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Decisione

52.2024.328

Commessa pubblica. Aggiudicazione. Valutazione offerte

31 marzo 2025Italiano37 min

sono giunte al committente tre offerte, tra cui quella del Consorzio T__________,

Source ti.ch

Incarto n.

52.2024.328

Lugano

31

marzo 2025

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Flavia Verzasconi, presidente,

Matteo Cassina, Fulvio Campello

cancelliera:

Giorgia Ponti

statuendo sul ricorso del 9 settembre

2024 delle

RI

1

RI

2

RI

3

RI

4

RI

5

RI

6

che

compongono il Consorzio T__________,

patrocinate

da: PA 1

contro

la decisione del 28 agosto 2024 (n. 4195) del

Consiglio di Stato che, in esito a pubblico concorso, ha deliberato la

commessa concernente le opere da impresa generale di costruzione relative

alla formazione della passerella ciclopedonale di collegamento sulla valle di

__________, nei Comuni di __________ e __________ al Consorzio P__________;

ritenuto, in

fatto

A. Il 9 febbraio 2024 la

Repubblica e Cantone Ticino, per il tramite della Divisione delle costruzioni,

ha indetto un pubblico concorso, retto dal concordato intercantonale sugli

appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP; RL 730.500) e

impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere di impresa

generale di costruzione relative alla formazione della passerella ciclopedonale

di collegamento sulla valle di __________, nei Comuni di __________ e __________

(lotto 0558.301a; FU del 9 febbraio 2024, pubblicazione n. OB-TI10-0000001336).

La documentazione di

gara prevedeva diversi criteri di idoneità, tra cui quelli di seguito riportati

(disposizioni particolari CPN 102, pos. 220.100):

CI-4:

Il gruppo offerente dovrà avere alle proprie

dipendenze

-

un ingegnere civile ETH o SUP con

almeno 5 anni di esperienza nell'ambito delle costruzioni metalliche.

L'esperienza deve essere dimostrata attraverso attestazioni di committenti,

datori di lavoro o attraverso altre referenze documentate.

-

un ingegnere civile ETH o SUP con

almeno 5 anni di esperienza nell'ambito dell'esecuzione di opere geotecniche e

in particolare di ancoraggi e palificazioni. L'esperienza deve essere

dimostrata attraverso attestazioni di committenti, datori di lavoro o attraverso

altre referenze documentate.

Sono ammessi titoli equivalenti. Titoli rilasciati da

un istituto estero devono essere corredati dalla parificazione SEFRI già alla

consegna dell'offerta.

CI-6:

Gruppo offerente qualificato per l'esecuzione della commessa,

attestato mediante la presentazione di 2 referenze.

Referenza 1:

Lavori di dimensioni, complessità e compiti analoghi o

simili (vedi pos. 223.400 del presente fascicolo) ai lavori in oggetto di

strutture metalliche ultimati negli ultimi 20 anni.

Referenza 2:

Esecuzione di ancoraggi attivi, in terreno

sciolto/roccia, in condizioni logistiche e morfologiche analoghi o simili (vedi

pos. 223.400 del presente fascicolo) ai lavori in oggetto, ultimati negli

ultimi 20 anni. la referenza può essere fornita dal subappaltatore del gruppo.

Le due referenze, indicate dalla ditta nel fascicolo

"Dichiarazioni dell'offerente", dovranno essere controfirmate dal

committente dell'opera eseguita.

In mancanza della convalida da parte della committenza dovrà essere allegata tutta la documentazione che

descriva dal profilo tecnico (piani, relazione tecnica,…), della tempistica e

dei costi (liquidazione) la referenza.

Il bando annunciava

inoltre i seguenti criteri di aggiudicazione (disposizioni particolari CPN 102,

pos. 224.100):

Criteri

/ sottocriteri

Ponderazione relativa

sottocriteri

criteri

1.

Prezzo

45%

2.

Esecuzione delle opere

45%

2.1

Metodo d'esecuzione

35%

2.2

Gestione delle misurazioni

10%

3.

Programma lavori

10%

TOTALE

100%

La predetta disposizione

indicava anche il seguente metodo di assegnazione delle note per criteri non

matematici:

-

Ottimo, chiaramente superiore alla

media delle offerte nota 6

-

Soddisfacente, raggiunge gli

obiettivi richiesti nota 4;

-

Carente, non raggiunge gli obiettivi

richiesti nota 2

-

Privo di valore, inattendibile nota

0;

Possono essere assegnate anche note intermedie, solo

in casi particolari.

In relazione al sotto

criterio di aggiudicazione "metodo d'esecuzione", gli atti di gara

stabilivano quanto segue (pos. CNP 102, pag. 17):

2.1. Metodo d'esecuzione

L'offerente deve allegare alla propria offerta una

documentazione esaustiva, completa di:

1)

Rapporto tecnico sulle

modalità d'esecuzione con i seguenti

contenuti minimi:

a.

modalità di realizzazione delle spalle

del ponte, incluso scavo e messa in sicurezza della trincea;

b.

processo di produzione della

carpenteria metallica e sua integrazione con:

-

Piano dei controlli di qualità

-

Installazioni di cantiere;

c.

metodo di montaggio della

passerella metallica (illustrato anche tramite disegni e schemi) incluse le

misure previste per attuare efficacemente i controlli qualità previsti;

d.

metodo di stabilizzazione del

manufatto durante la fase di montaggio dei vari conci dell'impalcato per

gestire in particolare l'azione del vento;

e.

accorgimenti previsti durante il

montaggio per assicurare la corretta geometria finale dell'impalcato (sia in

orizzontale, sia in verticale);

f.

misure previste per assicurare la

sicurezza e la tutela della salute degli operai durante il montaggio del

manufatto.

Varianti esecutive.

Varianti esecutive saranno ammesse solo se concernono

esclusivamente il sistema di montaggio dell'impalcato del ponte indicato nei

piani di appalto. La dimostrazione di fattibilità di quanto proposto deve

essere condotta attraverso un'analisi critica dei vantaggi e degli svantaggi

della soluzione alternativa proposta, rispetto a quella contenuta nei piani di

appalto, con particolare riferimento ai seguenti requisiti: sicurezza,

salvaguardia dell'ambiente, qualità, costi e tempi.

2)

Piani illustrativi (da allestire in formato A1) con i seguenti contenuti

minimi:

-

concetto e sequenze di montaggio;

-

sistema di stabilizzazione e

corretta messa in opera durante le fasi di montaggio;

-

sistema o dispositivo previsto per

consentire la realizzazione dell'impalcato del ponte in sicurezza;

-

dettagli degli elementi

costruttivi principali, preferibilmente rappresentati in 3D per le parti

d'opera più complesse.

