52.2009.92
Concorso di idee con procedura di prequalifica con fase di approfondimento dei progetti giunti ai primi due posti
5 febbraio 2010Italiano61 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
52.2009.92
Data decisione, Autorità:
05.02.2010, TRAM
Titolo:
Concorso di idee con procedura di prequalifica con fase di approfondimento dei progetti giunti ai primi due posti
CONCORSO PUBBLICO
art. 13 let. h CIAP
art. 15 cpv. 1 CIAP
art. 37 LCPUBB
art. 26 LPAMM
art. 19 RLCPUBB
art. 23 cpv. 1 RLCPUBB
art. 28 RLCPUBB
art. 33 cpv. 2 RLCPUBB
art. 56 cpv. 2 RLCPUBB
Incarto n.
52.2009.92
Lugano
5 febbraio 2010
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Raffaello Balerna, presidente,
Stefano
Bernasconi, Matteo Cassina
segretario:
Gabriele Fossati, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 24 marzo 2009 di
RI 1
RI 3
RI 3 ,
RI 4
RI 5 ,
RI 6
formanti __________, ,
patr. da: PA 1
contro
la decisione 5 marzo 2009 con la quale la Commissione intercomunale per la pianificazione del comparto del __________ (Repubblica del
Canton Ticino, comune di __________, comune di __________ e comune di __________)
ha risolto di procedere con l'allestimento di un piano regolatore
intercomunale, partendo dai contenuti del progetto "G__________ "
del CO 7 e affidando a quest'ultimo i compiti di consulenza specialistica
necessari per la realizzazione dello strumento pianificatorio;
viste le risposte:
- 23 aprile 2009 della
Repubblica del Canton Ticino, del comune di __________, del comune di __________
e del comune di __________ quali committenti;
- 24 aprile 2009 del CO 7;
preso atto della replica 19
maggio 2009 del ricorrente e delle dupliche;
- 2 giugno 2009 della
Repubblica del Canton Ticino, del comune di __________, del comune di __________
e del comune di __________;
- 2 giugno 2009 del CO 7;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Dopo aver
stipulato una convenzione per l'allestimento e lo svolgimento di un concorso
internazionale di urbanistica nell'ambito della pianificazione intercomunale
del comparto del P__________, il 29 novembre 2007 la Repubblica del Canton Ticino, unitamente ai comuni di __________, __________, __________ e __________
(in seguito: ente banditore), ha pubblicato il bando di tale concorso, caratterizzato
da una fase di prequalificazione.
Il
programma di concorso stabiliva che la gara era retta dall’Ac-cordo GATT/OMC sugli
appalti pubblici del 15 aprile 1994 (AAP; RS 0.632.231.422), dal concordato
intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP;
RL 7.1.4.1.3) e, per quanto non contemplato da questi ordinamenti, dalla legge
sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 7.1.4.1) e dal
relativo regolamento cantonale di applicazione della legge sulle commesse
pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12
settembre 2006 (RLCPubb/ CIAP; RL 7.1.4.1.6). Lo stesso documento indicava che
la procedura si sarebbe appoggiata, riprendendone pienamente il senso, al Regolamento
dei concorsi d’architettura e d’ingegneria SIA 142, per quanto non disposto
diversamente nelle leggi sopra citate o nel presente programma. Specificava
inoltre che si trattava di un concorso di idee impostato secondo la procedura
selettiva. I concorrenti ammessi (al massimo 15 gruppi di progettazione
interdisciplinare) avrebbero dovuto elaborare una proposta
urbanistico/paesaggistica d’insieme. Obbiettivo dichiarato di questa fase anonima
era quello di scegliere una o più idee, da raccomandare all’Ente banditore
per un eventuale incarico successivo quale mandato di studio di approfondimento.
Per l’attribuzione di premi e/o acquisti e
per l’indennizzo dei progetti della fase di concorso la giuria - formata da 11
personalità operanti in diversi campi d'attività - aveva a disposizione la somma
di fr. 200'000.-. Ogni gruppo invitato avrebbe ricevuto una retribuzione fissa
di fr. 7'500.-, fermo restando che il conseguimento di un premio non avrebbe
comunque dato diritto ad incarichi per lavori di pianificazione e progettazione
in fase successiva.
Il programma
di concorso annunciava i seguenti criteri di valutazione (punto B.4.2):
FORMA
(proposta urbanistica)
Concetto urbanistico (correlazione tra il progetto e la morfologia
urbana esistente, qualità della proposta)
Integrazione paesaggistica (rapporto con la situazione topografica
ed ambientale, qualità della progettazione nel paesaggio a scala territoriale
e urbana)
Qualità dello spazio pubblico (chiarezza distributiva e delle relazioni
spaziali di piazze, strade e ambiti di transizione pubblico-privato)
33%
FUNZIONE
(verifica funzionale)
Mobilità (funzionalità per tutti gli ambiti di mobilità)
Attrattività per gli utenti (potenzialità di sviluppo economico del comparto)
Flessibilità del concetto (realizzabile per tappe, adeguabile a mutate
condizioni quadro, ecc.)
33%
FATTIBILITÀ
(verifica procedurale)
Procedurale (attuabile nel contesto della struttura di proprietà
del comparto)
Politico-amministrativa (conformità e coerenza con strumenti ed
obbiettivi pianificatori di rango superiore, attuabilità nel contempo a scala
comunale)
Fattibilità economica (valutazione di massima dei
costi-benefici)
34%
Per l’ulteriore procedura, il documento programmatico
(punto B.1.6) puntualizzava che nel suo rapporto finale la giuria avrebbe
formulato una raccomandazione all'ente banditore per la successiva elaborazione
del compito o per la procedura da intraprendere in seguito, con l'aggiunta che è
intenzione dell'ente banditore assegnare un mandato per prestazioni successive
di consolidamento formale dei risultati del concorso a uno o più gruppi di
progettazione seguendo le raccomandazioni della giuria.
Gli interessati erano peraltro avvertiti che
contro la pubblicazione del programma di concorso, contro i documenti di
concorso, come pure contro le decisioni dell'ente banditore a seguito del verdetto
e delle raccomandazioni della giuria, era dato ricorso al Tribunale cantonale
amministrativo entro il termine di 10 giorni (vedi bando apparso sul FU 97/2007
pag. 9309 e programma di concorso p.to B.1.14).
B. Alla fase
d’offerta sono stati ammessi 14 concorrenti, che nel termine prescritto hanno
inoltrato i loro progetti.
Riunitasi in seduta plenaria il 16 e 17
giugno 2008, la giuria ha valutato i lavori pervenuti, decidendo all'unanimità
di assegnare il primo premio (fr. 25'000.-) ex aequo ai progetti "G__________
" e "a__________ ", nonché di premiare
altri tre lavori con un secondo premio (fr. 15'000.-) a pari merito. Richiamato
il punto B.1.6. del programma di concorso, la giuria ha raccomandato all’ente
banditore di approfondire, rielaborare e rivalutare in parallelo i progetti "G__________ " e "a__________ " sulla base dei
criteri di giudizio già noti ai concorrenti, assegnando a tale scopo un mandato
di studio ai due gruppi interdisciplinari autori di detti progetti, che in graduatoria
avevano conseguito il punteggio complessivo migliore ("G__________ "
= 7; "a__________ " = 6.99). I due progetti chiamati ad essere rielaborati
e approfonditi - ha spiegato la giuria nel proprio rapporto del 26 agosto 2008 -
avrebbero dovuto risolvere alcuni punti cruciali, segnatamente la realizzazione
per fasi e priorità degli interventi di urbanizzazione, il consolidamento dei
contenuti di organizzazione del territorio (zoning), la valorizzazione degli
spazi pubblici e del verde in particolare, nonché una verifica generale
dell'accessibilità (funzionalità del sistema di trasporto pubblico e privato).
C. Facendo
propria la proposta della giuria, il 27 agosto 2008 l'ente banditore ha quindi deciso:
- di assegnare fr. 25'000.- ex aequo quale primo premio ai progetti
"G__________ " del CO 7 (capofila CO 3 di __________) e "a__________
" del gruppo __________ (capofila RI 1 di __________);
- di attribuire fr. 15'000.- quale secondo premio a pari merito ai
progetti "N__________ ", "catamarano" e "F__________ ";
- di versare a tutti i 14 progetti partecipanti la prevista quota
di partecipazione di fr. 7'500.-;
- di esporre pubblicamente i 14 progetti e la relativa documentazione
dal 5 al 13 settembre 2008 presso l'U__________ di __________;
- di predisporre le basi per l’assegnazione di un mandato di studio
ai gruppi che avevano elaborato i progetti "G__________ " e "a__________
" secondo le indicazioni contenute nel rapporto della giuria.
Il tutto con l'indicazione che contro la
decisione era data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo
entro 10 giorni dalla sua intimazione.
D. Sottoscritta
una nuova convenzione in funzione del mutamento di alcune condizioni quadro
(elezioni comunali, aggregazione di __________ nel comune di __________, ecc.),
il 31 ottobre 2008 la Commissione __________ ha stilato il capitolato d'oneri
relativo al mandato di studio in parallelo conferito ai gruppi __________ e CO
7, al fine di consolidare in tempi brevi, tramite un masterplan, le risultanze
del concorso di idee e dar successivamente avvio alla procedura per l'allestimento
di un piano regolatore intercomunale, da una parte, e alla progettazione delle
infrastrutture di urbanizzazione del comparto, dall'altra. Il capitolato specificava
che i progetti urbanistici rielaborati dai due team interdisciplinari sarebbero
stati giudicati sulla base degli stessi criteri applicati in precedenza
(funzione, forma e fattibilità) e che il mandato, soggetto alla LCPubb ed al
RLCPubb/CIAP, si suddivideva in due compiti precisi, segnatamente:
·
integrare nel progetto
le osservazioni formulate dalla giuria nel suo rapporto e spiegate durante il
"kick-off meeting", migliorando il punteggio di valutazione per gli
stessi singoli criteri del bando di concorso;
·
verificare il progetto
a livello di struttura fondiaria, sulla base del catasto delle proprietà, con
gli espropri legati alla realizzazione dei progetti infrastrutturali e agli
eventuali dezonamenti necessari alla realizzazione del concetto urbanistico.
Il documento prevedeva lo svolgimento di tre
riunioni tra la committenza ed i mandatari ("kick-off
meeting" il 10 ottobre 2008; discussione
intermedia il 28 novembre 2008; presentazione finale dei lavori il 30 gennaio
2009) e stabiliva pure la remunerazione che sarebbe stata corrisposta ai due
gruppi per le prestazioni ordinarie, fissata in fr. 40'000.- a corpo.
