incarico diretto,

notificandola ai due concorrenti rimasti in gara con l’indicazione dei mezzi e

dei termini di ricorso. Viste le cose da questo profilo, si potrebbe dunque

attribuire alla disposizione in esame il significato di un atto di

aggiudicazione impugnabile, mediante il quale la committenza conferisce già sin

d’ora al gruppo vincitore un mandato di consulenza sotto forma di un incarico

diretto.

Ai fini del presente giudizio non occorre

comunque approfondire la questione, poiché quand'anche il ricorso risultasse ricevibile

in ordine siccome rivolto contro una decisione effettivamente qualificabile

alla stregua di un'aggiudicazione, nel merito il gravame sarebbe in ogni modo da

respingere per le ragioni che seguono.

3. Il gruppo

ricorrente critica senza risparmio, facendo capo soprattutto ad aggettivazioni

negative, vuoi la procedura seguita, vuoi le modalità d'adozione della risoluzione

5 marzo 2009, vuoi i contenuti di quest'ultima, che ha definito carente nella

motivazione. Tale censura sottintende una violazione del diritto di essere

sentito e va quindi esaminata prioritariamente, poiché se dovesse risultare

fondata, la decisione impugnata andrebbe annullata già solo per la disattenzione

della menzionata garanzia di natura formale, indipendentemente dalle

possibilità di successo del ricorso nel merito (DTF 120 Ib 379 consid. 3b).

3.1. La

natura ed i limiti del diritto di essere sentito sono determinati innanzitutto

dalla normativa procedurale cantonale. Giusta l'art. 26 LPamm, ogni decisione

deve essere motivata per iscritto ed intimata alle parti con l'indicazione dei

mezzi e del termine di ricorso. L'obbligo di motivazione è volto ad assicurare

la trasparenza dell'attività dell'amministrazione, a favorire la comprensione

del provvedimento da parte degli interessati, a salvaguardare l'esercizio del

loro diritto di difesa ed a permettere all'istanza di ricorso di pronunciarsi

sulla legittimità dell'atto impugnato (DTF 123 I 31 consid. 2c; Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di

procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 1 ad art. 26 LPamm).

L'art. 13 lett. h CIAP indica che le

disposizioni cantonali d'esecuzione garantiscono la notifica

dell'aggiudicazione corredata da una breve motivazione. A livello cantonale, la LCPubb - segnatamente l'art. 33 cpv. 2 - prescrive che la decisione di aggiudicazione deve

indicare succintamente i motivi che hanno condotto all'esclusione di

determinati offerenti o offerte, i criteri di aggiudicazione adottati e i

rimedi di diritto, con l'avvertenza che il ricorso non ha, per principio,

effetto sospensivo. Dal canto suo, l'art. 56 cpv. 2 RLCPubb/CIAP specifica che

la notifica delle decisioni di selezione o di aggiudicazione da parte del

committente deve contenere le seguenti indicazioni:

a) nome e indirizzo

del o degli aggiudicatari o selezionati;

b) tipo di procedura

impiegata;

c) oggetto e entità

della commessa;

d) motivi

essenziali dell'esclusione dall'aggiudicazione;

e) termini di

ricorso e tribunale competente.

Ferma restando l'esigenza di soddisfare i

requisiti minimi richiesti dalle predette norme che disciplinano

specificatamente le commesse pubbliche, le decisioni di aggiudicazione devono

essere in ogni modo convenientemente motivate. Per risultare adeguata, la

motivazione deve fornire una spiegazione ragionevole delle valutazioni operate

sulle offerte inoltrate dai singoli concorrenti, in modo che questi possano

confrontarle fra loro e sollevare eventuali contestazioni. La motivazione può

anche essere succinta e fare riferimento ad altri atti, in particolare alla

documentazione prodotta dai partecipanti. I destinatari della decisione devono

tuttavia essere posti nella condizione di esercitare compiutamente il loro

diritto di ricorso.

Come già detto, la violazione dell'obbligo

di motivazione trae di principio seco l'annullamento della decisione impugnata

indipendentemente dalla fondatezza delle contestazioni di merito (DTF 125 I 113

consid. 3e). Eventuali carenze di motivazione possono comunque essere sanate

davanti all'istanza di ricorso. A tal fine occorre che il committente fornisca

la motivazione mancante e che all'insorgente sia data la possibilità di

prendere posizione sugli argomenti addotti (RDAT II-2002 n. 43; STA 52.2009.8

del 18 giugno 2009).

3.2. In concreto, nella decisione formale

del 5 marzo 2009 il committente ha esposto i punti nodali del cammino concorsuale.

Per quanto qui d'interesse, ha giustificato il mandato di consulenza affidato

al CO 7 richiamandosi sia al rapporto della giuria (del concorso di idee) del

26 agosto 2008, sia al rapporto di valutazione del collegio di esperti del 4

marzo 2009. Queste indicazioni hanno permesso al team __________ di capire alla

perfezione i motivi e la portata della decisione censurata. Lo prova il fatto

che la stessa è stata impugnata adeguatamente innanzi al Tribunale cantonale

amministrativo con il gravame che ci occupa. In simili evenienze il ricorrente

non può dolersi con successo di una violazione del diritto di essere sentito o

di altre disattenzioni che consentano di accogliere la censura in tal senso

sollevata nel suo gravame.

D'altro

canto, nella memoria di risposta l'ente banditore ha spiegato ulteriormente le

ragioni delle proprie scelte, confutando ogni argomentazione dell'insorgente.

Preso atto di tali delucidazioni e consultati tutti i documenti di causa che

gli interessavano, in replica il ricorrente ha ulteriormente contestato, in modo

congruo e completo, la motivazione addotta dalla stazione appaltante. Ne

consegue che in casu non si concretizza alcuna offesa ai diritti di difesa del gruppo

__________ atta a giustificare l'annullamento in ordine della decisione 5 marzo

2009. Ogni eventuale lesione del suo diritto di essere sentito è stata comunque

e ampiamente sanata in questa sede.

4. Quanto

alle modalità d'adozione della risoluzione in esame, le tavole processuali

dimostrano che il 19 gennaio 2009 i due team ancora in gara hanno consegnato i

risultati del loro lavoro di approfondimento, che il 30 gennaio 2009 i gruppi

hanno presentato ufficialmente i progetti e che il giorno stesso la committenza,

dopo averli valutati con l'apposito collegio di esperti, ha scelto quello che

reputava migliore, ovvero "G__________ ", quale base per una nuova

organizzazione territoriale e per la riqualifica del __________, dandone

pubblica notizia il 1° febbraio 2009 tramite un comunicato stampa. Sempre dagli

atti emerge che il rapporto di valutazione della CO 8 e degli esperti esterni è

stato stilato il 4 marzo 2009, mentre la decisione con la quale l'ente banditore

ha riferito di voler procedere con l'allestimento di un piano regolatore

intercomunale a partire dai contenuti indicati dal progetto "G__________ "

con la consulenza del team interdisciplinare CO 7 è stata formalizzata il 5

marzo 2009.

