Lexipedia

Decisione

60.2002.344

istanza di promozione dell'accusa. denuncia mendace. falsa testimonianza.

28 settembre 2004Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

a. Con

esposto 21.10.2002 __________ IS 1 ha inoltrato denuncia penale nei confronti

di __________ PI 1 per titolo di denuncia mendace ed istigazione alla falsa

testimonianza in relazione alle querele penali presentate a suo carico il

9/10.4.2002 per "aggressione" - procedimento sfociato nel

decreto di accusa 21.5.2001 (DAP __________), nel giudizio 22.10.2002

dell'allora competente pretore del distretto di Lugano (inc. DT.__________) e

nella decisione 27.3.2003 della Corte di cassazione e di revisione penale (inc.

__________) - ed il 3/5.8.2002 per lesioni semplici, sub. vie di fatto -

procedimento sfociato nel decreto di non luogo a procedere 17.10.2002 (NLP __________)

- ed al fatto che, con riferimento alla querela di data 3/5.8.2002, il

denunciato si sarebbe rivolto "(…) a tale __________ __________,

chiedendo di testimoniare il falso dinanzi alla Polizia e alle Autorità e di

dichiarare di aver assistito al presunto attacco (…)" (denuncia penale

21.10.2002, p. 2, AI 1).

b. Con

decisione 4.11.2002 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a

procedere in ordine alla denuncia penale, ritenuto che - oltre alla circostanza

che "(…) il teste __________ __________ ha in realtà confermato i fatti

così come da lui vissuti, e che quest'ultimo ha anche riferito della richiesta

del qui denunciato intesa a sostenere dinanzi all'autorità inquirente la

versione dei fatti che l'avrebbero favorito" - il fatto che con decisione

17.10.2002 __________ IS 1 sia stato prosciolto dalle accuse di lesioni

semplici e vie di fatto "(…) non dimostra ancora che le allegazioni di PI

1 __________ siano mendaci" (decreto di non luogo a procedere

4.11.2002, p. 2).

c. Con

tempestiva istanza __________ IS 1 chiede, in via principale, di promuovere

l'accusa nei confronti di __________ PI 1 per titolo di denuncia mendace ed

istigazione alla falsa testimonianza e, in via subordinata, di ordinare la

completazione delle informazioni preliminari.

L'istante

- riassunti i fatti di cui alla denuncia penale - sostiene che le motivazioni

del decreto sarebbero inaccettabili "(…) quando mettono in discussione

l'attendibilità delle affermazioni rilasciate da __________ __________, il

quale, testimoniando sotto giuramento, si è anche dichiarato amico

dell'accusato": la deposizione del teste - contrariamente all'esposto

di __________ PI 1, succinto ed inesatto - sarebbe infatti "(…) molto

precisa e ricca di particolari e non presenta alcuna incoerenza"

(istanza di promozione dell'accusa 15/18.11.2002, p. 4).

Il

procuratore pubblico avrebbe inoltre dovuto approfondire la fattispecie,

segnatamente con gli interrogatori delle persone coinvolte nei fatti, ciò che

avrebbe permesso di concludere per l'esistenza di seri indizi di colpevolezza a

carico del denunciato.

d. Delle

osservazioni del procuratore pubblico e di __________ PI 1 si dirà, se necessario,

in diritto.

Considerandi

1.

1.1.

In

presenza di un non luogo a procedere, l'art. 186 cpv. 1 CPP concede alla parte

lesa, che si costituisce parte civile, la facoltà di presentare alla Camera dei

ricorsi penali, entro dieci giorni, un'istanza motivata di promozione

dell'accusa nei confronti del denunciato o querelato.

Il

primo presupposto per l'accoglimento di un'istanza di promozione dell'accusa,

risultante da consolidata giurisprudenza (REP. 1994 n. 115, 1989 p. 598 e 1987

p. 262), è l'esistenza di seri indizi di colpevolezza emergenti dagli atti. Per

principio, infatti, l'azione penale è essenzialmente pubblica e, come tale,

esercitata dal procuratore pubblico (art. 2 CPP) per cui la sua promozione,

attraverso il preventivo esame dell'accusa contro una determinata persona (art.

189.

CPP), non può essere lasciata all'arbitrio o al sentimento soggettivo della

parte lesa, ma deve fondarsi su oggettivi e concreti elementi indizianti.

In

questo senso non è sufficiente una diversa interpretazione delle risultanze da

parte dell'istante, ma occorre la dimostrazione della verosimiglianza di alto

grado circa altra conclusione che merita approfondimento istruttorio.

Seconda

condizione di ammissibilità (una volta data la prima) è la disponibilità di nuove

prove da assumere, rispettivamente la possibilità di approfondimento di prove

già acquisite, tale da consentire l'eventuale passo dall'indizio alla certezza,

come alle competenze del giudice di merito.