E. I due
masterplan sono stati valutati dai committenti e da un collegio di esperti, formato
dai tecnici (economista, urbanista, ingegnere del traffico, ecc.) che avevano
già esaminato tutti i lavori quali membri della giuria del concorso di idee.
Nel loro rapporto di valutazione del 4 marzo 2009 essi sono giunti alla
conclusione che il progetto "G__________ " rielaborato, pur
mantenendo l'assetto urbanistico della precedente fase di concorso, era stato
chiaramente perfezionato in tutti gli elementi di giudizio (funzione, forma e
fattibilità), mentre il progetto "a__________ ", sostanzialmente
modificato in alcuni suoi elementi strutturanti rispetto al progetto
originario, non aveva di principio saputo migliorarsi in nessuno dei criteri di
valutazione. Per questo motivo - hanno soggiunto committenti ed esperti
- considerata la precedente parità nella valutazione dei progetti, non si è
ritenuto necessario procedere ad una nuova assegnazione dei punteggi per i
singoli criteri di valutazione, ritenendo il progetto "G__________ "
complessivamente migliore di "a__________ ".
Preso atto di tale risultato, il 5 marzo
2009 la CO 8 ha risolto:
- di procedere con l'allestimento di un piano regolatore intercomunale
a partire dai contenuti indicati dal progetto "G__________ ";
- di avvalersi delle competenze del team interdisciplinare CO 7,
completato con eventuali altri specialisti, per i diversi compiti di consulenza
nel campo dell'urbanistica e delle singole discipline specialistiche legate alla
predetta attività di pianificazione.
F. Contro tale
determinazione si sono aggravati davanti al Tribunale cantonale amministrativo
Fatti
i ricorrenti citati in ingresso, autori del progetto "a__________ ",
chiedendo di accertarne l'illiceità, di annullarla e di aggiudicare la commessa
al gruppo __________, previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame.
Esposti i fatti, il gruppo __________ ha
eccepito per cominciare la correttezza formale del processo decisionale,
annotando che la decisione impugnata non è stata presa il 5 marzo 2009, ma il
30 gennaio precedente, giorno in cui i due team hanno presentato alla
committenza i risultati del loro lavoro. Il 1° febbraio 2009 la __________ ha
infatti emanato un comunicato stampa preannunciando le sue scelte, cosicché
tutti gli atti seguenti (il rapporto di valutazione del 4 marzo 2009 e la decisione
formale del 5 marzo 2009) costituiscono mere giustificazioni scritte a posteriori
di un verdetto emanato da tempo.
In seguito, il ricorrente ha criticato la
decisione 5 marzo 2009 siccome illegale, carente nella motivazione e,
contrariamente a quanto stabilito dal capitolato d'oneri, priva dei punteggi
conseguiti dai progetti in gara. Impossibile dunque comprendere come, in che
misura e in quali criteri di valutazione il progetto "G__________ " abbia
potuto superare nettamente il lavoro dell'insorgente nonostante le poche modifiche
subite per rapporto alla versione presentata nel concorso di idee. La procedura
seguita risulta viziata per gli stessi motivi, ai quali s'aggiunge il fatto che
non sono state protocollate le riunioni, la composizione della non è regolare e
non sono state rispettate le norme SIA 142.
Per il resto, il gruppo __________ ha
sollecitato in chiave generale una riduzione della valutazione del progetto "G__________
" ed un miglior apprezzamento del proprio lavoro, di cui ha esposto
partitamente tutte le migliorie apportate durante la cosiddetta fase di studio
in parallelo. L'insorgente si è peraltro riservato di sviluppare ulteriormente
le sue censure una volta presa visione del progetto vincente.
G. a. Opponendosi
all’accoglimento del ricorso, in sede di risposta l'ente banditore ha
illustrato nel dettaglio le tappe dell'iter concorsuale, sottolineando che la
committenza si era riservata esplicitamente la facoltà di assegnare mandati di
studio successivamente al concorso di idee e che il gruppo __________ non ha
mai contestato alcuna delle decisioni prese prima dell'atto oggetto
dell'odierna impugnativa. La procedura si è svolta in modo corretto e
trasparente e il ricorrente, che ne ha accettato tutte le regole, non la può
più rimettere in discussione. Altrettanto dicasi per le riunioni tenutesi il 28
novembre 2008 e il 30 gennaio 2009, verbalizzate in modo ineccepibile sia nei
contenuti che nella forma, la seconda nel rapporto di valutazione datato 4
marzo 2009.
Quanto alla decisione impugnata, essa è
stata adottata dall'ente banditore il 30 gennaio 2009, dopo la presentazione
dei progetti da parte dei due gruppi di studio e la loro valutazione ad opera
della committenza e dell'apposito collegio di esperti. Il nome del progetto
vincente è stato comunicato ai concorrenti ed ai media il giorno seguente, mentre
il rapporto di valutazione è stato redatto successivamente, così come la risoluzione
formale (datata 5 marzo 2009 ed intimata alle parti il 14 marzo 2009) con la
quale la __________ ha ribadito di aver scelto "G__________ " in vista
dell'allestimento del piano regolatore intercomunale. Contrariamente a quanto
assevera l'insorgente adombrando la tesi di un complotto, la fase conclusiva
della procedura non presenta alcuna pecca, al pari della decisione impugnata,
assunta in modo regolare dall'organo competente (la CO 8) e debitamente motivata con il rinvio esplicito all’esaustivo rapporto di valutazione
del 4 marzo 2009. Neppure la mancanza di un punteggio è suscettibile di inficiare
il verdetto sfavorevole al gruppo ricorrente. Le ragioni per le quali si è
rinunciato a stilare una nuova classifica a punti - ha sottolineato il
committente - sono chiaramente deducibili dal rapporto di valutazione, nel
quale si spiega compiutamente che il progetto "a__________ " non ha
saputo migliorarsi in modo sostanziale in nessuno dei criteri di giudizio
(avrebbe quindi conseguito un punteggio simile a quello ottenuto in
precedenza), mentre il lavoro della concorrenza è progredito in particolare
nella forma e nella fattibilità, raggiungendo nel suo complesso un primato in
graduatoria talmente netto da rendere inutile un'ulteriore assegnazione di note.
b. Anche il CO 7 ha proposto il rigetto dell'impugnativa, rilevando tra l'altro che nella fase di approfondimento
successiva al verdetto della giuria, determinante era il capitolato d'oneri
"M__________ ", documento nel quale non si trova alcun riferimento a
norme SIA o a concetti di concorso di qualsivoglia natura. In realtà, il
committente non ha approntato una procedura ad invito come sostiene il
ricorrente, ma ha attribuito due mandati diretti ai sensi della LCPubb,
specificandone i contenuti nel citato capitolato del 31 ottobre 2008. Se il
gruppo __________ non condivideva questa impostazione, doveva avversarla subito
e non attendere l'esito sfavorevole della procedura per contestarne la
legittimità. D'altra parte, invece di ridisegnare completamente il suo progetto
copiando palesemente alcuni elementi di "G__________ " l'insorgente
avrebbe fatto meglio ad attenersi al compito affidatogli, che era quello di
operare un consolidamento migliorativo del lavoro presentato al termine del concorso
di idee.
H. Con la
replica il ricorrente ha ribattuto puntualmente agli argomenti addotti dall'ente
banditore e dal gruppo concorrente, confermandosi nelle proprie domande di giudizio.
Il gruppo __________ ha ribadito la
singolarità della procedura seguita dalla committenza, che a seguito del concorso
di idee ha promosso un concorso di progetto in esito al quale ha conferito al
resistente un incarico di natura ambigua, redigendo la decisione formale e
dandone comunicazione alle parti dopo oltre un mese. Simile modo di agire non è
ammesso dalla LCPubb e la mancata attribuzione di un punteggio ai due progetti
in lizza contrasta apertamente con quanto previsto a riguardo dal capitolato d'oneri
del 31 ottobre 2008.
L'insorgente ha poi passato in rassegna i
punti del progetto "G__________ " che secondo il capitolato d'oneri
31 ottobre 2008 avrebbero dovuto essere approfonditi, negando che il masterplan
del gruppo concorrente abbia apportato al lavoro originario le migliorie esatte.
Per contro, il progetto "a__________ " sarebbe stato largamente
perfezionato laddove richiesto. La decisione impugnata non spiega tuttavia come
e perché la committenza è giunta a conclusione diversa.
I. a. In duplica
il committente ha nuovamente posto l'accento sulla correttezza della procedura
seguita, sfociata nella decisione di avvalersi della consulenza del CO 7 per
allestire un piano regolatore intercomunale basato sui contenuti del progetto urbanistico
"G__________ ". Diversamente da quanto asserisce l'insorgente, la
committenza non ha indetto un concorso di progetto giusta la definizione enunciata
all'art. 20 cpv. 1 lett. b RLCPubb/CIAP, ma un concorso di idee, le cui modalità
di svolgimento ed i suoi possibili sbocchi sono stati ampiamente e ripetutamente
preannunciati agli interessati nel pieno rispetto del principio della
trasparenza. Checché ne dica il ricorrente, i progetti rielaborati sono stati
giudicati come stabilito sulla base degli stessi criteri del concorso di idee,
fermo restando che nessun documento regolante il mandato di approfondimento affidato
ai gruppi CO 7 e __________ imponeva l'attribuzione di un punteggio e la sua ponderazione
come avvenuto in precedenza. Operazione, quest'ultima, che calcolatrice alla
mano ha permesso di assegnare 7 punti al progetto "G__________ " e
6.99 al progetto "a__________ ", ponendo quindi il primo in testa
alla graduatoria stilata dalla giuria che ha valutato i 14 lavori in gara.
Nel seguito, l'ente banditore ha confutato
alcune delle argomentazioni sviluppate in replica dal gruppo __________ al fine
di dimostrare che il progetto del concorrente non era stato migliorato nella
fase di masterplan come richiesto dal relativo capitolato d'oneri.
b. Con la
propria duplica il CO 7 ha stigmatizzato le affermazioni dell'insorgente volte
a svilire il lavoro di miglioramento che il resistente ha apportato al proprio
progetto. Affermazioni che ritiene arbitrarie ed inveritiere, formulate da
progettisti che, facendo leva sulla malafede, tentano di ribaltare il responso
di una giuria composta da professionisti seri, di chiara valenza
internazionale.
Considerato, in
diritto
1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è certamente data. Dagli art.
