60.2005.106
istanza di ricusa nei confronti del giudice dell'istruzione e dell'arresto. legittimazione. tempestività.
18 maggio 2005Italiano16 min
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Numero d'incarto:
60.2005.106
Data decisione, Autorità:
18.05.2005, CRP
Titolo:
istanza di ricusa nei confronti del giudice dell'istruzione e dell'arresto. legittimazione. tempestività.
RICUSA DEL GIUDICE
art. 40 let. e CPP-TI
art. 43 CPP-TI
art. 44 CPP-TI
art. 46 CPP-TI
Incarto n.
60.2005.106
Lugano
18 maggio
2005
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera dei ricorsi penali del
Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Mauro Mini, presidente,
Raffaele Guffi,
Ivano Ranzanici
segretario:
Rocco Filippini, vicecancelliere
sedente per
statuire sull’istanza di ricusa 12/13.4.2005 presentata dall’
IS 1
nei confronti
del giudice dell’istruzione e dell’arresto Edy Meli;
richiamate le
osservazioni 12.4.2005 del giudice dell’istruzione e dell’arresto, con le quali
si rimette al giudizio di questa Camera;
letti ed
esaminati gli atti;
considerato
Fatti
a. Preliminarmente
occorre considerare che una precedente istanza di ricusa del medesimo istante
nei confronti del medesimo magistrato per la medesima inchiesta è già stata decisa
da questa Camera con sentenza del 28.2.2005 (inc. CRP __________). Contro
questa decisione il qui istante ha proposto ricorso al Tribunale federale (inc.
__________). Per economia di giudizio e semplicità, si rimanda alla precedente
decisione, per non ripetere inutilmente fatti e concetti noti alle parti.
b. L’istanza
di ricusa qui in esame si riferisce ad un inc. MP __________. Come nella precedente
decisione, importa iniziare con una ricostruzione cronologica dei fatti.
c. Il
20.7.2000, la Delegazione tutoria di __________ segnalava al Ministero pubblico
delle possibili irregolarità nella curatela amministrativa a carico di __________.
La curatrice era __________.
Il
procedimento penale conseguentemente aperto era rubricato con il numero inc. MP
__________ ed affidato all’allora procuratore pubblico Edy Meli, in virtù delle
regole di ripartizione dei compiti vigenti al Ministero pubblico. A seguito
dell’esposto e di un sollecito della Delegazione tutoria del 16.1.2001 (AI 4.1),
il procuratore pubblico procedeva con degli atti d’informazione preliminare a
carico di __________, in particolare con due ordini di perquisizione bancari
datati 22.1.2001, indirizzati uno all’__________ (AI 2.1) e l’altro alla __________
(__________) (AI 3.1), con i quali chiedeva anche di indicare il nome del funzionario
competente per le relazioni perquisite. Gli ordini di perquisizione venivano
evasi il 31.1.2001 dall’__________ (AI 2.2) e il 5.3.2001 dalla __________ (AI
3.2), che indicava quale consulente del conto __________.
In
questa fase delle informazioni preliminari a carico di __________, il nome di __________
emergeva nella segnalazione della Delegazione tutoria del 20.7.2000 quale
debitore della curatelata, quale suo gestore patrimoniale, e quale genero di __________
(segnalazione 20.7.2000 p. 1 e 3). L’allegato U della segnalazione del
20.7.2000 è il resoconto manoscritto dell’audizione di __________ da parte della
Delegazione tutoria avvenuta il 16.5.2000, relativa a due importi di CHF
100'000.-- e CHF 20'000.-- finiti a __________. Il nome di __________ emergeva
anche nella deposizione 2.2.2001 del primo teste sentito in questa fase di
informazioni preliminari, ovvero l’avv. __________, amministratore della successione
dell’ex curatelata (verbale A1), deposizione raccolta ancora dall’allora
procuratore pubblico Edy Meli.
L’amministratore
della successione menzionava __________ come debitore della defunta, nei confronti
del quale aveva proceduto per recuperare il credito della successione giungendo
infine ad un accordo, nonché come persona che gestiva i conti della defunta
presso __________ e quale genero di __________.
d. Dall’1.3.2001,
Edy Meli ha assunto la funzione di giudice dell’istruzione e dell’arresto e ha lasciato
il Ministero pubblico.
e. L’inc.
