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Decisione

60.2005.239

ricorso contro la decisione di entrata in materia e esecuzione in materia di assistenza giudiziaria internazionale penale. ricevibilità. pregiudizio immediato ed irreparabile.

17 ottobre 2005Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

a.Con

domanda del 27.6.2005 la Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario

di __________ ha chiesto assistenza internazionale nel quadro di un

procedimento a carico di RI 1 per titolo di concussione in relazione

all’indebito ottenimento, in qualità di responsabile del “progetto __________”

(dal giugno 1986 all’agosto 1989) e dell’“Area __________” dal settembre 1989

al giugno 1990 della società __________, concessionaria del Ministero delle

finanze, di somme di denaro di sei miliardi di __________ circa da società del

consorzio __________. subappaltatrici. Il procedimento è allo stadio del rinvio

a giudizio.

Con

la richiesta di assistenza l’autorità rogante chiede di poter accedere agli

atti dell’inchiesta aperta dal Ministero pubblico del Canton Ticino a carico di

__________ (inc. MP__________) rilevanti per i reati ascritti a RI 1 in __________

e per eventualmente promuovere un procedimento a carico di __________ per

titolo di riciclaggio.

b.

Con la decisione qui impugnata, il procuratore

pubblico ha deciso l’entrata in materia, ammettendo la consultazione

dell’incarto e l’estrazione di copie dall’inc. MP.__________ (punto 2),

consentendo la presenza dei rappresentanti dell’autorità rogante all’esame ed

alla cernita degli atti (punto 4.1), nonché ordinando il sequestro di due relazioni

bancarie e di un pacchetto azionario (punto 4.2.).

c.

Contro la decisione del procuratore pubblico

è insorto RI 1, con gravame a questa Camera del 21/22.7.2005. Nel medesimo il

ricorrente riferisce di essere stato convenuto in causa l’11.2.1996 a __________

per oltre 4 miliardi di __________. La richiesta sarebbe stata respinta con

sentenza 27.1.2001, depositata il 20.3.2001.

Per

questo motivo, a titolo prudenziale, il ricorrente avrebbe occultato parte del

proprio patrimonio nel nostro paese, tramite __________ In tal senso il

ricorrente ha aperto un primo conto (__________presso la __________ in data

18.4.1996) sul quale ha conferito procura individuale a __________. Su questo

conto sarebbe dovuto confluire l’importo di 5,35 miliardi di __________.

Ha

aperto in medesima data un altro conto (__________presso __________ in data

18.4.1996) sul quale ha poi trasferito, in modo ufficiale e con bonifico

bancario, un miliardo di __________, importo regolarmente dichiarato al fisco __________.

Su detto conto ha inizialmente conferito procura a __________ __________ __________,

revocandola poi in data 7.1.2005.

Presso

la banca __________ __________ __________ __________ ha aperto subito dopo (il

15.5.1996 ed il 16.5.1996) una relazione __________ di cui lui stesso è titolare,

con una rubrica __________ di cui il qui ricorrente (ignaro del tutto) è ADE. I

fondi che dovevano pervenire sul conto __________ presso la banca __________

sono finiti (in data 20.5.1996) sul conto __________ presso la medesima banca,

e poi successivamente prelevati.

Scoppiato

il caso __________ __________ presso la banca __________, alle prime verifiche

in banca, è emerso che i fondi non erano pervenuti sulla relazione__________ ma

sulla rubrica __________ del conto __________ e da lì sono usciti.

A

seguito della denuncia presentata dal qui ricorrente al Ministero pubblico, è

emerso che di detti fondi si è appropriato __________. Per il ricorrente

anzitutto i fondi sull’altra relazione (__________presso __________) non hanno

nulla a che vedere con il procedimento penale pendente (inc. MP __________) a

cui fa riferimento la domanda di assistenza. Il sequestro di questa relazione

sarebbe perciò contrario al principio della proporzionalità e dell’adeguatezza,

in quanto colpirebbe una sostanza estranea ai fatti “sub iudice”. Il sequestro

impedirebbe al ricorrente di attingere al conto sequestrato per far fronte alle

proprie esigenze secondo le proprie necessità, quali pagamento di oneri fiscali,

investimento, ecc. Per il ricorrente, neppure l’autorità rogante avrebbe

chiesto il sequestro della relazione __________, i cui averi non hanno nulla a

che vedere con i rapporti tra RI 1 e __________, oggetto dell’inchiesta

condotta dal procuratore pubblico. Per questi motivi il ricorrente chiede il dissequestro

della relazione __________.

d.

Con le proprie osservazioni il procuratore

pubblico contesta le argomentazioni del ricorrente. Precisa che il sequestro

della relazione __________ sarebbe avvenuto sulla base delle risultanze del

procedimento da lui condotto in Svizzera. Le autorità roganti procedono contro RI

1 per un’ipotesi di concussione per importi di 6 miliardi di __________, e

considerato come nel 1996 siano arrivati nel nostro paese 6,35 miliardi di __________

(5,35 miliardi di __________ su __________, 1 miliardo di __________ su __________)

sarebbe già dato un legame anche tra i fondi su __________ e i fatti oggetto

del procedimento __________. Le spiegazioni fornite da __________ nel contesto

del procedimento Svizzero circa il trasferimento dei fondi provento di tangenti,

in parte in modo ufficiale (__________), in parte no (__________), rafforzerebbero

il legame tra i fondi sequestrati e l’ipotesi di reato perseguita dalle

autorità roganti.

Sui

fondi depositati su __________ RI 1 non avrebbe fornito indicazioni circa la

loro provenienza: le circostanze di tempo indicherebbero una loro connessione

con i fatti oggetto dell’inchiesta __________. Il procuratore pubblico ritiene

che per gli importi, la modalità e la tempistica dei trasferimenti, come pure

per le dichiarazioni emerse nell’inchiesta da lui condotta in Svizzera, vi sono

sufficienti indizi per ritenere che le somme arrivate nel nostro paese, e

quindi anche quella finita sul conto __________, possano essere correlate con

l’ipotesi accusatoria di concussione. A suo giudizio, il ricorrente non motiverebbe

in modo sufficiente perché il sequestro gli procurerebbe un danno immediato ed

irreparabile: tale comunque non sarebbe l’impossibilità di attingere a fondi

per far fronte alle proprie esigenze.

e.

Nelle proprie osservazioni, dopo aver

ricordato la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di danno

immediato ed irreparabile, l’UFG rileva come il ricorrente non faccia valere

elementi specifici e concreti, ma si limiti ad affermazioni del tutto

generiche. Per questo motivo il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.

Anche nel merito il ricorso andrebbe respinto, in quanto l’assistenza

internazionale può essere rifiutata se (in questo caso) i fondi non avessero

rapporto alcuno con l’infrazione perseguita all’estero o non fossero propri a

far proseguire l’inchiesta. Ciò che non è il caso. Non spetta inoltre al

all’autorità rogata decidere se il blocco degli averi possa essere o meno

necessario o utile all’inchiesta estera. Gli argomenti sollevati nel merito dal

ricorrente potranno, se del caso, essere esaminati nel contesto della decisione

finale.

in

diritto

1.

L’art. 80e lit. b AIMP dispone che le

decisioni incidentali, in particolare dei sequestri, anteriori

alla decisione finale, sono impugnabili in caso di

pregiudizio immediato e irreparabile, nel termine di dieci giorni dalla sua

comunicazione (art. 80k AIMP). Spetta al ricorrente

dimostrare o perlomeno rendere verosimile, sulla base

di elementi specifici e concreti, che il sequestro di beni gli causa un

pregiudizio immediato e irreparabile e dimostrare che tale nocumento non potrà

essere sanato mediante un giudizio che annulli, se del caso, la pedissequa

decisione di chiusura (DTF 130 II 329 consid. 2, DTF 128 II 353 consid. 3 e riferimenti;

R. ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 2.

ed., Berna 2004, n. 296 e 297 pag. 339 e 342).

Considerandi

2.

Nel presente caso il ricorso è stato

presentato nel termine di dieci giorni previsto dall’art. 80k AIMP. Il ricorrente,

in quanto titolare ed ADE della relazione __________ presso __________ posta

sotto sequestro, ed al contempo anche quale rinviato a giudizio nel procedimento

nello Stato rogante, è certamente legittimato a ricorrere, in quanto toccato

direttamente e personalmente in un interesse degno di protezione dalla misura

impugnata.

3.

Il

ricorrente si limita a sostenere che la misura disposta dal procuratore

pubblico non gli permette di attingere al conto sequestrato (__________) per

far fronte alle proprie esigenze secondo le proprie necessità, quali pagamento

di oneri fiscali, investimento, ecc. Al ricorso sono poi allegati dei moduli di

pagamento per le imposte riferite agli anni 2001, 2002, 2003 e 2004.

È

pacifico che le necessità d’investimento, non meglio specificate, non assurgano

certo a danno immediato ed irreparabile.

È

pure pacifico che nemmeno il pagamento di imposte per i quattro anni precedenti

siano tali da generare un danno irreparabile ed immediato.

Più

in generale, non è stato dimostrato che il conto __________ sia stato, in un

qualche modo almeno, in passato, usato per far fronte ad esigenze come quelle

indicate nell’impugnativa e secondo specifiche necessità del ricorrente. Già

per questo motivo il ricorso deve essere dichiarato irricevibile come

correttamente sostenuto dall’UFG.

4.

A titolo

abbondanziale, ed anche nel merito, va anzitutto premesso che la pertinenza dei

fondi sul conto __________ dev’essere valutata rispetto ai fatti oggetto

dell’inchiesta del paese rogante a carico di RI 1 (come correttamente fatto dal

procuratore pubblico) e non già rispetto all’inchiesta condotta dal procuratore

pubblico nel paese rogato a carico di __________ (come vorrebbe il ricorrente).

Le

circostanze di tempo (identiche per l’apertura dei conti, vicine per il

trasferimento, immediatamente successive all’inizio del contenzioso aperto a __________),

gli importi (5,35 miliardi di __________ ad __________, 1 miliardo di __________

a __________, a fronte di un’ipotesi di concussione per 6 miliardi di __________

circa) e le modalità dei due trasferimenti (un trasferimento ufficiale ed uno

no), in relazione anche alle deposizioni di __________ __________ __________

(verbali del 12.1.2005 p. 2, AI 5 inc. MP.__________, verbali 26.1.2005 p. 1 AI

14.

inc. MP.__________), non escludono un nesso oggettivo tra gli averi sul

conto __________ e le ipotesi di reato. Di modo che, in primo giudizio allo

stadio attuale della rogatoria, non si può certo ritenere che il sequestro del

conto__________ violi il principio della proporzionalità o dell’adeguatezza.

5.

Tenuto

conto di quanto sopra esposto, il ricorso è da dichiararsi irricevibile. La

tassa di giustizia e le spese sono a carico del ricorrente, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge citati, nonché ogni altra norma

applicabile, sulla tassa di giustizia e spese gli art. 1 ss. e 39 lit. f LTG, 2

LALAIMP, 9 - 18 CPP,

pronuncia

1. Il

ricorso è irricevibile.

2. La

tassa di giustizia di CHF 1'200.-- e le spese di CHF 150.--, per complessivi

CHF 1'350.-- (milletrecentocinquanta), sono poste a carico di RI 1, __________.

3. Intimazione:

terzi

implicati

PI 1

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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