15 cpv. 1 CIAP e 4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del
Cantone Ticino al CIAP del 6 febbraio 1996/30 novembre 2004 (DLACIAP; RL
7.1.4.1.4), qualora il mandato di studio in parallelo sia da configurare alla
stregua della fase conclusiva del concorso internazionale di idee assoggettato
per valore al CIAP. Dall’art. 36 cpv. 1 LCPubb nell'ipotesi in cui il mandato sia
invece da considerare un procedimento concorsuale a sé stante, retto dalla
LCPubb, in funzione del mancato raggiungimento dei valori soglia del CIAP.
In quanto partecipanti al concorso, i
professionisti riunitisi nel gruppo __________ sono direttamente e personalmente
toccati dal provvedimento impugnato. Sono quindi legittimati a ricorrere (art.
43 legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966; LPamm, RL
3.3.1.1).
Entro questi limiti, il ricorso, tempestivo (art.
15 cpv. 2 CIAP, rispettivamente 36 cpv. 1 LCPubb), è dunque ricevibile in ordine.
2. 2.1.
Giusta gli art. 15 cpv. 1 bis CIAP e 37 LCPubb, sono considerate decisioni impugnabili:
- gli elementi del bando;
- l'inserimento di un offerente in una cosiddetta lista permanente
(ipotesi prevista solo dal CIAP);
- la scelta dei partecipanti nell’ambito della procedura
selettiva;
- l’esclusione dell’offerente;
- l’aggiudicazione, la relativa revoca, nonché l’interruzione o
l’annullamento della procedura.
2.2. Solitamente, il concorso di idee
termina con la decisione della giuria e con la relativa raccomandazione al
committente, che servono da base per l’aggiudicazione della commessa mediante
incarico diretto (art. XV cifra 1 lett. j AAP; Felix Jost, Architektur- und
Ingenieurwettbewerbe im Submissionsrecht, ZBl 2004, pag. 351; Denis Esseiva, Concours et marchés
publics, in Journées suisses du droit de la construction, Fribourg 2003, pag. 217).
Nel caso di specie, al termine del concorso di idee l'ente banditore non
ha tuttavia operato una delibera nel senso che viene comunemente attribuito a
questo atto decisionale (aggiudicazione della commessa a favore dell'offerta più
vantaggiosa), ma aderendo alle proposte della giuria e sciogliendo le riserve
che aveva esplicitato in tutti gli atti di gara (vedi convenzione tra i committenti
del 6 luglio 2007, p.to 6; programma di concorso del 27 novembre 2007, p.to
B.1.6 pag. 14; bando di concorso pubblicato il 4 dicembre 2007, sub "diritti
derivanti dal concorso", FU 97/2007 pag. 9309; rapporto della giuria del
26 agosto 2008, p.to D.1.1 pag. 36) ha risolto di affidare un mandato di studio
ai due gruppi che avevano presentato i progetti classificatisi ai primi posti
della graduatoria (entrambi gratificati con il primo premio ex aequo), con il
compito di approfondire e rielaborare il lavoro svolto sino a quel momento.
Questo, si legge nel capitolato d'oneri del mandato parallelo, al fine di poter
scegliere "nell'ambito della procedura di Concorso internazionale di idee
di urbanistica per il __________ " il progetto migliore, sviluppato nella
forma di un masterplan, da utilizzare quale base per l'allestimento di un piano
regolatore intercomunale. Come ricordato in narrativa, valutati
i due progetti con l'ausilio dell'apposito collegio di esperti, il 30 gennaio
2009 il committente ha scelto quello che reputava migliore e il 5 marzo
seguente ha emanato una decisione formale comunicando alle parti l'intenzione
di procedere con l'allestimento di un piano regolatore intercomunale a partire
dai contenuti indicati dal progetto "G__________ " e di volersi avvalere
delle competenze del team interdisciplinare CO 7, completato con eventuali
altri specialisti, per i diversi compiti di consulenza nel campo
dell'urbanistica e delle singole discipline specialistiche legate alla predetta
attività di pianificazione.
Nella misura in cui prospetta l'allestimento
di uno strumento pianificatorio sulla base delle proposte contenute nel
progetto "G__________ ", la determinazione dell’ente banditore non è
impugnabile. Questo provvedimento non rientra infatti nel novero delle
decisioni contro le quali è possibile ricorrere secondo gli art. 15 cpv. 1 bis
CIAP e 37 LCPubb.
Nella misura in cui esterna il proposito di volersi
avvalere in futuro delle competenze del team interdisciplinare CO 7, completato
con eventuali altri specialisti, per i diversi compiti di consulenza nel campo
dell'urbanistica e delle singole discipline specialistiche legate alla
pianificazione del __________, la controversa comunicazione del 5 marzo 2009 assume
apparentemente le connotazioni di una semplice manifestazione d'intenti. Stessero
così le cose, il ricorso andrebbe respinto siccome irricevibile. Al gruppo
ricorrente andrebbe nondimeno riservata la facoltà di ripresentarlo contro
l’atto di conferimento dell’incarico, che il committente adotterà
effettivamente una volta chiariti i contenuti e l'estensione esatti del mandato,
nonché i criteri di remunerazione del medesimo.
L’insieme delle circostanze del caso in
esame potrebbe tuttavia indurre anche a credere che con questa disposizione la CO 8 abbia inteso semplicemente riservarsi il diritto di formalizzare il mandato mediante
stipulazione del relativo contratto. Nulla permette invero di ritenere che, una
volta determinati gli elementi essenziali del negozio, il committente adotti
un’ulteriore decisione formale di aggiudicazione mediante incarico diretto,
notificandola ai due concorrenti rimasti in gara con l’indicazione dei mezzi e
dei termini di ricorso. Viste le cose da questo profilo, si potrebbe dunque
attribuire alla disposizione in esame il significato di un atto di
aggiudicazione impugnabile, mediante il quale la committenza conferisce già sin
d’ora al gruppo vincitore un mandato di consulenza sotto forma di un incarico
diretto.
Ai fini del presente giudizio non occorre
comunque approfondire la questione, poiché quand'anche il ricorso risultasse ricevibile
in ordine siccome rivolto contro una decisione effettivamente qualificabile
alla stregua di un'aggiudicazione, nel merito il gravame sarebbe in ogni modo da
respingere per le ragioni che seguono.
3. Il gruppo
ricorrente critica senza risparmio, facendo capo soprattutto ad aggettivazioni
negative, vuoi la procedura seguita, vuoi le modalità d'adozione della risoluzione
5 marzo 2009, vuoi i contenuti di quest'ultima, che ha definito carente nella
motivazione. Tale censura sottintende una violazione del diritto di essere
sentito e va quindi esaminata prioritariamente, poiché se dovesse risultare
fondata, la decisione impugnata andrebbe annullata già solo per la disattenzione
della menzionata garanzia di natura formale, indipendentemente dalle
possibilità di successo del ricorso nel merito (DTF 120 Ib 379 consid. 3b).
3.1. La
natura ed i limiti del diritto di essere sentito sono determinati innanzitutto
dalla normativa procedurale cantonale. Giusta l'art. 26 LPamm, ogni decisione
deve essere motivata per iscritto ed intimata alle parti con l'indicazione dei
mezzi e del termine di ricorso. L'obbligo di motivazione è volto ad assicurare
la trasparenza dell'attività dell'amministrazione, a favorire la comprensione
del provvedimento da parte degli interessati, a salvaguardare l'esercizio del
loro diritto di difesa ed a permettere all'istanza di ricorso di pronunciarsi
sulla legittimità dell'atto impugnato (DTF 123 I 31 consid. 2c; Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di
procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 1 ad art. 26 LPamm).
L'art. 13 lett. h CIAP indica che le
disposizioni cantonali d'esecuzione garantiscono la notifica
dell'aggiudicazione corredata da una breve motivazione. A livello cantonale, la LCPubb - segnatamente l'art. 33 cpv. 2 - prescrive che la decisione di aggiudicazione deve
indicare succintamente i motivi che hanno condotto all'esclusione di
determinati offerenti o offerte, i criteri di aggiudicazione adottati e i
rimedi di diritto, con l'avvertenza che il ricorso non ha, per principio,
effetto sospensivo. Dal canto suo, l'art. 56 cpv. 2 RLCPubb/CIAP specifica che
la notifica delle decisioni di selezione o di aggiudicazione da parte del
committente deve contenere le seguenti indicazioni:
a) nome e indirizzo
del o degli aggiudicatari o selezionati;
b) tipo di procedura
impiegata;
c) oggetto e entità
della commessa;
d) motivi
essenziali dell'esclusione dall'aggiudicazione;
e) termini di
ricorso e tribunale competente.
Ferma restando l'esigenza di soddisfare i
requisiti minimi richiesti dalle predette norme che disciplinano
specificatamente le commesse pubbliche, le decisioni di aggiudicazione devono
essere in ogni modo convenientemente motivate. Per risultare adeguata, la
motivazione deve fornire una spiegazione ragionevole delle valutazioni operate
sulle offerte inoltrate dai singoli concorrenti, in modo che questi possano
confrontarle fra loro e sollevare eventuali contestazioni. La motivazione può
anche essere succinta e fare riferimento ad altri atti, in particolare alla
documentazione prodotta dai partecipanti. I destinatari della decisione devono
tuttavia essere posti nella condizione di esercitare compiutamente il loro
diritto di ricorso.
Come già detto, la violazione dell'obbligo
di motivazione trae di principio seco l'annullamento della decisione impugnata
indipendentemente dalla fondatezza delle contestazioni di merito (DTF 125 I 113
consid. 3e). Eventuali carenze di motivazione possono comunque essere sanate
davanti all'istanza di ricorso. A tal fine occorre che il committente fornisca
la motivazione mancante e che all'insorgente sia data la possibilità di
prendere posizione sugli argomenti addotti (RDAT II-2002 n. 43; STA 52.2009.8
del 18 giugno 2009).
3.2. In concreto, nella decisione formale
del 5 marzo 2009 il committente ha esposto i punti nodali del cammino concorsuale.
Per quanto qui d'interesse, ha giustificato il mandato di consulenza affidato
al CO 7 richiamandosi sia al rapporto della giuria (del concorso di idee) del
26 agosto 2008, sia al rapporto di valutazione del collegio di esperti del 4
marzo 2009. Queste indicazioni hanno permesso al team __________ di capire alla
perfezione i motivi e la portata della decisione censurata. Lo prova il fatto
che la stessa è stata impugnata adeguatamente innanzi al Tribunale cantonale
amministrativo con il gravame che ci occupa. In simili evenienze il ricorrente
non può dolersi con successo di una violazione del diritto di essere sentito o
di altre disattenzioni che consentano di accogliere la censura in tal senso
sollevata nel suo gravame.