1.2

Giusta

l'art. 186 cpv. 4 CPP quando per il chiarimento della decisione sulla promozione

dell'accusa occorrono altre prove, questa Camera ordina al procuratore pubblico

la completazione delle informazioni preliminari.

La

completazione delle informazioni preliminari si rende necessaria quando il

decreto di non luogo a procedere è stato erroneamente pronunciato per carenza

dei presupposti processuali o di punibilità (ad esempio: intervenuta

prescrizione, incompetenza territoriale, tardività della querela, azione

ritenuta non punibile), oppure quando il procuratore pubblico ha ritenuto

erroneamente che un fatto, quand'anche venisse accertato, non costituirebbe

reato o quando ha apprezzato erroneamente una circostanza di fatto che, se

accertata correttamente, fonderebbe l'esistenza di seri indizi di colpevolezza,

oppure quando le informazioni preliminari sono carenti nell'accertamento dei

fatti, così da non permettere di stabilire la fondatezza dell'istanza di

promozione dell'accusa o del decreto di non luogo a procedere (REP. 1998 n.

110).

2.

2.1.

Come

esposto, l'istante afferma che "(…) la deposizione del __________ è

molto precisa e ricca di particolari e non presenta alcuna incoerenza"

(istanza di promozione dell'accusa 15/18.11.2002, p. 4) e fonderebbe seri

indizi di colpevolezza in relazione alle ipotesi accusatorie di cui all'art.

303.

CP (secondo cui è punito per denuncia mendace chiunque denuncia

all’autorità come colpevole di un crimine o di un delitto una persona che egli

sa innocente, per provocare contro di lei un procedimento penale, oppure

chiunque in altro modo ordisce mene subdole per provocare un procedimento

penale contro una persona che egli sa innocente; A. DONATSCH / W. WOHLERS, Strafrecht

IV, 3. ed., Zurigo 2004, p. 366 ss.; BSK StGB II - V. DELNON / A. RÜDY, Basilea

2003, n. 5 ss. ad art. 303 CP; B. CORBOZ, Les infractions en droit suisse,

Berna 2002, volume II, n. 1 ss. ad art. 303 CP; G. STRATENWERTH,

Schweizerisches Strafrecht, BT II, 5. ed., Berna 2000, § 53 n. 2 ss.; S.

TRECHSEL, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2. ed., Zurigo 1997,

n. 1 ss. ad art. 303 CP) ed ai combinati art. 307 e 24 CP (secondo cui è punito

per istigazione alla falsa testimonianza chiunque intenzionalmente determina un

testimone in un procedimento giudiziario a fare sui fatti della causa una falsa

deposizione; A. DONATSCH / W. WOHLERS, op. cit., p. 423 ss.; BSK StGB II - V.

DELNON / B. RÜDY, op. cit., n. 5 ss. ad art. 307 CP; B. CORBOZ, op. cit., n. 1

ss. ad art. 307 CP; G. STRATENWERTH, op. cit., § 54 n. 21 ss.; S. TRECHSEL, op.

cit., n. 1 ss. ad art. 307 CP; con riferimento all'art. 24 CP, J. REHBERG / A. DONATSCH, Strafrecht I, 7. ed., Zurigo 2001,

p. 120 ss.).

2.2

__________

__________ - interrogato nell'ambito del procedimento penale promosso in

seguito a querela 3/5.8.2002 (AI 1, inc. NLP __________) - ha dichiarato che

"un giorno di quest'estate, verso sera, mentre ero a casa di mio padre,

ricevevo una telefonata dal __________ PI 1. Egli mi diceva di andare da lui,

perché il __________ (così lui chiama il __________ IS 1) gli aveva dato due

pugni sul naso. Questo era capitato sulla strada che passa vicino al __________

e secondo quello che mi aveva detto il __________, il IS 1 era passato di lì

con la sua macchina, si era fermato, era sceso e gli aveva spaccato il naso con

due pugni. Sempre secondo quello che mi diceva il __________, era pure presente

la sua ragazza, che si chiama __________. (…) Gli ho quindi risposto che lo raggiungevo

e a piedi sono andato a casa sua. Lui abita a __________, vicino al palazzo dove

ci sono i richiedenti l'asilo. Giunto a casa del __________, quando lui mi ha

aperto la porta ho subito visto che di segni in faccia non ne aveva. (…) Gli ho

chiesto spiegazioni e lui mi ha detto che da me voleva un favore, cioè che io

dovevo presentarmi dal suo avvocato e dire che avevo visto il __________ dare

due pugni al __________ nelle circostanze che ho appena detto sopra. Io ho risposto

che favori di questo genere non ne faccio, che di bugie non ne dico alla

giustizia. Lui ha insistito, ma io ho sempre rifiutato" (verbale di interrogatorio

16.10

, p. 1 e 2, AI 4, inc. NLP __________).