In questa cronologia di avvenimenti non è

ravvisabile alcuna violazione del diritto, tant'è vero che neppure il

ricorrente - in spregio agli art. 16 cpv. 1 lett. a CIAP e 38 cpv. 1 lett. a

LCPubb - ha saputo indicare quale norma di legge sarebbe stata in concreto

violata. Di certo non può essere considerato illecito il fatto che il committente

abbia valutato i progetti e operato le sue scelte il 30 gennaio 2009, emanando

tuttavia una decisione formale solo il 5 marzo 2009. La stesura di un rapporto

di valutazione e l'approvazione del suo testo da parte di un collegio richiede

tempo. Non per nulla la giuria del concorso internazionale di idee, che ha esaminato

i 14 progetti in competizione il 16 e il 17 giugno 2008, ha rassegnato il proprio rapporto formale solo il 26 agosto 2008, permettendo alla committenza

di prendere le decisioni di sua competenza il giorno successivo.

Sull'invocata composizione irregolare

dell'organo che ha preso la decisione dedotta in giudizio non occorre spendere

molte parole. La risoluzione è stata infatti adottata dal committente, ovvero

dalla Commissione intercomunale per la pianificazione del comparto del __________,

formata in via convenzionale dallo Stato del Canton Ticino (rappresentato dal

Dipartimento del territorio) e dai comuni di __________, __________ e __________.

Sottoscritta dal Consigliere di Stato titolare del Dipartimento del territorio

e dal direttore della Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità,

così come dai sindaci e dai segretari dei predetti comuni, dal profilo formale

essa non presta il fianco alle critiche sollevate dal ricorrente. Sui difetti

di contenuto che l'affliggerebbero si avrà modo di ritornare in appresso.

5. 5.1. Il

gruppo __________ contesta pure la procedura concorsuale seguita dalla CO 8. In quanto rivolta contro l'impostazione del concorso (concorso di idee con procedura di

prequalifica, seguito da una fase di approfondimento dei progetti giunti ai primi

due posti della graduatoria), la censura dell'insorgente si avvera improponibile.

Avendo rinunciato ad impugnare il bando del concorso di idee, il programma di

concorso, la valutazione della giuria, la decisione 27 agosto 2008 dell'ente

banditore ed il capitolato d'oneri 31 ottobre 2008, il ricorrente - che ha

partecipato di buon grado a tutte le fasi del procedimento senza sollevare alcuna

obiezione - ora non può avversare con successo le prescrizioni di gara, né il

tipo di procedura applicata (RDAT I-2002 n. 24). Vi ostano il principio della

buona fede e della sicurezza giuridica, i quali impongono peraltro ai

concorrenti anche l'obbligo di segnalare tempestivamente al committente errori

manifesti o comunque facilmente riconoscibili compiuti durante lo svolgimento

della competizione, pena la preclusione ad avvalersene al momento

dell'aggiudicazione (DTF 130 I 241 consid. 4.3). Inutile quindi allegare che

nella fase di approfondimento non sono state protocollate tutte le riunioni e

non sono state rispettate non meglio precisate norme di comportamento. Queste ipotetiche

mancanze dovevano essere eccepite prontamente e d'altronde non sussistono

nemmeno. In effetti, i contenuti del "kick-off meeting" del 10

ottobre 2008 sono stati con ogni evidenza travasati nel capitolato d'oneri del

31 ottobre 2008, le risultanze delle discussioni intermedie del 28 novembre

2008 sono state debitamente protocollate nei verbali agli atti datati 10

dicembre 2008, mentre l'incontro del 30 gennaio 2009 consisteva nella mera

presentazione dei rispettivi progetti da parte dei due gruppi di studio, preludio

alla valutazione dei lavori ad opera del committente e del collegio di esperti.

Nessuna norma di legge in materia di pubbliche commesse prescrive che

conferenze volte ad illustrare progetti debbano essere verbalizzate o subordina

la stesura di eventuali resoconti al rispetto di particolari esigenze di forma e

di contenuto. Il capitolato d'oneri 31 ottobre 2008 (pag. 7) preannunciava che

solo le decisioni sarebbero state protocollate dal segretariato della committenza.

5.2. Laddove

sostiene che il committente ha disatteso le norme SIA e instaurato procedure

illegali, il ricorrente incorre nuovamente in una violazione del principio della

buona fede per gli stessi motivi indicati al considerando precedente. Nella sostanza

la critica risulta peraltro infondata.

In

effetti, al termine del concorso di idee, svoltosi nel pieno rispetto della

legge (art. 19 segg. RLCPubb/CIAP) e di tutte le prescrizioni inserite negli

atti di gara (vedi programma di concorso 27 novembre 2007, pag. 8 segg.), la

committenza si è trovata confrontata con un rapporto della giuria che in

pratica le ha raccomandato in modo vincolante (art. 28 RLCPubb/CIAP) di far approfondire

i progetti giunti ai primi due posti della graduatoria, in modo da poterne poi

scegliere uno da utilizzare quale base per lo sviluppo degli atti pianificatori

concernenti il __________. L'ente banditore si era sempre riservato chiaramente

la facoltà di aggiudicare fasi seguenti di mandato o di richiedere studi di consolidamento

in coda al concorso di idee (cfr. programma di concorso del 27 novembre

2007, p.to B.1.6 pag. 14; bando di concorso pubblicato il 4 dicembre 2007, sub "diritti

derivanti dal concorso", FU 97/2007 pag. 9309), ma al momento di

concretizzare le sollecitazioni della giuria si è verosimilmente confrontato

con la difficoltà di organizzare i lavori di approfondimento in modo conforme

alla legislazione sugli appalti pubblici, nell'ottica di poter poi aggiudicare una

commessa di servizio - tramite incarico diretto - al gruppo autore del miglior

progetto scaturito dal complesso della procedura concorsuale avviata nel 2007. Venuto

a cadere l'anonimato (che la legislazione ticinese impone per ogni genere di

progetto di concorso; art. 23 cpv. 1 RLCPubb/CIAP) e volendo instaurare un

dialogo con i concorrenti ancora in gara, ha quindi scelto di far capo al

"mandato di studio in parallelo" così come concepito nell'allegato

alla norma SIA 142/1998 (un insieme di regole di diritto

statutario emanate da un'associazione di diritto privato, applicabile

nondimeno alle commesse pubbliche; art. 20 cpv. 2 RLCPubb/CIAP), adattandolo alla

situazione di specie (due soli concorrenti ancora in lotta per la commessa profilatasi

all'orizzonte del concorso di idee, esortati ad approfondire e migliorare il

lavoro sviluppato sino a quel momento). Secondo questo Tribunale, è venuto in

tal modo a crearsi un cosiddetto concorso combinato - del tutto ammissibile (Jacques Dubey, Le concours en droit des

marchés publics, Zürich-Bâle-Genève 2005, pag. 207) e conforme in ogni sua fase

ai principi fondamentali del diritto delle commesse pubbliche (concorrenza,

trasparenza, parità di trattamento, ecc.) - caratterizzato da un'appendice conclusiva

somigliante per certi versi a quello che un tempo veniva chiamato "studio

complementare imprevisto di progetti" (sul concetto, vedi Jacques Dubey, op. cit., pag. 208). Anche volendo prendere in

considerazione l'ipotesi di una fase successiva al concorso di idee svoltasi

nella forma di un "mandato di studio in parallelo" vero e proprio,

non si giungerebbe comunque ad accreditare la tesi dell'illegalità propugnata

dall'insorgente, atteso che parte della dottrina (Simon Ulrich, Öffentliche Aufträge an Architekten und

Ingenieure, in: Alfred Koller, Bau-und Bauprozessrecht: Ausgewählte Fragen,

St-Gall 1996, p. 165 segg.; Denis Esseiva,

op. cit., pag. 207-208; Beat Messerli,

Der Planungs- und Gesamtleistungswettbewerb im öffentlichen Beschaffungsrecht,

Berne 2004, pag. 38-42) e della giurisprudenza (STA AG del 18 gennaio 2000 in AGVE 2000, p. 267; STA ZH VB.1999.00385 del 13 aprile 2000 in BEZ 2000, pag. 58; STA FR 2A 00 67 del 6 settembre 2000 in BR/DC 4/2001, pag. 156; STA GE del 1° novembre 2005 in SJ 2006, pag. 120) ammettono siccome lecita questa particolare procedura sfociante in aggiudicazione

e taluni Cantoni l'hanno addirittura contemplata nella propria legislazione

sulle commesse pubbliche (FR: art. 9 cpv. 1 lett. hbis RMP; GE: art.