D'altro
canto, nella memoria di risposta l'ente banditore ha spiegato ulteriormente le
ragioni delle proprie scelte, confutando ogni argomentazione dell'insorgente.
Preso atto di tali delucidazioni e consultati tutti i documenti di causa che
gli interessavano, in replica il ricorrente ha ulteriormente contestato, in modo
congruo e completo, la motivazione addotta dalla stazione appaltante. Ne
consegue che in casu non si concretizza alcuna offesa ai diritti di difesa del gruppo
__________ atta a giustificare l'annullamento in ordine della decisione 5 marzo
2009. Ogni eventuale lesione del suo diritto di essere sentito è stata comunque
e ampiamente sanata in questa sede.
4. Quanto
alle modalità d'adozione della risoluzione in esame, le tavole processuali
dimostrano che il 19 gennaio 2009 i due team ancora in gara hanno consegnato i
risultati del loro lavoro di approfondimento, che il 30 gennaio 2009 i gruppi
hanno presentato ufficialmente i progetti e che il giorno stesso la committenza,
dopo averli valutati con l'apposito collegio di esperti, ha scelto quello che
reputava migliore, ovvero "G__________ ", quale base per una nuova
organizzazione territoriale e per la riqualifica del __________, dandone
pubblica notizia il 1° febbraio 2009 tramite un comunicato stampa. Sempre dagli
atti emerge che il rapporto di valutazione della CO 8 e degli esperti esterni è
stato stilato il 4 marzo 2009, mentre la decisione con la quale l'ente banditore
ha riferito di voler procedere con l'allestimento di un piano regolatore
intercomunale a partire dai contenuti indicati dal progetto "G__________ "
con la consulenza del team interdisciplinare CO 7 è stata formalizzata il 5
marzo 2009.
In questa cronologia di avvenimenti non è
ravvisabile alcuna violazione del diritto, tant'è vero che neppure il
ricorrente - in spregio agli art. 16 cpv. 1 lett. a CIAP e 38 cpv. 1 lett. a
LCPubb - ha saputo indicare quale norma di legge sarebbe stata in concreto
violata. Di certo non può essere considerato illecito il fatto che il committente
abbia valutato i progetti e operato le sue scelte il 30 gennaio 2009, emanando
tuttavia una decisione formale solo il 5 marzo 2009. La stesura di un rapporto
di valutazione e l'approvazione del suo testo da parte di un collegio richiede
tempo. Non per nulla la giuria del concorso internazionale di idee, che ha esaminato
i 14 progetti in competizione il 16 e il 17 giugno 2008, ha rassegnato il proprio rapporto formale solo il 26 agosto 2008, permettendo alla committenza
di prendere le decisioni di sua competenza il giorno successivo.
Sull'invocata composizione irregolare
dell'organo che ha preso la decisione dedotta in giudizio non occorre spendere
molte parole. La risoluzione è stata infatti adottata dal committente, ovvero
dalla Commissione intercomunale per la pianificazione del comparto del __________,
formata in via convenzionale dallo Stato del Canton Ticino (rappresentato dal
Dipartimento del territorio) e dai comuni di __________, __________ e __________.
Sottoscritta dal Consigliere di Stato titolare del Dipartimento del territorio
e dal direttore della Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità,
così come dai sindaci e dai segretari dei predetti comuni, dal profilo formale
essa non presta il fianco alle critiche sollevate dal ricorrente. Sui difetti
di contenuto che l'affliggerebbero si avrà modo di ritornare in appresso.
5. 5.1. Il
gruppo __________ contesta pure la procedura concorsuale seguita dalla CO 8. In quanto rivolta contro l'impostazione del concorso (concorso di idee con procedura di
prequalifica, seguito da una fase di approfondimento dei progetti giunti ai primi
due posti della graduatoria), la censura dell'insorgente si avvera improponibile.
Avendo rinunciato ad impugnare il bando del concorso di idee, il programma di
concorso, la valutazione della giuria, la decisione 27 agosto 2008 dell'ente
banditore ed il capitolato d'oneri 31 ottobre 2008, il ricorrente - che ha
partecipato di buon grado a tutte le fasi del procedimento senza sollevare alcuna
obiezione - ora non può avversare con successo le prescrizioni di gara, né il
tipo di procedura applicata (RDAT I-2002 n. 24). Vi ostano il principio della
buona fede e della sicurezza giuridica, i quali impongono peraltro ai
concorrenti anche l'obbligo di segnalare tempestivamente al committente errori
manifesti o comunque facilmente riconoscibili compiuti durante lo svolgimento
della competizione, pena la preclusione ad avvalersene al momento
dell'aggiudicazione (DTF 130 I 241 consid. 4.3). Inutile quindi allegare che
nella fase di approfondimento non sono state protocollate tutte le riunioni e
non sono state rispettate non meglio precisate norme di comportamento. Queste ipotetiche
mancanze dovevano essere eccepite prontamente e d'altronde non sussistono
nemmeno. In effetti, i contenuti del "kick-off meeting" del 10
ottobre 2008 sono stati con ogni evidenza travasati nel capitolato d'oneri del
31 ottobre 2008, le risultanze delle discussioni intermedie del 28 novembre
2008 sono state debitamente protocollate nei verbali agli atti datati 10
dicembre 2008, mentre l'incontro del 30 gennaio 2009 consisteva nella mera
presentazione dei rispettivi progetti da parte dei due gruppi di studio, preludio
alla valutazione dei lavori ad opera del committente e del collegio di esperti.
Nessuna norma di legge in materia di pubbliche commesse prescrive che
conferenze volte ad illustrare progetti debbano essere verbalizzate o subordina
la stesura di eventuali resoconti al rispetto di particolari esigenze di forma e
di contenuto. Il capitolato d'oneri 31 ottobre 2008 (pag. 7) preannunciava che
solo le decisioni sarebbero state protocollate dal segretariato della committenza.
5.2. Laddove
sostiene che il committente ha disatteso le norme SIA e instaurato procedure
illegali, il ricorrente incorre nuovamente in una violazione del principio della
buona fede per gli stessi motivi indicati al considerando precedente. Nella sostanza
la critica risulta peraltro infondata.
In
effetti, al termine del concorso di idee, svoltosi nel pieno rispetto della
legge (art. 19 segg. RLCPubb/CIAP) e di tutte le prescrizioni inserite negli
atti di gara (vedi programma di concorso 27 novembre 2007, pag. 8 segg.), la
committenza si è trovata confrontata con un rapporto della giuria che in
pratica le ha raccomandato in modo vincolante (art. 28 RLCPubb/CIAP) di far approfondire
i progetti giunti ai primi due posti della graduatoria, in modo da poterne poi
scegliere uno da utilizzare quale base per lo sviluppo degli atti pianificatori
concernenti il __________. L'ente banditore si era sempre riservato chiaramente
la facoltà di aggiudicare fasi seguenti di mandato o di richiedere studi di consolidamento
in coda al concorso di idee (cfr. programma di concorso del 27 novembre
2007, p.to B.1.6 pag. 14; bando di concorso pubblicato il 4 dicembre 2007, sub "diritti
derivanti dal concorso", FU 97/2007 pag. 9309), ma al momento di
concretizzare le sollecitazioni della giuria si è verosimilmente confrontato
con la difficoltà di organizzare i lavori di approfondimento in modo conforme
alla legislazione sugli appalti pubblici, nell'ottica di poter poi aggiudicare una
commessa di servizio - tramite incarico diretto - al gruppo autore del miglior
progetto scaturito dal complesso della procedura concorsuale avviata nel 2007. Venuto
a cadere l'anonimato (che la legislazione ticinese impone per ogni genere di
progetto di concorso; art. 23 cpv. 1 RLCPubb/CIAP) e volendo instaurare un
dialogo con i concorrenti ancora in gara, ha quindi scelto di far capo al
"mandato di studio in parallelo" così come concepito nell'allegato
alla norma SIA 142/1998 (un insieme di regole di diritto
statutario emanate da un'associazione di diritto privato, applicabile
nondimeno alle commesse pubbliche; art. 20 cpv. 2 RLCPubb/CIAP), adattandolo alla
situazione di specie (due soli concorrenti ancora in lotta per la commessa profilatasi
all'orizzonte del concorso di idee, esortati ad approfondire e migliorare il
lavoro sviluppato sino a quel momento). Secondo questo Tribunale, è venuto in
tal modo a crearsi un cosiddetto concorso combinato - del tutto ammissibile (Jacques Dubey, Le concours en droit des
marchés publics, Zürich-Bâle-Genève 2005, pag. 207) e conforme in ogni sua fase
ai principi fondamentali del diritto delle commesse pubbliche (concorrenza,
trasparenza, parità di trattamento, ecc.) - caratterizzato da un'appendice conclusiva
somigliante per certi versi a quello che un tempo veniva chiamato "studio
complementare imprevisto di progetti" (sul concetto, vedi Jacques Dubey, op. cit., pag. 208). Anche volendo prendere in
considerazione l'ipotesi di una fase successiva al concorso di idee svoltasi
nella forma di un "mandato di studio in parallelo" vero e proprio,
non si giungerebbe comunque ad accreditare la tesi dell'illegalità propugnata
dall'insorgente, atteso che parte della dottrina (Simon Ulrich, Öffentliche Aufträge an Architekten und
Ingenieure, in: Alfred Koller, Bau-und Bauprozessrecht: Ausgewählte Fragen,
St-Gall 1996, p. 165 segg.; Denis Esseiva,
op. cit., pag. 207-208; Beat Messerli,
Der Planungs- und Gesamtleistungswettbewerb im öffentlichen Beschaffungsrecht,
Berne 2004, pag. 38-42) e della giurisprudenza (STA AG del 18 gennaio 2000 in AGVE 2000, p. 267; STA ZH VB.1999.00385 del 13 aprile 2000 in BEZ 2000, pag. 58; STA FR 2A 00 67 del 6 settembre 2000 in BR/DC 4/2001, pag. 156; STA GE del 1° novembre 2005 in SJ 2006, pag. 120) ammettono siccome lecita questa particolare procedura sfociante in aggiudicazione
e taluni Cantoni l'hanno addirittura contemplata nella propria legislazione
sulle commesse pubbliche (FR: art. 9 cpv. 1 lett. hbis RMP; GE: art.
4 cpv. 1, 9 cpv. 7 e 15 cpv. 3 lett. k RMP; NE: art. 15 cpv. 1 RELCMP; VS: art.
24 segg. OMP).
6. Il ricorrente non accetta
le valutazioni operate dal committente con l'ausilio del collegio di esperti e
critica la mancata attribuzione di un punteggio come avvenuto in occasione del
concorso di idee.