3)

Calcoli

statici/dimensionamenti di massima con

Fatti

i seguenti contenuti minimi:

-

Normative di riferimento adottate,

valide su territorio svizzero e riferimenti ai materiali previsti;

-

Dimostrazione analitica della

fattibilità statica della soluzione proposta per il montaggio ed esecuzione

dell'opera.

Il rapporto tecnico sulle modalità d'esecuzione, i

piani illustrativi ed i calcoli statici dovranno essere inseriti nello

specifico fascicolo "METODO D'ESECUZIONE" indicato nella pos. 252.130

(lettera o). Contenuti relativi al metodo di esecuzione, riportati in

altre parti della lista di documentazione da trasmettere, non saranno

considerati nella valutazione.

La valutazione della documentazione consegnata sarà

effettuata dal Gruppo di valutazione e avverrà sulla base della scala per

l'assegnazione delle note per criteri non matematici.

Punteggio nota x 100 x pond. relativa.

B. Entro il termine utile

sono giunte al committente tre offerte, tra cui quella del Consorzio T__________,

composto dalle ditte RI 1, RI 2, RI 3, RI 4, RI 5 e RI 6 e quella del Consorzio

P__________, formato dalle ditte CO 1, CO 2, CO 3 e CO 4.

C. Dopo valutazione delle

offerte, il committente ha deliberato la commessa al Consorzio P__________, la

cui offerta di fr. 9'210'503.21 si è classificata al primo rango con 506.01

punti.

D. Contro la predetta decisione

insorgono dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo i membri del Consorzio

T__________ - secondo classificato con 495 punti, nonché unico concorrente

rimasto in gara data l'esclusione del terzo offerente - chiedendone

l'annullamento e l'aggiudicazione della commessa in proprio favore, previa

concessione dell'effetto sospensivo al gravame. Il Consorzio ricorrente

contesta la valutazione della propria offerta in relazione al sotto criterio metodo

d'esecuzione, in cui ha ottenuto la nota 3 (105 punti), a fronte della nota

6 (210 punti) assegnata all'aggiudicatario. Innanzitutto, sostiene che il

committente avrebbe espresso un giudizio globale, malgrado il metodo annunciato

dal bando di concorso prevedesse una serie di aspetti, che avrebbero dovuto

essere valutati attribuendo loro lo stesso peso. In ogni caso, l'offerta del

Consorzio T__________ sarebbe stata ingiustamente penalizzata in relazione a

tre argomenti del rapporto tecnico. Il giudizio del committente, che ha

ritenuto la soluzione proposta eccessivamente rischiosa, sarebbe arbitraria.

E. All'accoglimento del

gravame si oppone la committenza. Osserva che le offerte sono state valutate in

modo oggettivo, secondo il metodo stabilito dagli atti di gara. La valutazione

dell'offerta dell'insorgente dal profilo tecnico sarebbe corretta, non

rispondendo la stessa in modo confacente alle esigenze del capitolato.

F. Anche il

Consorzio aggiudicatario avversa il gravame, ritenendolo infondato. La

soluzione proposta dalla ricorrente con la sua offerta presenterebbe aspetti

critici, giustamente valutati negativamente dalla committenza.

G. Compulsati gli atti,

con la replica l'insorgente critica la soluzione proposta dall'aggiudicatario.

Sostiene inoltre che il committente avrebbe dovuto escludere l'offerta del

medesimo in quanto incompleta.

H. Con le rispettive

dupliche, il committente e l'aggiudicatario ribadiscono le proprie tesi e

contestano le nuove censure dell'insorgente. Il deliberatario invoca inoltre

motivi di esclusione dell'offerta del ricorrente.

I. Delle

successive memorie scritte dalle parti si dirà, per quanto occorre, nei

seguenti considerandi.

J. L'Ufficio di

vigilanza sulle commesse pubbliche del Dipartimento del territorio non formula

osservazioni.

Considerato, in

diritto

1. 1.1. La

competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 15 cpv. 1

CIAP e 4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del Cantone

Ticino al concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 6 febbraio

1996/30 novembre 2004 (DLACIAP; RL 730.510). In quanto membri del Consorzio

secondo classificato, le ditte ricorrenti sono legittimate a contestare

l'assegnazione della commessa al Consorzio P__________ (art. 15 cpv. 1bis lett.

e CIAP e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre

2013; LPAmm; RL 165.100). Il gravame, tempestivo (art. 15 cpv. 2 CIAP), è

pertanto ricevibile in ordine.

1.2. Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 25 cpv. 1 LPAmm).

Il carteggio completo concernente il concorso prodotto dal committente e la

documentazione esibita dalle parti con le memorie scritte bastano per statuire

sull'impugnativa con sufficiente cognizione di causa. Non occorre in

particolare ordinare una perizia in merito alla valutazione delle offerte dal

profilo tecnico dal momento che le dettagliate considerazioni del committente

permettono al Tribunale di verificare se il medesimo ha commesso accesso o

abuso del suo potere di apprezzamento.

Considerandi

2.

Il ricorrente

sostiene che il Consorzio aggiudicatario avrebbe meritato l'esclusione per non

aver compiutamente provato il rispetto dei criteri di idoneità. La

documentazione allegata all'offerta sarebbe infatti incompleta in relazione ai

criteri CI-4 (esperienza degli ingegneri) e CI-6 (referenze). In merito a

quest'ultimo aspetto, l'insorgente ritiene inoltre che la referenza presentata

dalla CO 2 sia riferita a un'opera realizzata da altri.

