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Decisione

52.2025.75

Revoca preventiva della licenza di condurre con ordine di sottoporsi a perizia

22 aprile 2025Italiano18 min

stupefacenti e sulle sostanze psicotrope del 3 ottobre 1951 (LStup; RS 812.121).

Source ti.ch

Incarto n.

52.2025.75

Lugano

22

aprile 2025

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Matteo Cassina, vicepresidente,

Matea Pessina, Sarah Socchi

cancelliera:

Barbara Maspoli

statuendo sul ricorso del 5 marzo 2025

di

RI

1

patrocinato

da: PA 1

contro

la decisione del 19 febbraio 2025 (n. 744) del

Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa inoltrata dall'insorgente

avverso la risoluzione del 10 dicembre 2024 con cui la Sezione della

circolazione, Ufficio giuridico, gli ha revocato la licenza di condurre a

titolo preventivo e cautelativo, ordinandogli di sottoporsi a perizia

specialistica;

ritenuto, in

fatto

Fatti

A. a. RI 1, nato il __________

1983, è titolare di una licenza di condurre veicoli a motore (cat. B).

b. Dagli atti risulta che in passato egli è stato oggetto dei seguenti

provvedimenti in materia di circolazione stradale:

10 luglio 2009 divieto di fare

uso di una licenza di condurre straniera per 5 mesi a seguito di un'infrazione

grave (guida in stato di ebrietà con una concentrazione qualificata di alcol

nel sangue di 1.24 grammi per mille, commessa il 6 giugno 2009);

13 giugno 2016 revoca della licenza di condurre di 4 mesi per un'infrazione

grave (guida in stato di ebrietà con una concentrazione qualificata di alcol

nel sangue di 1.19 grammi per mille, commessa il 16 maggio 2016), poi ridotti a

3 mesi (cfr. decisione del 20 gennaio 2017);

19 luglio 2019 ammonimento

per un'infrazione lieve (manipolazione di un apparecchio elettronico durante la

guida);

13 marzo 2024 revoca

della licenza di condurre di 4 mesi a seguito di un'infrazione grave (guida in

stato di ebrietà con una concentrazione qualificata di alcol nell'aria espirata

di 0.77 mg/l, commessa l'11 febbraio 2024), poi ridotti a 3 mesi (cfr.

decisione del 14 giugno 2024).

B. a. Il 3 ottobre 2024 RI

1 è stato interrogato dalla polizia cantonale nell'ambito di un'inchiesta

condotta nei confronti di un terzo per infrazione alla legge federale sugli

stupefacenti e sulle sostanze psicotrope del 3 ottobre 1951 (LStup; RS 812.121).

In quel contesto l'interessato ha ammesso un consumo saltuario di cocaina,

negando invece di fare uso di altre sostanze stupefacenti (cfr. verbale

d'interrogatorio annesso al rapporto di segnalazione del 29 ottobre 2024).

b. Nuovamente sentito l'11 novembre 2024, a fronte dell'esito dell'analisi

tossicologica delle urine (cui era stato sottoposto il 3 ottobre precedente e

che è risultata positiva al THC-COOH [metabolita inattivo del THC]), RI 1 ha

riconosciuto di fare un uso saltuario di prodotti a base di THC, confermando

per il resto le sue precedenti dichiarazioni in relazione al suo consumo di

cocaina

(cfr. verbale d'interrogatorio e rapporto di analisi del 16

ottobre 2024 dell'Istituto Alpino di Chimica e di Tossicologia [IACT] di

Olivone annessi al rapporto di segnalazione del 29 ottobre 2024).

c. A seguito di tali fatti, il 26 novembre 2024 il competente procuratore

pubblico ha emanato nei confronti di RI 1 un decreto di accusa per

contravvenzione alla LStup, e meglio per avere, nel periodo 3 ottobre 2021 - 3

ottobre 2024, consumato, in maniera occasionale, in occasione di alcune

feste, 2-3 volte all'anno e in ragione di uno o due strisce per volta, un

quantitativo non meglio precisato di cocaina, condannandolo alla multa di

fr. 200.-.