6.1. La
natura stessa e le finalità di un concorso di progettazione riservano al committente,
e per esso, di principio, alla giuria, un margine discrezionale estremamente
ampio ai fini della valutazione dei progetti, dal momento che la prestazione
richiesta è predefinita unicamente in termini generali e che proprio il pubblico
concorso serve a delinearla e circoscriverla. Per valutare i progetti la giuria
può quindi applicare un sistema a punti o ricorrere ad una spiegazione scritta,
improntata sul resoconto delle considerazioni che l'hanno indotta a scegliere
un lavoro piuttosto che un altro (cfr. Jean-Baptiste
Zufferey/Corinne Maillard/ Nicolas
Michel, Droit des marchés publics, Fribourg 2002, pag. 153; Denis Esseiva, op. cit., pag. 227).
Mutatis mutandis, questa libertà va riconosciuta anche ai collegi di esperti
che operano nel contesto dei mandati di studio ispirati alle norme SIA.
Per
giurisprudenza costante, l’insieme delle condizioni contenute in un bando o in
un capitolato (d’appalto o d'oneri) rappresenta la lex specialis del
procedimento. Esso vincola tanto i concorrenti, quanto il committente, che non
può disattenderle senza violare il principio della parità di trattamento tra i
concorrenti.
6.2. Le decisioni di aggiudicazione rese in
esito ad una procedura viziata non devono essere necessariamente annullate. Possono
essere tutelate se il difetto è di scarsa importanza, non ha influenzato
l'esito della gara e falsato il gioco della concorrenza. L'annullamento di una
decisione di aggiudicazione affetta da una irregolarità procedurale trova
insomma i propri limiti nel rispetto del principio di proporzionalità e del
divieto di formalismo eccessivo (Jean-Baptiste
Zufferey/Corinne Maillard/ Nicolas
Michel, op. cit., pag. 142).
6.3. Nel caso di specie, l'ente banditore
aveva stabilito nel capitolato d'oneri del "mandato di studio in
parallelo" che i progetti urbanistici rielaborati sarebbero stati giudicati
sulla base degli stessi criteri del concorso __________ (funzione, forma e
fattibilità), con l'obbiettivo di scegliere il migliore fra i due come punteggio
finale, da scegliere come base per l'allestimento del Piano regolatore
intercomunale.
In realtà, come annota a giusto titolo il
ricorrente, l'organo di valutazione non ha attribuito un punteggio ai progetti
rielaborati. Distanziandosi dalle prescrizioni del capitolato, nella loro relazione
scritta committenza ed esperti hanno preferito esporre sinteticamente le
proprie considerazioni finali sui due masterplan in lizza dal profilo della funzionalità,
forma e fattibilità, spiegando che l'esame di questi parametri aveva permesso di
ritenere "G__________ " talmente migliorato per rapporto ad "a__________
" da rendere inutile l'espressione di un giudizio tramite punti.
Sta di fatto che, omettendo di qualificare i
progetti servendosi del sistema a punti applicato dalla giuria del concorso di
idee, i committenti ed i loro specialisti hanno violato una regola del concorso.
Questa disattenzione non ha tuttavia provocato alcun pregiudizio
all'insorgente, permettendogli anzi di comprendere appieno - meglio di quanto sarebbe
accaduto in presenza di un giudizio sotto forma di note - le valutazioni e le
scelte operate dall'apposito gruppo di esperti. Annullando la decisione impugnata
per una simile pecca priva di rilevanza e di conseguenze, questo Tribunale
incorrerebbe in un eccesso di formalismo e in un’inosser-vanza del principio di
proporzionalità. D'altra parte, il rinvio degli atti alla committenza per la
sanatoria del difetto si tradurrebbe in una sterile trasformazione in note
delle spiegazioni esposte nel rapporto di valutazione, con "G__________ "
nettamente più quotato di "a__________ " e senza che l'insorgente ne
possa trarre alcun reale vantaggio in prospettiva ricorsuale.
7. Restano da esaminare le
contestazioni che il gruppo __________ muove alle valutazioni vere e proprie
del committente e del suo gruppo di specialisti.
7.1. Come già accennato in precedenza, il
ricorso al Tribunale cantonale amministrativo è proponibile contro la
violazione del diritto (art. 61 cpv. 1 LPamm). Costituisce in particolare
violazione del diritto l'errata o la mancata applicazione di una norma
stabilita dalla legge o risultante implicitamente da essa, l'apprezzamento
giuridico erroneo di un fatto, l'eccesso o l'abuso di potere e la violazione di
una norma essenziale di procedura (art. 61 cpv. 2 LPamm).
Il
controllo dell'apprezzamento da parte di questo Tribunale non è quindi
illimitato, ma circoscritto alla verifica che l'autorità decidente non abbia
travalicato i limiti del potere discrezionale riservatole dalla legge o l'abbia
esercitato in spregio dei principi generali del diritto. L'autorità di ricorso
deve in particolare evitare di sostituire il proprio apprezzamento a quello
della precedente istanza, limitandosi a censurare quelle decisioni che
integrano gli estremi di una violazione del diritto sotto il profilo dell'eccesso
o dell'abuso di potere. Ipotesi, quest'ultima, che si verifica unicamente nei
casi in cui la decisione appare insostenibile, siccome priva di giustificazioni
oggettive, fondata su considerazioni estranee o altrimenti lesiva dei principi
fondamentali del diritto, segnatamente di quelli riferiti alla parità di
trattamento o all'adeguatezza (cfr. Ulrich
Häfelin/Georg Müller, Allgemeines Verwaltungsrecht, 4. ed., Zürich 2002,
n. 463; Marco Borghi/Guido Corti,
op. cit., ad art. 61 LPamm, n. 2d; Adelio
Scolari, Diritto amministrativo, parte generale, 2. ed., Bellinzona
2002, n. 407 seg.; DTF 104 Ia 206; RDAT I-1994 n. 34).
Nell'ambito
specifico delle commesse pubbliche, i criteri di valutazione previsti dagli
atti di gara riservano spesso al committente un margine discrezionale
relativamente ampio ai fini della valutazione del lavoro dei concorrenti. In
questi casi, il Tribunale cantonale amministrativo deve limitarsi a verificare
che l'apprezzamento sia contenuto nei termini prestabiliti e si fondi su considerazioni
serie e pertinenti. Particolare riserbo s’impone anche perché la valutazione
presuppone sovente delle conoscenze tecniche, si fonda sulla comparazione tra i
lavori inoltrati e comporta pure, inevitabilmente, una componente soggettiva da
parte del committente. Un tale ritegno si giustifica a maggior ragione allorquando
la valutazione emana da una compagine di specialisti particolarmente
qualificati, appositamente scelti dalla committenza ed accettati dai
concorrenti per le loro competenze specifiche.
7.2. Il
capitolato d'oneri del 31 ottobre 2008 definiva chiaramente i compiti dei due
gruppi concorrenti e le prestazioni loro richieste. Ferma restando l'esigenza
di rassegnare un masterplan e quindi di esibire anche un certo numero di
rappresentazioni grafiche (piano urbanistico, piano degli azzonamenti, piano
del traffico, piano del paesaggio), i team CO 7 e __________ erano tenuti a
sviluppare e consolidare i contenuti dei progetti presentati in occasione del
concorso di idee. In particolare, avrebbero dovuto effettuare una serie di
approfondimenti su alcuni punti dei loro studi ritenuti critici dalla giuria,
seguendo quattro moduli tematici imposti dalla committenza (vedi capitolato,
pag. 4). Gli aspetti cruciali individuati dalla giuria concernevano (rapporto
26 agosto 2008, pag. 37):
· la realizzazione per fasi e priorità
degli interventi di urbanizzazione
· il consolidamento dei contenuti di
organizzazione del territorio
· la valorizzazione degli spazi
pubblici e del verde in particolare
· una verifica generale
dell'accessibilità (funzionalità del sistema di trasporto pubblico e privato)
Donde la necessità di
approfondire i seguenti temi (allegato al capitolato d'oneri del 31 ottobre
2008):
ASPETTI FUNZIONALI
Contenuti insediativi (in
generale, per entrambi i progetti)
Per quanto riguarda la
generazione di traffico a seguito di nuovi insediamenti, occorre tener presente
che il __________ è inserito in contesto stradale con un carico veicolare già
oggi elevato. Da una parte la rete autostradale, in particolare verso sud,
nelle ore di punta è vicina alla saturazione. D'altro canto il Piano della
viabilità del Polo (PVP), che si estende fino al P__________ __________, ha
come obiettivo una crescita nulla del traffico veicolare.
Occorre pertanto fare un
bilancio del traffico su strada indotto dai nuovi insediamenti e verificare che
sia compatibile con la situazione sopra descritta. Questo bilancio deve partire
dalla quantità e dai contenuti (effetti su numero di parcheggi ed i relativi
movimenti in ora di punta, e sul possibile modal-split) delle nuove
edificazioni e tener conto dell'offerta di trasporto pubblico e delle
disponibilità di posteggi.
Progetto "a__________
"
Trasporti pubblici
È particolarmente apprezzata
la proposta di realizzare un tram lungo l'asse centrale. È invece assolutamente
inadeguata e inutilizzabile la soluzione di linea bus circolare durante la fase
intermedia. Occorre individuare un'altra soluzione di trasporto pubblico attrattiva
ed efficace.
Rete viaria
Tutti i flussi da/per il __________
confluiscono nel grande anello delle __________. Non c'è dunque nessuna ridondanza
del sistema: ciò è valutato come un rischio. Oltretutto il grande anello è
anche interrotto da una rotonda (solo i bus hanno una corsia esterna).
Il sistema a senso unico sul
resto del piano (come proposto) rende difficile la ricerca delle destinazioni e
porta ad un prolungamento dei percorsi.
Pedoni
Sussistono perplessità
relative alla conduzione ed alla qualità dei collegamenti nella zona
dell'anello delle __________: sono in generale da verificare.
Due ruote
Non s'intravedono percorsi di
tipo utilitario; quello indicato è troppo discosto dagli insediamenti centrali.
La percorrenza in bicicletta dell'anello delle __________ è impensabile.
Progetto "G__________
"
Trasporti pubblici
Si ritiene interessante la
proposta di linea tram, salvo per il suo interramento sotto la piazza d'entrata:
bassa attrattività di una fermata sotterranea, scarso contributo alla
"vitalità" della piazza.
Manca l'indicazione di come
verrà servita la zona in modo attrattivo ed efficace con i bus prima della realizzazione
del tram.