2.1

Notoriamente, soltanto

offerte conformi alle prescrizioni di gara entrano in considerazione per

l'aggiudicazione. Le prescrizioni di gara costituiscono in effetti la legge

stessa del concorso e vincolano tanto i concorrenti, quanto il committente, che

deve rispettarle per non incorrere in una violazione del diritto sotto il

profilo della parità di trattamento e del principio della trasparenza (cfr.

art. 1 cpv. 3 lett. b e c CIAP, art. 11 lett. a CIAP). Al momento della loro

apertura le offerte devono quindi risultare complete, corrette, nonché

compilate nel rispetto delle condizioni stabilite dal bando di concorso e della

relativa documentazione di gara (cfr. art. 40 cpv. 1 RLCPubb/CIAP). Offerte

incomplete o che non rispondono alle esigenze del capitolato devono di

principio essere escluse, nell'interesse della parità di trattamento tra

concorrenti e della comparabilità delle offerte (cfr. al riguardo: STA

52.2017.579

del 21 marzo 2018). In particolare, soggiunge l'art. 42 cpv. 1

RLCPubb/CIAP, sono escluse le offerte giunte in busta aperta, prive del

contrassegno o della dicitura esterna prescritta, non indirizzate al recapito

indicato, giunte dopo il termine di scadenza, mancanti dei prezzi unitari o dei

prezzi a corpo, sprovviste delle firme o dei documenti necessari o richiesti,

incomplete oppure che contengono proposte di sconto non prescritte dalla

documentazione di gara. La conformità dell'offerta per rapporto alle condizioni

di gara costituisce dunque un presupposto dell'aggiudicazione di qualsiasi

commessa pubblica. Resta in ogni caso riservato il principio di proporzionalità,

in particolare nell'ottica del divieto di formalismo eccessivo; difformità

irrilevanti vanno tollerate (STF 2D_45/2016 del 10 luglio 2017 consid. 5.1, 2C_458/2008

del 15 dicembre 2008 consid. 3.1; 2P.339/2001 del 12 aprile 2002 consid. 5 c/cc

in: RDAT II-2002 n. 47 pag. 158 segg.; STA 52.2020.608 del 17 marzo 2021

consid. 2; Matteo Cassina,

Principali aspetti del diritto delle commesse pubbliche nel Cantone Ticino,

Lugano 2008, pag. 34).

2.2

Il Consorzio

aggiudicatario ha proposto, quale ingegnere civile con esperienza nell'ambito

delle carpenterie metalliche, l'ing.I 1, dipendente della CO 1, mentre quale

ingegnere civile con esperienza in ambito di esecuzione di opere geotecniche

l'ing.I 2, impiegato della CO 2. Con l'offerta, il Consorzio ha allegato per

ogni ingegnere il curriculum vitae elaborato su carta intestata della

ditta di cui sono alle dipendenze.

Secondo il ricorrente, tali documenti non soddisfano le disposizioni del bando

di concorso in quanto non costituirebbero un attestato comprovante la loro

esperienza.

2.3

Le disposizioni

di gara, a dimostrazione del criterio di idoneità CI-4 richiedevano attestazioni

di committenti, datori di lavoro o altre referenze documentate (cfr. supra

consid. A). Il bando di concorso non poneva pertanto esigenze troppo severe in

merito alla documentazione da allegare a comprova dell'esperienza degli

ingegneri. Di conseguenza, il curriculum vitae con l'intestazione del

datore di lavoro, che è anche membro del Consorzio offerente, può essere

ritenuta un'attestazione sufficiente dell'esperienza maturata presso lo stesso.

Sia per l'ing. I 1 sia per l'ing. I 2, il curriculum vitae attesta che

essi sono alle dipendenze del rispettivo datore di lavoro dal 2017. Entrambi i

documenti elencano poi una serie di opere realizzate, con l'indicazione del

committente, dei valori e del ruolo assunto. Il ricorrente si limita a mettere

in dubbio che le opere elencate nel curriculum dell'ing. I 2 siano atte

a dimostrare la sua esperienza nel campo specifico degli ancoraggi e delle palificazioni.

Le generiche critiche non permettono tuttavia di dubitare che tali lavori, tra

cui opere di scavo, di sostegno, nonché concernenti la realizzazione di ponti, attestino

l'esperienza dell'ing. I 2 nel predetto settore. Non si intravede pertanto

alcuna violazione del potere di apprezzamento del committente che, cognito

della materia, è in grado di valutare la conformità delle prestazioni indicate

con le richieste del bando.

2.4

Per quanto attiene

al CI-6, l'insorgente ritiene l'offerta Consorzio aggiudicatario carente del

formulario di attestazione di una delle due referenze richieste al CI-6,

controfirmato dal committente.

2.4.1

Gli atti di

gara richiedevano all'offerente di indicare le referenze nel fascicolo

"dichiarazioni dell'offerente" (cfr. supra consid. A). Queste

dovevano essere controfirmate dal committente dell'opera eseguita o, in

mancanza di una convalida, il concorrente avrebbe dovuto allegare tutta la

documentazione atta a descrivere la referenza dal profilo tecnico, della

tempistica e dei costi. Con le risposte alle domande dei concorrenti, il

committente ha poi precisato che

Per l'attestazione delle referenze è richiesta la

controfirma da parte del Committente il quale può anche essere un suo

rappresentate (per esempio Capo Progetto, Capo DL, Capo DGL) ma facente parte

dell'organico del Committente e non una figura con mandato esterno.

2.4.2

Il consorzio

aggiudicatario ha compilato il formulario richiesto in relazione alla referenza

2.

(opere di scavo per sostegno della scarpata e della parete rocciosa __________,

realizzate per un privato) indicando quale persona di contatto il geologo del

committente __________, che ha valutato il lavoro come eccellente

in

tutto.

L'ente appaltante ha quindi invitato per e-mail la consorziata CO 2 a inviare

alcune foto a complemento della scheda, ritenuta un po' scarna e a far

confermare l'avvenuta esecuzione con piena soddisfazione anche al committente,

signor K__________.

La ditta ha quindi inoltrato per e-mail un documento con alcune foto del

cantiere e, in calce, il seguente testo dattiloscritto:

Il committente conferma l'esecuzione con propria piena

soddisfazione delle opera sopra indicate.

Erawamo molto contente colla esecuzione della ditta CO

2.

__________ & __________ K__________

__________, 07.06.2024

__________ K__________

La firma di __________

K__________ era anch'essa dattiloscritta, con un carattere corsivo.

Con queste

precisazioni, il committente ha ammesso la referenza.

2.4.3

Il ricorrente

contesta tale modo di agire. Innanzitutto ricorda che il bando di concorso

prevedeva che la committenza non era obbligata a richiamare documenti mancanti,

tra cui quelli attestanti l'idoneità dei concorrenti e che eventuali mancanze

avrebbero comportato l'esclusione dell'offerta dalla procedura (cfr. pos.

252.110). Sostiene che il committente avrebbe semmai potuto (ma non dovuto)

richiamare dal Consorzio il formulario della referenza completo di tutte le

informazioni e sottoscritto dal signor K__________. Il chiarimento richiesto,

peraltro a una consorziata e non alla ditta capofila - che secondo gli atti di

gara funge da interlocutrice con il committente - non sarebbe quindi valido già

per questo motivo. In ogni caso, il documento trasmesso dalla CO 2, senza

valida firma del committente dell'opera, sarebbe privo di ogni valore.