d. Preso atto del

menzionato rapporto di segnalazione, sospettando seriamente una sua inidoneità

alla guida, il 10 dicembre 2024 la Sezione della circolazione ha revocato

all'amministrato la licenza di condurre a titolo preventivo e cautelativo a

tempo indeterminato con effetto immediato, ordinandogli nel contempo di

sottoporsi a una perizia specialistica a cura di un medico del traffico SSML. Tale

decisione è stata resa in particolare sulla base degli art. 15d della

legge federale sulla circolazione stradale del 19 dicembre 1958 (LCStr; RS

741.01) e 30 dell'ordinanza sull'ammissione alla circolazione del 27 ottobre

1976 (OAC; RS 741.51).

C. Con giudizio del 19

febbraio 2025, il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa presentata dal

conducente avverso il predetto provvedimento, che ha confermato, levando a un

eventuale ricorso l'effetto sospensivo.

Disattesa una censura riferita al diritto di essere sentito, il Governo ha

essenzialmente ritenuto che tanto l'ordine di sottoporsi a una perizia medica

quanto la revoca preventiva fossero giustificati e adeguati, viste in

particolare le dichiarazioni rese a verbale dall'interessato, negando qualsiasi

rilevanza alle asserite conseguenze negative della privazione della patente

sulle sue attività professionali.

D. Contro quest'ultimo

giudizio, RI 1 si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo,

chiedendone l'annullamento insieme alla risoluzione dipartimentale, previa

concessione dell'effetto sospensivo al gravame.

Il ricorrente ritiene

che, in assenza di elementi concreti suscettibili di ingenerare il dubbio circa

la sua idoneità alla guida, non sussistano i presupposti per l'accertamento di

medicina del traffico e, di conseguenza, nemmeno per la revoca preventiva.

Non sarebbe infatti

dimostrato un consumo regolare e costante di sostanze atte a diminuirne

l'attitudine alla guida. Evidenzia in particolare il carattere sporadico e

del tutto occasionale del suo consumo di cocaina. Il consumo di cannabis

emerso dalle analisi mediche sarebbe invece avvenuto nella sola occasione

del suo compleanno. Gli irrisori quantitativi saltuariamente consumati non

giustificherebbero dunque il provvedimento impugnato, che si rivelerebbe

pertanto sproporzionato e illegittimo. Del resto, soggiunge, dalla mancanza di

informazioni riguardo al suo comportamento successivo al periodo del consumo

ammesso nulla potrebbe essere dedotto a suo sfavore, pena la violazione della

presunzione d'innocenza.

E. All'accoglimento del

gravame si oppone il Consiglio di Stato, senza formulare particolari

osservazioni.

L'allegato dell'autorità dipartimentale è invece stato estromesso dall'incarto,

in quanto tardivo (cfr. decreto del 2 aprile 2025).

F. In replica

l'insorgente si è riconfermato nelle sue tesi e conclusioni.

Le altre parti sono rimaste silenti.

Considerato, in

diritto

1. La competenza

del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 10 cpv. 2 della legge

di applicazione alla legislazione federale sulla circolazione stradale e la

tassa sul traffico pesante del 24 settembre 1985 (LALCStr; RL 760.100).

Certa è la legittimazione attiva del ricorrente, personalmente e direttamente

toccato dal provvedimento impugnato, di cui è destinatario (cfr. art. 65 cpv. 1

della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL

165.100). Il ricorso, tempestivo (art. 10 cpv. 3 LALCStr e 68 cpv. 2 LPAmm;

cfr. STA 52.2021.202 del 10 novembre 2021 e rinvii), è dunque ricevibile in

ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 25

cpv. 1 LPAmm).

2. 2.1. La licenza di condurre dev'essere revocata se

è accertato che le condizioni legali stabilite per il suo rilascio non sono più

adempite (cfr. art. 16 cpv. 1 LCStr). Secondo l'art. 16d cpv. 1 lett. b

LCStr, la licenza deve in particolare essere revocata se il conducente soffre di una forma di dipendenza che

esclude l'idoneità alla guida (cfr. anche art. 14 cpv. 2 lett. c LCStr).

