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Decisione

52.2010.190

Sospensione dell'autorizzazione a gestire un esercizio pubblico del gestore di un bar in cui è stato servito dell'alcool a un minorenne

25 agosto 2010Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

A. La RI 1, società in nome collettivo, è titolare dell'autorizzazione alla

gestione dell'esercizio pubblico "B__________ ", il cui gerente è G__________

(doc. 1). Si tratta di un noto ritrovo giovanile, particolarmente frequentato

nelle sere della finesettimana, ubicato in via __________ a CO 1.

B. Con decisione 10 febbraio 2010 l'Ufficio dei permessi (nel seguito: l'Ufficio) ha sospeso per un mese l'autorizzazione alla gestione dell'esercizio

pubblico. Fondandosi sugli accertamenti effettuati dalla polizia, esso aveva

ritenuto che a due riprese nel bar erano state servite bevande alcoliche a

persone minori di anni diciotto. L'Ufficio aveva altresì rilevato che per una

simile infrazione il gerente era già stato oggetto di una comminatoria di

sospensione dell'autorizzazione il 17 novembre 2008 (doc. 44) e di una multa il

13 febbraio 2009 (doc. 27).

C. a. Contro la decisione dell'Ufficio, la RI 1 è insorta davanti al

Consiglio di Stato chiedendone l'annullamento. Essa ha sostenuto che non fosse

stata provata la vendita di bevande alcoliche a minorenni presso il B____________________.

In ogni caso la sanzione era sproporzionata e si giustificava, al più, una multa.

b. Con decisione 27 aprile 2010, il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente

il ricorso, riducendo la sospensione a quindici giorni. Il Governo ha infatti

ritenuto che il personale dell'esercizio pubblico sanzionato potesse essere

ritenuto responsabile, con la "necessaria certezza", solo per uno dei

due casi posti alla base del provvedimento impugnato, riconoscendo inoltre nel

caso concreto che l'obbligo di vigilare su quanto accade nell'esercizio

pubblico sulla base dell'art. 53 della legge sugli esercizi pubblici, del 21

dicembre 1994 (Les pubb; RL 11.3.2.1), potesse essere oggettivamente difficile,

tanto più che il ragazzo al quale l'alcol era stato servito era al momento dei

fatti prossimo alla maggiore età.

D. Contro la decisione appena descritta la RI 1 insorge davanti al

Tribunale cantonale amministrativo chiedendo che la decisione 10 febbraio 2010

dell'Ufficio sia annullata. Essa contesta nuovamente i fatti alla base della

sanzione e la proporzionalità del provvedimento.

E. L'Ufficio ribadisce la sua posizione, mentre il Consiglio di Stato

non formula osservazioni. Entrambi chiedono che il ricorso sia respinto. Il

municipio si rimette al giudizio del Tribunale.

Considerato, in

diritto

1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data (art.

71 cpv. 3 Les pubb), la legittimazione attiva della ricorrente è certa (art. 43

legge di procedura per le cause amministrative, del 19 aprile 1966; LPamm; RL

3.3.1.1) e il ricorso è tempestivo (art. 46 cpv. 1 LPamm).

1.2. L'impugnativa, ricevibile in ordine, può essere decisa sulla base degli

atti, senza istruttoria; del resto la ricorrente non sollecita l'assunzione di

prove (art. 18 cpv. 1 LPamm).

Considerandi

2.

2.1. L'autorizzazione a gestire un esercizio pubblico è un atto

amministrativo mediante il quale l'autorità accerta che il suo titolare

soddisfa le condizioni poste dalla legge e dal relativo regolamento per

condurre un determinato esercizio pubblico. Essa presuppone, fra l'altro, che

il gestore sia in possesso del corrispondente certificato di capacità o si

avvalga della collaborazione di un gerente in possesso di tale certificato

(art. 77 regolamento della legge sugli esercizi pubblici, del 3 dicembre 1996;

Res pubb; RL 11.3.2.1.1). Il gestore è dunque l'imprenditore (persona fisica,

morale [recte: giuridica] o unione di persone) responsabile della

conduzione dell'esercizio (art. 75 Res pubb).