2.4.4

Ora, come

conviene anche il Consorzio ricorrente, l'ente appaltante, che non ha rinvenuto

nella predetta difformità un difetto tale da escludere l'offerta, poteva

chiedere all'aggiudicatario di sanare alla mancanza della firma del committente

(__________ K__________) sul formulario di referenza, sottoscritto dal geologo

(cfr., per analogia, la giurisprudenza in merito alle offerte firmate da

persone senza poteri di rappresentanza: STA 52.2013.495 del 3 marzo 2014

consid. 3 in: RtiD II-2014 n. 26). Il fatto che la committenza abbia richiesto

un chiarimento in maniera non del tutto formale e precisa, peraltro

accontentandosi di una dichiarazione dattiloscritta, anziché del formulario

debitamente firmato, non deve andare a scapito del concorrente. Avendo il Consorzio

aggiudicatario provveduto in questa sede a versare agli atti la scheda

necessaria, sottoscritta da __________ K__________, il vizio va ritenuto

sanato.

2.5

Il ricorrente contesta

pure la validità stessa della referenza. Mette infatti in dubbio che l'opera

presentata sia stata effettivamente realizzata dalla CO 2. In questa sede, il

Consorzio produce il contratto d'appalto tra la ditta e __________ K__________

concernente la costruzione della casa a __________. La censura cade quindi nel

vuoto.

3.

Il Consorzio

ricorrente contesta la valutazione della propria offerta in relazione al sotto

criterio metodo d'esecuzione, in cui ha ottenuto la nota 3 (105 punti),

a fronte della nota 6 (210 punti) assegnata all'aggiudicatario. Innanzitutto,

sostiene che il committente avrebbe espresso un giudizio globale, malgrado il

metodo annunciato dal bando di concorso prevedesse una serie di aspetti, che

avrebbero dovuto essere valutati attribuendo loro lo stesso peso.

In relazione al sotto

criterio metodo d'esecuzione, gli atti di gara indicavano tutti gli elementi

che i concorrenti erano tenuti ad inserire nel rapporto tecnico, nei piani

illustrativi e nei calcoli statici (cfr. supra consid. A). Il metodo di

valutazione non prevedeva di attribuire a ciascun elemento una nota o una

ponderazione particolare. Indicava solamente che il punteggio sarebbe stato

assegnato secondo la scala prevista per i criteri non matematici. Il

committente, e per esso il gruppo di valutazione, ha quindi correttamente

proceduto ad assegnare una nota complessiva per il predetto sotto criterio,

tenendo conto degli aspetti annunciati, per i quali ha fornito un giudizio

motivato. D'altro canto, nessuno ha contestato le regole di gara, che non

prevedevano di attribuire un preciso punteggio ad ogni singolo elemento di

valutazione.

4.

Il Consorzio

ricorrente sostiene che la propria offerta sarebbe stata ingiustamente

penalizzata in relazione a tre aspetti del rapporto tecnico: il sistema di

zavorre previsto, il metodo di stabilizzazione e le superfici di lavoro. Il

giudizio del committente, che ha ritenuto la soluzione proposta eccessivamente

rischiosa, sarebbe arbitrario. In ogni caso, la nota 3 assegnata all'offerta

sarebbe insostenibile, siccome soltanto tre aspetti sui dodici previsti dal

bando di concorso sono risultati critici. Ritiene di meritare almeno la nota 4,

che le permetterebbe di superare in graduatoria l'aggiudicatario. Con la

replica, l'insorgente adatta le sue tesi precisando che una valutazione

corretta porterebbe all'attribuzione della nota 6.

4.1

Le offerte sono

state esaminate dal profilo qualitativo da un gruppo di valutazione composto dagli

ing. __________ e __________ del Dipartimento del territorio, Divisione delle

costruzioni, dal prof. Dr ing. __________, professore emerito presso il

Politecnico federale di __________, dagli ingegneri civili __________ (__________,

__________) e __________ (__________, __________) nonché dall'ing. geom. __________

(__________, __________). Esso ha espresso il seguente giudizio in merito

all'offerta del ricorrente, in relazione al sotto criterio metodo di esecuzione

(cfr. rapporto gruppo di valutazione sul criterio di aggiudicazione

"Esecuzione delle opere", pag. 2):

Valutazione complessiva

L'offerente ha consegnato con l'offerta una buona e

ampia documentazione in cui illustra il metodo d'esecuzione che intende

implementare; apprezzata in particolare la parte che analizza le opere del

genio civile.

Questa documentazione permette al gruppo di

valutazione di formulare un giudizio circostanziato e oggettivo.

Malgrado ciò, quanto proposto dall'offerente non

soddisfa e non raggiunge quanto atteso, in quanto presenta varie criticità

importanti, in particolare:

-

la tipologia di zavorre previste

(cfr. contenuto minimo: 1.e) non è idonea in quanto potenzialmente instabile

(instabilità dovuta al baricentro alto delle zavorre e alla rigidezza

insufficiente delle funi in caso di piccola eccentricità delle zavorre o a un

carico orizzontale). Inoltre, la gestione di situazioni di rischio impreviste

(per esempio vento forte) non può essere eseguita con tempestività. Per queste

fasi potenzialmente critiche mancano inoltre le necessarie verifiche statiche;

-

il metodo di stabilizzazione

previsto (cfr. contenuto minimo 1.d) a fune unica non è adatto, in quanto

risulta macchinoso e non consente la gestione delle correzioni di geometria in

modo indipendente nelle direzioni verticali e orizzontali;

-

le superfici di lavoro previste

(cfr. contenuto minimo 1.f) sono accessibili solo a personale altamente

qualificato e certificato per l'esecuzione di lavori in altezza, quindi non a

terzi (p. es. direzione dei lavori per i controlli di propria competenza).

Soprattutto a causa dei potenziali rischi durante il

montaggio, giudicati troppo importanti, gli obiettivi richiesti risultano non

raggiunti: la nota è chiaramente insufficiente. Il gruppo di valutazione ha

comunque ritenuto opportuno assegnare la nota intermedia 3, per riconoscere la

qualità generale della documentazione consegnata.

Per quanto attiene ai

punti critici segnalati, il gruppo di valutazione ha fornito le seguenti

motivazioni (cfr. rapporto dettagliato del gruppo di valutazione sul criterio

di aggiudicazione "Metodo di esecuzione", pag. 3 e 4):

Contenuto minimo 1.c

Questo punto, insieme ai due successivi, riveste una

valenza cruciale per la buona riuscita dell'intera fase realizzativa. Il

particolare metodo di montaggio sviluppato dal consorzio, infatti, per essere

attuato con successo, richiede, a chi effettuerà il montaggio dell'impalcato,

che questo attui processi di montaggio efficaci, supportati da tempestive

misurazioni di controllo, che consentano di monitorare costantemente

l'avanzamento dei lavori.