4 cpv. 1, 9 cpv. 7 e 15 cpv. 3 lett. k RMP; NE: art. 15 cpv. 1 RELCMP; VS: art.

24 segg. OMP).

6. Il ricorrente non accetta

le valutazioni operate dal committente con l'ausilio del collegio di esperti e

critica la mancata attribuzione di un punteggio come avvenuto in occasione del

concorso di idee.

6.1. La

natura stessa e le finalità di un concorso di progettazione riservano al committente,

e per esso, di principio, alla giuria, un margine discrezionale estremamente

ampio ai fini della valutazione dei progetti, dal momento che la prestazione

richiesta è predefinita unicamente in termini generali e che proprio il pubblico

concorso serve a delinearla e circoscriverla. Per valutare i progetti la giuria

può quindi applicare un sistema a punti o ricorrere ad una spiegazione scritta,

improntata sul resoconto delle considerazioni che l'hanno indotta a scegliere

un lavoro piuttosto che un altro (cfr. Jean-Baptiste

Zufferey/Corinne Maillard/ Nicolas

Michel, Droit des marchés publics, Fribourg 2002, pag. 153; Denis Esseiva, op. cit., pag. 227).

Mutatis mutandis, questa libertà va riconosciuta anche ai collegi di esperti

che operano nel contesto dei mandati di studio ispirati alle norme SIA.

Per

giurisprudenza costante, l’insieme delle condizioni contenute in un bando o in

un capitolato (d’appalto o d'oneri) rappresenta la lex specialis del

procedimento. Esso vincola tanto i concorrenti, quanto il committente, che non

può disattenderle senza violare il principio della parità di trattamento tra i

concorrenti.

6.2. Le decisioni di aggiudicazione rese in

esito ad una procedura viziata non devono essere necessariamente annullate. Possono

essere tutelate se il difetto è di scarsa importanza, non ha influenzato

l'esito della gara e falsato il gioco della concorrenza. L'annullamento di una

decisione di aggiudicazione affetta da una irregolarità procedurale trova

insomma i propri limiti nel rispetto del principio di proporzionalità e del

divieto di formalismo eccessivo (Jean-Baptiste

Zufferey/Corinne Maillard/ Nicolas

Michel, op. cit., pag. 142).

6.3. Nel caso di specie, l'ente banditore

aveva stabilito nel capitolato d'oneri del "mandato di studio in

parallelo" che i progetti urbanistici rielaborati sarebbero stati giudicati

sulla base degli stessi criteri del concorso __________ (funzione, forma e

fattibilità), con l'obbiettivo di scegliere il migliore fra i due come punteggio

finale, da scegliere come base per l'allestimento del Piano regolatore

intercomunale.

In realtà, come annota a giusto titolo il

ricorrente, l'organo di valutazione non ha attribuito un punteggio ai progetti

rielaborati. Distanziandosi dalle prescrizioni del capitolato, nella loro relazione

scritta committenza ed esperti hanno preferito esporre sinteticamente le

proprie considerazioni finali sui due masterplan in lizza dal profilo della funzionalità,

forma e fattibilità, spiegando che l'esame di questi parametri aveva permesso di

ritenere "G__________ " talmente migliorato per rapporto ad "a__________

" da rendere inutile l'espressione di un giudizio tramite punti.

Sta di fatto che, omettendo di qualificare i

progetti servendosi del sistema a punti applicato dalla giuria del concorso di

idee, i committenti ed i loro specialisti hanno violato una regola del concorso.

Questa disattenzione non ha tuttavia provocato alcun pregiudizio

all'insorgente, permettendogli anzi di comprendere appieno - meglio di quanto sarebbe

accaduto in presenza di un giudizio sotto forma di note - le valutazioni e le

scelte operate dall'apposito gruppo di esperti. Annullando la decisione impugnata

per una simile pecca priva di rilevanza e di conseguenze, questo Tribunale

incorrerebbe in un eccesso di formalismo e in un’inosser-vanza del principio di

proporzionalità. D'altra parte, il rinvio degli atti alla committenza per la

sanatoria del difetto si tradurrebbe in una sterile trasformazione in note

delle spiegazioni esposte nel rapporto di valutazione, con "G__________ "

nettamente più quotato di "a__________ " e senza che l'insorgente ne

possa trarre alcun reale vantaggio in prospettiva ricorsuale.

7. Restano da esaminare le

contestazioni che il gruppo __________ muove alle valutazioni vere e proprie

del committente e del suo gruppo di specialisti.

7.1. Come già accennato in precedenza, il

ricorso al Tribunale cantonale amministrativo è proponibile contro la

violazione del diritto (art. 61 cpv. 1 LPamm). Costituisce in particolare

violazione del diritto l'errata o la mancata applicazione di una norma

stabilita dalla legge o risultante implicitamente da essa, l'apprezzamento

giuridico erroneo di un fatto, l'eccesso o l'abuso di potere e la violazione di

una norma essenziale di procedura (art. 61 cpv. 2 LPamm).

Il

controllo dell'apprezzamento da parte di questo Tribunale non è quindi

illimitato, ma circoscritto alla verifica che l'autorità decidente non abbia

travalicato i limiti del potere discrezionale riservatole dalla legge o l'abbia

esercitato in spregio dei principi generali del diritto. L'autorità di ricorso

deve in particolare evitare di sostituire il proprio apprezzamento a quello

della precedente istanza, limitandosi a censurare quelle decisioni che

integrano gli estremi di una violazione del diritto sotto il profilo dell'eccesso

o dell'abuso di potere. Ipotesi, quest'ultima, che si verifica unicamente nei

casi in cui la decisione appare insostenibile, siccome priva di giustificazioni

oggettive, fondata su considerazioni estranee o altrimenti lesiva dei principi

fondamentali del diritto, segnatamente di quelli riferiti alla parità di

trattamento o all'adeguatezza (cfr. Ulrich

Häfelin/Georg Müller, Allgemeines Verwaltungsrecht, 4. ed., Zürich 2002,

n. 463; Marco Borghi/Guido Corti,

op. cit., ad art. 61 LPamm, n. 2d; Adelio

Scolari, Diritto amministrativo, parte generale, 2. ed., Bellinzona

2002, n. 407 seg.; DTF 104 Ia 206; RDAT I-1994 n. 34).