2.2

Giusta l'art. 68 lett. b Les pubb, l'autorizzazione a gestire un esercizio

pubblico è sospesa, di regola previa comminatoria, per un periodo massimo di

tre mesi quando si contravviene gravemente o ripetutamente alle norme della

medesima legge o del regolamento d'applicazione. La sospensione dell'autorizzazione

a gestire fondata sull'art. 68 lett. b Les pubb non si configura come una

misura volta a ristabilire una situazione conforme al diritto, ma come un

provvedimento di natura repressiva, finalizzato a sanzionare un comportamento

trasgressivo posto in essere dal titolare dell'autorizzazione. In quanto

sanzione, essa deve, di principio, essere commisurata alla gravità oggettiva

dell'infrazione, tenendo debitamente conto delle circostanze in cui la legge è

stata violata (cfr. RDAT I-2002 n. 37 consid. 2.1). Data la sua rilevanza penale, la correttezza del provvedimento viene

esaminata con pieno potere cognitivo dal Tribunale (art. 6 Convenzione per la

salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, del 4 novembre

1950; CEDU; RS 0.101; cfr. STA 52.2002.315 del 18 febbraio 2003 consid. 4).

Nella gerarchia delle sanzioni previste dagli art. 66-70 Les pubb, la

sospensione segue la multa (art. 66 Les pubb) e precede la revoca della patente

(art. 69 Les pubb), provvedimento quest'ultimo che si giustifica segnatamente

quando vengono meno i presupposti per il suo rilascio. L'adozione di una decisione

ai sensi degli art. 68 o 69 Les pubb comporta altresì una sospensione fino a

tre mesi per il gerente (art. 68a cpv. 1 Les pubb).

2.3

L'art. 50 lett. b Les pubb vieta al gerente di servire bevande alcoliche alle

persone di età inferiore ai diciotto anni. Il gerente deve istruire

adeguatamente il personale in merito a tale divieto e vigilare affinché esso

sia rispettato. Nella sua qualità di garante il gerente dell'esercizio pubblico

risponde per le infrazioni commesse dai suoi dipendenti (RDAT I-2002 consid.

2.3

). In caso di dubbi circa l'età del cliente il gerente deve esigere la

presentazione di un documento ufficiale di legittimazione (art. 53a Les pubb).

3.

3.1. L'Ufficio, sulla base dei rapporti di polizia, ha ritenuto che

nel B__________ a in due occasioni, il 28 novembre 2009 e l'8 gennaio 2010 a C. N., rispettivamente, a V. M., entrambi minori di diciotto anni, siano state servite bevande

alcoliche. Inoltre per un fatto analogo risalente al 9 ottobre 2008, il gerente

era stato oggetto di una comminatoria e di una multa.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la violazione della legge fosse provata

unicamente in relazione all'episodio riportato dal testimone C. N.

La ricorrente contesta recisamente quanto imputatole, fatto che è stato accertato

in maniera lacunosa. Ritiene che la testimonianza su cui si fonda la sanzione

sia isolata e confusa. Il teste, interrogato undici giorni dopo i fatti, non ha

indicato altri testimoni e non è nemmeno riuscito a individuare il cameriere.

Dal verbale non emerge che egli si sia recato nell'esercizio pubblico, ma solo

presso lo stesso. Ritiene che dal verbale è possibile presupporre che siano

stati gli amici maggiorenni a ordinare per C. N.

3.2

Innanzitutto che la somministrazione di alcol a minorenni potrebbe

comportare la sanzione irrogata non è contestato dalla ricorrente, che non

mette in dubbio che il comportamento del gerente - peraltro socio con firma

individuale - le sia imputabile.

3.3

Quanto alla contestazione dell'accertamento dei fatti operata dal Governo,

la critica mossa dalla ricorrente cade nel vuoto. Dal verbale emerge con

certezza che il minorenne C. N. ha consumato alcol nell'esercizio pubblico in

questione; l'improprio utilizzo di "presso" nel verbale nulla muta al

riguardo. La testimonianza appare chiara e non confusa. È vero che il teste è

stato escusso solo diversi giorni dopo l'accaduto. Tuttavia, il racconto è

lineare e credibile. Ininfluente è il fatto che egli non sia stato in grado di

indicare quale cameriere l'abbia servito (ha comunque indicato che si trattava

di più d'uno) o altri testi (del resto non si vede la necessità di reperirne). La

decisione del Consiglio di Stato resiste, sotto quest'aspetto, all'esame del

Tribunale.