L'offerente descrive e illustra bene (anche tramite

disegni e schemi) il metodo di montaggio della passerella metallica che intende

attuare; egli riporta pure in modo adeguato le misure che intende attuare per

gestire efficacemente i controlli qualità previsti.

Dalla documentazione consegnata, chiara e ben redatta,

si evince che l'offerente è ben cosciente delle esigenze richieste,

ma quanto propone presenta varie criticità importanti:

-

la geometria verticale dei cavi

principali è gestita tramite delle zavorre di calcestruzzo, movimentate tramite

una gru a fune di 14 t di portata (minimo prescritto 12 t) che non permette una

movimentazione trasversale del punto di sollevamento;

-

la tipologia di zavorre previste,

di dimensioni e peso importanti (cfr. C.m 1.e) non è idonea, in quanto

potenzialmente instabile (instabilità dovuta al baricentro alto delle zavorre e

alla rigidezza insufficiente delle funi in caso di piccola eccentricità delle

zavorre o a un carico orizzontale). La documentazione consegnata non contiene

verifiche, per queste situazioni potenzialmente instabili;

-

la tipologia delle zavorre non

permette di gestire con tempestività situazioni di rischio impreviste (per

esempio vento forte);

-

l'applicazione del trattamento

anticorrosivo in cera sui cavi principali prima della posa delle traverse

inferiori non è ritenuta ottimale;

-

il metodo di stabilizzazione

previsto (cfr. C.m 1.d) a fune unica non è adatto, in quanto risulta macchinoso

e non consente la gestione delle correzioni di geometria in modo indipendente

nelle direzioni verticale e orizzontale;

-

le superfici di lavoro previste

(cfr. C.m 1.f) sono accessibili solo a personale altamente qualificato e

certificato per l'esecuzione di lavori in altezza, quindi non a terzi (p. es.

direzione dei lavori per i controlli di propria competenza).

Contenuto minimo 1.d

Anche questo punto è cruciale per la buona riuscita

del progetto.

-

La soluzione proposta

dall'offerente, con due funi primarie (una per lato) a cui si collegano i

numerosi pendini di stabilizzazione, non permette di correggere in modo

tempestivo e indipendente la geometria verticale da quella orizzontale.

Inoltre, una regolazione attuata in un particolare punto, a causa del

collegamento di tutti i pendini alle funi primarie inferiori, produce effetti

anche su tutti gli altri punti; questo fa sì che risulta difficile gestire

tempestivamente eventi sfavorevoli;

-

il sistema di montaggio e di

regolazione delle funi di stabilizzazione (funi primarie e pendini) è poco

chiaro.

Contenuto minimo 1.e

Altro punto ritenuto cruciale per la buona riuscita

del progetto.

-

Per assicurare la corretta

geometria finale dell'impalcato l'offerente, contrariamente a quanto proposto

nella documentazione d'appalto, prevede l'impiego di voluminose zavorre di

calcestruzzo disposte sopra ai cavi portanti del ponte, così da poterle

movimentare tramite la gru a fune. Questa soluzione risulta però potenzialmente

instabile (instabilità dovuta al baricentro alto delle zavorre e alla rigidezza

insufficiente delle funi in caso di piccola eccentricità delle zavorre o a un

carico orizzontale);

-

il metodo di stabilizzazione

previsto a fune unica, con molti pendini, non consente di correggere la

geometria orizzontale senza influenzare pure la geometria verticale.

Contenuto minimo 1.f

-

Le superfici di lavoro previste

dall'offerente, per permettere al proprio personale di eseguire il montaggio

dell'impalcato in sicurezza, sono una soluzione minimalista, costituita da tre

dispositivi (in parte mobili) che sfruttano la struttura dell'impalcato. Il

concetto proposto ha ricevuto un'approvazione preliminare da parte della SUVA.

L'accesso ai tre dispositivi previsti è però limitato a del personale altamente

qualificato e certificato per l'esecuzione di lavori in altezza, quindi non a

terzi (p. es. direzione dei lavori per i controlli di propria competenza).

Inoltre, l'esecuzione di varie attività nella parte inferiore del ponte è

svolta da personale di montaggio sospeso tramite funi al ponteggio longitudinale

modulare e continuo (dispositivo B), modo di operare non ritenuto ottimale;

-

per lo smontaggio finale di alcune

parti, non più accessibili dalla gru a fune, è previsto l'impiego

dell'elicottero.

4.2

Il Gruppo di

valutazione ha espresso il seguente giudizio sull'offerta del Consorzio aggiudicatario

in relazione al criterio di aggiudicazione "esecuzione delle opere"

(cfr. rapporto del gruppo di valutazione pag. 3 e rapporto dettagliato pag. 7

seg.).

Valutazione complessiva

L'offerente ha consegnato con l'offerta un'ottima ed

esaustiva documentazione, comprensiva delle principali verifiche statiche, in

cui illustra il metodo d'esecuzione che intende implementare; esso ricalca

fedelmente quello previsto dal progettista nella documentazione d'appalto.

L'offerente, oltre a dimostrare d'aver compreso le

particolarità di quanto sarà tenuto ad eseguire, propone pure diversi affinamenti

costruttivi e progettuali, atti a migliorarne la durabilità, apprezzati dal

gruppo di valutazione e ritenuti validi.

La documentazione elaborata ha permesso al gruppo di

valutazione di formulare un giudizio con piena cognizione di causa,

completamente condiviso dai membri.

Quanto proposto dall'offerente soddisfa pienamente le

attese e risulta chiaramente superiore a quanto elaborato dagli altri

offerenti, in particolare:

-

la tipologia di zavorre previste

(grosse sacche d'acqua, cfr. contenuto minimo 1. e) è ritenuta la soluzione

migliore per assicurare la geometria finale del manufatto e consente di operare

rapidamente in caso di eventi sfavorevoli (p. es. forte vento);

-

il metodo di stabilizzazione

previsto (cfr. contenuto minimo 1. d), con due sistemi distinti, consente di

correggere la geometria in modo indipendente per gli spostamenti verticali e

per quelli orizzontali;

-

le superfici di lavoro previste

(cfr. contenuto minimo 1.f) corrispondono a quelle proposte nella

documentazione d'appalto; esse consentono un accesso in sicurezza a tutti i

punti del manufatto e non richiedono personale con qualifiche particolari, ma

possono essere utilizzate, adottando adeguate precauzioni, dalla manodopera

necessaria e da terzi (p. es. direzione dei lavori per i controlli di propria

competenza);

-

il particolare dispositivo da essi

concepito per collegare, durante i lavori, i cavi principali sui due lati della

valle, permette di regolare in ogni momento la posizione dei cavi (cfr.

contenuto minimo 1. c).