Aree di posteggio
La fattibilità delle aree di
sosta sotto il parco è da verificare: fasi di realizzazione, attrattività per
gli utenti e interesse e modalità di finanziamento da parte degli operatori
economici.
Due ruote
Non s'intravedono percorsi
ciclabili in particolare di tipo utilitario.
ASPETTI FORMALI
Progetto "a__________
"
Il progetto fonda la proposta
sul nuovo sistema di circolazione ad anello, che si articola nel nuovo asse viario
posto ad ovest della __________ e nell’esistente strada cantonale, ed il nuovo
assetto di Piano __________. Qui è collocata la testata dell’intervento che è
insieme lo snodo ed il luogo più significativo: “l’A__________” appunto. È
questo un elemento che assolve alla doppia funzione direzionale
rappresentativa.
Piano Fornaci
È necessario meglio definire
specifiche indicazioni progettuali mirate a precisare il carattere dello spazio
pubblico all’interno dell’area. L’A__________ è confinata all’interno di un
sistema viario ad elevata intensità di traffico che è certamente un fattore di
rischio per la complessiva qualità fisico-ambientale dell’insieme
anche in considerazione del
gran numero di funzioni che in questo spazio sono concentrate.
Le nuove entrate
La proposta vede la
compresenza dei nuovi edifici, peraltro ad elevata cubatura, che connettono le
due arterie, nuova ed esistente, a formare l’anello stradale. Non risultano
sufficientemente chiarite le relazioni fra questi edifici e il sistema viario
in corrispondenza di queste “piazze arredate” del settore centrale a cui il
progetto, insieme all’A__________, affida un ruolo importante nella ricerca
della qualità urbana per l’insieme dell’intervento. Lo spazio risultate sembra
subire la forte intrusione visiva del sistema stradale (i viadotti) oltre ad essere
soggetto agli impatti che si determinano.
Il progetto affida la qualità
complessiva dello spazio pubblico al nuovo assetto del Piano __________ ed alle
“nuove piazze” in corrispondenza delle torri di accesso. È indispensabile
chiarire ed approfondire, dunque, con elevato dettaglio le soluzioni
prospettate.
Aree insediative
Sia l’area insediativa nel
verde proposta ad ovest della nuova arteria che l’area insediativa alberata a
sud del piano __________ sembrano poco giustificate e, pur essendo suggerite
dalla volontà di creare un nuovo mix funzionale, determinano un carico
urbanistico che va meglio esplicitato.
In conclusione, vanno pertanto
definite soluzioni più convincenti per la qualità dello spazio pubblico risultante
sia per il sistema delle nuove piazze che per la sistemazione del piano __________.
Per quest'ultimo, allo stato
attuale, appare una soluzione formale che lascia poco spazio alla qualità dello
spazio urbano, che tende a "implodere" all'interno dell’isola urbana,
dove sono collocate le tre grandi torri, circondata dalle arterie stradali.
Progetto "G__________
"
Il progetto enuncia con
dovizia un programma articolato e condivisibile nell’ampia prospettazione per
un nuovo modello urbanistico per il __________ che, tuttavia, viene solo
sufficientemente tradotto in chiare scelte progettuali. In particolare, sul
piano della qualità dello spazio pubblico risultante, la proposta lascia spazio
a soluzioni di dettaglio troppo diversificate in esito alle quali potrebbero
scaturire interventi affatto differenziati.
È necessario pertanto definire
in maniera più approfondita una serie di questioni che brevemente si elencano:
La __________ e il parco
Esplicitare meglio, con
rappresentazioni di dettaglio (anche chiarendo le tecniche da adottare, il ruolo
delle vasche di laminazione, il loro servizio), il risultato paesaggistico
atteso attraverso la rinaturazione della __________. La ridotta portata della __________
potrebbe compromettere le ipotesi a cui il progetto affida una componente rilevante
della qualità d’insieme.
Dalle officine al parco
tecnologico (trasformazione)
Il polo fieristico
congressuale
Il progetto rischia di
prevedere “troppo” nel tentativo di dare risposte ad ampio spettro. Occorre
definire scelte e priorità. Si profila la coesistenza di funzioni qualificanti
ciascuna delle quali, tuttavia, è attrattore di elevate domande di mobilità. La
conseguenza è la carente esplicitazione della qualità urbana risultante. Ne è
un esempio il trattamento della testata a sud di piano F__________. Vengono
previste l’E__________, un albergo, una grande piazza, un’area boscata. In
assenza di una definizione progettuale chiara questi oggetti rischiano di
apparire come “depositati” in attesa di un disegno urbano definitivo.
La ricerca della qualità
urbana appare ancora poco approfondita anche in relazione alle scelte operate per
il sistema della mobilità. Anche qui la proposta sembra orientata ad elencare
diversi modi di trasporto senza operare scelte precise. È necessario chiarire
le gerarchie dei modi prevalenti e le funzioni che si intende assegnare a
ciascuno per definire in dettaglio i luoghi e gli spazi per la nuova mobilità.
ASPETTI DI FATTIBILITÀ
ECONOMICA
Premessa:
Dall’analisi effettuata sulla
fattibilità economica si evince l’importanza che la definizione e tempistica
delle diverse tappe rivestono nell’ambito del progetto. Il rischio è che
qualora uno degli elementi venga a cadere, ne metta in discussione la
fattibilità generale.
Il comparto P__________ ha
bisogno di un segnale chiaro e forte subito, c’è la necessità di continuare a renderlo
appetibile ai futuri investitori senza aspettare l’evoluzione tipica di
comparti che con la carenza di infrastrutture implodono, vittime del proprio
successo. Viene quindi richiesta una visione temporale delle tappe più
immediate.
Progetto "a__________
"
La definizione dei contenuti
delle torri, quali elementi strategici "forti" del progetto, è ancora
troppo critica rispetto ai segnali necessari a un investitore potenziale. Si auspica
dunque un segnale più chiaro sulla funzione economica di tutta la
"testata" del progetto.
L’Anello viario a nord del P__________
rappresenta un punto chiave di tutto il progetto con l’elevato rischio qualora
non fosse possibile realizzarlo di compromettere il progetto urbanistico nel
suo insieme.
La creazione di una strada in
mezzo al piano risulta di difficile esecuzione:
- va a toccare la zona residenziale esistente creando
disturbo con il rischio di forti opposizioni dei residenti;
- necessita il riorientamento (insegne, facciate,
attrattori) delle attività commerciali e artigianali sulla nuova strada;
- crea problemi alla logistica che ha comunque bisogno
di un “retro” e di spazi di manovra adeguati.
Progetto "G__________
"
Permangono dei dubbi sulla
fattibilità ed attrattività dei posteggi sotterranei lato __________ con le seguenti
considerazioni:
- se previsti per i clienti gli stessi sono troppo
distanti dagli spazi commerciali rendendoli poco attrattivi;
- se previsti per il personale il costo di realizzazione
superebbe di molto il beneficio che gli stessi potrebbero creare.
La suddivisione per comparti
Polo __________, Polo __________ è molto chiara. Ci risulta invece poco chiaro
il concetto di Polo __________ specialmente nei suoi contenuti nella sua fattibilità
e sopratutto il posizionamento rispetto a quanto si sta sviluppando a __________
e nel Nuovo Quartiere __________.
Da un confronto prima
facie dei punti critici che secondo la giuria affliggevano i due progetti da
rielaborare, sembra emergere che perlomeno dal profilo quantitativo "a__________
" avesse problemi in cerca di soluzione ben maggiori di "G__________ ".
7.3. Entrambi i gruppi in
gara hanno consegnato il loro masterplan il 19 gennaio 2009, onde permettere
alla CO 8 ed al collegio di esperti di preparare adeguatamente la riunione di
valutazione finale del 30 gennaio 2009. Il contenuto della documentazione rassegnata
alla committenza, in gran parte grafica, non è oggettivamente descrivibile in
questa sede. In ogni modo, le risposte che i due team interdisciplinari hanno
dato alle domande della giuria possono essere così riassunte:
GRUPPO __________ Progetto "a__________ " (relazione pag. 2-3)
Per quanto riguarda il Modulo 1 la riorganizzazione del concetto urbanistico d’insieme prevede:
• la conferma dell’area
delle F__________ (“a__________”) quale punto
di riferimento per eccellenza dove confluiscono tutte le dinamiche del territorio;
• la realizzazione di un parco ad ovest del riale __________,
con funzione di svago di prossimità secondo diverse modalità d’uso, ma comprendente anche alcune aree di insediamento
puntuale (oasi) collegate con ponti alla “cittadella” ad est del riale;
• la realizzazione, in sostituzione della strada ad
ovest del riale __________, di un asse urbano centrale alberato che permette un’accessibilità diretta agli insediamenti commerciali;
• l’ottimizzazione della
rete viaria in corrispondenza dei collegamenti con l’anello viario delle F__________ (agganci all’A2 e alle entrata/uscite per __________);
• la realizzazione di un nuovo asse stradale
complementare all’asse urbano centrale (strada di gronda ad est dell’autostrada), destinata principalmente ad assorbire il
traffico di transito __________ -__________ -__________.
Per quanto riguarda il Modulo 2 l’allestimento dei tre piani
settoriali ha permesso di meglio definire, sulla base della struttura fondiaria
esistente, i contenuti che saranno alla base del Piano regolatore
intercomunale:
• piano del paesaggio, dove sono evidenziati gli spazi liberi che compongono
lo “scheletro” del
concetto urbanistico, le relazioni fra questi spazi e la trama delle alberature
di progetto;
• piano degli azzonamenti, dove sono definite le destinazioni assegnate ai
diversi comparti insediativi, secondo un principio di diversificazione dei contenuti
che ne garantisca l’attrattività anche dal profilo economico;
• piano del traffico,
dove è definita la rete dei trasporti (privati
e pubblici) secondo il principio di ottimizzazione e riorganizzazione richiesto
dalla giuria (obiettivo di crescita nulla del traffico veicolare stabilito dal
PVP e realizzazione di un sistema viario con elementi di ridondanza).
Per quanto riguarda il Modulo 3 si è approfondita la criticità del progetto, con particolare riferimento alle esigenze di intervento
espropriativo formale e materiale per la realizzazione del parco P__________ e
delle infrastrutture stradali. In particolare è stata individuata una strategia
che permette all’Ente pianificante diverse opzioni di definizione dei vincoli,
tenendo conto delle modalità d’attuazione a tappe e dei finanziamenti degli interventi
previsti.
