Lexipedia

Decisione

52.2010.57

Conferma ricovero coatto di anziana malata di Alzheimer (decadimento cognitivo importante) in casa anziani, per garantire assistenza ininterrotta, non possibile a domicilio. Competenza del Tribunale c

10 agosto 2010Italiano22 min

Source ti.ch

Fatti

I. Pendente

causa, segnatamente il __________, __________ è stata ospedalizzata ad __________

e a partire dal __________ è stata ricoverata presso la casa per anziani di __________,

ove si trova tuttora in vista di essere trasferita nel nuovo reparto per malati

di Alzheimer allestito presso l'istituto di riposo della __________ a __________.

L. Il 16

marzo 2010 RI 1 ha inoltrato un allegato di replica, con il quale ha ribattuto

puntigliosamente alle osservazioni presentate in risposta dalla CTR __________

e dalla CGASP.

Entrambe

le autorità preposte all'applicazione della legge sull'assistenza sociopsichiatrica

del 2 febbraio 1999 (LASP; RL 6.3.2.1) hanno duplicato riconfermandosi nelle

precedenti prese di posizione.

M. All'udienza

del __________ le parti hanno avuto modo di illustrare ulteriormente il loro

punto di vista e di fornire notizie volte ad aggiornare il quadro della

situazione. Informato che un'eventuale rientro della madre a domicilio sarebbe

stato in ogni modo subordinato all'organizzazione di un'assistenza qualificata

24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, RI 1 ha manifestato le proprie perplessità in merito, ricordando che in passato la signora aveva già dimostrato

di non sopportare la presenza di estranei in casa la notte. Dal canto suo, __________

ha riferito di aver avuto modo di visitare la sua rappresentata a __________,

di averla trovata in buone condizioni e di non aver riscontrato segno alcuno di

patimento in relazione al suo attuale collocamento, aggiungendo che l'ideale

sarebbe trasferirla nel reparto specialistico per malati di Alzheimer che verrà

prossimamente aperto presso la casa di riposo di __________.

Nel

seguito, il giudice delegato ha assunto agli atti i seguenti documenti:

- rapporto

__________ del dr. med. __________ (FMH medicina interna spec. cardiologia), responsabile

medico della casa per anziani di __________;

- scritto

__________ di __________, psicologa psicoterapeuta FSP/ATPP, con allegato

curriculum vitae e parere __________ sulla demenza senile, le cure appropriate e

i motivi che possono giustificare un'istituzionalizzazione del malato;

- missiva

__________ di RI 1, con allegate testimonianze di __________ e __________

(assistenti di cura a domicilio di __________), nonché di __________ (ex curatore);

- relazione

__________ del dr. med. __________, responsabile del servizio di geriatria

dell'__________ sede di __________.

La

predetta documentazione è stata trasmessa alle parti con facoltà di discussione

finale giusta l'art. 52 della legge di procedura per le cause amministrative

del 19 aprile 1966 (LPamm; RL 3.3.1.1). Delle risultanze istruttorie e dei

rilievi formulati a riguardo da __________, il solo che si è avvalso della possibilità

di esibire conclusioni, si dirà - per quanto necessario - in appresso.

Considerato, in

diritto

1. 1.1. Giusta

l'art. 3 LPamm, prima di entrare nel merito di un'isstanza o di un ricorso

l'autorità esamina d'ufficio la propria competenza.

Il perno

attorno al quale ruota costantemente la rete sociopsichiatrica ticinese e il

collocamento coatto previsti dalla LASP sono le unità terapeutiche

riabilitative (UTR; vedi art. 1 cpv. 1 lett. b, 3 cpv. 2, 4 cpv. 2, 5 lett. b,

16 segg.), ovvero le strutture pubbliche o private riconosciute

nell'organizzazione settoriale (art. 8 cpv. 1 LASP) e deputate alla terapia e

alla riabilitazione degli utenti secondo il loro piano terapeutico (art. 22

cpv. 1 regolamento di applicazione della legge sull'assistenza sociopsichiatrica

dell'11 aprile 2000 (RLASP; RL 6.3.2.1.1). Sennonché nessuna norma della LASP e

del suo regolamento annovera le case per anziani tra le UTR. A questo

Tribunale, che ha assunto specifiche informazioni in merito, non consta nemmeno

che le competenti autorità cantonali abbiano mai stilato un elenco puntuale

delle UTR attive sul territorio, nonostante il fatto che la loro istituzione

sia subordinata all'accertamento di bisogni effettivi, preventivamente definiti

ed individuati territorialmente nella pianificazione sociopsichiatrica (art. 23

cpv. 1 RLASP) e che il riconoscimento di una UTR privata soggiaccia

all'adempimento di una serie ben precisa di condizioni (cfr. art. 24 RLASP).

Esiste per contro una lista degli istituti per anziani medicalizzati

riconosciuti, ma solo ai sensi della legge sulla promozione della salute e il

coordinamento sanitario del 18 aprile 1989 (LSan; RL 6.1.1.1) in quanto considerati

alla stregua di mere strutture sanitarie e soggetti come tali ad autorizzazione

governativa d'esercizio (cfr. art. 80 LSan).

Poste

queste brevi premesse, non è dato di vedere come si possa applicare la LASP e

le procedure da essa contemplate al ricovero forzato di una persona in una casa

per anziani, struttura che non essendo formalmente riconosciuta nell'organizzazione

settoriale di cui all'art. 7 cpv. 1 LASP non dovrebbe godere dello statuto di

UTR. Di riflesso, ci si potrebbe invero chiedere in base a quali norme sia effettivamente

data la competenza della CGASP e del Tribunale cantonale amministrativo ad occuparsi

di un caso come quello all'esame. Sulla questione non occorre tuttavia

insistere ulteriormente, vuoi perché l'intervento di un'autorità giudiziaria è

comunque previsto dal diritto federale (art. 397d segg. CC), vuoi perché

da tempo ormai questo Tribunale è solito applicare direttamente l'art. 6 n. 1

della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà

fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU; RS 0.101) nell'ambito di contestazioni

a carattere civile rette da leggi gravemente carenti dal profilo di una

corretta definizione della loro applicabilità materiale o dell'ordinamento dei

mezzi d'impugnazione.

1.2. La

legittimazione attiva del ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono date

dagli art. 43 e 46 LPamm. Secondo il diritto federale, hanno qualità per

ricorrere non solo le persone direttamente toccate dal provvedimento censurato,

ma anche ogni persona prossima (art. 397d CC; DTF 114 II 213 consid. 3).

È il caso del ricorrente, figlio della persona colpita dalla misura coercitiva

tutelata dalla CGASP.

1.3. Il gravame è dunque ricevibile in

ordine e può essere deciso sulla scorta degli atti, integrati dalle risultanze

degli accertamenti operati nel corso dell'istruttoria. Non occorre per contro

procedere all'assunzione delle prove aggiuntive notificate dall'insorgente,

insuscettibili di apportare al Tribunale la conoscenza di ulteriori elementi rilevanti

per il giudizio che è chiamato a rendere (art. 18 cpv. 1 LPamm).

Considerandi

2.

Il

permesso di compulsare l'intero fascicolo di causa e le ampie possibilità di

esprimersi che questo Tribunale ha concesso al ricorrente hanno posto rimedio

ad ogni eventuale violazione del diritto di essere sentito posta in essere dalle

precedenti istanze. Le censure in tal senso sollevate nel gravame vengono

quindi a cadere. Dottrina (Blaise

Knapp, Précis de droit administratif, Basel 1991, n. 665; André Grisel, Traité de droit

administratif, Neuchâtel 1984, vol. I, pag. 379) e giurisprudenza (DTF 126 I 68

consid. 2, 118 Ib 269 consid. 3a) considerano in

effetti sanata la violazione del diritto di essere udito quando l'insorgente -

come nel caso concreto - ha avuto la possibilità di accedere a tutti i dati

salienti posti a fondamento delle decisioni litigiose e di pronunciarsi liberamente

in merito davanti ad un'autorità superiore di ricorso dotata di pieno potere

cognitivo.

3.

3.1. Una

persona maggiorenne o interdetta può essere collocata o trattenuta in uno

stabilimento appropriato allorquando, per infermità mentale, debolezza mentale,

alcoolismo o altra tossicomania o grave stato d'abbandono l'assistenza

personale necessaria non le possa essere data altrimenti. Ciò facendo va tenuto

conto anche dell'aggravio che tale persona causa a chi le è vicino (art. 397a

cpv. 1 e 2 CC). Deve essere rilasciata non appena lo permetta il suo stato

(art. 397a cpv. 3 CC; DTF 134 III 289 consid. 4). La decisione di

collocamento, rispettivamente di rilascio, spetta all'autorità tutoria del

domicilio o, se vi é pericolo nel ritardo, del luogo di dimora della persona

interessata (art. 397b cpv. 1 CC). In quest'ultima ipotesi e per i

malati psichici la competenza al collocamento può essere affidata dai Cantoni

anche ad altri uffici idonei (art. 397b cpv. 2 CC). Entro 10 giorni

dalla notificazione della decisione, la persona interessata può adire il

giudice, che decide con procedura semplice e rapida, regolata, di principio,

dal diritto cantonale (art. 397d -397f CC).