A seguito dei

motivi sopra elencati, alla ottima documentazione consegnata e alle

contromisure previste, intese a minimizzare i rischi, il metodo d'esecuzione

proposto è valutato complessivamente con una nota 6.

Rapporto tecnico / piani illustrativi:

ha messo in atto tutti i ragionamenti richiesti dal

progetto; chiaramente la migliore offerta tecnica.

(…)

Contenuto minimo: 1.c

-

Il metodo di montaggio che l'offerente

intende implementare è descritto in modo chiaro e completo sia nel rapporto tecnico

sia nei piani, e ricalca fedelmente quello previsto dal progettista nella

documentazione d'appalto;

-

la gru a fune prevista per il

montaggio del ponte permette una movimentazione trasversale che consente di

svolgere in modo razionale le varie fasi del montaggio;

-

le attività di montaggio nella

parte inferiore del ponte, a ridosso dei cavi principali, avvengono con

l'ausilio di un ponteggio di lavoro sicuro e strutturalmente indipendente dal

ponte;

-

la tipologia di zavorre previste

(costituite da grosse sacche d'acqua gestite a distanza) è ritenuta la

soluzione migliore per assicurare la geometria verticale finale del manufatto e

consente di operare rapidamente in caso di eventi sfavorevoli (p. es. forte

vento);

-

pure il sistema previsto per

stabilizzare la costruzione e correggere la geometria in orizzontale durante il

montaggio è indipendente dal dispositivo previsto per assicurare la geometria

verticale;

-

il particolare dispositivo da essi

concepito per collegare, durante i lavori, i cavi principali sui due lati della

valle senza sella di deviazione, permette di regolare in ogni momento la

posizione dei cavi;

-

l'offerente ha analizzato in modo

molto accurato il processo di montaggio, formulando varie e valide proposte di ottimizzazione

(giunto bullonato e sigillatura degli elementi della piattabanda, posa

dell'ultimo elemento);

-

il trattamento anticorrosivo in

cera previsto sui cavi principali viene applicato al termine dei lavori di

montaggio, come previsto dalla documentazione d'appalto.

Contenuto minimo: 1.d

-

L'offerente ha analizzato e

descritto in modo chiaro e completo il metodo di stabilizzazione che ha

sviluppato e che si compone di due sistemi distinti per gestire la geometria

verticale e quella orizzontale. Il dispositivo orizzontale, infatti, a cavi

strallati simmetrici quasi complanari alla piattabanda, non modifica la

geometria verticale della passerella, gestita invece tramite delle zavorre (17

grosse sacche d'acqua);

-

il metodo di stabilizzazione

previsto consente quindi di correggere efficacemente e tempestivamente la

geometria durante il montaggio, in modo indipendente per i due assi: verticale

e orizzontale;

-

il gruppo di lavoro considera

ottimale questa soluzione. È infatti possibile correggere la geometria senza

influire sulla catenaria.

Contenuto minimo: 1.e

-

La tipologia di zavorre prevista

(costituite da grosse sacche d'acqua gestite a distanza) ricalca quella

elaborata e proposta dal progettista. Essa è ritenuta la soluzione migliore per

assicurare la geometria verticale finale del manufatto e consente inoltre di

operare rapidamente in caso di eventi sfavorevoli (p. es. forte vento).

Contenuto minimo: 1.f

-

Le generose superfici di lavoro

previste corrispondono sostanzialmente a quelle proposte nella documentazione

d'appalto; esse consentono un accesso in sicurezza a tutti i punti del

manufatto e non richiedono personale con qualifiche particolari; con le

necessarie misure, possono essere utilizzate dalla manodopera specializzata

necessaria e da terzi (p. es. direzione dei lavori per i controlli di propria

competenza).

4.3

Secondo

l'insorgente, le conclusioni del gruppo di valutazione sarebbero abusive. Le

motivazioni addotte non sarebbero pertinenti. La soluzione proposta con

l'offerta sarebbe infatti perfettamente idonea a garantire una buona esecuzione

dell'opera. Il Consorzio espone in maniera dettagliata le ragioni per cui la

soluzione da esso proposta sarebbe da considerare sicura e conforme alle esigenze

del committente. Il primo aspetto della valutazione contestato dall'insorgente

riguarda il metodo di stabilizzazione del manufatto durante la fase di

montaggio dei vari conci dell'impalcato per gestire in particolare l'azione del

vento, che i concorrenti erano tenuti a includere nel rapporto tecnico (punto

2.1

lett. d, cfr. supra, consid. A). Al proposito, il ricorrente

sostiene che la soluzione da esso proposta, con zavorra superiore ai cavi e

conseguente baricentro superiore rispetto al punto di aggancio, pur offrendo

minor stabilità rispetto a una soluzione a baricentro al di sotto dei cavi,

risulterebbe vincente per ragioni costruttive e statico/funzionali, grazie a

una minor superficie di impatto dell'azione del vento. La soluzione proposta, con

zavorre in calcestruzzo sarebbe sicura, coerente e conforme alle richieste del

bando. Inoltre le verifiche statiche presenti nella documentazione di offerta

considerano l'azione del vento agente sulle funi portanti primarie della nuova

passerella e il contributo della forza del vento agente sulle zavorre in

calcestruzzo.

Garantita sarebbe pure

la corretta geometria finale dell'impalcato (lett. e) grazie a un cavo di

stabilizzazione su ciascun lato del ponte.

Infine, per quanto

concerne le misure previste per assicurare la sicurezza degli operai durante il

montaggio del manufatto (lett. f), il ricorrente sostiene che gli atti di gara

non richiedevano la garanzia di accesso da parte di terze persone che non

fossero gli operai dell'offerente. Il committente avrebbe in ogni caso dedotto la

criticità rimproveratagli in merito a tale aspetto da un passaggio del rapporto

tecnico, secondo cui l'accesso agli strumenti di supporto sarebbe consentito

solo a personale altamente qualificato e certificato per lavoro in sospensione

su funi. Tuttavia, ciò non significherebbe che terze persone, quali il

direttore dei lavori, non possano accedere al ponte. L'accesso sarebbe infatti

sempre possibile fino alla testata.