MP __________ (sempre allo stadio delle informazioni preliminari a carico di __________)
è passato al procuratore pubblico Mario Branda. Questi ha disposto ancora una
serie di atti d’informazioni preliminari, sempre a carico unicamente di __________.
f. Il
mattino del 20.9.2001, il procuratore pubblico Mario Branda ha proceduto all’audizione
di __________ in veste di indagata (verbale B.1). La medesima mattina, il
procuratore pubblico ha proceduto ad una prima audizione di __________, in
qualità di teste. Nel corso dell’interrogatorio, la veste procedurale di __________
è diventata quella di indagato (p. 3 del verbale B.2). Il giorno successivo, a
sua richiesta, __________ è stato nuovamente sentito dal magistrato inquirente:
alla fine del verbale (B.3 p. 2) gli è stata promossa l’accusa per titolo di
falsità in documenti ed appropriazione indebita qualificata. Subito dopo, e a
sua richiesta, è stata sentita anche __________. Anche nei suoi confronti (verbale
B.4 p. 2) è stata promossa l’accusa per falsità in documenti ed appropriazione
indebita aggravata. In entrambe queste audizioni, __________ e __________ sono
patrocinati dall’avv. __________ dello studio legale __________ di __________.
g. Nei
giorni immediatamente successivi, a seguito di un esposto del 27.9.2001, è
stato aperto il procedimento penale a carico del qui istante e di __________
(inc. MP __________). Questo procedimento è stato assunto inizialmente dall’allora
procuratore generale Luca Marcellini e successivamente dal procuratore pubblico
Maria Galliani.
h. L’istruzione
formale dell’inc. MP __________ (a carico di __________ e __________) è continuata,
a sé stante (ovvero non congiunta con altri procedimenti), condotta dal procuratore
pubblico Mario Branda, fino al 2.5.2003.
In
quella data il magistrato inquirente ha deciso la disgiunzione dei procedimenti
a carico di __________ e di __________, e ciò in quanto il procedimento nei
confronti di __________ appariva avviato alla conclusione, mentre contro __________
sono stati avviati altri procedimenti, ed egli “è chiamato a rispondere su
altri e più complessi fronti processuali, fronti che oltretutto vedono
coinvolti persone che nulla hanno a che fare con __________”. Per il procuratore
pubblico appariva più opportuno far prevalere il criterio della “connessione
soggettiva” per __________, rispetto al criterio oggettivo che lega __________
ed __________.
i. Il
procedimento inc. MP __________ a carico di __________ è stato assunto agli
atti dell’inc. MP __________ in data 4.6.2001, quale AI 280.
l. Il
procedimento inc. MP __________ a carico di __________ è sfociato nell’atto d’accusa
(ACC __________) del 31.8.2004, ed è attualmente pendente al Tribunale penale
cantonale (TPC).
m. In
data 18.3.2005, il procuratore pubblico Maria Galliani ha decretato il deposito
atti nel procedimento inc. MP __________ a carico dell’avv. IS 1 e di __________,
come risulta in particolare dal riferimento “incarto n.” in alto a sinistra
della medesima decisione.
L’imputazione
è quella di amministrazione infedele qualificata, sub. semplice, commessa a __________
e __________, nel periodo __________.
Con
riferimento a __________, c’è il deposito atti anche per l’inc. MP __________,
per appropriazione indebita qualificata e falsità in documenti, commesse a __________
e __________ nel periodo __________ e __________.
n. Per
il qui istante, con il deposito atti, l’inc. MP __________ concernente il solo
Vice-Direttore __________ è stato riunito nell’inc. MP __________. Il deposito
atti è uno solo e l’inchiesta ora va avanti nello stesso processo.
Preso
atto per la prima volta in data 11.4.2005 dell’inc. MP __________, egli ha
presentato nel termine di 5 giorni un’istanza di ricusa del giudice dell’istruzione
e dell’arresto Edy Meli, essendosi lo stesso occupato dell’inc. MP __________
nei primi mesi del __________. Con riferimento agli art. 40 lit. e e 43 cpv. 1
CPP, l’attuale giudice dell’istruzione e dell’arresto Edy Meli, avendo avuto parte
al processo a suo tempo in qualità di procuratore pubblico, sarebbe escluso ex
lege dall’esercizio del suo ufficio. Non essendosi escluso, egli sarebbe ricusabile.
E ciò con riferimento al fatto che per lo stesso giudice dell’istruzione e
dell’arresto Edy Meli l’esclusione vale anche per le inchieste connesse.
Nel
suo scritto del 12.4.2005, con riferimento al testo del gravame al Tribunale
federale, l’istante contesta la costituzionalità dell’art. 46 cpv . 1 CPP e
della giurisprudenza di questa Camera, con riferimento alla decisione del
28.2.2005 (inc. 60.2004. 393).
o. Nelle
proprie osservazioni, il giudice dell’istruzione e dell’arresto constata
preliminarmente che presso il suo ufficio non è attualmente pendente alcun
reclamo relativo ai procedimenti inc. MP __________ e inc. MP __________.
Sui
fatti il giudice dell’istruzione e dell’arresto osserva come il procedimento di
cui si era occupato a suo tempo era a carico di __________. Il nome di __________
era solo menzionato, ed è solo il 20/21.9.2001 che egli entra nell’inchiesta.
Osserva pure che nella procedura relativa all’ultima decisione da lui prolata
nel procedimento inc. MP __________ (a seguito del ricorso dell’8.11.2004 per
chiedere l’estromissione della parte civile __________), nessuna menzione era
fatta all’inc. MP __________ (acquisito agli atti del procedimento inc. MP __________
quale AI 280). Osserva inoltre come nessuno, neppure il qui istante (che pur
aveva l’accesso agli atti già a partire dal 18.3.2002, AI 167), ha fatto
menzione dell’inc. MP __________.
In
diritto, ribadisce il suo convincimento secondo il quale l’esclusione vale
anche con riferimento ad incarti connessi ex art. 36 CPP. Nel caso concreto,
considerato come l’inc. MP __________ fino al 20.9.2001 era unicamente aperto
contro __________, e solo successivamente contro __________, il giudice
dell’istruzione e dell’arresto si chiede se si tratta di “stesso procedimento”,
lasciando a questa Camera di dare la risposta. In caso di risposta affermativa,
riguardo alla mancata esclusione “motu proprio”, egli precisa di non aver avuto
nessuna informazione o ricordo (nel periodo dall’8.11.2004, data del precedente
reclamo al giudice dell’istruzione e dell’arresto del qui istante, al 12.4.2005,
data della presente istanza) dell’esistenza del procedimento a carico di __________
inc. MP __________, della promozione dell’accusa contro di lui, e dell’acquisizione
agli atti quale AI 280 dell’inc. MP __________ a carico di __________ nell’inc.
MP __________. Anche su questo punto si rimette alla decisione di questa
Camera, chiedendo una sollecita evasione, a motivo di eventuali reclami in
materia di complementi istruttori a seguito del deposito atti.
Considerandi
In
ordine
1.
Si
pone preliminarmente il quesito a sapere se l’istante sia legittimato a
presentare l’istanza di ricusa.
Pacifico
che egli sia accusato nel procedimento (inc. __________) in relazione al quale
è stato decretato il deposito atti. Egli ha quindi un interesse personale e
diretto.
Diversamente
dalla precedente decisione del 28.2.2005 (inc. CRP __________), in questo caso
non è attualmente pendente alcun reclamo presso l’ufficio del giudice
dell’istruzione e dell’arresto.
Inoltre,
la precedente decisione di questa Camera del 28.2.2005 (inc. CRP __________) è
attualmente impugnata presso il TF.
L’ultima
decisone del giudice dell’istruzione e dell’arresto del 16.3.2005 (inc. __________,
presa a seguito del reclamo dell’8.11.2004) non risulta essere stata impugnata.
Vero
che, in virtù dell’art. 41 CPP, il magistrato deve astenersi da qualsiasi atto
giudiziario dal momento in cui viene a conoscenza di una causa di esclusione,
pena la nullità degli atti ulteriormente compiuti.
Per
un verso, nel presente caso, è dato certamente un interesse personale e diretto
del qui istante, ma al momento questo interesse non è attuale, non essendoci
pendente alcun reclamo presso l’ufficio del giudice dell’istruzione e
dell’arresto, ma unicamente virtuale, in vista di possibili ulteriori reclami,
ad esempio in sede di complementi d’istruttoria.
2.
Per
l’altro verso, considerato come l’art. 46 cpv. 1 CPP fissa un termine di cinque
giorni per la presentazione della domanda di ricusa, e considerato l’esito
della precedente istanza di ricusa e di esclusione riguardo alla tempestività,
si comprende che nel presente caso l’istante abbia presentato immediatamente (e
certamente nel termine di 5 giorni dal momento in cui dice di aver preso atto
dell’esistenza dell’inc. MP __________) l’istanza.
3.
Nel
presente caso, pur essendo dato un interesse solo virtuale e non attuale, si
deve comunque ammettere la legittimazione, anche per un principio di logica e
di economia procedurale, per evitare di rimandare a successiva decisione una
questione che certamente si porrà di qui a poco. Ciò vale a maggior ragione con
riferimento all’art. 42 cpv. 2 CPP, in virtù del quale la Camera dei ricorsi
penali deve pronunciarsi sull'esclusione di un giudice anche in mancanza di
qualsiasi domanda, quando vi sia dubbio se egli debba essere escluso per legge.
La questione può comunque rimanere indecisa visto l’esito nel merito.
4.
Sulla
tempestività, il giudice dell’istruzione e dell’arresto osserva come l’istante avesse
accesso agli atti dell’inc. MP __________ già a partire dal 18.3.2002 (AI 167).
Occorre considerare che l’acquisizione agli atti del procedimento inc. MP __________
a carico del solo __________ nel procedimento inc. MP __________ (quale AI 280)
è intervenuta successivamente, in data 4.5.2003.
Non
ci sono elementi che permettano di sostenere che l’istante abbia preso
conoscenza di questo procedimento (AI 280) prima dell’11.4.2005, così come
nello stesso modo lo si deve ammettere per il giudice dell’istruzione e
dell’arresto prima del 12.4.2005.
Nel
merito
5.
L'art.
40.
lit. e CPP prevede che, ogni giudice, procuratore pubblico, segretario od
assessore-giurato è escluso per legge dall’esercitare il suo ufficio quando
abbia avuto parte al processo come magistrato o funzionario della polizia, come
procuratore della parte lesa o difensore (lit. e).
Il
magistrato che viene a conoscenza di una causa che lo esclude, deve astenersi
da qualsiasi atto giudiziario, pena la nullità degli atti giudiziari
ulteriormente compiuti (art. 41 CPP) e deve notificare la sua esclusione alla
Camera dei ricorsi penali che, verificata la causa di esclusione, provvede alla
sua sostituzione (art. 42 CPP).
6.
I
motivi di esclusione sono posti dalla legge, indipendentemente dalla
sussistenza di un rischio di parzialità. Il giudice in questo caso non solo si
deve astenere spontaneamente dal giudizio, ma deve valutare d'ufficio il
realizzarsi di un motivo di esclusione (DTF 117 Ia 411 consid. 2c; J. - F.
POUDRET / S. SANDOZ - MONOD, Commentaire de la loi fédérale d'organisation
judiciaire, Berna 1990, p. 101 e rif.; E. CATENAZZI, Considerazioni sugli istituti
procedurali dell’astensione e della ricusazione in: Festschrift 75 Jahre EVG,
Berna 1992, p. 342).
7.
L’istanza
di ricusa si fonda sul fatto che l’inc. MP __________ e l’inc. MP __________ costituiscono
un medesimo processo, un medesimo procedimento, o almeno dei procedimenti
congiunti, ciò che escluderebbe attualmente il giudice dell’istruzione e
dell’arresto Edy Meli per essere intervenuto in precedenza quale procuratore
pubblico.
8.
La
ricostruzione cronologica degli elementi di fatto permette di concludere che,
alla luce dell’art. 40 lit. e CPP, non si è in presenza di un medesimo
processo, di una medesima procedura, o di procedure connesse con riferimento
alla posizione del giudice dell’istruzione e dell’arresto Edy Meli e del qui
istante.
9.
La
ricostruzione ha permesso anzitutto di constatare che l’intervento dell’allora
procuratore pubblico Edy Meli nel procedimento inc. MP __________,
temporalmente dal 21.7.2000 al 28.2.2001, è avvenuto quando lo stesso era nella
fase delle informazioni preliminari ed era aperto unicamente a carico di __________.
I fatti inchiestati risalgono al periodo dall’__________ al __________. Quando
l’allora procuratore pubblico Edy Meli assunse la funzione di giudice
dell’istruzione e dell’arresto, la fase preliminare dell’inchiesta era consistita
in due ordini di perquisizione (di cui una delle due risposte, quella della __________,
era pervenuta solo dopo la sua partenza dal Ministero pubblico) e
nell’audizione del teste avv. __________.
Si
deve perciò concludere che l’allora procuratore pubblico è intervenuto unicamente
nel procedimento a carico di __________.