Nell'ambito

specifico delle commesse pubbliche, i criteri di valutazione previsti dagli

atti di gara riservano spesso al committente un margine discrezionale

relativamente ampio ai fini della valutazione del lavoro dei concorrenti. In

questi casi, il Tribunale cantonale amministrativo deve limitarsi a verificare

che l'apprezzamento sia contenuto nei termini prestabiliti e si fondi su considerazioni

serie e pertinenti. Particolare riserbo s’impone anche perché la valutazione

presuppone sovente delle conoscenze tecniche, si fonda sulla comparazione tra i

lavori inoltrati e comporta pure, inevitabilmente, una componente soggettiva da

parte del committente. Un tale ritegno si giustifica a maggior ragione allorquando

la valutazione emana da una compagine di specialisti particolarmente

qualificati, appositamente scelti dalla committenza ed accettati dai

concorrenti per le loro competenze specifiche.

7.2. Il

capitolato d'oneri del 31 ottobre 2008 definiva chiaramente i compiti dei due

gruppi concorrenti e le prestazioni loro richieste. Ferma restando l'esigenza

di rassegnare un masterplan e quindi di esibire anche un certo numero di

rappresentazioni grafiche (piano urbanistico, piano degli azzonamenti, piano

del traffico, piano del paesaggio), i team CO 7 e __________ erano tenuti a

sviluppare e consolidare i contenuti dei progetti presentati in occasione del

concorso di idee. In particolare, avrebbero dovuto effettuare una serie di

approfondimenti su alcuni punti dei loro studi ritenuti critici dalla giuria,

seguendo quattro moduli tematici imposti dalla committenza (vedi capitolato,

pag. 4). Gli aspetti cruciali individuati dalla giuria concernevano (rapporto

26 agosto 2008, pag. 37):

· la realizzazione per fasi e priorità

degli interventi di urbanizzazione

· il consolidamento dei contenuti di

organizzazione del territorio

· la valorizzazione degli spazi

pubblici e del verde in particolare

· una verifica generale

dell'accessibilità (funzionalità del sistema di trasporto pubblico e privato)

Donde la necessità di

approfondire i seguenti temi (allegato al capitolato d'oneri del 31 ottobre

2008):

ASPETTI FUNZIONALI

Contenuti insediativi (in

generale, per entrambi i progetti)

Per quanto riguarda la

generazione di traffico a seguito di nuovi insediamenti, occorre tener presente

che il __________ è inserito in contesto stradale con un carico veicolare già

oggi elevato. Da una parte la rete autostradale, in particolare verso sud,

nelle ore di punta è vicina alla saturazione. D'altro canto il Piano della

viabilità del Polo (PVP), che si estende fino al P__________ __________, ha

come obiettivo una crescita nulla del traffico veicolare.

Occorre pertanto fare un

bilancio del traffico su strada indotto dai nuovi insediamenti e verificare che

sia compatibile con la situazione sopra descritta. Questo bilancio deve partire

dalla quantità e dai contenuti (effetti su numero di parcheggi ed i relativi

movimenti in ora di punta, e sul possibile modal-split) delle nuove

edificazioni e tener conto dell'offerta di trasporto pubblico e delle

disponibilità di posteggi.

Progetto "a__________

"

Trasporti pubblici

È particolarmente apprezzata

la proposta di realizzare un tram lungo l'asse centrale. È invece assolutamente

inadeguata e inutilizzabile la soluzione di linea bus circolare durante la fase

intermedia. Occorre individuare un'altra soluzione di trasporto pubblico attrattiva

ed efficace.

Rete viaria

Tutti i flussi da/per il __________

confluiscono nel grande anello delle __________. Non c'è dunque nessuna ridondanza

del sistema: ciò è valutato come un rischio. Oltretutto il grande anello è

anche interrotto da una rotonda (solo i bus hanno una corsia esterna).

Il sistema a senso unico sul

resto del piano (come proposto) rende difficile la ricerca delle destinazioni e

porta ad un prolungamento dei percorsi.

Pedoni

Sussistono perplessità

relative alla conduzione ed alla qualità dei collegamenti nella zona

dell'anello delle __________: sono in generale da verificare.

Due ruote

Non s'intravedono percorsi di

tipo utilitario; quello indicato è troppo discosto dagli insediamenti centrali.

La percorrenza in bicicletta dell'anello delle __________ è impensabile.

Progetto "G__________

"

Trasporti pubblici

Si ritiene interessante la

proposta di linea tram, salvo per il suo interramento sotto la piazza d'entrata:

bassa attrattività di una fermata sotterranea, scarso contributo alla

"vitalità" della piazza.

Manca l'indicazione di come

verrà servita la zona in modo attrattivo ed efficace con i bus prima della realizzazione

del tram.

Aree di posteggio

La fattibilità delle aree di

sosta sotto il parco è da verificare: fasi di realizzazione, attrattività per

gli utenti e interesse e modalità di finanziamento da parte degli operatori

economici.

Due ruote

Non s'intravedono percorsi

ciclabili in particolare di tipo utilitario.

ASPETTI FORMALI

Progetto "a__________

"

Il progetto fonda la proposta

sul nuovo sistema di circolazione ad anello, che si articola nel nuovo asse viario

posto ad ovest della __________ e nell’esistente strada cantonale, ed il nuovo

assetto di Piano __________. Qui è collocata la testata dell’intervento che è

insieme lo snodo ed il luogo più significativo: “l’A__________” appunto. È

questo un elemento che assolve alla doppia funzione direzionale

rappresentativa.

Piano Fornaci

È necessario meglio definire

specifiche indicazioni progettuali mirate a precisare il carattere dello spazio

pubblico all’interno dell’area. L’A__________ è confinata all’interno di un

sistema viario ad elevata intensità di traffico che è certamente un fattore di

rischio per la complessiva qualità fisico-ambientale dell’insieme

anche in considerazione del

gran numero di funzioni che in questo spazio sono concentrate.

Le nuove entrate

La proposta vede la

compresenza dei nuovi edifici, peraltro ad elevata cubatura, che connettono le

due arterie, nuova ed esistente, a formare l’anello stradale. Non risultano

sufficientemente chiarite le relazioni fra questi edifici e il sistema viario

in corrispondenza di queste “piazze arredate” del settore centrale a cui il

progetto, insieme all’A__________, affida un ruolo importante nella ricerca

della qualità urbana per l’insieme dell’intervento. Lo spazio risultate sembra

subire la forte intrusione visiva del sistema stradale (i viadotti) oltre ad essere

soggetto agli impatti che si determinano.

Il progetto affida la qualità

complessiva dello spazio pubblico al nuovo assetto del Piano __________ ed alle

“nuove piazze” in corrispondenza delle torri di accesso. È indispensabile

chiarire ed approfondire, dunque, con elevato dettaglio le soluzioni

prospettate.

Aree insediative

Sia l’area insediativa nel

verde proposta ad ovest della nuova arteria che l’area insediativa alberata a

sud del piano __________ sembrano poco giustificate e, pur essendo suggerite

dalla volontà di creare un nuovo mix funzionale, determinano un carico

urbanistico che va meglio esplicitato.

In conclusione, vanno pertanto

definite soluzioni più convincenti per la qualità dello spazio pubblico risultante

sia per il sistema delle nuove piazze che per la sistemazione del piano __________.