L'insorgente mette

infine in dubbio che la soluzione proposta dal Consorzio aggiudicatario possa

essere ritenuta ottimale. Questa susciterebbe perplessità riguardo al sistema

di zavorramento, realizzato tramite 17 sacche d'acqua.

4.4

Preso atto delle

precisazioni dell'insorgente, il gruppo di valutazione ha espresso la seguente

presa di posizione che il committente ha riportato nella propria duplica:

Presa di posizione sulle cesure formulate dal

ricorrente

La valutazione formulata dal Gruppo di valutazione in

maggio 2024 si è basata sulla documentazione consegnata dal Ricorrente

nell'ambito della gara d'appalto. Dalle considerazioni riportate di seguito si

evince, che le integrazioni e le "migliorie" progettuali contenute

nel Ricorso e nella Replica, paiono più dei cerotti con cui il ricorrente

intende colmare le lacune evidenziate dal Gruppo di valutazione in sede di

analisi, che delle spiegazioni convincenti sulla bontà delle soluzioni da esso

previste. Quanto da esso previsto diventa ancora più complicato.

Movimentazione trasversale del punto di sollevamento

A pagina 17 del proprio Ricorso, punto 1. 3. 2. 1.

lettera d., il ricorrente scrive che la gru a fune Blondin da essi prevista non

ha possibilità di movimentazione trasversale, aspetto che era indicato anche

nella pag. 63 di 78, punto 6. 3.6 del suo RAPPORTO TECNICO, consegnato in fase

d'appalto; vi era infatti scritto: "... Per le fasi di smontaggio del

ponteggio provvisorio sotto piattabanda e di altri elementi provvisionali, si

pone il problema dell'impossibilità dell'utilizzo del Blondin in quanto l'asse

della sua fune portante è centrale al ponte e quindi lateralmente non può

effettuare i recuperi. Per eseguire il recupero del materiale, ove necessario,

si farà uso dell'elicottero."

Questa caratteristica del Blondin è stata valutata

negativamente, in quanto riduce sensibilmente la sicurezza in fase di

montaggio. Nel caso dovessero infatti presentarsi delle situazioni impreviste (che

non possono mai essere escluse durante delle lavorazioni complesse come quelle

previste in questo particolare progetto) il settore in cui sono stati già

posati gli elementi "piattabanda" scherma tutta la parte sottostante,

rendono impossibile l'impiego del Blondin quale ausilio per risolvere il

problema.

Nella Replica del ricorrente, a pag. 10, punto 8. 1.

4, questo precisa, in merito alla gru a fune (Blondin) prevista che: "Essa

è poi soprattutto caratterizzata dalla presenza di due torri singole alle

estremità, che permettono una correzione lieve della posizione trasversale del

sistema di sollevamento per brevi periodi, se necessario, durante lo

svolgimento dell'attività ... "; questa precisazione contraddice quanto

espresso nel proprio ricorso e non modifica comunque la sostanza: anche con

spostamenti trasversali "lievi" non è possibile raggiungere la parte

inferiore della zona di lavoro, in quanto risulta schermata dall'impalcato.

Applicazione "Anticipata" del trattamento

anticorrosivo in cera

L'applicazione del trattamento anticorrosivo prima

della posa delle trasverse inferiori non è ritenuto una proposta migliorativa,

anzi comprometterebbe il comportamento strutturale della struttura. Nella

configurazione finale (traliccio a trave semplice) i collegamenti delle

traverse inferiori ai cavi portanti della passerella, devono essere in grado di

trasmettere, per attrito, da un elemento all'altro, sforzi anche importanti.

Uno strato di cera presente sulla superficie di contatto tra i due elementi

ridurrebbe però sensibilmente il coefficiente d'attrito e quindi la capacità di

trasmissione di forze. La cera di protezione, inoltre, non essendo rigida, ma

molto compressibile, produrrebbe una perdita di pretensione nei bulloni di

serraggio delle traverse sul cavo, riducendo quindi anche la forza che il

collegamento è in grado di trasmettere per attrito.

Metodo di stabilizzazione proposto: non permette di

correggere in modo tempestivo e indipendente la geometria in caso di situazioni

impreviste (CPN 102, pos 224. 100, punto 2. 1, lettera d)

La pertinenza della valutazione espressa dal Gruppo di

valutazione riguardo alle problematiche di regolazione tempestive del sistema

di stabilizzazione proposto dal ricorrente nella fase di montaggio è

sicuramente data (lettera d.). Il dispositivo di stabilizzazione del manufatto

durante il montaggio deve infatti garantire la geometria dell'impalcato (in

orizzontale e in verticale) sia

nella sua configurazione finale (lettera e.) che anche

durante tutta la fase di montaggio (lettera d.), questo per evitare

sollecitazioni sul sistema non previste e non gestibili.

Il sistema di stabilizzazione proposto dal ricorrente,

costituito da una fune primaria per ciascun lato, tesa tra i due lati della

valle, a cui, dai cavi e dalla piattabanda del ponte, sono fissati svariati cavi

di collegamento, risulta, per sua proprietà intrinseca, molto deformabile. Dal

calcolo statico consegnato dal ricorrente in fase d'appalto si evince uno

spostamento orizzontale di 51 cm, che viene confrontato con un valore limite

(tolleranza ammessa) di 167 cm, manifestamente sbagliato (0. 2*√a = 56

mm). Come già evidenziato, esso non permette di gestire in modo indipendente la

regolazione della geometria verticale, senza influenzare anche quella

orizzontale, e viceversa.

Inoltre, il sistema proposto non è in grado di correggere

tempestivamente la geometria (come era chiaramente richiesto dal bando) in

quanto, quando è necessario agire rapidamente, si può operare solo manualmente

e lo si deve fare "contemporaneamente" su molti cavi, ma operando da

superfici di lavoro non facilmente accessibili.

Accorgimenti previsti durante il montaggio per

assicurare la corretta geometria finale dell'impalcato, sia in orizzontale, sia

in verticale (CPN 102, pos 224. 100, punto 2. 1, lettera e)

In questo punto l'offerente doveva illustrare come

intendeva assicurare la corretta geometria finale dell'impalcato, durante i

lavori. Gli aspetti problematici di quanto proposto sono:

1.

Per assicurare la geometria nel

senso verticale, il ricorrente ha previsto di precaricare i cavi portanti del

ponte con delle zavorre di calcestruzzo, appoggiate al di sopra delle traverse inferiori.

Invece, per assicurare la geometria orizzontale ha

previsto di sfruttare lo stesso dispositivo che installa per stabilizzare gli

elementi strutturali della passerella durante il montaggio.