In
nessun modo l’allora magistrato inquirente ed ora giudice dell’istruzione e
dell’arresto ha compiuto atti giudiziari nel confronti di __________. Men che
meno ne ha compiuti nei confronti dell’istante.
10.
La
ricostruzione ha permesso anche di stabilire che in nessun momento il
procedimento penale inc. MP __________ a carico di __________ è stato congiunto,
è stato connesso, è stato acquisito nell’inc. MP __________.
Il
procedimento inc. MP __________, inizialmente solo a carico di __________, è
stato esteso anche ad __________ in data 20.9.2001 dal procuratore pubblico
Mario Branda.
Le
posizioni dei due accusati (entrambi hanno assunto tale veste procedurale in data
21.9
) sono state disgiunte in data 2.3.2003, con decisione del medesimo procuratore
pubblico.
Solo
il successivo 4.6.2003 il procedimento a carico di __________ è stato assunto
agli atti del procedimento inc. MP __________ (quale AI 280).
Il
procedimento a carico di __________ è continuato in modo a sé stante, per poi sfociare
in un atto d’accusa il 31.8.2004 (ACC __________).
In
nessun modo il procedimento a carico di __________ è stato congiunto con quello
del qui istante.
11.
Per
un certo periodo, dal 20.9.2001 al 2.5.2003, il procedimento inc. MP __________
riguardava sia __________, sia __________.
Questo
è avvenuto dopo che l’attuale giudice dell’istruzione e dell’arresto aveva
lasciato il Ministero pubblico. Titolare dell’inchiesta per tutto quel periodo
era unicamente il procuratore pubblico Mario Branda. In quel periodo non c’era
però una congiunzione con la posizione del qui istante, o tra l’inc. MP __________
e l’inc. MP __________.
12.
Dopo
la decisione di disgiunzione del 2.5.2003, la posizione di __________ è
confluita (dal 4.6.2003) nel procedimento inc. MP __________. Come risulta
chiaramente, la disgiunzione di __________ dal procedimento a carico di __________
e la successiva acquisizione agli atti del procedimento inc. MP __________ si
fondava unicamente su un criterio di connessione soggettiva, legata unicamente
ed esclusivamente alla persona di __________, per garantirgli il principio
dell’indivisibilità. In nessun modo c’è quindi un legame di connessione con la
posizione del qui istante.
Anzi,
è addirittura il contrario. Come emerge dalla motivazione della decisione di
disgiunzione, la stessa è disposta anche perché gli altri fronti processuali su
cui è impegnato __________ “vedono coinvolte persone che nulla hanno a che
fare con __________”. La decisione di disgiunzione esprime anche
positivamente la volontà di non congiungere la posizione di __________ con
quella del qui istante.
13.
Il
procedimento a carico del qui istante ed il procedimento a carico di __________
non sono il medesimo procedimento. Si riferiscono a fatti diversi, per
imputazioni diverse, condotti da procuratori pubblici diversi, con numero
d’incarto diverso. Non sono neppure incarti connessi tra di loro.
14.
Questa
conclusione non si modifica neppure per il fatto che per un certo periodo (dopo
che Edy Meli aveva già lasciato il Ministro pubblico) __________ era in un
incarto (inc. MP __________) coaccusato con __________, ed in un altro incarto
era coaccusato con il qui istante (inc. MP __________). Questa simultaneità non
ha portato alla congiunzione “sic et simpliciter” dei due procedimenti, ma ad
una disgiunzione (per la posizione di __________) e ad una connessione soggettiva
unicamente per la posizione di __________.
15.
Rispetto
all’istante, il procedimento a carico di __________ è un incarto disgiunto dall’incarto
congiunto del suo coaccusato.
16.
Per
questo motivo, non è dato un caso di esclusione a carico del giudice
dell’istruzione e dell’arresto Edy Meli con riferimento all’istante.
17.
L’istanza
va pertanto respinta. La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza.
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamati gli
art. 40 ss. CPP, in particolare 40 lit. e, 42 e 43 CPP, l’art. 39 lit. f LTG ed
ogni altra norma applicabile,
pronuncia
1. L’istanza
è respinta.
2. La
tassa di giustizia di CHF 1'200.-- e le spese di CHF 200.--, per complessivi CHF
1'400.-- (millequattrocento), sono posti a carico dell’avv. IS 1, __________.
3. Intimazione:
terzi implicati
Per la Camera
dei ricorsi penali
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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