Per quest'ultimo, allo stato

attuale, appare una soluzione formale che lascia poco spazio alla qualità dello

spazio urbano, che tende a "implodere" all'interno dell’isola urbana,

dove sono collocate le tre grandi torri, circondata dalle arterie stradali.

Progetto "G__________

"

Il progetto enuncia con

dovizia un programma articolato e condivisibile nell’ampia prospettazione per

un nuovo modello urbanistico per il __________ che, tuttavia, viene solo

sufficientemente tradotto in chiare scelte progettuali. In particolare, sul

piano della qualità dello spazio pubblico risultante, la proposta lascia spazio

a soluzioni di dettaglio troppo diversificate in esito alle quali potrebbero

scaturire interventi affatto differenziati.

È necessario pertanto definire

in maniera più approfondita una serie di questioni che brevemente si elencano:

La __________ e il parco

Esplicitare meglio, con

rappresentazioni di dettaglio (anche chiarendo le tecniche da adottare, il ruolo

delle vasche di laminazione, il loro servizio), il risultato paesaggistico

atteso attraverso la rinaturazione della __________. La ridotta portata della __________

potrebbe compromettere le ipotesi a cui il progetto affida una componente rilevante

della qualità d’insieme.

Dalle officine al parco

tecnologico (trasformazione)

Il polo fieristico

congressuale

Il progetto rischia di

prevedere “troppo” nel tentativo di dare risposte ad ampio spettro. Occorre

definire scelte e priorità. Si profila la coesistenza di funzioni qualificanti

ciascuna delle quali, tuttavia, è attrattore di elevate domande di mobilità. La

conseguenza è la carente esplicitazione della qualità urbana risultante. Ne è

un esempio il trattamento della testata a sud di piano F__________. Vengono

previste l’E__________, un albergo, una grande piazza, un’area boscata. In

assenza di una definizione progettuale chiara questi oggetti rischiano di

apparire come “depositati” in attesa di un disegno urbano definitivo.

La ricerca della qualità

urbana appare ancora poco approfondita anche in relazione alle scelte operate per

il sistema della mobilità. Anche qui la proposta sembra orientata ad elencare

diversi modi di trasporto senza operare scelte precise. È necessario chiarire

le gerarchie dei modi prevalenti e le funzioni che si intende assegnare a

ciascuno per definire in dettaglio i luoghi e gli spazi per la nuova mobilità.

ASPETTI DI FATTIBILITÀ

ECONOMICA

Premessa:

Dall’analisi effettuata sulla

fattibilità economica si evince l’importanza che la definizione e tempistica

delle diverse tappe rivestono nell’ambito del progetto. Il rischio è che

qualora uno degli elementi venga a cadere, ne metta in discussione la

fattibilità generale.

Il comparto P__________ ha

bisogno di un segnale chiaro e forte subito, c’è la necessità di continuare a renderlo

appetibile ai futuri investitori senza aspettare l’evoluzione tipica di

comparti che con la carenza di infrastrutture implodono, vittime del proprio

successo. Viene quindi richiesta una visione temporale delle tappe più

immediate.

Progetto "a__________

"

La definizione dei contenuti

delle torri, quali elementi strategici "forti" del progetto, è ancora

troppo critica rispetto ai segnali necessari a un investitore potenziale. Si auspica

dunque un segnale più chiaro sulla funzione economica di tutta la

"testata" del progetto.

L’Anello viario a nord del P__________

rappresenta un punto chiave di tutto il progetto con l’elevato rischio qualora

non fosse possibile realizzarlo di compromettere il progetto urbanistico nel

suo insieme.

La creazione di una strada in

mezzo al piano risulta di difficile esecuzione:

- va a toccare la zona residenziale esistente creando

disturbo con il rischio di forti opposizioni dei residenti;

- necessita il riorientamento (insegne, facciate,

attrattori) delle attività commerciali e artigianali sulla nuova strada;

- crea problemi alla logistica che ha comunque bisogno

di un “retro” e di spazi di manovra adeguati.

Progetto "G__________

"

Permangono dei dubbi sulla

fattibilità ed attrattività dei posteggi sotterranei lato __________ con le seguenti

considerazioni:

- se previsti per i clienti gli stessi sono troppo

distanti dagli spazi commerciali rendendoli poco attrattivi;

- se previsti per il personale il costo di realizzazione

superebbe di molto il beneficio che gli stessi potrebbero creare.

La suddivisione per comparti

Polo __________, Polo __________ è molto chiara. Ci risulta invece poco chiaro

il concetto di Polo __________ specialmente nei suoi contenuti nella sua fattibilità

e sopratutto il posizionamento rispetto a quanto si sta sviluppando a __________

e nel Nuovo Quartiere __________.

Da un confronto prima

facie dei punti critici che secondo la giuria affliggevano i due progetti da

rielaborare, sembra emergere che perlomeno dal profilo quantitativo "a__________

" avesse problemi in cerca di soluzione ben maggiori di "G__________ ".

7.3. Entrambi i gruppi in

gara hanno consegnato il loro masterplan il 19 gennaio 2009, onde permettere

alla CO 8 ed al collegio di esperti di preparare adeguatamente la riunione di

valutazione finale del 30 gennaio 2009. Il contenuto della documentazione rassegnata

alla committenza, in gran parte grafica, non è oggettivamente descrivibile in

questa sede. In ogni modo, le risposte che i due team interdisciplinari hanno

dato alle domande della giuria possono essere così riassunte:

GRUPPO __________ Progetto "a__________ " (relazione pag. 2-3)

Per quanto riguarda il Modulo 1 la riorganizzazione del concetto urbanistico d’insieme prevede:

• la conferma dell’area

delle F__________ (“a__________”) quale punto

di riferimento per eccellenza dove confluiscono tutte le dinamiche del territorio;

• la realizzazione di un parco ad ovest del riale __________,

con funzione di svago di prossimità secondo diverse modalità d’uso, ma comprendente anche alcune aree di insediamento

puntuale (oasi) collegate con ponti alla “cittadella” ad est del riale;

• la realizzazione, in sostituzione della strada ad

ovest del riale __________, di un asse urbano centrale alberato che permette un’accessibilità diretta agli insediamenti commerciali;

• l’ottimizzazione della

rete viaria in corrispondenza dei collegamenti con l’anello viario delle F__________ (agganci all’A2 e alle entrata/uscite per __________);

• la realizzazione di un nuovo asse stradale

complementare all’asse urbano centrale (strada di gronda ad est dell’autostrada), destinata principalmente ad assorbire il

traffico di transito __________ -__________ -__________.

Per quanto riguarda il Modulo 2 l’allestimento dei tre piani

settoriali ha permesso di meglio definire, sulla base della struttura fondiaria

esistente, i contenuti che saranno alla base del Piano regolatore

intercomunale:

• piano del paesaggio, dove sono evidenziati gli spazi liberi che compongono

lo “scheletro” del

concetto urbanistico, le relazioni fra questi spazi e la trama delle alberature

di progetto;

• piano degli azzonamenti, dove sono definite le destinazioni assegnate ai

diversi comparti insediativi, secondo un principio di diversificazione dei contenuti

che ne garantisca l’attrattività anche dal profilo economico;

• piano del traffico,

dove è definita la rete dei trasporti (privati

e pubblici) secondo il principio di ottimizzazione e riorganizzazione richiesto

dalla giuria (obiettivo di crescita nulla del traffico veicolare stabilito dal

PVP e realizzazione di un sistema viario con elementi di ridondanza).