3.4

Anche la critica mossa alla mancata comminatoria non è fondata. Essa

resta, a chiaro tenore dell'art. 68 Les pubb, facoltativa. Al più potrebbe

risultare una lesione del diritto di essere sentita della ricorrente, sancito

dall'art. 29 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera, del

18.

aprile 1999 (Cost.; RS 101). Secondo la prassi del Tribunale federale, tuttavia,

una violazione diritto di essere sentito può essere sanato in una procedura di

ricorso qualora l'autorità adita disponga dello stesso potere di esame dell'autorità

decidente (DTF 129 I 129 consid. 2.2.3). Nel caso concreto il Consiglio di

Stato godeva di pieno potere cognitivo (art. 56 LPamm). Un'eventuale lesione

del diritto di essere sentita della ricorrente sarebbe quindi da ritenersi senz'altro

sanata con la procedura davanti alla prima istanza di ricorso.

3.5

Il requisito della gravità dell'infrazione dev'essere esaminato con una

certa severità poiché la sospensione è una misura economicamente assai gravosa

per il destinatario le cui conseguenze si ripercuotono inevitabilmente anche

sull'immagine e la serietà dell'esercizio pubblico che arrischiano di essere

compromesse seriamente; inoltre la contravvenzione deve denotare una gravità tale

da doversi escludere l'adozione di un provvedimento meno gravoso, segnatamente

la multa (RDAT I-1993 n. 63 consid. 3.2).

Ora, la somministrazione di bevande alcoliche a un minorenne è senz'altro da

ritenersi una contravvenzione alla Les pubb di una certa gravità. Difatti l'obbligo

di accertarsi, in caso di dubbio, dell'età del cliente è stato oggetto di una

specifica modifica della legge che ha portato all'introduzione dell'art. 53a

Les pubb. Resta da valutare se nelle circostanze la sanzione si rivela commisurata

(cfr. supra, 2.2.). Se da un lato occorre riconoscere che, come ha ritenuto

il Consiglio di Stato, in presenza di una clientela giovane può essere

difficile determinarne l'età, dall'altro è proprio per il medesimo motivo che a

un ritrovo pubblico con questo tipo di avventori dev'essere richiesta un'attenzione

particolare. Nulla muta al riguardo il fatto che il giovane fosse ormai prossimo

all'età adulta: ancora non vuol dire che egli avesse un aspetto che ne

escludesse la minor età. La quantità di alcol servito non è nemmeno

trascurabile: si tratta infatti di "circa un litro e mezzo o due"

di birra e di tre bicchierini di tequila "ca. in totale sarà stato più

o meno un decilitro" (per le citazioni che precedono, verbale 9

dicembre 2009 del teste C. N., pag. 2). Pure la qualità dell'alcol servito -

risulta anche un super alcolico, come visto - gioca un ruolo. Tanto più che l'esito

dell'infrazione è stato di una certa gravità giacché l'analisi del sangue di C.

N. ha rivelato un valore alcolemico di 2.31 g/Kg e uno stato psicofisico definito

come pietoso, che ha richiesto il trasporto al pronto soccorso dell'Ospedale __________

(verbale 9 dicembre 2009, doc. 24, pag. 1 e 3).

Il

gerente, infine e come visto, già era stato sanzionato per una simile violazione.

Da quanto precede ne deriva che l'infrazione commessa è senz'altro grave e a ragione

l'Ufficio prima e il Consiglio di Stato poi hanno optato per la sospensione dell'autorizzazione

a gestire e non per una multa. La sanzione irrogata, ridotta da parte del Governo,

è dunque da ritenersi proporzionata alla gravità del fatto, tenuto conto anche che

il massimo di sospensione comminabile secondo l'art. 68 lett. b Les pubb è di

tre mesi.

4.

Per i motivi che precedono, il ricorso dev'essere respinto. La tassa

di giustizia è posta a carico della ricorrente (art. 28 LPamm).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge in concreto applicabili;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. La tassa

di giustizia di fr. 800.- è posta a carico del ricorrente.

3. Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82 segg. legge sul Tribunale federale, del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110).

4. Intimazione

a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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