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Decisione

52.2016.271

Interruzione della pratica professionale nell'ambito del programma di bachelor in insegnamento per il livello prescolastico presso la SUPSI

22 marzo 2017Italiano22 min

Source ti.ch

Fatti

i bambini da una stanza all'altra in maniera ordinata e una mancanza di controllo

sul gruppo.

Sono necessari dodici minuti per organizzare, con

l'aiuto della transizione già conosciuta dai bambini (quella del serpentone) la

fila per prepararsi ad andare in salone a raggiungere le altre sezioni.

La fila non dura a lungo: i bambini si spostano dallo spogliatoio alla palestra

correndo e non rispettando quindi la regola prevista, quella di spostarsi con

calma a due a due. […] Durante la preparazione per andare a fare l'attività di

movimento così come al rientro dalla palestra, il gruppo ti sfugge di mano. I

bambini lasciano in disordine le loro pantofole e ci sono pure dei vestiti sul

pavimento.

Sono i compagni ad accorgersi che la piccola G. è rimasta in palestra e

ritornano a prenderla dopo le due attività motorie.

L__________ ha rimproverato alla ricorrente una mancanza di coerenza

nell'esigere il rispetto delle consegne assegnate.

Se decidi di far spostare i bambini in fila devi

essere coerente e far rispettare questa modalità, altrimenti perdi di

credibilità nei loro confronti. […]

Alle 11.15 ci si prepara per andare in giardino e tu dici che possono uscire

solo i bambini che sono in silenzio e stanno tranquilli. Tu lasci comunque

uscire anche chi parla e ripeti delle consegne ad alcuni bambini che non hanno

capito perché, oltre che non star zitti, stavano facendo altro.

In conclusione, il docente ha espresso il seguente giudizio.

Conclusioni: come già scritto nel precedente

rapporto del 30 novembre 2015, durante la mattinata trascorsa nella sezione

della maestra __________, dalle mie osservazioni la docente in formazione RI 1,

presenta evidenti problemi nella gestione della quotidianità. Le richieste che

l'allieva maestra fa ai bambini sono sovente inadeguate. I bambini non sembrano

rispettare il ruolo che la docente dovrebbe avere nei loro confronti: quello di

permettere loro di fidarsi di lei, di sperimentare la sicurezza nella relazione

con l'allieva maestra senza doversi regolarmente riferire alla docente

titolare.

Trattandosi di una visita formativa non esprimo una valutazione ma mi permetto tuttavia

di segnalare che se si trattasse di una visita sommativa questa risulterebbe

non acquisita.

5.2. Pure la docente di pratica professionale __________ ha riassunto la sua valutazione

sull'attività della ricorrente con rapporto del 27 gennaio 2016. Ha evidenziato

l'incapacità di relazionarsi in maniera costruttiva con gli allievi e di stabilire

un rapporto di fiducia.

Più volte ho suggerito e consigliato a RI 1 di

cogliere ogni occasione (durante la giornata educativa) per osservare e

ascoltare gli allievi, parlare con loro, per conoscerli e farsi conoscere. […]

L'osservazione è rimasta un po' superficiale, l'ascolto "distratto",

il coinvolgimento poco sentito. Non è riuscita a diventare persona di

riferimento per gli allievi ed è venuta a mancare la reciproca fiducia.

I bambini non hanno potuto sperimentare la necessaria sicurezza nella relazione

con l'allieva maestra; regolarmente si riferivano a me e venendo a cercarmi

quando ero fuori dalla sezione per lasciar sperimentare a RI 1 la conduzione in

assenza della DPP. Raramente ha lasciato trasparire l'entusiasmo ed il piacere

di lavorare con e per gli allievi.

Dal punto di vista didattico ha segnalato delle difficoltà a progettare

situazioni di insegnamento e apprendimento originali e idonee alle competenze

degli allievi.

Sovente gli obiettivi dichiarati non erano chiari

e le proposte operative sono risultate di debole valenza didattica, poco

idonee.

Per le due settimane di conduzione a tempo pieno le ho lasciato la massima

libertà. Ha riempito la griglia delle settimane con tante attività senza alcun

legame tra loro, con contenuti poco originali (già fatte o proposte durante

pratiche precedenti). Fatica ancora a prevedere tempi e spazi per la

realizzazione delle attività.

Ha inoltre rilevato delle carenze di organizzazione e dei problemi nel modo di

proporre le attività e le consegne.