Per
quanto riguarda infine il Modulo 4 si è
provveduto ad una verifica degli interventi
progettuali da parte dell’ente pubblico, secondo un’ipotesi per fasi di attuazione
a partire dal 2012, e delle modalità di coinvolgimento degli attori privati
nella realizzazione del Masterplan. In particolare si è scelto di poggiare la
riconversione urbanistica sia sugli spazi pubblici che su nuovi insediamenti
privati collocati in punti strategici, in modo da consentire un’attuazione
degli interventi tempestivi senza dover ricorrere a sostituzioni edilizie sistematiche
che implicano tempi d’attuazione molto lunghi e incontrano forti resistenze,
anche solo dal punto di vista psicologico. Questa strategia permette l’attua-zione
di un’immagine del P__________ sul breve-medio periodo.
Dal canto suo, il CO 7 si
è espresso in questi termini:
Progetto "G__________ " (relazione tecnica
pag. 3-4)
FUNZIONE
Funzionamento della rete
stradale
La fattibilità della nuova
strada di gronda è dimostrata sia a livello geometrico che a livello di innesti
alla rete viaria esistente.
Le
due strade formano un sistema ridondante con sufficiente capacità.
I flussi veicolari sulle
strade e la capacità dei nodi di smistamento del traffico sono tali da
garantire un buon funzionamento del sistema viario a medio/lungo termine.
Trasporti pubblici
Considerandi
II sistema dei trasporti
pubblici è tale da garantire un sistema prestante e modulare:
• in prima fase grazie ad una linea di bus
principalmente con corsie riservate e caratteristiche urbane di frequenza;
• in fase finale con un asse di trasporto pubblico su
sede riservata (tram) integrato nella nuova rete cittadina;
• delle linee bus regionali completeranno lo schema
della rete dei trasporti pubblici.
Aree di posteggio
L'impostazione del sistema di
trasporti permette una ridefinizione della politica dei posteggi del __________,
in particolare distinguendo fra posteggi per le attività lavorative e per la
clientela.
I primi verranno
preferibilmente concentrati nei posteggi di attestamento, in particolare nel __________
della testata, per accedere alla zona utilizzando i mezzi pubblici o sistemi
collettivi aziendali.
La capacità del __________
dovrà essere di conseguenza adeguata ai fabbisogni del PTL e all'uso
sovrapposto derivante dalle diverse funzioni delle zone.
La clientela dei centri
commerciali e delle aziende per contro avrà a disposizione sia posteggi diffusi
all'interno dell'area commerciale, in grado di soddisfare le necessità
ordinarie, che posteggi interrati sotto l'area verde, ad una distanza
equivalente a quella dei posteggi attuali, per i fabbisogni dei periodi di
punta. Questi posteggi servono anche da supporto per le attività sportive e di
svago localizzate nell'area verde.
Percorsi ciclabili
La proposta prevede l'offerta
di un percorso ciclopedonale con funzione preponderante legata allo svago lungo
la R__________ all'interno della fascia verde, con il quale si intende
collegare la città di __________ con la zona a lago del P__________.
Un secondo percorso, con una
funzione prevalente di collegamento per le attività commerciali e lavorative,
segue prevalentemente il tracciato della strada commerciale e si snoda sulla
sponda sinistra, all'interno della zona edificabile.
II sistema ciclopedonale viene
supportato dall'offerta di biciclette presso la testata, in corrispondenza del __________,
che permette di sgravare ulteriormente la rete stradale nell'area, a
complemento dell'offerta di trasporti collettivi.
FORMA
La R__________ e il parco
La proposta di progetto si è
posta quale obiettivo di ristabilire un ciclo delle acque più prossimo a quello
naturale, in particolare attraverso un recupero dei corsi d'acqua che permetta
una corretta alimentazione naturale della falda ed in secondo luogo attraverso
bacini di ritenzione sia seminaturali negli spazi verdi che artificiali nelle
aree costruite che contribuiscano a laminare le portate di punta. Tutte queste
componenti sono state dimensionate sulla base dei bacini imbriferi e della
geologia dell'area in modo tale da avere una capienza adeguata sia alle
condizioni di portata massima che di magra.
La R__________ in particolare è stata dimensionata per
garantire in ogni circostanza e con ogni profilo proposto un deflusso
sufficiente e contemporaneamente avere un letto dalle condizioni biologiche
superiori a quello attuale. Il deflusso garantito corrisponde alla portata
Q100.
Scelte e priorità della
testata
L'ubicazione scelta permette di
marcare la porta di entrata sia verso la città che verso il P__________ e di
dividere gli spazi pubblici da quelli privati in modo coerente funzionale alla
situazione fondiaria attuale. L'ubicazione privilegiata si presta alla collocazione
di una piattaforma multifunzionale di servizio sia per le attività lavorative
dell'area sia per la città. Nella testata possono trovare posto spazi
espositivi o fieristici, sale per banchetti, ristoranti e albergo, spazi aperti
per concerti e rappresentazioni, spazi per assemblee, attività gestionali e
dirigenziali a disposizione per brevi o lunghi periodi, attività di svago come
sale per cinema multiplex o centri fitness.
La scelta di ubicare il nuovo
centro fieristico nella periferia della città di __________, è coerente con le
impostazioni più moderne della gestione degli eventi di grande richiamo che
tende a concentrare le funzioni espositive in periferia e le funzioni congressuali
in centro.
Questa scelta strategica
permette quindi di liberare grandi superfici in centro, presso il __________ a
favore di attività più idonee e qualificate (albergheria, congressi,...) e di mobilitare
inoltre le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo impianto in
periferia. Rispetto ad altre aree simili, quella del __________ presenta
inoltre i seguenti vantaggi evidenti:
• Vicinanza con gli alberghi del lungolago, area principale
per la ricettività del __________
• Maggiore sintonia - sinergia con l'area commerciale
• Disponibilità più rapida delle aree in quanto in
buona parte già di proprietà pubblica
• Grandi spazi a disposizione per una distribuzione
ottimale delle funzioni richieste
• Problemi stradali minori, maggiore ridondanza
• Accesso più diretto dall'autostrada
FATTIBILITÀ
Realizzabilità
del programma
Particolare attenzione è stata
posta alla fattibilità del progetto di riqualifica e valorizzazione del P__________.
Il progetto si sviluppa su un arco temporale diffuso su oltre 25 anni, ragione
per cui si sono strutturati gli interventi in tappe indipendenti costituite da
moduli autonomi e parzialmente interscambiabili. Le singole tappe sono
equilibrate e coerenti con il disegno complessivo; permettono di raggiungere
obiettivi di riqualifica significativi e visibili già a breve ed a medio termine.
Gli investimenti pubblici e
privati necessari e auspicati nelle singole tappe sono sopportabili sia per
quanto attiene all'orizzonte temporale sia dal profilo del ritorno economico:
il volume dei preinvestimenti infrastrutturali è infatti stato ridotto al minimo.
La fattibilità della
conversione della zona industriale ubicata tra i depositi __________ e la zona
di __________ è stata precisata nel senso di definire un piano di orientamento
complessivo, la cui realizzazione potrà avvenire a fasi successive nell'ambito
di cinque piani di quartiere coordinati fra loro. Due di questi piani (comparti
__________ e __________) sono "attivabili" rapidamente, essendo coerenti
con la struttura fondiaria esistente, mentre gli altri tre presuppongono
operazioni di riordino fondiario. Una realizzazione progressiva del Parco
tecnologico permette di tenere conto delle dinamiche di sviluppo della zona e
limita i rischi connessi con un investimento in blocco. L'operazione così concepita
può essere lasciata alla competenza esclusiva dei proprietari ed investitori
privati, ritenuto che per il comparto di collegamento con la zona di __________
potrebbe risultare necessario oltre che opportuno una assunzione di proprietà
temporanea da parte dell'ente pubblico per rendere possibile una operazione di
trasferimento di indici con conseguente modifica dei parametri edificatori di
zona.
7.4
Riunitisi il 30 gennaio 2009 in occasione della presentazione dei lavori, il committente ed i suoi specialisti - già membri
della giuria del concorso di idee e quindi perfettamente cogniti dei progetti
in lizza - hanno valutato il materiale ricevuto esprimendo i seguenti giudizi
(rapporto di valutazione pag. 8 segg.):
FUNZIONALITÀ
“a__________”
Nonostante una
sostanziale rielaborazione del concetto viario, con la rinuncia dello sviluppo dell’anello
stradale in sponda destra della R__________, il progetto non ha saputo
convincere sulla funzionalità d’insieme, in particolare per quel che riguarda
il complesso sistema dell’anello stradale e la grande rotonda sopra
l’autostrada in zona F__________.
Il “recupero” di
capacità attraverso una strada di gronda verso est, a ridosso dell’autostrada,
è stato parzialmente compromesso tramite la successiva concentrazione dei vari
flussi nella grande rotonda sopra l'autostrada.
Oltre a sollevare
dei dubbi sul funzionamento, la proposta progettuale pregiudica anche il
carattere urbano dell'intervento (velocità elevata, incompatibilità con il
traffico lento, difficoltà di lettura per l'automobilista, fermate del
trasporto pubblico dislocate in punti lontani tra loro, ecc.).
“G__________”
Il progetto originario è stato
completato con alcuni elementi infrastrutturali che, nonostante appaiano molto
limitati nell’entità dell’intervento, permetteranno di migliorare
considerevolmente la funzionalità del sistema nel suo insieme, fatto che permette
di raggiungere buoni livelli di servizio su tutta la futura rete stradale.
Ha particolarmente convinto la Committenza e gli esperti la flessibilità del concetto e la sua realizzabilità immediata, per
tappe coerenti.
Restano per questo progetto i
dubbi sull’attrattività per le attività commerciali di vendita dei posteggi in
sponda destra della R__________.
Complessivamente, entrambi i
progetti hanno dato risposte soddisfacenti alle tematiche della mobilità lenta
e del trasporto pubblico, così come sulle basi di calcolo utilizzate per
verificare la contenibilità in funzione della capacità del sistema viario
nuovo.
Il progetto “G__________” ha
saputo meglio interpretare e rielaborare le tematiche ancora irrisolte risultate
dalla precedente fase di concorso in merito alla funzionalità della viabilità
stradale, elaborando una proposta di intervento che ha maggiormente convinto la Committenza e gli esperti, non da ultimo per la semplicità a livello di realizzazione e di
ridondanza generale.
Nelle riflessioni successive
in merito allo sviluppo del P__________ dovrà essere ancora meglio definita la
funzione ed il carattere della futura strada di gronda est, anche se questo
aspetto non pregiudica il migliore risultato di “G__________” rispetto ad “a__________”.