3.2

Nel nostro Cantone il collocamento

coattivo ordinario in una UTR di una persona indicata all'art. 397a CC

ha luogo per decisione della delegazione tutoria del comune di domicilio o, in

caso di malattia psichica, del direttore del settore (psichiatrico) del luogo

di domicilio (art. 20 cpv. 1 lett. b LASP).

Ogni misura coattiva, compresi i trattamenti

medicamentosi, tange in maniera importante la libertà personale e la dignità umana

dell'interessato. Le restrizioni a queste garanzie sancite a livello

costituzionale (vedi art. 7 e 10 cpv. 2 Costituzione federale della

Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999; Cost.; RS 101) devono fondarsi su

una chiara base legale, essere sorrette da un interesse pubblico e rispettare

il principio della proporzionalità (art. 36 Cost.; DTF 130 I 16 consid. 3; 127

I 6 consid. 5; 114 II 213 consid. 5). Il provvedimento messo in opera

dev'essere idoneo a realizzare il fine divisato e adeguato. Tra i diversi mezzi

disponibili occorre scegliere quello che a parità di risultato lede in misura

minore gli interessi della persona coinvolta (DTF 126 II 112 consid. 5b).

4.

__________

è verosimilmente (l'avverbio è d'obbligo perché una diagnosi certa presuppone

un esame autoptico) malata di Alzheimer, un'affezione di natura degenerativa,

progressiva e irreversibile che intacca le cellule del sistema nervoso centrale

provocando un declino crescente delle funzioni cognitive e il deterioramento

della personalità e della vita di relazione, sino a ridurre la persona colpita

allo stato vegetativo (informazioni tratte dal sito internet http://www.alzheimer-ti.ch/malattia.php).

Circa

l'effettivo, attuale stato di salute della signora, tutti i medici che hanno

avuto modo di visitarla in tempi recenti (dr. __________, dr. __________, dr. __________)

concordano in sostanza nell'affermare che essa non è più in grado di intendere

e volere e accusa un deficit delle facoltà cognitive con importanti difficoltà

di orientamento spazio-temporale, così come nella memoria a breve e di rievocazione;

in parole povere, sa unicamente come si chiama ed il suo anno di nascita, ma

non è in grado di riconoscere luoghi e persone un tempo famigliari. Nonostante

queste alterazioni, riesce ancora a svolgere autonomamente qualche attività

della vita quotidiana (può ad esempio alimentarsi da sola), ma come tutte le

persone affette da Alzheimer che si trovano nella fase intermedia della

malattia necessita di terapie farmacologiche, oltre che del sostegno e dell'apporto

costante di terzi qualificati. A tal riguardo, la psicologa __________, attiva

in Ticino nell'assistenza alle famiglie di malati di Alzheimer e indubbia

conoscitrice dell'affezione, annota in termini generali che il malato di

demenza per definizione è quella persona che non può vivere senza l'apporto

di terze persone, perché il suo comportamento dimostra che è impossibilitato a

costruirsi una immagine della realtà coerente e continua, a causa di problemi

strutturali e strumentali: da ciò l'impossibilità di una progettualità, anche a

breve termine e la necessità che qualcuno provveda a loro (relazione __________,

versata agli atti dal ricorrente).

Ferma

restando l'esigenza che __________ disponga di un supporto specialistico 24 ore

su 24 durante l'arco dell'intera settimana (vedi certificato __________ del dr.

__________ e __________ del dr. __________), ai fini del presente giudizio occorre

stabilire se per il suo bene in senso lato essa debba essere ricoverata (recte:

mantenuta) in una casa per anziani debitamente attrezzata, come deciso dalla

CTR __________ e dalla CGASP sulla scorta di circostanziati referti medici, o

possa per contro rientrare al proprio domicilio ed essere colà assistita previa

organizzazione di un'adeguata rete di supporto, come auspicato con vigore dall'insorgente

sulla scorta di motivazioni che in diritto si rifanno ad una corretta

applicazione del principio della proporzionalità.

Ben

ponderate tutte le risultanze emergenti dalle tavole processuali, questo Tribunale

ritiene che in questo momento, per assicurare alla madre dell'insorgente la

miglior qualità di vita possibile, essa debba essere seguita incessantemente da

personale qualificato, capace di saperne individuare i bisogni fisici, sociali,

emotivi e psicologici nel contesto di una routine giornaliera e un ambiente

stabile. Attualmente, questo complesso pacchetto di prestazioni umane e

strutturali può esserle fornito con certezza solo in un istituto medicalizzato

e non a domicilio, luogo che la signora non è nemmeno più in grado di

individuare come tale e ove non è possibile garantirle lo stesso standart di

assistenza.