Per quanto riguarda il Modulo 3 si è approfondita la criticità del progetto, con particolare riferimento alle esigenze di intervento

espropriativo formale e materiale per la realizzazione del parco P__________ e

delle infrastrutture stradali. In particolare è stata individuata una strategia

che permette all’Ente pianificante diverse opzioni di definizione dei vincoli,

tenendo conto delle modalità d’attuazione a tappe e dei finanziamenti degli interventi

previsti.

Per

quanto riguarda infine il Modulo 4 si è

provveduto ad una verifica degli interventi

progettuali da parte dell’ente pubblico, secondo un’ipotesi per fasi di attuazione

a partire dal 2012, e delle modalità di coinvolgimento degli attori privati

nella realizzazione del Masterplan. In particolare si è scelto di poggiare la

riconversione urbanistica sia sugli spazi pubblici che su nuovi insediamenti

privati collocati in punti strategici, in modo da consentire un’attuazione

degli interventi tempestivi senza dover ricorrere a sostituzioni edilizie sistematiche

che implicano tempi d’attuazione molto lunghi e incontrano forti resistenze,

anche solo dal punto di vista psicologico. Questa strategia permette l’attua-zione

di un’immagine del P__________ sul breve-medio periodo.

Dal canto suo, il CO 7 si

è espresso in questi termini:

Progetto "G__________ " (relazione tecnica

pag. 3-4)

FUNZIONE

Funzionamento della rete

stradale

La fattibilità della nuova

strada di gronda è dimostrata sia a livello geometrico che a livello di innesti

alla rete viaria esistente.

Le

due strade formano un sistema ridondante con sufficiente capacità.

I flussi veicolari sulle

strade e la capacità dei nodi di smistamento del traffico sono tali da

garantire un buon funzionamento del sistema viario a medio/lungo termine.

Trasporti pubblici

Considerandi

II sistema dei trasporti

pubblici è tale da garantire un sistema prestante e modulare:

• in prima fase grazie ad una linea di bus

principalmente con corsie riservate e caratteristiche urbane di frequenza;

• in fase finale con un asse di trasporto pubblico su

sede riservata (tram) integrato nella nuova rete cittadina;

• delle linee bus regionali completeranno lo schema

della rete dei trasporti pubblici.

Aree di posteggio

L'impostazione del sistema di

trasporti permette una ridefinizione della politica dei posteggi del __________,

in particolare distinguendo fra posteggi per le attività lavorative e per la

clientela.

I primi verranno

preferibilmente concentrati nei posteggi di attestamento, in particolare nel __________

della testata, per accedere alla zona utilizzando i mezzi pubblici o sistemi

collettivi aziendali.

La capacità del __________

dovrà essere di conseguenza adeguata ai fabbisogni del PTL e all'uso

sovrapposto derivante dalle diverse funzioni delle zone.

La clientela dei centri

commerciali e delle aziende per contro avrà a disposizione sia posteggi diffusi

all'interno dell'area commerciale, in grado di soddisfare le necessità

ordinarie, che posteggi interrati sotto l'area verde, ad una distanza

equivalente a quella dei posteggi attuali, per i fabbisogni dei periodi di

punta. Questi posteggi servono anche da supporto per le attività sportive e di

svago localizzate nell'area verde.

Percorsi ciclabili

La proposta prevede l'offerta

di un percorso ciclopedonale con funzione preponderante legata allo svago lungo

la R__________ all'interno della fascia verde, con il quale si intende

collegare la città di __________ con la zona a lago del P__________.

Un secondo percorso, con una

funzione prevalente di collegamento per le attività commerciali e lavorative,

segue prevalentemente il tracciato della strada commerciale e si snoda sulla

sponda sinistra, all'interno della zona edificabile.

II sistema ciclopedonale viene

supportato dall'offerta di biciclette presso la testata, in corrispondenza del __________,

che permette di sgravare ulteriormente la rete stradale nell'area, a

complemento dell'offerta di trasporti collettivi.

FORMA

La R__________ e il parco

La proposta di progetto si è

posta quale obiettivo di ristabilire un ciclo delle acque più prossimo a quello

naturale, in particolare attraverso un recupero dei corsi d'acqua che permetta

una corretta alimentazione naturale della falda ed in secondo luogo attraverso

bacini di ritenzione sia seminaturali negli spazi verdi che artificiali nelle

aree costruite che contribuiscano a laminare le portate di punta. Tutte queste

componenti sono state dimensionate sulla base dei bacini imbriferi e della

geologia dell'area in modo tale da avere una capienza adeguata sia alle

condizioni di portata massima che di magra.

La R__________ in particolare è stata dimensionata per

garantire in ogni circostanza e con ogni profilo proposto un deflusso

sufficiente e contemporaneamente avere un letto dalle condizioni biologiche

superiori a quello attuale. Il deflusso garantito corrisponde alla portata

Q100.

Scelte e priorità della

testata

L'ubicazione scelta permette di

marcare la porta di entrata sia verso la città che verso il P__________ e di

dividere gli spazi pubblici da quelli privati in modo coerente funzionale alla

situazione fondiaria attuale. L'ubicazione privilegiata si presta alla collocazione

di una piattaforma multifunzionale di servizio sia per le attività lavorative

dell'area sia per la città. Nella testata possono trovare posto spazi

espositivi o fieristici, sale per banchetti, ristoranti e albergo, spazi aperti

per concerti e rappresentazioni, spazi per assemblee, attività gestionali e

dirigenziali a disposizione per brevi o lunghi periodi, attività di svago come

sale per cinema multiplex o centri fitness.

La scelta di ubicare il nuovo

centro fieristico nella periferia della città di __________, è coerente con le

impostazioni più moderne della gestione degli eventi di grande richiamo che

tende a concentrare le funzioni espositive in periferia e le funzioni congressuali

in centro.

Questa scelta strategica

permette quindi di liberare grandi superfici in centro, presso il __________ a

favore di attività più idonee e qualificate (albergheria, congressi,...) e di mobilitare

inoltre le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo impianto in

periferia. Rispetto ad altre aree simili, quella del __________ presenta

inoltre i seguenti vantaggi evidenti:

• Vicinanza con gli alberghi del lungolago, area principale

per la ricettività del __________

• Maggiore sintonia - sinergia con l'area commerciale

• Disponibilità più rapida delle aree in quanto in

buona parte già di proprietà pubblica

• Grandi spazi a disposizione per una distribuzione

ottimale delle funzioni richieste

• Problemi stradali minori, maggiore ridondanza

• Accesso più diretto dall'autostrada

FATTIBILITÀ

Realizzabilità

del programma

Particolare attenzione è stata

posta alla fattibilità del progetto di riqualifica e valorizzazione del P__________.

Il progetto si sviluppa su un arco temporale diffuso su oltre 25 anni, ragione

per cui si sono strutturati gli interventi in tappe indipendenti costituite da

moduli autonomi e parzialmente interscambiabili. Le singole tappe sono

equilibrate e coerenti con il disegno complessivo; permettono di raggiungere

obiettivi di riqualifica significativi e visibili già a breve ed a medio termine.