Spesso le consegne sono state poco chiare o in

contraddizione con quanto poi richiesto agli allievi (vedi attività con le

foglie e stravolgimento dell'attività di scoperta del laboratorio-argilla).

Le attività proposte sono state portate a termine, ma non è stata favorita

l'autonomia (gli allievi hanno ripetuto o copiato, senza avere la possibilità

di scoprire e/o sbagliare) e la collaborazione (perché non far capo ai "bambini

risorsa"?).

Rare le situazioni di apprendimento dove gli allievi erano realmente coinvolti

e hanno avuto l'opportunità di costruire un pensiero critico.

La gestione del gruppo è stata valutata carente e le modalità di richiamo all'attenzione

discutibili.

RI 1 ha evidenziato grandi difficoltà nella

gestione delle attività e anche nella quotidianità. Continui richiami

all'attenzione e all'ascolto, con modalità discutibili (cantando canzoncine,

toccando i bambini… chiedendo loro di cucirsi la bocca con ago e filo!), senza

essere propositiva o costruttiva.

Duravano di più i momenti di richiamo alla calma che quelli dedicati alle

attività e il clima di lavoro non era certamente favorevole all'interesse e al

coinvolgimento.

A mente della docente __________, l'insorgente non avrebbe inoltre dimostrato

di sapersi interrogare sulle attività degli allievi e sulla propria azione in

relazione agli obiettivi dichiarati, né di saper identificare gli ostacoli

incontrati nell'esercizio della pratica e soluzioni alternative. Anch'essa ha

inoltre rimarcato che la ricorrente ha perso sovente il controllo del gruppo

durante la gestione dell'attività, in particolare perdendo di vista una parte

degli allievi durante l'uscita in giardino e omettendo di andare a cercarli. A

suo avviso, le lacune riscontrate non sono accettabili per una studentessa

all'ultimo anno di formazione.

5.3. La ricorrente ha contestato, anche in questa sede, la veridicità del fatto

riportato da L__________ nel rapporto 17 dicembre 2015, secondo cui avrebbe

perso di vista un'allieva, della cui assenza si sarebbero preoccupati altri

bambini, non vedendola tornare dalla palestra dopo due attività motorie. A

questo proposito la ricorrente ha puntualizzato che non si sarebbe trattato di

due attività motorie, bensì di una sola attività divisa in due fasi e ha

spiegato che la bambina ha avuto il suo permesso di ritornare in palestra

perché vi aveva dimenticato il suo peluche. Non avrebbe tuttavia mai perso il

controllo sulla stessa. Con la replica ha aggiunto

di aver essa stessa chiesto a un allievo di andare a prenderla. Indipendentemente

dalle giustificazioni addotte su questo preciso episodio, appare comunque

evidente che il docente L__________ ha avuto l'impressione, condivisa

anche dalla docente titolare e dal direttore comunale, che l'insorgente non avesse

la dovuta padronanza della sezione e che l'ambiente non fosse per nulla conforme

alle aspettative, malgrado tutti diano atto che si tratti di un gruppo di

allievi tendenzialmente disciplinato e non problematico. Alla luce delle

predette valutazioni, espresse da professionisti del settore che hanno

osservato di persona il lavoro dell'insorgente e hanno reso un giudizio

convergente, motivato e sostanziato da esempi concreti, non vi sono elementi

per ritenere che il provvedimento adottato poggi su considerazioni prive di

oggettività, imparziali o arbitrarie.

5.4. Contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, il fatto che nei due

anni precedenti abbia ricevuto (anche) dei giudizi positivi non permette di

fugare ogni dubbio circa la sua competenza a condurre la pratica professionale

in maniera autonoma e responsabile. Al contrario, proprio dai giudizi relativi

ai precedenti moduli - ancorché superati con valutazioni globalmente positive -

risulta che il suo operato non è stato in precedenza esente da critiche. Durante

l'anno scolastico 2014/2015 sono state in effetti riscontrate delle difficoltà

e due elementi di valutazione su sette non sono stati ritenuti acquisiti. In

estrema sintesi, nel primo caso (visita del 20 novembre 2014 della docente DFA A__________),

sono in particolare state evidenziate le difficoltà nella gestione di un

piccolo gruppo di allievi. Nel secondo (visita del 27 novembre 2014 della docente DFA M__________) è stata rimproverata alla

ricorrente mancanza di coerenza e di autorevolezza, oltre all'uso di interventi

inadeguati (urla) per richiamare i bambini. Al termine del primo semestre, pur

avendo espresso un giudizio positivo, la docente di pratica professionale C__________

ha inoltre segnalato che alcuni obiettivi del modulo professionale del

primo anno andavano consolidati, rimarcando ad esempio la necessità di

acquisire maggiore autorevolezza e annotando che il gruppo di bambini in certi

momenti non la sentiva come figura docente. Pure nelle valutazioni del secondo

semestre, in generale positive, non sono mancate alcune note critiche. Segnatamente

durante la visita del 17 aprile 2015, il docente DFA S__________ ha riscontrato

una discreta gestione della classe: molto buona nei momenti di discussione,

meno autorevole nei momenti più caotici, segnalando la necessità di essere

un po' autoritari e avere "polso". Sulla scorta anche di questi

giudizi, vi è pertanto da ritenere che determinate debolezze già riscontrate in

passato siano riemerse durante la pratica iniziata in un nuovo contesto scolastico,

dove le esigenze poste, visto il livello raggiunto, sono e devono essere accresciute.

5.5. Visto quanto precede, considerate le importanti difficoltà rilevate nella

gestione della sezione da parte della ricorrente e ritenuto che gli esperti

hanno dato atto di una situazione preoccupante, non confacente alle esigenze

educative della classe dei bambini né al livello di una studentessa al terzo

anno di formazione - chiamata a condurre durante tutto l'anno una sezione, dimostrando di essere in grado di assumere la responsabilità

del gruppo e di promuovere gli apprendimenti e la crescita degli allievi (cfr.

piano degli studi 2015/2016 citato) - non si ravvisano nell'interruzione

della pratica professionale gli estremi dell'abuso del potere di apprezzamento

rimesso agli esaminatori, che il Tribunale è tenuto a sindacare dando prova di

un certo riserbo. Nemmeno dal profilo della proporzionalità

la misura adottata presta il fianco alla critica. Questa, infatti, per

quanto determini la mancata acquisizione del modulo professionale, non preclude

alla ricorrente di portare a termine la sua formazione, disponendo della possibilità

di ripetere l'anno scolastico. Posta questa premessa, il provvedimento appare

senza dubbio adeguato a ristabilire l'ordine nella sezione della scuola dell'infanzia

di __________, nel prevalente interesse pubblico a un quadro scolastico compatibile

con le finalità educative perseguite e in quello dei bambini a essere seguiti

da docenti (anche solo in formazione) sufficientemente capaci di offrire loro

un'educazione adatta ai loro bisogni. Al contrario, il prolungamento della pratica

professionale, prevista comunque per tutto l'anno scolastico, non avrebbe

permesso di raggiungere lo scopo. La ripetizione integrale della pratica professionale appare pertanto l'unica soluzione

praticabile. La sua frammentazione e la conseguente conclusione presso un altro

istituto avrebbe in effetti impedito di valutare, conformemente agli obiettivi

del corso, la conduzione di una medesima sezione sull'arco dell'intero periodo

scolastico.

6.L'insorgente ha

infine eccepito delle carenze di natura formale, sostenendo che secondo il

piano degli studi il provvedimento avrebbe dovuto essere preceduto da un

rapporto sommativo della pratica professionale redatto dal docente di riferimento.

Ebbene, la censura va disattesa poiché l'interruzione della pratica è stata

adottata, come prescritto dall'art. 14 cifra 4 direttive SUPSI, dal consiglio

di direzione del DFA, sentito il parere del docente responsabile DFA, della

docente di pratica professionale nonché del direttore dell'istituto scolastico

comunale. Una valutazione finale, non essendo stata portata a termine la

pratica, non era per contro necessaria.

7. Visto quanto

precede, il ricorso deve essere respinto. La tassa di giustizia è posta a

carico dell'insorgente secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm).

Per

questi motivi,

dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è

respinto.

Considerandi

2.

La tassa di

giustizia di fr. 1'500.-, già anticipata dalla ricorrente, rimane a suo carico.

3.

Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82.

segg. legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110). Qualora

non sia proponibile il ricorso in materia di diritto pubblico (cfr. art. 83

lett. t LTF), entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in

materia costituzionale al Tribunale federale (art. 113 segg. LTF).

4.

Intimazione

a:

Per

il Tribunale cantonale amministrativo

Il

presidente La vicecancelliera