Il sistema a funi illustrato al punto precedente è

impiegato quindi, sia per stabilizzare la struttura, sia per assicurare la

geometria finale del ponte in orizzontale. È evidente (cfr. immagine

sottostante, vettori in rosso e in blu), che le variazioni di forze nel sistema

a funi, necessarie per stabilizzare orizzontalmente la costruzione in

avanzamento, producano inevitabilmente delle forze anche in verticale; forze

che vanno ad aggiungersi, o a sottrarsi, ai carichi verticali delle zavorre in

calcestruzzo, modificando di fatto, in modo non voluto, anche la geometria

verticale finale dei cavi del ponte.

2.

Per gestire la rimozione delle

zavorre con la tipologia di gru a fune prevista (tipologia che permette

spostamenti solo lievi in trasversale) il ricorrente ha previsto di posizionare

delle zavorre in calcestruzzo al di sopra dei cavi portanti del ponte.

La soluzione proposta risulta problematica per. più

motivi:

-

Il peso delle zavorre in

calcestruzzo è fisso; nel caso in cui, la geometria finale del ponte non fosse raggiunta

e fosse necessario aggiungere del peso, questo avverrebbe (secondo il

ricorrente) attaccando dei blocchi di calcestruzzo alle zavorre tramite delle

barre filettate. Se fosse invece necessario rimuovere del peso, questo non

sarebbe possibile, a meno di realizzare delle zavorre non in un blocco, ma

costituite da più parti separate.

à quanto proposto è ritenuto macchinoso, complicato e problematico

-

La stabilità delle zavorre sulle

traverse, che hanno una forma complessa e delle dimensioni molto ridotte (sono

larghe appena 30 cm), è ritenuta precaria (potenzialmente instabile) in entrambi

i sensi, ma in particolare nel senso trasversale, con un rischio non

trascurabile di rovesciamento della zavorra e di potenziale crollo dell'intera

struttura.

Nella documentazione consegnata con l'offerta non erano previsti cavi di

raccordo alle funi del sistema di stabilizzazione. Nella replica il ricorrente

ora riconosce di fatto le debolezze del sistema proposto, e aggiunge ulteriori

cavi intesi a tenere le zavorre e impedirne la rotazione, sia in senso

longitudinale, sia in senso trasversale.

à il gruppo di valutazione ha valutato unicamente

quanto consegnato con l'offerta e i correttivi comunicati nel ricorso e nella

replica sono ininfluenti. Si ritiene quanto proposto, comunque macchinoso e

complicato da gestire.

I vettori

disegnati in rosso indicano le possibili oscillazioni durante il montaggio, con

le potenziali instabilità, sia in senso trasversale, sia in senso

longitudinale.

Conclusione

Il metodo di

montaggio previsto dal ricorrente presenta, in alcuni punti cruciali, delle

criticità importanti, criticità che mettono a rischio l'esecuzione dell'opera.

Queste criticità sono state riconosciute anche dal ricorrente che, nei

documenti consegnati successivamente alla gara d'appalto, ha cercato di

risolvere attraverso delle misure aggiuntive, misure che però non convincono:

il metodo rimane ancora potenzialmente instabile, risultando inoltre macchinoso

e complicato.

5.

Dal rapporto concernente

l'esame delle offerte e dalle ulteriori spiegazioni fornite in questa sede

risulta che il gruppo di valutazione, formato da cinque professionisti

qualificati, ha analizzato le offerte in modo attento e dettagliato. Esso ha

valutato la documentazione presentata dagli offerenti e ha fornito un giudizio

motivato e supportato da considerazioni tecniche. Il gruppo di valutazione ha

in particolare confrontato le soluzioni proposte con le esigenze del progetto e

verificato che queste soddisfacessero le aspettative, specie dal profilo della

sicurezza e della stabilità della struttura sia nella fase di esecuzione sia in

quella finale. Emerge in particolare dagli atti che la soluzione proposta dagli

insorgenti si discosta almeno su un punto ritenuto fondamentale, ossia il tipo

di zavorre, dal progetto elaborato dal committente. Rientra pertanto nel vasto

margine di apprezzamento concesso all'ente appaltante in questa materia

valutare con una nota insufficiente un metodo di esecuzione che non lo convince

dal profilo della sicurezza e della stabilità e preferire invece una soluzione

più affine a quanto da esso stesso concepito, fondandosi sul giudizio degli

esperti da esso incaricati.

Non vi è del resto

motivo di ritenere che le considerazioni del gruppo di valutazione siano prive

di fondamento. Il Consorzio ricorrente stesso afferma che la soluzione con

zavorra superiore ai cavi e conseguente baricentro superiore rispetto al punto

di aggancio offre minor stabilità rispetto a una soluzione a baricentro al di sotto

dei cavi. Per quanto attiene inoltre alle superfici di lavoro, esso stesso

ammette che nel rapporto tecnico era deducibile che l'accesso agli strumenti di

supporto sarebbe stato consentito solo a personale altamente qualificato e

certificato per lavoro in sospensione su funi (cfr. rapporto tecnico, pag. 36).

La conclusione che ne ha tratto l'ente appaltante non appare pertanto

manifestamente infondata.

Le criticità opposte

dal Gruppo di valutazione riguardano aspetti pertinenti che esso ha ben

ponderato esponendo la valutazione finale. In questo contesto, non appare che

avallando tale valutazione il committente sia incorso in eccesso o abuso del

proprio potere di apprezzamento. Non vi è pertanto spazio di intervento per

questo Tribunale, che è tenuto a mantenere un certo riserbo quando le

valutazioni presuppongono particolari conoscenze tecniche, come nel caso

concreto.

6.

Visto quanto

precede, il ricorso va respinto senza che si renda necessario esaminare le

censure del gruppo aggiudicatario in relazione alle manchevolezze dell'offerta

dell'insorgente.

7.

L'emanazione del

presente giudizio rende superflua l'evasione della domanda tendente alla

concessione dell'effetto sospensivo al ricorso.

8.

La tassa di

giustizia è posta a carico delle ricorrenti secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1

LPAmm). Esse rifonderanno ai membri del Consorzio P__________ congrue

ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm).

Per

questi motivi,

decide:

1.

Il ricorso è

respinto.

2.

La tassa di

giustizia di fr. 9'000.-, già anticipata dalle ricorrenti, resta a loro carico.

3.

Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82.

segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS

173.110) nei limiti e alle condizioni di cui all'art. 83 lett. f LTF.

4.

Intimazione

a:

Per

il Tribunale cantonale amministrativo

La

presidente La

cancelliera