Intanto occorre

rammentare che il __________ la CGASP aveva dato al ricorrente il tempo e la

possibilità di implementare a casa della madre un piano di accudimento e

terapia che in gran parte aveva concepito lui medesimo, grazie alle sue

notevoli conoscenze della malattia di Alzheimer. Senza entrare nel dettaglio di

questo progetto sicuramente ben congeniato ma limitato alle ore diurne (08.00 -

20.

), in questa sede non si può sottacere il fatto che l'iniziativa dell'insorgente

è oggettivamente fallita, poiché a causa dei disaccordi esistenti all'interno

della famiglia __________ (di cui non si è volutamente parlato in seno al presente

giudizio, neppure quando sarebbe stato opportuno spiegare le ragioni per le

quali del caso hanno dovuto ripetutamente occuparsi autorità tutorie ed istanze

giudiziarie per poi vedersi contestate tutte le decisioni prese) non è stato

possibile, né sarà mai possibile, coprire costantemente la domenica e i giorni

festivi. I rapporti che RI 1 ha stilato il __________ e il __________

all'indirizzo della CGASP sono eloquenti ed a nulla servono le successive

ritrattazioni volte a sostenere la sua causa. Non occorre peraltro riferirne in

esteso i contenuti, che di fatto hanno spianato la strada all'adozione della

decisione di collocamento poi impugnata, salvo annotare che con ogni evidenza la

strategia posta volonterosamente in atto dal ricorrente è risultata perdente

anche dal profilo finanziario e che anche sotto questo aspetto non può

concorrere con la tanto osteggiata "soluzione casa per anziani". A

maggior ragione, se oltre all'assistenza diurna si dovesse imporre quella

notturna, che secondo il parere degli esperti fatto proprio da questo Tribunale

è ormai diventato un bisogno ineludibile (per capirlo basta pensare alla

situazione che potrebbe venirsi a creare qualora una persona nelle condizione

di salute di __________ dovesse abbisognare di aiuto immediato dopo essersi risvegliata

sola in casa nel cuore della notte). Con tutto il rispetto per l'insorgente, il

fatto che lui la consideri superflua non è rilevante. Interessante si avvera

per contro la sua osservazione all'udienza del __________, secondo cui __________

ha già dimostrato in passato di non sopportare la presenza di estranei in casa

durante la notte. Un motivo in più per favorire il ricovero disposto dalla CTR __________,

a scapito del collocamento a domicilio integrato da un'assistenza eterogenea e

discontinua, insuscettibile di raggiungere il livello di accudimento globale offerto

da un istituto medicalizzato.

5.

Riassumendo,

sul piatto della bilancia abbiamo da un lato un tentativo di mantenimento a

domicilio che ha dato buoni risultati grazie all'ausilio di operatori

competenti e formati (vedi in tal senso le testimonianze di __________, __________

e __________), ma che per ammissione del ricorrente stesso (cfr. le sue

relazioni del __________ e __________) non è possibile estendere con continuità

nel tempo (nel senso di una copertura costante, giorno e notte, 365 giorni

all'anno), non da ultimo per ragioni d'ordine finanziario. Sull'altro lato,

abbiamo un ricovero istituzionale in atto che sta funzionando benissimo (vedi

le valutazioni positive di __________, agli atti) e che oltre ad offrire tutte

le cure mediche e le terapie di cui la madre del ricorrente abbisogna, le

garantisce pure un'assistenza ininterrotta e di qualità. L'esito del confronto

si commenta da sé. Le due sistemazioni non raggiungono nemmeno una parità di

risultato tale da giustificare ulteriori approfondimenti della tematica volti

ad accertare quale soluzione lede in misura minore gli interessi della persona

coinvolta. Il divario, già netto in questo momento, diverrà ancor più evidente

il giorno in cui __________ verrà trasferita nel nuovo reparto specializzato

per pazienti affetti da Alzheimer realizzato nella casa per anziani medicalizzata

__________ sita a __________.

6.

Sulla

scorta delle considerazioni che precedono il gravame va respinto, con la conseguente

conferma del giudizio impugnato e della decisione di assistenza fondata

sull'art. 397a CC che esso ha tutelato.

Data la particolarità

del caso non si preleva tassa di giudizio.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 7, 10, 36 Cost.; 397a segg. CC;

1 segg. LASP; 3, 18, 43, 46 LPamm;

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è respinto.

2. Non si

preleva tassa di giudizio.

3. Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale a

Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 72 segg.

legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110).

4. Intimazione

a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il vicepresidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster