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Decisione

60.2003.96

istanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. lesioni semplici. aggressione.

23 novembre 2004Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

a. Con

esposto 9/12.8.2002 __________ IS 1 ha inoltrato denuncia/querela penale nei confronti

di __________ PI 1, compagno dell’ex convivente - e madre delle sue figlie - __________

__________, per titolo di lesioni semplici, aggressione ed infrazione alla legge

federale sugli stupefacenti in relazione ai fatti avvenuti il 28.7.2002 presso l’albergo

__________, __________, affermando al proposito che avrebbe detto loro “Bravi,

continuate a scialacquare i soldi che un giorno non ce ne saranno più” e “E

tu (__________PI 1), prova ancora ad offrire droga alle mie figlie e

dovrai vedertela con me” e che di seguito quest’ultimo “(…) mi ha

inseguito fuori dal locale armato di un coltello del ristorante (che gli è in

seguito caduto) e mi ha improvvisamente aggredito. Mi ha colpito in viso con un

pugno, io mi sono aggrappato a lui e così facendo si è strappata la sua

camicia. Siamo caduti per terra e PI 1 ha cominciato a colpirmi con numerosi

pugni in faccia incitato pure da __________ __________ che nel frattempo era

uscita dal locale. Il denunciato è in seguito riuscito ad alzarsi tenendomi per

terra ed a quel punto mi ha calciato violentemente il braccio destro” (denuncia/querela

penale 9/12.8.2002, p. 2, AI 1).

b. Con

decisione 14.3.2003 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a

procedere in ordine alla suddetta denuncia/querela penale (fuorché in merito al

reato di infrazione alla legge federale sugli stupefacenti, oggetto di separata

indagine e decisione), rispettivamente alla querela penale 30.8.2002 presentata

da __________ PI 1 a carico dell’istante per titolo di lesioni semplici, vie di

fatto ed ingiuria, ritenuto che “(…) la descrizione di quanto avvenuto, (…),

dimostra ampiamente che la rissa è stata causata da IS 1 __________, che se

avesse avuto qualcosa da dire alla sua ex convivente sull’educazione delle

figlie (ventenne l’una e diciassettenne l’altra), avrebbe potuto scegliersi ben

più appropriata sede che non un ristorante, per cui tutto quel che in realtà ne

è conseguito non può essere interamente addebitato a PI 1 __________, comunque

non esente da biasimo” (decreto di non luogo a procedere 14.3.2003, p. 2).

c. Con

tempestiva istanza __________ IS 1 chiede di promuovere l’accusa nei confronti

di __________ PI 1 per titolo di lesioni semplici ed aggressione, asserendo che

le indagini non permetterebbero di chiarire la cronologia degli eventi, che la

decisione impugnata si fonderebbe unicamente sulle deposizioni del

denunciato/querelato e di __________ __________, che - pur riconoscendo che i

suoi atteggiamenti nei confronti dell’ex convivente e del nuovo compagno non

sono giustificabili - “(…) quanto avvenuto prima della sera del 29 (recte:

28) luglio 2002 non permette in alcun modo di concludere che effettivamente

l’aggressione e le conseguenti lesioni (…) siano la conseguenza del comportamento

di quest’ultimo (IS 1)” (istanza di promozione dell’accusa 26/27.3.2003, p.

4), che gli agenti - intervenuti sul posto dopo i fatti - non avrebbero potuto

accertare le cause della lite e che le frasi da lui pronunciate presso

l’esercizio pubblico non giustificherebbero la reazione di __________ PI 1; il

magistrato inquirente avrebbe inoltre omesso di interrogare i __________, in

particolare __________ __________ e __________ __________.

d. Delle

osservazioni del procuratore pubblico si dirà - se necessario - in diritto.

Considerandi

1.

1.1.

In

presenza di un non luogo a procedere, l'art. 186 cpv. 1 CPP concede alla parte

lesa, che si costituisce parte civile, la facoltà di presentare alla Camera dei

ricorsi penali, entro dieci giorni, un'istanza motivata di promozione

dell'accusa nei confronti del denunciato o querelato.

Il

primo presupposto per l'accoglimento di un'istanza di promozione dell'accusa,

risultante da consolidata giurisprudenza (REP. 1994 n. 115, 1989 p. 598 e 1987

p. 262), è l'esistenza di seri indizi di colpevolezza emergenti dagli atti. Per

principio, infatti, l'azione penale è essenzialmente pubblica e, come tale,

esercitata dal procuratore pubblico (art. 2 CPP) per cui la sua promozione,

attraverso il preventivo esame dell'accusa contro una determinata persona (art.

189.

CPP), non può essere lasciata all'arbitrio o al sentimento soggettivo della

parte lesa, ma deve fondarsi su oggettivi e concreti elementi indizianti.

In

questo senso non è sufficiente una diversa interpretazione delle risultanze da

parte dell'istante, ma occorre la dimostrazione della verosimiglianza di alto

grado circa altra conclusione che merita approfondimento istruttorio.

Seconda

condizione di ammissibilità (una volta data la prima) è la disponibilità di

nuove prove da assumere, rispettivamente la possibilità di approfondimento di

prove già acquisite, tale da consentire l'eventuale passo dall'indizio alla

certezza, come alle competenze del giudice di merito.

1.2

Giusta

l'art. 186 cpv. 4 CPP quando per il chiarimento della decisione sulla

promozione dell'accusa occorrono altre prove, questa Camera ordina al

procuratore pubblico la completazione delle informazioni preliminari.

La

completazione delle informazioni preliminari si rende necessaria quando il

decreto di non luogo a procedere è stato erroneamente pronunciato per carenza

dei presupposti processuali o di punibilità (ad esempio: intervenuta

prescrizione, incompetenza territoriale, tardività della querela, azione

ritenuta non punibile), oppure quando il procuratore pubblico ha ritenuto

erroneamente che un fatto, quand'anche venisse accertato, non costituirebbe

reato o quando ha apprezzato erroneamente una circostanza di fatto che, se

accertata correttamente, fonderebbe l'esistenza di seri indizi di colpevolezza,

oppure quando le informazioni preliminari sono carenti nell'accertamento dei

fatti, così da non permettere di stabilire la fondatezza dell'istanza di

promozione dell'accusa o del decreto di non luogo a procedere (REP. 1998 n.

110).

2.

2.1.

Giusta

l'art. 123 cifra 1 CP è punito, a querela di parte, per lesioni semplici

chiunque intenzionalmente cagiona un danno in altro modo - rispetto ai reati di

cui agli art. 122 e 126 CP - al corpo o alla salute di una persona (BSK StGB II

- A. ROTH, Basilea 2003, n. 1 ss. ad art. 123 CP; J. REHBERG / N. SCHMID / A.

DONATSCH, Strafrecht III, 8. ed., Zurigo 2003, p. 37 ss.; G.

STRATENWERTH / G. JENNY, Schweizerisches Strafrecht, BT I, 6. ed., Berna 2003,

§ 3 n. 2 ss.; B. CORBOZ, Les infractions en droit suisse, volume I, Berna

2002, n. 1 ss. ad art. 123 CP; S. TRECHSEL, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar,

2.

ed., Zurigo 1997, n. 1 ss. ad art. 123 CP), ritenuto che in caso di contusioni,

lividi o escoriazioni - al fine di determinare se si tratti di lesioni semplici

o di vie di fatto - occorre esaminare se hanno provocato dolori considerevoli o

pregiudicato l'aspetto della vittima per qualche tempo; in questo ambito la

giurisprudenza riconosce un margine di apprezzamento del giudice (BSK StGB II -

A. ROTH, op. cit., n. 14 ad art. 122 ss. CP, n. 4 e 8 ad art. 123 CP e n. 5 ad

art. 126 CP).

2.2

Come

esposto, il procuratore pubblico ha ritenuto che “(…) la rissa è stata

causata da IS 1 __________, (…), per cui tutto quel che in realtà ne è

conseguito non può essere interamente addebitato a __________ __________,

comunque non esente da biasimo” (decreto di non luogo a procedere

14.3

, p. 2).

Ora,

tale conclusione è solo parzialmente condivisibile: l’istante ammette in

effetti di aver assunto atteggiamenti provocatori nei confronti dell’ex

convivente e del denunciato/querelato e - il 28.7.2002 - di aver proferito al

loro indirizzo le frasi “Bravi, continuate a scialacquare i soldi che un

giorno non ce ne saranno più” e “E tu (__________PI 1), prova

ancora ad offrire droga alle mie figlie e dovrai vedertela con me” (istanza

di promozione dell’accusa 26/27.3.2003, p. 4 s.), asserzioni che avrebbero

indotto quest’ultimo a seguire il qui istante fuori dal locale, dove “(…) è

iniziato il diverbio e poco dopo siamo venuti alle mani. Ci siamo avvinghiati e

siamo caduti per terra, io ero sotto. Non sono riuscito a colpirlo con pugni o

altro; mi trovavo chiaramente in posizione sottomessa. Lui ne approfittava per

colpirmi al volto e al corpo. Rialzandosi mi ha pure tirato un calcio che ho

incassato sul braccio destro. Laura nel frattempo era uscita dal locale e

incitava PI 1 a menarmi. Dopo la zuffa ci siamo pure insultati” (verbale di

interrogatorio 7.10.2002, p. 2, allegato al rapporto di inchiesta di polizia

giudiziaria 7.2.2003, AI 8). Il certificato medico allestito la sera del

28.7.2002

(doc. A, allegato alla denuncia/querela penale 9/12.8.2002, AI 1) attesta

nondimeno (oltre a vie di fatto) lesioni a’ sensi dell’art. 123 cifra 1 CP [segnatamente

con riferimento alla frattura dell’ulna ed eventualmente (BSK StGB II - A.

ROTH, op. cit., n. 12 ad art. 122 ss. CP) alla rottura delle protesi dentarie] -

pregiudizi di tutta evidenza in nesso di causalità naturale ed adeguata con i

fatti (B. CORBOZ, op. cit., n. 16 ad art. 123 CP) -, ciò che impedisce

l’applicazione alla fattispecie dell’art. 177 cpv. 3 CP - secondo cui se

all’ingiuria si è immediatamente risposto con ingiuria o con vie di fatto [e

non con lesioni semplici (BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 18 ad art. 177

CP; S. TRECHSEL, op. cit., n. 8 ad art. 177 CP)], il giudice può mandar esenti

da pena le parti o una di esse -, norma invocata a torto dal magistrato

inquirente (cfr. osservazioni 1.4.2003, p. 2).

__________

PI 1 ha peraltro riferito che “a un certo punto, senza preavviso, è entrato __________

e si è diretto al nostro tavolo. Mi ha, senza motivo, aggredito verbalmente,

pure __________ è stata insultata. Preciso che sono insulti molto pesanti e

offensivi. Dopo essere brevemente uscito, è quindi rientrato per insistere

nell’atteggiamento aggressivo e offensivo; mi sono alzato e l’ho accompagnato

all’esterno. __________ è rimasta al tavolo. All’esterno insisteva negli

insulti e mi opprimeva fisicamente. Per tentare di allontanarlo l’ho spinto

lontano da me. A quel punto ha reagito violentemente colpendomi con uno

schiaffo al viso. A questo punto, pure io ho reagito e mi sono difeso come

meglio credevo. Siamo infatti venuti alle mani e ci siamo reciprocamente

colpiti con pugni e schiaffi. Siamo caduti per terra continuando nella lite.

Dopo breve la “zuffa” si è spenta da sola. Ci siamo rialzati. Io sono rientrato

nell’albergo, mentre __________ si è allontanato” (verbale di interrogatorio

30.8

, p. 3 s.; cfr. anche verbale di interrogatorio 30.8.2002 di __________

__________, p. 2 s., entrambi allegati al rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria

7.2

, AI 8). Si impone pertanto - alla luce del suddetto certificato medico

e ritenuta l’errata valutazione giuridica dei fatti - di ordinare la

completazione delle informazioni preliminari per determinare l’eventuale

applicazione in concreto dell’art. 33 cpv. 1 CP, secondo cui ognuno ha il

diritto di respingere in modo adeguato alle circostanze un'aggressione ingiusta

o la minaccia ingiusta di un'aggressione imminente fatta a sé o ad altri,

rispettivamente dell'art. 33 cpv. 2 CP, secondo cui se chi respinge

l'aggressione ha ecceduto i limiti della legittima difesa, il giudice attenua

la pena secondo il suo libero apprezzamento; se l'eccesso della legittima

difesa può essere attribuito a scusabile eccitazione o a sbigottimento, l'imputato

va esente da pena [BSK StGB II - A. ROTH , op. cit., n. 1 ss. ad art. 33 CP e

16.

ad art. 122 ss. CP; J. REHBERG / N. SCHMID / A. DONATSCH, op. cit., p. 41;

J. REHBERG / A. DONATSCH, Strafrecht I, 7. ed., Zurigo 2001, p. 179 ss.; cfr. anche,

se del caso, art. 64 cpv. 4 CP (BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 18 ad

art. 177 CP; S. TRECHSEL, op. cit., n. 8 ad art. 177 CP)].

3.

3.1.

L’istante

postula inoltre la promozione dell’accusa a’ sensi dell’art. 134 CP [secondo

cui è punito chiunque prende parte ad un'aggressione, a danno di una o più

persone, che ha per conseguenza la morte o la lesione di un aggredito o di un

terzo (BSK StGB II - P. AEBERSOLD, op. cit., n. 4 ss. ad art. 134 CP)].

Ora,

detto reato presuppone, tra l’altro, l’esistenza di almeno due aggressori (BSK

StGB II - P. AEBERSOLD, op. cit., n. 5 e 7 ad art. 134 CP; J. REHBERG / N.

SCHMID / A. DONATSCH, op. cit., p. 62; G. STRATENWERTH / G.

JENNY, op. cit., § 4 n. 40; B. CORBOZ, op. cit., n. 3 ad art. 134 CP; S.

TRECHSEL, op. cit., n. 2 ad art. 134 CP), condizione che nella fattispecie non

appare adempiuta: il fatto che - a dire dell’istante - “siamo caduti per

terra e PI 1 ha cominciato a colpirmi con numerosi pugni in faccia incitato

pure da __________ __________ che nel frattempo era uscita dal locale”

(denuncia/querela penale 9/12.8.2002, p. 2, AI 1; cfr. anche verbale di

interrogatorio 7.10.2002 di __________ IS 1, p. 2, allegato al rapporto di

inchiesta di polizia giudiziaria 7.2.2003, AI 8) non è infatti determinante al

fine di stabilire il numero di aggressori (BSK StGB II - P. AEBERSOLD, op.

cit., n. 7 ad art. 134 CP; G. STRATENWERTH / G. JENNY, op. cit.,

§ 4 n. 41; B. CORBOZ, op. cit., n. 8 ad art. 134 CP; S. TRECHSEL, op.

cit., n. 2 ad art. 134; S. TRECHSEL, op. cit., n. 2 ad art. 134 CP).

La

citata disposizione non entra quindi in considerazione nella fattispecie, per

cui non si impone l’approfondimento dell’ipotesi accusatoria indicata.

3.2

Non

essendo data la prima condizione di ammissibilità dell'istanza, è inoltre

superfluo esaminare la disponibilità di nuove prove da assumere, rispettivamente

la possibilità di approfondimento di prove già acquisite, tale da consentire

l'eventuale passo dall'indizio alla certezza, come alle competenze del giudice

di merito. Il procuratore pubblico non è del resto obbligato ad assumere tutte

le prove, essendo ammesso un apprezzamento anticipato (decisione TF 6P.139/2004

del 28.10.2004; R. HAUSER / E. SCHWERI, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5.

ed., Basilea 2002, § 54 n. 1 e § 55 n. 8 ss.), segnatamente quando la prova è

manifestamente irrilevante, inutile o inidonea a dimostrare fatti pertinenti o

a modificare la convinzione del giudice (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento

del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 25 ad art. 58 CPP e n.

4.

ad art. 79 CPP), come nella fattispecie.

4.

Il

gravame è parzialmente accolto. Tassa di giustizia e spese - ridotte in

considerazione del suo parziale accoglimento - sono a carico di __________ IS 1;

non si assegnano ripetibili.

5.

Con

scritto 18.11/10.12.2003 l’avv. __________ __________, __________ - __________,

ha comunicato di aver assunto il patrocinio del qui istante (cfr. anche scritto

11/14.4.2003 del lic. iur. __________ __________ a __________ IS 1, inviato per

conoscenza a questa Camera). Il legale ha nondimeno omesso di adeguarsi alle

disposizioni di cui alla legge federale sulla libera circolazione degli avvocati,

rispettivamente alla legge sull’avvocatura, come indicatole con lettera

22.12

; non può quindi validamente rappresentare in giudizio __________ IS

1, al quale il presente giudizio sarà pertanto intimato personalmente.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 184 ss. CPP,

123 e 134 CP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,

pronuncia

1.L’istanza

è parzialmente accolta.

§ Il

decreto di non luogo a procedere 14.3.2003 (NLP __________) è parzialmente

annullato ai sensi dei considerandi.

§§ Il

procuratore pubblico completerà le informazioni preliminari e si pronuncerà sul

seguito dell’azione penale.

2.La

tassa di giustizia limitatamente a CHF 250.-- e le spese limitatamente a CHF

50.--, per complessivi CHF 300.-- (trecento), sono poste a carico di __________

IS 1, __________.

3.Rimedio

di diritto:

Il

presente giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al

Tribunale federale. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale

federale entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 272

PPF). La legittimazione e le modalità di ricorso sono rette dagli art. 268 ss.

PPF.

4.Intimazione:

terzi implicati

1. PI 1

2. PI 2

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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