Gli investimenti pubblici e

privati necessari e auspicati nelle singole tappe sono sopportabili sia per

quanto attiene all'orizzonte temporale sia dal profilo del ritorno economico:

il volume dei preinvestimenti infrastrutturali è infatti stato ridotto al minimo.

La fattibilità della

conversione della zona industriale ubicata tra i depositi __________ e la zona

di __________ è stata precisata nel senso di definire un piano di orientamento

complessivo, la cui realizzazione potrà avvenire a fasi successive nell'ambito

di cinque piani di quartiere coordinati fra loro. Due di questi piani (comparti

__________ e __________) sono "attivabili" rapidamente, essendo coerenti

con la struttura fondiaria esistente, mentre gli altri tre presuppongono

operazioni di riordino fondiario. Una realizzazione progressiva del Parco

tecnologico permette di tenere conto delle dinamiche di sviluppo della zona e

limita i rischi connessi con un investimento in blocco. L'operazione così concepita

può essere lasciata alla competenza esclusiva dei proprietari ed investitori

privati, ritenuto che per il comparto di collegamento con la zona di __________

potrebbe risultare necessario oltre che opportuno una assunzione di proprietà

temporanea da parte dell'ente pubblico per rendere possibile una operazione di

trasferimento di indici con conseguente modifica dei parametri edificatori di

zona.

7.4

Riunitisi il 30 gennaio 2009 in occasione della presentazione dei lavori, il committente ed i suoi specialisti - già membri

della giuria del concorso di idee e quindi perfettamente cogniti dei progetti

in lizza - hanno valutato il materiale ricevuto esprimendo i seguenti giudizi

(rapporto di valutazione pag. 8 segg.):

FUNZIONALITÀ

“a__________”

Nonostante una

sostanziale rielaborazione del concetto viario, con la rinuncia dello sviluppo dell’anello

stradale in sponda destra della R__________, il progetto non ha saputo

convincere sulla funzionalità d’insieme, in particolare per quel che riguarda

il complesso sistema dell’anello stradale e la grande rotonda sopra

l’autostrada in zona F__________.

Il “recupero” di

capacità attraverso una strada di gronda verso est, a ridosso dell’autostrada,

è stato parzialmente compromesso tramite la successiva concentrazione dei vari

flussi nella grande rotonda sopra l'autostrada.

Oltre a sollevare

dei dubbi sul funzionamento, la proposta progettuale pregiudica anche il

carattere urbano dell'intervento (velocità elevata, incompatibilità con il

traffico lento, difficoltà di lettura per l'automobilista, fermate del

trasporto pubblico dislocate in punti lontani tra loro, ecc.).

“G__________”

Il progetto originario è stato

completato con alcuni elementi infrastrutturali che, nonostante appaiano molto

limitati nell’entità dell’intervento, permetteranno di migliorare

considerevolmente la funzionalità del sistema nel suo insieme, fatto che permette

di raggiungere buoni livelli di servizio su tutta la futura rete stradale.

Ha particolarmente convinto la Committenza e gli esperti la flessibilità del concetto e la sua realizzabilità immediata, per

tappe coerenti.

Restano per questo progetto i

dubbi sull’attrattività per le attività commerciali di vendita dei posteggi in

sponda destra della R__________.

Complessivamente, entrambi i

progetti hanno dato risposte soddisfacenti alle tematiche della mobilità lenta

e del trasporto pubblico, così come sulle basi di calcolo utilizzate per

verificare la contenibilità in funzione della capacità del sistema viario

nuovo.

Il progetto “G__________” ha

saputo meglio interpretare e rielaborare le tematiche ancora irrisolte risultate

dalla precedente fase di concorso in merito alla funzionalità della viabilità

stradale, elaborando una proposta di intervento che ha maggiormente convinto la Committenza e gli esperti, non da ultimo per la semplicità a livello di realizzazione e di

ridondanza generale.

Nelle riflessioni successive

in merito allo sviluppo del P__________ dovrà essere ancora meglio definita la

funzione ed il carattere della futura strada di gronda est, anche se questo

aspetto non pregiudica il migliore risultato di “G__________” rispetto ad “a__________”.

FORMA

“a__________”

La proposta formale del

progetto fornisce una risposta molto articolata allo sviluppo del P__________,

che solo apparentemente convince anche formalmente.

Nella valutazione complessiva

del progetto, che ha mantenuto le sue ipotesi di intervento urbanistico iniziale,

persiste infatti ancora un giudizio abbastanza negativo per quel che riguarda

l’attestamento in zona F__________ del progetto (la “testata”), che continua a

rimanere un progetto troppo complesso ed irrisolto nei dettagli, senza le qualità

urbane auspicate.

“G__________”

Il progetto, pur mantenendo

l’ordinamento territoriale originario chiaro ed attrattivo, è stato

sostanzialmente rielaborato nella parte frontale verso le F__________, creando

le premesse per definire una “testata” di forte impatto positivo dal punto di

vista formale, che si esplicita attraverso un progetto razionale anche a livello

di realizzazione.

Nell’insieme, “G__________” è

un progetto che indulge meno ad una raffinata ricerca architettonico - formale,

ma che appare solido e urbanisticamente rigoroso. La chiarezza d’insieme della

proposta e la sua realizzabilità a tappe permette di meglio risolvere,

nell’insieme, la complessità del riordino urbanistico e della riqualifica generale

del P__________.

La proposta elaborata con “a__________”

non ha saputo risolvere gran parte dei dubbi e delle critiche sull’esplicitazione

formale del concetto emerse nella fase del concorso di idee. Per contro il

progetto “G__________”, pur mantenendo l’assetto urbanistico del progetto

originario, ha saputo convincere attraverso una rielaborazione positiva di

tutte le sue parti meno riuscite durante la fase precedente.

FATTIBILITÀ

“a__________”

Il progetto “a__________” è

sicuramente un progetto ambizioso dal punto di vista dell’intervento urbanistico

previsto, soprattutto nella parte della “testata”. Questa premessa, che

definisce potenzialmente un segnale “forte” per futuri investitori, ne determina

anche la criticità a livello di fattibilità, soprattutto per quel che riguarda

l’avvio dei lavori impostato su un intervento di notevoli dimensioni e

complessità (l’”a__________” stessa).

“G__________”

La proposta di intervento

urbanistica è sorretta da un concetto molto flessibile, basato sulla possibilità

di interventi immediati, di “piccoli passi” che permettono di fornire da subito

segnali chiari in direzione non solo di potenziali investitori ma anche degli

utenti (abitanti e clienti) che gravitano sul P__________.

Pur essendo relativamente

simili per quel che riguarda l’attrattività verso potenziali investitori, i due

progetti differiscono notevolmente in merito alla realizzabilità ed in

particolare per uno degli elementi determinanti nel giudizio della Committenza:

la possibilità di avviare da subito, con interventi mirati, ma di minore

difficoltà esecutiva, la procedura di riqualifica urbanistica del P__________.

La complessità del compito da

affrontare si risolve sicuramente meglio con la chiarezza e la semplicità del

progetto “G__________”, che da anche un segnale chiaro a livello di indirizzo

dell’intervento mettendo al centro del ragionamento urbanistico il “verde

pubblico”, un segnale chiaro soprattutto per gli abitanti del luogo.

Giudizio complessivo e

proposta

La CO 8, sorretta dal giudizio tecnico da parte degli

esperti esterni, è inequivocabilmente giunta alla conclusione che il progetto

“G__________” rielaborato, pur mantenendo l’assetto urbanistico dalla precedente

fase del concorso di idee, è stato chiaramente migliorato in tutti gli elementi

di giudizio (funzione, forma e fattibilità), mentre il progetto “a__________”,

che è anche stato sostanzialmente modificato in alcuni suoi elementi

strutturanti rispetto al progetto originario, non ha di principio saputo

migliorarsi in nessuno dei criteri di valutazione.

Per questo motivo, considerata

la precedente parità nella valutazione dei progetti, non si è ritenuto necessario

procedere ad una nuova assegnazione dei punteggi per i singoli criteri di

valutazione, ritenendo il progetto “G__________” complessivamente migliore di

“a__________”.

Questa conclusione, a favore

del gruppo interdisciplinare CO 7 con il progetto “G__________”, permette ora

alla Committenza ed ai Comuni di adottare le necessarie decisioni per procedere

con la pianificazione intercomunale e con le misure di riqualifica urbanistica

del P__________.

Considerati i limiti assai ristretti del

potere di cognizione che la legge riserva all’autorità di ricorso in tema di

controllo dell’ap-prezzamento, la valutazione operata dal committente e dal

collegio di esperti, oltre a reggere alle inconferenti critiche del ricorrente,

non risulta priva di pertinenza ed obbiettività. Intanto, contrariamente a

quanto sostiene il gruppo __________, non v'è dubbio che il gruppo resistente

ha dato una risposta ai quesiti che gli erano stati sottoposti e nel contempo

ha consolidato, sviluppandolo, il progetto “G__________” scaturito dal concorso di idee, mentre l'insorgente non si è

limitato ad affinare diversi punti del suo lavoro pregresso, ma vi ha anche

apportato per sua stessa ammissione (vedi doc. E1) profondi cambiamenti, arrivando

addirittura ad inserire in "a__________ " alcuni elementi già

presenti nello studio che il CO 7 aveva portato al concorso di idee (la strada

di gronda est, il parco urbano a nord, la rinaturizzazione della R__________, tanto

per citarne alcuni di immediata evidenza).

Ad onor del vero, entrambi i progetti sono

stati sicuramente approfonditi, ma ciò non significa ancora che ambedue siano

stati migliorati nella stessa misura e soprattutto che "a__________ ",

in parte radicalmente modificato, sia stato sviluppato in maniera talmente positiva

sul complesso dei tre criteri di giudizio prestabiliti (funzione, forma,

fattibilità) da sorpassare “G__________” per rapporto alla

graduatoria finale allestita in occasione del concorso di idee. Il ricorrente,

miscelando ad arte aspetti di funzionalità e di fattibilità, sostiene che il CO

7.

non ha effettuato gli approfondimenti richiesti dalla committenza in tema di

trasporti pubblici, aree di posteggio, polo fieristico, __________ e parco. In

realtà, passando in rassegna il masterplan “G__________” come ha fatto l'insorgente per scovare i passaggi da poter censurare

come inadempienze di controparte nella sua memoria di replica, si può constatare

che il gruppo resistente ha toccato tutti i temi delicati che gli erano stati

segnalati come tali nel capitolato d'oneri, compreso quello della

realizzabilità e delle modalità attuattive di taluni interventi problematici. Possibile

oggetto di discussione non è quindi la documentata sussistenza delle

prestazioni di verifica richieste dalla committenza, quanto la valutazione

positiva che la committenza stessa ed i suoi esperti hanno espresso riguardo a

tale lavoro. Su questo aspetto il comparente dimentica tuttavia che il potere

di cognizione di questo Tribunale non è pieno, ma limitato alla violazione del

diritto. Il compito del Tribunale cantonale amministrativo non è quello di

formulare una sua personale valutazione degli approfondimenti operati dal CO 7,

che sostituisca quella del committente ove diverga da quest'ultima. Il compito

di questo Tribunale è soltanto quello di verificare che le valutazioni effettuate

dal committente non violino il diritto, siccome viziate da abuso o da eccesso

del potere d'apprezzamento. Ipotesi, questa, che si verifica quando la

valutazione censurata, in quanto procedente da apprezzamento, appare priva di

ragioni oggettive, fondata su considerazioni estranee alla materia od altrimenti

insostenibile. Non già quando risulta semplicemente discutibile. Il semplice fatto

che un giudizio meno positivo avrebbe forse potuto essere altrettanto

sostenibile non permette di ravvisare alcun abuso di potere nel parere

favorevole che ha raccolto il masterplan del CO 7. Lo stesso dicasi, in senso

opposto, per il progetto del gruppo __________, il quale avrebbe anche potuto suscitare

maggiori consensi, ma che in ogni modo non è stato oggetto di una valutazione arbitraria

nel risultato.

Non bisogna

peraltro dimenticare che nella valutazione di un masterplan il committente

fruisce di un potere discrezionale ancor più ampio della libertà di giudizio

che gli va riconosciuta in relazione all'apprezzamento di una prestazione di

servizio qualsiasi. L'apprezzamento della forma, della funzione e della

fattibilità di un lavoro intellettuale come un masterplan procede infatti da

considerazioni di ordine anche tecnico e non può essere ricondotto a metodi di

valutazione schematici ed oggettivi. Largo spazio va quindi lasciato alle

specifiche competenze della commissione di valutazione, composta da specialisti

di primo piano appositamente scelti per il loro sapere nel rispettivo campo di

attività. Orbene, quest'ultimi sono giunti inequivocabilmente alla conclusione

che il progetto “G__________” rielaborato, pur mantenendo l’assetto

urbanistico dalla precedente fase del concorso di idee, è stato chiaramente

migliorato in tutti gli elementi di giudizio (funzione, forma e fattibilità),

mentre il progetto “a__________”, che è anche stato sostanzialmente modificato

in alcuni suoi elementi strutturanti rispetto al progetto originario, non ha di

principio saputo migliorarsi in nessuno dei criteri di valutazione. Alla luce dell'insieme delle considerazioni espresse nel rapporto di valutazione del 4 marzo 2009, in questo verdetto opinabile non è ravvisabile alcun abuso di potere da parte della committenza.

Di riflesso, anche la risoluzione 5 marzo 2009 emanata dalla CO 8 resiste alla

critiche del ricorrente.

8.

Sulla

scorta di quanto precede il gravame, in quanto ricevibile, deve essere respinto

siccome infondato.

L'emanazione del presente giudizio rende

superflua l'evasione della domanda volta a concedere effetto sospensivo

all'impugnativa.

La tassa di giustizia, commisurata al lavoro

occasionato dal ricorso ed al valore di causa, è posta a carico degli

insorgenti in solido secondo soccombenza (art. 28 LPamm).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 1, 6, 13, 15, 16 CIAP; 1, 5, 32, 33,

36, 37, 38 LCPubb; 19-33, 56 RLCPubb/CIAP; 4 DLACIAP; 3, 18, 26, 28, 43, 60, 61

LPamm;

dichiara

e pronuncia:

1. In quanto

ricevibile il ricorso è respinto.

2. La tassa

di giustizia di fr. 6'000.- è posta a carico dei ricorrenti in solido.

3. Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82 segg. legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110) nei

limiti ed alle condizioni enunciate all'art. 83 lett. f LTF.

4. Intimazione

a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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