Considerandi

II Tribunale federale reputa affetto da tossicodipendenza l'individuo che

presenta più di qualsiasi altra persona il rischio di mettersi al volante di un

veicolo in uno stato - durevole o temporaneo - pericoloso per la circolazione.

Nell'interesse della sicurezza del traffico stradale deve essere assimilato

alla tossicodipendenza anche il consumo regolare di stupefacenti, qualora, per

quantità e frequenza, esso sia suscettibile di diminuire l'attitudine alla

guida dell'interessato. L'inidoneità può essere ammessa in particolare

allorquando l'interessato non è più in grado

di scindere l'uso della droga dalla guida di un veicolo a motore o se vi è un

rischio importante che si ponga al volante sotto l'influsso di queste sostanze

(cfr. DTF 129 II 82 consid. 4.1, 127 II 122 consid. 3c, 124 II 559 consid. 3d).

2.2

Secondo l'art. 15d cpv. 1 LCStr, se sussistono dubbi sull'idoneità

alla guida di una persona, quest'ultima è sottoposta a un esame di verifica. La

norma elenca, in modo non esaustivo, una

serie di esempi in cui l'idoneità alla guida può suscitare dubbi (cfr. lett. a

- e). Rientrano in tali casi

segnatamente la guida sotto l'influsso

di stupefacenti o la presenza a bordo

di stupefacenti che compromettono seriamente la capacità di condurre o

che comportano un elevato rischio di dipendenza (lett. b). Secondo la giurisprudenza, qualora vi siano sospetti di una dipendenza dall'alcol o da

stupefacenti, l'autorità competente deve ordinare un chiarimento medico, in

particolare laddove esistano concreti elementi suscettibili di fare ritenere

seriamente dubbia l'idoneità alla guida del conducente interessato (cfr. STF 1C_487/2016 del 7 aprile 2017 consid.

2.2

e rimandi, 1C_339/2016 del 7 novembre 2016 consid. 3.1, 1C_248/2011

del 30 gennaio 2012 consid. 4, 1C_256/2011 del 22 settembre 2011 consid. 2.2).

L'ordine di sottoporsi a un accertamento dal profilo della medicina del

traffico non presuppone invece che il conducente abbia circolato sotto

l'influsso di stupefacenti o che simili sostanze siano state rinvenute a bordo

del veicolo (cfr. STF 1C_458/2019 del 25 marzo 2020 consid. 2.1, 1C_111/2015 del

21.

maggio 2015 consid. 4.6). Ciò in particolare ove si consideri che, come visto,

l'elenco dell'art. 15d cpv. 1 lett. a-e LCStr non è esaustivo (STF 1C_487/2016 citata consid. 2.2 e rimandi).

2.3

Secondo la giurisprudenza, un regolare ma controllato e moderato

consumo di canapa non porta in sé alla conclusione di inidoneità alla guida. A questo riguardo sono pure determinanti le

abitudini di consumo del conducente, i suoi precedenti, il suo comportamento

nell'ambito della circolazione stradale e la sua personalità (cfr. DTF 128 II

335.

consid. 4a; STF 1C_458/2019 citata consid. 2.1, 1C_41/2019 del 4 aprile

2019.

consid. 2.1, 1C_487/2016 citata consid. 2.1). Considerato che il

consumo di droghe pesanti come la cocaina presenta invece un potenziale di

dipendenza elevato, l'ordine di una perizia sull'idoneità alla guida può essere

opportuno già in presenza di un consumo sporadico o occasionale (vereinzeltem

bzw. gelegentlichem Kokainkonsum, cfr. STF 1C_458/2019 citata consid. 2.1 e

rimandi; STA 52.2022.416 del 25 gennaio 2023, 52.2020.314 del 14 gennaio 2021,

in: RtiD II-2021 n. 46 consid. 3.4 con rimandi; cfr. pure Philippe Weissenberger, Kommentar Strassenverkehrsgesetz und

Ordnungsbussengesetz, Mit Änderungen nach Via Sicura, Zurigo/San Gallo 2015, n.

46.

ad art. 15d SVG).

