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Decisione

60.2005.106

istanza di ricusa nei confronti del giudice dell'istruzione e dell'arresto. legittimazione. tempestività.

18 maggio 2005Italiano16 min

Source ti.ch

Fatti

a. Preliminarmente

occorre considerare che una precedente istanza di ricusa del medesimo istante

nei confronti del medesimo magistrato per la medesima inchiesta è già stata decisa

da questa Camera con sentenza del 28.2.2005 (inc. CRP __________). Contro

questa decisione il qui istante ha proposto ricorso al Tribunale federale (inc.

__________). Per economia di giudizio e semplicità, si rimanda alla precedente

decisione, per non ripetere inutilmente fatti e concetti noti alle parti.

b. L’istanza

di ricusa qui in esame si riferisce ad un inc. MP __________. Come nella precedente

decisione, importa iniziare con una ricostruzione cronologica dei fatti.

c. Il

20.7.2000, la Delegazione tutoria di __________ segnalava al Ministero pubblico

delle possibili irregolarità nella curatela amministrativa a carico di __________.

La curatrice era __________.

Il

procedimento penale conseguentemente aperto era rubricato con il numero inc. MP

__________ ed affidato all’allora procuratore pubblico Edy Meli, in virtù delle

regole di ripartizione dei compiti vigenti al Ministero pubblico. A seguito

dell’esposto e di un sollecito della Delegazione tutoria del 16.1.2001 (AI 4.1),

il procuratore pubblico procedeva con degli atti d’informazione preliminare a

carico di __________, in particolare con due ordini di perquisizione bancari

datati 22.1.2001, indirizzati uno all’__________ (AI 2.1) e l’altro alla __________

(__________) (AI 3.1), con i quali chiedeva anche di indicare il nome del funzionario

competente per le relazioni perquisite. Gli ordini di perquisizione venivano

evasi il 31.1.2001 dall’__________ (AI 2.2) e il 5.3.2001 dalla __________ (AI

3.2), che indicava quale consulente del conto __________.

In

questa fase delle informazioni preliminari a carico di __________, il nome di __________

emergeva nella segnalazione della Delegazione tutoria del 20.7.2000 quale

debitore della curatelata, quale suo gestore patrimoniale, e quale genero di __________

(segnalazione 20.7.2000 p. 1 e 3). L’allegato U della segnalazione del

20.7.2000 è il resoconto manoscritto dell’audizione di __________ da parte della

Delegazione tutoria avvenuta il 16.5.2000, relativa a due importi di CHF

100'000.-- e CHF 20'000.-- finiti a __________. Il nome di __________ emergeva

anche nella deposizione 2.2.2001 del primo teste sentito in questa fase di

informazioni preliminari, ovvero l’avv. __________, amministratore della successione

dell’ex curatelata (verbale A1), deposizione raccolta ancora dall’allora

procuratore pubblico Edy Meli.

L’amministratore

della successione menzionava __________ come debitore della defunta, nei confronti

del quale aveva proceduto per recuperare il credito della successione giungendo

infine ad un accordo, nonché come persona che gestiva i conti della defunta

presso __________ e quale genero di __________.

d. Dall’1.3.2001,

Edy Meli ha assunto la funzione di giudice dell’istruzione e dell’arresto e ha lasciato

il Ministero pubblico.

e. L’inc.

MP __________ (sempre allo stadio delle informazioni preliminari a carico di __________)

è passato al procuratore pubblico Mario Branda. Questi ha disposto ancora una

serie di atti d’informazioni preliminari, sempre a carico unicamente di __________.

f. Il

mattino del 20.9.2001, il procuratore pubblico Mario Branda ha proceduto all’audizione

di __________ in veste di indagata (verbale B.1). La medesima mattina, il

procuratore pubblico ha proceduto ad una prima audizione di __________, in

qualità di teste. Nel corso dell’interrogatorio, la veste procedurale di __________

è diventata quella di indagato (p. 3 del verbale B.2). Il giorno successivo, a

sua richiesta, __________ è stato nuovamente sentito dal magistrato inquirente:

alla fine del verbale (B.3 p. 2) gli è stata promossa l’accusa per titolo di

falsità in documenti ed appropriazione indebita qualificata. Subito dopo, e a

sua richiesta, è stata sentita anche __________. Anche nei suoi confronti (verbale

B.4 p. 2) è stata promossa l’accusa per falsità in documenti ed appropriazione

indebita aggravata. In entrambe queste audizioni, __________ e __________ sono

patrocinati dall’avv. __________ dello studio legale __________ di __________.

g. Nei

giorni immediatamente successivi, a seguito di un esposto del 27.9.2001, è

stato aperto il procedimento penale a carico del qui istante e di __________

(inc. MP __________). Questo procedimento è stato assunto inizialmente dall’allora

procuratore generale Luca Marcellini e successivamente dal procuratore pubblico

Maria Galliani.

h. L’istruzione

formale dell’inc. MP __________ (a carico di __________ e __________) è continuata,

a sé stante (ovvero non congiunta con altri procedimenti), condotta dal procuratore

pubblico Mario Branda, fino al 2.5.2003.

In

quella data il magistrato inquirente ha deciso la disgiunzione dei procedimenti

a carico di __________ e di __________, e ciò in quanto il procedimento nei

confronti di __________ appariva avviato alla conclusione, mentre contro __________

sono stati avviati altri procedimenti, ed egli “è chiamato a rispondere su

altri e più complessi fronti processuali, fronti che oltretutto vedono

coinvolti persone che nulla hanno a che fare con __________”. Per il procuratore

pubblico appariva più opportuno far prevalere il criterio della “connessione

soggettiva” per __________, rispetto al criterio oggettivo che lega __________

ed __________.

i. Il

procedimento inc. MP __________ a carico di __________ è stato assunto agli

atti dell’inc. MP __________ in data 4.6.2001, quale AI 280.

l. Il

procedimento inc. MP __________ a carico di __________ è sfociato nell’atto d’accusa

(ACC __________) del 31.8.2004, ed è attualmente pendente al Tribunale penale

cantonale (TPC).

m. In

data 18.3.2005, il procuratore pubblico Maria Galliani ha decretato il deposito

atti nel procedimento inc. MP __________ a carico dell’avv. IS 1 e di __________,

come risulta in particolare dal riferimento “incarto n.” in alto a sinistra

della medesima decisione.

L’imputazione

è quella di amministrazione infedele qualificata, sub. semplice, commessa a __________

e __________, nel periodo __________.

Con

riferimento a __________, c’è il deposito atti anche per l’inc. MP __________,

per appropriazione indebita qualificata e falsità in documenti, commesse a __________

e __________ nel periodo __________ e __________.

n. Per

il qui istante, con il deposito atti, l’inc. MP __________ concernente il solo

Vice-Direttore __________ è stato riunito nell’inc. MP __________. Il deposito

atti è uno solo e l’inchiesta ora va avanti nello stesso processo.

Preso

atto per la prima volta in data 11.4.2005 dell’inc. MP __________, egli ha

presentato nel termine di 5 giorni un’istanza di ricusa del giudice dell’istruzione

e dell’arresto Edy Meli, essendosi lo stesso occupato dell’inc. MP __________

nei primi mesi del __________. Con riferimento agli art. 40 lit. e e 43 cpv. 1

CPP, l’attuale giudice dell’istruzione e dell’arresto Edy Meli, avendo avuto parte

al processo a suo tempo in qualità di procuratore pubblico, sarebbe escluso ex

lege dall’esercizio del suo ufficio. Non essendosi escluso, egli sarebbe ricusabile.

E ciò con riferimento al fatto che per lo stesso giudice dell’istruzione e

dell’arresto Edy Meli l’esclusione vale anche per le inchieste connesse.

Nel

suo scritto del 12.4.2005, con riferimento al testo del gravame al Tribunale

federale, l’istante contesta la costituzionalità dell’art. 46 cpv . 1 CPP e

della giurisprudenza di questa Camera, con riferimento alla decisione del

28.2.2005 (inc. 60.2004. 393).

o. Nelle

proprie osservazioni, il giudice dell’istruzione e dell’arresto constata

preliminarmente che presso il suo ufficio non è attualmente pendente alcun

reclamo relativo ai procedimenti inc. MP __________ e inc. MP __________.

Sui

fatti il giudice dell’istruzione e dell’arresto osserva come il procedimento di

cui si era occupato a suo tempo era a carico di __________. Il nome di __________

era solo menzionato, ed è solo il 20/21.9.2001 che egli entra nell’inchiesta.

Osserva pure che nella procedura relativa all’ultima decisione da lui prolata

nel procedimento inc. MP __________ (a seguito del ricorso dell’8.11.2004 per

chiedere l’estromissione della parte civile __________), nessuna menzione era

fatta all’inc. MP __________ (acquisito agli atti del procedimento inc. MP __________

quale AI 280). Osserva inoltre come nessuno, neppure il qui istante (che pur

aveva l’accesso agli atti già a partire dal 18.3.2002, AI 167), ha fatto

menzione dell’inc. MP __________.

In

diritto, ribadisce il suo convincimento secondo il quale l’esclusione vale

anche con riferimento ad incarti connessi ex art. 36 CPP. Nel caso concreto,

considerato come l’inc. MP __________ fino al 20.9.2001 era unicamente aperto

contro __________, e solo successivamente contro __________, il giudice

dell’istruzione e dell’arresto si chiede se si tratta di “stesso procedimento”,

lasciando a questa Camera di dare la risposta. In caso di risposta affermativa,

riguardo alla mancata esclusione “motu proprio”, egli precisa di non aver avuto

nessuna informazione o ricordo (nel periodo dall’8.11.2004, data del precedente

reclamo al giudice dell’istruzione e dell’arresto del qui istante, al 12.4.2005,

data della presente istanza) dell’esistenza del procedimento a carico di __________

inc. MP __________, della promozione dell’accusa contro di lui, e dell’acquisizione

agli atti quale AI 280 dell’inc. MP __________ a carico di __________ nell’inc.

MP __________. Anche su questo punto si rimette alla decisione di questa

Camera, chiedendo una sollecita evasione, a motivo di eventuali reclami in

materia di complementi istruttori a seguito del deposito atti.

Considerandi

In

ordine

1.

Si

pone preliminarmente il quesito a sapere se l’istante sia legittimato a

presentare l’istanza di ricusa.

Pacifico

che egli sia accusato nel procedimento (inc. __________) in relazione al quale

è stato decretato il deposito atti. Egli ha quindi un interesse personale e

diretto.

Diversamente

dalla precedente decisione del 28.2.2005 (inc. CRP __________), in questo caso

non è attualmente pendente alcun reclamo presso l’ufficio del giudice

dell’istruzione e dell’arresto.

Inoltre,

la precedente decisione di questa Camera del 28.2.2005 (inc. CRP __________) è

attualmente impugnata presso il TF.

L’ultima

decisone del giudice dell’istruzione e dell’arresto del 16.3.2005 (inc. __________,

presa a seguito del reclamo dell’8.11.2004) non risulta essere stata impugnata.

Vero

che, in virtù dell’art. 41 CPP, il magistrato deve astenersi da qualsiasi atto

giudiziario dal momento in cui viene a conoscenza di una causa di esclusione,

pena la nullità degli atti ulteriormente compiuti.

Per

un verso, nel presente caso, è dato certamente un interesse personale e diretto

del qui istante, ma al momento questo interesse non è attuale, non essendoci

pendente alcun reclamo presso l’ufficio del giudice dell’istruzione e

dell’arresto, ma unicamente virtuale, in vista di possibili ulteriori reclami,

ad esempio in sede di complementi d’istruttoria.

2.

Per

l’altro verso, considerato come l’art. 46 cpv. 1 CPP fissa un termine di cinque

giorni per la presentazione della domanda di ricusa, e considerato l’esito

della precedente istanza di ricusa e di esclusione riguardo alla tempestività,

si comprende che nel presente caso l’istante abbia presentato immediatamente (e

certamente nel termine di 5 giorni dal momento in cui dice di aver preso atto

dell’esistenza dell’inc. MP __________) l’istanza.

3.

Nel

presente caso, pur essendo dato un interesse solo virtuale e non attuale, si

deve comunque ammettere la legittimazione, anche per un principio di logica e

di economia procedurale, per evitare di rimandare a successiva decisione una

questione che certamente si porrà di qui a poco. Ciò vale a maggior ragione con

riferimento all’art. 42 cpv. 2 CPP, in virtù del quale la Camera dei ricorsi

penali deve pronunciarsi sull'esclusione di un giudice anche in mancanza di

qualsiasi domanda, quando vi sia dubbio se egli debba essere escluso per legge.

La questione può comunque rimanere indecisa visto l’esito nel merito.

4.

Sulla

tempestività, il giudice dell’istruzione e dell’arresto osserva come l’istante avesse

accesso agli atti dell’inc. MP __________ già a partire dal 18.3.2002 (AI 167).

Occorre considerare che l’acquisizione agli atti del procedimento inc. MP __________

a carico del solo __________ nel procedimento inc. MP __________ (quale AI 280)

è intervenuta successivamente, in data 4.5.2003.

Non

ci sono elementi che permettano di sostenere che l’istante abbia preso

conoscenza di questo procedimento (AI 280) prima dell’11.4.2005, così come

nello stesso modo lo si deve ammettere per il giudice dell’istruzione e

dell’arresto prima del 12.4.2005.

Nel

merito

5.

L'art.

40.

lit. e CPP prevede che, ogni giudice, procuratore pubblico, segretario od

assessore-giurato è escluso per legge dall’esercitare il suo ufficio quando

abbia avuto parte al processo come magistrato o funzionario della polizia, come

procuratore della parte lesa o difensore (lit. e).

Il

magistrato che viene a conoscenza di una causa che lo esclude, deve astenersi

da qualsiasi atto giudiziario, pena la nullità degli atti giudiziari

ulteriormente compiuti (art. 41 CPP) e deve notificare la sua esclusione alla

Camera dei ricorsi penali che, verificata la causa di esclusione, provvede alla

sua sostituzione (art. 42 CPP).

6.

I

motivi di esclusione sono posti dalla legge, indipendentemente dalla

sussistenza di un rischio di parzialità. Il giudice in questo caso non solo si

deve astenere spontaneamente dal giudizio, ma deve valutare d'ufficio il

realizzarsi di un motivo di esclusione (DTF 117 Ia 411 consid. 2c; J. - F.

POUDRET / S. SANDOZ - MONOD, Commentaire de la loi fédérale d'organisation

judiciaire, Berna 1990, p. 101 e rif.; E. CATENAZZI, Considerazioni sugli istituti

procedurali dell’astensione e della ricusazione in: Festschrift 75 Jahre EVG,

Berna 1992, p. 342).

7.

L’istanza

di ricusa si fonda sul fatto che l’inc. MP __________ e l’inc. MP __________ costituiscono

un medesimo processo, un medesimo procedimento, o almeno dei procedimenti

congiunti, ciò che escluderebbe attualmente il giudice dell’istruzione e

dell’arresto Edy Meli per essere intervenuto in precedenza quale procuratore

pubblico.

8.

La

ricostruzione cronologica degli elementi di fatto permette di concludere che,

alla luce dell’art. 40 lit. e CPP, non si è in presenza di un medesimo

processo, di una medesima procedura, o di procedure connesse con riferimento

alla posizione del giudice dell’istruzione e dell’arresto Edy Meli e del qui

istante.

9.

La

ricostruzione ha permesso anzitutto di constatare che l’intervento dell’allora

procuratore pubblico Edy Meli nel procedimento inc. MP __________,

temporalmente dal 21.7.2000 al 28.2.2001, è avvenuto quando lo stesso era nella

fase delle informazioni preliminari ed era aperto unicamente a carico di __________.

I fatti inchiestati risalgono al periodo dall’__________ al __________. Quando

l’allora procuratore pubblico Edy Meli assunse la funzione di giudice

dell’istruzione e dell’arresto, la fase preliminare dell’inchiesta era consistita

in due ordini di perquisizione (di cui una delle due risposte, quella della __________,

era pervenuta solo dopo la sua partenza dal Ministero pubblico) e

nell’audizione del teste avv. __________.

Si

deve perciò concludere che l’allora procuratore pubblico è intervenuto unicamente

nel procedimento a carico di __________.

In

nessun modo l’allora magistrato inquirente ed ora giudice dell’istruzione e

dell’arresto ha compiuto atti giudiziari nel confronti di __________. Men che

meno ne ha compiuti nei confronti dell’istante.

10.

La

ricostruzione ha permesso anche di stabilire che in nessun momento il

procedimento penale inc. MP __________ a carico di __________ è stato congiunto,

è stato connesso, è stato acquisito nell’inc. MP __________.

Il

procedimento inc. MP __________, inizialmente solo a carico di __________, è

stato esteso anche ad __________ in data 20.9.2001 dal procuratore pubblico

Mario Branda.

Le

posizioni dei due accusati (entrambi hanno assunto tale veste procedurale in data

21.9

) sono state disgiunte in data 2.3.2003, con decisione del medesimo procuratore

pubblico.

Solo

il successivo 4.6.2003 il procedimento a carico di __________ è stato assunto

agli atti del procedimento inc. MP __________ (quale AI 280).

Il

procedimento a carico di __________ è continuato in modo a sé stante, per poi sfociare

in un atto d’accusa il 31.8.2004 (ACC __________).

In

nessun modo il procedimento a carico di __________ è stato congiunto con quello

del qui istante.

11.

Per

un certo periodo, dal 20.9.2001 al 2.5.2003, il procedimento inc. MP __________

riguardava sia __________, sia __________.

Questo

è avvenuto dopo che l’attuale giudice dell’istruzione e dell’arresto aveva

lasciato il Ministero pubblico. Titolare dell’inchiesta per tutto quel periodo

era unicamente il procuratore pubblico Mario Branda. In quel periodo non c’era

però una congiunzione con la posizione del qui istante, o tra l’inc. MP __________

e l’inc. MP __________.

12.

Dopo

la decisione di disgiunzione del 2.5.2003, la posizione di __________ è

confluita (dal 4.6.2003) nel procedimento inc. MP __________. Come risulta

chiaramente, la disgiunzione di __________ dal procedimento a carico di __________

e la successiva acquisizione agli atti del procedimento inc. MP __________ si

fondava unicamente su un criterio di connessione soggettiva, legata unicamente

ed esclusivamente alla persona di __________, per garantirgli il principio

dell’indivisibilità. In nessun modo c’è quindi un legame di connessione con la

posizione del qui istante.

Anzi,

è addirittura il contrario. Come emerge dalla motivazione della decisione di

disgiunzione, la stessa è disposta anche perché gli altri fronti processuali su

cui è impegnato __________ “vedono coinvolte persone che nulla hanno a che

fare con __________”. La decisione di disgiunzione esprime anche

positivamente la volontà di non congiungere la posizione di __________ con

quella del qui istante.

13.

Il

procedimento a carico del qui istante ed il procedimento a carico di __________

non sono il medesimo procedimento. Si riferiscono a fatti diversi, per

imputazioni diverse, condotti da procuratori pubblici diversi, con numero

d’incarto diverso. Non sono neppure incarti connessi tra di loro.

14.

Questa

conclusione non si modifica neppure per il fatto che per un certo periodo (dopo

che Edy Meli aveva già lasciato il Ministro pubblico) __________ era in un

incarto (inc. MP __________) coaccusato con __________, ed in un altro incarto

era coaccusato con il qui istante (inc. MP __________). Questa simultaneità non

ha portato alla congiunzione “sic et simpliciter” dei due procedimenti, ma ad

una disgiunzione (per la posizione di __________) e ad una connessione soggettiva

unicamente per la posizione di __________.

15.

Rispetto

all’istante, il procedimento a carico di __________ è un incarto disgiunto dall’incarto

congiunto del suo coaccusato.

16.

Per

questo motivo, non è dato un caso di esclusione a carico del giudice

dell’istruzione e dell’arresto Edy Meli con riferimento all’istante.

17.

L’istanza

va pertanto respinta. La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli

art. 40 ss. CPP, in particolare 40 lit. e, 42 e 43 CPP, l’art. 39 lit. f LTG ed

ogni altra norma applicabile,

pronuncia

1. L’istanza

è respinta.

2. La

tassa di giustizia di CHF 1'200.-- e le spese di CHF 200.--, per complessivi CHF

1'400.-- (millequattrocento), sono posti a carico dell’avv. IS 1, __________.

3. Intimazione:

terzi implicati

Per la Camera

dei ricorsi penali

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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