FORMA
“a__________”
La proposta formale del
progetto fornisce una risposta molto articolata allo sviluppo del P__________,
che solo apparentemente convince anche formalmente.
Nella valutazione complessiva
del progetto, che ha mantenuto le sue ipotesi di intervento urbanistico iniziale,
persiste infatti ancora un giudizio abbastanza negativo per quel che riguarda
l’attestamento in zona F__________ del progetto (la “testata”), che continua a
rimanere un progetto troppo complesso ed irrisolto nei dettagli, senza le qualità
urbane auspicate.
“G__________”
Il progetto, pur mantenendo
l’ordinamento territoriale originario chiaro ed attrattivo, è stato
sostanzialmente rielaborato nella parte frontale verso le F__________, creando
le premesse per definire una “testata” di forte impatto positivo dal punto di
vista formale, che si esplicita attraverso un progetto razionale anche a livello
di realizzazione.
Nell’insieme, “G__________” è
un progetto che indulge meno ad una raffinata ricerca architettonico - formale,
ma che appare solido e urbanisticamente rigoroso. La chiarezza d’insieme della
proposta e la sua realizzabilità a tappe permette di meglio risolvere,
nell’insieme, la complessità del riordino urbanistico e della riqualifica generale
del P__________.
La proposta elaborata con “a__________”
non ha saputo risolvere gran parte dei dubbi e delle critiche sull’esplicitazione
formale del concetto emerse nella fase del concorso di idee. Per contro il
progetto “G__________”, pur mantenendo l’assetto urbanistico del progetto
originario, ha saputo convincere attraverso una rielaborazione positiva di
tutte le sue parti meno riuscite durante la fase precedente.
FATTIBILITÀ
“a__________”
Il progetto “a__________” è
sicuramente un progetto ambizioso dal punto di vista dell’intervento urbanistico
previsto, soprattutto nella parte della “testata”. Questa premessa, che
definisce potenzialmente un segnale “forte” per futuri investitori, ne determina
anche la criticità a livello di fattibilità, soprattutto per quel che riguarda
l’avvio dei lavori impostato su un intervento di notevoli dimensioni e
complessità (l’”a__________” stessa).
“G__________”
La proposta di intervento
urbanistica è sorretta da un concetto molto flessibile, basato sulla possibilità
di interventi immediati, di “piccoli passi” che permettono di fornire da subito
segnali chiari in direzione non solo di potenziali investitori ma anche degli
utenti (abitanti e clienti) che gravitano sul P__________.
Pur essendo relativamente
simili per quel che riguarda l’attrattività verso potenziali investitori, i due
progetti differiscono notevolmente in merito alla realizzabilità ed in
particolare per uno degli elementi determinanti nel giudizio della Committenza:
la possibilità di avviare da subito, con interventi mirati, ma di minore
difficoltà esecutiva, la procedura di riqualifica urbanistica del P__________.
La complessità del compito da
affrontare si risolve sicuramente meglio con la chiarezza e la semplicità del
progetto “G__________”, che da anche un segnale chiaro a livello di indirizzo
dell’intervento mettendo al centro del ragionamento urbanistico il “verde
pubblico”, un segnale chiaro soprattutto per gli abitanti del luogo.
Giudizio complessivo e
proposta
La CO 8, sorretta dal giudizio tecnico da parte degli
esperti esterni, è inequivocabilmente giunta alla conclusione che il progetto
“G__________” rielaborato, pur mantenendo l’assetto urbanistico dalla precedente
fase del concorso di idee, è stato chiaramente migliorato in tutti gli elementi
di giudizio (funzione, forma e fattibilità), mentre il progetto “a__________”,
che è anche stato sostanzialmente modificato in alcuni suoi elementi
strutturanti rispetto al progetto originario, non ha di principio saputo
migliorarsi in nessuno dei criteri di valutazione.
Per questo motivo, considerata
la precedente parità nella valutazione dei progetti, non si è ritenuto necessario
procedere ad una nuova assegnazione dei punteggi per i singoli criteri di
valutazione, ritenendo il progetto “G__________” complessivamente migliore di
“a__________”.
Questa conclusione, a favore
del gruppo interdisciplinare CO 7 con il progetto “G__________”, permette ora
alla Committenza ed ai Comuni di adottare le necessarie decisioni per procedere
con la pianificazione intercomunale e con le misure di riqualifica urbanistica
del P__________.
Considerati i limiti assai ristretti del
potere di cognizione che la legge riserva all’autorità di ricorso in tema di
controllo dell’ap-prezzamento, la valutazione operata dal committente e dal
collegio di esperti, oltre a reggere alle inconferenti critiche del ricorrente,
non risulta priva di pertinenza ed obbiettività. Intanto, contrariamente a
quanto sostiene il gruppo __________, non v'è dubbio che il gruppo resistente
ha dato una risposta ai quesiti che gli erano stati sottoposti e nel contempo
ha consolidato, sviluppandolo, il progetto “G__________” scaturito dal concorso di idee, mentre l'insorgente non si è
limitato ad affinare diversi punti del suo lavoro pregresso, ma vi ha anche
apportato per sua stessa ammissione (vedi doc. E1) profondi cambiamenti, arrivando
addirittura ad inserire in "a__________ " alcuni elementi già
presenti nello studio che il CO 7 aveva portato al concorso di idee (la strada
di gronda est, il parco urbano a nord, la rinaturizzazione della R__________, tanto
per citarne alcuni di immediata evidenza).
Ad onor del vero, entrambi i progetti sono
stati sicuramente approfonditi, ma ciò non significa ancora che ambedue siano
stati migliorati nella stessa misura e soprattutto che "a__________ ",
in parte radicalmente modificato, sia stato sviluppato in maniera talmente positiva
sul complesso dei tre criteri di giudizio prestabiliti (funzione, forma,
fattibilità) da sorpassare “G__________” per rapporto alla
graduatoria finale allestita in occasione del concorso di idee. Il ricorrente,
miscelando ad arte aspetti di funzionalità e di fattibilità, sostiene che il CO
7.
non ha effettuato gli approfondimenti richiesti dalla committenza in tema di
trasporti pubblici, aree di posteggio, polo fieristico, __________ e parco. In
realtà, passando in rassegna il masterplan “G__________” come ha fatto l'insorgente per scovare i passaggi da poter censurare
come inadempienze di controparte nella sua memoria di replica, si può constatare
che il gruppo resistente ha toccato tutti i temi delicati che gli erano stati
segnalati come tali nel capitolato d'oneri, compreso quello della
realizzabilità e delle modalità attuattive di taluni interventi problematici. Possibile
oggetto di discussione non è quindi la documentata sussistenza delle
prestazioni di verifica richieste dalla committenza, quanto la valutazione
positiva che la committenza stessa ed i suoi esperti hanno espresso riguardo a
tale lavoro. Su questo aspetto il comparente dimentica tuttavia che il potere
di cognizione di questo Tribunale non è pieno, ma limitato alla violazione del
diritto. Il compito del Tribunale cantonale amministrativo non è quello di
formulare una sua personale valutazione degli approfondimenti operati dal CO 7,
che sostituisca quella del committente ove diverga da quest'ultima. Il compito
di questo Tribunale è soltanto quello di verificare che le valutazioni effettuate
dal committente non violino il diritto, siccome viziate da abuso o da eccesso
del potere d'apprezzamento. Ipotesi, questa, che si verifica quando la
valutazione censurata, in quanto procedente da apprezzamento, appare priva di
ragioni oggettive, fondata su considerazioni estranee alla materia od altrimenti
insostenibile. Non già quando risulta semplicemente discutibile. Il semplice fatto
che un giudizio meno positivo avrebbe forse potuto essere altrettanto
sostenibile non permette di ravvisare alcun abuso di potere nel parere
favorevole che ha raccolto il masterplan del CO 7. Lo stesso dicasi, in senso
opposto, per il progetto del gruppo __________, il quale avrebbe anche potuto suscitare
maggiori consensi, ma che in ogni modo non è stato oggetto di una valutazione arbitraria
nel risultato.
Non bisogna
peraltro dimenticare che nella valutazione di un masterplan il committente
fruisce di un potere discrezionale ancor più ampio della libertà di giudizio
che gli va riconosciuta in relazione all'apprezzamento di una prestazione di
servizio qualsiasi. L'apprezzamento della forma, della funzione e della
fattibilità di un lavoro intellettuale come un masterplan procede infatti da
considerazioni di ordine anche tecnico e non può essere ricondotto a metodi di
valutazione schematici ed oggettivi. Largo spazio va quindi lasciato alle
specifiche competenze della commissione di valutazione, composta da specialisti
di primo piano appositamente scelti per il loro sapere nel rispettivo campo di
attività. Orbene, quest'ultimi sono giunti inequivocabilmente alla conclusione
che il progetto “G__________” rielaborato, pur mantenendo l’assetto
urbanistico dalla precedente fase del concorso di idee, è stato chiaramente
migliorato in tutti gli elementi di giudizio (funzione, forma e fattibilità),
mentre il progetto “a__________”, che è anche stato sostanzialmente modificato
in alcuni suoi elementi strutturanti rispetto al progetto originario, non ha di
principio saputo migliorarsi in nessuno dei criteri di valutazione. Alla luce dell'insieme delle considerazioni espresse nel rapporto di valutazione del 4 marzo 2009, in questo verdetto opinabile non è ravvisabile alcun abuso di potere da parte della committenza.
Di riflesso, anche la risoluzione 5 marzo 2009 emanata dalla CO 8 resiste alla
critiche del ricorrente.
8.
Sulla
scorta di quanto precede il gravame, in quanto ricevibile, deve essere respinto
siccome infondato.
L'emanazione del presente giudizio rende
superflua l'evasione della domanda volta a concedere effetto sospensivo
all'impugnativa.
La tassa di giustizia, commisurata al lavoro
occasionato dal ricorso ed al valore di causa, è posta a carico degli
insorgenti in solido secondo soccombenza (art. 28 LPamm).
Dispositivo
Per questi motivi,
visti gli art. 1, 6, 13, 15, 16 CIAP; 1, 5, 32, 33,
36, 37, 38 LCPubb; 19-33, 56 RLCPubb/CIAP; 4 DLACIAP; 3, 18, 26, 28, 43, 60, 61
LPamm;
dichiara
e pronuncia:
1. In quanto
ricevibile il ricorso è respinto.
2. La tassa
di giustizia di fr. 6'000.- è posta a carico dei ricorrenti in solido.
3. Contro la
presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.
82 segg. legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110) nei
limiti ed alle condizioni enunciate all'art. 83 lett. f LTF.
4. Intimazione
a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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