2.3

Luca

PI 1 - in merito alla predetta fattispecie - ha asserito che "entrando

nella __________ di __________ sono stato aggredito dal signor IS 1 il quale mi

ha colpito con un pugno sul naso e prendendo la fuga subito dopo. Testimone del

fatto il signor __________ __________, __________ (domiciliato presso il padre __________);

inoltre il colpo è ulteriormente constatato nell'annesso certificato medico"

(querela penale 3/5.8.2002, p. 1, AI 1, inc. NLP __________): ora, questi fatti

- confermati anche in sede di interrogatorio (verbale di interrogatorio

12.8

, allegato al rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 15.8.2002,

AI 2, inc. NLP __________) - contrastano di tutta evidenza con quanto è stato

riferito dal teste __________ __________, segnatamente in relazione al luogo in

cui si sarebbe verificata l'aggressione ed al numero di pugni che __________ IS

1.

avrebbe inferto al denunciato.

Per

il che, si deve concludere per l'assenza di seri indizi di colpevolezza in capo

al titolo di istigazione alla falsa testimonianza, essendo ragionevole ritenere

che se __________ PI 1 avesse voluto sostanziare le sue accuse con il conforto

di terzi, avrebbe perlomeno esposto a questi la medesima fattispecie di cui

alla querela 3/5.8.2002 ed al successivo interrogatorio 12.8.2002, indicando

inoltre quale teste __________ __________. L'istante concorda peraltro "(…)

con il PP Garzoni allorquando ritiene che il decreto di non luogo a procedere

emesso il 17 ottobre 2002 (…) non dimostra, da solo, la mendacità della denuncia

del PI 1" (istanza di promozione dell'accusa 15/18.11.2002, p. 4), per

cui - considerato che la tesi dell'istante in merito all'art. 303 CP si fonda

sull'asserita istigazione alla falsa testimonianza, che non è tuttavia sorretta

da seri indizi di colpevolezza - il decreto impugnato deve essere confermato

anche con riferimento all'ipotesi accusatoria di denuncia mendace.

3.

Non

essendo data la prima condizione di ammissibilità dell'istanza, è superfluo

esaminare la disponibilità di nuove prove da assumere, rispettivamente la

possibilità di approfondimento di prove già acquisite, tale da consentire

l'eventuale passo dall'indizio alla certezza, come alle competenze del giudice

di merito. Il procuratore pubblico non è del resto obbligato ad assumere tutte

le prove, essendo ammesso un apprezzamento anticipato (decisione TF 6P.77/2004 dell'1.9.2004;

R. HAUSER / E. SCHWERI, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5. ed., Basilea

2002, § 54 n. 1 e § 55 n. 8 ss.), segnatamente quando la prova è manifestamente

irrilevante, inutile o inidonea a dimostrare fatti pertinenti o a modificare la

convinzione del giudice (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice

di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 25 ad art. 58 CPP e n. 4 ad art.

79.

CPP), come nella fattispecie.

Anche

la completazione delle informazioni preliminari giusta l'art. 186 cpv. 4 CP

appare quindi superflua, i fatti essendo stati sufficientemente chiariti nel

procedimento penale sfociato nel decreto impugnato.

4.

__________

PI 1 postula l'ammissione al beneficio del gratuito patrocinio.

Ora,

tale domanda è irricevibile, posto come questa Camera sia competente al

proposito solo quale autorità di ricorso contro le decisioni del giudice

dell'istruzione e dell'arresto (art. 35 cpv. 4 Lag; cfr. anche messaggio n.

5123.

del 22.5.2001 sulla Lag, ad art. 35 Lag), istanza preposta alla

concessione del gratuito patrocinio (art. 26 cpv. 1 Lag; cfr. anche art. 52

cpv. 2 vCPP). Ha nondimeno protestato le ripetibili, che - visto l'esito del

gravame - gli sono assegnate; si può pertanto prescindere dalla trasmissione

della domanda al giudice dell'istruzione e dell'arresto.

5.

Il

gravame è respinto; tassa di giustizia, spese e ripetibili sono poste a carico

dell'istante, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli

art. 184 ss. CPP, 303 e 307 CP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma

applicabile,

pronuncia

1. L'istanza

è respinta.

2. La

tassa di giustizia di fr. 450.-- e le spese di fr. 50.--, per complessivi fr.

500.-- (cinquecento), sono poste a carico di __________ IS 1, __________, che

rifonderà a __________ PI 1, __________, fr. 250.-- (duecentocinquanta) a

titolo di ripetibili.

3. Rimedio

di diritto:

Il

presente giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al

Tribunale federale. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale

federale entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 272 PPF).

La legittimazione e le modalità di ricorso sono rette dagli art. 268 ss. PPF.

4. Intimazione:

terzi implicati

PI 1

patrocinato

da: PA 2

Per la Camera

dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster