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Decisione

60.2004.297

ricorso in materia di libertà provvisoria. bisogni dell'istruzione (pericolo di collusione e di inquinamento delle prove).

16 settembre 2004Italiano13 min

Source ti.ch

Fatti

E. SCHWERI, op. cit., § 68 n. 13; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 2344 ss.).

10. Nel

presente caso, i rischi di collusione e di inquinamento di prove erano

certamente dati, sia al momento dell’arresto, sia al momento della conferma,

sia al momento della successiva decisione del 12.8.2004 del giudice

dell'istruzione e dell'arresto. In particolare, quest’ultimo correttamente

osservava nella propria decisione anzitutto la reticenza del ricorrente, sia

sui fatti, sia sul proprio consumo di stupefacenti. La successiva ritrattazione

delle proprie dichiarazioni da parte del ricorrente ha evidentemente confermato

questa reticenza, ma soprattutto ha richiesto ulteriori atti d’inchiesta ed ha

certamente allungato i tempi. Questa situazione ha richiesto diverse audizioni

del ricorrente, nonché l’audizione delle altre persone coinvolte, alle quali

dovevano essere contestate le diverse versioni del ricorrente.

L’esistenza

di rischi di collusione e di inquinamento di prove, evidenziati dal procuratore

pubblico ed ammessi dal giudice dell'istruzione e dell'arresto, non erano solo

teorici, ma concreti, al punto che si sono addirittura concretizzati, malgrado lo

stato di detenzione del ricorrente e di __________ __________, a seguito dei

contatti avvenuti tra di loro al __________. Con le inevitabili ripercussioni

negative sull’inchiesta.

11. I

bisogni dell’istruttoria, concretamente i rischi di collusione e di inquinamento

di prove, sono dati certamente fino al momento in cui saranno operati i

confronti tra il ricorrente e __________ __________ per una verso, tra il

ricorrente e __________ __________ per l’altro verso.

Questi

due confronti sono programmati in questi giorni, ed in considerazione del tempo

trascorso non possono essere ulteriormente procrastinati.

12. Accanto

alla necessità di esperire i due surriferiti confronti, avanti al procuratore

pubblico, dall’incarto emergono altri bisogni d’inchiesta.

In

particolare si fa riferimento alla necessità anzitutto di identificare due

persone, i cui dati anagrafici non sono noti, denominati dagli accusati __________

e __________, poi sentirli e contestare al ricorrente ed a __________ __________

le loro eventuali dichiarazioni.

Questi

bisogni d’inchiesta, con il corollario del relativo pericolo di collusione e di

inquinamento delle prove in caso di messa in libertà del ricorrente, sono

effettivi, ma non tali, in una ponderazione degli interessi in gioco, da

giustificare la protrazione della detenzione preventiva del qui ricorrente. Ciò

in particolare in considerazione del fatto che agli atti dell’incarto, per

quanto noto a questa Camera, ci sono poche indicazioni ed elementi per arrivare

in tempi brevi all’identificazione di __________ e di __________, alla loro

audizione, per evitare il pericolo di collusione e di inquinamento, per poi

procedere agli eventuali confronti.

13. Per

concludere, esistono sufficienti motivi d’interesse pubblico, ed in particolare

bisogni d’inchiesta, pericolo di collusione e di inquinamento di prove, per

giustificare la detenzione preventiva fino all’avvenuto confronto tra il

ricorrente e __________ __________ e fra il ricorrente e __________ __________,

ritenuto che gli stessi non debbono essere procrastinati rispetto alle date già

fissate. Dopo di che il ricorrente va messo in libertà provvisoria alle

condizioni - tese a scongiurare o a contenere il pericolo residuo di collusione

e d’inquinamento di prove - di evitare qualsiasi contatto con le altre persone

coinvolte nell'inchiesta (sotto comminatoria dell'eventuale estensione del

procedimento al reato di favoreggiamento giusta l'art. 305 CP), di rimanere

costantemente a disposizione degli inquirenti per qualsiasi ulteriore necessità

e di rendersi reperibile attraverso il patrocinatore. Questa soluzione s’impone

anche in ossequio al principio della proporzionalità.

14. Circa

la durata del carcere preventivo, il Tribunale federale ha stabilito un limite

massimo, ritenendo eccessiva ogni carcerazione preventiva la cui durata

complessiva superi quella della pena privativa della libertà che

presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito (DTF 116 Ia 147

consid. 5a, 113 Ia, 185, 107 Ia 257 consid. 2 e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; Rep.

1980, p. 46 consid. 3b).

Il

protrarsi del carcere preventivo deve comunque obbedire al principio della

proporzionalità, stando al quale la durata dipende anche dalle circostanze

concrete, in particolare, dalla vastità e complessità dell’inchiesta e dal

comportamento dell’arrestato (DTF 107 Ia 259 consid. 3b, 105 Ia 33 consid. 4b).

15. La

necessità di ossequiare il principio della proporzionalità prevale sui bisogni

dell’inchiesta residui, in relazione al pericolo di collusione e di

inquinamento delle prove. Dopo i confronti previsti, non appare più

proporzionata la continuazione della detenzione anche alla luce del principio

della proporzionalità.

16. Il

ricorso viene quindi accolto, in particolare con riferimento anche a quanto

fatto (dal procuratore pubblico e dalla polizia) e da quanto emerso

prevalentemente dopo la decisione del giudice dell'istruzione e dell'arresto,

ed in considerazione del tempo da allora trascorso. Non si prelevano tasse di

giustizia e spese; al ricorrente vengono assegnate le ripetibili.

Per questi

motivi,

visti gli art.

95 ss. e 284 ss. CPP, 1 ss. e 39 lit. f LTG e ogni altra norma applicabile,

pronuncia

1. Il

ricorso è accolto. Di conseguenza __________ RI 1 viene messo in libertà

provvisoria - esperiti i confronti con __________ __________ e __________ __________

- alle seguenti cumulative condizioni:

- evitare

qualsiasi contatto con le altre persone coinvolte nell'inchiesta sotto

comminatoria dell'eventuale estensione del procedimento al reato di

favoreggiamento (art. 305 CP);

- rimanere

costantemente a disposizione degli inquirenti per qualsiasi ulteriore

necessità;

- rendersi

reperibile attraverso il patrocinatore.

Considerandi

2.

Non

si prelevano tassa di giustizia e spese. Lo Stato del Canton Ticino rifonderà

ad __________ RI 1, __________, fr. 300.-- (trecento) a titolo di ripetibili.

3.

Intimazione:

terzi implicati

PI 1

Per la Camera

dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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