2.4

Se sussistono

seri dubbi sull'idoneità alla guida di una persona, la licenza di condurre può

essere revocata a titolo preventivo (art. 30 OAC). Tale norma istituisce una

misura cautelare, destinata a proteggere gli

interessi minacciati in attesa dell'esito del procedimento principale

concernente la revoca di sicurezza. Per giurisprudenza, il permesso di condurre

deve di regola essere revocato quando viene ordinato un esame d'idoneità di

medicina del traffico (cfr. DTF 125 II 396 consid. 3; STF 1C_500/2021

del 18 agosto 2022 consid. 3.3, 1C_167/2020 dell'11 gennaio 2021 consid. 2,

1C_41/2019 citata consid. 2.1). In simili evenienze, l'idoneità alla guida è

infatti seriamente messa in dubbio e, dal profilo della sicurezza della

circolazione, non è ammissibile che al conducente venga lasciato il permesso di

condurre prima dell'esito degli accertamenti.

2.5

A questo stadio, non occorre invece che sia

già comprovata l'inidoneità del conducente. Al contrario, l'autorità deve

limitarsi a fondare il proprio giudizio sugli elementi di cui dispone, ritenuto

che una valutazione globale di tutti i punti determinanti potrà necessariamente

avvenire solo al termine della procedura volta a chiarire l'idoneità del

conducente (cfr. DTF 125 II 492 consid. 2b, 122 II 359 consid. 3a; STF 1C_405/2020

dell'8 dicembre 2020 consid. 2.2 e rinvii, 1C_339/2016 citata consid. 3.1).

3.

3.1. In

concreto, come accennato in narrativa, fondandosi sulle risultanze dell'incarto

di polizia, la Sezione della circolazione ha disposto nei confronti

dell'insorgente la revoca a titolo preventivo della licenza di condurre ex art.

30.

OAC, ordinandogli nel contempo di sottoporsi a perizia specialistica in

applicazione dell'art. 15d LCStr, ritenendo che vi fossero importanti

indizi per dubitare seriamente della sua idoneità alla guida. Ad analoga

conclusione è approdato il Governo, confermando il predetto provvedimento. Il

ricorrente contesta dal canto suo che vi siano gli estremi per ordinare tali

provvedimenti, pretendendo di avere assunto cocaina soltanto occasionalmente e

di avere fatto un paio di tiri di cannabis soltanto il giorno del suo

compleanno.

3.2

Ora, davanti alla

polizia il ricorrente ha chiaramente indicato di consumare cocaina saltuariamente

(…) in occasione di qualche festa, che può essere capodanno, o altre

feste, precisando che l'ultima volta mi è capitato qualche mese fa.

Ha quindi quantificato i suoi consumi in uno o due strisce di cocaina per

volta, circa 2-3 volte all'anno (cfr. verbale del 3 ottobre 2024, pag.

3). Dalle sue dichiarazioni emerge inoltre che tale abitudine si protrae da

(almeno) tre anni, tant'è che anche la condanna penale conseguentemente subita

si riferisce al predetto periodo (cfr. decreto d'accusa del 26 novembre 2024). Dall'analisi

tossicologica del 16 ottobre 2024 è inoltre emerso che l'insorgente consuma

anche prodotti a base di cannabis, ciò che egli aveva in un primo tempo

espressamente negato (cfr. verbale del 3 ottobre 2024, pag. 5) e ha ammesso

solo a fronte dei risultati dell'accertamento medico, sostenendo che non mi

ricordavo di aver fumato della cannabis. Il __________ 2024 era il giorno del

mio compleanno e in compagnia di alcuni amici ho fatto un paio di tiri di

cannabis e precisando, più in generale, che mi è capitato di fare alcuni

[tiri] di cannabis qui a Lugano in centro città, in luoghi appartati, senza

essere in grado di quantificare i suoi consumi settimanali o mensili (molto

saltuari) rispettivamente degli ultimi tre anni (saltuari in occasioni

di feste; cfr. verbale dell'11 novembre 2024, pag. 3). Alla luce di tali

affermazioni, a torto pretende dunque ora quindi di avere fumato nella sola

occasione del suo compleanno (cfr. ricorso, pag. 4).

Dagli atti emerge inoltre che egli non è nuovo al consumo di sostanze, ma già

in passato è stato condannato penalmente. Con decreto di accusa del 21

settembre 2015, passato in giudicato, il ricorrente è infatti stato ritenuto

colpevole di contravvenzione alla LStup e condannato al pagamento di una multa

di fr. 100.- per avere, il 25 luglio 2015, importato e detenuto per il suo

consumo personale 2 grammi di eroina, 1.5 grammi di cocaina e 7.3 grammi di

hascisc, nonché per avere consumato “nel periodo ottobre 2012-25 luglio

2015, un indeterminato quantitativo di hascisc, ma almeno 144 grammi; nel

periodo 2014- 25 luglio 2015, un indeterminato quantitativo di cocaina, ma

almeno 6 grammi; nel periodo giugno 2015-25 luglio 2015 un indeterminato

quantitativo di eroina, ma almeno 0.5 grammi”. Inoltre, il 4 agosto 2015, durante

un normale controllo della circolazione effettuato dalle Guardie di confine,

l'insorgente è stato fermato alla guida del proprio veicolo e sottoposto al

test IonScan, risultato positivo alla cocaina, mentre l'esame delle urine e del

sangue, cui è stato successivamente sottoposto, ha dato esito positivo

all'eroina (risultata essere stata consumata non di recente), alla cocaina e

alla cannabis (risultati presenti ma con valori inferiori alla soglia legale

dell'inabilità alla guida; cfr. rapporto di contravvenzione alla LStup del 2

settembre 2015). In quell'occasione ha dichiarato di fare uso di cocaina da

circa un anno e di averla consumata 5-6 volte (tra cui la sera precedente il

controllo, a casa sua, nella misura di due strisce), di fumare 1-2 canne di

hascisc saltuariamente, circa una volta a settimana e di aver fatto uso

di eroina solo una volta nel giugno 2015 (cfr. verbale del 4 agosto 2025, pag.

2). A seguito di questo episodio, la Sezione della circolazione aveva ordinato

nei suoi confronti un accertamento medico e laboratoristico preliminare della

sua idoneità alla guida di veicoli a motore, in esito al quale il medico del

traffico, a fronte di tre analisi delle urine negative per tutte le sostanze

ricercate, aveva a quel momento concluso che non si rendeva necessario un

ulteriore approfondimento peritale. Il 23 dicembre 2015 l'autorità

dipartimentale non aveva quindi disposto ulteriori misure, avvertendolo

nondimeno che in caso di future nuove contravvenzioni alla LStup avrebbero

potuto essere adottati nei suoi confronti dei provvedimenti amministrativi di

sicurezza.

3.3

Alla luce delle

suddette circostanze, e ritenuti segnatamente i suoi dichiarati consumi di

droghe, con le precedenti istanze occorre concludere che vi siano concreti

indizi per dubitare seriamente che egli soffra di una dipendenza atta a

escluderne l'idoneità alla guida ai sensi dell'art. 16d cpv. 1 lett. b

LCStr, rispettivamente che egli presenti più di altri il rischio di mettersi

alla guida sotto l'influsso di stupefacenti, determinando un potenziale

pericolo per la sicurezza stradale. In particolare, ritenuto l'elevato

potenziale di dipendenza che presenta la cocaina, già solo a fronte di un uso

occasionale di questa droga ben poteva l'autorità dipartimentale ordinargli di

sottoporsi a una perizia d'idoneità di medicina del traffico in applicazione

dell'art. 15d cpv. 1 LCStr (cfr. supra, consid. 2.3). A maggior

ragione considerando che, in concreto, tale consumo s'inserisce in un quadro di

un consumo occasionale di canapa, ma a ben vedere pure di eventi di smodata

assunzione di alcol, come dimostra il più recente episodio di guida in stato di

ebrietà qualificata dell'11 febbraio 2024 (cfr. consid. A). Va comunque da sé

che nel contesto peritale dovrà essere approfondita compiutamente e con cura la

sua situazione personale, indagando maggiormente le sue abitudini di consumo

(frequenza, quantitativi, circostanze del consumo di cocaina, di cannabis e di

eventuali altri stupefacenti e/o alcol) e la sua personalità, i suoi precedenti

e il suo rapporto con gli stupefacenti e la guida. A questo stadio non occorre

invece che una dipendenza rispettivamente una sua inidoneità alla guida sia già

dimostrata, ritenuto che proprio l'esame di

verifica di medicina del traffico è finalizzato a chiarire tali quesiti (cfr. Weissenberger, op. cit., n. 41 ad art. 15d SVG).

3.4

Nel frattempo,

con le precedenti istanze v'è da ritenere che ricorrano pure gli estremi per

estromettere il conducente dalla circolazione a titolo preventivo in

applicazione dell'art. 30 OAC, nel preminente interesse della circolazione

stradale. Al riguardo va ancora ricordato che la cocaina rientra fra le droghe “pesanti”,

che presenta un potenziale di dipendenza molto elevato e che in particolare per

il suo effetto disinibitorio è assai pericolosa nella circolazione stradale

(cfr. STF 1C_458/2019 citata consid. 2.1, 1C_434/2016 del 1° febbraio 2017

consid. 2.2; Weissenberger, op. cit., n. 36 ad art. 16d SVG; STA

52.2023.202

dell'11 ottobre 2023 consid. 4.4 e rimandi). Non va inoltre

dimenticato che il ricorrente è già stato condannato in relazione al consumo e

alla detenzione di stupefacenti (cfr. decreto d'accusa del 21 settembre 2015) e

che l'autorità dipartimentale lo aveva peraltro avvertito che nei suoi

confronti avrebbero potuto essere adottati dei provvedimenti di sicurezza nel

caso in cui avesse nuovamente contravvenuto alla LStup in futuro. A ciò

aggiungasi che, ancorché non sia mai incappato in un'infrazione di guida sotto

l'influsso di stupefacenti, nel 2009, 2017 e 2024 egli ha, come visto, comunque

già subito delle misure di ammonimento per guida in stato di ebrietà

qualificata (cfr. consid. A), dimostrando

ripetutamente - perlomeno in quelle tre occasioni - di non saper scindere l'uso

di una sostanza che compromette la capacità di condurre (alcol) dalla guida.

Privo di rilievo è invece il fatto che il ricorrente invochi la necessità di

condurre veicoli a motore per motivi professionali.

Di conseguenza, essendo seriamente messa in dubbio

la sua idoneità alla guida, dal profilo della sicurezza della circolazione, non

è ammissibile che al conducente venga lasciato il permesso di condurre prima

dell'esito della perizia di medicina del traffico. Tanto più che una simile

misura tutela alla fin fine anche il conducente stesso (cfr. STA

52.2022.273

del 7 novembre 2022 consid. 4.4 e rimandi). Va da sé che la perizia

a cura del medico del traffico dovrà comunque essere svolta con una certa sollecitudine e, nel rispetto del suo

diritto di essere sentito, essere trasmessa all'insorgente prima

dell'adozione di un eventuale ulteriore provvedimento. Rispettivamente, qualora

la perizia dovesse confutare i seri dubbi sull'idoneità sin qui emersi, la

misura cautelare dovrà essere tempestivamente revocata.

3.5

In conclusione, questo Tribunale ritiene che la controversa revoca a

titolo preventivo della licenza di condurre, abbinata all'ordine di

sottoporsi a una perizia di medicina del traffico, risulti proporzionata e

giustificata. Il giudizio impugnato deve di conseguenza essere confermato,

siccome immune da violazioni del diritto.

4.

4.1. Sulla base

delle considerazioni che precedono, il ricorso è respinto.

4.2

L'emanazione del

presente giudizio rende superflua l'evasione della domanda volta a concedere

l'effetto sospensivo al gravame.

4.3

Dato l'esito, la

tassa di giustizia è posta a carico del ricorrente, secondo soccombenza (art.

47.

cpv. 1 LPAmm). Non si assegnano ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm).

Per

questi motivi,

decide:

1.

Il ricorso è

respinto.

2.

La tassa di

giustizia di fr. 1'500.-, già anticipata dal ricorrente, rimane interamente a

suo carico. Non si assegnano ripetibili.

3.

Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82.

segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS

173.110).

4.

Intimazione

a:

Per

il Tribunale cantonale amministrativo

Il

vicepresidente La

cancelliera